IL PORNO E IL SAMOVAR DELLE BANALITA'

IL PORNO E IL SAMOVAR DELLE BANALITA'

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Chi sia Uriel Fanelli non lo so, ma è sicuramente un personaggio "eccentrico". Ho appena letto un suo articolo, "Casaleggio malato e la crisi del Movimento di Grillo" mi sono fatta alcune idee su di lui. Perché leggere l'articolo di uno "scrittore blogger", come lo volete chiamare, è un po' come leggergli l'anima, si catturano emozioni, umori, intenzioni, sentimenti. A volte ti puoi anche "innamorare" di uno scrittore anche solo leggendolo, anche senza conoscerlo. Oppure, come dice Holden Caulfield: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue, vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira." (Il giovane Holden, di J.D. Salinger)



Ecco a me è successo esattamente il contrario, non ci tengo proprio né a telefonare, né a conoscere questo Uriel Fanelli, per vari motivi che poi vi spiegherò. Per non parlare di quello che mi è successo qualche istante dopo, quando ho cercato di cliccare sul link del suo blog, allora mi è comparsa un'immagine soavemente evocativa, del tutto inaspettata e pur foriera di buonissimi auspici per l'intera giornata (pur essendo l'ora del cappuccino con brioche), anche se volutamente provocatoria: insomma una bella ragazza bionda si stava succhiando un "bel ghiacciolo al cioccolato".

"Al di sopra del fuoco primordiale del sesso, acceso dalla natura molto prima dei primi vagiti dell’umanità, si innalza la fiamma rossa dell’erotismo, al di sopra della quale vibra e freme la delicata fiamma azzurra dell’amore”, così Zygmunt Bauman inizia un suo bel libro “Gli usi postmoderni del sesso”, e con questa citazione del poeta e scrittore messicano Octavio Paz, spiega appunto che oggi sesso, erotismo, amore non sono più interdipendenti tra di loro come nella metafora di Paz. E' successa una cosa non del tutto strana, ma perfettamente allineata ai tempi, i tre elementi si sono distinti e l’erotismo ha raggiunto una sua indipendenza, emancipandosi non solo dal legame con la funzione riproduttiva del sesso, ma anche con quella culturalmente potentissima dell’amore.

L' erotismo, ormai autonomo, insomma è diventato la nuova norma culturale del nostro tempo, “il desiderio che non desidera soddisfazione” e che vive solo per se stesso, in maniera solipsistica, cercando continuamente nuovi fantasie o aspirazioni senza una finalità culturale. Ma l'erotismo, a differenza dell'amore è mercificabile, e dall'erotismo si possono ricavare profitti economici o comunque socialmente soddisfacenti, legati al contesto sociale contemporaneo, dove un nuovo modello consumistico postmoderno ha sostituito quello industriale precedente. Dall'erotismo alla pornografia il passo è breve in un contesto capitalistico postmoderno.

Come diceva Foucault, le fabbriche, le caserme, gli ospedali, le scuole, sono stati per secoli produttori di ordine in quanto panottici, luoghi di controllo e di prescrizione (Panopticon è un carcere ideale progettato nel 1791 da Jeremy Bentham). Quindi nella società postmoderna, dove si stanno eclissando gli stabilimenti industriali e le caserme (luoghi dputati alla produzione dell’ordine sociale, soprattutto per il sesso maschile), crolla inevitabilmente un modello di convivenza sociale che viene sostituito dalla seduttività pubblicitaria e dal monoteismo autoreferenziale dell'erotismo.

Un desiderio che deve riprodursi continuamente per partenogenesi, condizionato dalla frammentarietà del tessuto temporale in una serie infinitesimale di attimi privi di prospettiva storica. Se il sesso dell'età moderna, nell’unione di due persone mortali legava indissolubilmente mortalità e immortalità, nel secolare processo generazionale, se l’amore che si prometteva "eterno" riproponeva un’esistenza eterna, l’erotismo vive solo l'attimo fuggente e già fuggito. Dunque l'erotismo pornografico del nostro mondo contemporaneo si sarebbe progressivamente emancipato dalla valenza spirituale dell'amore e invece avrebbe sempre più acquisito quella "oscena" della pornografia.

Questo lungo pistolotto socio/filosofico per dirvi cosa? Per spiegarvi il motivo per cui Uriel Fanelli mi è sembrato un personaggio che interpreta benissimo "l'eccentricità pornografica" del nostro tempo. Perché dico questo? Perché risponde esattamente alle esigenze mercificatorie dei propri giudizi critici, servendosi di modelli sociali generosamente condivisi: la pornografia, cioè la dilatazione critica del particolare ad esclusione di una visione profonda e complessa del fenomeno, e l'eccentricità esotica della metafora usata, il 'Samovar di cazzate', per definire sia il blog di Grillo che il M5S. Insomma Fanelli pratica la pornografia del giudizio critico: importa zoomare sul particolare e dilatarne l'espressività, per mercificare le proprie idee, non tanto capire e trasmettere l'interpretazione corretta degli eventi storico politici.

