IL SIGNORAGGIO: UNA BUFALA O NO ?

DI PIETRO CAMBI
crisis.blogosfere.it/

Uno spettro si aggira per i circoletti che raccolgono i poveri implumi, incolti, ignari,  inetti cittadini, cercando, del tutto vanamente, di decifrare l’ineffabile complessità del Tutto, declinata semanticamente in una ontologica ricerca del metafisico, distillata, apoditticamente, nella icastica, seppur efficace esclamazione “So’ tutti ladri e ce stanno a frega’ li sordi a noi che non li avemo!!!“.

Questo fantasma si chiama SIGNORAGGIO.

Un commentatore di un post precedente, mi ha linkato un sito dove si smonta in modo molto professionale la cosidetta “bufala del signoraggio“, facendo presente che i teorici del complotto del signoraggio sono noti fascisti o parafascisti, poveri taxisti paranoidi, mentecatti allo sbando e ciarpame intellettuale di recupero vario.
A parte il fatto che un paio di signoraggisti li conosco e non sono né deliranti coldiretti né mascelluti propugnatori della soluzione finale al problema bancario/masso/giudaico, nella mia, ancor breve, carriera da blogger ho comunque imparato che quando si ricopre di contumelie un avversario, quando si punta alla distruzione semantica, culturale e sociale di chi la pensa diversamente, qualcosa di vero, che fa male ed infastidisce, in quello che dice quell’avversario, c’è.

Questo è tanto più vero con coloro che sono impresentabili e moralmente ci ripugnano, e deve essere SEMPRE riconosciuto soprattutto quando, come e perchè non ci piace ammetterlo. Non vi dico niente di nuovo.

Il successo delle terribili ideologie che hanno devastato il nostro continente nel secolo scorso era ANCHE dovuto al fatto di fondere fatti reali ed analisi corrette con estrapolazioni deliranti, criminali e delittuose, in un coacervo idealistico/attraente.

Insomma, se è vero che alcuni complottisti del signoraggio esagerano è pur vero che il signoraggio, di per sé, non è una bufala.

E’ un fatto, un dato certo dell’attuale sistema economico, come le tasse, le imposte, l’evasione e l’io speriamo che me la cavo.

Vediamo se riesco a chiarire il punto.

Il Signoraggio 4 dummies

In sintesi: Se stampo pezzi di carta che mi costano, come complessivo della loro realizzazione, mezzo euro l’uno e ci scrivo sopra 100 euro e qualcuno dice che quei pezzi di carta sono DENARO, ecco che ho appena esercitato un diritto, di stampo feudale per alcuni (di qui il termine signoraggio), quello di stampare moneta con un valore nominale diverso da quello reale, cosi realizzando un sonoro utile.

Questo, è bene chiarire, è un FATTO.

Un fatto ovviamente un filo complicato ma resta il fatto che stampare moneta, specialmente ora che questa stampa è scollegata da beni reali ad essa collegabili, è una ottima fonte di reddito.

Resta quindi da capire a chi va questo reddito, in particolare in Italia.

Per partire da una base sufficientemente stabile, condivisa ed “aperta” partiamo quindi dall’immancabile Wikipedia.

E partiamo dai fatti, DAI FATTI, ripeto.

Quindi, saltati a pie’ pari i Sussi&Biribissi, i batti& ribatti, i bi&ba, andiamo alle interrogazioni parlamentari RECENTI , in merito al signoraggio ed andiamo alla risposta UFFICIALE del governo del tempo, da parte dell’allora Viceministro dell’economia e delle finanze: Roberto Pinza, che potrete cercarvi a conferma da soli:

“Per quanto concerne il quesito relativo al reddito dei «diritti di signoraggio» realizzato dalla Banca Centrale Europea e quanto di questo reddito sia stato redistribuito tra le Banche Centrali Nazionali, si precisa che con Decisione ECB/2001/15, la BCE ha regolamentato l’allocazione all’interno dell’Eurosistema delle banconote in euro in circolazione. Essa attribuisce alla BCE una quota pari all’8 per cento delle banconote in euro messe in circolazione dalle Banche centrali Nazionali; il restante 92 per cento viene ripartito fra le Banche centrali nazionali in proporzioni pari alle rispettive quote di partecipazione al capitale della BCE capital key.
Sulla propria quota di banconote in euro, la BCE ricava un reddito da signoraggio
le cui modalità di redistribuzione sono ora contenute nella Decisione ECB/2005/11. Essa prevede che il signoraggio della BCE debba essere redistribuito alle BCN in proporzione al rispettivo capital key, a meno che il Consiglio direttivo decida di trattenerne (in tutto o in parte) il relativo ammontare a causa di: a) una perdita d’esercizio della BCE o un utile netto inferiore all’importo del signoraggio; b) una assegnazione al Fondo di accantonamento a fronte dei rischi di cambio, di tasso d’interesse e di prezzo sull’oro.”

Quindi:

1) Il reddito da Signoraggio è una REALTA’. Punto ed a capo.

2) Tale reddito per il 92% entra direttamente nelle casse degli Istituti Nazionali, mentre per l’8% in quelle della BCE, che provvede a redistribuirlo alle banche centrali Nazionali (BCN) in proporzione alle loro quote.

Potrà interessare che la Banca d’Italia ha versato circa 700 milioni di euro come quota capitale della Banca Europea, su un totale di SOLI 4 miliardi di euro.

Pochissimo, non trovate?

Non vi sembra incredibile che un istituto ENORME come la BCE abbia un capitale sociale di partenza di soli 4 miliardi di euro?

Ah, beh, ma ovviamente questo capitale è stato congruamente rimpinguato da altri redditi, che vanno ad accumularsi nelle riserve valutarie… indovinate un po’… eh si: si tratta ANCHE di reddito da signoraggio, guarda un poco.

Fino a qui, comunque, abbiamo solo un poco di mal di testa ed una vago senso di nausea, ma tutto sembra restare solidamente in mani pubbliche.

E in Italia?

Beh innanzitutto sapete quale è il Capitale sociale della Banca D’Italia?

Tenetevi forte: è di ben 156.000 Euro.

Ovvero 56.000 in più, chissà perchè, del minimo di legge per fondare una SPA.

Anche qui non mi invento nulla.

Nella stessa risposta ad interrogazione parlamentare, infatti, leggiamo:

la partecipazione al capitale della Banca d’Italia è disciplinata dagli articoli 3 e 49 dello Statuto. Il capitale, di ammontare pari a 156.000 euro, è rappresentato da 300.000 quote di partecipazione nominative di 0,52 euro ciascuna. La disciplina della titolarità delle quote di partecipazione fa rinvio alle disposizioni legislative. È, altresì, stabilito che la cessione di quote del capitale avviene solo previo consenso del Consiglio Superiore e su proposta del Direttore «nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e di una equilibrata distribuzione».

Sul rispetto dell’autonomia etc etc: beh, vi ricorderete, spero, lo scandalicchio che coinvolse il penultimo Governatore Fazio..

Di fatto il reddito da signoraggio viene restituito allo Stato in buona misura, sotto forma di imposte e tasse varie, mentre una quota che oscilla dal 20 al 40% va ad aumentare le riserve della Banca D’Italia e solo una infima parte costituisce rendita per gli azionisti PRIVATI della banca stessa, ovvero la stragrande maggioranza dei principali istituti di credito italici.

