IL REDDITO DI CITTADINANZA, BEPPE GRILLO VE LO REGALA

IL REDDITO DI CITTADINANZA, BEPPE GRILLO VE LO REGALA

FONTE: TICINOLIVE.CH

Poiché il leader politico emergente Grillo ha fatto del “reddito di cittadinanza” un suo cavallo di battaglia – si vedano anche le sue veementi esortazioni su Twitter – siamo andati a documentarci. Il risultato della nostra ricerca è interessante.

Il reddito di cittadinanza è un reddito di base universale pagato a tutti, senza alcun obbligo di attività, per una somma sufficiente a esistere e a partecipare alla vita della società.



Tutti gli altri redditi privati (per la maggior parte redditi da lavoro) sono aggiunti a questo reddito minimo.
Questo reddito è:


Inalienabile e incondizionato (al contrario dell’indennità di disoccupazione, condizionata alla ricerca di un lavoro);


Corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l’autonomia dell’elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.

Come allocazione universale, il reddito di cittadinanza è un dividendo monetario, altrimenti detto dividendo sociale o credito sociale, che pertiene ai meccanismi di creazione monetaria democraticamente distribuiti sulla base di una misura della crescita di beni e servizi.

Esso è la contropartita monetaria creata e distribuita a tutti i cittadini della zona monetaria di riferimento, a titolo di compartecipazione agli utili sociali prodotti dall’attività economica della comunità stessa, sfruttando le risorse naturali del territorio. Questo diritto di proprietà è riconosciuto dalla nascita.

Fonte: www.ticinolive.ch

Link: http://www.ticinolive.ch/2012/12/31/il-reddito-di-cittadinanza-beppe-grillo-ve-lo-regala/

31.12.2012

Commenti (72)

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    1. vraie 1 gennaio 2013

      si vede che guardi la tv! ... opprure sei iscritto al pd? o lavori in banca?
      comunque n.c.u.s.!

    1. vraie 1 gennaio 2013

      non era meglio promettere
      1° - reddito di cittadinanaza 350 euro al mese
      2° - 3 milioni di posti di lavoro (o anche 6 milioni)
      3° - diritto a dire le parolacce
      4° e .... tutto quello che volete

    1. zeppelin 1 gennaio 2013

      il reddito di cittadinanza ce l'abbiamo tutti, chi più chi meno, solo che ora è addossato sulle spalle delle famiglie dei disoccupati. Io, nel mio piccolo, traggo dal mio stipendio part-time un miniscolo reddito di cittadinanza che sostiene una figlia tanto diplomata quanto disoccupata.

    1. Kevin 1 gennaio 2013

      No, aspetta. Chiaramente tu non puoi dare lo stesso reddito a uno che lavora e a uno che non lavora, altrimenti a zappare la terra non ci andrebbe più nessuno. Però non credi sia giusto che un minimo, che so io, di 500 euro al mese per vivere sotto un tetto anzichè sotto un ponte, col minimo dei consumi e che ti consenta di mangiare due volte al giorno possa essere una buona cosa? Se poi vuoi la corrente, il telefono, internet etc. chiaramente vai a lavorare. Si tratta solo di dare un minimo per consentire a una persona di vivere in maniera dignitosa. Se poi non sei d'accordo ti faccio un'altra proposta: che ne dici se lavorassimo tutti, ma 5 ore al giorno e con le stesse paghe di adesso? Nella storia si è via via ridotto l'orario di lavoro. Non capisco perchè, nonostante oggigiorno abbiamo già tutto, bisogna obbligare le persone a lavorare 8 ore al giorno e con straordinari, facendogli fare lavori inutili, quando basterebbe far lavorare tutti la metà e dargli lo stesso reddito.

