IL PATTO (SUICIDA) PER L’EURO

IL PATTO (SUICIDA) PER L’EURO

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Aggiornamento Il Più Grande Crimine 16

Il 24/25 Marzo scorso il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea per un Patto per l’Euro, la cosa più scellerata finora voluta da coloro che sono decisi a rovinare milioni di vite umane per l’interesse di pochi. Ecco i punti decisi:

- La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione delle seguenti decisioni da parte dei governi dell’Eurozona.

- La Grecia completi pienamente e velocemente il programma di privatizzazioni da 50 miliardi di euro che le è richiesto.

- La competitività sarà giudicata sulla base degli aggiustamenti dei salari e della produttività, sarà monitorato il costo del lavoro. Si afferma che l’aumento del reddito di lunga durata può erodere la competitività. In sintesi: meno paghe e lavorare di più.

- Sul costo del lavoro: rivedere i meccanismi di contrattazione salariale a livello centrale, riconsiderare gli aumenti legati al costo della vita, non permettere agli stipendi pubblici di minare la competitività degli stipendi nel settore privato.

- Sulla occupazione: promuovere la “Flessicurezza” (!!), flessibilità e sicurezza dell’impiego, come dire di aumentare le vendite di auto e migliorare la respirabilità dell’aria.

- Le pensioni si dovranno calcolare sulla base della loro sostenibilità da deficit, cioè: il deficit dello Stato sarà giudicato in base a quanto esso spende per pensioni, sanità e ammortizzatori sociali, e non, guarda caso, per le spese militari, per le parcelle alle megabanche che mediano sulle privatizzazioni, per il salvataggio dei banchieri con soldi pubblici, o per gli sgravi fiscali per i ricchi.

- Le pensioni future andranno calcolate in base all’aspettativa di vita del lavoratore, indipendentemente dal tipo di lavoro. No comment.

- E, GRAN FINALE, gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarare illegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL come stabilito dal micidiale Patto di Stabilità, quello che sta distruggendo l’Europa. Cioè: la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo legittimo nello Stato per arricchire i cittadini creando piena occupazione e pieno Stato Sociale (spiegato ne Il Più Grande Crimine), sarà un reato punibile per legge. Cioè ancora: essere Stato sarà reato.

- La quasi totalità di queste misure furono suggerite alla Commissione dalla lobby industriale e finanziaria Business Europe prima che giungessero l’11 di Marzo 2011 ai capi di Stato e di governo dell’Eurozona.

Con questo vi lascio, e chiudo la mia presenza di giornalista in questo sito e altrove in Italia. Non rispondo a mail di lettori.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=223
26.04.2011

Commenti (59)

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    1. Earth 27 aprile 2011

      Adesso le cose si faranno serie, ora non si scherza piu'. Buona fortuna.

      Peccato che non mi hai mai risposto alla domanda, come si fa a continuare a voler fare del bene agli altri rimettendoci il proprio di bene, quando gli altri vogliono il tuo male. Tutti sanno che c'e' qualcosa che non va ma nessuno va veramente in cerca della risposta e tantomeno far qualcosa.
      Secondo te ne vale la pena diventare martire, anche se il tuo piano dovesse fallire? Se si, perche'?

    1. mikaela 27 aprile 2011

      Sicuramente per Paolo e' una scelta sofferta ma sono altrettanto sicura che sara' piu' utile come divulgatore all'estero che in Italia.

      Credo che la spinta alla ribellione e l'abbattimento della schiavitu' imposta dalla comunita' europea possa avvenire fuori dall'Italia dove la gente sapra' ribellarsi se verra' informata.
      Spero di non sbagliarmi perche' un giornalista serio come Barnard non puo' rimanere a guardar.

    1. lillo 27 aprile 2011

      E' triste ,e' veramente triste constatare che gli uomini non appartenenti a nessuna mafia o parrocchia vengono censurati e si ritirano .....Lei ha spiegato come le destre economiche hanno deviato la storia del mondo in pochi decenni , un risultato formidabile conseguito da uomini fortissimamente motivati a raggiungere il potere;e ha anche spiegato come gli antagonisti al sistema siano in realtà innoqui come una zanzara, masse di attivisti della tastiera dediti alle canne e alle birre ,in delirio di fronte ad ambigui divi dell'antisistema a loro volta preda del loro ego maniacale.Certo che viene voglia di non scrivere più niente e andare via!Probabilmente la vera motivazione che spinge la maggioranza degli uomini ad agire ,anche quelli che dicono di lottare contro la guerra o la fame del mondo ecc ,è il vantaggio personale ,raro trovare chi ,come lei ,non porta maschere e non agisce per secondi fini , e non intendo adularla o dichiararmi suo fan dicendo questo ,mi creda.Chiudo questo mio inutile e banale commento citando un certo filosofo di Francoforte ,il quale sosteneva che questo è il peggiore dei mondi possibili ,pechè se fosse peggio non potrebbe esistere ,ma ormai anche questa soglia ,par di capire, sta per essere superata. Con stima

    1. paulo 27 aprile 2011

      Che io sappia nessun patto europeo ha mai funzionato. Paolo, ma dove vai? Non disperare: tra poco tutto crolla e si dovrà ricominciare da capo. Ci serve un giornalista vero!

