IL PI GRANDE CRIMINE (LE CRISI ECONOMICHE PER DISTRUGGERE LE DEMOCRAZIE)

IL PI GRANDE CRIMINE (LE CRISI ECONOMICHE PER DISTRUGGERE LE DEMOCRAZIE)

ECCO CHE COSA E' ACCADUTO VERAMENTE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA RICCHEZZA COMUNE. E A VANTAGGIO DI CHI)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info


Testo interamente riscritto, ottobre 2011

“Le elite sapevano che gli Stati a moneta sovrana avrebbero potuto creare la piena occupazione senza problemi, in tutto il
mondo, ma ciò gli avrebbe sottratto il potere. Dovevamo soffrire.”


Ecco il più grande crimine

E' semplice da capire. Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la democrazia e la propria moneta sovrana moderna. Un connubio unico nella Storia, veramente mai prima esistito.

Significava questo: che per la prima volta da sempre noi, tutti noi, avremmo potuto acquisire il controllo della ricchezza comune e stare bene in economie
Socialmente benefiche e prospere. Ma questo non piacque a qualcuno, e fu la fine di quel sogno prima ancora che si avverasse.

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ottobre 2011

Commenti (71)

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    1. rasna-zal 13 ottobre 2011

      Ah.... Bentornato

      Dunque devo pensare che hai smesso di stare dietro alle inconsistenti "auto teorie" di Mensa sul debito?

      Buon per te, saluti.

    1. Iacopo67 13 ottobre 2011

      Complimenti a Barnard per questa riscrittura che dà un quadro globale della attuale disgraziata situazione politica e economica che stiamo vivendo, indicandone le cause, su cui concordo.
      A chi fosse interessato a comprendere meglio la parte tecnica, su come funziona tutto il sistema bancario, consiglio di leggere il libro "Understanding modern money" di Randall Wray.
      Barnard l'ha dovuto riassumere in poche righe e ha dovuto un pò semplificare, ma il testo originale spiega bene , con semplicità e chiarezza, questa tematica complessa.

    1. Break74 13 ottobre 2011

      Grazie di esser tornato Paolo!

    1. ienaplischi59 12 ottobre 2011

      Andate su YOUTUBE e scaricatevi i sei filmati di "paolobarnardvideos" IL PIU' GRANDE CRIMINE, poi li unite (io per comodità l'ho trasformato in DVD). Mentre mi preparo il pranzo. quando ho un attimo di relax faccio partire il DVD e ascolto la sua relazione.Non tre volte ma venti anche di più.Vedrete che comincerete a capire, collegando le parole di Paolo con i fatti che tutti i giorni veniamo a contatto tramite internet e i vari telegiornali e i quotidiani. Se poi volete "strafare" fatelo anche con gli altri video per esempio il Trattato di Lisbona. I miei studi sono solo di terza media, non riesco certo a capire i suoi scritti, ma vi giuro che con questo metodo che vi ho descritto e un po' di volontà si riesce a capire il GRANDE INGANNO CHE CI ATTENDE.
      Io di Paolo Barnard ammiro la sua onestà, la sua capacità di relazionare con gente semplice senza grandi paroloni, le sue teorie supportate da fatti e nomi e la sua modestia che a molti appare come una vanità.
      Provate.

      Oreste Gavazza.

    1. materialeresistente 12 ottobre 2011

      Molte volte sono basito dall'ignoranza quando certi discorsi hanno la pretesa di "spiegare".

      Lui scrive"Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la democrazia e la propria moneta sovrana moderna."

      A cosa si riferisce? Il primo sistema monetario accettato in un "impero" fu quello imposto dall'imperatore Augusto, con Carlo Magno si ritornò dopo la caduta dell'impero romano (epoca in cui si sperimentò di nuovo il baratto) ad una circolazione europea e si misero le basi della dei sistemi monetari.Direi un discorso un pò datato, o no?
      Che c'entra la moneta con la democrazia è da spiegare, anche perché non ho capito a quali stati "democratici" si riferisce. Così come la relazione con una diversa ripartizione delle ricchezze, quella non è una questione che magari ha a che fare con la lotta di classe?

    1. bismark2005 12 ottobre 2011

      Ha ragione Barnard a chiamarlo Il più grande crimine. L'uomo medio dopo aver letto le prime 5 righe non ci capisce una mazza e si addormenta!!!

