IL GOVERNO DEL BILDERBERG

IL GOVERNO DEL BILDERBERG

DI IDA MAGLI

italianiliberi.it

L'Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d’Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l’opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti. La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro.Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller, Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d’Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta.

Cosa avevano deciso i membri del Bilderberg nella riunione del 2009? Volendo raggiungere come meta finale la realizzazione di un’unica civiltà planetaria, ne erano state predisposte le tappe (ormai per quanto riguarda l’Occidente quasi raggiunte): la distruzione delle identità nazionali, da perseguire attraverso la sovversione dei valori che vi si fondano e l’eliminazione dei singoli Stati; il controllo centralizzato di tutti i sistemi educativi di cui l’avvio è stato dato in Europa con il Trattato di Maastricht e la cosiddetta “armonizzazione” dei programmi scolastici; il ripudio delle discipline storiche e del loro insegnamento in quanto possibile ostacolo nei giovani all’accettazione del Nuovo Ordine Mondiale e al superamento psicoaffettivo del valore della patria, della tradizione, dei costumi in tutti i campi; il controllo delle politiche interne ed estere, come già avviene in Europa attraverso l’esame preventivo delle finanziarie e i vari trattati sui confini, sull’immigrazione, sull’uguaglianza dei diritti; una lingua unica, che è quella già in uso e che a poco a poco tutti sono obbligati ad adoperare: l’inglese. Il perno sul quale i bilderberghiani si fondano in tutti i loro progetti è però sempre quello finanziario visto che, tramite le banche e le speculazioni di Borsa, riescono a guidare concretamente ogni tipo di politica riducendo a propri esecutori gli uomini di governo dei singoli Stati.

L’instaurazione di un mercato unico e di una moneta unica è quindi la meta più importante; ma essere riusciti, con la creazione dell’euro, a eliminare quasi tutte le monete europee rappresenta la loro vittoria più significativa in quanto segnala che il progetto finale è sulla via del traguardo.
Di fatto tutta l’operazione “Unione europea” è stata pensata come una specie di esperimento la cui riuscita avrebbe confortato i progettisti nel proseguire sulla stessa strada. Nessuno creda che le crisi finanziarie, l’impoverimento dei popoli, l’eccesso di tassazione, siano per il Bilderberg segnali negativi, tutt’altro: era programmato che sarebbero stati questi gli strumenti con i quali giungere alla meta. Come abbiamo potuto vedere attraverso quello che è successo in Italia, il colpo di forza con il quale un banchiere è diventato capo del governo ha avuto come “giustificazione” il crescere del debito, il differenziale sempre più alto con i titoli tedeschi; ma per chi è padrone del gioco di Borsa provocare tali squilibri è facilissimo, tanto più quando i manovratori sono d’accordo sul da farsi essendo tutti membri del Bilderberg o dei suoi rami più importanti, quali la Trilateral Commission e l’Aspen Institut: Mario Monti, Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Carlo Azeglio Ciampi, Romano Prodi, José Barroso, Giuliano Amato, Vincenzo Visco, Enrico Letta… Tutti nomi citati più volte e da diversi autori, oltre me, negli anni scorsi, quali per esempio Daniel Estulin con il suo “Il Club Bilderberg” pubblicato nel 2005, Marco della Luna con “Euro schiavi” anch’esso del 2005, Elio Lannutti con “La repubblica delle banche” pubblicato nel 2008, senza che nessuno li abbia mai smentiti.



Dunque possiamo constatare che tutte le previsioni si sono avverate: gli Stati d’Europa hanno perso la sovranità, l’identità, le loro ricchezze e quelli più difficili da domare a causa della loro creatività, del loro attaccamento alla propria storia, alla propria indipendenza, quali la Grecia, l’Irlanda, la Spagna, l’Italia, sono stati ridotti, tramite la pressione sui titoli sovrani, a dipendere dalla “generosità” dei banchieri con una nuova, orribile immagine di sé, quella di “mendicanti”, di possibili ladri cui è pericoloso prestare soldi se non danno se stessi e i propri figli in garanzia.

I banchieri hanno adesso finalmente raggiunto il loro ultimo scopo: darsi la mano diventando interscambiabili con i politici e proclamando così apertamente che è iniziata una nuova era: il Regno dei Banchieri. Avevo scritto due anni fa, nella Dittatura europea, che avrei creduto a questa ricostruzione, che pure ero stata io stessa a fare con puntigliosa, scrupolosissima ricerca, il giorno in cui avessi visto i banchieri mettersi al posto dei politici. E’ proprio quello che è avvenuto. Ed è avvenuto - cosa incredibile - con l’aiuto, la complicità dei politici. Ho tante volte interrogato negli anni scorsi i maggiori leader del mondo politico, religioso, industriale, giornalistico sul perché avessero accettato in silenzio di uccidere se stessi, insieme all’ Italia, senza riuscire ad avere una risposta.