Fanelli infatti dice che Grillo è ancora in grado di trasformare un evento in una battuta (a me sembra il contrario in verità), ma "solo l'arrivo di Casaleggio avrebbe scritto un copione diverso, ovvero un personaggio diverso, ed e' nato il Grillo di oggi, ovvero il volto di un movimento politico. Grillo, sia chiaro, aveva già molte delle sue idee ecolo-complottiste , e quindi in un certo senso Casaleggio ha solo 'limato gli angoli', oltre a dare una direzione coerente al complesso 'ideologico' che Grillo esprimeva."

Fanelli mi dispiace, non ha colto la profonda "novità rivoluzionaria" del M5S, né la "genialità di Casaleggio" (lunga vita a lui!), la mente organizzativa del Movimento. Per alcuni motivi molto tangibili infatti il M5S si presenta come una proposta decisamente nuova, anticasta, pragmatica e democratica. Infatti il è la realizzazione di un esperimento unico al mondo, molto ambizioso, perché propone per la prima volta una forma di democrazia diretta, secondo la quale semplici cittadini entrano in Parlamento, vi restano per soli due mandati e svolgono il loro compito di servizio civile alla cittadinanza. Per di più il Movimento impone norme piuttosto rigide che mirano al fine di eliminare la casta politica. Infatti la svolta politica vera e rivoluzionaria, mi dispiace ancora che Fanelli non l'abbia capito, avviene quando cambia il metodo di selezione della rappresentanza politica, ecco perché il M5S ha elaborato un set di regole che hanno l'effetto di impedire la formazione di nuovo ceto politico:

• La restituzione di una parte degli stipendi (così dileggiata dai mass media, chissà perché);
• La rinuncia del finanziamento pubblico ai partiti;
• Il limite dei due mandati, per impedire che il "servizio civile" del cittadino si trasformi in una professione di politici che stanno in Parlamento da 40 anni;
• La possibilità di revoca dell'eletto, norma assolutamente rivoluzionaria, perché permette ai cittadini di revocare il mandato elettorale ad un deputato che non osserva il programma per cui è stato eletto, dunque eliminerebbe anche quel fenomeno così dannoso alla democrazia che è il trasformismo (vedi i Razzi e i Scilipoti).
• Il problema che sta a monte di tutto infatti consiste nella crisi della democrazia rappresentativa e nella sua incapacità di produrre l'autogoverno dei cittadini, in quanto la formazione del ceto politico determina un sequestro della sovranità popolare, a beneficio solo della casta partitica, che ha complottato (questo è il vero complotto, non quello di Grillo e Casaleggio) contro la sovranità del popolo (abolizione del Senato elettivo e delle preferenze elettorali dell'Italicum).

In un momento storico in cui lo stato è diventato succube dei mercati, in cui ha tradito la "Costituzione più bella del mondo" in numerosi articoli (sovranità appartiene al popolo, tutela del lavoro e dei lavoratori, la politica economica non deve contraddire l'utilità sociale), in cui vigono regole che congiurano contro il benessere sociale (mercati, spread, flessibilità, competitività, privatizzazioni …), in cui destra e sinistra hanno consapevolmente e colpevolmente contribuito al saccheggio nazionale della democrazia, mi sembra un' "oscenità pornografica" prendere di mira il M5S, che è l'unica forza politica di opposizione al sistema e assolutamente immune da ogni responsabilità circa il degrado etico politico dello stato.

La casta politica, espressione delle lobbies finanziarie che la governano, sia europee che atlantiche, sorretta da tutti gli organi di stampa mainstream, ha distratto l'elettorato ottuso con il gioco risibile degli eterni litigi tra le parti, poi, quando il misfatto si è compiuto, ha rottamato tutti i primattori del tragicomico quarantennio, e li ha sostituiti con i tre tecnocrati degli ultimi tre governi, non votati da nessuno (Monti, Letta, Renzi).
Geniale vero? Non c'è forse un po' di complottismo? Poi si è dedicata alle urgenti e necessarie "Grandi riforme" del

Senato e dell'Italicum, naturalmente con il chiaro intento di escludere dalla prossima gestione del potere la seconda forza politica del Paese, il M5S. Dunque la sinistra post/comunista e la destra post/democristiana, alleatesi nel "governo delle grandi intese", sostenitrici assatanate del mantenimento dell’Italia nell’Ue, hanno congiurato ai danni nostri per consegnare il Paese ad un' Europa oligarchica, antidemocratica, autoritaria, dove governano in modo autoreferenziale i poteri finanziari, escludendo i cittadini dall'esercizio del potere. Nessun complottismo?

