IL PERICOLO BIODEGRADABILE DEI FESSI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info/

Dov’è l’attentato alla democrazia in Italia? Dove? Qualcuno me lo spiega? L’assioma del partito Antonio Di Pietro-editoriale l’Espresso è che l’operato di Silvio Berlusconi lo sia. Ma come può essere un attentato alla democrazia qualcosa che nell’arco di una singola legislatura può essere cancellato dalla Storia del Paese? Basta cambiare governo, avere una maggioranza discreta in parlamento, e sostanzialmente non c’è atto dell’odiato Cavaliere che non possa essere consegnato ai brutti ricordi. Come può essere un “pericolo per la democrazia” qualcosa che la democrazia può curare in pochi mesi?



Gli attentati, quelli veri, non si cancellano. Provate a resuscitare i torturati a morte di Pinochet, o a far risorgere le Torri Gemelle con le sue 3000 vite.
Provate a cancellare il vero attentato alla democrazia italiana e di tutto il mondo che ho divulgato in ‘Il Trattato di Lisbona’, ‘Ecco come morimmo’ e ‘Questo è il Potere’. Provate a fermare la privatizzazione dell’acqua – che è come se ci privatizzassero i globuli bianchi, poiché in assenza sia della prima che dei secondi il corpo umano semplicemente muore – quando passerà l’accordo GATS in sede Organizzazione Mondiale del Commercio, che ammanetta qualsiasi governo al mondo. Provate a reclamare contro una legge sovranazionale vincolante promulgata dalla Commissione Europea che nessun cittadino elegge (e come la cambi?), ma che è oggi il nostro vero governo, e che risponde solo alle lobby che ho descritto. Provate a bloccare la mano di un Sovereign Fund straniero che decida di sfilare dalla nostra economia una ventina di miliardi di euro in un attimo, fermando nella polvere aziende, posti di lavoro, il futuro di esseri umani come me e voi. Provate a resuscitare 34 anni di morte della democrazia partecipativa decisi dalla Commissione Trilaterale in privato.



E allora, di cosa si va blaterando su una marea di blog, video, serate coi ‘paladini’, e dirette Tv del giovedì? Attentato a che? Alla nostra intelligenza… ecco, quello sì.



Se Silvio Berlusconi attacca la democrazia, è però biodegradabile dalla democrazia. Il vero Potere no. Quello no!

Non possiamo continuare a essere dei fessi che sbraitano contro gli spaventapasseri per pompare a dismisura i conti in banca e gli ego di Grillo, Travaglio, Di Pietro e soci. Ma vi volete svegliare?

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info/

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=155

23.11.2009

Commenti (108)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. marco08 24 novembre 2009

      Caro Barnard dopo gli ultimi ottimi post che ci hanno illuminato sui poteri occulti e sul grade disegno di appannamento delle menti con il grande processo occulto perpetrato dalle grandi lobby internazionali, eccoti, di nuovo qua a parlare del grande male del nosro paese nelle vesti di:" Antonio di Pietro", "Marco Travaglio" ecc.. Bè voglio rispondere a te come a quelli che hanno creduto che in Italia fossero gli extracomunitari a distruggere e a delinquere spodestando noi dei nostri diritti e togliendoci il posto di lavoro.Mi auguro che un giorno non ce ne sia più nemmeno uno (non perchè sia razzista li reputo spesso meglio di noi) in modo che non ci siano più attenuanti, ti ricordo che Berlusconi governa in Italia da 15 anni e non credo che un nuovo governo possa spazzare via ciò che ha fatto come probabilmente non lo sono riusciti a fare i governi succeutosi dopo il fascismo che spesso ancora opera politicamente in questo paese (e non è ideologia).Quindi togliamoci Di Pietro e compagnia bella (o brutta dipende dai punti di vista) e concentriamoci sulle case farmaceutiche cosicche Berlusca arriva alla presidenza ad Honorem foreaver e Fazio compra tutti i cazzo di vaccini che vuole e da domani acqua minerale per tutti a 1 euro a bottiglia Ciao!!

