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IL LODO ALFANO? UN FALSO BERSAGLIO,L’ITALIA HA PERSO LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI

DI SOLANGE MANFREDI
paolofranceschetti.blogspot.com

La polemica che da mesi imperversa sui media circa il Lodo Alfano non è altro che un “falso bersaglio”.

Con la sentenza n. 106/2009 la Corte Costituzionale non ha ritenuto illegittimo porre il segreto di stato su azioni che violano i diritti umani, e noi ci preoccupiamo del Lodo Alfano?
(per la disamina dei problemi giuridici sottesi alla sentenza rinviamo all’ottimo articolo del dott. Giovanni Salvi, pubblicato sul sito associazione dei costituzionalisti, e rintracciabile al seguente indirizzo http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/dottrina/garanzie/Salvi-Segreto.pdf)

Nella foto: Abu OmarEcco la perfetta riuscita di un falso bersaglio, far credere ai cittadini che i loro diritti costituzionali sono difesi quando in realtà, senza neanche accorgersene, hanno perso il diritto alla tutela dei diritti umani.

Ecco come.

Il 17 febbraio 2003 Abu Omar viene sequestrato da uomini del Sismi e della Cia, trasferito nella base militare di Aviano e qui imbarcato su un volo diretto in Egitto, dove per mesi viene torturato in una prigione del Cairo.

La Procura di Milano apre un’indagine e, nonostante i depistaggi operati e le false informative inviate da Sismi e Cia che indicavano allontanamento volontario di Abu Omar, scopre la verità e chiede di poter ottenere i documenti in possesso del Governo inerenti al sequestro di Abu Omar, ma le viene opposto il segreto di Stato.

La Procura non si dà per vinta, prosegue le indagini, riesce ad ottenere prove del sequestro facendo a meno dei documenti coperti dal segreto di Stato, e rinvia a giudizio agenti del Sismi e della Cia.

A questo punto il Governo pone, su altri documenti (precedentemente non secretati) e allegati alla richiesta di rinvio a giudizio, il segreto di Stato.

Un segreto di stato tardivo dunque, a cui l’Esecutivo fa anche seguire la richiesta di invalidare tutte le indagini a quegli atti collegate.

Viene investita, per questo conflitto tra la procura di Milano e il Governo, la Corte Costituzionale.

Tralasciamo di entrare nel dettaglio della decisione della Corte, seppur questa presenti sotto l’aspetto giuridico profili molto dubbi, e concentriamoci sul problema principale:

La Corte non ha rinvenuto (ed avrebbe potuto ma, sopratutto, DOVUTO farlo d’ufficio) l’illegittimità costituzionale di opporre il segreto di stato su un sequestro di persona finalizzato a sottoporre un uomo a TORTURA, azione che viola i diritti umani, diritti alla base di ogni ordinamento democratico.

E questo nonostante:

– diverse risoluzioni del Parlamento europeo abbiano affermato l’illiceità delle c.d. “consegne straordinarie” (ovvero quanto successo ad Abu Omar);

– La risoluzione 1507/2007 abbia stabilito che non è possibile utilizzare il segreto di stato per impedire gli accertamenti giudiziari o parlamentari su questo tipo di violazioni dei diritti umani;

– la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo abbia ribadito che “l’articolo 3, che proibisce in termini assoluti la tortura o le pene o trattamenti inumani e degradanti, sancisce uno dei valori fondamentali delle società democratiche. Non prevede limitazioni, e… non subisce alcuna deroga … anche in caso di un pericolo pubblico che minacci la vita della nazione” (sentenza n. 12584/08)

In altri termini le Corti internazionali hanno detto:

– Gli uomini dei servizi segreti che hanno operato nelle c.d. “consegne straordinarie” sono dei criminali;

– Il sequestro e la tortura di un uomo non possono essere giustificati neanche in caso di pericolo che minacci la nazione, perché il rispetto dei diritti umani è il discrimine tra le società democratiche e le forme dittatoriali;

– I governi non possono utilizzare il segreto di stato per impedire alla magistratura di perseguire penalmente gli autori di questo tipo di reati;

Chiaro no?

E la nostra Corte Costituzionale che fa? Non solo non dichiara incostituzionale il segreto di stato posto dal nostro Governo, ma addirittura lo amplia confermando la validità anche del segreto di stato posto tardivamente.

E noi esultiamo per la bocciatura del Lodo Alfano, affermando che il principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge è salvo?

Noi abbiamo perso molto di più, abbiamo perso, anche per la Corte Costituzionale, il diritto al rispetto e alla tutela dei diritti umani, diritti che sono il fondamento di qualsiasi ordinamento democratico.

v
E se i diritti umani sono il fondamento di qualsiasi ordinamento democratico allora, oggi, l’art. 1 della nostra costituzione deve essere letto in maniera totalmente differente, non:

L’Italia e’ una Repubblica democratica….

Ma

L’Italia era una Repubblica democratica….

