IL PORNO E IL SAMOVAR DELLE BANALITA'

IL PORNO E IL SAMOVAR DELLE BANALITA'

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Chi sia Uriel Fanelli non lo so, ma è sicuramente un personaggio "eccentrico". Ho appena letto un suo articolo, "Casaleggio malato e la crisi del Movimento di Grillo" mi sono fatta alcune idee su di lui. Perché leggere l'articolo di uno "scrittore blogger", come lo volete chiamare, è un po' come leggergli l'anima, si catturano emozioni, umori, intenzioni, sentimenti. A volte ti puoi anche "innamorare" di uno scrittore anche solo leggendolo, anche senza conoscerlo. Oppure, come dice Holden Caulfield: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue, vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira." (Il giovane Holden, di J.D. Salinger)



Ecco a me è successo esattamente il contrario, non ci tengo proprio né a telefonare, né a conoscere questo Uriel Fanelli, per vari motivi che poi vi spiegherò. Per non parlare di quello che mi è successo qualche istante dopo, quando ho cercato di cliccare sul link del suo blog, allora mi è comparsa un'immagine soavemente evocativa, del tutto inaspettata e pur foriera di buonissimi auspici per l'intera giornata (pur essendo l'ora del cappuccino con brioche), anche se volutamente provocatoria: insomma una bella ragazza bionda si stava succhiando un "bel ghiacciolo al cioccolato".

"Al di sopra del fuoco primordiale del sesso, acceso dalla natura molto prima dei primi vagiti dell’umanità, si innalza la fiamma rossa dell’erotismo, al di sopra della quale vibra e freme la delicata fiamma azzurra dell’amore”, così Zygmunt Bauman inizia un suo bel libro “Gli usi postmoderni del sesso”, e con questa citazione del poeta e scrittore messicano Octavio Paz, spiega appunto che oggi sesso, erotismo, amore non sono più interdipendenti tra di loro come nella metafora di Paz. E' successa una cosa non del tutto strana, ma perfettamente allineata ai tempi, i tre elementi si sono distinti e l’erotismo ha raggiunto una sua indipendenza, emancipandosi non solo dal legame con la funzione riproduttiva del sesso, ma anche con quella culturalmente potentissima dell’amore.

L' erotismo, ormai autonomo, insomma è diventato la nuova norma culturale del nostro tempo, “il desiderio che non desidera soddisfazione” e che vive solo per se stesso, in maniera solipsistica, cercando continuamente nuovi fantasie o aspirazioni senza una finalità culturale. Ma l'erotismo, a differenza dell'amore è mercificabile, e dall'erotismo si possono ricavare profitti economici o comunque socialmente soddisfacenti, legati al contesto sociale contemporaneo, dove un nuovo modello consumistico postmoderno ha sostituito quello industriale precedente. Dall'erotismo alla pornografia il passo è breve in un contesto capitalistico postmoderno.

Come diceva Foucault, le fabbriche, le caserme, gli ospedali, le scuole, sono stati per secoli produttori di ordine in quanto panottici, luoghi di controllo e di prescrizione (Panopticon è un carcere ideale progettato nel 1791 da Jeremy Bentham). Quindi nella società postmoderna, dove si stanno eclissando gli stabilimenti industriali e le caserme (luoghi dputati alla produzione dell’ordine sociale, soprattutto per il sesso maschile), crolla inevitabilmente un modello di convivenza sociale che viene sostituito dalla seduttività pubblicitaria e dal monoteismo autoreferenziale dell'erotismo.

Un desiderio che deve riprodursi continuamente per partenogenesi, condizionato dalla frammentarietà del tessuto temporale in una serie infinitesimale di attimi privi di prospettiva storica. Se il sesso dell'età moderna, nell’unione di due persone mortali legava indissolubilmente mortalità e immortalità, nel secolare processo generazionale, se l’amore che si prometteva "eterno" riproponeva un’esistenza eterna, l’erotismo vive solo l'attimo fuggente e già fuggito. Dunque l'erotismo pornografico del nostro mondo contemporaneo si sarebbe progressivamente emancipato dalla valenza spirituale dell'amore e invece avrebbe sempre più acquisito quella "oscena" della pornografia.

Questo lungo pistolotto socio/filosofico per dirvi cosa? Per spiegarvi il motivo per cui Uriel Fanelli mi è sembrato un personaggio che interpreta benissimo "l'eccentricità pornografica" del nostro tempo. Perché dico questo? Perché risponde esattamente alle esigenze mercificatorie dei propri giudizi critici, servendosi di modelli sociali generosamente condivisi: la pornografia, cioè la dilatazione critica del particolare ad esclusione di una visione profonda e complessa del fenomeno, e l'eccentricità esotica della metafora usata, il 'Samovar di cazzate', per definire sia il blog di Grillo che il M5S. Insomma Fanelli pratica la pornografia del giudizio critico: importa zoomare sul particolare e dilatarne l'espressività, per mercificare le proprie idee, non tanto capire e trasmettere l'interpretazione corretta degli eventi storico politici.