    1. duca 24 novembre 2009

      Capisco (credo) il ragionamento di PB e mi sembra tutto sommato condivisibile: il problema è che manca un "ancora".
      "Ancora" è possibile rimediare democraticamente ai guasti istituzionali perpetrati da Silvio e la sua ghenga.
      Ma gli spazi si riducono sempre più: quando avrà prescritto d'imperio i processi, quando avrà fatto passare la riforma in senso presidenzialista della Costituzione, quando si sarà finalmente saldato come una patella allo scranno più alto senza più possibilità di rimozione per sè e per i suoi successori accuratamente scelti per genealogia e curriculum, allora potremo avere senza problemi i nostri desaparecidos e torturati come una vera dittatura di stampo cileno, come si conviene, cribbio!
      "Ancora" possiamo intervenire in maniera più o meno democratica, ma tra poco resterà solo la resistenza come contro i colonnelli greci. Arrivati a quel punto forse Barnard, dal suo esilio o dal suo covo in mezzo ai monti al seguito delle brigate della Resistenza, tuonerà contro la nostra insipienza di cittadini, che non ci siamo mossi quando eravamo ancora in tempo, e allora qualche sopravvissuto ai garage paradiso gli ricorderà qualche articolo molto intelligente e profondo postato su CDC nel crepuscolo dell'anno domini 2009, forse l'ultimo in cui "si era ancora in tempo".

      Saluti

    1. nautilus55 24 novembre 2009

      Hai messo il dito nella vera piaga, Sokratico, solo che sembrano pochi quelli che se ne accorgono. Ciao

    1. ilnatta 24 novembre 2009

      Bravo Paolo, come al solito le tue analisi schiette sono quelle che più smuovono le menti ed anche i post su questo sito!
      Non mollare.
      Con stima, Michele

    1. TizianoS 24 novembre 2009

      Può anche darsi che il capitalismo finirà nella pattumiera della storia, ma non sarà una morte indolore, e sarà difeso con le unghie e con i denti. Tanto più in un paese rimasto profondamente conservatore e retrogrado come l'Italia. E con cosa verrebbe sostituito ? Di modelli mi sembra ce ne siano due, quello comunista, che per un paese povero di materie prime come l'Italia sarebbe un problema e deprimerebbe ancor più le condizioni di vita dei lavoratori, e il modello nazional-socialista, modernizzato e privo di elementi razziali, ma che avrebbe bisogno di un leader. E' da notare come Berlusconi sia sempre stato su posizioni capitalistiche filo americane, lobbiste e globaliste, non avendo avuto il coraggio di rompere con tali schemi.

    1. BarnardP 24 novembre 2009

      Grazie, ogni parola conta. Intendo le vostre, perché al di fuori di questi contatti umani c'è il deserto. Ciao B.

    1. BarnardP 24 novembre 2009

      Il fallimento sta nella combinazione letale fra la stoltezza dell'attuale attivismo e l'astuzia del Potere. Sembra un brutto sogno, più il Potere è abile più chi gli si oppone è stupido. Mi devi credere, quando ho iniziato a fare attivismo nel 1988, dopo i primi anni di giornalismo, non immaginavo che gli sputi li avrei presi più dai miei compagni di attivismo che dal Potere. Qui più incoraggi le persone a essere protagoniste, più ti detestano. Più le fai sentire piccole e inutili più ti adorano. Mi sa che c'è da accendersi un intera stecca di sigarette in sto Paese. Baci Mik

    1. anonimomatremendo 23 novembre 2009

      povero Paolo adesso gli danno pure ragione pur non capendo un c... di ció che in realtá vuole dire:rimanere fissati sula paglizza berluska e non vedere la trave mondialista che ti stanno spingendo su per il c........

      Esiste questo cancro che non mi permette di vivere appieno il mio essere "essere umano".Te credo:a forza de sta a guarda berlusconi alla televisione!

    1. myone 23 novembre 2009



      Barnard ha ragione. Si colpevolizza l' altro che e' al governo che pesta una cacca,

      quando tutti hanno i pantaloni pieni, e quello che non sanno vedere,

      gli sta' preparando il ben servito.



      Stiamo andando verso un potere mondiale, economico, di regole, di pensiero,

      dove l' otimizzare il sistema mondiale fra coloro che ne deterranno il potere,

      significa aspirare e convogliare forze e danari borse affari e trattati e regole,

      verso a chi piu' ne potra' avere, usando i popoli gli stati, come conto produttivo per tale scopo.

      Avranno in mano i conti che servono per dire come e cosa potrai, e arriveranno alla fine,

      che saranno in pochi a farsi questo sistema di conto.

      America e Israele da una parte, Russia dall' altra, con impiccio dei paesi islamici, e con la super visione delle cime Ebree e Vaticane.