Solange Manfredi
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/10/il-lodo-alfano-un-falso-bersaglio.html
10.10.2009

Pubblicato da Davide

  • chiara_dtk

    Apprezzo molto l’articolo e l’attenzione.
    Ma perché per denunciare questa decisione della Corte togli valore alla decisione sul lodo Alfano? Se la Corte lo avesse dichiarato costituzionale oggi l’art. 3 avrebbe perso la sua sostanza. Poi ovvio: lo sappiamo che la legge è uguale per tutti solo formalmente (tra il poveraccio e il riccone la legge funziona diversamente) ma i principi formali hanno una loro rilevanza.
    Insomma, per denunciare il segreto di stato sul sequestro di Abu Omar secondo me non è necessario togliere valore alla decisione della Corte sull’immunità. Anche perché sono due decisioni che hanno poco a che vedere l’una con l’altra.

  • Tonguessy

    “E noi esultiamo per la bocciatura del Lodo Alfano, affermando che il principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge è salvo? “
    Ma perchè mischiare cavoli con banane? Perchè il fatto che il Lodo sia stato affossato deve ssere visto come una sconfitta comunque? Perchè non si può combattere tanto contro tutti i Lodi Alfani che contro tutte le “extraordinary renditions”? Reductio ad absurdum: se la corte costituzionale avesse impedito il segreto di stato sui documenti di Abu Omar ma avesse dato il nulla osta per il Lodo Alfano, Solange si sarebbe indignata dicendo che le “extraordinary renditions” sono cazzate se paragonate alle discriminazioni di giudizio penale?
    Mah….
    PS: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Dove per lavoro si intende la stratificazione sociale, operai da una parte e padroni dall’altra. Nessuno si scandalizza per questo…..

  • maumau1

    ha ragione la Solange quando dice che esultiamo per il Lodo Alfano mentre..

    perchè è vero ci si accontenta del briciolo e si perde l’intera pagnotta..
    infatti il lodo Alfano non ci faceva perdere l’uguaglianza dei cittadini(che di fatto non esiste se non nella forma,uno ricco al 90% è diverso da uno povero per potenzialità nella società e per capacità di salvarsi dai processi)
    ma tra noi e le prima cariche dello stato…tuttosommato tolti quei 5 l’uguaglianza (formale) rimaneva.

    Mentre la sentenza della corte costituzionale sul segreto di stato nelle azioni degli agenti segreti corrisponde di fatto alla creazione di una polizia segreta stile cileno…
    infatti chi pensa che il sequestro riguardi solo un terrorista presunto e quindi al solito è italiano non preoccuparsi finchè riguarda gli altri,è un fesso!
    Infatti visto che andiamo incontro a crisi,possibilità di tumulti,sommosse
    è ovvio che le lobbie,le caste che comandano l’Italia si organizzino…e non basta la magistratura o la polizia perchè questi cmq hanno l’obbligo di tutelare il cittadino e le sue libertà,mentre una polizia segreta non ce l’ha… ecco quindi che chiunque possa rappresentare un pericolo per questa casta di politici e lobbisti possa essere preso messo sotto arresto torturato dicendo pure che magari si è allontanato di sua volontà!

    Quindi chi ha affermanto che bisogna mettere sullo stesso piano tutti i lodi e quindi il lodo alfano sullo stesso piano di questa sentenza è semplicemente un ingenuo,ossia proprio il tipo di persone su cui contano chi organizza la difesa delle caste e delle lobbie.
    Complimenti.
    Anche 1 euro e 1miliardo di euro sono sempre soldi… ma l’ordine di grandezza è molto diverso e quindi non sono più paragonabili come impatto e potere che possono dare,sono proprio due fattispecie diverse,con 1 euro non ci fai nulla,con 1 miliardo di euro, tutto e tra il nulla ed il tutto la differenza è chiara no?

    Quindi il lodo alfano non avrà nessun impatto sulla vita del cittadino(visto che nè prima nè ora l’uguaglianza giuridica c’è se non nella forma )
    non ce l’avrà manco sui destini politici di Berlusconi,se non come fastidio continuo..
    mentre la sentenza sul segreto di stato nè avrà una diretta e potentissima,ossia la differenza tra 1 euro ed 1miliardo di euro.

    Da oggi lo stato si è creata la sua polizia segreta e guarda caso con la polizia cilena ha anche in comune la CIA,infatti era addestrata dalla CIA
    mentre in Italia agisce direttamente in tandem con la CIA.
    Cosa che ha sempre fatto anche ai tempi di Moro ma oggi lo può fare per legge..sono 40anni che i servizi segreti italiani e stranieri fanno in Italia quello che vogliono ed eliminano personaggi scomodi per la conservazione del potere da parte dei potentati,ma lo hanno fatto sempre
    nell’ombra sembre braccati ..oggi la corte costituzionale ha dato loro il potere di poterlo fare senza essere tenuti a spiegare nulla e poter apporre il segreto di stato…ossia poter sequestrare una persona e poterla torturare..e quindi di fatto eiliminare visto che poi con le torture puoi anche morire…

    e qui qualcuno che o ci è o ci fa fa finta che sia equiparabile al lodo alfano?

    ma vaff.

