IL PROBLEMA DEL DENARO

IL PROBLEMA DEL DENARO

DI KELLIA RAMARES

carolynbaker.net/

L’attuale crisi economica sta portando alla ribalta i movimenti di riforma monetaria come l’End The Fed. Questi movimenti mettono in luce ciò che è sbagliato nel nostro sistema monetario di oggi, vale a dire il fatto che si tratta dello strumento con cui le persone vengono mantenute nella schiavitù del debito.



Purtroppo questi movimenti chiedono spesso un ritorno della copertura della cartamoneta con oro e argento. In altre parole, che dovremmo essere in grado di riscattare la nostra cartamoneta con oro e argento – anche se non vedo perché dovremmo farlo, l’oro e l’argento sono troppo pesanti da portare in giro. Secondo i sostenitori del “vero denaro”, la cartamoneta che non possa essere coperta da metalli preziosi non dovrebbe essere più in circolazione.Ma il ritorno ad un gold o un silver standard non stabilizzerà la nostra economia. Il vero problema della nostra moneta non è la sua natura a corso forzoso. Di per sé, oro e argento sono monete a corso forzoso. Parecchio tempo fa diverse culture decisero che questi metalli avevano un valore e potevano essere utilizzate nelle transazioni commerciali. Le culture che non avevano accesso a questi metalli utilizzarono qualcos’altro: conchiglie, piume, rocce e così via per facilitare gli scambi. Il decreto di un qualche antico sovrano per utilizzare oro e argento come moneta equivale alla disposizione del governo degli Stati Uniti di utilizzare le banconote della Federal Reserve. Ma noi non consideriamo l’oro e l’argento come moneta a corso forzoso perché la decisione di utilizzarli come moneta è stata presi millenni orsono. Il valore dell’oro e dell’argento è un’accettazione di base, che fa parte della nostra “memoria razziale” e che non mettiamo in discussione. Ma non c’è nulla nell’ordine naturale delle cose che sancisca che questi metalli abbiano un valore. E’ solo un’antica opinione generale, che viene ancora accettata, che li considera così. Thomas Nast, grande vignettista politico americano del diciannovesimo secolo e sostenitore della “moneta pesante”, aveva ragione quando tratteggiò un disegno in cui si diceva che il Congresso potrebbe dichiarare che il sapone liquido sia una moneta. Per la verità, se anche nell’antica Grecia e a Roma avessero fatto un simile annuncio, mi chiedo con cosa ci laveremmo oggi.



Il problema immediato della nostra moneta non è la sua natura a corso forzoso. Il problema del denaro è l’interesse. Le antiche religioni proibivano l’interesse – l’Islam osserva ancora questo divieto – perché ritenevano il tempo come un dono di Dio. Ma l’opinione generale si sgretolò ed entrò in vigore l’interesse, come pagamento per il tempo in cui un prestatore sarebbe rimasto senza il suo denaro. L’interesse è ciò che ha trasformato ogni transazione commerciale in una transazione di debito. E inoltre ha bisogno che l’economia mondiale sia in uno stato di crescita permanente perché la crescita è necessaria per espandere l’offerta monetaria per ripagare il prestito PIU’ l’interesse. Se non ci fosse l’interesse e le persone che hanno un’eccedenza di denaro lo prestassero a coloro che ne hanno bisogno, sarebbe restituita semplicemente la somma presa a prestito e l’offerta monetaria non avrebbe bisogno di crescere solo per il fatto che ogni prestito può essere ripagato con l’interesse. Non è una cosa di cui non s’è mai sentito parlare, è qualcosa che si fa tra amici.