Fanelli infatti dice che Grillo è ancora in grado di trasformare un evento in una battuta (a me sembra il contrario in verità), ma "solo l'arrivo di Casaleggio avrebbe scritto un copione diverso, ovvero un personaggio diverso, ed e' nato il Grillo di oggi, ovvero il volto di un movimento politico. Grillo, sia chiaro, aveva già molte delle sue idee ecolo-complottiste , e quindi in un certo senso Casaleggio ha solo 'limato gli angoli', oltre a dare una direzione coerente al complesso 'ideologico' che Grillo esprimeva."

Fanelli mi dispiace, non ha colto la profonda "novità rivoluzionaria" del M5S, né la "genialità di Casaleggio" (lunga vita a lui!), la mente organizzativa del Movimento. Per alcuni motivi molto tangibili infatti il M5S si presenta come una proposta decisamente nuova, anticasta, pragmatica e democratica. Infatti il è la realizzazione di un esperimento unico al mondo, molto ambizioso, perché propone per la prima volta una forma di democrazia diretta, secondo la quale semplici cittadini entrano in Parlamento, vi restano per soli due mandati e svolgono il loro compito di servizio civile alla cittadinanza. Per di più il Movimento impone norme piuttosto rigide che mirano al fine di eliminare la casta politica. Infatti la svolta politica vera e rivoluzionaria, mi dispiace ancora che Fanelli non l'abbia capito, avviene quando cambia il metodo di selezione della rappresentanza politica, ecco perché il M5S ha elaborato un set di regole che hanno l'effetto di impedire la formazione di nuovo ceto politico:

• La restituzione di una parte degli stipendi (così dileggiata dai mass media, chissà perché);
• La rinuncia del finanziamento pubblico ai partiti;
• Il limite dei due mandati, per impedire che il "servizio civile" del cittadino si trasformi in una professione di politici che stanno in Parlamento da 40 anni;
• La possibilità di revoca dell'eletto, norma assolutamente rivoluzionaria, perché permette ai cittadini di revocare il mandato elettorale ad un deputato che non osserva il programma per cui è stato eletto, dunque eliminerebbe anche quel fenomeno così dannoso alla democrazia che è il trasformismo (vedi i Razzi e i Scilipoti).
• Il problema che sta a monte di tutto infatti consiste nella crisi della democrazia rappresentativa e nella sua incapacità di produrre l'autogoverno dei cittadini, in quanto la formazione del ceto politico determina un sequestro della sovranità popolare, a beneficio solo della casta partitica, che ha complottato (questo è il vero complotto, non quello di Grillo e Casaleggio) contro la sovranità del popolo (abolizione del Senato elettivo e delle preferenze elettorali dell'Italicum).

In un momento storico in cui lo stato è diventato succube dei mercati, in cui ha tradito la "Costituzione più bella del mondo" in numerosi articoli (sovranità appartiene al popolo, tutela del lavoro e dei lavoratori, la politica economica non deve contraddire l'utilità sociale), in cui vigono regole che congiurano contro il benessere sociale (mercati, spread, flessibilità, competitività, privatizzazioni …), in cui destra e sinistra hanno consapevolmente e colpevolmente contribuito al saccheggio nazionale della democrazia, mi sembra un' "oscenità pornografica" prendere di mira il M5S, che è l'unica forza politica di opposizione al sistema e assolutamente immune da ogni responsabilità circa il degrado etico politico dello stato.

La casta politica, espressione delle lobbies finanziarie che la governano, sia europee che atlantiche, sorretta da tutti gli organi di stampa mainstream, ha distratto l'elettorato ottuso con il gioco risibile degli eterni litigi tra le parti, poi, quando il misfatto si è compiuto, ha rottamato tutti i primattori del tragicomico quarantennio, e li ha sostituiti con i tre tecnocrati degli ultimi tre governi, non votati da nessuno (Monti, Letta, Renzi).
Geniale vero? Non c'è forse un po' di complottismo? Poi si è dedicata alle urgenti e necessarie "Grandi riforme" del

Senato e dell'Italicum, naturalmente con il chiaro intento di escludere dalla prossima gestione del potere la seconda forza politica del Paese, il M5S. Dunque la sinistra post/comunista e la destra post/democristiana, alleatesi nel "governo delle grandi intese", sostenitrici assatanate del mantenimento dell’Italia nell’Ue, hanno congiurato ai danni nostri per consegnare il Paese ad un' Europa oligarchica, antidemocratica, autoritaria, dove governano in modo autoreferenziale i poteri finanziari, escludendo i cittadini dall'esercizio del potere. Nessun complottismo?