    1. GRATIS 12 ottobre 2011

      si vede che non hai letto o colto a pieno quanto PB scrive a proposito della Cultura della Visibilità. Un pò di serietà non guasta

    1. nuovorinascimento 12 ottobre 2011

      Grande Paolo.....se solo ti avessimo una volta in prima serata a Ballarò o giu di li......, quante risate mi farei....

    1. illupodeicieli 12 ottobre 2011

      A me fa piacere e capisco che ci sono cose che non capisco, che non riesco ad approfondire : forse non ho il cervello adatto oppure ho subìto un buon lavaggio del cervello. L'unica cosa che capisco è che ciò che ha subìto la Grecia , ciò che il governo greco ha fatto, non solo non è servito ma ha peggiorato la vita dei cittadini. Chi è importante il cittadino, il tuo cittadino, o il debito presunto che la nazione ha? E' come il ragionamento cristiano del "sabato per l'uomo o l'uomo per il sabato"? Nel mio piccolo penso che se non vedo e leggo e verifico che c'è sviluppo, posti di lavoro, stipendi dignitosi, cancellazione di Equitalia e dei suoi atti esecutivi, moratorie per debiti verso finanziarie e banche, non credo che si stia facendo niente per la nazione ma si sta invece facendo di tutto per svenderla e perderla. Concordo e non da oggi con quanto Paolo Barnard dice e diceva sulla casta e su chi decideva e decide ancora il da farsi nei vari stati: ma oggi ci troviamo anche nell'impossibilità di cambiare qualcosa con i sistemi politici tradizionali: intanto non se ne vanno con le buone, e non solo il governo ma l'intero parlamento ; da non scordare i poteri locali ,regionali o comunali che siano, oltre a chi presiede enti regionali e aziende miste. Andare al voto non serve, almeno con questa legge: ma in più c'è la pressione per governi tecnici che sarebbero di sicuro supporto per il piano speculativo in atto: i tecnici non sarebbero capaci,perchè quinte colonne del vero potere, di non riconoscere il debito e di affrancarsi dall'Ue. Quanto sopra per sommi capi e per dire che è un bel casino. Ma voglio porre una domanda che è poi un quesito che mi tormenta proprio da luglio e che... : meglio venire al sodo. A luglio mi viene comunicato dal curatore fallimentare (perchè sono fallito ,come ditta individuale, nel 2004) che avrebbe chiesto la chiusura del fallimento, e che per me (e per lui) sarebbe stata una benedizione.Nel frattempo sappiamo quello che è successo e sta succedendo a livello nazionale ed europeo. A settembre mi arriva la comunicazione che il fallimento, di fatto è chiuso. Ma mentre mi facevo i filmini, pensando sotto il sole d'agosto, che cosa potrei fare? Vorrei riprendere da dove ho lasciato, vorrei fare qualcosa, ecco che c'è tutto questo caos e non so davvero se intraprendere e buttarmi a capofitto per fare qualcosa, oppure restare a rincoglionirmi,anzi a finire di rincoglionirmi e aspettare tempi ...peggiori. Certo che non mi intesterò niente, ma non ho nemmeno i quattrini per farlo, e non è stato il mio un fallimento pilotato,anzi: però temo che tutto si fermi, e non solo per me, che tutto stia rallentando, che chi deve decidere un acquisto lo rinvia. Ieri ad esempio, un grosso concessionario qui della Sardegna, mi diceva che c'è la fila : ma non per comprare ma per chiedere se la concessionaria può riacquistare le auto usate ma senza che ci sia un nuovo acquisto. Di solito si tratta di persone che hanno pagato mini rate e oggi non ce la fanno. Questo per dire che ,a parte i fan di Apple, o di altri acquisti emotivi, anche cose che in apparenza sarebbe utile possedere, come un auto per andare a lavoro o un paio di scarpe comode per l'inverno, tutto ciò che genera spesa viene a quanto ne so io, procrastinato. Dovrò chiedere a Dio la saggezza e non solo per me.

    1. jaimedipietra 12 ottobre 2011

      C'è solo un piccolissimo problema: come si determinano i prezzi? Perchè manco Marx, che era un genio assoluto, aveva risolto il problema...

    1. Mandeville851 12 ottobre 2011

      Barnard è tornato!?

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