Chiarisco facendo riferimento a Wikipedia, essendo quanto ivi riportato facilmente verificabile nello Statuto della Banca D’Italia : Il signoraggio derivante dall’emissione diretta di moneta da parte dello stato viene incassato da questo, mentre quello derivante dall’emissione di moneta da parte della banca centrale viene in parte prelevato dalla stato, sotto forma d’imposta, e il rimanente resta alla banca centrale, dove viene utilizzato per coprire i costi di funzionamento e, per l’eventuale parte eccedente, costituisce utile netto. Poiché di solito le banche centrali sono enti pubblici (come la Banca di Francia) o società di capitali il cui capitale è interamente (come la Banca del Canada) o in maggioranza (come la Banca Nazionale Svizzera) di proprietà statale, anche tale utile finisce per essere incassato, in tutto o in parte, dallo stato. La Banca d’Italia è un ente pubblico (lo statuto parla di istituto di diritto pubblico) i cui partecipanti possono anche essere dei privati; infatti, al suo capitale partecipano sia enti pubblici che, soprattutto, privati [3]. Tuttavia, una volta pagate le imposte, lo statuto concede di distribuire ai partecipanti solo una minima parte degli utili netti annuali, cioè al massimo 15.600 (quindicimilaseicento) euro da spartirsi tra tutti in base alle quote possedute. Quindi praticamente degli utili netti, dal 20 al 40% viene aggiunto alle riserve valutarie ordinarie e/o straordinarie dell’istituto e la parte restante (dal 60% all’80%) viene trasferita al pubblico erario.

Quindi, ricapitolo:

1) In Italia il reddito da signoraggio E’ UNA REALTA’ e, per una percentuale oscillante tra il 20 e il 40% va a costituire la riserva valutaria della Banca D’Italia.

Quindi: dove è il complotto delle banche etc etc, visto che tutto il reddito resta in mano ad un istituto di diritto pubblico, come con recente sentenza è stato ribadito essere la Banca D’Italia, nonostante sia a capitali totalmente privati?

Beh, suvvia, non stiamo a menar tanto il can per l’aia.

Chi è il prestatore di ultima istanza?

Chi garantisce per la solidità dell’assetto bancario italico?

Chi certifica  la solidità o meno di un dato Istituto?

Insomma è evidente: per me, blogger e cittadino, il reddito da signoraggio ESISTE, viene riscosso in modo invisibile a tutti i cittadini e va a costituire un tesoretto di cui usufruiscono, con tassi risibili, quando e se necessario, sulla base di “indipendenti valutazioni” del suo Governatore, in primo luogo gli azionisti di Bankitalia stessa.

Non sarà un complotto: certo è un ottimo affare e una bella garanzia di trovare copertura, con i NOSTRI soldi, in caso di bisogno.

Questo, se ci pensate, ci fornisce qualche indizio sul motivo per il quale i famosi “Tremonti bonds” sono stati tanto orgogliosamente rifiutati dalle banche nostrane. Avere un tale tesoretto “indipendente” a cui attingere in caso di bisogno, senza bisogno di chiedere alla politica aiuta… eccome se aiuta.

Ma a noi?

Chi ci aiuta, a noi meschinelli?

Beh: il grido di dolore che citavo all’inizio del post, qualche fondamento, forse forse, forse, ce l’ha.

Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2009/11/il-signoraggio-una-bufala-o-no.html
1.11.2009

0 0 voti
Valuta l'articolo
153 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 0:41 0:41

non ci vuol molto a capire che la configurazione bankitalia è insostenibile per il fatto che i “partecipanti” sono anche coloro che dovrebbero essere controllati. infatti da tempo si tenta di farla ritornare completamente in mano pubblica (Tremonti, Siniscalco). non ci vuol molto neppure a capire che bankitalia è responsabile delle nostre disgrazie degli ultimi 30 anni, a causa della sciagurata politica monetaria che ha adottato in combutta con Andreatta. http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=891110&chId=30 ma da qui, dopo aver percorso passo per passo l’inconsistenza quantitativa della “truffa” del signoraggio, arrivare a scrivere che “qualche fondamento, forse forse, forse, ce l’ha”, … bisogna proprio che la confusione nella testa dell’autore sia tanta. le somme che vanno in riserva sono della collettività, così come lo sono gli altri attivi, oro compreso. segnalo all’autore che i partecipanti beneficiano, oltre ai 15.600€ canonici, di altre entrate; infatti tutte le relazioni annuali contengono una frasetta siffatta: “A norma dell’art. 40 dello Statuto, il Consiglio superiore propone, inoltre, la distribuzione ai Partecipanti – a valere sul fruttato delle riserve ordinaria e straordinaria – di un ulteriore importo di 56.148.000 euro, pari allo 0,50 per cento (come nell’esercizio precedente) dell’ammontare complessivo delle riserve al 31 dicembre 2006. Pertanto ai Partecipanti… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 1:12 1:12

precisazione: col tempo ho realizzato che i più attivi propugnatori della truffa del signoraggio (primario e secondario – sic), autori di numerosi libri (pubblicati anche da case editrici prestigiose – laterza), non hanno il bagaglio tecnico indispensabile per disquisire di politica monetaria. forse, qualora anche avessero provato ad acquisirlo, non hanno continuato perchè la conoscenza della materia metteva in crisi il loro dogma; il risultato è stato disarmante; secondo loro: “in tutto il mondo, in tutti i tempi (negli ultimi 300 anni) accademici, politici, dirigenti delle BC, ecc., sono o sono stati TUTTI disonesti.”
la realtà non è molto diversa, purtroppo, ma se si assolutizza quella frase non si comprende più nulla.
non si può mettere nello stesso fascio Einaudi, Menichella e Baffi con ciampi, fazio e draghi!!!

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 1:47 1:47

Esiste il Signoraggio oppure è solo una Panzana? A quanto pare la questione sembra più difficile che dimostrare la congettura di Riemann. Tuttavia questi “documenti” sembrano indicare la soluzione

Genius Seculi
http://video.google.it/videoplay?docid=6561068664203649137&ei=LYzuSp27LImO2wKOjf3oBQ&q=genius+seculi&hl=it&client=firefox-a#

Modern Money Mechanics
http://www.rockcastitalia.com/varie/modernmoneymechanics.pdf

Zeitgeist Addendum
http://video.google.com/videoplay?docid=7065205277695921912#

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 1:57 1:57

gli autori di Genius Seculi pare che si stiano rendendo conto dell’errore. infatti: (www.signoraggio.it) COMUNICAZIONE IMPORTANTE !! Il giorno 24 settembre 2009 a seguito della ricezione del messaggio privato su Facebook di Cristian Ice, autore del video “Genius Seculi” andato in onda IL 27 aprile 2009 alle ore 22:00 su Odeon TV nella trasmissione “REBUS” condotta da Maurizio Decollanz, MI DISSOCIO E PRENDO NETTE DISTANZE. Cristian Ice ha fatto una clamorosa inversione di marcia avallando le tesi dei negazionisti.

nessun giudice potrà dirimere la faccenda “una volta per tutte”. solo l’acquisizione personale dei necessari fondamentali può farlo. chi aspetta che siano altri a farlo per lui è destinato a fare la stessa fine di coloro che si vaccinano per conformismo.

alexg
alexg
2 Novembre 2009 , 2:11 2:11

Il signoraggio esiste, ma ciò che esso frutta in termini di interessi alle banche centrali è nulla rispetto a ciò che frutta l’attuale e famigerata “riserva frazionaria”.

Tale “riserva frazionata” è il bersaglio grosso e succoso.

Il reddito da signoraggio è il bersaglio piccolo e secco.