Dopo una lunga critica al Movimento, che definirei del tutto priva di giustificazioni logiche, Fanelli conclude dicendo: "Il blog di Grillo, oggi e' il peggiore mix tra la versione italiana della Pravda, Cronaca Vera e Dagospia. … La natura del blog di Grillo ha attirato nel parlamento italiano tutta una serie di bimbiminkia cresciuti, spinti alle stelle senza meriti particolari (se ricordate, nei comizi di Grillo se ne stavano dietro di lui in fila, parlavano alla fine, e quando parlavano rimpiangevate che lo avessero fatto) , e specialmente avevano fatto 'politica sul territorio' in un modo che i piu' definirebbero "volantinaggio e vendita di gadget". … Il risultato di tutto questo e' che sia M5S che il blog di Grillo si sono trasformati in qualcosa che, volendo essere precisi, definirei 'Samovar di cazzate'." Ancora una volta Fanelli pratica l'"oscenità pornografica del giudizio", pienamente allineato allo zeitgeist del suo tempo, dove la mercificazione di ogni cosa è diventata l'essenza stessa della società.

E mentre gli scriba di ieri assistevano silenti e complici alle sevizie inflitte dal fascismo al popolo italiano, ancora una volta gli scriba di oggi assistono complici e silenti alla distruzione dello stato sociale, al saccheggio della democrazia, alla demolizione del ceto medio, quando le proteste di Grillo vengono sistematicamente dileggiate sui vari programmi tv di disinformazione o somministrate come intermezzi disturbanti tra le nevrosi schizofreniche di Blob e l'idiozia delle secchiate per la Sla. La storia non si ripete, ma qualche volta fa la rima con se stessa, diceva Mark Twain.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

29.08.2014

Commenti (67)

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    1. Giamboniere 29 agosto 2014

      Lo stanno dicendo anche Lega, Fratelli d'Italia, Partito Comunista (quello di Rizzo), solo che questi al contrario del M5S non cambiano idea a seconda di come gira il vento o perché hanno paura di perdere voti.


      I grillini hanno perso tutta la fiducia che poteva essere attribuita loro quando è diventato chiaro agli elettori che sotto la strategia comunicativa non c'è nulla... forse qualche persona preparata su materie specifiche, ma manca una visione politica, una "narraffione", come direbbe il Vendola. Se invece c'è, non traspare dai media e tantomeno dal blog.

      Il programma 5 stelle originale è stato scritto dalla maggioranza degli iscritti? Non mi risulta, ero iscritto tre/quattro anni fa e non mi è mai stato possibile votare alcunché... ne ho mai visto qualcuno metterlo in discussione. La proposta più votata del blog (ritorno alla moneta sovrana e applicazione della Modern Money Theory) non è mai stata presa in considerazione. I 7 punti delle europee (lasciando da parte l'incoerenza degli stessi, ben esposta da Antonio Maria Rinaldi http://www.formiche.net/2014/01/05/caro-beppe-grillo-mi-sei-simpatico-ci-siamo-i-7-punti-le-europee/ ) sono stati decisi dalla maggioranza? Non mi risulta neanche questo, ho ancora qualche parente iscritto e non mi hanno mai parlato di questi 7 punti prima che venissero postati sul blog... secondo me è stato scritto a 4 mani da Casaleggio e Co. La verità è che nel M5S non si DISCUTE proprio di nulla: agli iscritti viene chiesto semplicemente di confermare o meno scelte prese dai vertici del movimento (vedi vicende espulsioni, vedi il valzer delle alleanze al parlamento europeo). Uno vale uno, certo. Purché si chiami Grillo o Casaleggio.

    1. mazzam 29 agosto 2014

      "Screditare il M5S, proponendone un minestrone critico confuso(...) R.Spadini su U. Fanelli in un commento qua sopra da qualche parte...


      vabbè... ma non è cosí... Fanelli, in estrema sintesi, dice bello chiaro che alla mancanza del Casaleggio consegue la mancanza di strategia dei pentastellati o, ancora, al Grillo attore manca il copione . Sarà vero? si vedrà, lo capiremo.

      intanto mi piacerebbe sapere perchè Grillo frequenta l'ambasciata USA e se nel '92 era o no sul Britannia (http://www.nocensura.com/2012/02/dossier-ecco-quando-e-iniziata-la-crisi.html)


      qui sotto riporto poi un'estratto di Uriel che stuzzica la mia malafede:

      Semplice: perche' ha perso il controllo di M5S.
      Per afferrare il succo di questa affermazione occorre capire una cosa: per gli attuali "eletti" di M5S, si tratta del migliore investimento pensionistico della storia. Il vitalizio del parlamentare , che non e' mai stato sfiorato troppo dagli attacchi dei grillini, I parlamentari restituiscono parte dello stipendio e i contributi ai partiti, MA durante la loro permanenza versano contributi relativi all'importo complessivo, che poi, amplificati dal meccanismo del "vitalizio del parlamentare" vengono amplificati 40 volte. E siccome molti di loro hanno davanti a se' 30-40 anni di vita, e il vitalizio scatta al momento della pensione ( http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-20/nodo-vitalizi-ecco-come-165124.shtml?uuid=Aa6ua7ME ) M5S non puo' chiedere loro di restituire nulla, anche perche' se lo facesse , ad obiettivo raggiunto loro semplicemente uscirebbero dal movimento e si terrebbero il vitalizio. Grillo ha preso dei personaggi dal futuro lavorativo del tutto risibile, dal futuro pensionistico assolutamente incerto, e ha promesso loro una cospicua pensione A VITA, se avessero restituito (per fare scena, essenzialmente) il loro stipendio da parlamentari e non avessero accettato contributi ai partiti. Un patto che comprendeva una legislatura (o due) di "sacrifici" , in cambio di un vitalizio perpetuo. Il miglior investimento pensionistico della storia. In piu', chi di loro avesse dei libri da pubblicare poteva farlo, guardacaso grazie alla Casaleggio. questa macchina per fare soldi era , ed e', la sostanza che tiene insieme la compagine grillina inviata in parlamento. E non solo: c'e' tutta una pletora di personaggi che hanno trovato lavoro come "assistenti", "addetti alla comunicazione" e tutto quanto, magari soltanto perche' sanno usare Twitter , che e' stata "miracolata" da quest'ultima elezione. Ma questa compagine non e' affatto certa della sua rielezione oggi come oggi, e non e' affatto disposta a rinunciare al mezzo stipendio da parlamentare (butta via!) e specialmente all'agognato "diritto acquisito" del vitalizio del parlamentare. I parlamentari grillini, quindi, non faranno mai tantissimo per far cadere il governo. Essi sono oggi focalizzati su un obiettivo, che e' il vitalizio del parlamentare. Dal momento che la loro seconda rielezione e' dubbia, ed e' la loro prima legislatura, deve durare cinque anni. Non vi illudete che faranno mai cadere il governo. Grillo quindi sa che i suoi non collaboreranno: sono entrati in una macchina per fare soldi, capace di dare un reddito agiato a persone che altrimenti non potevano sognare nemmeno un lavoro normale, per cui rimarranno per 5 anni sulla poltrona. Ed e' per questo che Grillo parla alla base in questo modo: Noi dobbiamo, assolutamente, riprenderci il Paese. Dobbiamo andare a governare noi. So che vi sembra strano che un comico vi dica queste cose, ma bisogna che il Movimento si riprenda il Paese e piano piano inizieremo a fare il reddito di cittadinanza, perché non bisogna mollare milioni di persone sulla soglia della fame in Italia. ovviamente c'e' una sola cosa che non si capisce: COME. In che modo la base di M5S dovrebbe fare questo? Grillo non lo dice. Perche' non lo sa. Non ha un piano, una direzione, una visione.
      http://www.keinpfusch.net/2014/08/ancora-sul-samovar-di-cazzate.html#more

      infine, e lo dice anche Grillo, che l'avvenire politico italiano sia demandato ad un comico è qualcosa che mi mette un cicinin in agitazione, certo, a considerare le alternative, anche una scimmia mi andrebbe bene. mi chiedo soltanto se c'è un fondo dal quale rimbalzare un pochetto.
    1. cardisem 29 agosto 2014

      Ho dato anche io un’occhiata all’articolo di questo Fanelli... l’articolo era lungo, avevo poco tempo e poca voglia di leggerlo con più attenzione...

      Mi è parsa la solita campana a morto sul Movimento Cinque Stelle...

      Per quanto mi riguarda, come semplice attivista del Movimento, non ho difficoltà a rispondere:

      - io ci sono, ci resto, mi riunisco, mi confronto, discuto, offro i miei contributi...
      - sul panorama politico, per chi si vuole impegnare, io non vedo niente di meglio...
      - ho la percezione delle difficoltà, ma restarsene inerti non è la migliore cosa che si possa fare...

      Non cerco di convincere nessuno... Ci sono semplicemente con la mia persona e il mio impegno, finché possibile...

