IL M5S PREFERISCE NON PRENDERE PIU' VOTI

IL M5S PREFERISCE NON PRENDERE PIU' VOTI


DI GIOVANNI ZIBORDI

cobraf.com


Se il M5S mandasse in TV gente come Bagnai e Borghi a parlare di economia avrebbe un impatto positivo di pubblico e la sua immagine, che per ora è legata ad ex-attore arruffato che urla dal palco, diventerebbe di colpo più seria. Sicuramente prenderebbe più voti insomma. Perché allora Grillo e Casaleggio non lo fanno ?



Barnard esagera come al solito (1) in modo stridente, però l'impressione a volte è che per Casaleggio il controllo sul movimento abbia la precedenza sulla sua crescita, come accadeva per Bossi e tanti altri (cioè meglio un partito più piccolo che controllo bene che uno più grande che mi sfugge poi di mano).



Un' altra ipotesi è che i due Grillo e Casaleggio semplicemente non comprendano l'aspetto finanzario, vedi questa settimana in cui ripetono la solita balla che il problema è il deficit pubblico e non l'euro, cioè il contrario di quello che dicono quelli che sarebbero i loro "economisti di riferimento" (Bagnai e Borghi).Alla TV americana avevano dibattiti di fine d'anno che facevano il bilancio della situazione in cui apparivano i pezzi grossi di Wall Street e dichiaravano soddisfatti: "...e qui in america non abbiamo problemi di Default o "Spread" come in Europa perché abbiamo la nostra moneta...". Ma questa notizia deve ancora arrivare nei dintorni di Genova.



su BeppeGrillo si continuano a diffondere le solite balle sulla spread e il deficit (2)


Spread: "Esatto. Più siete inefficienti come Stato più dovete pagare di interessi. Per chi compra è come giocare alla roulette. Si ricorda l'Argentina e i tango bond?"



Italiano qualunque: "Ma il debito può solo salire o anche scendere? Siamo arrivati a 2.000 miliardi di debito pubblico, qual è il limite, cosa c'è oltre lo spread?"



Spread: "Vedo che lei comincia a seguirmi. Oltre lo spread, quando il fosso diventa una voragine, c'è il default. Se voi vivete di debito e continuate a crearlo, a causa della vostra irresponsabilità politica, gli interessi aumentano in modo progressivo perché dovrete vendere nuovi titoli di Stato per pagare gli interessi che via via si accumulano. Il debito è una spirale. Voi siete nella spirale".


Italiano qualunque: "Come si esce dalla spirale?"



Spread: "Si tagliano le spese non necessarie o si rinegoziano ("ristrutturano" è più dolce) gli interessi sul debito. In caso contrario gli interessi erodono nel tempo lo Stato sociale. Si chiudono scuole, ospedali, servizi pubblici, si spengono i lampioni delle strade, mentre il debito aumenta, implacabile."
....

Italiano qualunque: "Qual è allora il motivo della sua discesa?"



Spread: "Vuolsi colà dove si puote, nelle agenzie di rating, direbbe il vostro Dante. Però le do qualche indizio. Rigor Montis ha riportato a casa centinaia di miliardi di vostro debito dalle banche francesi e tedesche e quindi il problema del debito sta diventando solo vostro e io c'entro sempre di meno. Quando il vostro debito pubblico ve lo sarete ricomprati al l'80/90% a nessuno interesserà più lo spread. Questa è la missione di Rigor Montis, far ritornare il debito in patria, impoverendo il Paese."


Italiano qualunque: "Quindi, nel tempo, lei sparirà di scena e ci rimarrà un debito pubblico enorme, tutto sulle nostre spalle, che nessuno all'estero ci comprerà più e per metterlo sotto controllo ci vorranno decenni attingendo ai risparmi degli italiani".




Questo è un STB ("Sono Tutte Balle"). Il debito lo riduci senza grandi problemi, con un inflazione non eccessiva (tra il 5 e l'8%), come si è sempre fatto dai tempi di babilonesi (a meno che non vuoi i default secchi...che sono peggio). America e Inghilterra da quattro anni pagano interessi dell'1% e rotti sul debito con inflazione sopra il 3% (in Inghilterra anche il 4%) e così stanno riducendo il debito reale...