Credo che l’emissione della moneta sia un diritto del popolo che costituisce una nazione e che l’ economia occidentale, proprio perchè i popoli non sono proprietari delle loro monete, sia una economia marcia in partenza.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 2:11 2:11

la questione non verte tanto sul quesito se il signoraggio esiste oppure no. le questioni sono le seguenti:

il signoraggio nasconde una truffa in base alla quale le banche centrali lucrano, in bianco o in nero, somme astronomiche ai danni dei cittadini? (signoraggio primario)

il signoraggio nasconde una truffa in base alla quale le banche ordinarie lucrano, in bianco o in nero, somme astronomiche ai danni dei cittadini? (signoraggio secondario)

la realtà documentata e documentabile in qualsiasi momento è che queste domande hanno entrambe risposta negativa.

i banchieri e gli oligarchi lavorano ad un livello assai più sottile e pesante, attraverso la deregolamentazione ed i conseguenti potentati.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 2:22 2:22

se intendi che la riserva obbligatoria è troppo bassa, concordo.

se invece interpreti il moltiplicatore bancario come fanno i signoraggisti, allora non posso che invitarti da approfondire un po’ di più la questione.

il moltiplicatore bancario è questo:
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817

i signoraggisti invece lo interpretano così:
tizio deposita 100 in banca;
la banca mette 100 in RO;
la banca presta 4900 a chi chiede prestiti.

non penso che sia difficile convincersi che trattasi di un semplice delirio da mancato approfondimento.

alexg
alexg
2 Novembre 2009 , 2:29 2:29

Credo che la scorrettezza sia che il tizio:
1) deposita 100 cipolle in banca;
2) la banca avendo un “obbligo” di riserva del 2% presta 98 cipolle ad un altro tizio;

ed il gioco va avanti così.

Le banche, ciò è di facile comprensione, incassano interessi per prestiti concessi con i soldi dei depositanti.

Per me è roba inconcepibile, ma pare che la società moderna trovi questo comportamento corretto.

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 2:49 2:49

Le banche creano moneta dal nulla: questo è un fatto. In un qualsiasi libro di economia può trovarsi questo. Lo stato non può creare moneta: delega alla banca centrale. Lo stato non ha il potere di emettere il denaro per il suo funzionamento: può dirsi sovrano? Questo è il VERO punto.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 2:55 2:55

concordo sul fatto che la sovranità monetaria ritorni totalmente in capo allo Stato, ma non posso non contraddirti sul primo punto: la banche NON creano moneta dal nulla. prestano sempre denaro che hanno.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 2:57 2:57

se tu fossi un depositante saresti soddisfatto se la banca non li investisse?

guido
guido
2 Novembre 2009 , 3:00 3:00

E’ surreale discutere sulla esistenza o meno del signoraggio, quasi fosse un’opinione e non una realtà di fatto.
Si gioca molto sulla distrazione dei lettori sparando frasi che possono riaffiorare dalla memoria avulse dal contesto originario e pur essendo false contribuiscono come substrato alla formazione del giudizio.
Ad esempio le parole di lino-rossi:
“le somme che vanno in riserva sono della collettività, così come lo sono gli altri attivi, oro compreso” fanno il loro effetto nonostante siano campate in aria.
Gli attivi ed il famoso oro sono di proprietà della banca che è di proprietà degli azionisti e non di una generica “collettività”.
Il Governo, che nell’immaginario popolare rappresenta la “collettività” non è riuscito non dico a riprendersi l’oro ma neppure ad imporre una tassa (ricordate?).
Saluti

alexg
alexg
2 Novembre 2009 , 3:06 3:06

qui gioca il principio, non la soddisfazione personale.

Se la banca presta i MIEI soldi gli interessi devono essere corrisposti a ME.
La banca tratterrà una parte (minima) in quanto “intermediaria”.

Tu non sei dello stesso parere?

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 3:21 3:21

certo che lo sono, ma così è, anche se le banche trattengono troppo.

è vero che le banche danno poco ai risparmiatori e trattengono troppo per sè; perchè avviene ciò?

inevitabilmente il problema ritorna nella sua naturale sede: alla politica.
perchè le banche sono troppo “potenti” al punto di piegare ai propri interessi anche la politica?

6463
6463
2 Novembre 2009 , 3:24 3:24

Vorrei capirci qualcosa. Da quanto affermato nel link proposto, tutta la moneta in circolazione dovrebbe avere un corrispettivo in titoli di debito pubblico. Quindi ora come ora dovremmo avere in Italia una massa di contanti superiore a 1700 M.di di euro! E se un domani.. il debito pubblico si dovesse azzerare, anziché al bancomat, dovrò andare dal numismatico a prelevare 100 euro?
Nessuna polemica, ma la finanza non è il mio mestiere.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 3:29 3:29

sbagli sugli attivi. la giurisprudenza è sufficientemente chiara: bankitalia non è una semplice spa. ha una “assemblea” fatta di partecipanti NON proprietari degli attivi. Essi sono dello Stato, tant’è che prodi stesso, quando voleva svendere l’oro, sottintendeva palesemente che l’introito fosse dello Stato.
se ne è parlato parecchio di questo aspetto e la tua interpretazione mi risulta totalmente inconsistente.

un conto è che il principio di autonomia faccia gestire la politica monetaria ad un qualcuno super partes (sic) al posto del governo. tutt’altro sono gli attivi della BC: essi sono della collettività.

alexg
alexg
2 Novembre 2009 , 3:39 3:39

Le banche sono potenti perchè sono unite.
Noi siamo deboli perchè siamo divisi.
Anche ammettendo che in italia 10.000 persone (e forse sono tante) abbiano veramente capito la politica e le procedure delle banche, si finisce col dare 10.000 soluzioni diverse.

E’ sempre cosi’, la forza delle lobby è nella divisione e nell’ignoranza dei popoli.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 3:45 3:45

la moneta è un termine generico. c’è M0, M1, M2 ed M3.
http://it.wikipedia.org/wiki/Aggregati_monetari

M0 in Italia è di poco superiore alla prima voce del passivo del bilancio bankitalia: banconote in circolazione.
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it
pag. 305 della relazione: 126.159.171.125€
gli va sommata la riserva obbligatoria trattenuta da bankitalia (2% dei depositi).

M1, M2 ed M3 sono a pagina 41 dell’appendice.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 3:47 3:47

concordo … ed i depistaggi, come quello del signoraggio, favoriscono gli oligarchi.

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 3:52 3:52

Il Modern Money Mechanics afferma DECISAMENTE il contrario (sec. Bank Deposit – How They expand or Contract pagg.6-13). Ricordo che questo documento è edito dalla FED, non da me.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 4:01 4:01

è la solita storia dell’interpretazione del moltiplicatore bancario.
il moltiplicatore c’è, ma non significa che la singola banca “moltiplica” in sfregio alla partita doppia, ed al buon senso (chi proponeva questa cosa era Wicksell; in realtà con tutte le menate sui derivati (asset fasulli – grazie greenspan) sono arrivati al punto di avvicinarsi parecchio a questo modello).
il moltiplicatore lo fa il sistema bancario nel suo complesso in piena sintonia con la partita doppia, la legge ed il buon senso.
altro problema è l’entità del moltiplicatore che, a mio avviso, dovrebbe essere inferiore (RO più alta).

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 4:08 4:08

Non c’è nulla da interpretare: la MATEMATICA del capitolo “Bank Deposit: How They Expand or Contract” PARLA DA SOLA. Una trattazione più elementare si trova in http://it.wikipedia.org/wiki/Moltiplicatore_monetario oppure in Newlyn “Teoria della Moneta” Cap II – Rapporti tra Moneta Primaria e Secondaria pagg. 18-34. Non sono opinioni ma fatti matematici.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 4:12 4:12

la paghetta, i partecipanti, quest’anno se la sono aumentata del 4,7%: 58.788.000+15.600€

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 4:15 4:15

lì c’è scritto quanto da me indicato.
confermo che interpreti in maniera errata quei contenuti; ti invito a rileggere con più attenzione.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 4:22 4:22

puoi sgombrare il campo da dubbi se prendi in mano un bilancio di una banca (tutti pubblici – sono le fondazioni che hanno i bilanci non pubblici, ma questo è un altro scandalo – grazie amato).
vedrai che la banca presta sempre denaro che ha.

