IL PIU’ GRANDE CRIMINE

IL PIU’ GRANDE CRIMINE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info


Questo saggio vi parla del più grande crimine in Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Milioni di
esseri umani e per generazioni furono fatti soffrire e ancora soffriranno per nulla. I dettagli e l’ampiezza
della loro sofferenza sono impossibili da rendere in parole. Soffrirono e soffriranno per una decisione
che fu presa a tavolino da pochi spregiudicati criminali, assistiti dai loro sicari intellettuali e politici. Essi
sono all’opera ora, mentre leggete, e il piano di spoliazione delle nostre vite va intensificandosi giorno
dopo giorno, anno dopo anno.

La decisione di cui parlo si è materializzata in un progetto di proporzioni storiche come pochi prima,
architettato con un dispiegamento di mezzi impressionante, quasi impossibile da concepire per una
mente comune, e una finalità che toglie il respiro solo a considerarla: la distruzione degli Stati sovrani,
delle leggi, delle classi lavoratrici, e di ogni virgulto rimasto di democrazia partecipativa in tutto
l’Occidente, per profitto. Fu letteralmente deciso a tavolino, e ci sono riusciti: nomi e cognomi, date e
fatti, nelle righe che seguono.

Quella decisione piagò, e tutt’ora sta piagando, l’esistenza di milioni di famiglie e di milioni di singole
vite tormentate dalla disoccupazione, con le infinite agonie sociali e personali che causa; costrette a
penuria e malattia dai tagli al Welfare e alla Sanità, con i suoi eserciti di morti anzi tempo; e poi mettete
in conto i morti sul lavoro nella perenne rincorsa al taglio dei costi; l’attacco frontale alle pensioni, che
immiserisce fino all’oltraggio gli ultimi preziosi anni di tantissime persone degne; i centesimi spesi per
l’istruzione, cioè la condanna all’arretratezza sociale per schiere di giovani vite oggi ormai irrecuperabili;
il precariato, che è stata ed è la più oscena negazione del diritto al proprio futuro, portatore di drammi
personali come gli aborti decisi per carenza di reddito o i danni irreparabili alla dignità della persona, e
strumento di resa in neo-schiavitù della forza lavoro; sto parlando degli impieghi nelle fabbriche con
stipendi sempre al limite dell’indecenza per milioni di operai, impiegate, manovali; della svendita dei
beni pubblici edificati col sacrificio di generazioni, ma alienati per “far cassa” a seguito di un subdolo
inganno; delle economie nazionali sempre minacciate dalla crisi, e noi sempre con l’acqua alla gola per
una vita intera, la nostra vita e quella di tantissimi che ci hanno preceduti, intimiditi dall’incessante
incubo del debito degli Stati e della perenne carenza di ricchezza. Insomma, milioni di persone, milioni
di destini troncati, vite schiacciate per sempre. Era ed è tutto un inganno.


Il lungo testo viene fornito in formato Pdf per download: cliccare qui per scaricare il file (versione aggiornata ottobre 2011

Commenti (269)

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    1. t_punch 1 settembre 2010

      ognuno ha l'intelligenza per analizzare... per la prima volta barnard mi ha deluso, moltissimo, ma nn per le sue affermazioni, ma per la pochezza del suo saggio...lo stimavo, anche se nn tutto condividevo, ma fin'ora mi era sembrata una persona che sapesse analizzare abbastanza bene le fonti e i fatti....
      Questo saggio sembra un tema da terza media!

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      Son caduto io nella provocazione, chiedo scusa. E' che ho letto tante di quelle minchiate che ... mi hanno un po' innervosito. Comunque non ho mai pensato di avercela in tasca io la verità, ma c'è un limite a tutto!