    1. cris79 27 aprile 2011

      Che i giochi si stanno chiudendo, non serve nessun messaggio subliminale. Può fare quello che vuole la BCE o il consiglio europeo. Tagliare, aumentare la flessibilità sul lavoro e massacrare lo stato sociale, ma il massimo che otterrà sarà solo rimandare in là il patatrac del debito enorme e impagabile che sono afflitti tutti gli stati. Signori, chi volete che lo paghi il debito enorme che si è creato? È una favola.
      In questo momento storico è più facile che crolli la moneta unica, altro che colpo di stato della BCE. Quando cominceranno a fallire Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna e … Italia in scia cosa volete che succeda? Un paese come la Germania dirà: "Amici belli, il debito e vostro e ve lo pagate voi!" e tanti saluti.
      é inevitabile che qualcuno si defilerà. Vedrete che anche l'unione e la libera circolazione traballeranno.

    1. Firenze137 27 aprile 2011

      La sete di verità e di giustizia che caratterizza gli scritti di Paolo B. non è un interruttore che si spegne e si accende. E quindi sono contento che anche se non scriverà più esso rimarrà acceso. Lo dico perchè nel mio piccolo anzi nel mio piccolissimo anch'io cerco, nel mio entourage (famiglia amici), la verità dei fatti e delle situazioni e non so perchè lo faccio, ma la cosa va avanti da sola.

      Purtroppo viviamo fra gente a cui non gliene po' frega' de meno, e questo non fa piacere perchè sta nella natura umana, la soddisfazione e la gratificazione per aver fatto bene il proprio lavoro. Dovrebbe essere tale soddisfazione primariamente e sopratutto interiore; ma è ovvio che quando il lavoro fatto bene è quello per cui campi e che ti da da vivere, non ci si può accontentare solo di quella interiore.

      Io mi posso permettere personalmente la sola soddisfazione interiore di scrivere le mie menate, perchè ringraziando Dio se la gente la legge o non le legge, non cambia il mio bilancio familiare. Ritengo che informare e scrivere un articolo non sia solo vendere un prodotto, un servizio, una mercanzia, ma abbia anche degli aspetti che vanno al di là.

      Però mentre lo scrivo mi rendo conto che io stesso e la maggioranza di noi ragioniamo solo in termini pecuniari: dare/avere ...entrate/uscite. Senza renderci conto che questo aspetto del dare/avere è tanto più importante e cruciale nella vita, quanto più è usato come mezzo distorto e corrotto per avvelenarci tutti.

      E' un po' come se io fossi costretto ad andare in auto consapevole ( ma con una certa dose di incoscienza..magari non sento neppure più l'odore..) che una parte dei gas di scarico entrano nell'abitacolo perchè tutte le auto sono fatte così. Se voglio andare a Roma in auto li respiro, so che li respiro, ma vado in auto senza farci troppo caso. Anzi l'auto la devo usare a tutti i costi perchè tutti fanno così e tutte le auto sono così!

      Paolo ha deciso di non parlarci dei veleni che respiriamo e di chi decide giorno dopo giorno di avvelenarci. Tanto ormai nessuno di noi si metterebbe a protestare contro un "sistema" di trasporto così "ben fatto " perchè tanto ormai si va avanti così.

      Si arriva sempre e comunque allo stesso punto, e cioè che le reazioni del "paziente" - il popolo.. la massa... noi - sono nulle.

      E come mai accade questo ? Dobbiamo davvero credere nel destino ?

      E qui vi cito una notizia ( che potrebbe essere anche una delle varie bufale e/o storielle su Internet) che vi sarebbero nel mondo una quarantina di scuole dove si allevano e si preparano "esperti" - al servizio delle élite del Potere - per il controllo delle menti a distanza. Non vi so dire di più e dubito molto di una cosa del genere.

      Ma al solito pernsando ad Andreotti.. Ciao!

    1. backtime 27 aprile 2011

      Credo che Barnard, con l'ultima affermazione ci abbia voluto dire più di qualcosa stavolta e chi ha da comprendere comprenderà che si stanno chiudendo i "giochi" dopo di che, chi è dentro è dentro (e saranno c@##i amari per chi rimane) e chi è fuori è fuori.