Come giustamente fanno notare gli oppositori della moneta a corso forzoso, l’aumento dell’offerta monetaria diminuisce il valore di ciascun dollaro in circolazione. Essi proporrebbero di limitare questi aumenti inflazionari dell’offerta monetaria legando la cartamoneta all’offerta limitata di oro e argento. Ma questo potrebbe far emergere il problema di un inutile contenimento della vera crescita a causa di un’offerta monetaria insufficiente. Voglio dire, affrontiamo il problema dell’inflazione alla radice abolendo l’interesse (un modo per eliminare l’interesse e fornire comunque degli incentivi alla circolazione della moneta è il nucleo del libro “Interest and Inflation Free Money: Creating an exchange medium that works for everybody and protects the earth” di Margrit Kennedy. E’ pubblicato da New Society Publishers).



La necessità di far sempre crescere l’economia per pagare l’interesse è diventata insostenibile. Nessun sistema cresce per sempre. La visione lineare dell’Universo non è naturale. La natura opera in cerchi e spirali, non in linea retta. La superiorità del genere umano secondo cui noi dominiamo la terra e la possiamo soggiogare è pura follia. Madre Natura va in battuta per ultima. E stiamo giocando sul suo terreno.

E la sua partita si basa sull’esaurimento delle risorse – non solo il petrolio ma anche altre risorse come l’acqua potabile – causato da una specie che crede che la crescita infinita su un pianeta finitosia possibile e desiderabile. L’interesse è il modo con cui questa specie mette in pratica questa convinzione.

Ecologia ed economia sono due termini che hanno la stessa origine. Dobbiamo tenerlo presente ogni volta che sentiamo i politici dire che non possiamo intraprendere determinate misure per proteggere l’ambiente perché danneggerebbero l’economia. Senza l’ambiente, non esiste alcuna economia. Per questa ragione dobiamo rinunciare alla convinzione della possibilità e del desiderio della crescita infinita. Dobbiamo anche rinunciare a chiedere un risarcimento ogni volta che viene utilizzato qualcosa di valore che è in nostro possesso tra cui, e soprattutto, il tempo (opponetevi alle battaglie del copyright sull’utilizzo di un prodotto digitale su diversi dispositivi con il modo con cui condividete liberamente il vostro tempo e le vostre risorse con la vostra cerchia di amici). Una volta che avremo rinunciato a questi vecchi modi di pensare, sarà ovvio eliminare l’interesse, che è basato su quei vecchi modi.

E cosa accadrà alle persone che hanno campato con il prestito ad interesse? Dico loro quello che s’è sentita dire ogni volta la classe operaia di fronte all’outsourcing: RIQUALIFICATEVI.

Naturalmente l’eliminazione dell’interesse è solamente un passo verso quello che dovrebbe essere l’obiettivo finale: l’eliminazione del denaro. Anche questo può essere raggiunto con un formidabile cambiamento di pensiero che porti ad una nuova opinione generale che non appoggi più i sistemi monetari. Ma per ora, una cosa alla volta.




Kellia Ramares, 53 anni, è una giornalista freelance di Oakland (California) che è stanca di vedere come la mancanza di denaro intralci le cose ben fatte. Può essere raggiunta all’indirizzo email [email protected] e può essere inoltre seguita su twitter twitter.com/kelliasworld e aggiunta come amica su facebook.com/kelliasworld. Il suo sito web, Kellia’s World, è http://kellia.ning.com/


Kellia Ramares

Fonte: http://carolynbaker.net

Link: http://carolynbaker.net/site/content/view/1189/1/

14.07.2009

Tradotto da JJULES per www.comedonchisciotte.org

Commenti (31)

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    1. LucaV 17 luglio 2009

      "Purtroppo questi movimenti chiedono spesso un ritorno della copertura della cartamoneta con oro e argento. In altre parole, che dovremmo essere in grado di riscattare la nostra cartamoneta con oro e argento – anche se non vedo perché dovremmo farlo, l’oro e l’argento sono troppo pesanti da portare in giro"

      DEVE ESSERCI UNA COPERTURA PROPRIO PERCHè LA MONETA NON SIA MANIPOLABILE ED INFLAZIONABILE. CHI L'HA DETTO CHE SI DEVE FARE MONETA D'ORO E D'ARGENTO? QUELLO CHE SI CHIEDE è LA COPERTURA, QUINDI IL RIFERIMENTO AL PESO SE LO POTEVA RISPARMIARE. TIPICO DI CHI NON HA CAPITO UN CAZZO.