Dopo una lunga critica al Movimento, che definirei del tutto priva di giustificazioni logiche, Fanelli conclude dicendo: "Il blog di Grillo, oggi e' il peggiore mix tra la versione italiana della Pravda, Cronaca Vera e Dagospia. … La natura del blog di Grillo ha attirato nel parlamento italiano tutta una serie di bimbiminkia cresciuti, spinti alle stelle senza meriti particolari (se ricordate, nei comizi di Grillo se ne stavano dietro di lui in fila, parlavano alla fine, e quando parlavano rimpiangevate che lo avessero fatto) , e specialmente avevano fatto 'politica sul territorio' in un modo che i piu' definirebbero "volantinaggio e vendita di gadget". … Il risultato di tutto questo e' che sia M5S che il blog di Grillo si sono trasformati in qualcosa che, volendo essere precisi, definirei 'Samovar di cazzate'." Ancora una volta Fanelli pratica l'"oscenità pornografica del giudizio", pienamente allineato allo zeitgeist del suo tempo, dove la mercificazione di ogni cosa è diventata l'essenza stessa della società.

E mentre gli scriba di ieri assistevano silenti e complici alle sevizie inflitte dal fascismo al popolo italiano, ancora una volta gli scriba di oggi assistono complici e silenti alla distruzione dello stato sociale, al saccheggio della democrazia, alla demolizione del ceto medio, quando le proteste di Grillo vengono sistematicamente dileggiate sui vari programmi tv di disinformazione o somministrate come intermezzi disturbanti tra le nevrosi schizofreniche di Blob e l'idiozia delle secchiate per la Sla. La storia non si ripete, ma qualche volta fa la rima con se stessa, diceva Mark Twain.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

29.08.2014

Commenti (67)

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    1. cipperimerlo 2 settembre 2014

      Carissima,

      Mi sembrava di aver risposto, e molto chiaramente. Vieppiù, quindi, chiarirò. Repetita iuvant.
      Da sempre sento i Pentastelloti sproloquiare di Trattati, Fiskalpakt. Da sempre criticano i Trattati, senza mai degnarsi di spiegare quanti, quali, cosa, come e perché cambierebbero. Criticano il Fiskalpakt, che non è in vigore (ma, furbescamente fanno credere che lo sia) e del MES non hanno mai parlato. Siccome so che sai di sapere, se mi mostrerai filmati in cui Grillo o Casaleggio o qualche parlamentare in cui si denuncia la verità sul MES (che, per la cronaca, consiste nel messaggio "il MES è una truffa, perché utilizza spesa pubblica (e debito pubblico) italiana per finanziare le banche tedesche; ci è costato 60 miliardi di euro e ce ne costerà almeno più del doppio"), nonché fattibili proposte concrete per abolirlo, non avrò problemi ad ammettere che il MoVimento 5 Stelle sull'argomento è in buona fede. Buona fortuna.
      Perché il Fiskalpakt è brutto, sporco e cattivo mentre il MES non esiste? Semplice. Denunciare il Fiskalpakt, che, tra l'altro, difficilmente si può applicare, è, per Grillo, una strategia win-win (comunque vada sarà un successo, essendo egli ligure): se non si applicherà, avrà sconfitto la casta cattiva che voleva fare austerità cattiva; se si applicherà, con conseguenze prevedibilmente catastrofiche per il paese, potranno puntare il dito contro la casta. Anche per l'eurocrazia il Fiskalpakt è una strategia win-win: se l'Italia lo applica, il tessuto economico sarà ancora più danneggiato, permettendo alle imprese del nord di eliminare concorrenti; se l'Italia non lo applica, da una parte si ridà fiato all'impresa del nord Europa in affanno, dall'altro si può puntare il dito contro le cicale italiane, costringendo il governo ad emettere debito pubblico sotto giurisdizione UK o USA.
      D'altra parte, agli eurocrati conviene che l'Italia paghi, zitta, i contributi al MES; se smettesse, verrebbe meno la convenienza dell'esistenza dell'euro. E per Grillo, affrontare il tema del MES porterebbe ad una strategia lose-lose: se criticasse il fondo per quello che è, cozzerebbe con la sua linea politica "tutti a casa", "invadeteci", "non date soldi all'Italia", "italiani mafiosi e corrotti", "in Germania anche i gatti sono ecologisti"; se appoggiasse il MES, per non scoprire il nervo dei nordeuropei virtuosi, compirebbe un suicidio politico, appoggiando l'austerità.
      Infine, la cosiddetta "revoca del mandato" altro non è che sanzione ratificata contro deviazioni dalla "disciplina di partito". Del resto, se veramente "uno vale uno", come funziona la "revoca del mandato" per Grillo e Casaleggio? in quali sanzioni possono incorrere se loro azioni o dichiarazioni si dimostrano non conformi a quanto deciso dalla rete? e, soprattutto, perché non cedono le chiavi del blog, unico strumento aggregativo e di controllo del MoVimento?
    1. Georgios 1 settembre 2014