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 4:29 4:29

Desidererei una dimostrazione NUMERI ALLA MANO che quanto riportato nei documenti indicati E’ SBAGLIATO: altrimenti si resta nel campo delle opinioni (rispettabilissime) e non dei FATTI.

sheridan
sheridan
2 Novembre 2009 , 4:37 4:37

Bravo all’articolista. Finalmente uno che conosce la materia e smonta tutte le corbellerie che si bevono i complottissti che non sanno nemmeno lontanamente di cosa parlano.

Gli altri interventi non meritano nemmeno commenti, siamo alle solite fregnacce del tipo: “gli amercani non sono mai andati sulla luna”, “le scie chimiche”, “il motore di schietti” e fregnaccerie parlando!

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 4:37 4:37

http://it.wikipedia.org/wiki/Moltiplicatore_monetario

“L’effetto moltiplicativo trova la sua spiegazione nel processo circolare che si innesca tra banche e loro clienti: questi ultimi depositano la liquidità in eccesso, rispetto a quella che desiderano detenere, presso le banche, le quali, a loro volta, la ridistribuiscono al pubblico sotto forma di prestiti o acquisto di titoli; il pubblico, però, trattiene solo una parte della liquidità così ricevuta, depositando nuovamente il resto presso le banche, sicché il processo continua a ripetersi, creando ad ogni passaggio nuovi depositi che, andandosi a sommare a quelli già esistenti, aumentano l’offerta complessiva di moneta. Va notato che la nuova moneta non viene creata dalla singola banca, che si limita a raccogliere despositi ed a concedere prestiti o acquistare titoli, ma dal sistema bancario nel suo complesso.”

è esattamente quanto ho riportato numericamente qui:
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3817

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 4:40 4:40

peccato che l’articolista butti benzina sul fuoco della bufala del signoraggio.

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 4:45 4:45

ESATTAMENTE:

“Va notato che la nuova moneta non viene creata dalla singola banca, che si limita a raccogliere despositi ed a concedere prestiti o acquistare titoli, ma dal sistema bancario nel suo complesso.” (http://it.wikipedia.org/wiki/Moltiplicatore_monetario)

IL SISTEMA BANCARIO NEL SUO COMPLESSO CREA LA MONETA.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 4:55 4:55

se guardi quanto hai scritto trovi la seguente tua affermazione: “Le banche creano moneta dal nulla”.

frase sommamente vaga ma tipicamente signoraggista, alla quale ho ribattuto scrivendo “la banche NON creano moneta dal nulla. prestano sempre denaro che hanno”.

osservo con piacere che sei arrivato alla stessa conclusione.

la frase corretta è: le banche nel loro complesso, attraverso la procedura dei depositi e dei prestiti alla clientela, creano moneta. il “dal nulla” è in più perchè è creata a partire dalla base monetaria.

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 5:04 5:04

Ho affermato che le banche creano moneta dal nulla seguendo le regole indicate dai testi che ho citato (e tutti i testi indicati lo spiegano chiaramente a partire dal Modern Money Mechanics). Resta il fatto che le regole di creazione di moneta dalla base monetaria sono DI FATTO in mano alle banche stesse. E la base monetaria è “prodotta” dalla banca centrale che è “in mano” (mi si passi il termine improprio) alle banche commerciali. Il tutto è molto “ricorsivo”.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 5:09 5:09

tutto è bene quel che finisce bene. riamane a mio avviso lo sbigottimento per l’intervento di Cambi che avevo inquadrato come persona preparata.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 5:30 5:30

“Avere un tale tesoretto “indipendente” a cui attingere in caso di bisogno, senza bisogno di chiedere alla politica aiuta… eccome se aiuta.”

questa frase dell’articolista è completamente falsa.

PIEROROLLA
PIEROROLLA
2 Novembre 2009 , 5:44 5:44

LE SCIE CHIMICHE SONO UNA MENZOGNA?

A_M_Z
A_M_Z
2 Novembre 2009 , 5:45 5:45

Potrò sembrare ripetitivo ma chiamiamo le cose con il proprio nome: Capitalismo.

Il signoraggio è un’esternalità del capitalismo, come la guerra e lo sfruttamento dei lavoratori.Il capitalismo trova la sua legittimazione e rappresentanza nello Stato (che guardacaso stampa pure le banconote). Fondalmentalmente noi, che siamo cittadini, lo accettiamo tutti i giorni come accettiamo l’imperialismo senza porci troppi problemi se non sporadicamente in alcuni blog.

syrus_79
syrus_79
2 Novembre 2009 , 5:55 5:55

Non so se mi sfugge qualcosa, ma la situazione mi sembra questa:

ITALIA
Moneta totale M0 + M3 =1402 miliardi di euro
debito pubblico = 1741 miliardi di euro

debito residuo 339 miliardi di euro + interessi 2009 + interessi 2010 + interessi 2011 + interessi 2012 + ……

Sbaglio?

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 6:35 6:35

Dunque se lei concorda con me sul fatto che il sistema bancario nel suo complesso CREA LA MONETA (PRESTANDOLA, si badi bene: che è cosa totalmente diversa dal fatto che lei presta il suo denaro, frutto del suo LAVORO) concorderà sul fatto che il SIGNORAGGIO inteso come strumento attraverso cui le banche (nel loro complesso) comandano la restante parte del sistema economico e sociale rendendolo prono al suo volere ESISTE. La moneta è il debito. Un debito, mi si permetta, creato DAL NULLA dal sistema bancario (anche se con certe regole) e concessole gentilmente in dono. Questo è il vero punto.

rocks
rocks
2 Novembre 2009 , 6:38 6:38

“La BCE crea denaro dal nulla…”
Io una volta ho chiesto ad una “esperta” mi ha detto che la BCE distribuisce denaro alle banche dietro garanzie materiali delle banche, che sarebbero titoli di stato e beni immobili. Ciò non succede in Inghilterra e USA che quando emettono denaro attraverso gli organismi preposti creano inflazione, perché creano denaro dal “nulla”.
E’ così?

rocks
rocks
2 Novembre 2009 , 6:43 6:43

“La BCE crea denaro dal nulla…”
Io una volta ho chiesto ad una “esperta” mi ha detto che la BCE distribuisce denaro alle banche dietro garanzie materiali delle banche, che sarebbero titoli di stato e beni immobili. Ciò non succede in Inghilterra e USA che quando emettono denaro attraverso gli organismi preposti creano inflazione, perché creano denaro dal “nulla”.
E’ così?
Ah poi una domanda, a Lino Rossi che vedo molto presente:
Ho letto il suo articolo sul moltiplicatore, ma in tutto questo conto gli interessi sul denaro che il debitore (colui che chiede il prestito) chiede in prestito da dove vengono? Vengono messi in circolazione da altre banche anch’essi caricati di interesse? C’è qualcosa che continua a sfuggirmi…

MATITA
MATITA
2 Novembre 2009 , 7:13 7:13

domanda stupida a cui non so dare risposta,forse potete aiutarmi.
l’italia ha un debito pubblico,il cittadino italiano ha contratto un debito.ù
con chi ha questo debito?chi gli ha prestato i soldi?IL CREDITORE DOVE LI HA PRESI?come li ha guadagnati?
GRAZIE IN ANTICIPO A TUTTI COLORO CHE MI VOLESSERO CORTESEMENTE RISPONDERE

duca
duca
2 Novembre 2009 , 7:25 7:25

Il debito pubblico è stato contratto verso tutti coloro che comprano buoni del tesoro: banche, privati cittadini, investitori istituzionali.
Nel momento in cui io Stato emetto un titolo di debito pubblico (cioè un pezzo di carta in cui mi impegno a restituire entro una certa data una certa somma al portatore più gli interessi) e mi faccio dare in cambio dei soldi, se questi soldi me li dà una banca centrale che li stampa apposta, questa crea il denaro, non dal nulla, bensì a fronte del “pagherò”: ma se è così, mi chiedo se sostanzialmente non sia la stessa cosa. Lo Stato impegna qualcosa che non ha (o meglio dà in garanzia più volte una stessa cosa) per ricevere in cambio dei pezzi di carta con sopra scritto un valore.
Non sarebbe meglio se il tesoro stampasse “titoli di debito pubblico al portatore liberamente scambiambili”? Oppure non potremmo immaginare la moneta come una sorta di azione che rappresenta una parte del patrimonio detenuto dalla nazione?

gelsomino
gelsomino
2 Novembre 2009 , 7:29 7:29

Bravo MATITA, domande esatte. Un’altra cosa: perchè non si pubblicizza mai la possibilità data dalla legge ai comuni di crearsi una moneta locale?

