IL RAPPORTO “WIKIPEDIA”

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info/

C'è un grave fraintendimento che rischia di rovinare molto. Da tempo io vi chiedo di non scrivermi mail, ma di FARE. Perché lo faccio? Per due motivi. Primo perché sono 25 anni che vivo l'attivismo e mai come dalla nascita di Internet ho visto quel poco di azione ancora possibile svanire assorbita nella frenesia dei blog, commenti, chat, mail, facebook, e via discorrendo, il cosiddetto attivismo di tastiera. Cioè: sempre meno presenza in strada, sempre meno atti concreti, sempre più agitazione in Rete. Prendete l'ultimo caso della mia denuncia del 'negazionismo accettabile', con tanto di video in risposta alle gravissime affermazioni di Travaglio fatte sul sangue di oltre 1.000 innocenti massacrati e su 60 anni di genocidio di un popolo. Ci sono quasi 10.000 visioni, ho ricevuto centinaia e centinaia di mail, ci sono commenti come formiche in Rete... ma una sola persona in tutta Italia, una sola, ha deciso di fare qualcosa e ha sfidato il negazionista Travaglio chiedendogli conto di ciò che afferma, esattamente come Piero Ricca sfida Profumo o Andreotti. Uno solo. Nessuna organizzazione pro Palestina si è mossa, nessun intellettuale è intervenuto, nessuna protesta. E allora? Cosa mi interessa di rispondere a 2 o 3 cento mail? C'è un singolo palestinese che sarà salvato dopo le nostre chiacchiere?

Nella foto: Fosforo bianco a Gaza
Secondo. Io sono forse l'unico in sta ridda di personaggi attivi che lotta per invertire i ruoli del gioco. Dico da anni che noi giornalisti siamo SOLO FONTI, e che i PERSONAGGI PROTAGONISTI, quelli in PRIMO PIANO, sono le persone, cioè VOI. Noi dobbiamo sgonfiarci, ed essere trattati da voi come Wikipedia. Voi, i personaggi protagonisti, consultate le Wikipedie Barnard/Ricca/Grillo/Zanotelli/Travaglio ecc... e poi AGITE fra di voi con voi stessi al centro. Gli importanti trascinatori siete voi, noi siamo solo consulenti a margine. Questo è il rapporto sano fra cittadinanza e informatori. Vi verrebbe mai in mente, dopo aver consultato Wikipedia, di scrivergli "Wikipedia tu mi hai illuminato, resisti!", "mi scusi se la disturbo Wikipedia, lei è sicuramente impagnata... ma...", "cara Wikipedia, io penso questo, quell'altro, e lei cosa mi dice? La seguirò sempre!". Lo fareste? No, non lo avete mai fatto, ed è giusto. E allora perché scrivete a me e alle altre fonti?



Piazzatevi al centro, fate voi, usate noi a margine. Ecco perché io rispondo "Smettete di scrivermi, FATE!".



E poi quei pochi che fanno già, cerchino di capire che non intendo sminuirli, lo so che fate, ma ancora il rapporto fra noi e voi non è 'Wikipedia'. Chiaro ora? Diffondete questo messaggio, è vitale.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info/

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=109

6.06.2009

Commenti (71)

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    1. mikaela 8 giugno 2009

      Sono scarse le sue conoscenze sul giornalista Barnard,
      sono sicura che trovera' molto interessante le sue " considerazioni " nella sua pagina web.

    1. mikaela 8 giugno 2009

      La mia non e' una risposta a questo tuo ultimo commento ,non l'avevo ancora letto