      Ti scrivo che il MES e l'euro sono centrali e nessuno può negarlo e nascondersi etc e mi rispondi con "il MES lontano dalla realtà quotidiana?"? Scusa, non ti capisco.

      La realtà quotidiana del MES la si capisce benissimo anche in Grecia. Eccome se la si capisce. Io mi riferivo a quella dei partiti italiani che come greco non posso viverla come la vive un italiano.

      SYRIZA e' un partito che ha tutte le credenziali per diventare un partito di potere. Secondo me M5S, per il momento, molto meno. E questo, sempre secondo me, dipende dagli italiani. A dir la verità lo stesso discorso vale anche per SYRIZA ma nel nostro caso la cosa e' più difficile dato che i meccanismi di SYRIZA sono collaudati da tempo.

      In ogni caso se tu credi che "il M5S non e' il taxi che chiunque può prendere" io rispetto la tua opinione ma mi convincono di più i ragionamenti che fa l'utente Teopratico (che anche lui critica i 5S)

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=156324&sid=13842&pid=156303&mode=&order=0&thold=0#156324

      e

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=comments&op=showreply&tid=156325&sid=13842&pid=156286&mode=&order=0&thold=0#156325

      Secondo me, bisogna agire e partecipare per cambiare.

    1. Teopratico 1 settembre 2014

      Salve Rosanna. In parte puoi leggere la risposta che ho dato ad Alvise, ma tu in particolare continui a parlarmi di parole, importanti certo perchè riguardano l'attività parlamentare ed io dovrei leggerli (di solito debbo rinunciare al sonno per seguire politica e notizie, di più non je la fò, sarò limitato e poi di mestiere lavoro con le mani, spero non mi biasimerai se non me li leggo). A me sembra che i 5s si tengano ben chiusi nel palazzo lasciando agli attivisti la faticosa attività di battere sulla tastiera, non hanno dimostrato di essere anche fuori, cosa più che necessaria proprio perchè sono in minoranza in parlamento, non hanno indetto una manifestazione da quando sono lì dentro, ma perchè? Perchè? Allora noi dobbiamo stare qui a battere dita, votare se espellere qualcheduno (mai qualcosa di positvo, eh?) e lasciar far loro lì dentro al palazzo. Poi sinceramente non voglio nemmeno ascoltare i parlamentari meno conosciuti, non mi sembrano proprio delle cime ma magari pecco di presunzione. Quindi fino adesso non sono riusciti a bloccare quasi nulla, le "riforme" sono certo che passeranno ed io non posso farci un cazzo secondo voi. Devo stare qui a clickare e vedere spolpata di diritti la mia Costituzione per dio! Si lo sto facendo e pure per colpa dei 5s che sono l'unica forza politica che potrebbe utilizzare anche la mia passione, la mia testa, le mie gambe e le mie mani. Invece no, praticamente mi si dice di stare a casa col PC sempre acceso per carità, dovessimo votare all'improvviso. Ma oggi ci sono gli smartphone che stupido, siamo a cavallo, solo che è moribondo.

    1. Teopratico 1 settembre 2014

      Salute. Non posso essere d'accordo, dici "d'altra parte non siamo taumaturghi, ci si deve fidare di qualcuno,
      quindi tralasciando i "vecchi" partiti non c'è dubbio che rimanga il 5
      stelle". Quindi se 5s dovessero essere una sòla non abbiamo alternative, caput, fine della politica extra e intra parlamentare, solo boiate e menzogne. Non lo accetterò mai, anzi accetterò con l'ascia qualcheduno se così fosse. Quindi per non macchiarmi di alcun crimine, non mi fido, voglio praticare i miei pensieri, non solo battere sulla tastiera di sponda a quelli di Grillo e Casaleggio e al massimo pure Di Battista, anzi Casaleggio non mi sembra che si esprima molto, che dice? Che pensa? Che il sacro web è la soluzione di tutto? E io mi dovrei fidare del web, chi garantirebbe le votazioni, unica azione che ci lascierebbero in mano. No, no, io ho testa e gambe, parole e mani, per abbracciare, ma anche per andare a bussare al palazzo.