      "Di per sé, oro e argento sono monete a corso forzoso"

      A COSTO FORZOSO, MA BEN ACCETTE. A DIFFERENZA DELLA CARTA STRACCIA CHE L'HANNO SCELTA IN DUE. L'ORO, L'ARGENTO ED IL PLATINO (ECC.. ECC..) SONO STATE SCELTE DALL'AZIONE UMANA IN MILLENNI DI STORIA. QUESTO è SCEMO!

      "Il problema del denaro è l’interesse"

      IL PROBLEMA DEL DENARO è CHE CE N'è TROPPO, INFLAZIONATO E IN CONTINUA PERDITA DI VALORE. SULL'INTERESSE POTREMMO FARE UNA CONFERENZA DI TRE GIORNI. TIPICHE AFFERMAZIONI DI UNA PERSONA SUPERFICIALE. GIà è TANTO CHE NON ABBIA AVANZATO L'IPOTESI DI INTERESSI NEGATIVI.

      "questo potrebbe far emergere il problema di un inutile contenimento della vera crescita a causa di un’offerta monetaria insufficiente"

      SEMPRE LA SOLITA SOLFA. INFATTI CON LA MONETA STAMPA STAMPA C'è VERA CRESCITA, SIAMO TUTTI PIù RICCHI E SOPRATTUTTO NON CI SONO CRISI CICLICHE! MAH...
      SEMPRE LE SOLITE DOMANDE: 1) QUALE è LA QUANTITà OTTIMALE DI MONETA? 2) COME DOVREBBE ESSERE EMESSA? 3) DA CHI? 4) COME SI FA A MANTENERNE IL VALORE NEL TEMPO? ECC.. ECC..

      "affrontiamo il problema dell’inflazione alla radice abolendo l’interesse "

      SE IO NON HO INTERESSE A PRESTARTI QUALCOSA, PERCHè DOVREI PRESTARTELA? QUANDO IO PRESTO QUALCOSA A QUALCUNO, IO MI PRIVO DI QUELLA COSA NEL PRESENTE, MENTRE IL QUALCUNO SE NE APPROPRIA E LA UTILIZZA. L'INTERESSE SERVE PROPRIO A FAR SI CHE QUESTO AVVENGA.
      NEL LAVORO SUCCEDE LA STESSA COSA. IL DIPENDENTE ACCETTA UN PAGAMENTO FUTURO PER UN SERVIZIO PRESENTE. PRESTA LA SUA FORZA LAVORO PER UN INTERESSE (STIPENDIO) FUTURO.
      SECONDO VOI LAVOREREBBE GRATIS?
      SE INVECE DI DIRE CAVOLATE AVESSE PARLATO DI "PARTECIPAZIONE AGLI UTILI" AL POSTO DI "ABOLIZIONE DELL'INTERESSE" AVREI PRESO LA COSA IN CONSIDERAZIONE.

      "La necessità di far sempre crescere l’economia per pagare l’interesse è diventata insostenibile. Nessun sistema cresce per sempre"

      QUI SI POTREBBE PARLARE DEI "MALINVESTEMENTS" (CATTIVI INVESTIMENTI) CHE UN SISTEMA FIAT PAPER MONEY A RISERVA FRAZIONARIA PROVOCA. QUANDO IL DENARO è FACILE, TROPPO, SI PERDE IL PERCHè DELLA SUA ESISTENZA. QUANDO UNA COSA è ABBONDANTE LA SI SPRECA SEMPRE...GURDATE L'ACQUA, O L'ARIA...VENGONO INQUINATE TUTTO IL GIORNO, EPPURE SONO VITALI PER LA NOSTRA ESISTENZA.