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      Prima di proporre un modello alternativo occorre comprendere il modello vigente. La delusione è proprio nell'analisi di Barnard del modello vigente, un vero disastro! (l'ho già dimostrato dettagliatamente)

    1. ulrichrudel 1 settembre 2010

      Ma amico il natta, leggo adesso la tua risposta.Io non volevo per niente prenderti in giro "ich es schwoere"Era un fatto mio personale di amicizia verso Barnard,che diciamo la verità , non credo che legga le risposte.

    1. sovranidade 1 settembre 2010

      Scusa, sulla base di quali argomenti consideri "una panzana" il signoraggio bancario?

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      L'ho già fatto proprio qui (controllare l'orario del post)

    1. enricotorielli 1 settembre 2010

      Vedrò di leggermelo bene, se riesco a capirlo. Mi ci vorrebbe una conoscenza approfondita dell'economia per digerire questo minestrone. In ogni caso, confermo la mia opinione sulla panzana del complotto del signoraggio.

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      privato è (nella nostra cultura) sinonimo di proprietà, tanto che le due parole sono abbinate così spesso da essere quasi una sola: "proprietà privata" (è mio e te lo tolgo). La fonte a questo punto è l'assetto azionario, espresso in percentuali di proprietà, ormai di dominio pubblico. L'unico azionista pubblico è l'INPS, con una quota insignificante rispetto a banche e assicurazioni "private" S.p.A.

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      Concordo pienamente, aggiungendo che forse l'ingrediente mancante non è nel messaggio, ma in chi lo riceve. Senza voler capire, tramite la propria intelligenza (il cui esercizio costa una certa fatica, che non a tutti riesce di portare a buon fine), non c'è possibilità di distinguere la verità dai falsi, spesso ben presentati (soprattutto in chiave emotiva).

    1. vic 1 settembre 2010

      Bisogna intendersi, ci sono tre versioni del web-documentario "Zeitgeist", tutte dello stesso regista Peter Joseph:

      - Zeitgeist, prima versione (2007)

      - Zeitgeist, Final Edition (2007)

      - Zeitgeist Addendum (2008)

      Se mi ricordo bene e' l'Addendum che sviluppava meglio la storia della FED e del signoraggio + riserva frazionaria. Mi stupisce che nessuno faccia un contro-Zeitgeist, chiamiamolo "Zeitgespenst", un documentario alla portata di tutti, con grafici ed animazioni che demolisca le spiegazioni di Zeitgeist, ammesso che siano demolibili. Parlo della parte finanziaria. Cosi' avremmo le famose due campane, in una forma non troppo complicata da seguire. Poi ognuno pensa quel che vuole.

      Di Zeitgesit m'aveva lasciato molto ma molto perplesso la prima parte, quella sulla storia delle religioni.
      La parte sulla storia della Federal Reserve, ecc. pareva piu' decente, con citazioni di personaggi notevoli del tempo. E' probabile che il regista si accorse di non essere stato chiaro per cui produsse l'addendum centrato dulla FED. Comunque e' un prodotto fortemente americano fatto in primo luogo per gli americani, ai quali bisogna sempre semplificare tutto oltre misura, e condirlo con detonazioni varie, senno' manco ci fanno caso.

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      Mi ero scocciato anch'io della confusione in proposito, così ho scritto un pezzo per dirimere definitivamente la questione: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=24496 (dal titolo "La moneta dal nulla, tra signoraggio e truffa legalizzata"). Risultato: un solo interlocutore, che ha comunque dato vita ad un contradditorio di un certo interesse, dal quale è emerso, tra l'altro, che la BC si "patrimonializza" grazie alla continua emissione di cartamoneta, in circolazione in quantità progressivamente crescenti (dell'ordine dei dieci miliardi di € l'anno per quanto riguarda bankitalia). La fonte? I bilanci pubblici di bankitalia (stato patrimoniale). E' come farsi un gruzzolo crescente usando la pietra filosofale, quella che trasforma in oro tutto ciò che tocca. Con in più la legge di stato che protegge il malloppo dalle eventuali pretese di concambio da parte del portatore della banconota, cioè noi utenti.

