IL PI GRANDE CRIMINE (LE CRISI ECONOMICHE PER DISTRUGGERE LE DEMOCRAZIE)

IL PI GRANDE CRIMINE (LE CRISI ECONOMICHE PER DISTRUGGERE LE DEMOCRAZIE)

ECCO CHE COSA E' ACCADUTO VERAMENTE ALLA DEMOCRAZIA E ALLA RICCHEZZA COMUNE. E A VANTAGGIO DI CHI)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info


Testo interamente riscritto, ottobre 2011

“Le elite sapevano che gli Stati a moneta sovrana avrebbero potuto creare la piena occupazione senza problemi, in tutto il
mondo, ma ciò gli avrebbe sottratto il potere. Dovevamo soffrire.”


Ecco il più grande crimine

E' semplice da capire. Ci fu un giorno di non molti anni fa in cui finalmente, e dopo secoli di sangue versato e di immane impegno intellettuale, gli Stati abbracciarono due cose: la democrazia e la propria moneta sovrana moderna. Un connubio unico nella Storia, veramente mai prima esistito.

Significava questo: che per la prima volta da sempre noi, tutti noi, avremmo potuto acquisire il controllo della ricchezza comune e stare bene in economie
Socialmente benefiche e prospere. Ma questo non piacque a qualcuno, e fu la fine di quel sogno prima ancora che si avverasse.

Continua QUI


ottobre 2011

Commenti (71)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. ricmart 7 novembre 2011

      Amensa, scusa condivido e no...se così fosse, sparirebbe il profitto e saremmo sempre a zero debiti poiché, se ciascun individuo estinguerebbe i suoi debiti via via a ritroso fino lo stato, che si riprende i soldi emessi, accade che: il profitto è zero e il debito è zero...e i conti non tornano, sta cosa funziona per la moneta liquida in circolazione, ma la liquidità è pressochè il 10 % e tutto il resto è moneta finta, virtuale, a mio avviso non legale..e questo non è un piccolo problema...se ogni cittadino spaventato dalla crisi, va in banca a riprendersi i suoi soldi...sicuramente le banche non avranno mai la disponibilità liquida per restituire tutto il denaro (a tutti)... noi abbiamo un conto in banca, abbiamo una pagina su internet per monitorare il nostro saldo, possiamo spendere quel denaro senza mai tenerlo in mano, senza mai vederlo...e qui si concentrano tutti i miei pensieri controversi, se quel denaro non è mai stato emesso chi glielo da a quei soldi finti, virtuali, il valore legale? (ricordiamo che quei soldi sono stati digitati da una tastiera non sono mai esistiti realemte.).. bene qui cosa succede? per me questo: lo stato non è il creatore di quei soldi, ma è la banca, le banche... a questo punto i dubbi mi assalgono e non capisco a chi dobbiamo rendere conto se al governo o alle banche...credo comunque nei quattro potenti del mondoi che ci stanno tenendo con la testa sotto terra. un saluto.

    1. istwine 18 ottobre 2011

      No Iacopo, riserve e base monetaria non hanno nessun peso nelle decisioni delle banche commerciali. la base monetaria è determinata in maniera endogena dalla domanda di essa sempre accomodata dalla BC. su questo leggiti Setting Interest Rates di Scott Fullwiler, interessante per capire come le BC ragionino in termini di tasso d'interesse e non di base monetaria.


      Si, non creano senza regole, ma son altre le regole, ovvero i limiti dati dal capitale (tier 1, core tier 1 ecc). il meccanismo di trasmissione dalla base monetaria ai prestiti, non esiste minimamente, come dice bene il general manager della BIS. non esiste perché riserve bancarie vanno e vengono continuamente, nessuna relazione col quantitativo di prestiti.


      la riserva obbligatoria è solo per esigenze di pagamento giornaliere, né più né meno. i prestiti interbancari ci sono per prestare riserve, ma la banca commerciale presta promesse di pagamento, e l'acquisizione di riserve è successiva

      per concludere, il modello da libro di testo è una stronzata negata dagli stessi operatori. c'è tutta una serie di cazzari che gira per il web (vedi quelli di signoraggioinformazionecorretta, che ad una cazzata rispondono con un'altra cazzata, considerando i "testi di macroeconomia" qualcosa come la bibbia) confusi dai modellini liberisti inconsistenti. Che comincino a leggere gli scritti di chi ci lavora, anziché quel modellino sempliciotto e idiota. Non è un caso, Iacopo, che tutte le BC se ne sbattano le palle degli aggregati monetari, semplicemente perché non li controllano e non controllano l'offerta di moneta.