Altrove
Altrove
2 Novembre 2009 , 7:45 7:45

Come al solito i commenti sono più importanti degli articoli!!!

Concordo con amz: Un sistema “marcio” genera macchinazioni “marce”!!

E’ incredibile come molti di noi che sono ormai da tempo a conoscenza delle più grandi oscenità commesse dal mondo di cui facciamo parte riescano a bollare certe cose come “vere” e certe altre come “false” appellandosi solo a
quello che ognuno di noi è in grado di ACCETTARE come vero o no.

Succede sempre così: “Ti dico che sono stronzate!”,
“Ti sei informato?”,
“No, perchè sono stronzate!”

Amici miei, non esistono fonti affidabili; solo una domanda puo’ aiutarci:

E’ POSSIBILE CHE SIA COSI’? se la risposta è SI, prendiamola come totalmente vera e solo poi cominciamo ad informarci!

LE NOSTRE OPINIONI NON SONO NOSTRE!!!

Complotti o non complotti? Cavolo, guardiamoci intorno o ci ritroveremo con la solita scatola piena di mattoni comprata in un vicolo di Napoli al posto del televisore!!

Un abbraccio a tutti…

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 7:48 7:48

nessuno può sapere quali saranno gli interessi da pagare per il debito pubblico negli anni a venire. la situazione è la seguente:

M3 vero (comprensivo di M0): 1402 miliardi di euro
debito pubblico: oltre 1700 miliardi di euro.

su questo concordo con Lei, ma non è necessario eguagliare quei due importi. sono grandezze non relazionate direttamente fra loro.
si può ragionevolmente ipotizzare che i tassi non cresceranno molto i prossimi anni e quindi i circa 70 miliardi di euro attuali di interessi pagati, non dovrebbero crescere moltissimo.
in teoria i tassi dovrebbero crescere se l’economia si surriscalda, e quindi dovremmo stare abbastanza tranquilli. in realtà però siamo governati da folli, quindi non mi stupirei più di nulla (rammento che poco più di un anno fa, mentre la recessione mordeva già duramente, la BCE cresceva i tassi).

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 7:59 7:59

credo che Lei sia andato ancora per la tangente.
è ragionevole criticare la politica monetaria ed il fatto che bankitalia non sia pubblica; però il sistema del debito è determinato non dal “signoraggio”, ma da politiche monetarie sbagliate.
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=4379
modulando adeguatamente M0 e RO è possibile avere nella società una quantità di debito non superiore a quella sostenibile.
per averla senza debito in assoluto bisogna immaginare una società pianificata, ma non credo che sia ragionevole addentrarsi in questo filone.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:03 8:03

la procedura BCE è uguale a quella della FED e della BoE.
la BC crea sempre moneta in cambio di titoli; un tempo solo per titoli solidi. oggi anche per titoli spazzatura.
per salvare gli insolventi sono sicuramente andati oltre il lecito.

syrus_79
syrus_79
2 Novembre 2009 , 8:05 8:05

Ma indifferentemente dalla crescita lenta o veloce del debito, quello che non riesco a capire è se è estinguibile. Da come vedo i numeri, il destino è che cresca inesorabilmente.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:06 8:06

in una società non drogata da quantitativi inimmaginabili di derivati, gli interessi dovrebbero essere compensati da un adeguato aumento della base monetaria.
in una società “drogata”, come la nostra, si naviga a vista.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:10 8:10

troppa moneta è insostenibile. se se ne crea sempre di nuova, cosa ci facciamo con quella che c’è già? cosa ne diresti se qualcuno ti dicesse che i tuoi risparmi non ti vengono più restituiti?

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:12 8:12

la realtà italiana del secondo dopoguerra dimostra il contrario:
da oltre 100% al 32% in poco più di 10 anni.
se cresce il PIL con forza il debito rientra.
è sufficiente riprendere l’operato di Einaudi e Menichella.

guru2012
guru2012
2 Novembre 2009 , 8:29 8:29

Caro signor lino-rossi, ho cercato di seguirla nel suo percorso dialettico intriso peraltro di oscuri tecnicismi che servono solamente a celare la cruda verità: “le banche” altro non sono che associazioni a delinquere che fondano il proprio potere sulla (illegittima) facoltà di elargizione del debito e relativa pretesa di interesse.
È vero che tale sistema è in vigore dalla notte dei tempi, come, del resto, l’ingiustizia che pervade la nostra civiltà.

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 8:36 8:36

Capisco che lei desidera avere l’ultima parola: glielo concedo. Ma non si possono negare i fatti: il sistema bancario crea moneta (e mi sembra che questo punto venga condiviso da entrambi), la presta (mi sembra una osservazione lapalissiana): ai posteri l’ardua sentenza sulla natura del DEBITO…

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 8:37 8:37

Capisco che lei desidera avere l’ultima parola: glielo concedo. Ma non si possono negare i fatti: il sistema bancario crea moneta (e mi sembra che questo punto venga condiviso da entrambi), la presta (mi sembra una osservazione lapalissiana): ai posteri l’ardua sentenza sulla natura del DEBITO…

syrus_79
syrus_79
2 Novembre 2009 , 8:39 8:39

si, ma è sceso solo in percentuale del pil, in termini assoluti è rimasto praticamente uguale.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:39 8:39

perchè prima dell’era ciampi le banche non erano questo flagello?
perchè la BC era pubblica ed antagonista delle banche; ora è succube.
purtroppo non solo da noi (con la BC controllata da coloro che dovrebbero essere controllati), ma anche negli altri paesi con la BC 100% pubblica. come mai?
perchè se si tollera che una entità economica sia di dimensioni superiori a quelle degli Stati, succede inevitabilmente che il loro potere politico cresce proporzionalmente con inevitabili ricadute devastanti sul Popolo Sovrano.
a mio avviso la deregolamentazione indiscriminata (friedman-greenspan) è stata la causa principale di questo scempio.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:42 8:42

se nel mondo non funzionasse il principio della diluizione sarebbe problematico anche rimuovere l’urina dal water.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:44 8:44

presta la moneta che il risparmiatore gli da col fine di investirla. è questo il tassello mancante.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 8:46 8:46

in questa gabbia di politici distratti ben vengano le monete locali: legittima difesa del Popolo sovrano.

Jung_Zorndike
Jung_Zorndike
2 Novembre 2009 , 9:06 9:06

Ma non solo quella…

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 9:12 9:12

mi dispiace contraddirla: sostanzialmente solo quella.
non voglio l’ultima parola; continuo solo perchè mi pare di poter chiarire qualcosa di non chiaro.

Firenze137
Firenze137
2 Novembre 2009 , 10:18 10:18

Domanda “chiave” – (secondo me..). Voi giochereste con un gioco del Monopoli truccato ?

Che il sistema Banche/Stati/Politici sia truccato non lo dico io. Oltre la denuncia del Prof. Auriti, con relativa sentenza “interlocutoria” , c’è una sentenza del Tribunale di Bari che ha condannato la Banca d’Italia per una cifra modesta. Poi se il trucco è piccolo o grosso che importa ?. Il gioco è truccato si o no ?