Se i detentori di bonds strillano bisogna ricordare che per 30 anni hanno goduto di incrementi di reddito reale senza fare un tubo, che rappresentano (in larga maggioranza) la rendita finanziaria. Dopo 20 anni in cui imprese e lavoratori soffrono e la rendita finanziaria gode occorre fare un poco cambio perché una volta sgretolata l'economia reale poi di colpo arriva anche il crac finanziario e chi ha qualche patrimonio in Italia ci rimette di colpo anche lui. Bisogna ricordare che l'inflazione, come illustra bene Bagnai in alcune slide (3) sul suo sito, NON DANNEGGIA I LAVORATORI... (perché la componente principale dell'inflazione è la famosa "rincorsa salari-prezzi" in cui i salari che crescono spingono su i prezzi...).



Berlusconi e Tremonti invece queste cose finanziarie le capiscono di più se guardi alle loro ultime dichiarazioni e iniziative contro le tasse ("INIZIATIVA CIVILE CONTRO L’IMU, istanza di rimborso") (4) e danno un' idea di maggiore concretezza. Ovvio che non dicono in TV che occorre l'inflazione per ridurre il debito, ma se fanno campagna elettorale contro le tasse e quindi per maggiori deficit pubblici...



La previsione è che il M5S si fermerà al 15% e Lega/Tremonti+ Berlusconi recuperano il 30% senza problemi. Se poi per caso mettono come candidato premier Tremonti come chiede Maroni su Twitter (5) rischiano di vincere...



Giovanni Zibordi

Fonte: www.cobraf.com

7.01.2013


Ps

chi ha scritto questo pezzo (il sottoscritto) non intendeva criticare il M5S a favore di Berlusconi o Lega/Tremonti, ma notare che il declino nei sondaggi di Grillo è dovuto alla inspiegabile e plateale assenza di un "messaggio" sull'economia, assenza di cui avversari più scafati ora approfittano. sul mio forum ci si è chiesti spesso come mai Grillo non si circondi di gente in grado di parlare (sul web, ma anche alle tv e radio locali e anche alla temuta TV nazionale) di recessione, tasse, debito pubblico, spread ed euro e indicare una qualche alternativa COMPRENSIBILE all'austerità. Non è sulla privatizzazione dell'acqua, sugli inceneritori, sulle piste ciclabili e i pannelli solari che si gioca l'elezione ma sulla disoccupazione, depressione, tasse, imu e uscita dall'euro. Cacciare tutti i politici farabutti, mentitori e ladri non è un programma sufficiente perchè non siamo ancora alla frutta e nemmeno in Grecia dove sono alla frutta e oltre sono riusciti a scalzare alle elezioni i partiti che l'avevano governata ! (...prova a pensare...nemmeno in Grecia un movimento di opposizione è arrivato al 20%..) o tu hai gente che è in grado di parlare in modo credibile e in qualunque sede, dei problemi economici oppure perdi e sai perchè ? perchè la maggioranza degli italiani ha ancora un lavoro, ha ancora qualcosa da parte, è di età sopra i 40 anni, guarda le TV o ascolta la radio e devi spiegargli cosa faresti di diverso da Monti e soci il senso del pezzo era di dire: "ma perchè Grillo non capisce una cosa così evidente... perchè limita la "discorso" del M5S a due persone di numero, di cui una sola (lui) comunica e non nelle tv o radio !..." il senso era di dire: "... nel M5S c'è solo Grillo e basta che è autorizzato a comunicare e sull'economia non si sbilancia e non va nemmeno in TV o radio... chi glielo spiega a 40 milioni di elettori allora cosa vuole fare il M5S per le tasse di diverso ? ragazzi, se ogni osservazione critica di quello che fanno Grillo e Casaleggio (ora che ci sono elezioni e si gioca sul serio) viene presa come sacrilegio il M5S non ha speranze ------------------
[se avessi capito che il pezzo veniva ripubblicato qui su donchisciotte lo avrei aggiustato perchè nel mio sito il contesto della discussione era più chiaro]