    1. Kevin 1 gennaio 2013

      Un reddito minimo garantito di 500 euro al mese per chi ha più di 18 anni e per chi non ha un lavoro o guadagna meno di 1000 euro al mese può essere fattibile. I maggiorenni (non pensionati) in italia sono circa 35 milioni, tra questi, i disoccupati e quelli che guadagnano meno di 1000 euro al mese saranno a spanne 7 milioni. Se ogni persona all'anno costa 6000 euro, in un anno sono 42 miliardi di euro. In un anno spendiamo 30 miliardi di euro per spese militari (non sta scritto da nessuna parte che bisogna avere l'esercito: prendere ad esempio la Costa Rica). Gli altri 12 miliardi si possono prendere da altri sprechi? Probabilmente sì (vedi il Vaticano). Come diceva un giustamente un commentatore più sopra, questo però indebolisce il potere dei datori di lavoro (col cazzo che un giovane accetta uno stage non pagato o a 300 euro al mese). Non solo: indebolisce anche le mafie. Chi rischierebbe di andare in galera o di finire morto ammazzato per spaccio di droga o estorsioni quando lo Stato ti dà un minimo che ti consente di vivere? Appunto. In questo paese non penso sia possibile. Bisogna cambiare prima la mentalità.

    1. Santos-Dumont 1 gennaio 2013

      Suggerisco la lettura del saggio Le implicazioni psicologiche del reddito minimo garantito [www.bin-italia.org], di Erich Fromm. Mi limito a far notare che il reddito in questione, dovuto a OGNI individuo, non deve necessariamente essere corrisposto in denaro, ma può esserlo in servizi vari: alloggi comunitari, accesso a servizi mensa, indumenti, etc.

    1. Primadellesabbie 1 gennaio 2013

      Mi dispiace di non essere d'accordo con coloro che, da veri razza-Italia, vogliono distinguere a chi sì e a chi no; di non essere d'accordo con chi, per via della legittima prudenza, vuole calcolare quanto costerebbe; di non essere d'accordo con chi disquisisce sull'entità di questo reddito!

      Sono totalmente ed entusiasticamente d'accordo sul principio, firmerei per una cifra piccolissima, addirittura simbolica, ovviamente a tutti! Vale a riconoscere che all'arrivo su questo pianeta un pezzetto ti sia destinato, sia tuo che tu ti riveli un imbecille o un genio, un benefattore o un delinquente, un lavoratore meticoloso o uno scansafatiche. Attenti, non si tratta di un principio da poco ma di qualcosa capace di cambiare in meglio i rapporti umani e di scardinare fortezze piene di marciume. Non sottovalutiamo quest'idea e non sotto stimiamola con considerazioni prosaiche o di deteriore moralismo.

      Questo potrebbe essere un grande salto di qualità, spero vada in porto e sia il primo contro la ripugnante tendenza utilitaristica che ci troviamo a subire e fronteggiare da secoli.

    1. Roma 1 gennaio 2013

      Quindi uno non fa un cazzo tutto il giorno e si becca il reddito di cittadinanza. Ovviamente di fessi che lavorerebbero lo stesso, pur sapendo di poter campare anche senza lavorare, non ne troveremmo neanche uno.
      Di conseguenza occorrerebbe obbligare la gente a lavorare. Il lavoro non sarebbe più un diritto ma diverrebbe un obbligo! Bel passo avanti. Una cosa del genere mi sembra l'avesse giá pensata un certo signor Pol Pot in Cambogia negli anni '70.
      Personalmente preferisco correre il rischio di perdere il lavoro, di dover dormire sotto i ponti, ma alla mia libertá non rinuncerò mai!!

    1. luca 1 gennaio 2013

      Sul merito delle problematiche molto comuni a quasi tutti Noi... Volevo fare un augurio a tutti Noi, per un anno che abbia un una nuova luce (anche la Sua Luce) che alimentii nostri cuori con ottimismo e positivita... altrimenti, se quegli individui continueranno...
      ALTRIMENTI.. come suggeriva Claus... saro' uno dei primi a salire sui pick-up e puntare le mitragliatrici contro le loro uniformi... e sinceramente.. i contatti non mancano..
      Buoni propositi a tutti Voi ed alle Vs Famiglie

    1. teresa 1 gennaio 2013

      Il Spagna l'aiuto familiare che si da dopo aver terminato il tempo di disoccupazione é di 426€ si ha diritto per 30 mesi a persone che hanno figli fino a 21 anni che si trovano in situazione di disoccupazione.

