IL REDDITO DI CITTADINANZA, BEPPE GRILLO VE LO REGALA

IL REDDITO DI CITTADINANZA, BEPPE GRILLO VE LO REGALA

FONTE: TICINOLIVE.CH

Poiché il leader politico emergente Grillo ha fatto del “reddito di cittadinanza” un suo cavallo di battaglia – si vedano anche le sue veementi esortazioni su Twitter – siamo andati a documentarci. Il risultato della nostra ricerca è interessante.

Il reddito di cittadinanza è un reddito di base universale pagato a tutti, senza alcun obbligo di attività, per una somma sufficiente a esistere e a partecipare alla vita della società.



Tutti gli altri redditi privati (per la maggior parte redditi da lavoro) sono aggiunti a questo reddito minimo.
Questo reddito è:


Inalienabile e incondizionato (al contrario dell’indennità di disoccupazione, condizionata alla ricerca di un lavoro);


Corrisposto alle persone fisiche e non alla famiglia, così da promuovere l’autonomia dell’elemento più debole della famiglia, anziché il benessere della famiglia intesa come entità indivisibile.

Come allocazione universale, il reddito di cittadinanza è un dividendo monetario, altrimenti detto dividendo sociale o credito sociale, che pertiene ai meccanismi di creazione monetaria democraticamente distribuiti sulla base di una misura della crescita di beni e servizi.

Esso è la contropartita monetaria creata e distribuita a tutti i cittadini della zona monetaria di riferimento, a titolo di compartecipazione agli utili sociali prodotti dall’attività economica della comunità stessa, sfruttando le risorse naturali del territorio. Questo diritto di proprietà è riconosciuto dalla nascita.

Fonte: www.ticinolive.ch

Link: http://www.ticinolive.ch/2012/12/31/il-reddito-di-cittadinanza-beppe-grillo-ve-lo-regala/

31.12.2012

Commenti (72)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Santos-Dumont 16 gennaio 2013

      Se fossi rimasto in Brasile, probabilmente avresti problemi differenti... Pensa allo scandalo del Mensalão, a Haddad neoeletto a San Paolo che fa accordi con cialtroni tipo Maluf, a gentaglia come Alckmin del PSDB che detta le regole... E anche qui nel Paraná abbiamo quella "perla" di governatore faccia da sberle Beto Richa che continua a prendere per il culo la categoria docente con il palese intento di rinverdire i fasti di Lerner il Privatizzatore e congerie. Mi fermo qui con la lista per non auto-deprimermi.

    1. Santos-Dumont 16 gennaio 2013

      Ti rispondo in ritardo con un link da An Anarchist FAQ: Won't be a danger of a "tiranny of the majority" under libertarian socialism? [www.infoshop.org]

    1. pierre 6 gennaio 2013

      Ritengo corretto il calcolo fatto da qualcuno sui 54 milioni di euro se ognuno dei 45 milioni di italiani fruissero di 100 euro al mese ma, la domanda più consistente sarebbe di: "capire perché si devono dare "elemosine" ed estraniare, così, dalle attività lavorative milioni di persone anziché dargli sostanza e determinazione nelle scelte produttive del proprio paese?"
      Non sarebbe, forse più sensato, avere una diversa ridistribuzione delle ricchezze prodotte visto che siamo gli artefici primari di queste ricchezze? Faccio l'esempio di Marchionne per capirci meglio: "Perché costui che non produce il bene trasformato in automobile ma fa solo il "parassita" perché si appropria di una parte della ricchezza di ogni lavoratore (che in economia si chiama plusvalore) deve percepire cifre iperboliche e comandare l'azienda o trasferire la produzione altrove?"
      ... Questo è il vero problema dell'economia a modello capitalistico. Lasciamo le stupidaggini agli improvvisati e riprendiamoci il destino.
      Se volete sapere di più su Grillo andate a leggerlo su: http://iskra.myblog.it/archive/2010/09/28/il-grillo-di-genova-o-il-pifferaio-di-hamelin.html e molti altri articoli sempre sullo stesso blog.

    1. joebar72 5 gennaio 2013

      Per avere un reddito di cittadinanza,bisogna avere la sovranità monetaria.perchè solo se il paese è in debito con se stesso è possibile attuare una cosa del genere senza doversi indebitare con banche private e alla fine dover cedere la propria sovranità...una delle battaglie di Grilo è propri anche quella di riprenderci la nostra sovranità..in generale..della moneta,delle risorse,delle infrastutture,ecc...è questa l'unica soluzione per tornare a vivere dignitosamente.
      Non ce lo lasceranno mai fare? si,se decide una persona sola,probabilmente si (vedi Kennedy e Aldo Moro)..ma se lo decidiamo tutti assieme come popolo,fai fatica ad ammazzare un'intera nazione che ti si rivolta contro...."sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli,e non il contrario"...e in questo caso,sono le banche che dovrebbero aver paura di noi.