E noi tutti giorni accettiamo di giocare al Monopli truccato.

Non tutti siamo “fregati” dal Signoraggio & co. E’ ovvio che i beneficiari , a vario titolo – non protestano. Anzi..

rocks
rocks
2 Novembre 2009 , 10:30 10:30

quindi c’è un’espansione continua della massa monetaria? O piuttosto quando un debito viene ripagato si distrugge moneta? Nel senso che se contraggo un debito con la banca centrale e poi gli ridò i soldi la banca centrale cosa ci fa con i soldi restituiti? Non deve eliminarli? Un debito estinto contrae la massa monetaria? E gli interessi?

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 10:39 10:39

la sentenza è quella di Lecce.
concordo che il “Monopoli” è truccato, ma non per le argomentazioni risibili indicate dal prof. Auriti, eccellente esperto di diritto, ma pessimo “economista”, come Ezra Pound.

se osserva bene l’argomentazione della cassazione troverà che bankitalia ha fatto di tutto per far intendere ai “signoraggisti” che avevano ragione. bankitalia ha tutto l’interesse che la gente non comprenda come funziona la politica monetaria e più c’è confusione più sguazzano.
http://www.disinformazione.it/cassata.RTF

“… , in quanto al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sopranazionalì …”

se avessero avuto intenzione di spiegare come stanno in realtà le cose avrebbero potuto benissimo stroncare tecnicamente sia il Giudice di Pace che l’accusa. invece hanno alzato la cortina fumogena, dire e non dire. come mai?

se guardate il sito bankitalia trovate tanti sterili interventi, mentre se guardate il sito della banque de france (pubblica) trovate tanti interessantissimi documenti. tutto casuale? non sarà che il capo della BdF NON è sul libro paga della goldman sachs?
http://www.banque-france.fr/
http://www.banque-france.fr/fr/publications/telechar/focus/focus4.pdf

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 10:44 10:44

gli interessi fanno il loro giro. se la base monetaria viene contratta (politica restrittiva) dei titoli non vengono riacquistati dalla BC e del denaro viene restituito alla BC. quando succede (raramente, perchè la BM dovrebbe sempre crescere lentamente) la relazione bankitalia spiega dove va il denaro; una possibile fine è anche la distruzione.

TizianoS
TizianoS
2 Novembre 2009 , 11:35 11:35

Non sarà che il capo della BdF NON è sul libro paga della goldman sachs?

Ma il capo della BdI è o non è sul libro paga della goldman sachs?

kant
kant
2 Novembre 2009 , 11:40 11:40

Propongo Lino Rossi santo subito per la pazienza sovrumana.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 11:47 11:47

http://www.gadlerner.it/2009/07/01/perche-hanno-iniziato-a-sparare-su-mario-draghi.html?cp=all

“L’accusa di tradimento cerca infine appiglio nei tre anni in cui Draghi, lasciato il suo incarico di funzionario pubblico, dal 2002 al 2005 lavorò come vicepresidente per l’Europa della banca d’affari Goldman Sachs. Come se tale attività privata costituisse una colpa, dimenticando oltretutto che fu proprio il governo Berlusconi a richiamarlo per sostituire Antonio Fazio come governatore della Banca d’Italia.”

evidentemente trasferendosi in via nazionale ha resettato il cervello ed ha dimenticato tutti i legami con GS. la difesa del gad nazionale è la prova più lampante del rapporto consolidato con GS.

e la svendita delle partecipazioni statali? dove la mettiamo?

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 11:52 11:52

grazie, ma approfitto semplicemente di un giorno di relax sperando che il sito si spurghi dai luoghi comuni e dalle banalità. ne trarrei giovamento anch’io.

Biribissi
Biribissi
2 Novembre 2009 , 11:55 11:55

Non ho finito ancora di leggere l’articolo..ma se il Cambi mi salta a piè pari..fazioso e discriminatorio..
“Quindi, saltati a pie’ pari i Sussi&Biribissi, i batti& ribatti, i bi&ba, andiamo alle interrogazioni parlamentari RECENTI..”

😉 😉

CarloLux
CarloLux
2 Novembre 2009 , 12:21 12:21

La vera domanda, secondo me, è la seguente: se lo Stato italiano riceve, supponiamo, 100 euro dalla BCE, ed emette titoli di stato per il corrispondente controvalore, alla scadenza di quei titoli sarà maturato un interesse; ciò vuol dire che lo Stato dovrà restituire i 100 euro ricevuti *più* qualcosina di interessi. Ora, da dove dovrebbero spuntare quegli euro in più, da un’altra emissione della BCE? Sembra un circolo vizioso… o lo è?

caps
caps
2 Novembre 2009 , 12:23 12:23

ero a conoscenza, come tutti, del problema del signoraggio. Ho letto euroschiavi e svariati articoli sulla rete, da centrofondi a movisol a signoraggio.com . Ho letto la problematica monetaria di piero sanna, che si rifà al prof auriti. Ho letto tutti i commenti postati da lino rossi e anche quanto proposto su finanza online…ma ora ho qualche dubbio. sarò molto semplice. La moneta è uno strumento a disposizione dei popoli, che la utilizzano per effettuare transazioni economiche-finanziare. In ultima analisi la moneta misura quanti beni e servizi sono presenti nel sistema. Quindi, compito principale delle BC (escludendo politiche fiscali) è quello di regolare la massa monetaria all’interno del sistema stesso. Nuovi beni – nuova moneta, per permettere l’evolversi del mercato. Una volta che le valute non sono agganciate a nessun metallo o bene o moneta estera, ma solo sulla credibilità dello stato: perchè lo stato italiano non stampa “in proprio” la moneta necessaria ? perchè non riappropria della sovranità monetaria? perchè fa gestire la propria economia e finanza ad un’ente esterno e totalmente indipendente dallo Stato Italiano? Come non si fa a dire che le banche commerciali non creeino denaro dal nulla? quando esse concedono un mutuo (da wiki Il… Leggi tutto »

CarloLux
CarloLux
2 Novembre 2009 , 12:30 12:30

Dimentichi gli interessi! Difficilmente una banca concede un mutuo senza pretenderne. 🙂 Nemmeno io ho le idee troppo chiare al riguardo, ma mi sembra che proprio l’esistenza dell’interesse contribuisca a innescare un circolo vizioso che porta a dover sempre richiedere nuova moneta… o no?

vic
vic
2 Novembre 2009 , 13:04 13:04

Siamo a fine 2008. C’imbattiamo in Carletto, il bancario; ha un’aria insolita. V: Ciao Carletto, vedo che hai cambiato moda del tuo abbigliamento! Carl: Ciao, non prendermi in giro, dai. Ho cambiato mestiere. V: Oh! Carl: Adesso gestisco un garage con annesso autonoleggio. Spero d’aver avuto buon naso. Nell’ambiente delle banche tira un’ariaccia, per questo ho deciso di fare il gran passo. V: Auguri, ci vediamo. E’ passato un’annetto. C’imbattiamo di nuovo in Carletto, ma il posto e’ insolito: una corsia d’ospedale. V: Cavolo, Carletto sei pieno di cerotti e di ingessature! Cosa t’e’ successo? Carl: Non parlarmene, appena esco da qui andro’ in un paese islamico. V: Tu! Carl: Sono abituato ad essere lapidato, ormai. V: Perbacco! Raccontami. Carl: Come ti ricorderai, l’anno scorso avevo aperto un garage con annesso l’autonoleggio. V: Mi ricordo. E’ andata storta? Carl: Andava benone. M’ero gia’ fatto un bel giro di clienti. Il mio meccanico lavorava parecchio. V: Non capisco, come mai e’ finita male? Carl: Tutto a causa dell’autonoleggio. Sai, pensavo fosse una combinazione in sinergia con il garage. V: E invece? Carl: Invece m’han preso a sassate. V: Chi? Carl: I clienti del garage, quelli che portavano la loro vettura per… Leggi tutto »

marcop
marcop
2 Novembre 2009 , 15:03 15:03

Caro Lino, evita i lavarti ulteriormente i denti con i dentifrici al fluoro, anche se da come scrivi sembreresti ormai andato, ma meglio tardi che mai, … se poi invece (come svariati altri hai sempre cercato di evitare il fluoro) allora probabilmente il tuo onìbiettivo è solo di generare ulteriore confusione nella massa narcotizzata e drogata ad arte, …abbandona.

