IL PEGGIO FEMMININO

IL PEGGIO FEMMININO

FONTE: LAMEDUCK (BLOG)

"Questo patto [dichiarazione di voto, n.d.a.] vogliamo stipularlo con Lei e non col prof. Prodi: la sua campagna fatta di 'serietà' e 'sacrifici' non ci piace, ci intristisce e ci fa un po' spavento. E noi signore lo lasciamo volentieri perdere. 'La bellezza salverà il mondo'." (Dalla Lettera aperta delle donne a Silvio Berlusconi, marzo 2006)



Quando tutto sarà finito e ci aggireremo tra le macerie fumanti di questo disgraziato paese, bisognerà fare un discorsetto come si deve alle donne che hanno popolato, appoggiato, sfruttato ed acclamato il maledetto regime del Drago Flaccido per tutto questo tempo. Qualche testolina da rapare metaforicamente a zero per intelligenza - anzi incoscienza - con il nemico, insomma, non guasterebbe.Non è un mistero che proprio le donne siano state lo zoccolo duro dell'elettorato del Nano della Provvidenza. Non solo le patetiche vecchie passerottine comperate last minute con il cestino da viaggio dei poveri - panino al salame e mezza minerale - e mandate di fronte a Palazzo di Giustizia a fare claque. Non solo le signore bene e male tradizionalmente sensibili ai richiami del populismo fascista e del conservatorismo protettore del privilegio ma milionate di donne di tutte le classi sociali, anche le più umili, che gli si sono donate senza indugio come ringraziamento per essere state sedotte e condizionate pavlovianamente dalla sua cura Silvio-Ludovico.

Ore ed ore, giornate intere per trent'anni a farsi rincoglionire ed offendere da trasmissioni oscene per ignoranza e volgarità, senza che nessuna avesse il buon gusto di spegnere l'ordigno infernale e rifiutarsi di comperare i rovagnati, i mulini bianchi e tutte le cianfrusaglie che avrebbero finanziato altra televisione immonda, altra merda da far colare nel loro salotto, in un loop consumistico e culturalmente degradante senza fine.

L'oscenità che ci ha fatto rabbrividire in "Videocracy" e ne "Il corpo delle donne" le italiane l'hanno tollerata senza fiatare per decenni senza accorgersi di come questo condizionamento tette-culi stesse scavando come una talpa nell'inconscio maschile infettandolo con l'idea che le donne debbano essere sempre e solo categorizzate secondo un sistema binario in strafighe vs. cesse, minorenni vs. vecchie, chiavabili vs. inchiavabili, madonne (le loro madri) vs. troie (il resto del mondo).

Quando il responsabile di tale schifezza è sceso in politica, invece di evitarlo come la peste, lo hanno votato, gli hanno affidato le loro vite e quelle dei loro figli. Del resto anche nella vita reale capita ad esempio che siano proprio le donne a volte - magari per stupidità ed incoscienza - a dare in pasto i figli ai pedofili, specie se di famiglia. Sarà il riflesso nei confronti del maschio dominante.



Ora le donne che lo hanno votato si adontano. Il vecchiaccio in fondotinta non riesce a difenderle dalla crisi perché ha perso troppo tempo a difenderle dai comunisti e si sentono punte nel vivo soprattutto per il fatto delle mignotte.

Lì per lì, quando Veronica già nel 2007 le aveva avvertite non le avevano creduto. L'avevano considerata un'ingrata che osava toccar loro il Silvio.

Avevano svuotato la sacca del veleno. Poi, a furia di martellare, scandalo dopo scandalo, identificandosi nella moglie cornuta con il marito che va a puttane e per giunta più giovani, nella dura scorza dell'elettorato femminile papiminkia si è formata una crepa strutturale, sintomo di crollo imminente del mito.

A proposito, è inquietante che si debba essere d'accordo con uno come Edward Luttwak che ha dichiarato Veronica "vera patriota italiana" per essere stata la prima a ribellarsi al Drago.

Che siano pentite o meno, le elettrici di B. non hanno comunque scuse: sono colpevoli di favoreggiamento continuato al regime.

Anche le donne di centrosinistra hanno latitato nel denunciare come la televisione italiana stesse diventando null'altro che lo specchio della personale perversione sessuale di un vecchio libidinoso. Una manifestazione ogni trent'anni, la famosa "Se non ora quando" è francamente un po' pochino, soprattutto per quello che contano ormai le manifestazioni. Uno sciopero delle consumatrici, ad esempio, avrebbe fatto più male.