      Se il Movimento dovesse dileguarsi dalla sera alla mattina, come neve al sole, ebbene vorrà dire che finalmente mi dedicherò alla pesca... E che Iddio salvi questo paese! Io la mia parte, per quello che ho potuto, penso di averla fatta...

    1. Hamelin 29 agosto 2014

      L'autrice é caduta nel tranello difensivo di Fanelli.
      Il suo sito reindirizza i webnauti provenienti da siti a lui sgraditi su immagini porno.

      La prossima volta se vuole visitare il suo sito apra un nuovo browser e digiti il sito ...
      Eviterà di subirsi le immagini porno .

      Fanelli utilizza questi mezzucci perché fondamentalmente é un egoico patologico .

      Ad ogni modo trovo alcuni suoi articoli interessanti altri monezza , pero' secondo me ha una qualità di grandissimo pregio :

      Il suo punto di vista non é mai scontato.

    1. RosannaSpadini 29 agosto 2014

      Masturbazione mentale? (visto che siamo in tema?)

    1. Hamelin 29 agosto 2014

      Boh io non sono del M5S eppure non ci ho trovato nulla di interessante nell'articolo di Fanelli.
      A mio modo di vedere ha espresso un suo giudizio dal suo punto di vista .
      Cosa assolutamente lecita , ma sicuramente di argomentazioni granitiche ed oggettive non ne ho viste .

    1. RosannaSpadini 29 agosto 2014

      Alcune frasi tratte da Blog di Grillo, quale altra forza politica sta dicendo questo? E' la verità o sono menzogne?

      "Solo pochi mesi fa, i leader della zona euro hanno creduto che, avendo calmato la tempesta, si fossero salvati giusto in tempo. Incoraggiati dalla promessa di Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea, di fare "tutto il possibile" per sostenere la moneta, la fiducia era penetrata di nuovo nel continente. La crescita sembrava tornata, anche se a un ritmo lento. I Paesi periferici più in difficoltà beneficiarono di una ripresa, dopo salvataggi e misure dolorose per ridurre i deficit di bilancio e migliorare la competitività. La disoccupazione, soprattutto tra i giovani, era ancora disperatamente alta, ma almeno nella maggior parte dei Paesi si stava calando. Lo spread si era ridotto drasticamente e i mercati finanziari avevano smesso di scommettere che l'euro sarebbe caduto a pezzi.

      Era un'illusione. Nelle ultime settimane i Paesi della zona euro hanno cominciato a imbarcare acqua ancora una volta. Il loro PIL ristagna nel secondo trimestre: l'Italia è caduta in recessione vera e propria, il PIL francese è immobile e anche la potente Germania ha visto un inatteso calo della produzione. Il terzo trimestre sembra piuttosto malsano, in parte perché la zona euro subirà un peso inaspettato a causa delle sanzioni occidentali sulla Russia. Nel frattempo, l'inflazione è scesa a un livello pericolosamente basso, circa il 0,4%, ben al di sotto dell'obiettivo di quasi il 2% della Banca centrale europea, sollevando il timore che la zona nel suo insieme potrebbe cadere preda di una deflazione radicata. I rendimenti dei titoli tedeschi sono in bilico al di sotto dell'1%, un altro presagio di caduta dei prezzi. La zona euro vacilla in netto contrasto con l'America e la Gran Bretagna, le cui economie stanno godendo una crescita sostenuta. ...


      Draghi ha implicitamente ammesso che la politica fiscale e monetaria nella zona euro è troppo restrittiva al raduno economico annuale di Jackson Hole. Ha fatto capire di essere a favore del quantitative easing, che sia l'America e la Gran Bretagna hanno usato, e ha richiesto una politica fiscale che possa incoraggiare la crescita, un messaggio chiaramente rivolto al cancelliere tedesco, Angela Merkel. Lei è il leader che più insiste fermamente sulla attenersi alle regole della zona euro in materia di disciplina di bilancio, così come lo è la Bundesbank tedesca che è fortemente contro il quantitative easing.

      Nonostante il pessimismo, ci potrebbe essere la possibilità per un buon affare. Se il signor Hollande e il signor Renzi possono dimostrare la loro sincerità riguardo le riforme strutturali, la signora Merkel dovrebbe essere disposta a tollerare una politica di bilancio più semplice (compreso un aumento degli investimenti pubblici in Germania) e una politica monetaria più flessibile. Chiudete gli occhi, e immaginate i tre leader che lavorano con la Commissione europea per completare il mercato unico e che spingono a un accordo commerciale con gli Stati Uniti. Purtroppo, nel mondo reale, la signora Merkel ha pochi motivi per fidarsi della Francia o dell'Italia: ogni volta che la pressione esterna su di loro ha facilitato, hanno prontamente fatto marcia indietro sulle promesse di riforma. E lei ha appena installato Jean-Claude Juncker, il candidato del "non fare", come presidente della Commissione europea.