    1. Iacopo67 16 ottobre 2011

      Ti ho scritto stamani una risposta nell'altro thread, siccome parla della stessa cosa non la sto a ripetere qua, vedi cosa ho scritto di là e se vuoi mi rispondi.

    1. Iacopo67 16 ottobre 2011

      OK. Va bene. Si tratta del capitale di garanzia. Anche Andrea mi spiegò che la banca non può prestare più di una certa quantità di denaro, data da un multiplo del capitale di garanzia.

      Fin qui ci siamo.

      Torniamo al discorso della riserva frazionaria, te la spiego come l'ho capita io leggendo Wray:

      La riserva frazionaria, come dici giustamente, non costituisce un limite ai soldi che una banca può prestare: questo perchè, nei casi in cui il tasso di riserva è 0%, praticamente il denaro può essere moltiplicato all'infinito. Ma comunque, anche quando il tasso di riserva è sopra lo 0%, di nuovo, questo non è un limite per i prestiti che la banca può fare, potendolo prestare prima di averlo; purchè la banca abbia fiducia che potrà ottenere lei a sua volta un prestito per colmare un eventuale ammanco. Questa fiducia esiste perchè esistono, a questo scopo, i prestiti interbancari, ma se non bastassero, si può chiedere denaro in prestito alla banca centrale, che, di regola, almeno la FED, concede.

      Si tratta quindi di una rinuncia da parte delle autorità monetarie di usare questo mezzo per limitare l'offerta monetaria, cosa che potrebbero fare, se volessero, aumentando il tasso di riserva e contraendo la base monetaria.

      La conseguenza è che non sono più la base monetaria e il tasso di riserva (ove sia superiore allo 0%) a determinare un limite dell'offerta monetaria, accade piuttosto il contrario, ovvero che l'aumento o la diminuzione dei prestiti effettuati obbliga il sistema delle banche commerciali in un secondo momento ad adeguare le eventuali riserve e il tutto si traduce anche in una contrazione-espansione della base monetaria.

      Tutto questo per dire che quel tipo di contabilità esiste, non è che le banche commerciali creano il denaro dal nulla senza regole.

      Altrimenti non si capirebbe a cosa serve fissare un tasso di riserva, o a che servono i prestiti interbancari e quelli dalla banca centrale.

    1. istwine 16 ottobre 2011

      il banchiere commerciale s'inventa il denaro dal nulla, da sempre. ha dei limiti dati dal capitale, ma quando tu vai in banca e chiedi 100 lei scrive 100, dal nulla, da sempre. Dire che la MMT dice che le banche non creino denaro è fuorviante. dipende solo da come s'intende la parola denaro.

    1. istwine 15 ottobre 2011

      http://en.wikipedia.org/wiki/Capital_requirement

      ecco qua. fresco fresco.

    1. Iacopo67 15 ottobre 2011

      Vediamo se riesco a seguirti.

      Quando parli di capitale, ti riferisci al capitale di garanzia o ai depositi dei clienti ?

    1. istwine 15 ottobre 2011

      è il capitale il fattore chiave, non le riserve.

    1. istwine 15 ottobre 2011

      il meccanismo della riserva frazionaria, e il suo "commensale", il moltiplicatore monetario, son inconsistenti, perché attribuiscono un ruolo alla base monetaria che non esiste. Le stesse banche centrali se ne sbattono il cazzo degli aggregati monetari. (leggi le memorie di Freedman, governor deputy della Bank of Canada per 30 anni). La banca non rispetta le riserve minime, perché presta in funzione del capitale, non delle riserve. Può avere riserve al 100% o riserve allo 0, che non cambia il quantitativo potenziale di prestiti che può fare e che fa.

      leggi questo discorso del General Manager della BIS:


      http://www.bis.org/speeches/sp091118.htm


      dice esplicitamente "In fact, bank lending is determined by banks' willingness to grant loans, based on perceived risk-return trade-offs, and by the demand for those loans. An expansion of reserves over and above the level demanded for precautionary purposes, and/or to satisfy any reserve requirement, need not give banks more resources to expand lending. Financing the change in the asset side of the central bank balance sheet through reserves rather than some other short-term instrument like central bank or Treasury bills only alters the composition of the liquid assets of the banking system. As noted, the two are very close substitutes. As a result, the impact of variations in this composition on bank behaviour may not be substantial. "


      ma è una cosa risaputa nel mondo bancario, gli stessi documenti di Bindseil della BCE, o di Borio sempre della BIS, sono utili a comprendere la falsità del modello del moltiplicatore monetario.

