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IL PI GRANDE CRIMINE (LE CRISI ECONOMICHE PER DISTRUGGERE LE DEMOCRAZIE)

ECCO CHE COSA E’ ACCADUTO VERAMENTE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA RICCHEZZA COMUNE. E A VANTAGGIO DI CHI)

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Testo interamente riscritto, ottobre 2011

“Le elite sapevano che gli Stati a moneta sovrana avrebbero potuto creare la piena occupazione senza problemi, in tutto il
mondo, ma ciò gli avrebbe sottratto il potere. Dovevamo soffrire.”

Ecco il più grande crimine

E’ semplice da capire. Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la democrazia e la propria moneta sovrana moderna. Un connubio unico nella Storia, veramente mai prima esistito.

Significava questo: che per la prima volta da sempre noi, tutti noi, avremmo potuto acquisire il controllo della ricchezza comune e stare bene in economie
Socialmente benefiche e prospere. Ma questo non piacque a qualcuno, e fu la fine di quel sogno prima ancora che si avverasse.

Continua QUI

ottobre 2011

Pubblicato da Davide

  • Mandeville851

    Barnard è tornato!?

  • jaimedipietra

    C’è solo un piccolissimo problema: come si determinano i prezzi? Perchè manco Marx, che era un genio assoluto, aveva risolto il problema…

  • illupodeicieli

    A me fa piacere e capisco che ci sono cose che non capisco, che non riesco ad approfondire : forse non ho il cervello adatto oppure ho subìto un buon lavaggio del cervello. L’unica cosa che capisco è che ciò che ha subìto la Grecia , ciò che il governo greco ha fatto, non solo non è servito ma ha peggiorato la vita dei cittadini. Chi è importante il cittadino, il tuo cittadino, o il debito presunto che la nazione ha? E’ come il ragionamento cristiano del “sabato per l’uomo o l’uomo per il sabato”? Nel mio piccolo penso che se non vedo e leggo e verifico che c’è sviluppo, posti di lavoro, stipendi dignitosi, cancellazione di Equitalia e dei suoi atti esecutivi, moratorie per debiti verso finanziarie e banche, non credo che si stia facendo niente per la nazione ma si sta invece facendo di tutto per svenderla e perderla. Concordo e non da oggi con quanto Paolo Barnard dice e diceva sulla casta e su chi decideva e decide ancora il da farsi nei vari stati: ma oggi ci troviamo anche nell’impossibilità di cambiare qualcosa con i sistemi politici tradizionali: intanto non se ne vanno con le buone, e non solo il governo ma l’intero parlamento ; da non scordare i poteri locali ,regionali o comunali che siano, oltre a chi presiede enti regionali e aziende miste. Andare al voto non serve, almeno con questa legge: ma in più c’è la pressione per governi tecnici che sarebbero di sicuro supporto per il piano speculativo in atto: i tecnici non sarebbero capaci,perchè quinte colonne del vero potere, di non riconoscere il debito e di affrancarsi dall’Ue. Quanto sopra per sommi capi e per dire che è un bel casino. Ma voglio porre una domanda che è poi un quesito che mi tormenta proprio da luglio e che… : meglio venire al sodo. A luglio mi viene comunicato dal curatore fallimentare (perchè sono fallito ,come ditta individuale, nel 2004) che avrebbe chiesto la chiusura del fallimento, e che per me (e per lui) sarebbe stata una benedizione.Nel frattempo sappiamo quello che è successo e sta succedendo a livello nazionale ed europeo. A settembre mi arriva la comunicazione che il fallimento, di fatto è chiuso. Ma mentre mi facevo i filmini, pensando sotto il sole d’agosto, che cosa potrei fare? Vorrei riprendere da dove ho lasciato, vorrei fare qualcosa, ecco che c’è tutto questo caos e non so davvero se intraprendere e buttarmi a capofitto per fare qualcosa, oppure restare a rincoglionirmi,anzi a finire di rincoglionirmi e aspettare tempi …peggiori. Certo che non mi intesterò niente, ma non ho nemmeno i quattrini per farlo, e non è stato il mio un fallimento pilotato,anzi: però temo che tutto si fermi, e non solo per me, che tutto stia rallentando, che chi deve decidere un acquisto lo rinvia. Ieri ad esempio, un grosso concessionario qui della Sardegna, mi diceva che c’è la fila : ma non per comprare ma per chiedere se la concessionaria può riacquistare le auto usate ma senza che ci sia un nuovo acquisto. Di solito si tratta di persone che hanno pagato mini rate e oggi non ce la fanno. Questo per dire che ,a parte i fan di Apple, o di altri acquisti emotivi, anche cose che in apparenza sarebbe utile possedere, come un auto per andare a lavoro o un paio di scarpe comode per l’inverno, tutto ciò che genera spesa viene a quanto ne so io, procrastinato. Dovrò chiedere a Dio la saggezza e non solo per me.

  • nuovorinascimento

    Grande Paolo…..se solo ti avessimo una volta in prima serata a Ballarò o giu di li……, quante risate mi farei….

  • GRATIS

    si vede che non hai letto o colto a pieno quanto PB scrive a proposito della Cultura della Visibilità. Un pò di serietà non guasta

  • bismark2005

    Ha ragione Barnard a chiamarlo Il più grande crimine. L’uomo medio dopo aver letto le prime 5 righe non ci capisce una mazza e si addormenta!!!

  • materialeresistente

    Molte volte sono basito dall’ignoranza quando certi discorsi hanno la pretesa di “spiegare”.

    Lui scrive”Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la democrazia e la propria moneta sovrana moderna.”