  • tersite

    ..perché tutta la vicenda del lodo alfano puzza di montatura mediatica, di propaganda a sostegno della solita demenzialcrazia dei tiranni. Tento la metafora: c’è chi osserva l’universo attraverso gli atomi e chi lo fa guardando le stelle… A me tutta la storia di silvio b sembra una enorme montatura mediatica. Il potere(delle banche, delle lobbies..) si serve di personaggi o eventi come questo per rafforzarsi e mascherare la sua vera, reale identità.

  • Aldebaran

    Ma scusate, all’articolista e a chi gli da ragione non gli passa per la testa che Lodo Alfano, sostanziale impunità per il reato di colpo di stato, utilizzo distorto del segreto di stato e compagnia brutta fanno tutti parte di una stessa logica? Tutto fa parte delle stesso progetto e tutto deve essere combattuto allo stesso modo, non esiste che si dica che ci sono battaglie più o meno importanti. Esiste un’unica battaglia e noi continuiamo a dividerci su queste dispute ridicole tra cosa è più o meno importante, chi è più o meno paladino integerrimo (giusto Barnard?). Intanto chi conta veramente si fa le sue grasse risate a vedere questo penoso teatrino di comparse che si agitano mentre il mondo sta crollando.
    Complimenti vivissimi, continuate così, che avete capito tutto, voi depositari della Verità (con la V maiuscola ovviamente).

  • Aldebaran

    Sapete che vi dico, o Nobili Difensori della Purezza Della Razza Eletta Dei Paladini Senza Macchia E Senza Paura? Tenetevi Berlusconi, che in fondo in fondo non mi pare che vi trovate così male con questo personaggio e auguri.

  • sheridan

    Bravo! Siamo arrivati al punto in cui chiunque ha un blog del caz si ritiene il centro del’universo e il detentore unico del sapere finendo per fare il gioco del potere assieme ai suoi trenta lettori. Di Pietro, Travaglio, Grillo e compagnia si fanno un mazzo cosi’ per denunciare porcherie di varia natura e mettere insieme un minimo di resistenza e allora arriva barnard a dire che il problema e’ un altro, e’ il trattato di Lisbona. Adesso arriva quest’altro Carneade a dire che il lodo alfano era irrilevante ma che bisogna occuparsi dei diritti unani, insoma il problema e’ sempre “un altro” in perfetto stile politichese. Vuoi scrivere dei diritti umani? va bene, fallo pure! Ma che caz c’entra il lodo alfano coi diritti umani????
    Ma va a zappare va!

  • castigo

    e tu continua a farti buttare fumo negli occhi da tutti quei bravi ragazzi, che “si fanno un mazzo cosi'”. (un mazzo così….. LOLLISSIMO)
    così il momento della vanga si avvicina sempre più, anche per te.
    meno male che io almeno la terra da zappare ce l’ho, al contrario tuo che a forza di inseguire farfalle morirai di fame.

    p.s. e mi raccomando, vai a votare, eh, che il tuo voto conta……. 😀

  • sheridan

    Peccato che nell’articolo non ci ha messo pure le scie chimiche, il signoraggio e che gli americani non sono mai andati sulla luna cosi’ ti faceva proprio felice! Ma robe da matt!!!

  • maristaurru

    in realtà l’Italia ha , votando compatta per Lisbona, dato un bel calcione alla sua Costituzione, ora mi sembra inutile rammaricarsi, non mi sembra che vi interessasse tanto la Costituzione che è stata ripetutamente disattesa da TUTTI, e nel silenzio generale quando i più immaginavano fosse per il comodo della propria parrocchia, un paese diviso è un nulla facile preda, e siamo stati predati.. altro che diritti umani, leggetevi quello che prevede il Trattato di Lisbona, potremmo scriver le cose più belle sui diritti umani, tanto non a noi spetterà l’ultima parlo, sveglia! I Padroni stanno per arrivare.. altro che diritti!

  • jake

    Ma dai… prova a dirlo a zio Silvio che gli hanno bocciato il Lodo Alfano per ” montatura mediatica”….
    Capisco che l’informazione sia drogata, che tutta l’economia sia in mano alle lobby , ma non è che tutto il mondo è un “mondo di Orwell” o che il Grande Fratello sia il nostro mondo!

  • Tonguessy

    Il lodo alfano propaganda a sostegno? Cioè dici che indipendentemente dal risultato finale la cosa essenziale è la copertura mediatica? Quindi non importa se adesso Lui può essere incriminato, l’importante è che ci siano tiggì pieni di notizie sul lodo, e poco importa se dovrà comparire in tribunale?
    Per me un solo fatto è ben più importante di mille chiacchere. Se grazie al verdetto della consulta adesso Lui sarà costretto a comparire (come qualsiasi altro imputato) davanti a dei giudici è cosa utile e saggia. Che i tiggì ne parlino o meno è cosa che mi interessa relativamente, visto quanto li ascolto.
    A me pice ragionare sui fatti.

  • castigo

    vedrai, figliuolo, com’è bassa la terra…..

