IL RAPPORTO “WIKIPEDIA”


DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info/

C’è un grave fraintendimento che rischia di rovinare molto. Da tempo io vi chiedo di non scrivermi mail, ma di FARE. Perché lo faccio? Per due motivi. Primo perché sono 25 anni che vivo l’attivismo e mai come dalla nascita di Internet ho visto quel poco di azione ancora possibile svanire assorbita nella frenesia dei blog, commenti, chat, mail, facebook, e via discorrendo, il cosiddetto attivismo di tastiera. Cioè: sempre meno presenza in strada, sempre meno atti concreti, sempre più agitazione in Rete. Prendete l’ultimo caso della mia denuncia del ‘negazionismo accettabile’, con tanto di video in risposta alle gravissime affermazioni di Travaglio fatte sul sangue di oltre 1.000 innocenti massacrati e su 60 anni di genocidio di un popolo. Ci sono quasi 10.000 visioni, ho ricevuto centinaia e centinaia di mail, ci sono commenti come formiche in Rete… ma una sola persona in tutta Italia, una sola, ha deciso di fare qualcosa e ha sfidato il negazionista Travaglio chiedendogli conto di ciò che afferma, esattamente come Piero Ricca sfida Profumo o Andreotti. Uno solo. Nessuna organizzazione pro Palestina si è mossa, nessun intellettuale è intervenuto, nessuna protesta. E allora? Cosa mi interessa di rispondere a 2 o 3 cento mail? C’è un singolo palestinese che sarà salvato dopo le nostre chiacchiere?

Nella foto: Fosforo bianco a Gaza
Secondo. Io sono forse l’unico in sta ridda di personaggi attivi che lotta per invertire i ruoli del gioco. Dico da anni che noi giornalisti siamo SOLO FONTI, e che i PERSONAGGI PROTAGONISTI, quelli in PRIMO PIANO, sono le persone, cioè VOI. Noi dobbiamo sgonfiarci, ed essere trattati da voi come Wikipedia. Voi, i personaggi protagonisti, consultate le Wikipedie Barnard/Ricca/Grillo/Zanotelli/Travaglio ecc… e poi AGITE fra di voi con voi stessi al centro. Gli importanti trascinatori siete voi, noi siamo solo consulenti a margine. Questo è il rapporto sano fra cittadinanza e informatori. Vi verrebbe mai in mente, dopo aver consultato Wikipedia, di scrivergli “Wikipedia tu mi hai illuminato, resisti!”, “mi scusi se la disturbo Wikipedia, lei è sicuramente impagnata… ma…”, “cara Wikipedia, io penso questo, quell’altro, e lei cosa mi dice? La seguirò sempre!”. Lo fareste? No, non lo avete mai fatto, ed è giusto. E allora perché scrivete a me e alle altre fonti?

Piazzatevi al centro, fate voi, usate noi a margine. Ecco perché io rispondo “Smettete di scrivermi, FATE!”.

E poi quei pochi che fanno già, cerchino di capire che non intendo sminuirli, lo so che fate, ma ancora il rapporto fra noi e voi non è ‘Wikipedia’. Chiaro ora? Diffondete questo messaggio, è vitale.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=109
6.06.2009

71 Commenti
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illupodeicieli
illupodeicieli
7 Giugno 2009 12:06

C’è anche chi non può fare, pur in teoria potendo, ma a volte non è possibile e non solo per mancanza di tempo.C’è gente, anche il sottoscritto, che è stato attivista quando era al liceo.Che ha pure provato a intervenire nelle assemblee sia scolastiche che in quelle dei partiti.Ma oggi c’è anche chi deve lavorare o cercarsi un lavoro e ha serie difficoltà a fare nel senso che Barnard dice (o che io attribuisco alle parole di Paolo Barnard). Per cui alcuni si sfogano e come il sottoscritto scrivono in un blog (il mio ovviamente è particolare e chi ,per sbaglio ne ha letto qualcosa sa che si basa sulla mia esperienza di fallito,di commerciante fallito e spiega le difficoltà che si vivono nella mia situazione,precisando che non sono l’unico,purtroppo, fallito in Italia).Ma non condannerei chi non agisce anche perchè non sappiamo esattamente che cosa fanno gli altri:chi ha scritto “bravo Paolo” potrebbe anche fare e non dichiararlo pubblicamente.Potrebbe essere promotore di qualcosa nel proprio territorio,magari opera nel sociale o nel campo economico o religioso.Se poi una persona non gradisce o gradisce poco le sviolinate o gli attestati di stima è un conto;se è refrattario,come l’ultimo periodo di Blondet in… Leggi tutto »

Galileo
Galileo
7 Giugno 2009 12:12

Scrive Barnard: “C’è un grave fraintendimento che rischia di rovinare molto.”

Molto che?

Come fai ad inizare un articolo senza specificare ”che cosa”. Ma se tutto il tuo articolo deve girare intorno a questo molto…ma ti scordi di dirci che ”molto”.

Scrive Barnard: “ci sono commenti come formiche in Rete”

…pffiuuu…non si può sentire questo paragone.

Scrive Barnard : “Noi dobbiamo sgonfiarci, ed essere trattati da voi come Wikipedia”…Wiki ne mica tanto affidabile poi, dico io.

A Wikipedia ci sono persone che scrivono che ciò che viene citato non è affidabile o giusto, o pensi che quella cosa si faccia sola? Miracolo della tecnologia.

Barnard, rimango allibito, te le potevi tranquillamente risparmiare queste quattro righe, che ti fanno male, che hai toppato anche stavolta, ma non solo per quello che dici, incluso per come lo dici.

mazzi
mazzi
7 Giugno 2009 14:11

Forse, Barnard, hai messo il dito in una piaga seria e dolorosa. Forse i siti alternativi non sono altro che quello, una valvola di sfogo del malcontento. Senza di questi saremmo in molti ultimamente ad andare a fracassare tutto il fracassabile, mentre invece siamo tutti qui a fare dissenso virtuale.

tuzmar
tuzmar
7 Giugno 2009 14:24

Galileio, avevi appena pagato il trimestre, cosa fai paghi quello successivo con tre mesi di anticipo?

Tonguessy
Tonguessy
7 Giugno 2009 14:40

Ne sei sicuro? Non è che magari con questi siti uno si convince maggiormente sulla necessità di fare qualcosa?