    A cosa si riferisce? Il primo sistema monetario accettato in un “impero” fu quello imposto dall’imperatore Augusto, con Carlo Magno si ritornò dopo la caduta dell’impero romano (epoca in cui si sperimentò di nuovo il baratto) ad una circolazione europea e si misero le basi della dei sistemi monetari.Direi un discorso un pò datato, o no?
    Che c’entra la moneta con la democrazia è da spiegare, anche perché non ho capito a quali stati “democratici” si riferisce. Così come la relazione con una diversa ripartizione delle ricchezze, quella non è una questione che magari ha a che fare con la lotta di classe?

  • ienaplischi59

    Andate su YOUTUBE e scaricatevi i sei filmati di “paolobarnardvideos” IL PIU’ GRANDE CRIMINE, poi li unite (io per comodità l’ho trasformato in DVD). Mentre mi preparo il pranzo. quando ho un attimo di relax faccio partire il DVD e ascolto la sua relazione.Non tre volte ma venti anche di più.Vedrete che comincerete a capire, collegando le parole di Paolo con i fatti che tutti i giorni veniamo a contatto tramite internet e i vari telegiornali e i quotidiani. Se poi volete “strafare” fatelo anche con gli altri video per esempio il Trattato di Lisbona. I miei studi sono solo di terza media, non riesco certo a capire i suoi scritti, ma vi giuro che con questo metodo che vi ho descritto e un po’ di volontà si riesce a capire il GRANDE INGANNO CHE CI ATTENDE.
    Io di Paolo Barnard ammiro la sua onestà, la sua capacità di relazionare con gente semplice senza grandi paroloni, le sue teorie supportate da fatti e nomi e la sua modestia che a molti appare come una vanità.
    Provate.

    Oreste Gavazza.

  • Break74

    Grazie di esser tornato Paolo!

  • Iacopo67

    Complimenti a Barnard per questa riscrittura che dà un quadro globale della attuale disgraziata situazione politica e economica che stiamo vivendo, indicandone le cause, su cui concordo.
    A chi fosse interessato a comprendere meglio la parte tecnica, su come funziona tutto il sistema bancario, consiglio di leggere il libro “Understanding modern money” di Randall Wray.
    Barnard l’ha dovuto riassumere in poche righe e ha dovuto un pò semplificare, ma il testo originale spiega bene , con semplicità e chiarezza, questa tematica complessa.

  • rasna-zal

    Ah…. Bentornato

    Dunque devo pensare che hai smesso di stare dietro alle inconsistenti “auto teorie” di Mensa sul debito?


    Buon per te, saluti.
  • Iacopo67

    Ma come hai fatto ?
    Piacerebbe anche a me scaricare i filmati da YouTube su DVD ma non mi è mai riuscito 🙁

  • RicBo

    Paolo Barnard è tornato.
    Bene, dovremmo rallegrarci di questo.
    Invece come sempre è stato ora ci saranno valanghe di critiche di mentecatti ignoranti che nascondono la loro mediocrità e la loro incapacità di comprensione attaccando saggi come questo che sono solidamente costruiti su un lavoro di ricerca e investigazione di anni e su una onestà cristallina.
    Già qualcuno qui ha commentato che il crimine sta nella difficoltà di comprensione o ha attaccato l’autore nella persona invece che sui contenuti accusandolo di presunzione..
    Peggio per loro, per conto mio l’unica critica che posso muovere al saggio è che si basa su due assunti a mio avviso sbagliati:
    1) L’assunto che una piena occupazione e un benessere diffuso sia l’effetto di una gestione monetaria virtuosa dello Stato deriva dalla condizione che uno Stato democratico è espressione del volere dei suoi cittadini. Non è mai stato così purtroppo. Lo Stato moderno è sempre stato l’espressione della classe dominante a meno di non rifondarlo sulle basi dell’anarchismo.
    2) La crescita continua è impossibile in un mondo di risorse finite fermo restando l’attuale modello di produzione capitalistico. Questo lo ammette lo stesso Barnard quando analizza le crisi del capitalismo pre-Bretton Woods ma poi si fa prendere dall’entusiasmo per le teorie del Modern Money che promettono un mondo affascinante ma aimé sulla base di una impossibile crescita infinita. La vera sfida del futuro sarà coniugare queste teorie monetarie con la teoria della decrescita.

  • Iacopo67

    Ciao Rasna-zal.
    Ho molta stima di Andrea Mensa, e sono convinto che le cose che lui dice siano giuste. Randall Wray non dice cose molto diverse da Andrea Mensa. Il problema è soltanto che la materia è complessa ed è facile avere dei fraintendimenti.
    Barnard ha un pò semplificato il testo di Wray, per esempio Barnard parla di banche commerciali che creano il denaro dal nulla dove invece Wray parla di banche commerciali che creano il denaro attraverso un meccanismo di moltiplicazione del denaro tramite la tecnica della riserva frazionaria. Anche se il risultato sostanzialmente non cambia, quella di Barnard è una semplificazione. Andrea è pignolo e si impunta su queste cose.

    Su come lo stato debba gestire la moneta, Wray e Mensa dicono grosso modo le stesse cose:
    Uno stato, anche se ha la sovranità monetaria, deve finanziarsi essenzialmente con le tasse, e non stampando moneta; questo perchè stampare continuamente moneta e immetterla in circolazione aumenta la massa monetaria e genera inflazione e se si esagera anche iperinflazione. Invece quando il governo toglie i soldi ai cittadini colle tasse e glieli restituisce pagando la spesa pubblica, la massa monetaria tende a rimanere costante.
    Randall Wray fa questo esempio (“Understanding modern money”, pag. 65):
    Nella guerra civile americana, la gestione della finanza giocò un ruolo determinante nella vittoria dei nordisti contro i sudisti:
    il governo di Lincoln spese 4 miliardi di dollari per la guerra che ottenne soprattutto tramite tasse e prestiti dalla popolazione, e in piccola parte ( 450 milioni) stampandoli; la moneta in eccesso produsse una certa inflazione, per cui i prezzi raddoppiarono, più o meno.
    I sudisti invece spesero per la guerra 2,7 miliardi di dollari, di questi soldi ne raccolsero solo il 5 % attraverso tasse, per il resto soprattutto li stamparono e li immisero in circolazione. Questo portò a una forte inflazione, i prezzi aumentarono di 28 volte, il sistema finanziario sudista fu rovinato, il che contribuì alla loro sconfitta.
    I sudisti oltre a essere inefficienti nella raccolta delle tasse erano anche poco acuti in finanza, per esempio accettavano in pagamento delle tasse, beni reali come capi di bestiame, il che non drenava la moneta in eccesso e acuiva l’inflazione.