    1. mikaela 8 giugno 2009

      Myone Nella web page di Paolo Barnard c'e' una cartella che e' ancora in costruzione.
      Si chiama "IL NUOVO ILLUMINISMO DEI DIRITTI"
      mi chiedo come sia possibile che non ci sia scritto ancora niente.
      Dove sono gli illuminati italiani disposti ad unirsi a Barnard e iniziare una rivoluzione culturale.a quanto pare sono tutti ad annaffiare il loro orto.Ti riporto alcune risposte di Rosarossa che ho trovato in rete e da queste sue parole ho capito perche' quella cartella e' ancora vuota.-------------------------------------------------------------------------
      "Se con la Nave avvisti la punta dell'Iceberg, cosa fai..?.. lo eviti sfiorandolo o ipotizzi che è meglio, calcolare una distanza maggiore? La risposta è ovvia.. la parte non visibile comunque avrà un raggio ben superiore sotto la superficie dell'acqua. Ergo: la punta dell'Iceberg è complementare alla parte non visibile.. Bene. Barnard. ci mostra il problema che sorregge quella punta.. E ci dice: attenzione gente! Mentre il buon travaglio continua a esaminare al microscopio la punta.. ma siccome su quella punta ci vive, non vuole che venga distrutto il basamento.. o che lo stesso venga individuato adeguatamente. e siccome Tr. è notevolmente intelligente e preparato.. la sua ipocrisia non deve essere indifferente a chi lotta per una verità così scottante.". ..ecc.ecc.
      Ps. praticamente ,in due parole sono tutti ipocriti,e allora non si puo' cambiare niente continueremo a scontrarci ogni giorno con questa realta' a prescindere dal partito.E' cosi', in tutto il mondo capitalista,dove ce' una TV capitalista ci sono i VIP, (anche nelle isole piu' povere) la cultura della visibilita.Il povero e' sempre piu' povero al contrario del VIP sempre piu' arrampicatore schiacciando tutti i diritti piu' elementari (la sanita' la scuola ,le pensioni ecc. ecc.Mi diceva una ragazza cubana"siamo poveri pero' non stiamo morendo di fame come li dove stai tu.(sono in un altra isola(indipendente ) sotto la sovranita' inglese.e se non ci fosse tanta frutta e tuberi, tanta gente morirebbe di fame.Il benessere di pochi a dicapito di tanti.Barnard come tanti ha girato il mondo ma e' l'unico che ha il coraggio di dire le cose come stanno e tutti sappiamo le conseguenze di queste sue rivelazioni.

    1. mat612000 8 giugno 2009

      La rivoluzione?
      Oggi no!
      Domani?
      Forse...
      Dopodomani?
      Sicuramente!
      GG

    1. nessuno 8 giugno 2009

      Re: IL RAPPORTO “WIKIPEDIA” di Tonguessy il Lunedì, 08 giugno @ 05:44:31 CDT Non nego quello che dici, anzi. Ma un conto è parlare di relativamente pochi casi, un conto è invece la miseria diffusa presente prima delle rivoluzioni. Insomma se e solo se i miserabili acquisiscono massa critica sarà possibile la rivoluzione. In nessun altro caso chi ha computer e internet sarà disposto a sacrificare la propria vita e la serenità dei propri figli. Potrà al massimo urlare allo scandalo su internet. Questo non vuol dire che a me piaccia sia così. Ma è così, la storia ci insegna questo. Questa è la realtà , non quella di chi vuole che i miserabili abbiano più peso di quanto attualmente hanno. Purtoppo, aggiungo. D'altronde neanche nei posti più miserabili del mondo ci sono rivoluzioni, salvo rarissime eccezioni. Perchè quindi dovrebbe essercene una qui?

      Da quello che scrivi pare di capire che tu vivi nel tuo guscio e non conosci la situazione reale

      Non è vero che sono pochi casi isolati , per quello che riguarda la mia città parliamo nell'ordine di parecchie migliaia

      Per ora la situazione non degenera perché sia il comune che la regione come pure le varie associazioni umanitarie anche della chiesa forniscono un apporto rilevante per alleviare l'indigenza di queste persone

      Gli aiuti vanno dalle mense,all'affitto(salito alle stelle) al pagamento delle bollette, al vestiario e quant'altro.

      Le pensioni che un tempo permettevano di condurre una vecchia dignitosa ora non bastano più, e anche qui forse ti sei perso qualcosa nell'informazione

      Purtroppo mi rendo conto che qui si fanno solo dei gran discorsi ma e tutto vento

      Io ho parlato di vecchi che non hanno certo la forza di fare la cosiddetta rivoluzione ma l'elenco dei nuovi poveri si ingrossa a vista d'occhio e da un pò di tempo ci entrano famiglie intere

      Quando una persona perde il lavoro,la casa e ha famiglia è costretto a chiedere a vivere di aiuti ed elemosina, la sua dignità va a farsi fottere e saltano le più elementari regole di convivenza.

      Se la cosa non viene arginata può diventare una bomba molto potente

      Vedi la storia in questo caso non ci insegna niente sono differenti tutti i parametri del passato prima erano poveri in canna dalla nascita ora si parla di gente che da una situazione"normale" sta regredendo e non sò quanti, messi alle strette possano sopportare di vedere la famiglia alla fame.

      Per cui prima di parlare di "miserabili" che è un termine veramente odioso fatti un giro in mezzo alla gente, scendi dal piedistallo che ti sei creato,
      cerca di vedere la realtà con i tuoi occhi e non quella "de relato" dei media la rete e altro, un povero non ha la possibilità di venire in rete a raccontare cosa gli capita ma se vai per la strada li vedi naturalmente se sei capace di vedere

    1. mazzi 8 giugno 2009

      E' assurdo e stupido continuare a ripetere che la rivoluzione si fara' quando manchera' il pane. Coloro che ragionano in questo modo la rivoluzione non la faranno mai, meglio ancora, non faranno mai assolutamente nulla, pazienza la rivoluzione. Quando manchera' il pane, mangeranno topi, quando mancheranno i topi, mangeranno merda, ma sempre non alzeranno un dito.
      ---------------- E quando mai le masse affamate hanno fatto la rivoluzione? Sono le idee che la fanno.