    1. RosannaSpadini 1 settembre 2014

      cipperimerlo, se mi permetti, mi sembra che ti siano sfuggite alcune cose, dunque ti vorrei fare alcune domande, naturalmente se hai la pazienza e la voglia di rispondermi:

      1) tu hai sentito qualche volta qualche esponente del Movimento citare il MES, il Pareggio di bilancio, il Fiscal Compact, i Trattati ...?
      2) secondo te il movimento ci sarebbe ancora se non fosse nato in origine da un'azienda, con un proprietario ed un amministratore delegato?
      3) hai capito la portata "rivoluzionaria" della revoca del mandato? oppure anche tu credi a tutte le bufale depistanti dei media mainstream, che la presentano appunto con la solita giustificazione "se qualcuno critica la linea è fuori"?

      Nell'attesa ansiosa di una tua risposta (che chissà se arriverà), ti ringrazio.

    1. alvise 31 agosto 2014

      Caro Teopratico, su alcuni fatti hai ragione, quello sui programmi è uno, ma vedi, io, piuttosto di non votare, se voglio farlo, non vedo nello scenario politico un partito che sia degno del mio segno, d'altra parte non siamo taumaturghi, ci si deve fidare di qualcuno, quindi tralasciando i "vecchi" partiti non c'è dubbio che rimanga il 5 stelle, almeno per chi dai partiti non ha avuto e mai cercato, una cippa di niente, poi che PB blateri pure. Io sono un uomo libero non comprato mai da nessuno. Sono convintissimo che, chi ancora oggi vota a sinistra (che non esiste), lo fa perchè non può e non vuole sputare nel piatto dove ha mangiato fino a ieri, ma che sia convinto di farlo in tutta onestà intellettuale non ci credo, perchè è un ossimoro chiaro - votare una ideologia che non esiste e che travalica gli intendimenti del socialismo, almeno quello che rappresentava il PCI quaranta anni fa, quindi secondo me il programa del 5 stelle rimane un valido riferimento. Che poi sia il miglior partito sulla piazza, non lo so, chissà, domani anche i penta potrebbero vendersi, ma oggi combattono il sistema corrotto nei modi che la democrazia gli permette, questo per me è l'unica unità di misura. Se qualche cosa hanno sbagliato o sbagliano, ci vuole pazienza, l'importante è l'onestà.Temistocle fu un grande stratega, disse "Io non suono la cetra ma farò di una piccola città un grande stato". Ci vuole pazienza.....

    1. RosannaSpadini 31 agosto 2014

      Ciao GioCo, grazie per la risposta colta e profonda.
      Tu dici che la mia critica a Fanelli non avrebbe molto senso, perché avrei attaccato la persona, di cui non sappiamo nulla. Ma io potrei replicare, come dico anche nell'articolo, che pur non conoscendolo, ho capito abbastanza di lui anche solo leggendolo, e quello che ho letto mi è bastato.

      Quindi la mia critica sarebbe stata inutile, improduttiva, debole e anche complice. Io non la vedo così, per vari motivi, che ora cerco di spiegare, perché l'articolo è nato da motivazioni e scelte diverse, ma chiare:

      1) una sana voglia di difendere il M5S, unica vera opposizione, screditata da TUTTI, MA PROPRIO TUTTI gli organi di stampa cartacei e televisivi.

      2) chiarire qual è l'essenza RIVOLUZIONARIA del Movimento, che molti purtroppo non hanno capito.

      3) chiarire la potenzialità RIGOROSAMENTE NORMATIVA del Movimento, così rigorosa che permetterebbe di passare dalla democrazia rappresentativa ormai morente, ad una più viva e fertile democrazia diretta di tutti i cittadini.

      4) proporre un quadro storico politico del tutto divergente rispetto a quello presentato da Fanelli, che coglie solo i particolari del fenomeno, li dilata in maniera espressionistica ad arte, per produrre quell' "oscenità pornografica di giudizio", che si disperde dietro alle minuzie e trascura invece la profondità e l'essenza del problema. Insomma Fanelli opera continuamente una pornografia del pensiero, in ogni articolo che produce.
      5) dunque, non so se te ne sei accorto, stavolta sono stata io ad aver strumentalizzato Fanelli, per parlare d'altro, lui è diventato un semplice espediente, utile però a sostenere la mia tesi (che naturalmente era opposta alla sua).
      6) spero di aver fatto riflettere molte persone, sulle dinamiche socio politiche interne al movimento.
      7) sono comunque riuscita ad attivare un dibattito, ampio, intelligente e sagace.
      8) e alla fine sono riuscita a conquistare una risposta profonda e intelligente come la tua.