Earth
Earth
7 Giugno 2009 14:51

Questo sara’ un commento di estensione all’articolo di Barnard. L’articolo di Barnard e’ evidentemente diretto a chi lo segue, dunque non deve spiegazioni o prefazioni. Per capire meglio perche’ Barnard dice queste cose, seguitevi tutti e 12 i video a partire da questo (a destra per chi non e’ familiare di youtube solitamente ci sono i video che lo succedono). ——————————— http://www.youtube.com/watch?v=v4_Lmygb1VI&feature=related

nessuno
nessuno
7 Giugno 2009 15:02

Come al solito inizia con un attacco
Non mi risulta che un singolo nell’odierna società possa fare qualcosa di concreto tranne farsi saltare in aria a mo’ di kamikaze oppure lanciarsi ina dimostrazioni pubbliche tipo l’icatenamento ecc. che sicuramente gli recherebbero solo noie
Allora sarebbe utile creare un gruppo di individui ma anche qui il guru barnad dissente per lui Grillo non vale una mazza
Da soli possiamo solo badare al nostro orticello per campare
Insomma niente di nuovo sotto il sole tranne qualche nuovo clone e/o mutante
come sempre
Aggiungo che poi si contradice anche: la raccolta di fondi per l’Aquila falla da solo se sei buono

nessuno
nessuno
7 Giugno 2009 15:02

tunzmar ma di meglio non ti riesce di scivere?

Earth
Earth
7 Giugno 2009 15:03

“Come fai ad inizare un articolo senza specificare ”che cosa”. Era un’apertura difatti e’ arrivato poco dopo la spiegazione del grave fraintendimento. Il fraintendimento e’ che la gente supporta barnard nei suoi articoli, mentre lui scrive gli articoli perche’ la gente informata si attivi nella quotidianeta’ reale al posto di quello virtuale di internet, possibile che non l’hai capito? “…pffiuuu…non si può sentire questo paragone.” Perche’? E’ la sacrosanta verita’, a sentire quello che farebbe la gente su internet il mondo dovrebbe essere un’utopia, invece non lo e’, c’e’ un difetto tra i due, qual’e’? La realta’ o i commenti virtuali? “…Wiki ne mica tanto affidabile poi, dico io.” Stai travisando il concetto di barnard, wikipedia e’ utilizzata come fonte inanimata, lui non ha specificato che wikipedia sia una buona fonte oppure no, dunque da dove ti e’ uscita questa contestazione? “A Wikipedia ci sono persone che scrivono che ciò che viene citato non è affidabile o giusto, o pensi che quella cosa si faccia sola? Miracolo della tecnologia.” Continua a non avere senso, nessuno scrive al/gli autore/i dell’argomento in questione in wikipedia, continua cosi’ oppure resisti, ecc. Barnard, rimango allibito, te le potevi tranquillamente risparmiare queste quattro righe, che… Leggi tutto »

mazzi
mazzi
7 Giugno 2009 15:03

No, Tonguessy, non ne sono convinto, per questo ho detto “forse”. Ma magari sarebbe il caso di ragionarci su.

tuzmar
tuzmar
7 Giugno 2009 15:26

…ma se neanche lo capisci quello che scrivo.
Galileio e nisciuno…che bella coppia

Tonguessy
Tonguessy
7 Giugno 2009 15:33

Beh, se ci ragioni su non ti muovi, e questo è quello che non vuole Barnard. Bel paradosso di Zeno.

Earth
Earth
7 Giugno 2009 15:41

Quanto ancora dobbiamo convincerci che dobbiamo fare qualcosa? E’ strano parlare con le persone e la maggioranza dice che le cose vanno male (e la gente nella sua ignoranza sa bene cosa gli da fastidio) e ogni volta che esce fuori l’argomento rivoluzione sono tutti d’accordo, almeno questo nella mia quotidianita’, forse la tua sara’ diversa… Per quanto mi riguarda io ho pensato bene del perche’ non e’ ancora successa nonostante Barnard dice, ai tempi si rischiava la ghigliottina o di essere appeso al muro nella sala delle torture e facevano la rivoluzione per molto meno, ora che nn si rischia praticamente niente e sono cose dieci volte piu’ gravi, nessuno fa niente. I punti a cui sono arrivato sono 3. 1 La valvola di sfogo esplicata eccellentemente da Barnard, 2 Stiamo ancora troppo bene con i comfort la gente stringe la cinghia ma riesce lo stesso a mangiare, 3 Il divario tra i lavori, gli ultimi anni sono stati un salto tecnologico cosi’ enorme che i vecchi non capiscono piu’ quelli della generazione successiva, siamo arrivati all’era dell’abilita’ mentale, si lavora in ufficio, si studia…, questo non l’hanno ancora capito la vecchia generazione operaia, dunque quando ci sono problemi… Leggi tutto »

Earth
Earth
7 Giugno 2009 15:45

Un po’ come con le ragazze, se ci ragioni troppo non fai la mossa e ti passa l’occasione davanti, se invece ti butti hai sicuramente piu’ probabilita’ di conquistarla che non stando fermo a ragionarci.

Earth
Earth
7 Giugno 2009 16:08

“Non mi risulta che un singolo nell’odierna società possa fare qualcosa di concreto” “Allora sarebbe utile creare un gruppo di individui ma anche qui il guru barnad dissente per lui Grillo non vale una mazza” Ma no, ma non capisco perche’ il cittadino deve avere per forza bisogno del famoso o del VIP a guidarlo, sono convinto che c’e’ sempre bisogno di un capogruppo perche’ purtroppo nella storia dell’umanita’ c’e’ sempre stato, il problema e’ che una volta lo era perche’ aveva preso il titolo con la forza, adesso che siamo in democrazia e liberi perlomeno nella quotidianeta’ a differenza di quella politica, non capsico perche’ dovrei accettare quel multimilionario di Grillo come capogruppo se basta fare qualche ricerca critica su di lui, si trovano e capiscono cose davvero spiacevoli. L’italia e’ piena di gente al 100% per bene, lavoratori, perche’ devo avere per forza grillo, travaglio (quel pro sionista…), o altri VIP che come travaglio stesso asserisce che per andare in tv devi avere un “protettore”, dunque un venduto anche se in modo differente sempre venduto e’. Perche’ vuoi un venduto come capogruppo? No io un venduto non lo voglio, perche’ potrebbe vendermi quando meno me lo aspetto. Voglio… Leggi tutto »

Jarek
Jarek
7 Giugno 2009 16:11

Ma avete mai pensato Cari miei che questo attegiamento passivo della gente e’ un frutto di politica delle banche? Con crediti a chi non poteva permetersene, finanziamenti facili per ogni cosa che alla fine non serve a niente tranne vanita’? I Governanti hanno creato altro che un “uomo europeo”, hanno schiavizzato intere popolazioni. Chi va a fare un casino per strada se ha un mutuo della casa da pagare? E poi, visto che soldini creano dal’aria mischiata con fumo… intera operazione non costa niente.