  • castigo

    vero.
    ma GUAI a raccontarlo a personaggi come il tenente sheridan qui sopra, che nelle sue indagini scopre il topolino ma gli sfugge la montagna che l’ha partorito…..
    GUAI a parlare di cose che, nel silenzio mediatico totale, legittimano di fatto episodi gravissimi come quelli accaduti nella caserma di bolzaneto….
    perchè se non ne parlano i guru/gatekeepers, allora non è successo nulla di importante.
    sù, sù, circolare, circolare, non c’è nulla da guardare……

  • Aldebaran

    per qualcuno c’è sempre una causa più importante, c’è sempre una battaglia più nobile, c’è sempre un obiettivo più altro da raggiungere. Ripeto, ognuno c’ha l’orticello suo da coltivare; gli anti-monetaristi il loro; i seguaci di Travaglio, De Magistris, Ricca, il loro; Barnard e i suoi seguaci il loro e così via. Chi è fuori dalla fazioncina (dettga anche Chiesa) è un idiota, al massimo un essere inutile, uno che non ha capito niente, un perdente.
    Continuiamo, continuiamo a farci del male come diceva Moretti…

  • Tonguessy

    Purtoppo hai ragione, accidenti a te!

  • castigo

    no, c’è ANCHE qualcosa d’altro.
    monopolizzare l’attenzione su un unico fatto, come sta accadendo per il famigerato lodo, fa perdere di vista altre cose.
    che siano poi più o meno importanti questo è da vedersi, che al di là dei fatti ci sono anche le percezioni del singolo, ma focalizzarsi sull’albero fa perdere di vista la foresta.
    e questo lo sanno molto bene tutti i gatekeepers….

  • Aldebaran

    E io sono d’accordo con te, ma perchè continuare a sostenere che tutti quelli che fanno altre battaglie, che hanno punti di vista in parte diversi dai nostri sono dei maledetti, degli idioti, dei cerebrolesi, dei venduti, dei profittatori e chi più ne ha più ne metta? Secondo te questo gioco al massacro del tutti contro tutti è il modo di portare al successo le battaglie IMPORTANTI? Quelle come si dice CHE CONTANO VERAMENTE? Io non ci sto a questo gioco al massacro, tipico dell’epoca barbara e feroce della cultura della visibilità e dell’esistenza commerciale, come la chiama (giustamente in questo caso, ma poi predica bene e razzola malissimo) Barnard.
    E’ questa mentalità che sta mangiando TUTTI, Barnard, Travaglio, Ricca, Grillo, i vari Bloggers “alternativi”, etc.

  • Tonguessy

    Divide et impera. Ognuno ama circondarsi di yesmen e li colloca a mo’ di nanetti nel proprio orticello. Li rimira, si fa adorare. Poi arriva qualcuno che gli dice che sta perdendo tempo, e allora volano le parolone. Che chi dissente sia bollato comunista oppure come idiota poco cambia: l’importante è evitare quel dialogo costruttivo che, alla lunga, potrebbe addirittura portare a delle convergenze. Sia mai. Meglio esaperare il dibattito e ricorrere alle solite consolidate tecniche della retorica. Purtroppo c’è cascato anche Castigo.

  • PIEROROLLA

    IL VIDEO DELLA VERGOGNA PER IL SUDAFRICA

    .

    Il giornale, The Sunday Times of London, ha pubblica domenica una lunga intervista sul video razzista che gira su youtube e che ha sommerso nella vergogna il Sudafrica. Secondo il Times, il video ha provocato il più grande scandalo razziale che ha visto la nazione dopo la fine dell’apartheid.

    Girato da un gruppo di studenti dell’Università di Bloemfontein, che mostra a lavoratori sudafricani dell’università vittime di uno scherzo crudele e oscenamente razzista.

    Laukaziemma Koko, David Molete, Noom Phororo, Mitta Nlseng e Rebecca Adams, i lavoratori hanno formalizzato una causa contro gli studenti nei tribunali che andrà in onda alla fine del mese.

    Koko ei suoi colleghi pensano testimoniare che sono stati sfruttati e umiliati nel video. Gli studenti bianchi che li hanno filmati sostengono di averlo fatto, in segno di protesta contro l’integrazione della prestigiosa Università dello Stato libero a Bloemfontein.

    .

    In questo momento il video di 10 minuti ha già oltre un milione di download ed è stato il motivo di disordini nelle università e nei quartieri neri del Sudafrica, perché riapre le vecchie ferite dell’apartheid, 15 anni dopo la sua abolizione.

    .

    Nel video, i quattro studenti che vivono nei residence degli studenti bianchi, si rivolgono alla videocamera in lingua afrikaans per annunciare il rituale di “integrazione”, di cinque lavoratori addetti alle pulizie della residenza Reitz, il più infame dei residence degli studenti bianchi dell’università.

  • castigo

    mentre tu, invece…..