    Noi oggigiorno, invece, abbiamo una situazione particolare:
    nell’economia reale c’è mancanza di soldi, con conseguente crisi economica, ma in realtà non è che i soldi non ci siano, ci sono, solo che sono concentrati nelle mani dei ricchi, con aumento della disuguaglianza tra ricchi e poveri. In questo contesto, più che stampare altra moneta, che magari riandrebbe a finire nelle mani dei ricchi, bisognerebbe agire sui meccanismi che determinano la distribuzione della moneta per farla riarrivare in basso, per esempio aumentando decisamente le tasse ai ricchi, tassando la finanza, e sostenendo la spesa pubblica, cioè proprio il contrario di quello che stanno facendo.

  • alvise

    Oltre a scrivere su un blog non sai fare? Google non serve solo per entrare su CDC, ma anche per interrogarlo.Hai mai provato a scrivere; “scaricare i filmati di youtube”. Troverai tanti di quei consigli e modi da non sapere quale scegliere, è questo il limite, in eccesso non in difetto.Comunque un ottimo scaricatore/convertitore è «aTube Catcher». Lo puoi scaricare da quì.

    http://atube-catcher.softonic.it/

  • alvise

    Oltre a scrivere su un blog non sai fare? Google non serve solo per entrare su CDC, ma anche per interrogarlo.Hai mai provato a scrivere; “scaricare i filmati di youtube”. Troverai tanti di quei consigli e modi da non sapere quale scegliere, è questo il limite, in eccesso non in difetto.Comunque un ottimo scaricatore/convertitore è «aTube Catcher». Lo puoi scaricare da quì.

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  • Giancarlo54

    Di Paolo Barnard apprezzo l’onestà intellettuale, il mettersi in gioco senza compromessi e l’integrità morale.
    Certo non sempre è preciso. Non sempre il suo discorso fila. Non sempre si può essere d’accordo con lui. Personalmente, ad esempio, non concordo sul fatto che la democrazia sia sotto attacco da parte delle crisi economiche create dai nemici della democrazia. E’ già stato fatto rilevare da un altro utente come la sovranità monetaria fosse antecedente alla democrazia, di millenni, e che non centra niente con la stessa idea di democrazia. Quindi il suo discorso potrebbe risultarne inficiato da questo grave errore. ma non è così. Le cose, spesso, troppo spesso, non sono così lineari nel loro sviluppo. Molte volte le cose si intersecano, percorrono sentieri diversi che a volte convergono in un dato punto e a volte no.
    Diciamo quindi che di Barnard si devono prendere come vere molte cose, ma non tutte. Probabilmente la sua provenienza non gli può far accettare l’idea che la democrazia non sia la posta in palio di adesso.

  • Iacopo67

    Grazie Alvise.
    Lo provo subito.

  • YL

    Non so voi, ma io ho inviato il link del .pdf di Barnard ad amici e conoscenti.
    Troppa gente è ancora inconsapevole. Un’idea dello stato di cose in cui versa il mondo – quel mondo che pensavamo tutti di conoscere – devono farsela quanti più individui è possibile. La consapevolezza è basilare, per il resto ognuno farà quel che potrà. Bisogna cominciare da qualche parte. Come recita il motto di CDC: arm yourself with information, poi con qualcos’altro.

  • amensa

    peccato, povero Barnard, che continui a guardarsi l’ombelico e non capire che del sistema monetario vigente, non ha capito una beata mazza.
    quando, nel suo saggio comincia con l’affermare che la moneta è emessa dallo stato, ha già subito fatto la presentazione del suo scritto, pieno di fantasie e elucubrazioni assurde.
    la cosa strana, è che, pur sbagliando tutto il processo, arriva a delle conclusioni quasi corrette, pur dimostrando di non aver capito nulla su come questo sistema funzioni.
    saggio ben scritto, indubbiamente, è molto bravo a scrivere, sarebbe solo opportunoi che invece di rivolgersi a chi gli racconta bubbole, cominciasse ad andare a vedere di persona, come funziona il “sistema”.
    così non fa altro che scagionare i veri colpevoliadditando chi, invece, il crimine lo compie per delega.
    mi spiace, Paolo, non sentivamo affatto la mancanza di ottimi narratori di bufale.

  • amensa

    ma prima di spedirlo, l’hai letto ? ti sei reso conto di quante cazzate scrive ?
    vai a farti un giro in banca, così scoprirai come funziona in realtà

  • amensa

    si ma se ne faceva a meno!

  • rasna-zal

    Peccato che sia stata postata questa riedizione de “il grande crimine” di Paolo Barnard proprio qui, su CDC, tanto a chi gli interessava lo avrebbe scoperto comunque, un vero peccato…


    Non fosse altro per evitare di riesumare dal “meritato riposo” il “personaggio” Amensa, nel solito ruolo, con i soli attacchi inconsistenti e ad personam, c’è da provare solo pena…


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    @Iacopo67: non sono d’accordo, non riesci proprio a vedere?

  • siletti86

    Per convenzione Sociale!!!!