marcop
marcop
2 Novembre 2009 , 15:05 15:05

Lino Rossi, ma chi ti paga?

marcop
marcop
2 Novembre 2009 , 15:06 15:06

Caro Lino, evita i lavarti ulteriormente i denti con i dentifrici al fluoro, anche se da come scrivi sembreresti ormai andato, ma meglio tardi che mai, … se poi invece (come svariati altri hai sempre cercato di evitare il fluoro) allora probabilmente il tuo obiettivo è solo di generare ulteriore confusione nella massa narcotizzata e drogata ad arte, …abbandona.

marimari
marimari
2 Novembre 2009 , 15:08 15:08

Lino Rossi
quella frase della sentenza significa che non compete al giudice giudicare come lo Stato esplica o delega le sue funzioni sovrane, perché se avesse avuto la competenza avrebbe non solo riconosciuto il signoraggio come lo ha fatto in prima istanza e anche in cassazione, ma avrebbe applicato una penale ben piu grossa del primo grado.

marimari
marimari
2 Novembre 2009 , 15:10 15:10

AHAHAH bankitalia che DISTRUGGE IL DENARO.
Vorrei vederlo altrimenti non ci credo

marimari
marimari
2 Novembre 2009 , 15:11 15:11

chi ti paga lino rossi, dai dillo?

21
21
2 Novembre 2009 , 15:25 15:25

Toc toc… è permesso? Sì, vero!?? Mi raccomando, con licenza simil-poetica: ma che “i fantomatici mister nn, gli xx e i zz” signoreggiassero finché lor signori vogliono e già che ci siamo, che vadano pure a riservafrazionareggiare e anche di più! Va bene tutto, purchè … sopraggiunga tosto una spiegazione alla situazione per la quale, se ti chiedo in prestito una bicicletta, me ne dai una senza sella (per usarla poi con slancio alla Fantozzi) e dopo la rivuoi con la sella e pure con la ruota di scorta. Potrei ringraziare ab aeternum d’una simile generosa spiegazione, che mi potrà permettere una benevola somatizzata logica del meccanismo. Azz… però! Isola di Guernsey o anche un po’ di Tally Sticks alla Re Enrico Primo d’Inghilterra; peccato poi il terzo degli Enrico, che ha inficiato il tutto agevolando per primo (ahaha… il terzo per primo) la COSTI-tuzione del mitico e infausto miglio quadrato di Londra! Oppure qualche Colonial Scipt? Che ne dite, perché no? Bah è che vige ancora il regime nel quale i colli di bottiglia del sistema, gli accumulatori della danarosa inconsistenza di sostanza, mai e poi mai capirebbero le leggi dell’abbondanza, cosicché continuano ad accumulare, sì da non averne… Leggi tutto »

marimari
marimari
2 Novembre 2009 , 15:30 15:30

tu non puoi fare dichiarazioni cosi enormi. Le BC creano denaro nuovo di zecca e ne crano quanto ritengono che debba esserne creato. Su questa creazione di valore, messa a passivo, lucrano anche gli interessi dei titoli. Altrimenti dimmi, chi crea per primo il denaro che crea????

Non solo le BC creano denaro (signoraggio primario) e te lo addebitano a te Stato, ma anche le banche commericali al momento di prestarti denaro che non hanno o che hanno solo in parte (signoraggio secondario).

Lo sa persino il mio direttore di banca, quando gli ho detto, sai che con ogni mutuo crei denaro? Certo che lo so. Poi cartolarizzano pure il tuo credito, creandone ancora di piu, cioé riscuotendo oggi quello che dovrebbero riscuotere in 20 anni, visto che una variabile del valore del denaro è il tempo.

Firenze137
Firenze137
2 Novembre 2009 , 15:41 15:41

Scusate se ci riprovo e sintetizzo. Ho letto la maggior parte dei post e i numerosissimi di lino-rossi, ma giuro che qulache volta fatico a seguire dichiarazioni del tipo che il Prof. Auriti era un ottimo giurista, ma un pessimo economista come Estra Pound ! .

Non credo che per giocare al Monopoli occorre essere degli economisti !!.

E sopratutto non occorre essere economisti per accorgersi quando i “furbetti” che giocano al Monopoli per comprarsi il Parco della Vittoria si “stampano” i biglietti invece di usare quelli distribuiti all’inizio del gioco!.

Quindi la domanda semplice semplice e diretta è:
il Monopoli è truccato ? :
Risposte ammesse:
SI / NO

Please senza distinguo !

Altre argomentazioni le vedo inutili e .. se mi è concesso .. pretestuose. !
Ciao a tutti.

epicblack
epicblack
2 Novembre 2009 , 18:06 18:06

Riguardo al tema signoraggio – la cui esistenza è universalmente ammessa – credo che la definizione più incisiva e veritiera appartenga a un tipo che c’è stato in mezzo per un bel po’: Alan Greenspan. Riassunta a mia memoria la sua definizione è questa:” il signoraggio deriva dagli interessi che si ottengono dall’indurre gli altri ad usare il nostro debito come moneta”. Questa definizione coglie l’essenza del problema. Alan Greenspan, che di moneta qualcosa ne sa, ci dice che la moneta è fatta di debito. Quindi, niente debito, niente moneta! In base a questo concetto si può affermare con certezza che la moneta è creata dal debito. E il debito non è il nulla. Ciò mi autorizza a dire che il signoraggio esiste anche se l’affermazione ‘la moneta è creata dal nulla’ non corrisponde al vero. Dopo un bel po’ di anni che si dibatte su moneta e signoraggio, forse è venuto il momento per tutti di fare un passettino avanti nella discussione. La truffa corrente non sta nell’espansione monetaria, ma nella pretesa di un nolo sull’uso di un debito contratto dal noleggiatore stesso (lo ha ammesso Greenspan; cercate in rete e verificate!). La truffa montante invece si annida in… Leggi tutto »

Firenze137
Firenze137
2 Novembre 2009 , 19:01 19:01

Ma io mi domando come si fa a parlare di “studiosi” della Bocconi e di citare Alan Greenspan come teorico e “luminare” della definizione sul signoraggio che è UNA TRUFFA.