NOTE


1) http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=11309

2) http://www.beppegrillo.it/2013/01/dialogo_tra_un_italiano_qualunque_e_lo_spread.html

3) http://www.unich.it/docenti/bagnai/blog/Pescara.pdf

4) http://www.listalavoroliberta.it/sito

5) https://twitter.com/g_tremonti

Commenti (64)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. RicBo 9 gennaio 2013

      Bagnai e Borghi sono due personaggi esecrabili, specialmente il primo. Bene fa il M5S ad evitarli

    1. vraie 8 gennaio 2013

      per me il m5s è totalmente innocuo, anzi necessario a scongiurare la nascita di un sia pur piccolo partito serio di opposizione. Servirà a chi governerà dopo la farsa del voto, indipendentemente dalle percentuali di questo o quello: MM=poteri aventi la propria sede oltre confine

    1. gattocottero 8 gennaio 2013

      Zibordi mi ha convinto che è meglio evitare il Movimento 5 Stelle.

    1. albsorio 8 gennaio 2013

      I globalisti, diversamente dal 92 hanno usato una strategia nuova, con Echelon o i centri d'ascolto sono in grado di conoscere vita morte e miracoli di chiunque, specialmente dei politici, li hanno trasformati in burattini consenzienti.... Non a caso la Lega è stata, giustamente, distrutta forse perchè non era completamente consenziente ed avrebbe voluto cavalcare il malcontento per aumentare il suo consenso.

    1. castigo 8 gennaio 2013

      premettendo che grillo secondo me è solo un gatekeeper e tale si dimostrerà alla prova dei fatti, ti rispondo con quel che ho già scritto in un post qualche tempo fa:

      “In ultima analisi, non è dunque un pugno di governanti quello che ci schiaccia, ma è l’incoscienza, la stupidità dei montoni di Panurgo che costituiscono il bestiame elettorale. Noi lavoreremo senza tregua in vista della conquista della “felicità immediata”, restando partigiani del solo metodo scientifico e proclamando con i nostri compagni astensionisti: L’ELETTORE, ECCO IL NEMICO!

      E adesso alle urne, bestiame!”


      (Manifesto dei redattori del giornale francese “L’Anarchie”, 1906)

      Se tramite il voto si potesse cambiare qualcosa, lo renderebbero illegale.

      (Emma Goldman)

      Andiamo tutti a votare, almeno faremo un po' di moto per opporci alla vita sedentaria.
      D'altra parte ormai si è capito benissimo che entrando in Europa abbiamo rinunciato a qualsiasi forma di sovranità, in attesa di essere catalogati come bestiame (con il "passaporto biometrico contro il terrorismo") e tassati direttamente da Bruxelles (con "l'anagrafe europea contro l'evasione fiscale" o qualche altra invenzione.)

      D'altra parte, se qualcuno continua a produrre nuove armi per il riot control, non sarà certo perché intende governare per far piacere a chi l'ha eletto.

      Tutto ciò mentre i cittadini vengono derubati con le tasse per andare a "liberare gli afghani" o altre scemenze assortite.

      Complimenti anche ai media, che hanno trovato pagine e pagine da riempire con la favoletta di monti salvatore della patria mentre il debito pubblico sfonda quota 2.000 MILIARDI di euro e la produzione s'inabissa ad oltre il -2%.

      Ma c'è una soluzione: votiamo tutti per il partito più bravo a baciare le natiche all'Europa (cosa in cui fanno tutti gran gara), firmiamo ancora tante petizioni, facciamo tante proteste in piazza con le bandiere colorate, "lo Stato siamo noi" (lo paghiamo pure profumatamente) e qualcuno sicuramente ci ascolterà (probabilmente con la solita intercettazione telefonica, appena finiscono di ampliare la centrale.)