  • amensa

    se sai leggere, non attacco la persona, anzi ne elogio la capacità di scrivere, ma se scrive cazzate, non posso fare a meno di sottolinearlo.
    vi appelklate a 12 economisti….. migliaia di economisti hanno semplicemente sbagliato tuytto, riguardo questa crisi, e voi continuate a guardare a cosa scrivono e vi rifiutate di guardare con i vostri occhi e ragionare con la vostra testa.
    questo è un crimine, contro voi stessi e contro chi vi legge.

  • amensa

    non metto in dubbio l’onestà mentale di Paolo, anche se a volte ci sarebbe proprio da farlo, visto che va contro ogni evidenza.
    quello che metto in dubbio, e contesto, sono le sue fonti di informazione, che gli hanno venduto grandi bufale, e lui le ha ingoiate esca, amo e lenza comprese.

  • amensa

    tanto per esprimere in poche parole il concetto.
    Lo stato NON emette nulla.
    Il denaro è emesso e gestito da una istituzione privata.
    Lo stato da solo il “corso legale”, ovvero l’obbligo di accettare tale moneta in pagamento.
    Lo stato è un ente economico ha entrate uscite e fa un bilancio. quando le uscite superano le entrate si fa imprestrare DAL MERCATO, quanto gli serve.
    Le banche creano denaro, ma lo imprestano contro documenti chirografi, quindi non commerciabili.
    Le banche partecipano alle aste del tesoro , con i LORO SOLDI, quelli guadagnati, non quelli creati.
    Il delitto più grande consiste in uno stato, fintamente democratico, che invece di prelevare quanto gli occorre a far fronte alle uscite tassando con aliquote fortemente progressive i cittadini, e con aliquote speciali i “guadagni” delle banche, lascia che quest’ultime arricchiscano a dismisura i loro proprietari.
    QUESTO è IL CRIMINE!!!
    e poi potrei andare avanti per alcune ore, ma nessuno leggerebbe, perchè io non racconto le balle che volete sentirvi raccontare.!!

  • Iacopo67

    “@Iacopo67: non sono d’accordo, non riesci proprio a vedere?”.

    Si, lo so, Rasna-zal, ma forse non riesco a spiegarmi;
    per esempio, se io dimentico la porta aperta e mi entrano i ladri in casa, chi è da biasimare maggiormente? Possiamo anche farne una discussione, ma insomma sono questioni un pò filosofiche.
    Dal punto di vista strettamente tecnico, su come funziona il sistema bancario, potrei sbagliarmi, ma non ho visto differenze importanti da come me l’ha spiegato Andrea a come l’ho letto sul libro di Wray.

  • LeoneVerde

    Le tasse non sono mai servite a finanziare uno stato sovrano, servono a legittimare ed imporre la valuta statale e a drenare la liquidità in eccesso per evitare inflazione. Taxes drive money.
    Lo stato sovrano per finanziarsi deve spendere non stampare, spendere. E può farlo in modo illimitato, le costrizioni sono puramente scelte politiche.
    Leggi il primer di Randall su NEP.
    Noi oggigiorno abbiamo una situazione particolare: si chiama Euro, moneta non sovrana.
    Chiara

  • Iacopo67

    E perchè io che ho scritto ?
    Mi hai letto prima di commentare ?

  • operaiomantici

    “Le banche partecipano alle aste del tesoro , con i LORO SOLDI, quelli guadagnati, non quelli creati.”

    E i “LORO SOLDI” chi li ha creati? Le stesse banche durante un prestito precedente! Quindi lo stato va sempre in prestito di denaro creato dalle banche (dal gran che siamo svegli).

    E a guadagnare prestando denaro creato dal nulla sono capaci in molti. Anzi chiamarlo guadagno è rivoltante.

  • sheridan

    Bravo Amensa. Purtroppo come funziona il sistema bancario e la moneta lo puo’ capire fino in fondo solo che in qualche modo se ne e’ occupato. Purtroppo, un po’ su tutti i siti, si sono formate mandrie di somari che ciarlano di “moneta sovrana” ma il realta’ non sanno manco di cosa parlano. A questi asini basterebbe ricordare che tutti gli stati piu’ poveri hanno la loro moneta sovrana e ciononostante restano sempre poveri, anzi, la loro moneta sovrana non la usano nemmeno loro stessi perche non vale un c…. e se devi comprare qualcosa di consistente sei costretto a procurarti gli euro o i dollari.
    Spiace per Barnard, il quale non conosce di suo in modo approfondito le questioni monetarie, che si e’ ritrovato un vero somaro come consulente senza nemmeno accorgersene.

  • Iacopo67

    Ciao Andrea.
    Non ti ho più visto su Appelloalpopolo, se stai scrivendo da qualche altra parte, se me lo fai sapere, ti seguo volentieri.

  • RicBo

    ah si? 12 monetaristi ed economisti di chiara fama, curriculum universitario a prova di bomba e pensiero indipendente venderebbero bufale? e tu chi sei per dire questo, dal tuo piedistallo di ex bancario della provincia italiana non ti sembra di essere un tantinello presuntuoso?

  • RicBo

    mensa, le cazzate le scrivi tu nel blog da 4 soldi per il quale collabori, quando avrai passato due anni a studiarti marx, la storia del capitalismo, dell’economia e delle sue teorie dalla guerra civile inglese ad oggi allora ne riparliamo…

  • RicBo

    amensa, le cazzate le scrivi tu nel blog da 4 soldi per il quale collabori, quando avrai passato due anni a studiarti marx, la storia del capitalismo, dell’economia e delle sue teorie dalla guerra civile inglese ad oggi allora ne riparliamo…intanto continua a crogiolarti nella mediocrità

  • RicBo

    mensa mi sa che hai bisogno di un tagliando, ma vai da uno bravo mi raccomando

  • sheridan

    La prima che hai detto: vendono proprio balle, ammesso che abbiano almeno capito si cosa parlano. Ma che non abbiano capito un c…. e’ cosa ancora piu’ probabile! Se volete capirci qualcosa leggete Amensa, l’unico su questo sito che sa di cosa parla quando si discute di moneta e banche. Potrei spiegarvelo anche io ma non ho ne’ tempo ne’ voglia e tantomeno mi conforta la quasi certezza che mi ritroverei a fare il maestro in mezzo ai somari.