nessuno
nessuno
7 Giugno 2009 16:21

hai ragione spiegamelo tu che sei cosi bravino, su ciccio bello fatti capire che poi arriva il semestre

myone
myone
7 Giugno 2009 17:50

Caro Barnard, le cose stanno cosi: i semplici cittadini o persone, capiscono le cose, e se non pienamente, comprendono come dovrebbero essere fondamentalmente. Non si richiede che sappiano tutte le diavolerie che si nascondono, queste, divolerie e capacita’, di solito, le delegano a chi votano, e se le aspettano, da tutti i personaggi che governano, che fanno oppinione, e che dirigono gli esseri umani. Se voi comprendiamo il senso e vorremmo che le cose fossero “umane” e giuste, chi deleghiamo, che ne ha titolo, conoscenza, e si fregia di capacita’, dovrebbe essere di gran lunga, il portavoce e il fautore di tutto questo. Purtroppo, nello scalino al di sopra del popolino, quando si comincia ad essere qualcuno o qualcosa, le cose si traformano velocemente, e piu’ si va in su’, e piu’ cambiano il senso stesso del giusto, piu’ si articolano in ragioni e torti, si amplificano in regole ed equilibri, e va a finire, che alla fine in cima, il tutto viene rivoltato totalmente. Qual’e’ allora il problema? Se non le fanno o le ammettono chi di dovere, che sono coloro che sono un scalino e piu’ sopra la massa, come le possono fare i comuni mortale, senza ne… Leggi tutto »

myone
myone
7 Giugno 2009 17:58

Purtroppo, le cose alla gente, bisogna imporgliele.
L’ accettazione, st’ nella ragione e nella verita’.
Spesso, c’e’ meta’ della gente che la pensa diversamente.
Ma e’ sempre la realta’ che fa la differenza, e questa realta’, con tutti i suoi problemi,
non lascia temi liberi da svolgere o da interpretare, e’ questa.
Vederla e cambiarla, ha un senso, non vederla e subirsela sempre di piu’, disasrosa, e’ un non senso.
Ma la tendenza va’ cosi.
Non aspettatevi mai che le persone comuni inizino.
Le persone si adegueranno sempre.
Si adeguano al peggio imposto,
si adegueranno pure al meglio consigliato, voluto, e al limite imposto.

Il difficile, e’ ridisegnare tutto un paesaggio, dove le persone, purche’ di perderci per una causa che tornera’ migliore,
votano la peggiore, per pigrizia, per paura, per vigliaccheria, per bisogno, per disagio, per incuria.

Tonguessy
Tonguessy
8 Giugno 2009 1:36

Quoto la seconda ipotesi. In realtà siamo ben lontani dalle condizioni delle ultime rivoluzioni. Per quanto la si voglia chiamare miseria in Italia non c’è ancora fame. D’accordo, c’è il mutuo che si fa fatica a pagare. Prova a parlare (se si potesse) di problemi del mutuo ad uno dei miserabili che popolavano le campagne francesi o russe prerivoluzione. Siamo lontani anni luce da quelle condizioni. Ecco perchè la rivoluzione non è veramente un’opzione: quello che di materiale abbiamo è ancora troppo per rischiare di perderlo. Le persone come Barnard non vogliono capire questo, e focalizzano la questione su altri punti. Si chiamerebbe debunking. Il fatto che noi scriviamo su internet è la prova provata che stiamo bene, che abbiamo un computer e la connessione a pagamento. Tutto qui. Chi ignora questi fatti è semplicemente in mala fede.

Tonguessy
Tonguessy
8 Giugno 2009 1:42

Mai successo che ti vada a buca, proprio perchè hai fatto una mossa avventata? Bisogna sempre muoversi ad ogni costo? Ho la forte impressione che la vittoria accada più probabilmente quando ragione e azione si mettono d’accordo e procedono assieme. Ndo cojo, cojo non mi sembra una buona prassi. Neanche le masturbazioni mentali, per par condicio.

Eurasia
Eurasia
8 Giugno 2009 1:45

Signor Barnard non è mica come accendere un interruttore… del resto anche Amleto nel suo monologo “essere o non essere” aveva colto nel segno…”(…) Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d’altri che non conosciamo? (…)”

Ho l’impressione che nemmeno Lei saprebbe da dove cominciare… e allora non trova di meglio che colpevolizzare gli altri… faccia mente locale e sia meno tolemaico nelle sue visioni e si ripassi la storia … gli schiavi non si sono quasi mai rivoltati … l’episodio di rivolta degli schiavi più famoso è quello di Spartaco… ma non vedo all’orizzonte nessun Spartaco. AMEN!

Galileo
Galileo
8 Giugno 2009 1:45

Certo che l’ho capito. Infatti lui suggerisce d’andare al bar.

Che si, che stò travisando, mo’ barnard è come la Bibbia, va interpretato. (vaia)

No.No.No. Io non ho offeso come dici tu, io sono stato critico con il suo modo di scrivere. Perchè non si può? Uno che si ritiene un giornalista non accetta critiche? Da quando? L’ha detto lui. Fammi scendere dal piedistallo. Noi dobbiamo sgonfiarci. E io ti sgonfio.

nessuno
nessuno
8 Giugno 2009 1:51

E allora vediamo di chiarire: ” creiamo dei gruppetti”? Sei mai stato ad una assemblea condominiale? Hai mai fatto parte di una associazione e seguito il dibattito per l’elezione del presidente? Se non ti è mai capitato fai l’esperienza poi ne parliamo In quanto a parlare alla gente che non ha internet? Prova solo a parlare di signoraggio o di manipolazione dei media e ti guardano come un ufo, forse siete proprio voi che vivete fuori dalla realtà Il multimilionario Grillo riesce a riunire un buon numero di persone, io e te al massimo coinvolgiamo gli amici ( e neanche tutti) Il multimilionario , forse è questo che irrita la tua sensibilità? Lo era da molto prima e da sempre ha detto le stesse cose anche quando tu magari non sapevi neanche che esistesse e ti informavi leggendo i giornali E i meet up chi li ha creati barnad o grillo? Mi sembra che dici delle cose campate in aria e soprattuto irrealizzabili Chi frequenta questo sito non è proprio uno sprovveduto e cerca di informarsi al di fuori dei canali ufficiali quindi barnad qui in cattedra ci sta male In quanto a Travaglio sionista o no lui riporta i… Leggi tutto »

nessuno
nessuno
8 Giugno 2009 3:52

Per quanto la si voglia chiamare miseria in Italia non c’è ancora fame.