      Per tutti questi motivi, posso ritenermi soddisfatta, grazie.



    1. cipperimerlo 31 agosto 2014

      Il MES lontano dalla realtà quotidiana? 60 miliardi di euro regalati alle banche tedesche, mentre i giornali puntano il dito contro sprechi di qualche migliaio? Del MES non si deve parlare (men che meno criticare) e chi vuole stare nel Palazzo (compreso Casaleggio) l'ha capito bene.

      Io comprendo che l'erba del vicino sia sempre più verde: per cui, visti dall'Italia voi Greci avete Syryza e gli spagnoli Se Puede (o come si chiama) e siete più fortunati, perché loro sì...
      E per voi Greci noi siamo fortunati ché abbiamo M5S, loro sì...
      La realtà è che il M5S non è un taxi che chiunque può prendere per raggiungere egli obiettivi politici, o un giocattolino che chiunque può utilizzare. E' un'azienda, con un proprietario ed un amministratore delegato. Uno vale uno se è fra questi due, gli altri non sono nessuno.
      Gli attivisti e la base servono se permettono di prendere voti, dopodiché fuori. Se qualcuno non segue la linea è fuori. Se qualcuno critica la linea è fuori.
      Pensare che il MoVimento 5 Stelle porti ad un cambiamento utile è più che inutile: è pericoloso.
    1. Cornelia 31 agosto 2014

      Ribadisco che il post di Fanelli è inutile e inutili le repliche, in quanto parte da un assunto sbagliato.

      Casaleggio sta benissimo.
      Ha saldamente il controllo della situazione e fa quello che ha sempre fatto.

      Non si illuda chi lo sogna moribondo e con lui il Movimento.
    1. GioCo 31 agosto 2014

      Cara Rosanna, citi così tanti autori e concetti che se dovessimo ascoltare l'articolo pubblicato vicino al tuo di comedon di Michael Snyder, stiamo freschi.
      Cioè cosa rimane? Un attacco a Uriel? In ragione di una sua non meglio precisata appartenenza a un genere umano in declino? Nel momento in cui lo produci, cosa ti può salvare dal distinguerti?
      Bourdieu in un linguaggio altrettanto duro da comprendere diceva che i campi dell'azione di un agente non sono mai totalmente indipendenti e la sua componente non è mai facilmente riducibile a qualcosa di chiaro: ad esempio quanto è serio uno scienziato? Ci basta il paradigma della scienza per dire che è serio? Ovviamente no. In sintesi possiamo commentare gli articoli di Uriel, ma lasciamo perdere l'individuo di cui non possiamo dire niente più che quel che scrive.
      Se il problema poi è il presunto "attacco" che Uriel fa all'M5S, devo dire che la questione si sposta su temi più delicati e in questo caso sono abbastanza d'accordo che siano stati trattati coi piedi dall'articolo, ma questo non dovrebbe farci buttare via l'acqua con il bambino. Rimane che Casaleggio non è un prodotto secondario nello scenario e la sua vicenda personale potrebbe in effetti portare guasti al movimento proprio nel centro di una situazione delicata per la politica Nazionale e non nel complesso: è evidente che Grillo è una forza propulsiva straordinaria, ma anche che vive di spettacolo, dentro un contesto che sbrana chiunque naviga a vista.
      Non è necessario dire male o sostenere gli M5S per capire, basta sapere che nonostante l'aggressiva contestazione del comico verso "il potere mediatico affaristico speculativo" che ha praticamente sempre denunciato in qualunque occasione, il suo è un movimento politico che inizia alle soglie del 2000: è ovvio che non è lui l'architetto. Non ha le qualità minime sufficienti.
      Per ciò tra le pressioni interne ed esterne, più che i grillini mi chiedo gli Italiani come affronteranno i prossimi mesi: qualunque scenario appare mortificante.
      Per quanto riguarda poi la pornografia e l'erotismo sono miti moderni vuoti, che purtroppo gli scrittori hanno costruito con colpevole partecipazione: eleggendo pratiche che sono esperibili solo nell'intimo hanno contribuito ad alimentare una confusione comunicativa replicabile auto-elettiva (tipo: macho e femme fatale) di cui le donne sono state prime vittime e rimangono le prime complici, sigillate dentro una sindrome di Stoccolma che la debolezza maschile non aiuta a superare. Secondo me dovremmo accettare una buona volta che siamo tutti identicamente inquinati dallo stesso morbo senile, non c'è un "io" che si salva, se non nel riconoscere le nostre stupidaggini e non saperle sempre molto abbondanti.