  • Santos-Dumont

    Chi spera di ottenere informazioni affidabili dai media mainstream è per definizione bombardato da falsi bersagli, essendo il lodo Alfano solo uno dei tanti.
    Trovo quindi la contrapposizione di Solange Manfredi abbastanza inutile, tanto più rivolgendosi a persone che frequentando CDC, si suppone abbiano per questo una visione più aperta della media in relazione a simili problemi e siano al contempo meno prone a cadere nelle trappole tese dai controllori mediatici mainstream. Cionondimeno, è apprezzabile l’averci edotti sul comportamento della Corte Costituzionale, che pare in piena sintonia con quello dei nostri politici che “bipartisanamente” accettano in forma acritica il Trattato di Lisbona e le sue conseguenze dirette o indirette.
    In quanto al quesito finale, ce ne sarebbe da scrivere… La parola “democrazia” è un contenitore talmente ampio da poter contenere praticamente di tutto: se speriamo di trovare un qualsiasi paese “democratico” dove vengano rispettati tutti gli altisonanti diritti umani garantiti a parole, passeremo la vita intera cercando infruttosamente. Quando esiste il riconoscimento dell’umanità dell’altro, del principio di uguaglianza e il rispetto per la libertà di tutti, non servono tanti formalismi e sovrabbondanti articoli di costituzione o leggi. Purtroppo quelli che, oltre ad averlo capito, hanno tentato di metterlo in pratica (Parigi 1871, Spagna 1936, Kronstadt 1921, Ucraina 1917-1920) sono stati immancabilmente repressi e massacrati sia da destra che da sinistra.

  • castigo

    Aldebaran:

    E io sono d’accordo con te, ma perchè continuare a sostenere che tutti quelli che fanno altre battaglie, che hanno punti di vista in parte diversi dai nostri sono dei maledetti, degli idioti, dei cerebrolesi, dei venduti, dei profittatori e chi più ne ha più ne metta?

    non “tutti quelli che”, solo i furbacchioni per i quali la parola del “guru” di turno è vangelo scolpito nel marmo, e che negano che i “dissidenti” possano avere anche solo lontanamente degli argomenti validi per fare certe affermazioni.
    gli spunti di riflessione ci sono per tutti…..

    Secondo te questo gioco al massacro del tutti contro tutti è il modo di portare al successo le battaglie IMPORTANTI? Quelle come si dice CHE CONTANO VERAMENTE? Io non ci sto a questo gioco al massacro, tipico dell’epoca barbara e feroce della cultura della visibilità e dell’esistenza commerciale, come la chiama (giustamente in questo caso, ma poi predica bene e razzola malissimo) Barnard. E’ questa mentalità che sta mangiando TUTTI, Barnard, Travaglio, Ricca, Grillo, i vari Bloggers “alternativi”, etc.

    no, non è certamente il modo.
    come non credo che tutto si debba ridurre a combattere contro il solo psiconano.
    ce ne sono di altrettanto pericolosi tra quelli che lottano in nome della “democrazia”, o della “legalità”, o di altre battaglie che sarebbero legittime se solo non fossero combattute per i soliti interessi personali.

  • castigo

    Santos-Dumont:

    Quando esiste il riconoscimento dell’umanità dell’altro, del principio di uguaglianza e il rispetto per la libertà di tutti, non servono tanti formalismi e sovrabbondanti articoli di costituzione o leggi. Purtroppo quelli che, oltre ad averlo capito, hanno tentato di metterlo in pratica (Parigi 1871, Spagna 1936, Kronstadt 1921, Ucraina 1917-1920) sono stati immancabilmente repressi e massacrati sia da destra che da sinistra.

    vero.
    e questo dovrebbe far riflettere su quanto siano uguali, alla resa dei conti, i due schieramenti che proclamano di agire per il “bene del popolo”, quando è in gioco la perdita dei privilegi che hanno acquisito…..

  • Tonguessy

    Mentre io al contrario, non ti ho mai attaccato frontalmente. Perchè sono convinto che certe “battaglie sarebbero legittime se solo non fossero combattute per i soliti interessi personali.” Quindi cerco, nel limite del possibile, di cercare punti di contatto invece che fomentare divisioni che sono utili per i motivi che hai correttamente enunciato. E fanno il gioco della controparte.

  • castigo

    Tonguessy:

    Mentre io al contrario, non ti ho mai attaccato frontalmente.

    strano, ricordavo tutt’altro.
    ma forse ricordo male e devo andare a rileggere alcuni vecchi post…..

  • Aldebaran

    perfetto, allora cominciamo a trovare punti di contatto con chi non è poi così tanto distante da noi, ascoltiamo le loro ragioni e i loro punti di vista, cerchiamo di capire VERAMENTE (e magari anche fare nostre) le loro ragioni quando ce l’hanno; non mettiamoci su un pulpito a pontificare urbi et orbi, cerchiamo di “convincere”, non di “vincere” ad ogni costo. Magari in questo modo si potrebbe ottenere qualcosa di meglio, ma soprattutto si potrebbe ottenere qualcosa di un pò più duraturo e importante.