Tu non vivi la realtà o più semplicemente non la vedi
A Genova in c.so Sardegna c’è il mercato dell’ortofrutta, quando chiude e i grossisti portano gli scarti nell’immondizia.
Ci sono persone anziane,vestite dignitosamente che a capo chino rovistano fra i rifiuti per cercare qualcosa di commestibile
Volevo fotografarli e metterli in rete ma poi pensandoci bene non potevo offendere ulteriormente queste persone che si vergognano di quello che sono costretti a fare perché HANNO FAME
Ti invito a consultare le associazioni che distribuiscono pasti gratis e anche alimentari vedrai che LA FAME c’è e si vede, per chi la vuol vedere naturalmente.

antonp
antonp
8 Giugno 2009 4:26

forse non tutti hanno come priorità quella di FARE. visto che ogni persona ha una prorpia vita e diversa da quella degli altri esiste anche la possibilità che qualcuno non senta la necessità di fare qualcosa come bisogno primario, ed è giusto così. questo non vuol dire però che una persona non possa pensare o ragionare con la propria testa e se incontra un contenitore o una persona con idee simili alle proprie non possa semplicemente esprimere la sua approvazione. Forse, inoltre, Travaglio è libero di esprimere un suo parere e le organizzazioni pro palestina sono libere di non intervenire proprio in ragione di ciò, altrimenti che differenza ci sarebbe tra loro e i loro antagonisti?
Inoltre qualcuno è intervenuto, Lei! e il dibattito che si è sviluppato.
forse è un’analisi superficiale, ma di cosa parlano le e-mail che la gente scrive a questa autodichiarata Fonte? saperlo forse sarebbe utile per comprendere la natura di questo articolo, o forse sono scarse le mie conoscenze.

Earth
Earth
8 Giugno 2009 4:39

Concordo, purtroppo secondo me questo messaggio non rispecchia il tuo messaggio precedente, altrimenti sarei stato d’accordo con te dall’inizio.

rosarossa
rosarossa
8 Giugno 2009 4:53

Io rispondo personalmente. Io mi sono dato da fare. E se “oso” fare del mio operato una questione “pubblica” in questo blog non è per vanità. Ma a me non mi fa vergogna lavare i panni in piazza. E rispondo per dare la mia prova vivente che Barnard ha ragione. Quando ho cominciato a rendermi conto di come l’illusione mediatica mi raccontava solo bugie, ho cominciato a studiare e a divulgare le informazioni ed era il 1998. La mia coscienza mi ha chiamato e nel giro di 3 giorni mi sono congedato dopo 11 anni di “carriera” nei carabinieri. Quando la chiave di lettura del mondo prende la strada della ricerca si comprende come i “valori” istituzionali sono il lavaggio del cervello per cedere le nostre menti e la nostra libertà. Nel giro di un’anno, per le mie scelte anti-istituzionali, sono finito in semi-povertà.. ma ho continuato a comprare libri e contattare gente. Sono entrato a far parte di due movimenti.. e mi sono dissanguato per dare voce a queste verità. Ho mirato a sostenere l’azione. Ho conosciuto Massimo Fini. Ho discusso con l’autore di Euroschiavi per poter agire. Ho attaccato Wikipedia… Ero riuscito per poco a coordinare (3 anni… Leggi tutto »

rosarossa
rosarossa
8 Giugno 2009 5:05

Ha detto cose contestualmente corrette. Credo che tu manchi di una prospettiva e lo dico senza malizia o provocazione. Le soluzioni, se verranno, verranno solo dal basso.
La vera rivoluzione, se verrà, sarà anche rovesciare il concetto di rivoluzione. Ci hanno abituato anche, ecco il lavaggio del cervello che subiamo, che il concetto di rivoluzione possa avvenire nel sostenere un determinato leader che sappiamo essere nel giusto. Non potrà essere così. Le rivoluzioni guidate non saranno rivoluzioni, ma contro mosse. Semplici contromosse che possono essere manipolate da qualsiasi oligarchia che gioca dietro le quinte. Gente come Barnard può soltanto avere il compito di scintilla e null’altro. E idem dovremmo fare noi.. spargere scintille. Questo sistema internazionale corrotto non è aggiustabile; non è salvabile.. o subirà un cedimento strutturale tramite il boicottaggio di una coscienza civile forte e consapevole.. o vincerà su tutti noi.
Quinto Potere come dici tu (e ti consiglio di guardarlo in lingua originale, fantastico!!) mostra molto tra le righe di questa scottante situazione.

Tonguessy
Tonguessy
8 Giugno 2009 5:44

Non nego quello che dici, anzi. Ma un conto è parlare di relativamente pochi casi, un conto è invece la miseria diffusa presente prima delle rivoluzioni. Insomma se e solo se i miserabili acquisiscono massa critica sarà possibile la rivoluzione. In nessun altro caso chi ha computer e internet sarà disposto a sacrificare la propria vita e la serenità dei propri figli. Potrà al massimo urlare allo scandalo su internet.
Questo non vuol dire che a me piaccia sia così. Ma è così, la storia ci insegna questo. Questa è la realtà , non quella di chi vuole che i miserabili abbiano più peso di quanto attualmente hanno. Purtoppo, aggiungo. D’altronde neanche nei posti più miserabili del mondo ci sono rivoluzioni, salvo rarissime eccezioni. Perchè quindi dovrebbe essercene una qui?

Earth
Earth
8 Giugno 2009 7:02

Per il signoraggio ho gia’ provato e concordo, e’ difficile da far capire alle persone e anche con la buona volonta’ sono in pochi che la capiscono, grazie a dio, perche’ tra l’altro ho scoperto che quella teoria e’ sbagliata. Per quanto riguarda l’esempio dei gruppetti da te citati e’ molto diverso con i gruppetti politici che intendevo io, in quanto a quello che dici tu, sono persone che valgono qualcosa in quell’ambito, mentre in quello politico il cittadino e’ soltanto una scocciatura senza potere (elezioni?) oramai condizionati dalla tv, tutto quello che devono fare e’ riunirsi in gruppetti perche’ farlo da soli e’ inutile e devono dire “Questo va male cazzo sistematelo, VOI SIETE PAGATI PER FARLO!”, di sicuro non ci deve pensare la persona che si lamenta a differenza dei tuoi esempi. Per quanto riguarda Grillo… il numero di persone che riunisce su internet e’ grandioso, sono 200mila (anche se adesso e’ sceso, basta guardare nei commenti che una volta erano in media 2000-2400, adesso 1500), ma qual’e’ stato lo strumento che ha portato in piazza milioni di persone al vday? IL PASSAPAROLA, per quanto mi riguarda e’ uno strumento gratuito e non capisco perche’ lo possa utilizzare… Leggi tutto »

Earth
Earth
8 Giugno 2009 7:19

Bella pensata. Per l’ultima domanda, penso che nei paesi miserabili non ci sia tutta questa legalita’ in alcune addirittura girano le bande armate di fucili.una volta nelle ribellioni prendevi in mano il forcone e chi sparava doveva ricaricare colpo per colpo, c’era tempo d’avanzare, adesso no, ma solo in quei posti che il “cittadino” comune non si puo’ permettere la pistola, qua e’ un po’ diverso, seppur la legalita’ sta scemando non ci sono le bande armate in giro e la polizia non si mette a sparare fucilate intimidatorie, ma anche se cosi’ fosse, arrivato al punto critico, guadagnamo abbastanza per poterci permettere delle armi.