      Così sarà difficile. Ma senza una nuova spinta da parte dei leader del continente, la crescita non tornerà e la deflazione potrebbe dilagare. Il Giappone ha subito un decennio di crescita perso nel 1990, e sta ancora lottando. Ma, a differenza del Giappone, l'Europa non è un paese coeso. Se l'unione monetaria non porta altro che stagnazione, disoccupazione e deflazione alcune persone finiranno per votare per abbandonare l'euro. Grazie alla promessa di Draghi di attutire il colpo della crisi del debito pubblico, il rischio di mercato che le pressioni finanziarie possano innescare un "break-up" è svanito. Ma il rischio politico che uno o più Paesi decidono di tirarsi fuori dalla moneta unica è in aumento. La crisi dell'euro non è passata; è solo in attesa oltre l'orizzonte." The Economist

      Per quanto riguarda il programma, i candidati lo condividono fin dall'inizio, anche se non al 100%, e il programma è formulato dalla maggioranza degli iscritti. In quale altro partito succede questo? nel PDL? Nel PD? partiti che stanno massacrando la democrazia? Ci limitiamo a criticare o proviamo a partecipare, sapendo che è FATICOSISSIMO E DIFFICILISSIMO arrivare a delle sintesi politiche, condivisibili da tutti?

    1. Stopgun 29 agosto 2014

      in effetti usando i tasti "post meno recente" "homePage"e "post piu recenti" si viene ridiretti ad un'immagine porno...


    1. Vocenellanotte 29 agosto 2014

      Ho letto i commenti al post. A parte che 'sto Uriel mi pare quel compagno di classe che non ci capiva una sega ma faceva figo e la Spadini che gli va dietro.

      Forse per qualcuno le chiacchiere sono la sostanza. Per me no.
      Fascista, lo dice il nome, è quel socialista muscolare e becero. Tutto il contrario di quello che ho letto in alcuni commenti. Ma dove avete studiato?
    1. RosannaSpadini 29 agosto 2014

      Anche tu Georgios, come sempre, hai colto nel segno, quando dici che ora, il quadro politico in
      tutta l'Europa non e' più quello della solita DEMOCRAZIA BORGHESE (degli anni '70), ora si va verso la sua abolizione anche nei suoi punti cardine,
      la sua stessa ragion d'essere, che e' il DIRITTO ALLA PROPRIETA'.

      Questo è quello che sta succedendo oggi, in un quadro politico completamente cambiato rispetto agli anni di Freda, Ventura, Negri, Mao, Brigate Rosse, Gladio, Gelli, Loggia P2 ...

      In un quadro politico che non può essere paragonato a quello di quegli anni, in cui invece si affermava ed emergeva il ceto medio borghese, con le proprie rivendicazioni sociali, con il proprio orgoglio economico, con la creazione delle Piccole e medie imprese (fatto unico nel panorama europeo), con le riforme sociali a difesa dei diritti e della democrazia.

      Quindi il confronto non può che essere antitetico, non comparato.

    1. Penta 29 agosto 2014

      In molti commenti vedo conferma che il M5S è un movimento autistico, incapace di ascoltare e quindi di riflettere.
      L'atteggiamento è questo: "parla male del movimento e quindi debbo combatterlo". Ma quanto più le argomentazioni che gli vengono contrapposte sono infantili tanto più il contenuto di Fanelli giganteggia.
      Fanelli argomenta abbondantemente le sue conclusioni, mentre le contestazioni si rivolgono alle conclusioni e non alle sue argomentazioni.
      Ma forse il livello culturale del movimento è questo.

    1. Giamboniere 29 agosto 2014

      A me l'analisi di Fanelli (che - devo dire - non stimo granché) non è sembrata così lontano dalla realtà, in particolare mi è piaciuta la descrizione che fa della strategia comunicativa iniziale del M5S. Sulllo stato del blog posso solo dire che iniziano a vedersi pubblicazioni "schizofreniche" (normali credo in un movimento ormai senza più capo né coda) quali la pubblicazione di un articolo-appello per il ritorno alla Lira di Ambrose Evans-Pritchard, seguito due giorni dopo dall'elezione del mai abbastanza perculato Scacciavillani a "Giornalista con la G maiuscola".