Il regime però non ha espresso solamente un elettorato femminile da vergognarsi ma soprattutto una classe dirigente in tacchi a spillo che è il peggio del peggio femminile. Il berlusconismo si è fatto rappresentare ed ha portato al potere, coprendole di denaro, carriere e ciondoli per farle star buone, le sciurette cotonate, le zie ricche fasciste, le imprenditrici coscialunga e cervello fino, le figlie-di, le terruncielle rampanti con la specializzazione in arti bolognesi, le zoccole e basta, le minorenni che vanno per i trentacinque, le casalinghe di Voghera, le anelle mancanti razziste con il terrore del negro, le pozze di ignoranza abissale elevate a ministre dell'istruzione e quelle che maitresse si nasce e loro lo nacquero. Un mare di nullità femmine abituate a funzionare in modalità cervello automatico con schede pre-programmate; sacerdotesse della vita facile e della carriera molta spesa e poca resa grazie alla coscia allargata, tutto a spese dei contribuenti. Tutte bonazze perché, come ha recentemente dichiarato la sacerdotessa che parla come Vito Catozzo, "le racchie devono stare a casa". A casa anche le brave e le intelligenti, era sottinteso. Perché il combinato di bella & intelligente rischia di far andare in sovraccarico il sistema. Il berlusconismo, per stabilizzarsi, deve annichilire l'intelligenza, la creatività e la competenza della donna. Deve essere solo il Trionfo della Cretina.

E bastava guardare le sue televisioni per capirlo con anni di anticipo ed evitare i danni catastrofici che stiamo subendo.

Fonte: http://ilblogdilameduck.blogspot.com

Link: http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/09/il-peggio-femminino.html

25.09.2011

Commenti (44)

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    1. sheridan 27 settembre 2011

      Mai fatte le analisi del sangue al punto che non so nemmeno il gruppo sanguigno. Volevo solo dissacrare quelle quattro fesserie che tu (e altri) scrivete e che avete l'ardire di chiamare "analisi". Analisi de che??? Lo so che fa molto chic chiamarle "analisi" ma io credo che sarebbe meglio fare una revisione al cervello piuttosto che "analizzare".

    1. RicBo 27 settembre 2011

      non sono una donna. stupito?

    1. ale5 27 settembre 2011

      beh la potrei prendere in considerazione, vecchio saggio. Mi dispiace che ormai di analisi fai solo quelle del sangue, è l'inesorabile passare del tempo..
      Comunque hai ragione la crisi economica che sta colpendo tutti è colpa delle fregate che si fà il berluska, dalla Grecia sono arrivate delle minacce di morte.

    1. diotima 27 settembre 2011

      Non penso che il rinsavimento delle donne possa passare efficacemente dal proporre la sig.ra Veronica Lario come eroina che si ribella.
      il drago per "liberarla" versa un lauto mensile alla giovanna d'arco de noantri.
      Insomma ,paradossalmente il messaggio che continua a passare è: prima ti prostituisci( volontariamente) poi ti fai pagare la tua insofferenza tardiva spacciata per desiderio di libertà dal tuo pappa e puoi dare lezioni di probità intellettuale e morale. eccoci servita la "femmina" pasionaria.

    1. sheridan 27 settembre 2011

      Gesu', Giuseppe, Sant'Anna e Maria! Ma cosa vuoi analizzare benedetto ragazzo? Quando devi fare le analisi devi andare al laboratorio, non al terminale. Ti do un consiglio ragazzo, comprati una zappa e un pezzo di terra (e un po' di munizioni per difenderla), dopo Natale ti saranno molto utili e, sopratutto, ti faranno passare la voglia di fare le analisi. Le realta' e' banale ragazzo e la verita' e' sempre unica, son le "analisi" dei lestofanti che ti annebbiano il cervello e ti fanno scambiare il vero col falso e viceversa.

    1. bluerik3 27 settembre 2011

      Condivido pienamente

    1. DaniB 27 settembre 2011

      Oh.. almeno abbiamo capito che sei una donna, RicBo... buono a sapersi...

    1. Tonguessy 27 settembre 2011

      Non è un mistero che proprio le donne siano state lo zoccolo duro dell'elettorato del Nano della Provvidenza.