Non arriverei ad una terminolgia dotta come “politica monetaria” … e andare a sottilizzare se la frase ‘la moneta creata dal nulla” corrisponde al vero o meno. Ripeto il Monopoli è truccato ! Nessuno di noi deve andare a studiare se il trucco regge o non regge, se è ben congegnato. etc. Io la vedo così. Ciao

myone
myone
2 Novembre 2009 , 19:21 19:21

Si puo’ sintetizzare in una sola parola- Schiavismo. I soldi se li gestiscono chi li ha e li presta e sul debito, che se fatto fra di loro, regge o non regge, o si sta’ a fgalla o si naviga o si affonda. Ma nulla di conpromettente, quando il tutto e’ fondato sui soldi veri, che sono quelli che le perosne producono e lavorano e vengono sottratti, lasciandogli quelli che gli servono erp andare avanti. Quelli che se li giocano, li giocano ad investimento sugli altri che sono il popolo, e piu’ invenstono e prendono, piu’ investono e incrementano per se’, ma anche per gli schiavi, perche’ cosi avendo piu’ schiavitu’ ottimizzata, se la spunta sui debiti da rendere algi altri, che come la catena di santantonio o la scala a piramide, fanno scendere acqua o la tirano. Il gioco e’ in mano a chi ha debiti, o potere, o propieta’ di fare, il rimanente del gioco, sono la gente. Loro giocano, te fai la pedina. Te li eleggi, e loro ti eleggono come pedina, e loro giocano, sudando e dannandosi, ma giocano loro, il perche’ ancora non si sa’. Sta’ di fatto, che pure gli schiavi, giocano fra di… Leggi tutto »

myone
myone
2 Novembre 2009 , 19:21 19:21

Si puo’ sintetizzare in una sola parola- Schiavismo. I soldi se li gestiscono chi li ha e li presta e sul debito, che se fatto fra di loro, regge o non regge, o si sta’ a fgalla o si naviga o si affonda. Ma nulla di conpromettente, quando il tutto e’ fondato sui soldi veri, che sono quelli che le perosne producono e lavorano e vengono sottratti, lasciandogli quelli che gli servono erp andare avanti. Quelli che se li giocano, li giocano ad investimento sugli altri che sono il popolo, e piu’ invenstono e prendono, piu’ investono e incrementano per se’, ma anche per gli schiavi, perche’ cosi avendo piu’ schiavitu’ ottimizzata, se la spunta sui debiti da rendere algi altri, che come la catena di santantonio o la scala a piramide, fanno scendere acqua o la tirano. Il gioco e’ in mano a chi ha debiti, o potere, o propieta’ di fare, il rimanente del gioco, sono la gente. Loro giocano, te fai la pedina. Te li eleggi, e loro ti eleggono come pedina, e loro giocano, sudando e dannandosi, ma giocano loro, il perche’ ancora non si sa’. Sta’ di fatto, che pure gli schiavi, giocano fra di… Leggi tutto »

TizianoS
TizianoS
2 Novembre 2009 , 20:54 20:54

Canto XLV – Con usura (Ezra Pound) (traduzione italiana) Con usura nessuno ha una solida casa di pietra squadrata e liscia per istoriarne la facciata, con usura non v’è chiesa con affreschi di paradiso harpes et luthes e l’Annunciazione dell’Angelo con le aureole sbalzate, con usura nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine non si dipinge per tenersi arte in casa, ma per vendere e vendere presto e con profitto,peccato contro natura, il tuo pane sarà straccio vieto arido come carta, senza segala nè farina di grano duro, usura appesantisce il tratto, falsa i confini, con usura nessuno trova residenza amena. Si priva lo scalpellino della pietra, il tessitore del telaio CON USURA la lana non giunge al mercato e le pecore non rendono peggio della peste è l’usura, spunta l’ago in mano alle fanciulle e confonde chi fila. Pietro Lombardo non si fé con usura Duccio non si fé con usura né Pier della Francesca o Zuan Bellini né fu la “Calunnia” dipinta con usura. L’Angelico non si fé con usura, né Ambrogio de Praedis, Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit. Con usura non sorsero Saint Trophime e Saint Hilaire, Usura arrugginisce il cesello arrugginisce arte… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 23:22 23:22

hai scritto cose completamente errate.

quando scrivo che

le BC creano moneta solo a fronte di titoli

e che

le banche commerciali prestano solo denaro che hanno

sintetizzo il più possibile per cercare di correggere i mostruosi luoghi comuni che tu e molti altri riportate.

quelle affermazioni (le mie, non le tue) sono dimostrabili all’infinito perchè sono la prassi quotidiana ed universale delle BC e delle banche.
se la smettessi di esprimerti per bufale faresti un notevole passo in avanti.
meglio comunque intercalare le frasi con le bufale che con le volgarità. si fanno divertire di più gli interlocutori.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 23:25 23:25

la classe non è acqua e lascia sempre il segno, specialmente nella chiarezza delle esposizioni.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 23:27 23:27

fate una bella coppietta voi due: il gatto e la volpe.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 23:28 23:28

siete proprio carini insieme.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 23:32 23:32

se non sai gurdare oltre il tuo dito non posso farci niente: è comunque un problema tuo.

lino-rossi
lino-rossi
2 Novembre 2009 , 23:40 23:40

in linea di principio gli interessi connessi alla base monetaria rientrano allo Stato e quindi non sono oggetto della domanda.
in realtà ci sono le spese della BC e quindi anche quelli necessitano di integrazione.
il lento aumentare della base monetaria, in condizioni normali, è proprio uno degli strumenti che si impiegano per il necessario equilibrio.

lino-rossi
lino-rossi
3 Novembre 2009 , 0:02 0:02

perchè lo stato italiano non stampa “in proprio” la moneta necessaria ? perchè non riappropria della sovranità monetaria? perchè fa gestire la propria economia e finanza ad un’ente esterno e totalmente indipendente dallo Stato Italiano? R. perchè in passato ci sono stati eccessi che hanno convinto i governanti a delegare una struttura esterna. in passato è anche successo che la parte politica al governo utilizzasse il potere monetario nel suo interesse più che nell’interesse della collettività. Io personalmente auspico il mantenimento dell’autonomia della BC, ma inferiore a quella attuale e con il ripristino del “concerto” con la politica. Come non si fa a dire che le banche commerciali non creeino denaro dal nulla? quando esse concedono un mutuo (da wiki Il mutuo è un contratto mediante il quale una parte, detta mutuante, consegna all’altra, detta mutuataria, una somma di denaro o una quantità di beni fungibili, che l’altra si obbliga a restituire successivamente con altrettante cose della stessa specie e qualità art 1813) non consegnano fisicamente banconote al correntista, ma aprono una linea di credito. Solo sulla possibilità o teoria o capacità di restituire totalmente il denaro concesso in prestito a tutti i propri clienti le banche continuano a concedere… Leggi tutto »

lino-rossi
lino-rossi
3 Novembre 2009 , 0:08 0:08

a parità di altre condizioni, con interessi bassi si fa un piccolo aumento della base monetaria e dell’inflazione; con interessi elevati si fa un elevato aumento della base monetaria e dell’inflazione. se le cose non funzionano la responsabilità è sia di chi esercita il potere fiscale, sia di chi esercita quello monetario. la crisi attuale è completamente da addebitare a chi ha esercitato il potere monetario, perchè ha scelto di non regolamentare troppe cose.

lino-rossi
lino-rossi
3 Novembre 2009 , 0:15 0:15

il monopoli non è truccato; è gestito male.
non è necessario avere una tipografia per far sballare il gioco; è sufficiente che alcuni giocatori facciano confusione e si approprino del denaro al di fuori delle regole.

lino-rossi
lino-rossi
3 Novembre 2009 , 0:21 0:21

Rispetto il prof. Auriti come giurista ed Ezra Pound come poeta, ed entrambi come grandi uomini, ma dal punto di vista economico sono assai fuori strada.
http://www.unipv.it/deontica/opere/lunghini/with.doc
secondo Keynes, che ne interpretava al meglio l’aspirazione nobile, sono dei simpatici “monetary cranks”. ovviamente Keynes non conosceva il prof. Auriti, ma conosceva benissimo Pound.

lino-rossi
lino-rossi
3 Novembre 2009 , 0:26 0:26

la base monetaria è non indebitante, pertanto, modulandola adeguatamente, in sintonia con la riserva obbligatoria (per tenere a bada l’inflazione), si può avere nella società la giusta quantità di debito. dov’eri nel secondo dopoguerra? ci siamo risollevati così, oltre che con le cambiali.

lino-rossi
lino-rossi
3 Novembre 2009 , 0:27 0:27

non dimenticate che greenspan è stato ed è un fanatico “austriaco”