      La cina, fra poco sparira' nel suo solito scenario.

      I conti non saranno piu' nella produttivita' speculativa economica, anche se crea materia=danaro,

      l' orientamento sara' a chi prendera' tutto per fare pulizia e averne il solido e sicuro potere totalitario.

    1. anonimomatremendo 23 novembre 2009

      all interno dell orizzonte capitalista e borghese certo che i fascisti ci avevano ragione,mica so fessi loro.ma siccome il capitalismo é destinato a finire nella pattumiera della storia diciamo che pure loro so fessi,seppur molto di meno.il punto di riferimento é nel futuro e il presente che non si lega ad esso é semplicemente che morto.

    1. dr34m1ng 23 novembre 2009

      non mollare paolo...

    1. mikaela 23 novembre 2009

      Paolo,l'ultima sigaretta se volevi veramente accenderla avresti dovuto farlo quando eri alla RAI. Avresti potuto accettare tutti i compromessi, stenderti a pelle d'orso per dirla con parole tue e oggi avresti avuto un conto in banca bello gonfio,popolarita' alle stelle, una poltrona sempre in prima fila nei migliori teatri e talk show.Se l'avresi accesa allora la sigaretta sarebbe stata meno intossicante perche' nessuno l'avrebbe notato, i fatti veri li sapevi tu e loro.Accenderla oggi dopo che le Corporations e la lobby sionista ti hanno messo a tacere, avrebbe senso solo se tu volessi cambiare mestiere o dare un altro tipo di sbocco alla tua professione.Comunque sia caro Paolo fare il dissidente se non hai un altro lavoro e difficile, significa essere ascoltato da pochi non guadagnare niente e prendere tanti calci in bocca.Ti chiedo perdono se con questo mio commento metto il dito nella piaga, ti giuro che mi costa molto ma voglio solo dirti che ti capisco.Con stima M.

    1. anonimomatremendo 23 novembre 2009

      insomma c´é chi si fa i c.....suoi e c´é chi invece se fa i c....del Sistema.noi come minimo dovremmo andare oltre.

    1. anonimomatremendo 23 novembre 2009

      la democrazia è un'ideologia che ha la sua base materiale nell'uguaglianza dei valori di scambio delle merci e in quanto tale é il miglior involucro del capitalismo.A berlusconi non gliene frega un c... ne del capitalismo ne dell democrazia,a lui glie frega solo i c.....suoi.Ai "sinistri" invece glie importa eccome!

    1. Firenze137 23 novembre 2009

      Grazie per la risposta e la ulteriore conferma che come dice Gaber (annzi come ha detto circa 8 anni fa...) che "siamo una razza in estinzione" . Io sono tuttora nel meetup di BG di Firenze. Come indipendente. Prima delle elezioni sindaco dei vari concorrenti (Galli, Renzi, Razzanelli ecc.) sono andato personalmente con una foto di Zermatt (una l'ho data anche a Renzi ..) proponendo di siglare un accordo dove io avrei pagato di tasca mia della pubblicità e il candidato mi garantiva che avrebbe attuato a Firenze il modello di mobilità di Zermatt. A Zermatt tale modello esiste è funzionante - ( basta solo copiarlo, non c'è da studiare niente) ed è a emissioni zero essendo basato da oltre 20 anni su veicoli elettrici. !! SONO SCAPPATI TUTTI !! dicendo che un impegno di tal genere, ma anche solo accostare la loro immagine ai veicoli elettrici gli avrebbe fatto perdere le elezioni. Un piccolo esempio vissuto direttamente da me di pura follia. Perchè come certo saprai vivendo come viviamo avremmo bisogno di 2,6 pianeti e non ce l'abbiamo !!. Ora è la volta del mio impegno contro la TAV . Vogliono sforacchiare Firenze con 2 tunnel ( la stazione Foster forse non si fa più ) lavori per 10 anni e danni irreparabili al solo scopo di distribuire il 90 % dei costi in mazzette come ha spiegato Imposimato ed altri in "corruzione ad alta velocità" . Anche qui c'è un modello fisico "funzionante" in negativo dei danni che la TAV sta facendo a Bologna. Non occorrono modelli matematici. Io sono in un uno dei vari comitati e ho detto fin dall'inizio che ai "signorotti" della TAV non gliene importa un fico secco se noi facciamo le manifestazioni e usiamo gli striscioni. Occorre "pretendere" che i signori della TAV non entrino più in "casa nostra" . Il Comune è casa nostra e non deve più accogliere il malaffare. Niente di fatto, ma non sono arrabbiato per questo perchè le persone del comitato sono carinissime.. persone anche di 60-- 70 anni che vengono alle riunioni.. al freddo. Solo che per loro una presa di posizione "drastica" viene giudicata "sconveniente" e mi hanno ripetuto più volte che "è importante interloquire con i politici". Questi sono dati di fatto di quel'è l'essenza dei cittadini .. di quelli che dal basso dovrebbero reagire. C'è sempre un modo non diretto, ma "mediato" .. che non pregiudichi o comuqnue ci assicuri un occhio di riguardo da parte del politico, VIP .. persona in vista di turno. Sono ottimista ma certo le cose continuano ad andare per il "loro" verso. Come se la mente di gaber invece di produrre una canzone avesse profetizzato una prossima ed inevitabile estinzione.