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      che questo sia un "ottimo saggio" è una tua opinione, rispettabilissima in quanto tale. Ma che aiuti a "capire tutto" è un falso ideologico, e questa non è un opinione, è un fatto comprovato dalle auto-contraddizioni interne e dalla falsità palese e conclamata di molte (non ho detto tutte) delle affermazioni categoriche che contiene (ne ho dato un breve elenco in un commento successivo)

    1. sovranidade 1 settembre 2010

      Il potere politico e il sistema bancario hanno stretto una ignobile alleanza con l'intento di raggirare e sottomettere il Popolo Sovrano e sottrargli la proprietà della moneta, rendendolo schiavo dell'attuale sistema monetario basato sulla truffa della moneta/debito.
      Il sistema bancario italiano, in mano ad una élite di banchieri privati, ha esautorato lo Stato e le sue istituzioni privandoli della Sovranità Monetaria ovvero dell'indipendenza economica.

      In effetti, lo Stato ha consentito alle banche “private” di esercitare in sua vece il potere sovrano di creare moneta, di conseguenza le banche si sono impadronite della proprietà della moneta all'atto dell'emissione e attraverso la gestione “privata” dell'offerta di denaro e del debito pubblico, determinano e controllano saldamente il destino economico del nostro paese.
      Il meccanismo è semplicemente "diabolico" proprio per la sua quasi banale ma pur sempre geniale semplicità.
      La B.C.E. stampa le banconote in circolazione e le “presta” allo Stato, in cambio di titoli del tesoro, cedendo le banconote non al costo tipografico ma al valore facciale, maggiorate degli interessi, al tasso che la
      stessa Banca Centrale decide in totale autonomia e senza alcun reale controllo da parte dello Stato.

      Tutti possono “prestare” il proprio denaro, ad esclusione di chi lo emette poiché non ne ha la proprietà.

      Alla banca centrale infatti appartiene solamente il valore intrinseco della banconota che stampa ed è pari al puro costo di produzione.
      La Banca Centrale Europea, quando “fabbrica” una qualunque banconota, sostiene un costo di soli 3 centesimi di euro.
      La differenza tra il costo di stampa e il valore facciale delle banconote viene comunemente definito “Reddito da Signoraggio”, ad esempio, su un biglietto da 100 la banca centrale incamera 100 euro + gli interessi, diciamo del 2,50% meno il costo di produzione di circa 3 centesimi, perciò il guadagno da Signoraggio per la banca è pari a euro 102.47.
      Ora non rimane che moltiplicare questa semplice operazione contabile per il valore totale delle banconote in circolazione e si avrà l'entità reale della truffa monetaria che la B.C.E. realizza frodando lo Stato “consenziente” e quindi tutti i cittadini, pressoché ignari della gigantesca truffa ai loro danni.

      In effetti, la Banca Centrale Europea quando stampa cartamoneta, non è altro che una “tipografia” ma si comporta come se fosse “proprietaria della moneta” !!!

      E' bene precisare che dal 15 agosto 1971 con l'abolizione degli “accordi di Bretton Woods” e la fine del “Gold standard”, nelle banche centrali non esiste più nessuna riserva o deposito in oro a garanzia della moneta emessa.

      Queste ingenti somme, pari al valore di tutte le banconote in circolazione, in pratica producono grandi utili per la Banca Centrale e per i suoi azionisti “privati”.
      Gli utili però vengono occultati con vari artifici contabili, in effetti si falsificano i bilanci iscrivendo nelle poste passive il “valore nominale” delle banconote in circolazione e nell'attivo il controvalore dei titoli di stato avuti in cambio dal Ministero del Tesoro, ottenendo così un falso “pareggio” di bilancio.
      La banca per regola dovrebbe contabilizzare nelle passività solo il “costo di produzione” delle banconote emesse e non il valore nominale.
      In altri termini, ciò che è un credito viene fatto apparire come un debito e perciò “spariscono” gli utili di bilancio che infatti non vengono tassati dal fisco e, visto che si tratta di cifre davvero notevoli, la Banca Centrale, falsificando il proprio bilancio, ottiene enormi profitti dalla conseguente evasione fiscale.