  • alvise

    che amensa critichi 12 economisti, lo trovo di una presunzione assoluta. Se avesse detto che non crede ci siano 12 economisti in sinergia con barnard, lo avrei accettato, perchè credere sulla parola, anche se lo dice barnard, quello che scrive un utente, tutto può essere lasciato con beneficio d’inventario, per cui ok la critica di amensa se fosse stata su questo tono, ma così, fondata solo sua perplessità o sulla saggezza ed esperienza di chi magari manco conosce, mi sembra eccessivo. Ho letto i 12 nomi e curriculum, evidentemente hanno regalato a tutti la laurea.Il bello è, dice, che i precedenti hanno sbagliato tutte le loro analisi, per cui anche questi non sono da meno ovviamente, e si.Non saprei decidere se fossi io a farlo, chi sottoporre a visita neurologica

  • alvise

    ah, perchè tu invece hai capito tutto. Ne sei proprio sicuro? un minimo dubbio non ce l’hai? Sicuramente ne saprai più di me, ma c’è chi ne sa più di te, ma non credo ne sarai convinto. Mi dai alcuni nomi di chi secondo te, esporrebbero analisi a te corrispondenti?Grazie.

  • BarnardP

    Salve a tutti. Solo per chiarire una volta per tutte. La moneta sovrana è sempre emessa da chi la possiede, e solo dopo è usata da tutti gli altri. Chi la possiede è sempre lo Stato. La Banca Centrale monetizza la spesa dello Stato, che è l’atto concreto di creazione del denaro. Questo confonde chi crede che sia la Banca Centrale a creare il denaro. Non lo crea, solo ‘riveste di denaro’ l’atto con cui lo Stato lo crea quando spende. Inoltre le Banche Centrali (BC) fanno questo: 1) emettono banconote su richiesta delle banche a cui vengono chieste da noi cittadini quando ritiriamo contante. Si tratta di banconote che vanno a vestire denaro che già esisteva sui nostri c/c in forma elelttronica (numeri), quindi nulla di nuovo è creato dalle BC. 2) prestano denaro alle riserve bancarie su loro richiesta, e lo fanno comprando i debiti/titoli che le banche gli danno in pegno, quindi nessun denaro al netto è creato in questa operazione (perché c’è un credito cui corrisponde un debito). Inoltre le banche dovranno poi onorare i debiti con le BC con denaro preso dalle loro riserve e che gli può provenire solo dal creatore unico di denaro che è lo Stato quando spende, perché la spesa dello Stato finisce sempre nei c/c dei cittadini e aziende che confluiscono poi nelle riserve delle banche. 3) le BC non possono mai emettere denaro liberamente, lo possono solo fare acquistando un bene esistente. 4) le BC fanno operazioni denominate in una valuta che già esisteva prima, perché creata dallo Stato con la spesa o con l’emissione di titoli particolari che servono allo Stato per creare il denaro che poi spende. Poi che siano private, le BC, non ha alcun effetto su queste realtà. Lo ha su altri aspetti scandalosi ma che non sono la creazione del denaro. Ci sarebbe altro ma mi fermo qui.

  • amensa

    ho già spiegato varie volte come funziona ma voi sempre a insistere. e ci riprovo.
    il denaro creato è TUTTO dato in prestito.
    se tizio1 prende a prestito 100€ e compera da tizio2 una bicicletta, i 100€ li possiede tizio2 e tizio1 possiede la bicicletta ma anche il debito.
    poi tizio2 con i 100€ comprerà qualcosa da tizio3, metti 2 paia di scarpe, tizio 3 possiederà 100€ e tizio2 le scarpe, così fino a tizioN.
    a questo punto tizio1 dovrà creare qualcosa, venbderlo a tizioN e recuperare i 100€ da rendere alla banca.
    ma dovrà anche creare qualcosa d’altro da vendere a tizioX per avere i 10€ di interesse.
    così tizio1 paga 110€ alla banca.
    la banca annulla il debito di 100€ e distrugge quei 100€ e con i 10€ di interesse paga il suo impiegato, il quale va da tizioX, compera da lui il pane, e così tizioX torna ad avere i suoi soldi.
    come vedi, il denaro, continuamente diventa proprietà di qualcuno in cambio di beni, e anche della banca, che con il denaro “guadagnato” paga gli impiegati, le bollette, i locali, le tasse, ecc…. e compera anche dei BOT.
    è chiaro ? questo è quanto continuate a ostinarvi a non capire, eppure è semplice, banale, basta non essere fissati!!!

  • amensa

    sto scrivendo un trattato…. quando sarà completato, lo pubblicherò.
    ciao

  • amensa

    no paolo. è sbagliato. la moneta non è MAI emessa dallo stato, ma al massimo da una entità POSSEDUTA dall tesoro, come la bancha d’inghilterra. e non dirmi che l’UK sia in buone acque, pur avendo la sovranità monetaria.
    questa è realtà e non bubbole.
    tu riesci a mescolare banconote con denaro….. quando i pagamenti avverranno tutti con moneta elettronica, tutto il tuo castello crollerà miseramente, mentre invece nella realtà non cambierà un tubazzo.
    se vuoi capire come funziona il “sistema” sono pronto a illustrartelo, e anche a portartici a constatarlo, e non sui libri, ma nella realtà.
    convinciti…. ti hanno raccontato un sacco di fregnacce !!