    1. myone 8 giugno 2009

      Ho pensato oggi a rivoluzione.

      Dal basso significa disfare, significa guerra,

      perche' ogni cosa ha il suo propietario:
      la politica, i soldi, i poteri, le fabbriche, le case, le attivita', le pensioni,

      hanno i loro diritti e le loro propieta'.

      Cambiare dall' alto o dal basso, implica perdere da una parte, per guadagnarci dall' altra,

      in nome di un preservare l' uomo, la sua vita, il suo lavoro, e il rispetto per ambiente, soldi, lavoro ecc ecc.

      Bisognerebbe impoverirci un po' tutti, ridimensionare, cambiare radicalmente forme di vita,

      e meta' sara' per il si e meta' sara' per il no.

      Quaindi rivoluzione sara' sempre, anche in peggio, continuando,

      sapendo che sopra e che sotto tutto e' gestito in negativo che si espande,

      sia concretamente, che come regole, come poteri, guerre, borse, politiche ecc ecc.



      Bisognerebbe guardare e fare sia dall' alto che dal basso, ma bisogna volerlo.

      Oggi sembra che nessuno ci pensi, al di fuori del solito andare.

      La persona che ha ricevuto personalmente piu' voti di Berlusconi alle europee,

      e' una ragazza che si e' candidata nel partito di francescini,

      dicendo prima delle elezioni, al suo partito;

      "Questo partito e' un partito senza un programma."


      Questo slogan e' stato premiato, dagli elettori, perche' e' una verita', tragica, ma di buon auspicio in meglio. Una speranza insomma.



      E' questo il punto,

      Non c'e' nessun programma o idee da attuare, per prendere quello che c'e',

      e senza dolore, trasformarlo in qualcosa che non sia perdente, distruttivo e ingiusto.

    1. mikaela 8 giugno 2009

      Grande Giulio, bella risposta .
      Ho letto altri tuoi scritti in rete e ti stimo tantissimo.

    1. ottavino 8 giugno 2009

      Ci potrebbe essere anche un'altra possibilità: smettere di scrivere a Barnard e non-fare. Io non credo nei cambiamenti sociali in situazioni come la nostra. Se si spinge per dei cambiamenti, potrebbero anche essere controproducenti. La gente si muoverà solo quando avrà seri problemi e allora si creeranno problemi davvero seri.
      L'uomo ormai è incapace di darsi una "scossa" da solo, di fare un'autocritica; è completamente e totalmente rimbecillito. Solo una forza esterna all'umano può spingerlo al cambiamento, a una profonda riflessione.

    1. AmonAmarth 8 giugno 2009

      Barnard hai ragione, come per l'efficacia di ciò che oggi è la controinformazione: siamo in tantissimi a leggere di tutto su internet e siamo in grado di venire a conoscienza di moltissime cose, indignarci e capire molte cose del sistema che ci affligge. A mio parere è verissimo: leggere, postare e constatare solamente l'esistenza delle ingiustizie è un po' un "effetto Facebook" della rivoluzione: tutti sanno che c'è ma non la si tocca, tutti la fanno virtualmente ma nella realtà non esiste. Dobbiamo riuscire a concretizzarla nella realtà. Dunque a questo punto non rimane altro da fare: poniamo le basi reali per un rivoluzione ben fatta, dal contagio virale, nel mondo reale, che cambi le cose... Belle parole, ma nemmeno io so da dove iniziare (o perlomeno ho le mie idee ma non so quali fra queste potrebbe essere un buon primer comunitario...). Si potrebbe fare una "costituente" rivoluzionaria di tutti i movimenti che ne hanno piene le palle di sto mondo turbocapitalista e neofascista volto al collasso umano-ecologico. C'è già qualcosa del genere in internet? Se si linkatemi tutto il possibile. Un saluto.

    1. Tonguessy 8 giugno 2009

      "mi e' successo che fare la mossa avventata e' stata la mia salvezza, forse proprio perche' ci avevo ragionato tanto e per troppo tempo". Beh, uno che ci ragiona su per troppo tempo non può fare una mossa avventata, al massimo una mossa ponderata male, non trovi?

    1. tuzmar 8 giugno 2009

      ...teen?

    1. Earth 8 giugno 2009

      Per concludere: Barnard ha appena iniziato con decisione in questa avventura, Grillo la sua e' da 2 anni a questa parte.

    1. nessuno 8 giugno 2009

      Per concludere: Grillo supportando Di Pietro lo ha portato all'8%

      Grillo ha la forza, la visibilità e anche i soldi per fare quello che sta facendo in una maniera splendida,
      forse se ci fosse meno persone come te o barnad che avete delle visioni assurde di come si può creare un movimento e si mettono di traverso avrebbe potuto ottenere di più.