      A riprova di ciò basti dire che se le banconote in circolazione fossero effettivamente un debito per la Banca, non si capisce perché sulle banconote, la stessa Banca Centrale applica un interesse...
      Si è mai visto che un debitore pretenda che gli vengano pagati gli interessi sul suo debito ?
      Con questo imbroglio di bilancio la Banca Centrale realizza un guadagno illecito che non viene tassato.

      In un paese “normale” i bilanci delle banche sarebbero oggetto di controlli adeguati, in Italia “le fiamme gialle” tartassano artigiani, commercianti, piccoli imprenditori ma “trascurano” di guardare nei bilanci dei grandi istituti di credito...non è bizzarro ?
      Non dimentichiamo che il Sistema bancario è praticamente sotto il controllo di S.p.A. Private.
      La Banca d'Italia in realtà non è “pubblica” o “dello Stato” come ingenuamente è indotta a credere la gente comune, sopratutto per la generica ma ingannevole definizione di “Istituto di diritto pubblico” contenuta nel suo statuto.
      La banca d'Italia in pratica è e si comporta come una S.p.A. gestita da privati, anche se continua ad apparire a tutti come “la banca dello Stato Italiano”.
      In realtà la Banca d'Italia è di proprietà delle maggiori banche private italiane e di alcune grandi Assicurazioni e solamente il 5% di quote è posseduto dall'INPS (più una quota trascurabile dell'INAIL).

      Evidentemente la falsa informazione di regime funziona a meraviglia.

      Quindi è chiaro che il reddito (illegale) da Signoraggio è detenuto quasi esclusivamente da “privati”, per lo più banche.
      La cosa sconvolgente è che lo Stato Italiano è gravato da un debito pubblico che ormai sfiora 1.800 miliardi di euro proprio a causa di questo perverso indebitamento nei confronti della Banca Centrale e per pagare gli interessi, il governo tassa impunemente i cittadini, il lavoro, i servizi, i beni primari e tutto ciò che è tassabile.
      La triste verità è che noi cittadini italiani siamo costretti a pagare, su questo debito pubblico inventato da politici e banchieri, la consistente somma di circa 80 miliardi di interessi all'anno, estorti dallo Stato con l'imposizione fiscale e attraverso il prelievo forzoso di innumerevoli balzelli.
      Miliardi e miliardi di euro rapinati dal fisco che vanno ad arricchire gli azionisti della banca centrale, sia italiani che internazionali, invece che tornare alla collettività sotto forma di servizi pubblici adeguati o a favore di un razionale sviluppo economico.
      Ecco perché “l'incubo” del debito pubblico, in realtà, non è altro che una grande favola che i politici, in combutta col potere bancario, ci raccontano a modo loro per nasconderci questa aberrante e tragica truffa monetaria.

      Il debito pubblico viene utilizzato come “alibi” per coprire la rapina sistematica di ricchezza operata dalle banche a danno dei cittadini e che è alla base di questo fraudolento sistema monetario fondato sulla truffa del Signoraggio bancario.