      L'unico appunto che al massimo gli si può fare, è: caro Barnard, io credo che tu sapevi già dai primordi della storia come andava a finire, se pensavi che bastasse agli Italiani prospettare notizie, avresti dovuto ameno infarcirne qualcuna di sport, purtroppo gli Italiani si incazzano solo per questo argomento, il portafoglio vuoto mantiene la speranza per chi vive di solo quella, ma le notizie quelle vere, quelle che dovrebbero fare incazzare tutti come quella appena rimessa, come vedi, è rimasto impresso solo le ultime righe nella mente di (quasi) tutti, infatti i commenti che mi precedono, sono tutti volti alcuni con tono scandalizzato e chi meno, al fatto che Barnard scelga di pagare il dazio su questa terra, basta che non sia la terra europea.



      Ti dirò caro Barnard, che se non sopravvivessi con i soldi che guadagno e ne avessi dapparte, mi defilerei volentieri anche io, anche perché quanto hai lasciato scritto è bello sostanzioso; per chi non ha capito stanno mettendo il tappo, e chi rimarrà vittima dello scoppio lascerà vita e capitali, solo chi rimarrà in piedi potrà raccogliere tutto e riderà beato vedendo i sopravvissuti andare per cocci, perché solo i cocci saranno rimasti.



      A Pa' fatti sentire almeno dove andrai, anche per solo sapere qualche dritta... che co' 'sto mondo di "storti" ci vuole.

    1. andreapound 27 aprile 2011

      purtroppo, anche secondo me, come dice il buon paolo, non c'è più niente da fare...

    1. RicBo 27 aprile 2011

      Non bisogna disperare. Il Patto per l'euro è pieno di buchi da cui uno Stato che avesse voglia di recuperare la sua sovranità può uscire, anche se con fatica. Le sanzioni previste sono di attuazione molto dubbia ed il tutto è frutto di compromessi complicati, così che la sua messa in opera sarà lentissima e basta un granello per inceppare il meccanismo stritolatore. Basta volerlo, e uno Stato può ancora fare a meno del Patto. Ma per questo abbiamo bisogno di giornalisti come Barnard che ci danno la vera informazione che contribuisce ad aprire gli occhi dei cittadini europei, non i dispacci della finta controinformazione, per questo lamento molto la sua decisione di mollare.

    1. andreapound 27 aprile 2011

      Volevo solo dire a Paolo che è un vero giornalista, credo che hai aperto gli occhi a molti di noi. so che non ti piacciono questo genere di commenti, per questo la chiudo qua; comunque spero che ti prenderai solo una pausa per rimettere a posto le cose, e che alla fine ritornerai a scrivere. ciao!

    1. mikaela 27 aprile 2011

      " in Italia. "

      Per me significa solo che non scrivera' piu' in italiano e se non vogliamo festeggiare il
      xx anniversario dell'Euro
      e' meglio cosi'.

    1. Faulken 27 aprile 2011

      Se andar via serve a te per star bene nessuno può dir nulla, altrimenti non mi sembra una grande trovata visto tutto il lavoro che hai già fatto. Ad un certo punto bisogna dare una forma al proprio lavoro affinché abbia un senso, per te e per gli altri. Tu che forma gli stai dando ?

    1. fix 27 aprile 2011


      Barnard ha perfettamente ragione


      E' da una vita che in tutti i siti mondiali dedicati alla comprensione della societa' e della politica,

      mettono in chiara mostra le condizioni di come vanno le cose e a come sono assoggettate.

      Anziche' creare una coscenza di movimento e di interesse reale, il tutto,

      rimane frullato come poltiglia improduttiva e incomprensibile, al punto che,

      piu' se ne sa' e meno ci si capisce. Si e' praticamente in un girone infernale della demenza.


      Il nostro sistema nazionale, europeo, americano e mondiale, e' praticamente e totalmente,

      regolarizzato solamente in una direzione, dove sussistono le classi affaristiche e politiche che determinano il tutto,

      usando la forza moneta e il sociale, con ogni mezzo, dalle leggi, alla finanza, e alle guerre.

      L' ottica, non e' piu' cosa si fa' o si deve fare per un vivere consono per la sopravvivenza,

      ma e' la sopravvivenza di chi puo' e comanda e ci lavora con le possibilita' che si chiamano ricchezza.


      Questo meccanismo, unica filosofia e realta', e' talmente insinuato nel tutto, che come un virus informatico fatto da specialisti super,
      non fara' altro che arrivare e definire lo scopo per cui e' stato progettato.

      E c'e' da scommeterci, che il 99% di chi giostra le cose, nemmeno se ne rende conto del risultato finale.



      L' unica carta che l' uomo moderno occidentale di ogni continente dovra' giocarsi per forza di cose,

      e' la sua liberazione, data da crisi e da impoverimento, da caos e da guerre,

      dove con le proprie mani, dara' inizio all' ultima rivoluzione umana,

      quella della guerra fra stati, e quella della guerra civile contro ogni sistema nazionale.