Oggi però non possono continuare a tacere e consegnarsi alla storia come dei vigliacchi traditori della propria nazione e del proprio popolo. E’ indispensabile che si scuotano dalla passività nella quale sono sprofondati e si convincano che la desertificazione attuale dei partiti, l’assenteismo e il ripudio degli elettori, perfino la corruzione che ha invaso tutte le istituzioni, sono la conseguenza di questo tradimento perché nessuno ha più davanti a sé una patria da difendere, un valore collettivo in cui credere, un futuro in cui sperare e da costruire per i suoi figli.


Ida Magli

Fonte: www.italianiliberi.it

Link: http://www.italianiliberi.it/Edito12/il-governo-del-bilderberg.html

3.11.2012

Commenti (40)

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    1. Allarmerosso 4 novembre 2012

      Lo fanno perchè si sentono superiori nel decidere quello che l'umanità deve diventare e perchè a loro avviso loro sono gli unici che sanno ciò che va fatto perchè ciò avvenga ...

      I politici , perchè ? mmm ne dubito alcuni li accuseranno e scompariranno nel dimenticatoio , qualcuno forse verrà ucciso inspiegabilmente in qualche incidente , altri verranno fatti passare forse per eroi infamando qualche ex collega e finiranno sulle magliette di qualche adolescente nel 2035 ....

    1. Allarmerosso 4 novembre 2012

      mm attenzione , anche il contadino risparmiava , faceva provviste ... detta così può essere fraintendibile la frase.

    1. Jor-el 4 novembre 2012

      Il risparmio è l'origine di tutti i mali.

    1. Mondart 4 novembre 2012

      TUTTE BALLE ... Questa giostra va avanti almeno da qualche secolo, quando le cose da te citate erano ancora aldilà dal venire ...

    1. Mondart 4 novembre 2012

      Ciao, ho letto con un po' di fatica in alcuni passaggi, per cui ti rispondo per quello che penso di avere capito.


      In sostanza il mio discorso voleva dire semplicemente che: "se qualcuno non me la dice tutta, o mi dice solo mezze verità, sta facendo propaganda". Tutto qui. Dovunque mi giri trovo solo propaganda, e nessuna verità.

      Se nessuno mi dice niente sulla CICLICITA' che è LA REGOLA FONDAMENTALE del sistema in cui siamo immessi, beh, vuol dire che ci marcia. Tutto qui. Che si chiami Marx o Adam Smith.

      Volevo solo dire che finchè ci si ostina ad analizzare il sistema con leggi che NON SONO LE SUE INTRINSECHE, ma frutto di qualche indottrinamento indotto, non si va da nessuna parte. Ma tranquilla: non si andrebbe da nessuna parte ugualmente che non sia già VOLUTA dal sistema stesso, e questo proprio per le ragioni che porti: ricatto sociale, mancanza di mezzi, che tengono la gente ben ferma al loro posto: è il pistone del mio esempio che non può far altro che seguire le leggi del motore.

      Tutto inutile dunque ?? Forse no, in quanto assieme ad una LENTISSIMA evoluzione strutturale che il sistema implementa da sè ( non a caso parlo di FABIANESIMO, socialismo fabiano, o Fabian Society che dir si voglia ), si cerca parallelamente una evoluzione della maturità, della coscienza appunto "di massa", vedi internet ...

      Ma anche qui VENIAMO AGITI, in quanto i TEMPI di questa evoluzione, lenta e faticosa, vengono pur sempre STABILITI DALL' ALTO ... qualche briciolo di verità, giusto quanto basta a mettere in moto il nuovo ciclo storico-sociale.
      br> Se non sono stato chiaro ( e sto parlando sinceramente, intendiamoci ) fammi pure delle domande più precise, in modo da poterti rispondere in modo più preciso ... fermo restando che, ovviamente, si tratta solo dell' idea che io mi son fatto.

    1. massi 4 novembre 2012

      ammazza... e io che ho sempre pensato di essere troppo pessimista...