  • amensa

    la dimostrazione, che la maggior parte degli economisti, non ha capito come funziona il sistema bancario, sta nel fatto che nessuno di essi ( tranne una manciata di essi) non si è accorta della crisi che stava arrivando.
    descrivono una realtà vecchia di 2 secoli, e continuano a studiare tale realtà su libri che la descrivono senza accorgersi che è cambiata, che intanto la realtà è diventata semplicemente diversa.
    nella storia, quanti “esperti” hanno perso il contatto con la realtà…. pensate alla medicina, e ve ne renderete conto.
    questo è un esempio:

    Ignaz Semmelweis fu impiegato per gestire un padiglione per la maternità in un ospedale di Vienna. Notò che in una corsia gestita da dottori la morte delle gestanti accadeva per il 18% a causa di sepsi puerperale (causata da uno streptococco) , mentre in un’altra gestita da ostetriche il numero di morti erano molto più basse. Quando suggerì che la causa delle morti poteva essere fatta risalire ai dottori stessi fu licenziato.

    dopo, vennero scoperti i microbi!!!

  • amensa

    vedi, Paolo, la tua affermazione iniziale, mostra quanto tu non abbia capito come founziona la moneta “fiat”.
    non è vero che la moneta , anche negli stati dove la moneta è gestita dallo stato, non è mai , e ripeto mai, POSSEDUTA da chi la emette, ma da esso è CREATA e imprestata.
    è solo quando come monete venivano coniate monete d’oro o d’argento, che tale metallo doveva PRIMA essere POSSEDUTO da chi coniava le monete, e quelle monete, una volta coniate, non venivano imprestate, ma SPESE, ovvero cedute in via definitiva in cambio di beni. un baratto insomma.
    è il meccanismo, che continui, ostinatamente a non capire, eppure lo hai sotto gli occhi tutti i santi giorni.
    il denaro è POSSEDUTO sempre e solo da chi lo ottiene in cambio di beni. ma non lo tiene, ma lo usa, prima o poi per scambiarlo con altri beni, fino a che, chi lo ha avuto in prestito, scambiando beni da lui creati, ne rientra in possesso, e così può estinguere l suo debito con chi glielo ha imprestato, ed a QUEL PUNTO, QUEL denaro viene DISTRUTTO.
    era stato creato dal nulla e torna ad essere distrutto, nel nulla.

  • LeoneVerde

    “Uno stato, anche se ha la sovranità monetaria, deve finanziarsi essenzialmente con le tasse…Invece quando il governo toglie i soldi ai cittadini colle tasse e glieli restituisce pagando la spesa pubblica”

    Quello che hai scritto è il contrario. Secondo MMT le tasse non pagano la spesa pubblica, questa avviene sempre prima. E nè Paolo nè Wray hanno mai scritto che le banche commerciali “creano denaro”, tantomeno con la riserva frazionaria…il denaro lo crea lo Stato e basta. Le banche commerciali sono sottoposte al clearing con la BC. Se le banche potessero creare denaro, i banchieri sarebbero i più ricchi, invece i più ricchi sono quelli che le banche le fanno fallire.
    Chiara

  • Iacopo67

    Funziona. Grazie ancora.

  • istwine

    amensa, deficit pubblico = risparmio privato. le tue idee, scritte più volte e ovunque di pareggio di bilancio come soluzione, son contabilmente false. http://1.bp.blogspot.com/-1a0JLvj-BOw/TZh9prS8StI/AAAAAAAAAYU/wyr_DMPnmWo/s1600/balances.png

    o vuoi negare che il deficit sia il risparmio privato?

    le banche non partecipano alle aste del tesoro coi loro soldi, svegliati, l’acquisizione delle riserve è un processo ex post, altrimenti interi paesi come Canada e Australia, detti sistemi overdraft non potrebbero mai comprare né prestare nulla.

    falso sul fatto che gli Stati emettano in base alle entrate e uscite. emettono sempre, senza nessuna relazione con le spese, ma se pensano ad esempio di guadagnarci sugli interessi, emettono più bot di ciò che occorre per finanziare il deficit.

    e stai pure scrivendo un trattato? ma lascia stare dai, che c’hai ancora diverse cose da imparare, parli ancora di moneta fiat con schemi da goldstandard, che cosa vuoi insegnare agli altri?

  • Iacopo67

    A volte mi pare che si fa finta di non capirsi solo per il gusto di far polemica. Non ho mai scritto che le banche commerciali si inventano il denaro dal nulla, potendocisi arricchire finchè gli pare, ma perchè non leggete con attenzione quello che uno scrive prima di replicare ?
    Le banche commerciali usano la tecnica della riserva frazionaria; Wray non dà una descrizione di questa tecnica, almeno in “Understanding modern money”, ma leggendolo si capisce che ne dà per scontata l’esistenza (per esempio a pagina 102 del suddetto testo, se ce l’hai).
    La contabilità è quella.
    Il fatto poi che ci siano casi, come afferma Wray, dove la tecnica della riserva frazionaria non costituisce nei fatti un limite ai soldi che una banca può prestare ( vuoi perchè il tasso di riserva è in certi casi dello 0%, vuoi perchè la banca commerciale in USA concede sempre il prestito e rimpingua eventualmente le proprie riserve in un secondo tempo), non vuol dire che tale tecnica non esista.

  • Iacopo67

    “le banche non partecipano alle aste del tesoro coi loro soldi, svegliati, l’acquisizione delle riserve è un processo ex post, altrimenti interi paesi come Canada e Australia, detti sistemi overdraft non potrebbero mai comprare né prestare nulla.”

    Potresti spiegare un pò meglio questa cosa, o hai un link di approfondimento ? Grazie.