    1. RosannaSpadini 31 agosto 2014

      Teopratico scusa, ma ti sfuggono alcune cose. Tu dici infatti:

      "Si indicono urgentemente tavoli,
      manifestaziioni, scampagnate, marce, balli in maschera, bagni nelle
      fontane, sit in, passeggiate di nudisti? No. Perchè non si batte a
      martello contro il Liberismo? Di fronte a certa propaganda con una
      potenza di fuoco formidabile io ho letto solo l'articolo di Di Battista
      che avesse un' eco, un riverbero consistente. Poi il giorno dopo tutti
      zitti."

      Ma tu li segui giornalmente i dibattiti parlamentari? Hai sentito qualche intervento di alcuni deputati 5S?
      E poi come possono cambiare qualcosa, se sono la minoranza in Parlamento? A mala pena riescono a boicottare le leggi, modificando qualche emendamento.

      Quindi prima di criticare, bisognerebbe ascoltare. Se li trovo te ne mando qualcuno:

      https://www.youtube.com/watch?v=sNtE1ZLO9KU&list=PL42CFRc2qDEFUlpZCGcKBfvMpAp5zZX3t

      qui ce ne sono diversi



    1. cardisem 31 agosto 2014

      Il vizio logico del tuo ragionamento mi sembra di tipo antropomorfico… Tu supponi che il Movimento sia una singola persona che in quanto persona singola sia capace di ascoltare e di riflettere…

      Forse tu immagini che il Movimento sia una sola persona o due, Beppe e Casaleggio, ed al massimo i parlamentari Cinque Stelle che noi con assoluto rigore chiamiamo "portavoce”…

      Ti assicuro che se il Movimento fosse l’equivalente del PD e di Forza Italia, dove uno parla e gli altri applaudono, io non starei nel Movimento, al quale ho aderito abbandonando una dei Big tradizionale il cui marciume era divenuto per me ormai insostenibile…

      Quando ho visto finalmente un diverso modo di fare politica, non ho esistato… Ho sciolto ogni vincolo precedente e sono passato al Movimento..

      Orbene, il Movimento è appunto un “movimento”, ossia qualcosa in fieri, sempre in fieri: l’evoluzione può essere positiva o avere caratterizzazione negativa…

      Un Fanelli, in buona o cattiva fede, può permettersi di augurarsi la fine del Movimento o di sparare tutte le astruse analisi che meglio crede, ma un qualsiasi attivista, o direi un qualsiasi elettore del Movimento che abbia appena capito il senso del suo voto, non può permettersi di ragionare come un Fanelli perché il Movimento è lui stesso e diventa quello che lui lo saprà far diventare, nel bene o nel male… È parte in causa che non può estraniarsi… Se vi è un elettorato 5 Stelle che si allontana (e sono contento e mi auguro che lo faccia) vuol dire che non ha minimamente compreso la sua qualità comne soggetto della politica, anzichè essere oggetto come è nello schema della rappresentanza politica dove l’Elettore aliena tusso se stesso al rappresentante Pezzo Grosso, padrone dispensatore di favori ai suoi Clienti e così via…

      Si può riassumere questo ragionamento dicendo che il Movimento è una "forma embrionale di democrazia diretta” che inizia un processo non utopistico, ma concreto di superamento della “rappresentanza politica”, il cui fallimento se un Uriel Fanelli non lo vede (e non saprei se si è posto o non posto il problema e non mi interessa di indagarlo… Preferisco passare il mio tempo sui testi di Platone…), trovo insensata la sua critica al Movimento…

      Quindi, per concludere, la tua critica mi sembra vuota e priva di sostanza… E bada bene: io apprezzo altamente tutte le critiche che stanno in piedi e colgono nel segno… Spesso però vedo solo un mero esercizio di quella vanità che giò Hegel diceva essere una peculiarità del dotto, o di chi crede di esserlo...