    1. ilsanto 4 novembre 2012

      Allora la situazione è questa: sulla terra NON c'è posto per tutti, il consumo di fossili stà distruggendo il clima ed a poco servono le scie chimiche, il petrolio sta finendo e lo sanno tutti, questo provocherà un drastico calo degli alimenti, morte per fame e sommosse, forse guerre per accapparrarsi gli ultimi barili di petrolio.
      Massimo resteremo in 2 miliardi forse meno dei 7 attuali.
      La civiltà sprofonderà e solo un gruppo di ricchi potrà sopravvivere quindi tutti ad arraffare il più possibile fregandosene del futuro che NON c'è.
      Non esistono più gli stati ne la politica ne la religione ne gli ideali ne la legge ne l'etica ne la giustizia solo i soldi, il potere e le armi.
      Auguri.

    1. Giovina 4 novembre 2012

      Con questo tuo ragionamento Mondart, si puo' invalidare tutto , persino la ideologia marxista....e tutto lo studio di questi simpaticissimi e volenterosi studenti di economia che si stanno moltiplicando per ogni dove..persino la psicanalisi tutta....e tutte le teorie....

      La simpaticissima Dana, di cui sento la mancanza, una volta mi rispose che la fisolofia non si mangia....dunque la tua risposta mi arriva scontata. Esiste credo un grande equivoco sulla "azione pratica" che vorrebbe questa a se' sufficiente, dimostrazione della realta', senza quindi la sua Idea.
      Resta la questione della sua origine, una azione senza testa che la pensi potremmo tranquillamente definirla atto di automa con pensiero cibernetico.
      Se poi dalla materia viene l'idea vorrei sapere chi e' che pensa che la materia origini l'idea quando quella e' occupata in quella azione, tanto per sapere che ruolo abbiamo noi in questo mondo, se obbedienti esecutori della materia o "altro".
      Non ho inteso negare l'azione pratica in se', bensi' l'azione senza l'ulteriore propedeutica pratica della sua vera idea, che diversamente rimarrebbe pura astratta teoria e quindi essa stessa causa della mancata praxi.
      Per idea noi riteniamo lecita solo quella declinata in formule e manuali, in scienze diverse date, o pescate in tenebre di oceani di inconscio sacralizzato...insomma, viva il tangibile materiale, ma ben qualcuno deve sancirlo prima mi pare.....prima? ma insomma cosa viene prima?

      Tu stesso mi pare Mondart sei fautore di una ricerca all'interno dell'uomo, resta da vedere in quale posizione gerarchica posizioni inconscio, subconscio, conscio.....Io......., che' se dall'incoscio debbo farmi dettare i rimedi per "guarire", trasferendo e delegando e ponendo l'io in posizione passiva e quindi solo ricettiva oppure....., ma il discorso si allarga, non voglio andare fuori tema........

      Il Manifesto di Marx per esempio....mica posso mangiarlo..........sebbene mi farebbe molto meno male di quanto l'idea ( idea? Ma che dico? ) marxista abbia fatto male ai lavoratori, li ha convinti a stare sempre in armi sulla trincea, e di essere nati solo per questo, ha promesso loro di salvarli dall'alienazione, quasi un cristo non ti pare? O un Osho...l'immagine "barbosa" di Marx puo' bene supportare, iconizzare come fa, la dottrina, cosi' come l'attesa della praxi giustifica l'impotenza del marxismo.....
      Meno male che Marx non credeva nella reincarnazione, se no saremmo stati costretti noi operai a essere schiavi per l'eternita'.....in lotta continua, in praxi continua..

      Ecco di chi e' la colpa ( lo sappiamo da molto: cornuti e mazziati)........del proletario........che ancora non acquisisce quella coscienza di classe che a suo dire dovrebbe aver sperimentato Marx, se la consiglia...ma Marx era un operaio? Boh...che ignorante che sono.... Ora la pausa domenicale e' finita.....finche' non ci toglieranno pure questa...ce lo dira' l'accordo sulla produttivita'.........un geniale summit per creare ulteriore plus valore dalla svalorizzazione del lavoro umano.
      Noi operai lo sappiamo chi siamo, uomini e donne che veniamo pagati per il nostro lavoro, parificati dunque a un fattore della produzione, ( non fattore di fattoria ) consiglio un po' di paziente analisi e meditazione di questo concetto, e Marx ha fondato su questo il suo manifesto, almeno e' dato fisso e rigido di fronte al fluttuare di tutto il resto, realta' fissa e rigida, speculare, come il pensare che la codifico'. E prego di distinguere la flessibilita' del lavoro dal concetto rigido di fattore uomo come fattore produttivo.