      A voi chiedo: ma veramente pensate che a Bruxelles o in italia qualcuno si assuma la "responsabilità politica" di qualcosa? E chi gli va a presentare il conto, napolitano? alfano? grillo? L'opposizione con il solito striscione colorato? Gli elettori? E quando hanno pagato il "prezzo politico" finendo a fare i consulenti o dirigenti da qualche parte, ci teniamo le loro leggi di merda o cominciamo a fare qualche domanda?

      Andiamo avanti a prenderci in giro ancora per molto?


    1. karson 8 gennaio 2013

      hai ragione! ma nn solo la televisione... in Italia i giornalisti ( la maggior parte) di ogni ordine e grado sono servi del politicante di turno... e i politicanti di turno dichiarano sempre "guerra" a chi è meglio attrezzato x dargli fastidio... ora per l'appunto Grillo..

    1. segretius 8 gennaio 2013

      Quindi cosa proponi?

    1. cardisem 8 gennaio 2013

      Non leggo tutto l’articolo, perché ormai quelle delle critiche a Grillo mi sembrano un genere letterario... Io voterò il Movimento Cinque Stelle... Non so quanti altri lo faranno insieme con me e mi importa relativamente, ma una delle ragioni per le quali lo voterà è proprio perché NON compare in Tv nei Talk Show.... Credo che questo elemento distintivo nel rapportarsi agli altri sia un aspetto positivo e rassicurante... E cosa dovrebbe stare a fare in Tv? A spiegare l’universo in contraddittorio con qualcuno? Proprio ieri sera, girano a caso, mi è capitato di assistere ad un contraddittorio dove da gran signore Tremonti diceva ad un suo interlocutore che non sapeva ciò di cui parlava e che fosse così me ne accorgevo perfino io... Dunque, andare in TV per cosa? Ma davvero crediamo noi di apprendere e capire qualcosa da questi spettacoli demenziali? Trovo squalificante quella ballerina che aveva infranto la regola di NON APPARIRE in Tv... Quindi, bene ha fatto Grillo a non andare mai a questi spettacoli che possono i cittadini italiani più idioti di quanto già non siano...

    1. castigo 8 gennaio 2013

      Tashtego:

      Per ora propone un referendum perchè siano i cittadini a decidere.

      mangime per polli.

      la costituzione vieta espressamente referendum che abbiano per oggetto i trattati internazionali.

      credo lo si potrebbe denunciare per abuso della credulità popolare......

      Non sarò una presa di posizione forte, ma è l'unico, in Italia, a farlo (intendo fra le forze politiche di una certa rilevanza).

      è l'unico perché gli altri non sono scemi e tengono conto di quel che ti ho scritto sopra.

      e se anche lui lo sa ma continua a proporlo allora è peggio, perché prende per il culo i poveretti che gli vanno dietro.

      E davvero non è poco, basta vedere che fine ha fatto Papandreu in Grecia per averlo pensato.

      forse in grecia la costituzione prevede questa possibilità.

      ed in ogni caso, come ti hanno già fatto notare, il "poveretto" continua a sedere in parlamento ed a beneficiare dei suoi generosi emolumenti..... davvero una brutta fine.....