    1. Teopratico 31 agosto 2014

      Sui programmi dei partiti ci sono tante parole, il Pd ne fece un tomo anni fa, ma per me le parole non hanno sempre significato, non bastano a se stesse, non hanno vita. Di Battista per esempio ultimamente ha colto alcuni punti essenziali sulla politica estera, ma poi? Tutti a gridare " Allontaniamoci dalla politica estera americana!"? No. Si indicono urgentemente tavoli, manifestaziioni, scampagnate, marce, balli in maschera, bagni nelle fontane, sit in, passeggiate di nudisti? No. Perchè non si batte a martello contro il Liberismo? Di fronte a certa propaganda con una potenza di fuoco formidabile io ho letto solo l'articolo di Di Battista che avesse un' eco, un riverbero consistente. Poi il giorno dopo tutti zitti. Voglio sentire i martelli pneumatici su questi temi, parole vive, scitte, parlate, gridate senza più voce. Per un anno i 5s hanno parlato di denaro, soldi spicci (tanto per differenziarsi da Monti) da decurtare, diarie, alloggi etc. E' stato il più grande errore e davvero non so come possa essere stato commesso in buona fede dopo aver ottenuto tale successo elettorale (in piazza erano giunte molte persone, cos'era l'elezione di BisNapolitano? Scusate non ricordo. Perchè di parole ne avevano abbastanza) Anche se fosse stato in buona fede comunque ha accresciuto la mia diffidenza, la mia nausea di parole morte e di fatti inesistenti. Poi mi chiedo da sempre, ma come diavolo avrebbero fatto senza i 5s? No dico ve lo immaginate un intero parlamento che modifica la costituzione senza nemmeno una opposizione consistente? Altro che gente in piazza, non lo si sarebbe potuto sopportare uno scenario simile. Questo e fuori da ogni dubbio per me.

    1. RosannaSpadini 30 agosto 2014

      Grazie mille dancingjulien, mi fa molto piacere che ti sia piaciuto, probabilmente abbiamo delle affinità politiche e ne sono contenta.

      Non era poi così incomprensibile coma ha detto qualcuno.


    1. RosannaSpadini 30 agosto 2014

      Ciao The Essay, come dicevo nell'articolo, la pornografia è la cifra esistenziale del nostro tempo, il sesso fine a se stesso, mercificato come un qualsiasi oggetto, completamente slegato dall'amore e anche dall'erotismo, che però può sfociare facilmente nel porno, se la ricerca del piacere diventa solipsistica e troppo intellettualistica (vedi Il marchese De Sade).

      Quanto alla foto, rispecchia benissimo il tema dell'articolo, proprio perché il porno produce reazioni di disgusto, dato che è una sorta di dilatazione deformante delle parti erotiche del corpo, quindi la foto è perfetta, è la precisa manifestazione del disgusto pornografico.

      Ciao

    1. RosannaSpadini 30 agosto 2014

      Qualche "notizia" te le ho date anch'io, ma non le hai colte ... sarà per un'altra volta

    1. dancingjulien 30 agosto 2014

      Bellissimo articolo, complimenti sinceri Rossana, sei una persona che scrive col cervello saldamente collegato col cuore.

      Ed in tempi come questo di persone come te ce n'è davvero bisogno!
    1. Georgios 30 agosto 2014

      Il MES e l'euro sono centrali. Nessuno può negarlo e nessuno può nascondersi dietro una qualsiasi giustificazione o che so io.

      Ma, mi chiedo, sono anche lontano dalla realtà quotidiana in Italia per cui siate comprensivi, queste tematiche non possono diventare cruciali dalla base? Non ci sono gruppi, circoli, punti d'incontro, assemblee qualsiasi cosa? Di solito i caporali di partito fanno il gioco sporco perché ci sono degli interessi, questo in Grecia e' quasi la regola. Ma i 5S non sono un partito di potere, ci saranno forse dei guastafeste ma meccanismi di censura e di subordinazione veri e propri non credo abbiano avuto il tempo di installarsi.

      Per cui, invece di dare addosso a dei magari sinceri cittadini che vogliono veramente il bene del popolo ma neanche loro sanno esattamente come fare, dategli una mano, date una mano tutti tra di voi e fregatevene dei nomi grossi del movimento. Il movimento che e' quasi fatto e' lì, pronto per essere usato dai cittadini, non e' proprietà di nessuno.

      Con il M5S avete avuto una possibilità unica in Europa. Non lasciatela svanire.

    1. alvise 30 agosto 2014

      @ Teopratico

      "non riesco a rintracciare una visione politica"

      Scusami se mi permetto, ma se andresti a leggerti il programma del M5S, sul sito, magari non saresti d'accordo su nulla, e questo ci sta, ma una visione politica il programma la da eccome. Secondo me non è molto apprezzato dai delinquenti dei mercati, dai politici dei privilegi assurdi, e dai corrotti, ma tutto collima, tutto rientra nei giochi, e quindi i giocatori tenteranno sempre di denigrare e deridere chi sta tentando di sradicarli dalle radici ben piantate.Italioti innaffiatori di radici se ne trovano sempre, c'è solo l'imbarazzo.

    1. Albertof 30 agosto 2014

      Assolutamente d'accordo sulla questione Euro. Questo è uno dei motivi per i quali io come molte alte persone che conosco non hanno votato M5S. A parte qualche articolo recente, sul blog di Grillo non si è mai fatta vera informazione sulla questione. Gli articoli sono sempre gli stessi, ripetitivi e monotoni e si focalizzano sempre su questioni ( a mio modo di vedere) di secondaria importanza.

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