      Forse altre parti non sanno chi sono o non sanno cio' che a loro compete. Per questo siamo diventati tutti don chisciotte.......con tutto il rispetto per questo sito e suoi utenti.
      Scusa Mondart nulla contro di te o contro altri di sinistra, leggo tutto volentieri. Vorrei chiarire che non sono antimarxista ne' milito nell'antimarxismo o altra corrente politica. Cerco solo di ripensare sempre da me i pensieri che si offrono....e un pensiero come quello marxista, per cio' che nel mondo ha operato, ha urgenza di essere ripensato, perche' non credo sia stato compreso fino in fondo
      E' esempio eclatante di un errato processo di pensiero, meccanismo di errore invalso in tutto il pensiero occidentale, esportato a sua volta altrove. Sempre tu, ora non ricordo dove, sei risalito addirittura a Kant, appunto. In quanto operaia e potenziale pensatrice mi sono permessa di tentare tale ambizioso progetto, ma solo per mio utile. Poi mi interessano anche altri pensieri, quando il lavoro permette.
      O forse a un operaio non e' sara' dato di pensare pena il fallimento del suo riscatto......magari ci puo' essere pero' concesso di pregare mentre lavoriamo, si spera.

      Ciao Mondart, buona serata domenicale a tutti.

    1. Mondart 4 novembre 2012

      Ed è nella "logica della macchina" che bisogna inquadrare il tutto, per capirlo ... Ecco che anche una parte demolitoria ( Grillo o chi altri ) acquisisce un ben preciso senso se vista come "tattica di fase" utilizzata dal sistema sia per promuovere un nuovo ciclo "sfruttabile" che per avanzare di quel "tornante" necessario a conseguire il disegno a lungo termine.


      Come appunto salire un monte "per tornanti" invece che per via retta, il che non è consentito proprio dall' ambiziosità e vastità del progetto massonico in corso.

      Approderemo alla fine ad un mondo più giusto, o ancora peggiore dell' attuale ? Eh, questa è una bella domanda ... chi sa rispondere alzi la mano.

    1. Mondart 4 novembre 2012

      A mio modo di vedere anche l' America Latina è parte del capolavoro, solo una fase appena più avanti rispetto a noi ... diciamo pure che essa sarà il nostro prossimo destino.

    1. Mondart 4 novembre 2012

      In effetti hai individuato perfettamente la parte debole della macchina, ossia che essa per funzionare DEVE AGIRE LE MASSE ... ma "rendere tutti individui fuoriuscenti da un comportamento di massa" è una teoria NON PERSEGUIBILE IN QUESTA STRUTTURA, appunto ... il "potere" è proprio lì ... Quandanche fosse possibile acquisire comportamenti devianti, ti prenderebbe per fame, o con la forza.


      Il fatto che la struttura sociale favorisca l' iniquità, e non l' uguaglianza, non è casuale, e serve proprio a creare una disparità di forze che fungono sia da "motore" stesso del sistema, che come "estrema ratio" qualora il semplice consenso inconsapevole non bastasse più. A mio modo di vedere non se ne esce, quindi, se non per volontà dei controllori stessi.
    1. Tanita 4 novembre 2012

      Condivido.
      Anzi, ci avevano provato in Latinoamerica pure.
      Nonostante i disastri, la povertá, la miseria, le morti, i desaparecidos, l'appropriazione di bambini, il saccheggio, le torture, i piani neoliberali, lo smantellamento degli Stati, comunque non ci sono riusciti. Non riuscirono a fare l'ALCA, la moneta unica, non riuscirono a privatizzare le banche centrali dei nostri paesi.
      Ma l'Europa é un loro capolavoro. Sta' ai cittadini europei rendersene conto e reagire. Oppure rimanere schiavi di quest'élite di barbari forsennati, il ché sará un gravissimo male anche per il resto del mondo.

    1. Mondart 4 novembre 2012

      Voglio dire che, comunque sia, è uno schema in cui vincerà sempre "la macchina", comunque la si giri ... aspirazione ( già avvenuta ), compressione ( fase attuale ), scoppio ( fase prossima ), espulsione ( eh, guarda caso contro chi e cosa si stanno puntando tutti gli indici e la propaganda ... )


      Una macchina che solo gli architetti che l' hanno progettata potranno, eventualmente, indirizzare in direzione "altra" da quella attuale.
      In effetti l' unica "parte mobile", la VARIABILE INDIPENDENTE della "Mercanti e Architetti Associati Spa" è costituita proprio dagli architetti, che, volendo, potranno in futuro solidarizzare a loro piacimento con un' altra parte sociale ( guerrieri, poeti, naviganti o santi che siano ) ... ma dipenderà ESCLUSIVAMENTE DA LORO, non non possiamo farci una beneamata cippa, se non "venire agiti" ( questo sì, potremmo teoricamente evitarlo con un atteggiamento passivo peraltro facile da eludere ) per introdurre la fase successiva. Amen.