    1. Daniele11 5 gennaio 2013

      Reddito di cittadinanza,un diritto fondamentale per l'essere umano.

    1. nuvolenelcielo 3 gennaio 2013

      grazie, contributo interessante

    1. Allarmerosso 3 gennaio 2013

      La famosa Inghilterra "Comunista" ;) !!!

    1. Allarmerosso 3 gennaio 2013

      "Prima di tutto bisogna creare un deterrente per il contante (siamo un anomalia europea per la piccola e grande evasione)" No aspetta tu credi veramente alla favola dell'evasione de contante e del denaro elettronico ? ... .... nel DUEMILATREDICI.....

    1. Allarmerosso 3 gennaio 2013

      se perdi il lavoro ADESSO perdi la tua libertà !

    1. Allarmerosso 3 gennaio 2013

      Guarda non è affatto OVVIO e credo pure che i veri fessi sono quelli che credono che il lavoro serva SOLO per guadagnare dei soldi.
      Qualsiasi attività è importante per l'uomo , il lavoro è qualcosa di più di un mero tornaconto economico. Ci sono anche delle statistiche a riguardo , nei paesi dove il reddito di cittadinanza esiste. E personalmente il risultato non mi sorprende , la gente è più produttiva. SSe hai una base solida , un ottimismo intrinseco nell'affrontare tutti i giorni, lavori anche meglio. E se non è per l'azienda o la fabbrica prima o poi qualcosa fai , sia anche coltivare un orto ... chissà magari che non ti metti a vendere ortaggi freschi ,il lavoro è qualcosa di più che un mero stipendio.

    1. Jor-el 3 gennaio 2013

      Approvo , applaudo e sottoscrivo.

    1. Primadellesabbie 2 gennaio 2013

      Ma vogliamo finirla con la contabilità? E con il provincialismo ereditario?

      Vivo in un'altro Paese d'Europa e lo stato mi spedisce un assegno, perché ho superato una certa età, di "aiuto" per le spese di riscaldamento.

      Questo assegno di 250 sterline viene inviato a tutti, anche ai miliardari con l'invito di darlo in beneficenza se uno non ne avesse bisogno! Quanto costerebbe istituire una struttura per stabilire chi ha diritto e chi no? Avete perso la testa?

      Volete altri esempi? Se invece di viaggiare criticando gli spaghetti troppo cotti vi guardaste attorno ne avreste a volontà.

    1. karson 2 gennaio 2013

      http://affaritaliani.libero.it/politica/quirinale-costi-napolitano240812.html?refresh_ce "Siamo tutti chiamati a fare dei sacrifici" diceva il nostro beneamato presidente qualche mese fa... e mentre noi qui discutiamo di qualche centinaio di euro x dare almeno un pò di dignità alle persone più bisognose, abbiamo il quirinale più caro d'europa.. che costa il doppio di quello Americano x nn parlare di quello tedesco che costa un quindicesimo del nostro... e ci continuano ancora a massacrare di tasse! perché nn parlano di questo nei vari tg... anziché parlare della farfalla di Belen... con tutto il rispetto x Belen che è una bella gnocca

    1. ericvonmaan 2 gennaio 2013

      Ho già detto di avere scritto una cagata, leggi bene... purtroppo non so come cancellare un commento

    1. Valdez 2 gennaio 2013

      Ciao, Santos-Dumont

      Per quanto mi riguarda l'unica cosa da fare e' non fare proprio niente. E anche questo e' fare.

      Rifiuto completamente quello che considero un giochino (mia personalissima convinzione), quindi non mi presto.

      Non ricordo chi disse che scegliere il meno peggio porta sempre al peggio.

      Gandhi (di cui non sono un'ammiratore) caccio' via gli inglesi perche' disse ai suoi seguaci di mettersi seduti per terra e non muoversi. Spostare qualche centinaio di migliaia di persone sedute per strada creo' parecchi problemi ai colonizzatori, che tra l'altro non le potevano arrestare, perche', dove le avrebbero messe?

      Io questi li rifiuto e data la situazione non vedo alternative fattibili. Quindi per quanto mi riguarda non gli do nemmeno il piu' piccolo appiglio.

      So che non cambiero' niente ma in tutta onesta' e' l'unica cosa che posso fare. Non mi faccio prendere.