      All'autrice dell'articolo vorrei far notare che la "svolta politica rivoluzionaria" attribuita al fatto di eleggere direttamente i propri rappresentanti perde qualunque valore se poi vincolo questi ultimi a seguire un programma scritto chissà come e chissà da chi (vedi elezioni europee).
    1. makkia 29 agosto 2014

      Ehmm... non dimostra di aver capito molto del fascista.
      In realtà sta parlando del normalissimo sbruffone da bar che "se comandassi io, farei..." (e al quale si risponde "allora meno male che non comandi tu [risate]"). Oppure del comune "capufficio" (quelli di medio-bassa intelligenza, però). Oppure del Federale di Salce (interpretato da Tognazzi).

      Invece il VERO fascista, di base, ha un certo disprezzo della persona umana.
      Semplificando: siccome ci sono quelli che per lui valgono 2 e quelli che valgono 10, allora è predisposto mentalmente a sopravvalutare alcuni e dargli troppa rilevanza/potere. Ma soprattutto a sottovalutare il valore dell'individualità, personalità, sofferenze, sogni e speranze delle persone "da poco". Fino a concepire la sacrificabilità della vita stessa di queste (che sono la maggioranza della popolazione).

      E' facile vedere come il vero fascista può avere la "sindrome gerarchica" che descrive Fanelli. Ma è solo una caratteristica collaterale, non necessaria né sufficente. In pratica irrilevante, laddove ben altre e perniciose sono le caratteristiche della mentalità fascista.
      E' superficiale, minimizzatorio e fuorviante dichiarare che il fascista sia quello di Fanelli.
      Sorvolando sulla debolezza logica per cui siccome il "grillismo" soffre di quella stessa sindrome [sicuro?] e quella sindrome ce l'hanno i fascisti [sicuro?] ergo [?] sono "camice brune": qui vale il principio che da una premessa fallace non esce un granché di conclusione.

      Uriel ha la capacità di far sembrare autorevoli anche le cavolate, proprio perché scrive molto bene.
      Ma se si dilunga, o se lo leggi meglio, ti accorgi che è più roba alla Ayn Rand: brillanti aforismi senza molto sotto.

      Concordo comunque che il suo materiale sono letture piacevoli.

    1. psy 29 agosto 2014

      Devo decidere se sia più inutile una inutile opinione oppure una inutile risposta a una inutile opinione.
      Ci penserò su questo fine settimana. Grazie.

    1. RosannaSpadini 29 agosto 2014

      Certo che sono una grillina, e ne sono orgogliosa, e comunque ci terrei che chi vuole screditare il M5S lo facesse con argomentazioni documentate, sensate e logiche, non con giudizi confusi e superficiali che fanno di tutte le erbe un fascio, mischiando insieme Freda, Negri, Mao, nazismo, comunismo, ecc. (come ho detto nel commento precedente).

      Diversamente si fa PORNOGRAFIA mercificata della comunicazione, unicamente per ottenere successo.

    1. Georgios 29 agosto 2014

      Nell'ambito della
      democrazia borghese si può trovare sempre l'interesse, la ragione o
      la scusa di ironizzare, di criticare, di screditare, di attaccare, o
      di cercare di fare a pezzi qualcuno o qualche parte politica. Al di
      là del giudizio etico che si può dare circa i metodi di questi
      comportamenti nei confronti di chi li adopera, si sottintende sempre
      e spesso viene riconosciuta anche dagli oggetti stessi di questi
      “maltrattamenti”, la loro, in un certo senso logica, la loro
      ragione di manifestarsi.

      E' la ragione dell'interesse di classe. Mi ricordo Gian Maria Volonté in “Sbatti il Mostro in Prima Pagina”, che nei panni del redattore capo di un grande giornale che stava infangando un giovane anarchico costruendo le “prove” della sua colpevolezza in un assassinio, rispondeva ad un suo reporter indignato da questa macchinazione: “Anche noi facciamo la nostra lotta di classe”. E il giovane anarchico reagì in tutti i modi immaginabili durante il suo arresto meno che reclamando la propria innocenza. Perché sapeva che quella era una guerra di classe e in guerra non chiedi mai all'avversario perché ti ha sparato addosso.

      Ora, il quadro politico in tutta l'Europa non e' più quello della solita democrazia borghese. Infatti si va verso la sua abolizione anche nei suoi punti cardine, la sua stessa ragion d'essere, che e' il diritto alla proprietà. La democrazia sta svanendo ma non per questo svanisce la lotta di classe che ora comincia ad assumere i caratteri della lotta per la liberazione nazionale. E come succede sempre con la lotta di classe, anche ora c'è un fronte unico con due sponde precise: Chi e' pro e chi e' contro. Chi sta di qua lotta per mantenere i suoi diritti e chi sta di là lotta per abolirli. E come sempre, come in tutte le forme di lotta di classe, ci sono anche quelli che tradiscono e che nella lotta per la liberazione nazionale, da sempre, hanno avuto un nome preciso: collaboratori.