  • Santos-Dumont

    Esatto, sono uguali. Nel mio piccolo lo sperimento direttamente… L’andazzo generale della scuola pubblica brasiliana è pessimo, tutto improntato su criteri di “produttività” che di fatto disincentivano il vero apprendimento, teoricamente mirato (secondo i dettami politico-pedagogici vigenti) all'”emancipazione della classe lavoratrice” e badano solo a che i conti tornino, della serie: “se non li promuovi a ritmo costante, ogni alunno ripetente mi costa R$ 20.000 all’anno”.
    Ma quali sono le alternative a questo buonismo lulista, infarcito di retorica da quattro soldi e di sovvenzioni statali che danno il pesce quotidiano invece di insegnare confucianamente a pescare, cui corrisponde una classe insegnante di dubbia qualità media che “…basta arrivare a fine mese…” ?
    Ci sono i nostalgici della dittatura pre-Cardoso, che ragionano sulla falsariga dei nostri per i quali “quando c’era Lui…!”; e ci sono i seguaci della pedagogia marxista che una volta arrivati al potere (i direttori/presidi di scuola qui sono “democraticamente” eletti) applicano vere e proprie purghe staliniane sul corpo docente, epurandolo degli elementi indesiderati (a) influenzando la nomina dei supplenti e (b) “invitando” quelli di ruolo a smammare secondo il metodo giapponese dell’isolamento morale, detto anche mobbing, o minacciando apertamente. Conosco personalmente due direttrici/presidi del secondo tipo. E lasciamo perdere le scuole private, che è meglio… “Produttifici” di servizievoli elementi del sistema.
    Io che guardo come un esempio a: ANARCHIA IN CLASSE – PAIDEIA, MERIDA, SPAGNA [scuolalibera.blogspot.com],
    penso al lungo cammino ancora da percorrere…

  • castigo

    LOL…. e che ti aspetti dalla scuola dell’obbligo??
    è solo indottrinamento e propaganda, altro che istruzione.
    perché quelli che hanno studiato il sistema sanno, loro sì, che la conoscenza, quella vera, rende liberi, mentre quella che propinano serve solamente a far stare buoni gli schiavi…. non sia mai che prendano coscienza di esserlo!!

  • Santos-Dumont

    Mantengo vivo quel minimo barlume di speranza che mi permetta di pensare alla scuola pubblica come un cavallo di Troia, anche se mi rendo conto che un istruzione veramente libertaria potrà realizzarsi solo all’interno di qualcosa di radicalmente diverso… Magari una comunità dell’MST. L’MST mi ricorda i rivoluzionari ucraini di Makhno.

  • paolopignero

    Ho visto Abu Omar in fotografia. Ho visto gli occhi, ho risentito la voce, ho sentito il gusto amaro della vergogna ed ho fatto alcune riflessioni.
    Con quanta facilità si “leggono” le vicende e le sentenze. Con quanta facilità (e spero sia solo questa) si danno appellattivi di criminali o peggio . Con quanta facilità si distorce la verità o se ne dà una visione parziale di essa. Con quanta facilità si dimenticano vicende e personaggi. Con quanta facilità si crede o si vuole credere a versioni di comodo o politicamente scorrette .
    Voglio raccontarvi una storia : quella di un criminale :