      Dovremo tutti combattere attivamente contro questo Stato al servizio delle banche per un Governo che sia in grado di esercitare pienamente la propria Sovranità Monetaria in nome e per conto dei cittadini sovrani, emettendo le banconote in proprio, esattamente come avviene attualmente per il conio delle monete metalliche da 1 centesimo fino a 2 euro. Infatti lo Stato non le chiede “in prestito” alla B.C.E., ma vengono coniate ed emesse direttamente dalla zecca dello Stato, senza restituirle o pagare interessi a nessuno.
      La stessa cosa avveniva, anni fa, con i Biglietti di Stato da 500 lire “a corso legale” emessi dalla Repubblica in nome e per conto del Popolo italiano.
      Sulle monete metalliche, dunque, non c'è l'indebitamento dei cittadini con le banche, poiché è lo Stato stesso a emettere le monete e incamerare la sia pur modesta quota di Signoraggio, che nonostante sia esiguo ha, almeno per noi cittadini, il pregio di ritornare nel bilancio dei conti pubblici e non delle casse “private” della Banca Centrale Europea e quindi nelle tasche dei suoi azionisti, come avviene per le banconote.
      Ciò dimostra che non vi è nessun impedimento tecnico per l'emissione “statale” delle banconote ed è solo una questione di “scelta politica” a livello governativo.
      Purtroppo i nostri governanti hanno preferito cedere ai banchieri privati la nostra Sovranità Monetaria, e tradire la fiducia e il mandato politico avuto dagli Italiani.

      Ma la parte peggiore della faccenda è che solo il 10% della massa monetaria è costituito da denaro fisico, ossia banconote emesse dalla B.C.E e monete metalliche coniate dallo Stato.
      Il restante 90% viene messo in circolazione dalle banche ordinarie o commerciali, sotto forma di “denaro virtuale” ovvero: credito, annotazioni bancarie, assegni e cifre sulla memoria informatica di un computer.

      Moneta virtuale che non costa nulla alla banca ma che trasforma i cittadini in schiavi del debito imposto dal sistema bancario privato.

      Tutto questo denaro è letteralmente creato dal nulla in quanto le banche devono detenere come riserva obbligatoria “a garanzia” soltanto il 2% del deposito per poi prestare il restante 98% ad altri clienti, ma si badi bene, non utilizzando il denaro depositato dai correntisti, bensì creandolo dal nulla “sulla base” di quel deposito!
      Questo meccanismo di espansione della base monetaria, in termini bancari, viene definito “riserva frazionaria” o Signoraggio secondario. Non tragga in inganno il termine “secondario” poiché in quanto a danni e potere distruttivo per la comunità esso non è certamente secondario ma anzi è ben maggiore del primo Signoraggio sulle banconote e che fa capo alla B.C.E.
      Facciamo un esempio: se depositiamo, 1.000 euro in una banca, il “sistema bancario” nel suo insieme, sulla base di quei 1.000 euro, può prestare, creando altro denaro dal nulla, con la moltiplicazione del valore dei depositi, fino a 50.000 euro ogni 1.000, (moltiplicatore monetario) incassando però interessi, non sui mille euro iniziali e che, peraltro non sono nemmeno della banca, ma bensì su 50.000 inventati “ex nihilo” e a costo zero.
      La banca concede prestiti con denaro che non possiede e che inventa sul momento moltiplicando numeri e pezzi di carta senza valore reale, ma il debitore restituisce alla banca denaro “vero” guadagnato con fatica e sudore.
      La banca moltiplica i pani e i pesci e trasforma l'acqua in vino, quindi la banca fa miracoli... come Gesù!

      A tale proposito viene in mente la celebre frase del Premio Nobel per l'economia Maurice Allais:
      “ L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto i risultati sono gli stessi. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto.”
      Insomma nessuna differenza tra “falsari” e “banchieri” tutti e due spacciano moneta “falsa”.
      Solo che le banche lo fanno legalmente perché autorizzati da apposite leggi fatte in parlamento da politici compiacenti e collusi col sistema bancario mentre i falsari, se scoperti, vanno in galera.
      E non dimentichiamo che questo marchingegno, in virtù dell'applicazione di un interesse sui prestiti, oltre ad essere fraudolento è intrinsecamente inflativo e finisce per essere una rapina legalizzata e un esproprio di “potere d'acquisto” attuato da un manipolo di banchieri/falsari senza scrupoli a danno dell'intera comunità.