      PS. Ah, se fossi rimasto in Brasile...

    1. guru2012 2 gennaio 2013

      Il reddito di cittadinanza non è un'elemosina verso coloro che non riescono ad accedere al mercato del lavoro, ma il riconoscimento della dignità dell'individuo indipendentemente dalla sua capacità produttiva.
      Nè c'entra niente il comunismo in quanto non nega la possibilità della libera iniziativa privata.

    1. nuvolenelcielo 2 gennaio 2013

      sì, sono un terrible simplificateur, anche se non so da dove viene il francesismo e probabilmente è un termine un po' derogatorio... comunque non sono competente in questi argomenti storici quindi mi informerò meglio... Mi limito a dire, (teoricamente), che un metodo decisionale sempre collettivo e all'unanimità, non vedo come possa entrare nella categoria libertaria. Io conosco una ragazza che abita in una comunità dove prendono tutte le decisioni all'unanimità (e quindi non decidono quasi mai niente), e non posso immaginare niente di peggio... La libertà comporta la libertà di essere in minoranza e prendere indipendentemente le proprie decisioni. O no? Le minoranze e le diversità sono parte naturale e intrinseca della vita, non vedo come un'anarchia possa essere collettivista senza negare se stessa. Se si abolisce la minoranza, che cos'è se non una forma di centralismo?

    1. obender71 2 gennaio 2013

      Sono anch'io un lavoratore dipendente e la mia esperienza per i lavoratori costretti a lunghi periodi di assenteismo per malattie, infortuni o altro è l'impossibilità di godere del 'non fare' per un periodo superiore alle due settimane. Non vedono l'ora di tornare a riempire le giornate con un'attività produttiva, e non sto parlando di lavori creativi, parlo di tute blu.
      Penso ai giovani disoccupati e mi domando se dia più sofferenza il pesare su mamma e papà o se ne dia il vivere in una società che li considera inutili.

    1. Santos-Dumont 2 gennaio 2013

      Queste correnti mi sono sempre sembrate un po' dei giochi di parole (cosa a cui gli ideologi sono espertissimi). Non vedo come un socialismo possa chiamarsi libertario... o come una visione che intende superare lo stato possa chiamarsi socialista... O si piega la libertà dell'individuo alle richieste della società, o si difende la libertà dell'individuo dalle richieste della società. A voler fare tutte e 2 le cose insieme si è sempre fatto solo un gran casino... (E anche se tutti i sistemi di fatto sono misti, l'orizzonte da seguire è l'uno o l'altro).

      In primo luogo trovo ingiusto applicare il termine correnti a qualcosa che storicamente precede il marxismo... Semmai sono stati i marxisti ad appropriarsi di concetti che l'anarchismo aveva espresso in precedenza. L'anarcocomunismo secondo te può essere un ossimoro, ma evidentemente non lo era per i bolscevichi (a cominciare dal compagno Trotski) che di tutto fecero per abbatterlo in Ucraina, mettendo fine alla rivoluzione makhnovista. Si tratta di concezioni radicalmente differenti tra loro, centralizzata nel caso bolscevico, federale e basata sull'autogestione nel caso anarchico... Anche il ruolo della cosiddetta avanguardia rivoluzionaria è totalmente diverso, giacché per gli anarchici si limita (si fa per dire) a un ruolo di orientamento. Storicamente, le grandi collaborazioni tra comunisti di stampo sovietico e anarchici si sono risolte in clamorosi tradimenti, vedi rivoluzione spagnola.
      Poi è chiaro che la galassia anarchica comprende un po' di tutto, passando per gli anarchici cristiani a la Tolstoj o per gli individualisti stirneriani, ma il rispetto assoluto per l'individuo è un tratto comune a tutti, e le decisioni sono sempre collettive e all'unanimità all'interno della medesima comunità (personalmente, mi piace il modello di Bookchin). Già questo modello di gestione è incompatibile con la centralizzazione su larga scala, in quanto fondato su piccole comunità federate tra loro. Il casino, come dici tu, sorge quando si vuole imporre a forza una volontà centralizzatrice e il ruolo guida dittatoriale dell'avanguardia rivoluzionaria che presume a priori di saperne di più dell'individuo comune: ma questo non è più socialismo anarchico, è dittatura del proletariato. Come vedi, le differenze esistono eccome e non puoi semplicemente liberartene con un ragionamento da terrible simplificateur.

    1. nuvolenelcielo 2 gennaio 2013

      mi sono espresso benissimo, non ho bisogno di specificare niente

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