    C’è stato un uomo in Italia che ha dedicato tutta la sua vita alla comprensione di quel fenomeno che ha prodotto persone come Abu Omar ed attraverso questa riusciva ad anticiparne le mosse per assicurare alla Patria una pace ed una sicurezza che in altri modi non sarebbe stato posiibile. Esistono uomini come Lui in Italia. Non hanno volto, spesso non hanno nomi (fino a quando questi non vengono rivelati e pubblicati sui giornali), ma esistono ed operano constantemente al servizio di noi tutti, senza clamori, uscendo dalle porte di servizio non solo della politica, ma anche della Vita.
    C’è chi a soli 15 anni si cuce sulla pelle le mostrine dell’Arma e fedele ad Essa, come Essa lo è alla Patria, compie il suo dovere di carabiniere fino alla morte, sfidandola più e più volte. E’ così che da sottotenente un uomo compiva importanti indagini sul separatismo sardo e su pericolosi traffici di armi fra l’isola e forze esterne, interessate alla sua destabilizzazione. Ma purtroppo coinvolgendo personaggi troppo importanti, veniva spedito per molti mesi in “esilio” all’Asinara, a fare la guardia a mafiosi e camorristi e stare lontano da giochi troppo grossi e pericolosi per un giovane tenente dell’Arma. Ma non tutto il male viene per nuocere : proprio a causa forse di questi suoi meriti veniva notato da un altro grande Carabiniere, il Generale Dalla Chiesa. I due si intendevano, si conquistavano a vicenda e ben presto il giovane tenente, ormai capitano, ne diventa il braccio destro, partecipando e dirigendo operazioni importanti contro la più grave minaccia terroristica che il nostro Paese abbia attraversato : Le Brigate Rosse. La Cattura di Curcio e Franceschini rappresentarono forse il primo grande risultato investigativo. Purtroppo però i veleni e le invidie cominciarono a serpeggiare e già si profila il diabolico disegno che si compirà molti anni dopo. Stessa Procura, stessi Giudici. Il nucleo di Dalla Chiesa investito da “assurdi” sospetti viene sciolto e i suoi componenti sparsi per tutta la penisola. Il nostro Capitano va a Napoli, dove però continua a distinguersi contro l’eversione terroristica di sinistra che in quegli anni continua a fare molte vittime. L’Arma gli è vicina e lui la ricambia con una totale abnegazione e fedeltà. Gli vengono riconosciuti meriti ed encomi….ma nessuno ha mai visto la sua faccia, ed il suo nome non è quasi mai trapelato in nessun articolo di cronaca o di politica. La discrezione, il rispetto delle regole, la fedeltà agli ideali di abnegazione e di sacrificio per i quali molti anni prima, ancora imberbe, aveva giurato, sono le sue armi e le sue carte vincenti. Tutti quelli che lo hanno conosciuto lo hanno amato o stimato, anche i suoi nemici e lui stesso spesso si trovava a ricambiarne la simpatia. Ricordo che una volta mi disse che era rimasto davvero affascinato dalle parole di Renato Curcio pronunciate durante un interrogatorio e di condividerne alcuni risvolti ideologici, ma non le azioni certamente. Il caso Moro lo vede nuovamente in prima linea contro il terrorismo. Andava a dormire con la pistola sotto il cuscino, si preoccupava per gli amici ed i parenti che lo frequentavano, cercava di proteggerli come poteva e nello stesso tempo cercava il modo per colpire al cuore l’organizzazione terroristica. Anche in quell’occasione si meritò riconoscimenti ed apprezzamenti. La lotta al terrorismo era ormai il suo campo d’azione e questo lo portò inevitabilmente a contatto con i Servizi Militari. Ad una loro proposta non seppe dire di no e così intraprese questa grande avventura, con lo stesso entusiasmo con il quale a 15 anni aveva indossato la divisa della Scuola militare Nunziatella di Napoli.
    nel Sismi riuscì ad allacciare una serie di importanti contatti con il mondo arabo, d cui divenne grande conoscitore ed estimatore. Amava i Palestinesi, li giudicava grandi lavoratori. Collaborava fattivamente con gli Israeliani, con I Giordani ed i Siriani. Questa rete di contatti lo portò a stabilire rapporti di stima e fiducia personali che andarono assolutamente diretti al bene del nostro Paese, che infatti riuscì, nonostante il momento così grave, a non subire mai attacchi terroristici. Non fu, credo, solo una combinazione : ma il risultato di anni di lavoro, di conoscenza diretta delle persone e dei fatti, insomma di un lavoro di intelligence.
    L’11 settembre delle Torri Gemelle, al telefono, in preda ad un grande sconforto, mi disse che ormai tutto era finito, tutto sarebbe cambiato, niente più sarebbe stato come prima. E così fu.
    Il lavoro di Intelligence non fu mai interrotto, egli lavorava per assicurare a questo paese una sicurezza interna da atti terroristici, che pure altri cercavano di non evitare. Una guerra fra titani direi. Sempre però rispettando i ruoli e le gerarchie, i giuramenti e la fedeltà per cui può valere la pena di morire. Il suo ufficio si distingue in tutte le operazione di rilascio degli ostaggi italiani in Iraq. Disperato con le lacrime agli occhi mi raccontò della perdita del giornalista:”…ce l’avevamo ormai nelle mani…poi tutto è precipitato….hanno perso il controllo…sono saltati i nervi..e lo abbiamo perso!”