      Non e' importante il movente, può essere di tutto, da salvare la propria pelle fino ad arricchirsi per le disgrazie altrui. Sempre di collaborazionismo si tratta.

      Questo e' il senso che ho avuto leggendo quella penosa analisi adornata con i vari modelli di samovar di questo Uriel. I 5S possono avere tutti i difetti che si vuole, possono sbagliare, esagerare o non so che altro e si può, anzi si deve, fare tutta la critica che si vuole al fine di correggere questi comportamenti o politiche errate. Ma e' gente che proviene dal popolo, una novità assoluta in qualsiasi paese occidentale.

      Cercare di descriverli come un branco di pecore che dipendono totalmente da un Casaleggio o da un Grillo come dei bambini che rischiano di rimanere orfani e abbandonati e' chiaramente un'opera da collaborazionisti. Perché il collaborazionista non cerca le vittime da sputtanare nella compagine governativa (ove vi troverebbe il fior fiore del campionario del ridicolo), no. Lui le cerca lì dove esiste il potenziale pericolo.

      Per l'occupante e lo stupratore della Costituzione e dei diritti dei cittadini.

    1. oggettivista 29 agosto 2014

      Ciao Rosanna, le mie difficoltà si devono al fatto di non aver seguito le vicende di Urial. Comunque mi è parso di capire che sei una grillina. Mi dispiace.

    1. Servus 29 agosto 2014

      Qui mi sembra che ha centrato la sua personalità: quando scrive, fa sempre PORNOGRAFIA.

    1. DESERTBOY 29 agosto 2014

      Sinceramente non sono sempre d'accordo con quello che scrive Fanelli, a volte mi fa anche incaxxare, ma forse è per questo che continuo a leggerlo...

    1. RosannaSpadini 29 agosto 2014

      Anche per il seguito confermo il giudizio, che può naturalmente essere condiviso più o meno, un vero e proprio "samovar delle banalità", in cui l'"oscenità pornografica del giudizio" sui 5S coglie la superficie del problema, producendo una marmellata confusa delle dinamiche politiche, senza darne una giustificazione storica.

      Fanelli infatti mette a confronto gli anni '70 (Franco Freda, nazimaoismo, Lotta di Popolo, estrema destra ed
      estrema sinistra, Toni Negri ), e poi ancora (il
      pensiero personale di Grillo, il pensiero di Di Battista, qualche ente esterno (multinazionali, ed
      altro), la cultura popolare), e poi ancora

      ( Salvini, la Lega, tutti
      i movimenti No-Euro, e in generale di tutta la galassia "no-qualcosa":
      se mio nonno non usava la TAV, allora la TAV non serve. Non si e' mai
      usata, quindi non si deve fare. Il futuro non esiste, e' solo una copia
      del passato, altrimenti la razza muore. E se qualche puzzolente branco
      di selvaggi fa le sue porcherie, sappiate che "prima" non era cosi', ed
      e' iniziato da quando i borghesi (oggi "le multinazionali") sono
      arrivate qui).

      In questo senso, quindi, la visione sociale, culturale e geopolitica dei
      grillini sarebbe assolutamente allineata al pensiero di Freda. Un terrorista
      fascista pluricondannato.. (che ha subito però anche persecuzioni giudiziarie, ritenuto ingiustamente colpevole per la strage di piazza Fontana).

      Dunque Grillo e Casaleggio (dunque i grillini) sarebbero: fascisti, nazisti, comunisti, maoisti, terroristi, contestatori senza criterio, no/tav, no/mose, no/muos, no/multinazionali ...

      Senza fare un'analisi storico sociale del mondo contemporaneo, che è assolutamente diverso da quello degli anni '70, dunque operando un confronto tra il M5S e quel periodo storico, anzi con TUTTI gli esponenti di quelle dinamiche politiche, vuol dire fare PORNOGRAFIA OSCENA, cioè mirare a vendere, a farsi leggere, a destare scalpore, a provocare reazioni, pur di ottenere una sorta di feedback dialettico, per ottenere a tutti i costi il "consenso" magari anche negativo del web.

      Secondo quel detto tipico del mondo della comunicazione contemporanea: "Parlarne bene o male è la stessa cosa, purché se ne parli".

      Alla fine qual è stato il suo scopo? Screditare il M5S, proponendone un minestrone critico confuso, ma soprattutto ottenere consenso/dissenso dal web, che risponde appunto alle provocazioni pubblicistiche del marketing contemporaneo, per avere successo.




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