    1. newton 8 gennaio 2013

      Purtroppo Zibordi ha messo il dito nella piaga. Avevo già letto il post di Grillo in questione e sono rimasto perplesso di fronte alla trattazione dello spread fatta in modo così semplicistico e fuorviante ( per non dire completamente sbagliato). Voterò M5S alle prossime elezioni, meglio chiarirlo subito, perchè ritengo che l'onestà ed il desiderio di pulizia e moralizzazione del mondo della politica siano indispensabili per la ripresa della Nazione, ma allo stesso tempo mi trovo a sperare che l'aspetto finanziario del problema sia trattato in maniera meno superficiale. Se la presenza attiva dei cittadini nelle decisioni politiche può essere un toccasana per le decisioni locali e talora anche nazionali in merito a tasse, ecologia e sanità, problemi così complessi come la finanza, l'economia e la permanenza nell'euro non possono essere trattati con un semplice referendum come vuole fare Beppe. Sarebbe come dire che anche se il popolo italiano, nel suo insieme, non ha gli strumenti per orientare le proprie decisioni in materia di economia deve comunque farlo, anche se la scelta che ne scaturisce è una scelta suicida, perchè è comunque un suicidio democratico e quindi fulgido e soddisfacente. No, occorrono invece persone come Bagnai e come Borghi, che prima spieghino a Beppe e agli italiani cosa si nasconde davvero dietro allo spread, e che successivamente possano essere delegati, se i cittadini li riterranno degni di fiducia, a intraprendere le misure necessarie. Spero che il M5S intraprenda questa strada, usi la sua forza per dare più voce e visibilità a queste persone una volta che abbia raggiunto il traguardo politico che lo aspetta, di governo od opposizione che sia.

    1. karson 8 gennaio 2013

      bravo hai detto una cosa sacrosanta che io condivido al 100%: il m5s è uno strumento di rottura! anche io come te ho gli stessi dubbi... ma x scalzare dalla poltrona questa gente è l'unica leva che abbiamo ora, tanto guardate che è impossibile trovaci davanti a gente peggiore di quella che c'è ora.. e se pure alla fine dovessero essere allo stesso livello... Beh almeno vedremo un pò di facce nuove...

    1. paolodegregorio 8 gennaio 2013

      in questa situazione io continuo a pensare che al posto di Grillo avrei trasformato queste elezioni in un referendum sulla Casta per riscrivere le regole del gioco, così come a suo tempo ho scritto qui di seguito

      - se Grillo io fossi….. –
      di Paolo De Gregorio, 15 ottobre 2012

      Se accettiamo per buoni i sondaggi che danno Grillo e il suo movimento al 18%, risultato raggiunto senza soldi, senza ideologia, senza violenza, senza appoggio né di preti né di entità straniere, fondato sulla crisi irreversibile di tutti i partiti e su poche regole di salute pubblica discusse con i cittadini e messe nero su bianco in Rete, dobbiamo considerare questo fatto la più notevole novità POLITICA dal dopoguerra a oggi.
      Niente vi è di più falso e tendenzioso di definire questo movimento ANTIPOLITICA, visto che offre ai cittadini, disgustati e disillusi, una proposta di partecipazione POLITICA, rappresenta una valida alternativa alla passività dell’astensione e ha già ottenuto risultati proprio all’interno dei partiti in crisi, con la campagna delle due legislature e poi la ineleggibilità.
      La rinuncia di Veltroni a candidarsi alle prossime elezioni e forse quella di D’Alema, a cui aggiungere la nuova regola interna del PD che parla di 3 legislature e poi a casa, sono fatti nuovissimi il cui merito esclusivo è della proposta del M5S . Cosa vi è di antipolitico in questo movimento che sblocca la vita interna del maggior partito italiano, per anni imbalsamata dai veti della nomenklatura inamovibile e autoreferenziale, è proprio un mistero. Bisogna proprio essere in malafede per affermare questa menzogna.
      Gli effetti delle proposte di Grillo si possono notare anche nelle sbandierate (ma poco praticate) buone intenzioni della Casta di ridursi appannaggi, privilegi, vitalizi, auto blu, annusando l’aria che ogni scandalo che viene a galla, ogni ruberia di denaro pubblico, sono voti in più al M5S. Si ha l’impressione che la paura di perdere voti a favore di Grillo produca nei partiti un effetto moralizzatore maggiore dei moniti soporiferi di Napolitano e delle prediche dei Vescovi.
      Comunque parlare di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, abolizione dei vitalizi, diminuzione drastica degli stipendi dei parlamentari, dopo due legislature a casa, abolizione autoblu, referendum propositivi, trasformazione della RAI in Public Company con i cittadini che pagano il canone che eleggono il direttore generale, e molte altre regole di salute pubblica, è giusto ma non basta, e anche con il 20% degli eletti in Parlamento non si possono fare queste riforme.
      Se io fossi Grillo proporrei a quel 57% di italiani che l’anno scorso ci fecero vincere i Referendum su acqua pubblica, no al nucleare, no all’impunità per Berlusconi, di considerare le prossime elezioni un Referendum sulla Casta politica, e chiederei la maggioranza assoluta per riscrivere le regole del gioco, la prima delle quali due legislature e poi a casa (retroattiva) azzererebbe il 90% degli attuali nominati in Parlamento.
      Mi sembrerebbe una ambizione giusta quella di riscrivere le regole del gioco, compresa una nuova legge elettorale, per poi andare subito a nuove elezioni con la testa volta fondamentalmente alla economia e a fronteggiare la crisi.
      Le emergenze sono due: lo sputtanamento dei partiti politici, che non sono giudicati all’altezza di affrontare i problemi e la crisi della economia. Affrontarle in due fasi mi sembra una cosa credibile, poiché soltanto una nuova classe politica potrà affrontare il dramma della economia, del lavoro, del futuro.
      Quel 57% di italiani che ragionano e votano esiste, bisogna solo chiedergli il giusto, in modo comprensibile, spiegando che senza nuove regole saremo disarmati anche per governare la crisi, e in caso di vittoria, non sembrerebbe inopportuno immaginare un Monti bis pro-tempore, per il governo dell’economia e degli affari correnti, in attesa di votare con le nuove regole.
      Paolo De Gregorio