      Uno Stato, defraudato della sua sovranità monetaria non può dirsi davvero Indipendente e Sovrano !
      Un Popolo, privato della sua moneta, automaticamente cessa di essere libero e diventa schiavo dei padroni del denaro!
      La ricchezza di un Paese è frutto del lavoro del Popolo che la produce.
      La moneta è stata inventata per “agevolare” gli scambi dei beni prodotti dai cittadini.
      Quindi la moneta ha valore solo perché noi cittadini la accettiamo e la facciamo “circolare” come mezzo di scambio dei beni.
      Le banche non creano nessuna ricchezza ma solo “la misura” dei beni oggetto dello scambio.
      Creano solamente denaro!
      Il denaro è un “valore convenzionale” poiché noi cittadini ci accordiamo per attribuirgli quel determinato valore, quindi il denaro senza di noi che lo accettiamo, è solo carta straccia.
      Chi da valore alla moneta non è la banca che la emette ma tutti i cittadini che la accettano e la fanno circolare nel mercato, conferendo al denaro il cosiddetto “valore indotto”, come giustamente ha insegnato il Prof. Giacinto Auriti.
      Allora, se è vero che il denaro è nostro, poiché noi siamo proprietari del suo valore, perché la Banca ci “presta” qualcosa che è già nostro e, come se non bastasse, realizza un cospicuo introito con l'indebita applicazione di interessi ?
      Tra l'altro le banche applicano discrezionalmente interessi su denaro che non è neppure reale ma fittizio poiché creato dal nulla.
      E infine, la banca pretende che il prestito fasullo sia garantito concretamente dalle nostre proprietà personali e familiari.
      L'art. 47 della Costituzione così recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito”...ecc.
      L'impressione è che La Repubblica abbia messo la volpe a guardia del pollaio !!!
      Le banche, avendo usurpato allo Stato il diritto/dovere di creare moneta e concedere credito, hanno in mano il destino economico delle aziende e del sistema produttivo della nazione.
      Tutti noi cittadini in un modo o nell'altro siamo condizionati dalla possibilità o meno di ottenere credito dalle banche.
      Gli istituti di credito usano questo enorme potere discrezionale solamente a proprio vantaggio.
      Spesso discriminando i soggetti economici più deboli perché privi di garanzie immobiliari.
      Talvolta approfittando talmente della loro posizione dominante da sconfinare nella vera illegalità.
      L'uso spregiudicato e privatistico della politica monetaria ha portato al dominio totale delle banche sulla popolazione indifesa, quotidianamente umiliata dagli abusi dello strapotere mafioso del sistema bancario.

      In ambito europeo il sistema bancario trae forza legale da trattati internazionali come il “Trattato di Maastricht” (ora divenuto “di Lisbona”), voluti e approvati subdolamente in silenzio dai nostri politici senza neppure informare adeguatamente i cittadini con una opportuna e doverosa consultazione referendaria.
      Questo trattato, in sostanza, sottrae ai paesi europei e quindi all'Italia, la loro legittima sovranità monetaria e la assegna alla B.C.E. che è pur sempre un organismo privato e sovranazionale, realizzando di conseguenza una palese violazione della norma Costituzionale e mettendo in discussione l'indipendenza stessa dello Stato.

      L'attuale sistema politico è stato inventato per difendere e preservare il potere e i privilegi dei banchieri.
      Infatti i cittadini ignari non verranno mai informati correttamente dai nostri uomini politici legati a doppio filo al sistema bancario, sulla reale funzione del cosiddetto “sistema democratico”.
      Quindi è lecito supporre che i politici svolgano funzioni meramente di supporto al potere bancario dominante e che in realtà essi si sono auto relegati al ruolo di ridicole marionette, burattini di facciata nel teatrino della politica, perennemente invischiati nei peggiori scandali giudiziari o in squallide e volgari storie di sesso, meschine ruberie e sperpero di denaro pubblico. In realtà i partiti politici vengono utilizzati dai banchieri per dividere e distrarre le masse dai veri problemi e come “paravento” dietro il quale si nasconde e muove i fili il vero potere massonico e mafioso dell'élite bancaria.
      A questo sono ridotti i nostri “rappresentanti” e la nostra fallimentare “democrazia rappresentativa” !
      L'Italia si sta avviando lentamente verso una crisi politica ed economica senza precedenti e lo spettro dell'Argentina o della Grecia si fa sempre più concreto.
      E per quanto morbida e poco percepita essa possa risultare alla gente comune, è pur sempre di una dittatura (monetaria) che stiamo parlando.
      Una dittatura esercitata dai banchieri attraverso l'uso criminoso del potere finanziario basato sul signoraggio.