      "E la sua partita si basa sull’esaurimento delle risorse – non solo il petrolio ma anche altre risorse come l’acqua potabile – causato da una specie che crede che la crescita infinita su un pianeta finitosia possibile e desiderabile. L’interesse è il modo con cui questa specie mette in pratica questa convinzione"

      L'ULTIMA FRASE è FUORI CONTESTO. ARGOMENTA PER FAVORE. QUANDO UNO ENUNCIA UNA SUA TESI DEVE PORTARE ARGOMENTI A FAVORE DELLA SUA TESI, ALTRIMENTI LA SUA TESI è ARIA FRITTA.

      "E cosa accadrà alle persone che hanno campato con il prestito ad interesse?"

      LE PERSONE CHE CAMPANO COSì SONO SOLO PARASSITI E DIREI ANCHE MONOTONI. SE POI è IL SISTEMA BANCARIO A RISERVA FRAZIONARIA...SI DICONO TRUFFATORI LEGALIZZATI.

      "Naturalmente l’eliminazione dell’interesse è solamente un passo verso quello che dovrebbe essere l’obiettivo finale: l’eliminazione del denaro. Anche questo può essere raggiunto con un formidabile cambiamento di pensiero che porti ad una nuova opinione generale che non appoggi più i sistemi monetari. Ma per ora, una cosa alla volta"

      SI è VISTO ZEITGEIST ADDENDUM ED IL PROGETTO VENUS. SICCOME NON SONO ARROCCATO SULLE MIE POSIZIONI, NON DICO MAI CHE IL SISTEMA CON MONETA MERCE è IL MIGLIORE E L'UNICO. PERò è UN SISTEMA CHE è STATO SCELTO E ACCETTATO DA TUTTI NEL CORSO DI MILLENNI. E CE L'HANNO TOLTO, CON I RISULTATI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI.
      ADESSO DICO SOLO QUESTO: ELIMINAZIONE DELL'INTERESSE, DEL DENARO ECC. ECC...SI PUò ANCHE FARE, L'IMPORTANTE è CHE NON SIA IMPOSTO E CHE NON PORTI A SITUAZIONI DI LOBBY GOVERNANTI.

    1. robyfoto 17 luglio 2009

      Una domanda all'autore: anche io sono d'accordo sull'inciviltà insita nell'interesse, ma mi rendo conto che il mondo nell'ultimo secolo ha avuto una evoluzione tecnologica impressionante anche grazie ad esso, infatti la domanda è: se togliessimo l'interesse che "interesse" avrebbero i grandi possessori di denaro a prestarlo correndo anche il rischio di non vederlo tornare indietro? la formula del prestito è riuscita a dare i mezzi a tante persone di aprire imprese o almeno acquistare una casa, cosa potrebbe sostituire questo importante mezo di sostentamento economico? ah, quanti problemi questo mondo cane!

    1. duca 17 luglio 2009

      Per Tonguessy, ma non solo... il problema è semplicemente di chi manovra l'emissione di moneta.
      Si è arrivati a Bretton Woods perchè gli USA avevano già ciurlato nel manico e non potevano più garantire il gold standard, poi ultimamente hanno iniziato anche a non dichiarare più quanta massa monetaria emettevano... capirai che con questi criteri non c'è sistema aureo o argenteo che tenga.
      Allora veramente tanto vale avere una moneta a corso forzoso ma gestita con criterio.
      Pensa che in Etiopia e in Eritrea quando ci arrivarono gli Italiani nel 1886 si commerciava in Talleri di Maria Teresa che chissà come erano arrivati fin laggiù, per dire che il valore della moneta è determinato dalla fiducia che chi la usa ripone in essa.
      Tu puoi legare la moneta a qualsiasi bene, ma il suo valore dipende dalla quantità emessa e dalla fiducia che ripone in essa chi la utilizza.
      Per il resto, tasso di interesse, crescita infinita etc mi sembra che le considerazioni dell'articolo siano condivisibili, per quanto anche lì, più che di assenza di interesse bisognerebbe parlare di "giusto tasso di interesse": c'è per esempio chi teorizza che il vero problema non sia il tasso di interesse in sè bensì il tasso di interesse composto.