    1. giopaol 8 gennaio 2013

      Riguardo agli argomenti trattati sul blog, sono argomenti che servono a fare massa critica, chiamatelo pure prosetilitismo, hanno sempre avuto bisogno Grillo e Casaleggio, di aggregare sempre più gente possibile quindi è chiaro che devi palrlare loro con argomenti che conosco, di problemi che vivono tutti i giorni.

      Riguardo alla Tv c'è un vero e proprio scontro con l'obbiettivo di distruggere i vecchi mass media, Casaleggio vuole la supremazia del web su tutti gli altri mezzi se non è chiaro neanche questo!

    1. RicBo 8 gennaio 2013

      mi sembra l'unica analisi razionale che ho letto, complimenti. in effetti Grillo ha detto più volte che non ha nessuna intenzione di andare al governo, sa bene che la sua è una "nave dei folli" a leggere certe interviste sembra che il successo di Parma lo abbia addirittura messo in difficoltà. la sua strategia è chiarissima, ed è quella di ridefinire l'opposizione e rinnovare la classe dirigente. con quali risultati, si vedrà...

    1. Skaff 8 gennaio 2013

      Sono in parte d'accordo ma non completamente... Io credo che la funzione primaria del M5S non sia solo quella di contenere il dissenso, ma soprattutto di fare piazza pulita di quella che chiamiamo "Casta". Infatti.. se a noi poveracci la Casta sta scomoda per diversi motivi, all'elite di globalisti la Casta italiana sta scomoda per altri.. tutto qui. Nei primi anni 90 usarono Mani pulite, ora viene piu' comodo utilizzare il movimento.

    1. robotcoppola 8 gennaio 2013

      Se hai seguito la campagna elettorale in sicilia, grillo ha più volte criticato le banche, monti e la politica dominante in questo ventennio, basata sulla speculazione finanziaria, che ci ha condotto verso il disastro attuale.



      Su degli incontri in strada, tra la gente, ha pure ripreso il signoraggio bancario.



      Ovviamente non nella misura degli spettacoli di fine anni '90...

    1. Aironeblu 8 gennaio 2013

      Ok, io dico 25 e tu 12, tra un mese vediamo chi si è avvicinato di più, sempre che permettano al M5S di partecipare alle elezioni...

    1. Aironeblu 8 gennaio 2013

      Ok, mi ci gioco l'IMU!

    1. robotcoppola 8 gennaio 2013

      I nostri punti di vista sono abbastanza simili, eccetto alcuni dettagli.