      Checché ne dica il "deludente" Paolo Barnard, il gravissimo problema del signoraggio bancario va affrontato e risolto una volta per tutte, togliendo ai banchieri il monopolio dell'emissione e della gestione privata della moneta, introducendo “la proprietà popolare della moneta” e instaurando un nuovo sistema monetario che liberi i cittadini dalla “schiavitù del debito” e li faccia diventare finalmente “padroni e gestori della propria moneta”.

    1. Senzapretese 1 settembre 2010

      Premetto che la mia era solo una provocazione per "Mondart", che ha scritto una minchiata dicendo che Prodi ha cambiato l'articolo 3 dello statuto e reso privata una banca pubblica. Questo è FALSO, com'è falso il tuo pensare di essere tenutario esclusivo di tutto lo scibile umano.

      Nel mio piccolo, senza molte pretese (al contrario di te), la schifeza del c.s. Bankitalia, e anche qualcosa in più, l'ho scritta a chiare lettere sul mio blog: http://senzapretese.ilcannocchiale.it/2009/05/19/economia_di_base.html

      Mi fa comunque piacere che, appena registrato, ho trovato un simpaticone come te che mi ha risposto.

      p.s.: sei cafone!

    1. operaiomantici 1 settembre 2010

      Mi lascia perplesso come non sia palesemente chiara la creazione di denaro dal nulla da parte delle banche commerciali, così provo a fare un esempio per esternare meglio il mio pensiero.


      Intanto il denaro vale per come è riconosciuto ed accettato. Se si va dal fornaio e si paga in monete, banconote, bancomat, carta di credito, bonifico… (il pane costa…) si riceve tanto pane in base a quanto denaro, misurato in euro, si da, indipendentemente dal supporto fisico, quindi quello è tutto denaro equivalente, reale a pieno titolo.


      La banca crea 1000 euro (formato elettronico), li presta al signor Rossi, che ha 1000 euro da spendere e 1000 euro di debito, ma secondo Barnard poiché 1000-1000=0 è come se non ci fosse creazione di denaro reale.


      Mi viene questo esempio: un “biciclaio” costruisce una bicicletta, la presta al signor Rossi, che gliela deve restituire (o una equivalente) dopo un anno, e intanto ci fa quello che gli pare. Rossi ora ha una bicicletta, ed è in debito di una bicicletta, quindi

      (1 bicicletta_prestito) – (1 bicicletta_debito) = 0,

      ma anche se il debito equivale al bene detenuto, questo non si annulla, la bicicletta continua ad esistere! Poi solo alla restituzione il biciclaio è libero di distruggerla.


      Quindi la banca crea il denaro, lo presta a Rossi che ha 1000 euro da spendere e 1000 euro di debito, cioè ci sono 1000 euro in più di prima in circolazione, mentre il debito è “solo” la condizione in cui si trova Rossi, che deve reperire quel denaro entro un certo tempo, e non un annullamento del denaro. Il denaro viene annullato dalla banca dopo essere stato ritirato. (Probabilmente l’operazione di creazione-emissione, riscossione-annullamento sono contemporanee, ma dal punto di vista logico non cambia). Ma quando il prestito di Rossi rientra, e quel denaro viene annullato, se ne crea immediatamente dell’altro che viene prestato a Verdi, quindi in circolazione c’è costantemente denaro creato dal nulla.