      Piccolo refuso: trattasi di zoccole dure, non di zoccolo duro.

      Prego i redattori di provvedere alla retti-fica.

    1. stendec555 27 settembre 2011

      al di là delle menate politiche, quello che ha di interessante questo articolo è che evidenzia in qualche modo la situazione sociale dell'italia, in particolare per quanto riguarda la situazione femminile e l'eterna guerra tra i sessi, indice di sottosviluppo culturale.
      esistono a grandi linee 2 correnti di pensiero nel panorama femminile italiano: la donna che cerca di valorizzare la propria persona per intelligenza e competenza e quella che cerca di sfruttare al meglio la propria bellezza e la propria immagine in generale. quello che è triste è che in italia siamo ancora fermi alle rivendicazioni femminili. ai tempi del dominio culturale delle sinistre c'erano le femministe incazzate, adesso predominano le ciniche arriviste e sprezzanti. la donna italiana deve in un modo o nell'altro imporsi mentre negli altri paesi occidentali questo divario e tensione uomo/donna proprio non esiste... esiste più complicità e collaborazione, chi se ne frega di "noi facciamo questo/voi non fate quell'altro" etc etc..........in seguito alla senile ingordigia di berlusca, italiano medio sessualmente represso, e alle reazioni che ci sono state in seguito alle sue porno-avventure, direi che siamo ridotti molto male e non dobbiamo meravigliarci se il mondo se la ride. ma non se la ride solo di berlusconi e dei berlusconiani, ma di tutti gli italiani.......

    1. RicBo 27 settembre 2011

      Questo articolo insulso che presenta la relazione uomo-donna come una contrapposizione invece che sulla reciproca comprensione-collaborazione dimostra il livello bassissimo della comprensione di questo problema nel nostro paese.

      Le donne sono le vittime del berlusconismo, non le artefici, se non si capisce questo sprofonderemo sempre di più.

      Come dice un altro commentatore, tanto vale leggere Repubblica..

    1. lucmartell 27 settembre 2011

      Un articolo,sicuramente giusto nel attribuire una massa consistente di voti al berlusca,da parte delle donne,..delle Italiane afascinate dal uomo di successo...un articolo rivolto alle donne,e che quindi non commento,giudichino loro se cè del giusto in queste righe,giudichino loro se sono state ben rappresentate,dalla prestigiacomo,dalla mussolini,dalla carfagna,dalla gelmini,dalla santadechè,dalla signora bossi,dalla meloni,e varie meno note,ma altrettanto "valide"rappresentanti del gentil sesso,nelle file del governo,e giudichino loro qual'è la considerazione,che i cavalieri del giusto della libertà e della coerenza,hanno di loro...io scrivo per commentare una buona parte dei commenti...e dico solo vergognosamente penosi!!!!

    1. ale5 27 settembre 2011

      "solite scemenze quali i banchieri cattivi, il signoraggio, la moneta sovrana ecco che c'e' una mezza rivolta"

      "Manca poco ragazzi, adesso il vostro silvietto (non le banche cattive) vi fa andare i tassi al 6% (diretta conseguenza delle troppe trombate)"

      Contento te, dimostri un'ottusità e un incapacità di analisi imbarazzante.

      L'articolo non è niente di che, dice alcune cose giuste, riguardo un problema culturale italiano che è diventato anche un problema sociale.

    1. sheridan 27 settembre 2011

      Benedetti ragazzi/e (un po cosi'). Ma e' mai possibile che su questo sito siete tutti (o quasi) schiavetti di silvio indottrinati in modo devastante dai vari sallusti, belpietro, porro, ferrara, fede, feltri, liguori etc...??? Ma la mamma no vi ha mai insegnato ad evitare certi personaggi quando vi offrono le caramelle. Sembra invece che siete molto ingordi di quelle (le caramelle). Appena viene pubblicato qualche articolo serio che non tratti delle solite scemenze quali i banchieri cattivi, il signoraggio, la moneta sovrana ecco che c'e' una mezza rivolta. Manca poco ragazzi, adesso il vostro silvietto (non le banche cattive) vi fa andare i tassi al 6% (diretta conseguenza delle troppe trombate) e poi vi arriva un default nel di dietro che vi cambiera' la vita per sempre. Molti sopravviveranno, ma la loro vita sara' segnata per sempre: in peggio.