      Visto che non se ne cava un ragno da un buco, e che determinando una malattia,

      ci si beve sopra un bicchiere di vino e inebriati si continua a mangiare avariato,

      Barnard ha tirato le sue conclusioni: siamo arrivati all' osso senza possibilita' di ritorno.

      Meglio lasciar perdere, che tanto e' fiato sprecato, la comprensione non e' piu' una qualita' sociale umana e meno che meno di chi ( illuminato ) del dirigere il rimanente del mondo, ha in se'.


      E' il tempo della calma prima della tempesta.

      Immobili, prima che di forza, e di disperazione, non si smaltellera' questo mondo con le nude e crude mani.


      Ciao Paolo. Cavati dalle rogne, e vivi sereno, che e' l' unica cosa che ti e' lecita e di dovere.

    1. MauroV 27 aprile 2011

      Spero che Barnard capisca quanto è importante l'attività che svolge ogni giorno, come giornalista, come attivista, come divulgatore, come uomo.

      "Abbiamo" ancora bisogno di svegliarci da un lungo sonno...

      P.S. Al di là del Barnard come importante fonte d'informazione, non smetterò mai di ripertelo, ho imparato da Barnard soprattutto a ragionare con la mia testa. E' un esempio!
      Credo che anche di questo Barnard la gente abbia ancora molto bisogno!

    1. irtimood 27 aprile 2011

      Non è la rpima volta che Barnard fa "l'offeso" e minaccia di mollare tutto... poi dopo un pò sbollisce e riprende...

      Data anche la sua vicenda personale si può comprendere la sua frustrazioneed il suo atteggiamento, quindi personalmente lo ringrazio per ciò che ha scritto e fatto finora, per quanto non condivida tutto al 100%.

      Per quanto riguarda il cambiamento, anche gli USA se la vedono brutta: L'abbandono del dollaro: una prospettiva possibile? [www.forexinfo.it]

      Semplicemente il mondo sta cambiando, mosso certo anche da certi gruppi di potere, ma non so se si possa teorizzare un controllo così totale.... la realtà è estremamente complessa e non alla portata di tutti. Sono sicuro che la gran parte dei politici e degli economisti che appoggiano e promuovono il patto di stabilità lo fanno in buona fede, semplicemente sono stati educati a vedere le cose in un certo modo.

    1. illupodeicieli 27 aprile 2011

      Hai ragione,come pure chi ha scritto il primo commento. Da tempo alcuni siti come quello di Blondet (che in principio quando gli chiesi se potevo riportare nel mio blog alcuni suoi articoli, mi disse "diffonda, diffonda pure") sono diventati a pagamento, per cui risulta difficile disporre, in tempo rapido, di alcune notizie che,come quelle sull'Unione Europea, sono importanti. In ogni caso è libero di scegliere : ricordiamoci che disse che alcuni cambiamenti sono da impostare e avviare pur sapendo che non ne vedremo i frutti.Penso che lui ritenga di "aver fatto la sua parte" e che ora spetti ad altri fare la propria. Sul discorso stipendi alcuni si sono adattati a ricevere paghe basse, intorno agli 800 euro mensili, ma so di altri che ,dalla Sardegna, sono in partenza e non si tratta di tunisini o immigrati di passaggio, ma di persone che con gli 800 euro non riescono a realizzarsi. Solo che non sono persone che possono fermarsi e ascoltare o leggere le notizie di Barnard o cercarsi delle informazioni, così da capire perchè ricevono 800 euro, fino a quando dovranno ricevere una paga che non gli dà speranza per il futuro,che cosa si può fare e dove occorre agire perchè ci sia un cambiamento rapido e reale. Chi,come mi pare ha detto anche Barnard, e come io recito da quando nel 2004 ho aperto il blog, è reso schiavo dal lavoro ,chi deve pensare a come far quadrare i conti, non ha la mente sgombra per poter ragionare: è logico che sia preda di notizie create ad arte per canalizzare la rabbia (sempre che ci sia) verso un bersaglio che ,come sempre non è quello da colpire o che copre altri bersagli. Chi se la sente farà la sua parte con o senza Barnard,sposandone le idee o con idee proprie: il punto è che spesso si è soli ed è difficile. Ho inutilmente da anni chiesto un concorso di idee per fare qualcosa ma è stato inutile. Forse occorre fermarsi e pensare dato che la fretta è cattiva consigliera.

    1. victorserge 27 aprile 2011

      ma che ne pensi del suo articolo?

    1. lucamartinelli 27 aprile 2011

      il nostro Barnard ha sempre avuto un carattere tutto suo. Magari torna.

    1. victorserge 27 aprile 2011

      mi scusi signor barnard, se lei si ritira come faremo a sapere le notizie?
      non sono d'accordo con la sua decisione.

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