mazzi
mazzi
8 Giugno 2009 7:21

ma, uno fa qualcosa quando sente che e’ profondamente giusto farla o sente che cio’ che avviene e’ profondamente sbagliato ed inaccettabile. E questo, quando si ha un forte senso morale, senza tenere in conto piu’ di tanto le possibili conseguenze – perdita del lavoro, perdita della liberta’, della vita ecc. —————

Ma quando il senso morale di un popolo e’ completamente stravolto o corrotto, o non e’ mai esistito se non sulla carta, quando son solo parole, il fare qualcosa in nome della giustizia non ha alcun senso e al massimo si trasforma in pura velleita’.————

C’e’ inoltre da dire che il popolo, e specialmente il popolo italiano, non ha piu’, se mai ce l’ha avuta, alcuna coscienza di popolo, le classi non hanno coscienza di classe, le sinistre, quelle oneste, son tre gatti che litigano per cinque.———–

Intanto la destra trionfa, trionfa il cinismo e l’idiozia, il luogo comune, la superficialita’, l’egoismo piu’ ottuso e tronfio di se’. E’ l’inizio di un lungo e triste viale del tramonto.

Tonguessy
Tonguessy
8 Giugno 2009 7:29

Nonostante tu abbia rinunciato ad una “carriera” nei carabbinieri e adesso tu abbia il fiato al collo del sistema che al massimo ti offre la silicosi a 800€/mese, cosa puoi dire di avere concluso, a parte la soddisfazione di cercare e trovare uno scontro duro? La gente tira indietro il culo quando si tratta di fare rinunce pratiche, colpiti dalla sindrome del colonizzato che non rinuncia mai al sogno di diventare colonizzatore, saltando dalla parte “giusta” della staccionata. Poche persone si comportano diversamente. Tu sei l’eccezione. Da imitare se vogliamo, ma rimani un modello sociale di scarso successo. Hai la mia comprensione perchè anch’io ho fatto scelte “controproduttive” (contro la corrente logica di produzione) analoghe. Cosa ho concluso? Ho acquisito più fiducia in me stesso, ho perso un po’ di fiducia nel prossimo. Poco? Tanto? Mi irrita non poco chi mi dice cosa devo fare e perchè. Ho sempre combattuto contro questi mostri. Barnard, i suoi discorsi ed il suo scranno che poco hanno a che vedere con Speaker’s Corner mi irritano. Faccia quello che si sente di fare senza rompere troppo e se ha qualcosa da ridire sul mio operato prima si informi su quello che ho fatto. Dopo… Leggi tutto »

Earth
Earth
8 Giugno 2009 7:30

🙂 Quand’ero piu’ giovane mi e’ successo che fare la mossa avventata e’ stata la mia salvezza, forse proprio perche’ ci avevo ragionato tanto e per troppo tempo su quelle situazioni, mmm non e’ che gli italiani abbiano gia’ ragionato troppo sulle cose schifose che non vanno in italia?

Tonguessy
Tonguessy
8 Giugno 2009 7:30

“E’ l’inizio di un lungo e triste viale del tramonto.”
L’inizio???

Earth
Earth
8 Giugno 2009 7:46

Per me sei un eroe, e lo sei piu’ di coloro che fanno un’azione da eroe in modo avventato, perche’ magari se ci ritornano indietro col pensiero non l’avrebbero rifatto. Tu ci hai rimesso tantissimo e pensando a quello che hai fatto ti senti orgoglioso, si percepisce la benevolenza e la giustizia nelle tue parole, sei un eroe nel tempo, non solo di quel momento, e tutti quelli come te. Tempestivamente vi imitero’.

nessuno
nessuno
8 Giugno 2009 10:55

Per concludere: Grillo supportando Di Pietro lo ha portato all’8%
Grillo ha la forza, la visibilità e anche i soldi per fare quello che sta facendo in una maniera splendida,
forse se ci fosse meno persone come te o barnad che avete delle visioni assurde di come si può creare un movimento e si mettono di traverso avrebbe potuto ottenere di più.
Grillo ha ottenuto dei risultati che piaccia o no barnad continua con il lamento greco ma le sue teorie sono quanto di più strampalato ci possa essere.
Per creare un movimento ci vuole un’idea e un forte aggregatore

Grillo ha dimostrato di avere entrambi i requisiti e di ottenere ottimi risultati
Che piaccia o no poco importa resta il fatto che grillo conclude barnad fa solo discorsi campati in aria
Buonaserata

Earth
Earth
8 Giugno 2009 11:11

Per concludere: Barnard ha appena iniziato con decisione in questa avventura, Grillo la sua e’ da 2 anni a questa parte.

tuzmar
tuzmar
8 Giugno 2009 11:42

…teen?

Tonguessy
Tonguessy
8 Giugno 2009 13:46

“mi e’ successo che fare la mossa avventata e’ stata la mia salvezza, forse proprio perche’ ci avevo ragionato tanto e per troppo tempo”. Beh, uno che ci ragiona su per troppo tempo non può fare una mossa avventata, al massimo una mossa ponderata male, non trovi?

AmonAmarth
AmonAmarth
8 Giugno 2009 14:22

Barnard hai ragione, come per l’efficacia di ciò che oggi è la controinformazione: siamo in tantissimi a leggere di tutto su internet e siamo in grado di venire a conoscienza di moltissime cose, indignarci e capire molte cose del sistema che ci affligge. A mio parere è verissimo: leggere, postare e constatare solamente l’esistenza delle ingiustizie è un po’ un “effetto Facebook” della rivoluzione: tutti sanno che c’è ma non la si tocca, tutti la fanno virtualmente ma nella realtà non esiste. Dobbiamo riuscire a concretizzarla nella realtà. Dunque a questo punto non rimane altro da fare: poniamo le basi reali per un rivoluzione ben fatta, dal contagio virale, nel mondo reale, che cambi le cose… Belle parole, ma nemmeno io so da dove iniziare (o perlomeno ho le mie idee ma non so quali fra queste potrebbe essere un buon primer comunitario…). Si potrebbe fare una “costituente” rivoluzionaria di tutti i movimenti che ne hanno piene le palle di sto mondo turbocapitalista e neofascista volto al collasso umano-ecologico. C’è già qualcosa del genere in internet? Se si linkatemi tutto il possibile. Un saluto.

ottavino
ottavino
8 Giugno 2009 15:02

Ci potrebbe essere anche un’altra possibilità: smettere di scrivere a Barnard e non-fare. Io non credo nei cambiamenti sociali in situazioni come la nostra. Se si spinge per dei cambiamenti, potrebbero anche essere controproducenti. La gente si muoverà solo quando avrà seri problemi e allora si creeranno problemi davvero seri.
L’uomo ormai è incapace di darsi una “scossa” da solo, di fare un’autocritica; è completamente e totalmente rimbecillito. Solo una forza esterna all’umano può spingerlo al cambiamento, a una profonda riflessione.