    1. karson 1 gennaio 2013

      bravo questo è infatti esattamente quello che penso anch'io!

    1. francirinaldi 1 gennaio 2013

      solo per farti notare che nel tuo uso della calcolatrice hai dimenticato di moltiplicare il risultato per 12! O vogliamo dare 100 euro all'anno?

    1. bysantium 1 gennaio 2013

      C'è un aspetto determinante legato al reddito di cittadinanza che risiede nel fatto che un disoccupato , grazie a questo reddito, sarà meno in balìa dell'offerta dei datori di lavoro.

      In effetti i datori di lavoro perderebbero un po' del loro potere.

      Per altre considerazioni, consiglio il libro " Sull'orlo del baratro" di A. de Benoist che dedica un capitolo al tema

      Cito :

      L'idea non è nuova, Già Platone scriveva ne Le Leggi : " Se uno Stato vuole evitare (...) la disintegrazione civile (...), non bisogna permettere alla povertà e alla ricchezza estreme di svilupparsi in alcuna parte del corpo civile, perchè ciò conduce al disastro. Il legislatore perciò deve stabilire ora quali sono i limiti accettabili della ricchezza e della povertà ".

      Quindi secondo de Benoist e vari autori da lui citati, il problema è tutto nella distribuzione della ricchezza che non deve mai raggiungere livelli elevati.

    1. Jor-el 1 gennaio 2013

      Hai detto più o meno la stessa cosa che ha detto Mosler all'ultimo summit MMT. Lui, però, ha anche aggiunto che un reddito di cittaddinanza per far girare un po' di soldi e ridare fiato alla produzione sarebbe meglio che niente. Naturalmente questo sarebbe ottimale in una volta riconquistata la sovranità monetaria, ma anche senza, lo stato italiano con gli euro presi a prestito si concede lussi ben più dispendiosi, tipo missioni militari che durano decenni, armamenti costosissimi dietro i quali si spende quotidianamente un sacco di soldi (solo per far alzare in volo un caccia una volta serve un botto di soldi). Oltre al reddito di cittadinanza, però, sarebbe urgente un piano di rilancio dell'istruzione pubblica di ogni grado e della ricerca nelle università. Anche le aziende private che fanno ricerca dovrebbero ricevere crediti d'imposta.

    1. karson 1 gennaio 2013

      Sono d'accordo con te! più che reddito di cittadinanza lo si potrebbe anche chiamare reddito di dignità, perché nn è assolutamente giusto che in questa maledetta (o benedetta... dipende dai punti di vista) società del consumismo ci siano persone che fanno colazione pranzo e cena con una tazza di latte e qualche biscotto. Almeno cominciamo ad ammettere che il concetto è giusto..

    1. Jor-el 1 gennaio 2013

      Secondo Warren Mosler (MMT) prendere soldi dallo stato senza fare nulla non è un granché, ma è sempre meglio che stare disoccupati senza consumare nulla.

    1. ericvonmaan 1 gennaio 2013

      Ho scritto una cazzata di getto, come cappero si fa a cancellare un commento???

    1. albsorio 1 gennaio 2013

      Personalmente preferirei un lavoro stabile, una pensione decente, per la solidarietá, direi che non dovrebbe essere per tutti indistintamente, a che servono 100€ a chi ha giá chesso 1000€ di pensione lui 1000€ lei + la casa di proprietá? Poi per dove trovare i soldi si potrebbe cercare di bloccare le triangolazioni degli utili. Qui un bel link:----> http://www.liberoquotidiano.it/news/953191/Fisco-la-Cina-ci-sta-fregando-trenta-miliardi-di-euro-l-anno.html

    1. clausneghe 1 gennaio 2013

      Sì,in bocca al lupo, ma che viva, perchè siamo "evoluti"..
      Ciao.

    1. ericvonmaan 1 gennaio 2013

      Al mese ovviamente, all'anno sono 72 miliardi, più o meno l'importo degli interessi sul debito

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