    La morte di Callipari, suo diretto collaboratore, amico fraterno lo fa disperare per gli eventi che ne conseguiranno. Ma non era il tipo di uomo, di Carabiniere che si arrendeva. Ad Agosto del 2005 viene colpito da un nemico tremendo…uno di quelli che non perdona : il cancro. Lo affronta con coraggio e consapevolezza come fosse un terribile terrorista. Non si risparmia nessuna cura…ma rimane fermo al suo posto di comando. Non si concede tregue, tranne i pochi giorni prima e dopo una chemioterapia. Ma proprio mentre combatteva su questo fronte, cercando comunque di non far pesare a chi gli era attorno la sua malattia, un altro inaspettato nemico lo pugnala alle spalle: quello stato nel quale aveva sempre creduto, per il quale aveva più e più volte combattuto, dal quale aveva ricevuto niente di più di quello che aveva meritato, lo metteva, utilizzando il più meschino dei sistemi di denigrazione, la stampa, in stato d’accusa. Quella mattina di luglio, mentre si recava ad una delle ormai sempre più frequenti sedute di chemioterapia, veniva fermato sul portone di casa da un giovane ufficiale dei carabinieri che, con le lacrime agli occhi, gli consegnava un ordine di cattura, trasformata (grazia loro) in arresti domiciliari, a causa del suo precario stato di salute. La motivazione: concorso in sequestro di persona nella figura di Abu Omar. Un fulmine a ciel sereno, per noi che lo conoscevamo e che ci vivevamo insieme. Insinuazioni e veleni di cui nessuno, forse nemmeno lui, poteva immaginarne la portato. I mandanti ? Gli stessi, quella lontana procura di Milano, che molti anni prima aveva già cercato di fermarlo. Lui era convinto di vincerla questa battaglia. Di uscirne pulito con le scuse di chi aveva infangato la sua onorabilità. Chi lo conosceva bene non ha mai dubitato della sua innocenza della buona fede del suo operato. Chi lo conosceva sapeva che non avrebbe mai mosso un passo senza l’autorizzazione dei suoi superiori… perché così aveva sempre fatto…così gli era stato insegnato fin dalla Scuola Nunziatella….Un militare crede ed è fedele ai suoi superiori…crede nell’organizzazione alla quale tutto appartiene (Il Corpo, L’Arma, Lo Stato, La Patria ) e non tradirebbe mai, per nessun motivo. Questo gli era stato insegnato…prima che dagli Organismi militari, da Suo padre , generale dell’Esercito. Ma i Giudici non potevano conoscere, o non volevano riconoscere questi ideali. A loro non importava La Persona, ma ciò che rappresentava, e così si degnarono di ascoltarlo dopo molti giorni, sottoponendolo ad un massacrante interrogatorio (10 ore) durante il quale, facendo appello a tutte le forze che la malattia gli aveva risparmiato, egli rispose alle loro domande. Ma il mondo è pieno di traditori, di persone che antepongono i propri interessi ai propri ideali. Lui non era uno di questi, ma fra i suoi collaboratori qualche Giuda pur c’era.
    Alla fine di quel calvario uno dei giudici, una vecchia conoscenza, si rivolge a lui :”..generale, mi dica, a microfono spento, da me a lei… se ha qualcosa da aggiungere, me lo dica pure liberamente… rimarrà fra me e Lei! ” e lui, ricambiando lo sguardo fisso negli occhi del suo aguzzino “… signor giudice, io a Lei ho detto tutto quello che posso dire e non ho altro da aggiungere…”
    Dopo quell’interrogatorio, il nostro carabiniere torna a casa. I suoi arresti domiciliari sono revocati.
    Ma la sua volontà di combattere è annientata. Due nemici così sono difficili da combattere. Eppure, in uno dei suoi ultimi giorni mi disse :”…Paolo, ma qui tutti parlano…ma quando potrò parlare io ? “. Era stufo di subire insinuazioni, ed articoli di stampa dubitanti ed avvelenati….Voleva apertamente raccontare la sua verità: la Verità. Il suo avvocato lo frenava, forse consapevole della forza dei suoi avversari e dell’interesse di Stato con il quale si sarebbe inevitabilemente scontrato. E lui non parlò. Fedele ancora una volta. Quel lontano 11 Settembre delle due Torri Gemelle aveva detto che tutto era finito, che tutto sarebbe cambiato, che nulla più sarebbe stato come prima.
    L’11 Settembre 2006 Egli moriva e tutto era davvero finito e tutto davvero non sarebbe più stato come prima. Adesso Egli riposa in Pace (spero) sotto un metro di terra accanto ai suoi cari genitori. Il Tricolore che ha coperto la sua bara nel suo ultimo viaggio da Roma a Napoli lo custodisce la moglie che per tutti gli eventi sarà ricoverata in una clinica per curare una gravissima depressione. Ha lasciato gli amici (tanti), i fratelli, la moglie e la figlia con una pensione che non raggiunge i 2500€ (lo dico solo per rispondere a quelli che credevano che con i suoi traffici loschi si fosse arricchito personalmente alle spalle dello Stato).
    Si chiamava Gustavo Pignero.
    Era un Generale dell’Arma … ed era mio fratello.
    PS:
    Quanto alle direttive europee : si sappia che le operazioni della Cia su territori di paesi alleati furono concordate in sede europea e che nessun paese al mondo ha fatto ciò che in Italia ha fatto la magistratura : smantellando un servizio di Intelligence che riscuoteva la fiducia dei paesi alleati e non (anche quella dei paesi non allineati moderati e di alcuni paesei arabi) assicurando al nostro paese e ai nostri vicini una sicurezza che altri non sono riusciti a garantire ed un successo nella liberazione di ostaggi in mano ad estremisti islamici in tutto il mondo che nessun è riuscito ad eguagliare.Bene : tutto questo adesso non c’è più !

    Quanto alle torture su Abu Omar credo che nessuno sia riuscito realmente a documentarle ed i certificati medici mostrati al processo si limitano solo ad alcuni esami ematologici i cui valori sono….invidiabili. Io non credo che ci siano persone accusate di terrorismo nternazionale, imprigionate e torturate in un carcere egiziano, che riescono ad uscire vivi dallo stesso !!!!!E a comunicare con l’esterno !!! Perchè nessuno si chiede come mai nessun giornalista (intendo quelli con la G maiuscola) sia mai andato ad intervistare con le moderne tecniche di “interrogatorio giornalistico” e con l’aiuto di un “vero” interprete il sig. Omar ?
    Perchè il sig. Omar non è più tornato in Italia sfidando le nostre leggi ?

    E’ facile dare del “criminale” a chi non può difendersi !!!!