mikaela
mikaela
8 Giugno 2009 15:07

Grande Giulio, bella risposta .
Ho letto altri tuoi scritti in rete e ti stimo tantissimo.

myone
myone
8 Giugno 2009 15:17

Ho pensato oggi a rivoluzione. Dal basso significa disfare, significa guerra, perche’ ogni cosa ha il suo propietario: la politica, i soldi, i poteri, le fabbriche, le case, le attivita’, le pensioni, hanno i loro diritti e le loro propieta’. Cambiare dall’ alto o dal basso, implica perdere da una parte, per guadagnarci dall’ altra, in nome di un preservare l’ uomo, la sua vita, il suo lavoro, e il rispetto per ambiente, soldi, lavoro ecc ecc. Bisognerebbe impoverirci un po’ tutti, ridimensionare, cambiare radicalmente forme di vita, e meta’ sara’ per il si e meta’ sara’ per il no. Quaindi rivoluzione sara’ sempre, anche in peggio, continuando, sapendo che sopra e che sotto tutto e’ gestito in negativo che si espande, sia concretamente, che come regole, come poteri, guerre, borse, politiche ecc ecc. Bisognerebbe guardare e fare sia dall’ alto che dal basso, ma bisogna volerlo. Oggi sembra che nessuno ci pensi, al di fuori del solito andare. La persona che ha ricevuto personalmente piu’ voti di Berlusconi alle europee, e’ una ragazza che si e’ candidata nel partito di francescini, dicendo prima delle elezioni, al suo partito; “Questo partito e’ un partito senza un programma.” Questo slogan e’… Leggi tutto »

mazzi
mazzi
8 Giugno 2009 15:20

E’ assurdo e stupido continuare a ripetere che la rivoluzione si fara’ quando manchera’ il pane. Coloro che ragionano in questo modo la rivoluzione non la faranno mai, meglio ancora, non faranno mai assolutamente nulla, pazienza la rivoluzione. Quando manchera’ il pane, mangeranno topi, quando mancheranno i topi, mangeranno merda, ma sempre non alzeranno un dito.
—————- E quando mai le masse affamate hanno fatto la rivoluzione? Sono le idee che la fanno.

nessuno
nessuno
8 Giugno 2009 15:51

Re: IL RAPPORTO “WIKIPEDIA” di Tonguessy il Lunedì, 08 giugno @ 05:44:31 CDT Non nego quello che dici, anzi. Ma un conto è parlare di relativamente pochi casi, un conto è invece la miseria diffusa presente prima delle rivoluzioni. Insomma se e solo se i miserabili acquisiscono massa critica sarà possibile la rivoluzione. In nessun altro caso chi ha computer e internet sarà disposto a sacrificare la propria vita e la serenità dei propri figli. Potrà al massimo urlare allo scandalo su internet. Questo non vuol dire che a me piaccia sia così. Ma è così, la storia ci insegna questo. Questa è la realtà , non quella di chi vuole che i miserabili abbiano più peso di quanto attualmente hanno. Purtoppo, aggiungo. D’altronde neanche nei posti più miserabili del mondo ci sono rivoluzioni, salvo rarissime eccezioni. Perchè quindi dovrebbe essercene una qui? Da quello che scrivi pare di capire che tu vivi nel tuo guscio e non conosci la situazione reale Non è vero che sono pochi casi isolati , per quello che riguarda la mia città parliamo nell’ordine di parecchie migliaia Per ora la situazione non degenera perché sia il comune che la regione come pure le varie… Leggi tutto »

mat612000
mat612000
8 Giugno 2009 16:16

La rivoluzione?
Oggi no!
Domani?
Forse…
Dopodomani?
Sicuramente!
GG

mikaela
mikaela
8 Giugno 2009 16:33

Myone Nella web page di Paolo Barnard c’e’ una cartella che e’ ancora in costruzione. Si chiama “IL NUOVO ILLUMINISMO DEI DIRITTI” mi chiedo come sia possibile che non ci sia scritto ancora niente. Dove sono gli illuminati italiani disposti ad unirsi a Barnard e iniziare una rivoluzione culturale.a quanto pare sono tutti ad annaffiare il loro orto.Ti riporto alcune risposte di Rosarossa che ho trovato in rete e da queste sue parole ho capito perche’ quella cartella e’ ancora vuota.————————————————————————- “Se con la Nave avvisti la punta dell’Iceberg, cosa fai..?.. lo eviti sfiorandolo o ipotizzi che è meglio, calcolare una distanza maggiore? La risposta è ovvia.. la parte non visibile comunque avrà un raggio ben superiore sotto la superficie dell’acqua. Ergo: la punta dell’Iceberg è complementare alla parte non visibile.. Bene. Barnard. ci mostra il problema che sorregge quella punta.. E ci dice: attenzione gente! Mentre il buon travaglio continua a esaminare al microscopio la punta.. ma siccome su quella punta ci vive, non vuole che venga distrutto il basamento.. o che lo stesso venga individuato adeguatamente. e siccome Tr. è notevolmente intelligente e preparato.. la sua ipocrisia non deve essere indifferente a chi lotta per una verità così… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
8 Giugno 2009 16:40

La mia non e’ una risposta a questo tuo ultimo commento ,non l’avevo ancora letto

mikaela
mikaela
8 Giugno 2009 17:15

Sono scarse le sue conoscenze sul giornalista Barnard,
sono sicura che trovera’ molto interessante le sue ” considerazioni ” nella sua pagina web.

mikaela
mikaela
8 Giugno 2009 17:36

Gia avevi la mia stima,ma dopo aver letto il tuo post penso che tu meriti anche tanta attenzione.Non e’ facile fare la tua scelta sicuramente hai tanto ma tanto che deve venire ancora fuori.
Grazie Giulio

mikaela
mikaela
8 Giugno 2009 18:23

quando il senso morale di un popolo e’ ecc ecc.———————Ma e’ esattamente quello che dice Barnard.
Ci vorranno degli anni e non sara’ facile pero’ il mondo deve arrivare ad una svolta.Sara’ un lavoro lungo, senza palcoscenico o riflettori e soprattutto senza remunerazione. Per questa ragione Barnard dice che la contro-informazione di Travaglio e’ inutile.Ti suggerisco di leggere Infobiotici una Considerazione che trovi nella pagina Web di Barnard