      In questo momento, depressione economica (causata probabilmente dai padroni di draghi/monti/van rompuy ecc), siamo dentro un processo di spogliazione progressiva dei diritti umani: cinesizzazione.



      Agli OLIGARCHI non interessa se al voto ci va la maggioranza degli aventi diritto, ma solo che la maggioranza dei voti ricadano nell'area gestita dai loro SERVI.



      Attenzione a questo particolare, perché prenderlo sottogamba ci potrebbe costare carissimo.



      Se la parte montiana riprende il potere, avendo 5 anni davanti senza elezioni, cercherà, FOTTENDOSENE altamente di come la pensano gli italiani, di portarci verso il loro sistema di equilibrio: probabilmente un surrogato di dittatura/oligarchia di banche e finanza.



      Siccome la CONDIZIONE necessaria (ma non sufficiente) per acquisire la consapevolezza è il TEMPO LIBERO, ovviamente senza l'assillo della ricerca delle risorse principali (cibo/vestiti ecc + avere un tetto sopra la testa), se andrà al potere monti e/o i suoi simili avremmo un aumento progressivo dei problemi personali. Questo porterà le persone a dedicare sempre più tempo per risolverli, quindi avremmo come risultato i PROLET di 1984 (Orwell), cioè dei MORTI VIVENTI, dissanguati completamente della loro energia vitale e del proprio spirito.



      Insomma NON avremmo più alcuna possibilità per ribellarci.



      La scelta del M5S, male che vada, rallenterà il processo di cui sopra, dandoci più tempo per acquisire consapevolezza e quindi avere più probabilità per uscire fuori da questo casino.

    1. Hamelin 8 gennaio 2013

      Sottovaluti il Fatto che il collasso porta sempre al CAOS , è inevitabile .

      Purtroppo in quest'epoca di Falsa Logica Determista si è portati ad ignorare la basilare Legge Naturale.

      Non esiste un auto-riequilibrio delle cose , senza un Azione la parte prevalente che tende a sciacciare quella che sta soccombendo ed a cancellarla .

      Se nessuno agisce per portare le cose in equilibrio una parte ( debole ) sicuramente soccomberà all'altra parte ( forte ) .

      Noi trovandoci dalla parte debole ( si presuppone ) se non lottiamo soccomberemo ( cosa scontata che succederà ).

      L'astensione non è una Falsa scelta , la falsa scelta è il Voto .

      Utilizzare sistemi che ha creato il sistema stesso per autoperpetuarsi in eterno.

      La vera lotta avviene fuori dalle logiche del sistema .

      La consapevolezza e la rivoluzione delle coscienze dovrebbe partire da questo.

      Come posso legittimare e perpetuare un sistema stesso che infrange ogni giorno i miei diritti naturali portandomi alla rovina?

      Votando voi legittimate questo.

      Credere che si possa continuare utilizzando i vecchi sistemi è l'errore.

      Per Cambiare ( vale in ogni cambiamento nella vita ) bisogna abbandonare il vecchio per il nuovo .

      Chi tiene un piede nel vecchio e uno nel nuovo viene sempre rimane nel limbo finchè viene distrutto dalla incapacità di conciliare il vecchio con il nuovo ( quello che potrebbe accadere al M5S di Grillo ).

      Per ricostruire bisogna partire dalle ceneri...se non si abbatte un palazzo e si costruisce un altro palazzo sopra il risultato sarà solo quello di aver costruito un altro palazzo piu' grande ,piu' fragile ,piu' instabile che verrà giu' alla prima folata di vento .

      Per costruire un palazzo che duri bisogna scavare a fondo e costruire fondamenta solide su un terreno stabile.

      Grillo sta costuendo le fondamenta del suo palazzo sulla superficie cancrenosa di un vecchio palazzo putrescente.

      Il vero potere non si preoccupa certo di Grillo , chi ha creato il sistema sa bene che l'unico modo per uscirne è quello di Non Partecipare.

      Dal momento che usi il metodi del sistema hai già perso in partenza.

      Un po' come il gioco d'azzardo ... in cui il solo modo per vincere è quello di non giocare.

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