    1. AlbaKan 17 luglio 2009

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      Ron Paul pochi giorni fa aveva proposto un disegno di legge, approvato alla camera, per una revisione dei "conti" della FED.... ovviamente è stato respinto in senato. [www.vocidallastrada.com] Obama ha dato maggiori poteri alla FED....il "cambiamento ci sarà....ma in peggio!

    1. Tonguessy 17 luglio 2009

      "L'oro e l'argento sono materie fatte e finite: c'è ne quel che ce n'è!"

      Esattamente. Basta pensare che la quantità di moneta circolante oggi nei soli States è superiore al controvalore di oro esistente al mondo. Questo è il risultato degli accordi di Bretton Woods, dove si è voluto scindere (per motivi meramente imperialistici) la moneta da un qualsiasi controvalore terreno

    1. Andy86 17 luglio 2009

      non capisco che c'entri la religione, nell'età dei grandi mercanti-banchieri-imprenditori esistevano anche metodi per "aggirare" l'ostacolo (vedi lettera di cambio)

      il problema è che non ci sono regole, è un sistema che non si basa più su nulla di tangibile ma solo su ripetuti scambi di moneta elettronica (potremmo definirla forse fittizia?)

      non so se un regime stile bretton woods sia la soluzione, certo il denaro ha il valore che noi gli attribuiamo, così nel tempo possiamo di volta in volta dargli un valore diverso, ma ancorarlo a qualcosa di reale e fungibile eviterebbe speculazioni puramente monetarie... il problema di fondo è che o i minerali usati si usano come garanzia o nella produzione...

    1. GCT 16 luglio 2009

      I Pellerossa d'America chiamavano l'oro il "metallo che rende pazzo l'uomo bianco". Anche se millenaria, la concezione che il valore dell’oro e dell’argento faccia parte della nostra “memoria razziale” che non mettiamo [acriticamente] in discussione", come dice l'autrice, è la pura verità.


      L'autrice però sbaglia quando afferma che "le antiche religioni proibivano l’interesse – l’Islam osserva ancora questo divieto – perché [frutto del tempo] e ritenendo il tempo come un dono di Dio."


      In realtà la Bibbia ammette l'interesse. Vedi Dt. 23:21 "Allo straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello...."


      La Chiesa Cattolica del Medio Evo combatté invece contro il prestito a interesse, anche se il messaggio di Gesù al riguardo appare controverso. Egli infatti, nella Parabola dei Talenti, parla di un padrone che parte per un viaggio ed affida i suoi beni ai suoi servi. Ad un servo affida cinque talenti, ad un secondo due talenti e ad un terzo un talento. I primi due, sfruttando la somma ricevuta, riescono a raddoppiarne l'importo; il terzo invece va a nascondere il talento ricevuto. E il padrone disse a quest'ultimo: "Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti."


      La situazione dal punto di vista religioso è quindi piuttosto confusa, solo l'Islam ha una posizione chiara, e in particolare l'Iran di Ahmadinejad applica strettamente i precetti contro i prestiti a interesse: che sia questo il vero motivo dell'ostilità dell'Occidente verso di lui ?

    1. berotor 16 luglio 2009

      L'autrice mi pare sostenga che l'oro abbia un valore solo in quanto convenzione, che non abbia valore intrinseco, proprio come una conchiglia o un pezzo di carta con su scritto Federal Reserve. Credo che anche l'autrice sia a conoscenza delle qualità chimico-fisiche di durata dell'oro, il suo discorso si poneva su un livello differente, riguardo a una diversa e nuova percezione del valore.
      "Non si mangiano gli gnocchi d'oro" ^^

    1. nessuno 16 luglio 2009

      Finalmente qualcuno che scrive che il denaro non può rendere altro denaro

      Inoltre abolire il sistema bancario altrimenti è inutile parlare di copertura della moneta, sigmoraggio ecc.