paolapisi
paolapisi
8 Giugno 2009 21:17

Barnard ha per molti versi ragione, anche se poi tutti i salmi finiscono in gloria, e esemplifica il “fare” con lo “sfidare il negazionista Travaglio”. A me Travaglio fa schifo, ma mi pare che così a occhio ci sarebbero sette o otto cose più urgenti per la nazione. Lasciando comunque perdere i personalismi di Barnard, e il fatto che scriva gli articoli con il turibolo – e rivolto a se stesso – , rimane che è vero che il cicaleccio su internet ha preso il posto dell’attivismo, e questo vale anche per me, non mi tiro certo fuori. Ma credo ci sia anche di peggio: se i siti e i forum “alternativi” servissero a fare informazione e a creare una comunità politica virtuale, in cui potesse nascere un serio dibattito, sarebbe già tanto, e potrebbero essere la base per la nascita di un movimento che passi dal dire al fare. Invece il dibattito non è principalmente su temi politici (e questo vale non solo per l’Italia), bensì su complotti, congiure, scie chimiche, previsioni invariabilmente catastrofiche – dalla guerra all’economia a epdemie pianificate in laboratorio – e per fortuna invariabilmente smentite dai fatti. E quale movimento politico potrebbe mai nascere da… Leggi tutto »

ottavino
ottavino
9 Giugno 2009 1:10

La confusione sotto il cielo è totale. Però nel mio animo (e spero anche in quello di qualcun altro) avanza una certezza: è sbagliato considerare i cambiamenti sociali come necessari a un cambiamento individuale. La felicità non può essere imposta per legge, la gioia non può dipendere dalla vittoria di questo o di quel partito. Quello che c’è da fare, ognuno deve farlo per se. Il destino della massa è sempre quello di essere “branco”.

Galileo
Galileo
9 Giugno 2009 1:16

No, Pisi, c’è qualcosa che non va nel tuo discorso. Primo, credo che sia impossibile creare un movimento politico come prospetti tu per Internet, con un foro adeguato, che presumirebbe incluso un moderatore adeguato…ma non tanto per questo. Ci scordiamo che siamo esseri umani e siamo fatti di passioni, di emozioni, siamo istintivi nel nostro modo animale di raggrupparci e solo quando fisicamente viviamo le stesse emozioni, situazioni, possiamo davvero creare quello spirito di unione che dà vita a partiti, movimenti, squadre di calcio… Noi qui in rete possiamo cercare di apprendere (ma ho grossi dubbi che molti sappiano leggere) e benvenga se parliamo di “probabili situazioni”, “ipotesi” che non sempre dobbiamo classificare sotto la parola complotto, perchè ci sono, perchè se solo alzassimo di tanto in tanto gli occhi al cielo ci accorgeremmo che le Scie Chimiche sono una realtà, perchè le posso vedere. Le posso incluso fotografare. Perchè c’è molta gente che parla di questo, qualcosa di vero ci sarà, no? Fammi andare a vedere, dovrebbe essere l’atteggiamento che ci muove. Per quanto concerne poi il dibattito che puntualmente scade nel cicaleccio, como lo definisci tu, c’è da stupirsi? Boh! Ma tu credi che anche questo mondo internettiano… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
9 Giugno 2009 6:53

N:”Da quello che scrivi pare di capire che tu vivi nel tuo guscio e non conosci la situazione reale Non è vero che sono pochi casi isolati , per quello che riguarda la mia città parliamo nell’ordine di parecchie migliaia” T:Stai parlando dei SUV, vero? In effetti ne circolano parecchi. Sicuramente molto più delle carrozze circolanti nel periodo precendente alle rivoluzioni europee. Un buon motivo per non temere che queste accadano di nuovo. N:”Vedi la storia in questo caso non ci insegna niente”. Non usare il plurale. A me ha insegnato, se tu non vuoi capire le lezioni del passato sono affari tuoi ma non ti permetto di generalizzare. N:”prima di parlare di “miserabili” che è un termine veramente odioso fatti un giro in mezzo alla gente, scendi dal piedistallo che ti sei creato”. T: Eccolo qua il fondamentalista che sa ESATTAMENTE cos’è la realtà, com’è strutturata e come si evolve. Per me tu sei un nemico. Per la precisione il nemico più pericoloso: quello che sta molto vicino a me politicamente ma che vuole impedirmi di ragionare con la mia testa, e vuole che usi la sua. Vattene a farti un bel giro, tu e Barnard. Passi lunghi e… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
9 Giugno 2009 6:55

N:”Da quello che scrivi pare di capire che tu vivi nel tuo guscio e non conosci la situazione reale Non è vero che sono pochi casi isolati , per quello che riguarda la mia città parliamo nell’ordine di parecchie migliaia” T:Stai parlando dei SUV, vero? In effetti ne circolano parecchi. Sicuramente molto più delle carrozze circolanti nel periodo precendente alle rivoluzioni europee. Un buon motivo per non temere che queste accadano di nuovo. N:”Vedi la storia in questo caso non ci insegna niente”. Non usare il plurale. A me ha insegnato, se tu non vuoi capire le lezioni del passato sono affari tuoi ma non ti permetto di generalizzare. N:”prima di parlare di “miserabili” che è un termine veramente odioso fatti un giro in mezzo alla gente, scendi dal piedistallo che ti sei creato”. T: Eccolo qua il fondamentalista che sa ESATTAMENTE cos’è la realtà, com’è strutturata e come si evolve. Per me tu sei un nemico. Per la precisione il nemico più pericoloso: quello che sta molto vicino a me politicamente ma che vuole impedirmi di ragionare con la mia testa, e vuole che usi la sua. Vattene a farti un bel giro, tu e Barnard. Passi lunghi e… Leggi tutto »

nessuno
nessuno
9 Giugno 2009 7:49

Re: IL RAPPORTO “WIKIPEDIA” (Voto: 1) di Tonguessy il Martedì, 09 giugno @ 06:55:34 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) N:”Da quello che scrivi pare di capire che tu vivi nel tuo guscio e non conosci la situazione reale Non è vero che sono pochi casi isolati , per quello che riguarda la mia città parliamo nell’ordine di parecchie migliaia” T: Stai parlando dei SUV, vero? In effetti ne circolano parecchi. Sicuramente molto più delle carrozze circolanti nel periodo precendente alle rivoluzioni europee. Un buon motivo per non temere che queste accadano di nuovo. N:”Vedi la storia in questo caso non ci insegna niente”. Non usare il plurale. A me ha insegnato, se tu non vuoi capire le lezioni del passato sono affari tuoi ma non ti permetto di generalizzare. N:”prima di parlare di “miserabili” che è un termine veramente odioso fatti un giro in mezzo alla gente, scendi dal piedistallo che ti sei creato”. T: Eccolo qua il fondamentalista che sa ESATTAMENTE cos’è la realtà, com’è strutturata e come si evolve. Per me tu sei un nemico. Per la precisione il nemico più pericoloso: quello che sta molto vicino a me politicamente ma che vuole impedirmi di ragionare… Leggi tutto »

nessuno
nessuno
9 Giugno 2009 7:53

Grillo e da molti anni che diffonde le sue ide informati ha già concluso con successo qualcosa
Per barnad ne riparliamo fra due anni anche se , a mio avviso, il sig.barnad difetta di coerenza.
Questo alla luce di quanto ha prima affermato e poi smentito negli ultimi tempi