    1. operaiomantici 15 ottobre 2011

      Ci manca solo che la banca lavori appena per pagare le spese (con quello che incamera di interessi)! Intanto i 10 euro li ha sempre creati lei durante un prestito antecedente, dei quali ne da al suo impiegato solo una parte. Facciamo per ipotesi 1 euro (quando è in buona), così con gli altri 9 si può impossessare di beni usando il denaro creato sempre da lei in precedenza!

    1. Iacopo67 15 ottobre 2011

      Grazie della risposta, Istwine.
      Ho letto qualcosa sulla teoria del denaro endogeno, e va bene, mi sembrano cose sensate, non ci trovo nulla da ridire.
      Non sono neanche un esperto, ho solo letto qualcosa qua e là, però ti dico umilmente la mia impressione, se mi sbaglio correggimi pure;

      che in realtà questa teoria non mi sembra in contraddizione colla riserva frazionaria, nel senso che in ogni caso la banca deve rispettare le riserve minime. Anche se la riserva richiesta è dello 0%, questo non vuol dire che la banca non ha più limiti, vuol dire che il limite è 0, e non deve scendere al di sotto di esso. Se va sotto, deve farsi prestare i soldi da qualcuno per rimettersi in pari. Il fatto che possa farlo anche in un secondo momento, non inficia il meccanismo, perchè quei soldi, se mancano, li deve trovare per forza, anche se in un momento successivo. Si tratta quindi semplicemente di un artificio contabile che non cambia in modo sostanziale il modo come girano i soldi rispetto a come è previsto nella contabilità a riserva frazionaria.

    1. amensa 14 ottobre 2011

      lo stato è un UTENTE del denaro ( e con tale termine intendo banconote, e denaro "nota" o annotazione), ma chi lo emette è il sistema bancario, e lo impresta, non lo dà, non lo regala, ma lo impresta !!!! è chiaro ? e piantala con ste stupidaggini !!

    1. amensa 14 ottobre 2011

      per avere conferma di quanto scrivo, vai nelle banche centrali ( una volta era bankitalia) e fatrti spiegare come funziona.
      sui libri trovi solo cose vecchie, sorpassate.

    1. amensa 14 ottobre 2011

      tutti hanno predetto delle crisi..... il problema è che pochissimi hanno azzeccato al COME sarebvbero avvenute. studia, caro.

    1. amensa 14 ottobre 2011

      è piùdi 15 anni che le studio, se vuoi qualche lezione non hai che da dirlo.

    1. MauroV 14 ottobre 2011

      Vergognati Amensa! La gente maleducata, arrogante, saccente come te, e il tuo commento ne è l'emblema, non si merita un mondo migliore.
      Sogni d'oro caro...

    1. istwine 14 ottobre 2011

      parli a sproposito, visto che proprio la scuola post-keynesiana aveva predetto la crisi, uno su tutti, Minsky. come al solito si fa presunzione senza probabilmente neanche conoscere le scuole economiche.

    1. istwine 14 ottobre 2011

      La riserva frazionaria non esiste e non è mai esistita sostanzialmente. questo gli operatori lo sanno bene, solo i monetaristi non l'hanno capito.

    1. istwine 14 ottobre 2011

      Si certo, se sei interessato però ti consiglio gli scritti di Marc Lavoie o Wynne Godley, in particolare A Prime on Endogenous Money. Ad ogni modo, sistemi di questo tipo hanno riserva obbligatoria pari a zero e letteralmente non hanno riserve, di conseguenza ogni estensione del credito (ma avviene così ovunque, da sempre, come spiega bene il governatore della banca del canada Graham Tower, in un'interrogazione parlamentare del 39) è nuova creazione di moneta e dunque non utilizzano soldi propri come dice Andrea Mensa.


      o come dice il vice presidente della FED di New York nel 1969: "Nel mondo reale, le banche estendono il credito, creando depositi durante il processo, ed acquisendo le riserve dopo. La questione dunque diventa se e come la FED garantirà la domanda di riserve. Nel brevissimo periodo, la FED ha poca o nessuna scelta a riguardo;"


      questo significa che l'acquisizione di riserve, ovvero base monetaria utilizzata nei pagamenti interni, è un processo successivo. non ha senso dire che le banche utilizzano soldi propri, perché non significa nulla.



      se non è chiaro dimmi pure.

    1. menca 14 ottobre 2011

      Concordo in pieno.. cerco in tutti i modi di trovare imprecisioni nei saggi di Barnard perchè la cronaca che ne esce è veramente infausta e desolante..ma purtroppo è inattaccabile. Bentornato a Barnard

Visualizzati 20 di 71 commenti approvati.