  • menca

    Concordo in pieno.. cerco in tutti i modi di trovare imprecisioni nei saggi di Barnard perchè la cronaca che ne esce è veramente infausta e desolante..ma purtroppo è inattaccabile. Bentornato a Barnard

  • istwine

    Si certo, se sei interessato però ti consiglio gli scritti di Marc Lavoie o Wynne Godley, in particolare A Prime on Endogenous Money. Ad ogni modo, sistemi di questo tipo hanno riserva obbligatoria pari a zero e letteralmente non hanno riserve, di conseguenza ogni estensione del credito (ma avviene così ovunque, da sempre, come spiega bene il governatore della banca del canada Graham Tower, in un’interrogazione parlamentare del 39) è nuova creazione di moneta e dunque non utilizzano soldi propri come dice Andrea Mensa.

    o come dice il vice presidente della FED di New York nel 1969: “Nel mondo reale, le banche estendono il credito, creando depositi durante il processo, ed acquisendo le riserve dopo. La questione dunque diventa se e come la FED garantirà la domanda di riserve. Nel brevissimo periodo, la FED ha poca o nessuna scelta a riguardo;”

    questo significa che l’acquisizione di riserve, ovvero base monetaria utilizzata nei pagamenti interni, è un processo successivo. non ha senso dire che le banche utilizzano soldi propri, perché non significa nulla.

    se non è chiaro dimmi pure.

  • istwine

    La riserva frazionaria non esiste e non è mai esistita sostanzialmente. questo gli operatori lo sanno bene, solo i monetaristi non l’hanno capito.

  • istwine

    parli a sproposito, visto che proprio la scuola post-keynesiana aveva predetto la crisi, uno su tutti, Minsky. come al solito si fa presunzione senza probabilmente neanche conoscere le scuole economiche.

  • MauroV

    Vergognati Amensa! La gente maleducata, arrogante, saccente come te, e il tuo commento ne è l’emblema, non si merita un mondo migliore.
    Sogni d’oro caro…

  • amensa

    è piùdi 15 anni che le studio, se vuoi qualche lezione non hai che da dirlo.

  • amensa

    tutti hanno predetto delle crisi….. il problema è che pochissimi hanno azzeccato al COME sarebvbero avvenute. studia, caro.

  • amensa

    per avere conferma di quanto scrivo, vai nelle banche centrali ( una volta era bankitalia) e fatrti spiegare come funziona.
    sui libri trovi solo cose vecchie, sorpassate.

  • amensa

    lo stato è un UTENTE del denaro ( e con tale termine intendo banconote, e denaro “nota” o annotazione), ma chi lo emette è il sistema bancario, e lo impresta, non lo dà, non lo regala, ma lo impresta !!!! è chiaro ? e piantala con ste stupidaggini !!

  • Iacopo67

    Grazie della risposta, Istwine.
    Ho letto qualcosa sulla teoria del denaro endogeno, e va bene, mi sembrano cose sensate, non ci trovo nulla da ridire.
    Non sono neanche un esperto, ho solo letto qualcosa qua e là, però ti dico umilmente la mia impressione, se mi sbaglio correggimi pure;
    che in realtà questa teoria non mi sembra in contraddizione colla riserva frazionaria, nel senso che in ogni caso la banca deve rispettare le riserve minime. Anche se la riserva richiesta è dello 0%, questo non vuol dire che la banca non ha più limiti, vuol dire che il limite è 0, e non deve scendere al di sotto di esso. Se va sotto, deve farsi prestare i soldi da qualcuno per rimettersi in pari. Il fatto che possa farlo anche in un secondo momento, non inficia il meccanismo, perchè quei soldi, se mancano, li deve trovare per forza, anche se in un momento successivo. Si tratta quindi semplicemente di un artificio contabile che non cambia in modo sostanziale il modo come girano i soldi rispetto a come è previsto nella contabilità a riserva frazionaria.

  • operaiomantici

    Ci manca solo che la banca lavori appena per pagare le spese (con quello che incamera di interessi)! Intanto i 10 euro li ha sempre creati lei durante un prestito antecedente, dei quali ne da al suo impiegato solo una parte. Facciamo per ipotesi 1 euro (quando è in buona), così con gli altri 9 si può impossessare di beni usando il denaro creato sempre da lei in precedenza!

  • istwine

    il meccanismo della riserva frazionaria, e il suo “commensale”, il moltiplicatore monetario, son inconsistenti, perché attribuiscono un ruolo alla base monetaria che non esiste. Le stesse banche centrali se ne sbattono il cazzo degli aggregati monetari. (leggi le memorie di Freedman, governor deputy della Bank of Canada per 30 anni). La banca non rispetta le riserve minime, perché presta in funzione del capitale, non delle riserve. Può avere riserve al 100% o riserve allo 0, che non cambia il quantitativo potenziale di prestiti che può fare e che fa.

    leggi questo discorso del General Manager della BIS:

    http://www.bis.org/speeches/sp091118.htm

    dice esplicitamente “In fact, bank lending is determined by banks’ willingness to grant loans, based on perceived risk-return trade-offs, and by the demand for those loans. An expansion of reserves over and above the level demanded for precautionary purposes, and/or to satisfy any reserve requirement, need not give banks more resources to expand lending. Financing the change in the asset side of the central bank balance sheet through reserves rather than some other short-term instrument like central bank or Treasury bills only alters the composition of the liquid assets of the banking system. As noted, the two are very close substitutes. As a result, the impact of variations in this composition on bank behaviour may not be substantial. “

    ma è una cosa risaputa nel mondo bancario, gli stessi documenti di Bindseil della BCE, o di Borio sempre della BIS, sono utili a comprendere la falsità del modello del moltiplicatore monetario.

  • istwine

    è il capitale il fattore chiave, non le riserve.

