Di Stefano Vespo per ComeDonChisciotte.org
“L’unico limite al mio potere è la mia moralità”.
Questa frase di Donald Trump, pronunciata il 9 gennaio all’indirizzo del Congresso degli Stati Uniti, riassume in modo esemplare il senso del suo operato politico: quello di creare il mito dell’uomo forte, solo al comando. Un mito personale, costruito ad uso e consumo del solo elettorato statunitense.
Che senso potrebbero avere infatti minacce improbabili e ridicole come l’occupazione della Groenlandia o la destabilizzazione di tutti i governi dei paesi del centro e del sud America?
Che significato ha avuto l’attacco all’Iran, privo di qualunque risultato concreto, ma subito battezzato con il nome altisonante di “Guerra dei 12 giorni”?
E le recenti minacce di intervento a difesa dei manifestanti in Iran, nel caso le repressioni del governo dovessero provocare dei morti, non assomigliano nuovamente a quelle di qualcuno costretto da qualcun altro, cioè Israele, a fare la voce grossa?
Infine, che significato ha avuto il rapimento di Maduro, in Venezuela, che ha dato piuttosto l’impressione di una rappresentazione teatrale, orchestrata da tutti i protagonisti con largo anticipo?
Così, la promessa di un’invasione del Venezuela è subito sfumata, perché il nuovo governo della Rodriguez “si comporterà bene”, sostiene Trump; il quale, quasi a voler dare un senso plausibile a questa azione, già annuncia riunioni e accordi per lo sfruttamento del petrolio venezuelano.
Si tratta di una politica internazionale che vorrebbe far credere a un potere americano che ormai non esiste quasi più: la possibilità di invadere l’Iran, di controllare tutto il Sud America, di appropriarsi impunemente di territori altrui si viene a scontrare, oggi, contro la realtà di un mondo in cui esistono diversi attori della levatura bellica ed economica paragonabile a quella degli Stati Uniti.
Il petrolio venezuelano e quello proveniente dall’Iran attraverso lo stretto di Hormuz, per esempio, sono imprescindibili per l’industria cinese, e qualunque azione in quelle aree avrebbe conseguenze preoccupanti a livello mondiale.
Se le minacce e le velleità sbandierate da Trump, all’interno degli Stati Uniti, puntellano il suo ruolo di leader unico, all’esterno, paradossalmente, descrivono quali sono ormai i limiti del paese posto sotto la sua guida.
Il vero limite al potere di Trump non è la sua moralità, ma un altro ben più pesante: un mondo in cui sono mutati i rapporti di forza tra gli Stati.
E così, mentre i padroni del XX secolo scivolano verso un governo autoritario, i veri guerrafondai sono lasciati liberi di agire, forti comunque di un potere di deterrenza che la NATO ancora possiede: l’Europa si avvicina sempre di più ad un conflitto contro la Russia, e Israele fomenta e sostiene proteste di massa all’interno dell’Iran, allo scopo di abbattere il potere ostile della teocrazia e creare uno stato potente, erede delle promesse millenaristiche e religiose fatte al popolo eletto.
Sembrava che il mondo si potesse dividere nuovamente in due aree di influenza, ed invece si profila una situazione molto più complessa e ancora più drammatica, nutrita da progetti di dominio, di controllo sociale, ed anche da aspirazioni palesemente irrazionali.
La sfida dei prossimi anni è quella di riuscire a trovare un nuovo equilibrio, evitando l’unico modo che l’umanità da secoli adotta per venire fuori da situazioni del genere: la guerra.
Di Stefano Vespo per ComeDonChisciotte.org
12.01.2026
Stefano Vespo. Poeta e scrittore. Laureato in Filosofia, attualmente insegna lettere al Liceo di Nicosia. Sposato, vive a Sperlinga. Scrive su temi di politica e società su ComeDonChisciotte.
oriundo2006 15 gennaio 2026
Le parole di Trump riecheggiano quelle del Re Sole:
'L'état c'est moi', una monarchia assoluta di diritto divino sciolta da ogni possibile obiezione politica, senza parlare di una condivisione dei poteri.
Prendiamo sul serio la cosa.
Monarchia significa etimologicamente governo di uno solo.
Diritto divino significa che l'investitura non è 'umana', questa limitandosi a riconoscere una priorità, un 'mandato' che 'scende dal Cielo', tipo la sovranità che discendeva nelle città-stato mesopotamiche per volere degli dei, oppure quella dei 're' dei giudei millenni addietro.
Assoluta significa che non esiste alcun limite alla stessa se non nel volere del sovrano, 'legibus solutus', ovvero non vincolato da leggi o disposizioni altre che non dipendano dal mandato divino, ovvero dall'origine della sua investitura reale, qui condensata nella 'moralità' personale di Trump, la definizione dei cui limiti spetta a lui stesso e non ad altri. A nessun altro umano, a ben vedere e secondo nessuna legge umana e tralasciando opportunamente gli altri fatterelli 'sconvenienti' che sapete.
Questa attribuzione dipende dal 'riconoscimento' che autorevoli personaggi, compresi probabilmente i rabbini nuovayorkesi Lubavitch, hanno fatto di Trump come primo presidente ebreo della storia d' America ?
Psicologicamente credo proprio di sì. Del resto è il loro espresso forte sostegno politico ufficiale in terra americana.
Dato che gli USA potenzialmente rivendicano il diritto 'eccezionalista' sul mondo intero, come dicono ed affermano ovunque nei loro scritti politici, Trump è il Capo Assoluto del Mondo, primo evento straordinario nella Storia registrata.
Questo è un fatto determinante per il futuro anche nostro.
Seconda osservazione: possono i rabbini dare una investitura formale con connessi poteri straordinari a loro scelta ? Anche qui, credo proprio di sì. Quantomeno ci possono provare, in assenza di un 'messia' a loro gradito.
Conclusione: Trump è 'in pectore' il primo 'Re' 'sionista' degli USA e perciò potenzialmente del Mondo intero dietro 'conferma' giudaica.
Corollario: farà gli interessi di chi lo ha posto al vertice e lo ha 'unto' di poteri speciali e di sacertà della sua stessa persona per diventarlo anche 'in atto'. E' 're' e forse, potenzialmente, anche 'Gran Sacerdote' al tempo stesso e dunque capace legittimamente di tutto.
Un potere totale in una testa bizzarra quant'altri mai.
Corollario: a vostra discrezione credere a tutto questo o pensare che il soggetto stia diventando appunto completamente 'out of order' e che sia il solo a credere in ciò.
In via subordinata, unite per favore anche i suoi amici jewish Lubavitch al gran completo, facendoli uscire da certi sotterranei in cui amano celarsi insieme ad infanti e neonati 'ad majorem dei gloria': per modo di dire, ma questi davvero lo credono.
E preparatevi alle conseguenze di quanto ho detto. La guerra diventa 'guerra santa' e lo sarà senza limiti di sorta. Semprechè 'qualcuno' non lo fermi, nella migliore tradizione americana, nei dovuti modi. Certe profezie, tipo i Simpson, lo dicono.