      L’annullamento definitivo che elimina il del denaro creato dalla banca avviene solo quando questa chiude per sempre l’attività (forse perché il povero banchiere per guadagnare di più ha deciso di cambiare settore, magari vendere piadine in spiaggia…) e recupera tutti i prestiti. Ma fino a quel momento il denaro creato dalla banca che è in circolazione è reale, perché riconosciuto ed accettato, anche se in formato elettronico.


      Poi ci sono gli interessi e la possibilità/probabilità che il debito non venga restituito…



      Riguardo alla seconda parte dell’articolo è interessante anche la ricostruzione di tangentopoli. Però che i magistrati si siano limitati ad “accogliere” gli imprenditori pentiti mi sembra un po’ riduttivo. La magistratura è farcita di massoni, quindi probabilmente l'operazione sarà stata “concertata”.

    1. wiki 1 settembre 2010

      qui però parlano di governo tedesco ...CIOÈ DI SOVRANITÀ MONATARIA E NON MI SEMBRA UN SITO DI CONTRO INFORMAZIONE...:
      l 1923 sarà l'anno più buio e tormentato della Repubblica.

      Già dalla guerra si sentivano gli effetti di una inflazione abbastanza consistente e preoccupante. Per pagare gli enormi costi della guerra, il governo tedesco aveva cominciato a fare ciò che fanno tutti i governi, quando non sanno più come affrontare una montagna di spese incontrollabili: Stampava più banconote, con le conseguenze facilmente prevedibili. Questa inflazione, a partire dal 1922, comincia rapidamente ad aggravarsi. Il denaro perde di valore a vista d'occhio. Prima si paga pane, latte e patate con alcune migliaia di marchi, poi si passa ai milioni, per infine arrivare a miliardi e addirittura a migliaia di miliardi di marchi.

      L'INDIRIZZO WEB È IL SEGUENTE:

      http://www.viaggio-in-germania.de/hitler.html

    1. wiki 1 settembre 2010

      NELLA SECONDA RIGA INTENDEVO " AD ATTUARE UNA POLITICA MONETARIA"...

    1. AlbertoConti 1 settembre 2010

      Se uno è senza pretese come te gli basta la definizione giuridica: Istituto di diritto pubblico. Se invece si guarda al sodo, le quote azionarie parlano chiaro: Banca Intesa, Unicredit, Generali, ecc. ecc. Del resto sono esse stesse S.p.A. Grazie ciampi!

    1. wiki 1 settembre 2010

      il mio commento intero però era questo:

      SCUSA MA L'INFLAZIONE A POCO A CHE VEDERE CON IL DEBITO ED IL CREDITO...E POI QUANDO C'È INFLAZIONE ...CHI CI GUADAGNA È IL DEBITORE( IN QUESTO CASO LO STATO ITALIANO...MA NON I RISPARMIATORI ITALIANI AD ESEMPIO...) POICHE IL VALORE REALE DELLA MONETA DIMINUISCE...QUESTI SEMPLICI CONCETTI ECONOMICI SONO DA QUINTA SUPERIORE ( O TERZA ?) ...PROFESSIONALE... SECONDO QUANDO C'È INFLAZIONE L'UNICO ERRORE GROSSOLANO CHE POTREBBE FARE L'EUROPA O L'ITALIA LADDOVE AVESSERO L A TITOLARITÀ DELLA POLITICA MONETARIA...SAREBBE QUELLO DI AUMENTARE LA MASSA MONETARIA IMMETTENDO IN CIRCOLO NUOVA MONETA !!!

      L' aumento della moneta circolante ( liquida...) non è di per se un male...è un male se viene aumentata in caso di inflazione come DICEVI TU NEL COMMENTO PRECEDENTE...

    1. wiki 1 settembre 2010

      da quel che so Banca d' Italia è una delle poche banche europee ad essere a maggioranza privata ...alla salute della sovranità monetaria...ma sono i nostri governanti che l'hanno data in mano ai privati...nel passato.

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