      Mi scuso per il messaggio fiume un po sconclusionato, ma spero si capisca almeno il senso. Saluti.

    1. cinthia 23 novembre 2009

      ...caro Paolo come al solito non si può che darti ragione, ma la tua ragione è troppo ovvia, forse è per questo che non piace,
      punta sulla responsabilità individuale, mentre la pratica più frequente in questo mondo è la proiezione psichica (e non ortogonale :).

      da wikipedia:

      La proiezione è un meccanismo di difesa arcaico e primitivo che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri o parti di sé su altri oggetti o persone.

      Il meccanismo della proiezione è quindi il trasferimento di un contenuto soggettivo in un oggetto o in una persona.
      Come tale esso è pertanto una dissimulazione di un contenuto positivo o negativo che l'individuo dovrebbe riconoscere ma che rifiuta per una determinata ragione,
      ad esempio per la sottovalutazione di sé o perché il contenuto è immorale o inaccettabile.

      Nel momento in cui l'identità con l'oggetto viene considerata dall'individuo pericolosa per il proprio adattamento, proietta il contenuto.

      La pericolosità è direttamente collegata alla critica esterna o interna ed è indice, coerentemente all'individuazione del soggetto, di una mancata assimilazione.

      La critica viene riconosciuta e il contenuto proiettato. Se il contenuto fosse assimilato il soggetto non avvertirebbe nessuna critica.

      Il meccanismo della proiezione di basa su quello primitivo dell'identificazione. Come atto introvertivo, a differenza dell'introiezione,
      non avviene un'assimilazione del contenuto ma una separazione del soggetto dall'oggetto.

      ...ah, la psicanalisi, se non ci fosse qualcuno dovrebbe certamente inventarla!

    1. InsolitoEs 23 novembre 2009

      Tu credi che esista al mondo una sola tv che non disinformi ?

      http://www.youtube.com/watch?v=rzGsHtdcSdQ

      Ciao

      Andrea

    1. BarnardP 23 novembre 2009

      Lo scopo del mio lavoro sarebbe proprio quello di distogliere le energie degli attivisti dalle fesserie isteriche dei truffatori come Travaglio e soci, e spingerle finalmente contro chi veramente immiserisce la nostra vita e contro il sistema che uccide quei bambini. Ma non faccio breccia, zero, sono ininfluente. Ho scritto anni fa Per Un Mondo Migliore, dove detto la ricetta per la fine di quelle che tu chiami le mostruosità. Ne discussero i movimenti, poi zero.

      C'è chi ha scritto più sopra che non ci rimane che accenderci l'ultima sigaretta. Mi sa che ha ragione. B.

    1. BarnardP 23 novembre 2009

      Grazie dei commenti, questa volta non ci sono volgarità. B.

    1. Truman 23 novembre 2009

      Ricevo due risposte che mi sembrano arrivare da diversi punti di vista.


      @antsr: forse per quelli completamente puri l'apocalisse è un libro di speranza, ma per la gran maggioranza delle persone non è così. E a me non interessa criticare l'apocalisse, né tanto meno fare esegesi, quanto evidenziare un modo di affrontare i problemi presente nell'articolo di Barnard. Chiunque non sia completamente puro verrà travolto.



      @messier: alla lettera, hai certamente ragione. Sui contenuti, ho cercato di chiarire.

Visualizzati 20 di 108 commenti approvati.