    1. lucamartinelli 27 settembre 2011

      condivido in toto. Tutte le volte che credo ingenuamente di aver contribuito alla diffusione della spiegazione della truffa degli uni contro gli altri ecco che tutto torna come prima. si vede che non si puo' farne a meno. di questo passo ci vorranno anni prima di accettare che essere sostenitore di un qualunque sistema "Berlusconi" non è una scelta ma un modo di essere. saluti

    1. stendec555 27 settembre 2011

      ciò che sta capitando in italia e tutto questo parlare sui misfatti a sfondo sessuale del capocomico è visto con curiosità e sarcasmo negli altri paesi occidentali......sono meschine le botulinee un pò troiette di berlusca nel rivendicare il loro ideale di essere donne ma fa anche ridere l'indignazione delle femmine sinistrorse. entrambe prodotti di una cultura un pò retrograda e "piccina".........tutti a sfilare per le porcate sessuali del sultano, morbosamente alla ricerca di particolari piccanti (orge con minorenni......!!!!!) ma nessuno che fiata (a dx come a sx) ad esempio per i crimini nato in libia e per distruzione degli stati nazione in nome del profitto (di pochi). forse perchè anche gheddafi è probabilmente un fottuto maschilista. poi è pure un dittatore antidemocratico, a differenza di quelle brave persone dei primi ministri occidentali in doppiopetto (sarkozy, cameron, obama - che fra l'altro essendo nero e democratico non può essere che buono-)........gli italiani restano un popolo fortemente complessato e sessuofobo, in queste cose siamo molto vicini a popolazioni come arabi e indiani. in questo e altro non saremo mai come la scandinavia, ma neanche come la francia. questa è l'italia, prendere o lasciare...

    1. Skaff 27 settembre 2011

      ma che sta succedendo a CDC? Se mi interessavano ste cagate, leggevo Repubblica, che ne e' piena.

    1. Kovacs 27 settembre 2011

      esatto, siamo stati infinocchiati per benino da ogni direzione....speriamo che le nuove generazioni siano decisamente più disincantate e meno influenzabili

    1. dana74 27 settembre 2011

      quando si ragiona per schemi da club calcistico (donne contro uomini) (destra-sinistra) si possono solo partorire articoli di questo genere, insulsi e insignificanti, l'autore sembra poi voler esperire chissà quale perla di saggezza.

      E' la meritocrazia del clientelismo che domina la partitocrazia che vive da più di 60 anni, pochi cazzi da teatrino degno delle trasmissioni di Lerner.

      Perché se nel Pdl trionfano le cretine, peccato che nel Pd non brillino le intellighenzie.

      Se uno pensa addirittura che la Veronica sia una patriota siamo a posto.
      Che c'azzecca una che del suo divorzio ne fa un caso di stato?
      Mah. Se questo è patriottismo.

      Le competetenze, serietà e professionalità non hanno né sesso né tantomeno dominano nello scenario politico di tutti i partiti che si sono succeduti ed hanno contribuito allo sfacelo.

    1. ericvonmaan 27 settembre 2011

      Ancora una volta il teatrino della falsa democrazia (rossi contro neri, destri contro sinistri, preti contro mangiapreti, operai contro padronato ecc ecc ecc), suprema invenzione del Potere, quello vero, quello che gestisce IL BORSELLINO CON I NOSTRI SOLDI, sembra funzionare alla perfezione! E così morto un papa se ne farà un altro, apparentemente diverso e migliore, ma che, anche lui, non muoverà un dito per cambiare nulla!!!
      La cassaforte, i soldi, la moneta, non preoccupatevi, saranno sempre gestite dai soliti, e noi staremo a scannarci sulle solite puttanate di sempre, schiavi, carne da macello, ma finalmente FELICI perchè Berlusconi se ne è andato. Che bello! E poi ci sono da seguire il campionato, la cronaca nera, la TV spazzatura, i dibattiti televisivi, di notte il porno su Internet... com'è bella la vita! E chi se ne frega!!!

    1. yakoviev 27 settembre 2011

      La penso anch'io così, il lavaggio è stato fatto con stile diverso, ma è stato bipartisan. A partire dai primi anni 90 con le campagne pro uninominale, con la legge sui sindaci podestà, con le politiche di concertazione, col feticcio del mercato e dell'Europa, con le guerre e le campagne di propaganda di guerra etc.

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