Tonguessy
Tonguessy
9 Giugno 2009 8:01

Al solito solo tu sai quello che io vedo, so e sento. Questa e solo questa è la base del totalitarismo, quella che genera i miserabili. Il totalitarismo che obbliga i ceti minori ed i dissidenti ai lavori forzati, ai gulag, alla guerra. Questi sono i miei nemici. TU sei un mio nemico. E attento che i conti vengono presentati a tutti. Anche a te, ubermansch che tutto sa.

nessuno
nessuno
9 Giugno 2009 8:12

Sei riuscito a trasformare un discorso civile in una rissa
Non cambiare discorso buffone io ho parlato di poveri italiani che tu definisci suv o “miserabili”
Sei tu che affermi che in Italia non c’è gente alla fame non io
Io guardo quello che accade in Italia che basta e avanza
Il totalitarismo lo generano le teste di par tuo

Tonguessy
Tonguessy
9 Giugno 2009 8:32

N:
Sei riuscito a trasformare un discorso civile in una rissa
T: in psicologia si chiama proiezione. Quello che una persona fa viene proiettato sugli altri, che ne diventano i presunti responsabili

N:
Sei tu che affermi che in Italia non c’è gente alla fame non io

T: sono sicuro che frequentare delle scuole serali ti sarebbe di aiuto. Impareresti a leggere, almeno.
Pochi messaggi sopra hai affermato “Ci sono persone anziane,vestite dignitosamente che a capo chino rovistano fra i rifiuti per cercare qualcosa di commestibile” al che io ho replicato “Non nego quello che dici, anzi.”
Sai cosa significa? Significa che quella che pratichi è delinquenza comunicativa, tipico dei fondamentalisti e di chi si affida all’ideologia invece che al dialogo e al rispetto. Vergognati.

nessuno
nessuno
9 Giugno 2009 9:18

Re: IL RAPPORTO “WIKIPEDIA” (Voto: 1) di Tonguessy il Lunedì, 08 giugno @ 01:36:10 CDT (Info Utente | Invia un Messaggio) Quoto la seconda ipotesi. In realtà siamo ben lontani dalle condizioni delle ultime rivoluzioni. Per quanto la si voglia chiamare miseria in Italia non c’è ancora fame. Non nego quello che dici, anzi. Ma un conto è parlare di relativamente pochi casi Re: IL RAPPORTO “WIKIPEDIA” di Tonguessy il Martedì, 09 giugno @ 08:32:36 CDT N: Sei riuscito a trasformare un discorso civile in una rissa T: in psicologia si chiama proiezione. Quello che una persona fa viene proiettato sugli altri, che ne diventano i presunti responsabili N: Sei tu che affermi che in Italia non c’è gente alla fame non io T: sono sicuro che frequentare delle scuole serali ti sarebbe di aiuto. Impareresti a leggere, almeno. Pochi messaggi sopra hai affermato “Ci sono persone anziane,vestite dignitosamente che a capo chino rovistano fra i rifiuti per cercare qualcosa di commestibile” al che io ho replicato “Non nego quello che dici, anzi.” Sai cosa significa? Significa che quella che pratichi è delinquenza comunicativa, tipico dei fondamentalisti e di chi si affida all’ideologia invece che al dialogo e al rispetto.… Leggi tutto »

Tonguessy
Tonguessy
9 Giugno 2009 9:55

Guardati bene allo specchio prima di parlare.

nessuno
nessuno
9 Giugno 2009 11:32

Ma fallo tu che ……

NOWG
NOWG
9 Giugno 2009 12:38

Giulio, grande ammirazione e rispetto per te. Credo tu faccia bene a non sentirti offeso dalla richiesta d’azione di Barnard, stai già “facendo”. Tra l’altro non credo Barnard avesse intenzione di offendere nessuno ma solo di spronare.

NOWG
NOWG
9 Giugno 2009 13:02

Sono essenzialmente d’accordo con Barnard anche se secondo me l’avvento di internet e della libera circolazione di informazioni (anche disinformazioni, ma quello è un altro discorso) sta aumentando la consapevolezza di molti. La mia di sicuro. Il dibattito in rete, quando onesto, è preziosissimo. E’ vero che ci sono molti “guerrieri del pc” che però, una volta alzati dalla loro scrivania, non si scomodano a fare quei piccoli/grandi gesti che possono davvero cambiare le cose. Questo però è anche vero al di fuori di internet, nel senso che mi è sempre capitato di incontrare persone che “parlano bene ma razzolano male”, anche artisti, politici, intellettuali. Si atteggiano in un modo ma poi agiscono in un altro nella vita di tutti i giorni. E’ una specie di ipocrisia che trovo insopportabile. Quella c’è sempre stata, almeno da quando ero studentello, diciamo da una ventina di anni.

NOWG
NOWG
9 Giugno 2009 13:36

Qual’è la tua idea di “modello sociale di successo” ?

myone
myone
9 Giugno 2009 16:54

Non ho nulla contro lui, anzi, ma diciamo le stesse cose. Al mercato di compra e si vende e si vive alla giornata, pensando al guadagno di sempre. stop L’ ipocrisia, e’ nulla, perche’ alla base ci dovrebbe essere il senso di sapere che si e’ ipocriti, qui si e’ nell ottusita’. E’ come dare in mano un’ arma a un bimbo, che ci gioca, e ogni tanto ci fa scappare il morto, e visto che e’ bambino, ora mai il rispetto verso la cretineria, lo lascia fare. Il fatto e’ che, questa specie di essere, e’ da decenni, che con la coscenza ottusa, fa quello che vuole, deturpa, fa strgi, e concorre a comandare lui con i suoi lati deformati. Il male peggiore, e’ che sapendolo, lo si liscia, lo si educa rinfocillandolo di lagne, ma senza mai riprenderlo, a sberle e a calci in culo. Se lo facessero, chi vive fra i media, l’ informazione, la politica, il potere, sarebbe emarginato. Ma non e’ questo il punto, e’ che propio sono codardi e ritardati, presuntuosi e ciechi, codardi , sopratutto, e non sanno be vedere e ne dire, oltre alla punta del loro naso, e la punta della… Leggi tutto »

Earth
Earth
9 Giugno 2009 18:04

Va bene essere pignoli, lo sono pure io, ma comunque l’analogia non cambia, quindi la domanda rimane ancora aperta. (in quanto penso che gli italiani ci abbiano pensato pure troppo alle cose che non funzionano in italia)