      Questa è una truffa che và avanti dal 1700 (e rotti)

      La gente ha la fissa di risparmiare per "investire" perché vuole che il suo denaro gliene renda altro senza fare niente li versa e sta lì a guardare che il suo denaro levita come il pane, avere , avere sempre e di più

      Qui le anime belle si sprecano , a parole , ma se dovesse veramente avvenire un cambiamento del genere scoppia veramente la guerra civile, si dilaniano a morsi

      Perché gli uomini sono fatti così e niente e nessuno li cambierà mai

      Provate a dire a qualsiasi persona che i suoi risparmi guadagnati onestamente e magari con sacrificio non possono rendere niente e vedrete come si incazza e non ci sta

      Il problema è tutto qui

      Di tutti quelli che qui scrivono e imprecano contro al signoraggio provate a fargli questo ragionamento e vedrete che cambiano subito barricata

      Per riportare la celeberrima frase dei furbetti "questi vogliono fare i froci con il lato b degli altri

    1. valis 16 luglio 2009

      L'articolo è interessante, soprattutto per quanto riguarda l'interesse, ma omette qualcosa di Fondamentale.

      L'oro e l'argento sono materie fatte e finite: c'è ne quel che ce n'è!

      Fino a quando l'uomo non se lo andrà a cercare dalle parti da Alpha Centauri, la quantità di oro sulla Terra sarà sempre quella. E questa a mio modo di vedere è la sola cosa che può far diventare la finanza una cosa terrena.

      Avere una moneta legata a qualcosa di terreno permette di avere stabilità e rende gli interessi meno vantaggiosi, perchè non costringerebbe tutti noi ad essere schiavi della finanza: se hai dei soldi compri l'oro e te ne fotti delle banche.

      Gli stati tornerebbero ad essere stati sovrani. Della serie: i soldi sono quelli e ti devi arrangiare, se proprio non ci riesci, fai la guerra.

      Ma le armi questa volta le paghi.

      La soluzione proposta dall'articolista sarebbe che il mondo si trasformasse in una comunità hippie superevoluta in cui tutti si vogliono bene e si prestano i soldi a vicenda senza guadagnarci niente. Praticamente cambiare l'umanità.


    1. rosacroce 16 luglio 2009

      "Il decreto di un qualche antico sovrano per utilizzare oro e argento come moneta equivale alla disposizione del governo degli Stati Uniti di utilizzare le banconote della Federal Reserve.
      Ma noi non consideriamo l’oro e l’argento come moneta a corso forzoso perché la decisione di utilizzarli come moneta è stata presi millenni orsono. Il valore dell’oro e dell’argento è un’accettazione di base, che fa parte della nostra “memoria razziale” e che non mettiamo in discussione. Ma non c’è nulla nell’ordine naturale delle cose che sancisca che questi metalli abbiano un valore. E’ solo un’antica opinione generale, che viene ancora accettata, che li considera così."
      l'autrice pensa che l'oro sia come le banconote della fed.
      le consiglierei di provare a stampare una tonnellata di oro,
      con la stampante al laser,in ufficio ,e di pesare quanto oro riesce a stampare.
      forse si accorgerebbe del perchè l'oro abbia valore in se (intrinseco)da secoli
      mentre le banconote della fed non hanno nessun valore in se (intrinseco)
      ma solo un valore teorico che cambia a seconda del vento,e di quante ne stampano le banche .
      potrebbe pure accorgersi presto che i suoi risparmi ,non ci sono più,mentre magari il braccialetto d 'oro o gli orecchini d'oro che magari porta ci sono ancora e qualcosa da mangiare troverà sempre in cambio di questi.
      chiaramente quà siamo nella pazzia più assoluta

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