  • Iacopo67

    Vediamo se riesco a seguirti.
    Quando parli di capitale, ti riferisci al capitale di garanzia o ai depositi dei clienti ?

  • istwine
  • istwine

    il banchiere commerciale s’inventa il denaro dal nulla, da sempre. ha dei limiti dati dal capitale, ma quando tu vai in banca e chiedi 100 lei scrive 100, dal nulla, da sempre. Dire che la MMT dice che le banche non creino denaro è fuorviante. dipende solo da come s’intende la parola denaro.

  • Iacopo67

    OK. Va bene. Si tratta del capitale di garanzia. Anche Andrea mi spiegò che la banca non può prestare più di una certa quantità di denaro, data da un multiplo del capitale di garanzia.
    Fin qui ci siamo.
    Torniamo al discorso della riserva frazionaria, te la spiego come l’ho capita io leggendo Wray:
    La riserva frazionaria, come dici giustamente, non costituisce un limite ai soldi che una banca può prestare: questo perchè, nei casi in cui il tasso di riserva è 0%, praticamente il denaro può essere moltiplicato all’infinito. Ma comunque, anche quando il tasso di riserva è sopra lo 0%, di nuovo, questo non è un limite per i prestiti che la banca può fare, potendolo prestare prima di averlo; purchè la banca abbia fiducia che potrà ottenere lei a sua volta un prestito per colmare un eventuale ammanco. Questa fiducia esiste perchè esistono, a questo scopo, i prestiti interbancari, ma se non bastassero, si può chiedere denaro in prestito alla banca centrale, che, di regola, almeno la FED, concede.
    Si tratta quindi di una rinuncia da parte delle autorità monetarie di usare questo mezzo per limitare l’offerta monetaria, cosa che potrebbero fare, se volessero, aumentando il tasso di riserva e contraendo la base monetaria.
    La conseguenza è che non sono più la base monetaria e il tasso di riserva (ove sia superiore allo 0%) a determinare un limite dell’offerta monetaria, accade piuttosto il contrario, ovvero che l’aumento o la diminuzione dei prestiti effettuati obbliga il sistema delle banche commerciali in un secondo momento ad adeguare le eventuali riserve e il tutto si traduce anche in una contrazione-espansione della base monetaria.
    Tutto questo per dire che quel tipo di contabilità esiste, non è che le banche commerciali creano il denaro dal nulla senza regole.
    Altrimenti non si capirebbe a cosa serve fissare un tasso di riserva, o a che servono i prestiti interbancari e quelli dalla banca centrale.

  • Iacopo67

    Ti ho scritto stamani una risposta nell’altro thread, siccome parla della stessa cosa non la sto a ripetere qua, vedi cosa ho scritto di là e se vuoi mi rispondi.

  • istwine

    No Iacopo, riserve e base monetaria non hanno nessun peso nelle decisioni delle banche commerciali. la base monetaria è determinata in maniera endogena dalla domanda di essa sempre accomodata dalla BC. su questo leggiti Setting Interest Rates di Scott Fullwiler, interessante per capire come le BC ragionino in termini di tasso d’interesse e non di base monetaria.

    Si, non creano senza regole, ma son altre le regole, ovvero i limiti dati dal capitale (tier 1, core tier 1 ecc). il meccanismo di trasmissione dalla base monetaria ai prestiti, non esiste minimamente, come dice bene il general manager della BIS. non esiste perché riserve bancarie vanno e vengono continuamente, nessuna relazione col quantitativo di prestiti.

    la riserva obbligatoria è solo per esigenze di pagamento giornaliere, né più né meno. i prestiti interbancari ci sono per prestare riserve, ma la banca commerciale presta promesse di pagamento, e l’acquisizione di riserve è successiva

    per concludere, il modello da libro di testo è una stronzata negata dagli stessi operatori. c’è tutta una serie di cazzari che gira per il web (vedi quelli di signoraggioinformazionecorretta, che ad una cazzata rispondono con un’altra cazzata, considerando i “testi di macroeconomia” qualcosa come la bibbia) confusi dai modellini liberisti inconsistenti. Che comincino a leggere gli scritti di chi ci lavora, anziché quel modellino sempliciotto e idiota. Non è un caso, Iacopo, che tutte le BC se ne sbattano le palle degli aggregati monetari, semplicemente perché non li controllano e non controllano l’offerta di moneta.

  • ricmart

    Amensa, scusa condivido e no…se così fosse, sparirebbe il profitto e saremmo sempre a zero debiti poiché, se ciascun individuo estinguerebbe i suoi debiti via via a ritroso fino lo stato, che si riprende i soldi emessi, accade che: il profitto è zero e il debito è zero…e i conti non tornano, sta cosa funziona per la moneta liquida in circolazione, ma la liquidità è pressochè il 10 % e tutto il resto è moneta finta, virtuale, a mio avviso non legale..e questo non è un piccolo problema…se ogni cittadino spaventato dalla crisi, va in banca a riprendersi i suoi soldi…sicuramente le banche non avranno mai la disponibilità liquida per restituire tutto il denaro (a tutti)… noi abbiamo un conto in banca, abbiamo una pagina su internet per monitorare il nostro saldo, possiamo spendere quel denaro senza mai tenerlo in mano, senza mai vederlo…e qui si concentrano tutti i miei pensieri controversi, se quel denaro non è mai stato emesso chi glielo da a quei soldi finti, virtuali, il valore legale? (ricordiamo che quei soldi sono stati digitati da una tastiera non sono mai esistiti realemte.).. bene qui cosa succede? per me questo: lo stato non è il creatore di quei soldi, ma è la banca, le banche… a questo punto i dubbi mi assalgono e non capisco a chi dobbiamo rendere conto se al governo o alle banche…credo comunque nei quattro potenti del mondoi che ci stanno tenendo con la testa sotto terra. un saluto.