      Grillo ha ottenuto dei risultati che piaccia o no barnad continua con il lamento greco ma le sue teorie sono quanto di più strampalato ci possa essere.

      Per creare un movimento ci vuole un'idea e un forte aggregatore

      Grillo ha dimostrato di avere entrambi i requisiti e di ottenere ottimi risultati

      Che piaccia o no poco importa resta il fatto che grillo conclude barnad fa solo discorsi campati in aria

      Buonaserata

    1. Earth 8 giugno 2009

      Per me sei un eroe, e lo sei piu' di coloro che fanno un'azione da eroe in modo avventato, perche' magari se ci ritornano indietro col pensiero non l'avrebbero rifatto. Tu ci hai rimesso tantissimo e pensando a quello che hai fatto ti senti orgoglioso, si percepisce la benevolenza e la giustizia nelle tue parole, sei un eroe nel tempo, non solo di quel momento, e tutti quelli come te. Tempestivamente vi imitero'.

    1. Tonguessy 8 giugno 2009

      "E' l'inizio di un lungo e triste viale del tramonto."
      L'inizio???

    1. Earth 8 giugno 2009

      :) Quand'ero piu' giovane mi e' successo che fare la mossa avventata e' stata la mia salvezza, forse proprio perche' ci avevo ragionato tanto e per troppo tempo su quelle situazioni, mmm non e' che gli italiani abbiano gia' ragionato troppo sulle cose schifose che non vanno in italia?

    1. Tonguessy 8 giugno 2009

      Nonostante tu abbia rinunciato ad una "carriera" nei carabbinieri e adesso tu abbia il fiato al collo del sistema che al massimo ti offre la silicosi a 800€/mese, cosa puoi dire di avere concluso, a parte la soddisfazione di cercare e trovare uno scontro duro? La gente tira indietro il culo quando si tratta di fare rinunce pratiche, colpiti dalla sindrome del colonizzato che non rinuncia mai al sogno di diventare colonizzatore, saltando dalla parte "giusta" della staccionata. Poche persone si comportano diversamente. Tu sei l'eccezione. Da imitare se vogliamo, ma rimani un modello sociale di scarso successo. Hai la mia comprensione perchè anch'io ho fatto scelte "controproduttive" (contro la corrente logica di produzione) analoghe. Cosa ho concluso? Ho acquisito più fiducia in me stesso, ho perso un po' di fiducia nel prossimo. Poco? Tanto?

      Mi irrita non poco chi mi dice cosa devo fare e perchè. Ho sempre combattuto contro questi mostri. Barnard, i suoi discorsi ed il suo scranno che poco hanno a che vedere con Speaker's Corner mi irritano. Faccia quello che si sente di fare senza rompere troppo e se ha qualcosa da ridire sul mio operato prima si informi su quello che ho fatto. Dopo ne riparliamo. Dopo, non adesso.

    1. mazzi 8 giugno 2009

      ma, uno fa qualcosa quando sente che e' profondamente giusto farla o sente che cio' che avviene e' profondamente sbagliato ed inaccettabile. E questo, quando si ha un forte senso morale, senza tenere in conto piu' di tanto le possibili conseguenze - perdita del lavoro, perdita della liberta', della vita ecc. ---------------

      Ma quando il senso morale di un popolo e' completamente stravolto o corrotto, o non e' mai esistito se non sulla carta, quando son solo parole, il fare qualcosa in nome della giustizia non ha alcun senso e al massimo si trasforma in pura velleita'.------------

      C'e' inoltre da dire che il popolo, e specialmente il popolo italiano, non ha piu', se mai ce l'ha avuta, alcuna coscienza di popolo, le classi non hanno coscienza di classe, le sinistre, quelle oneste, son tre gatti che litigano per cinque.-----------

      Intanto la destra trionfa, trionfa il cinismo e l'idiozia, il luogo comune, la superficialita', l'egoismo piu' ottuso e tronfio di se'. E' l'inizio di un lungo e triste viale del tramonto.

    1. Earth 8 giugno 2009

      Bella pensata. Per l'ultima domanda, penso che nei paesi miserabili non ci sia tutta questa legalita' in alcune addirittura girano le bande armate di fucili.una volta nelle ribellioni prendevi in mano il forcone e chi sparava doveva ricaricare colpo per colpo, c'era tempo d'avanzare, adesso no, ma solo in quei posti che il "cittadino" comune non si puo' permettere la pistola, qua e' un po' diverso, seppur la legalita' sta scemando non ci sono le bande armate in giro e la polizia non si mette a sparare fucilate intimidatorie, ma anche se cosi' fosse, arrivato al punto critico, guadagnamo abbastanza per poterci permettere delle armi.

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