    1. Mondart 4 novembre 2012

      "Se potessi mangiare un' idea avrei fatto la mia rivoluzione", diceva qualcuno ... Nel senso che a un' idea serve comunque UN CORPO per esplicitarsi, e qui torniamo a bomba: vince sempre "la macchina", comunque la si giri ... aspirazione ( gia avvenuta ), compressione ( fase attuale ), scoppio ( fase prossima ), espulsione ( eh, guarda caso contro chi e cosa si stanno puntando gli indici e la propaganda ... )


      Una macchina che solo gli architetti che l' hanno progettata potranno, eventualmente, indirizzare in direzione "altra" da quella attuale.
      In effetti la "parte mobile" della "Mercanti e Architetti Associati Spa" è costituita proprio dagli architetti, che, volendo, potranno in futuro solidarizzare a loro piacimento con un' altra parte sociale ( guerrieri, poeti, naviganti o santi che siano ) ... ma dipenderà ESCLUSIVAMENTE DA LORO, non non possiamo farci una beneamata cippa, se non "venire agiti" ( questo sì, potremmo teoricamente evitarlo ) per introdurre la fase successiva.
    1. Giovina 4 novembre 2012

      Condivido il pensiero di Ida Magli in questo articolo.


      Molta intelligenza e competenza viene esposta ovunque in merito alla situazione grave italiana, europea…. mondiale.
      Cio’ nonostante si continuano a sottolineare le spropositate ignoranze ed incompetenze dei governanti e di tutti coloro deputati, ognuno nel suo campo, a dirigere, ad amministrare: in politica, in economia e quindi nel sociale.
      Di fronte alle sofferenze tangibili degli strati piu’ deboli della societa’, una tale motivazione tanto ostentata dai critici, dalla massa tutta, e’ ben fragile e non piu’ convincibile, condivisibile.

      Potere e denaro, denaro e potere, sono “forze” che alcuni hanno e vogliono conservare ed accrescere; un potere e un denaro che non possono continuare ad avere le prerogative che hanno senza basarsi ed imporsi ad altrettanta contropartita, ossia debolezza e poverta’ di altri.

      In questo senso la “scienza” economica in se’, la piu’ perfetta e la piu’ giusta, una volta individuata, sara’ utile quanto un desiderio, una idea retorica e astratta di giustizia: chimere irrise dai polipi che muovono i burattini della politica.

      Di fronte a scenari globali, nessuna rivoluzione di popolo potrebbe aspirare al cambiamento, alla giustizia, bensi’ solo ad aggiungere altra immane sofferenza di fronte ad alleanze internazionali pronte a schiacciare, la’ dove dovessero ribellarsi, proprio i piu’ derelitti.

      La battaglia reale, inconsapevole per molti, si svolge a livelli piu’ alti, la’ dove, esprimere giusti ma sterili saperi non e’ nemmeno una goccia, ne’ una briciola per “l’assetato” e “affamato”, il quale comprende molto bene quanto fragili siano le attuali cultura e sapienza se hanno bisogno per sussistere, per imporsi, invece che del loro stesso affrancamento da un pensare astratto, automatico e preconfezionato, anche esse del codificato eterno, continuo totale sacrificio umano di moltitudini.

      Scienze politiche ed economiche, sociali, volte all’analisi e allo studio, in attesa sempre della dimostrazione, ossia in adorazione continua del mero dato, pongono in secondo piano sempre l’ideatore e l’idea, facendo il gioco di quella realta’ che tutti odiamo e subiamo.
      L’impotenza e’ causata dall’occultamento e licenziamento della potenza.
      Se l’ idea in cui crediamo di credere non produce cio’ che attendiamo e continuiamo ad attendere, e’ possibile che non sia sperimentata veramente al suo livello ma semplicemente accettata come verbo, dottrina e dogma, ossia priva della sua vita, i primi veri traditori di una idea sono i suoi fanatici, ossia i fautori della sua imposizione, con cio’ condannando ad una eterna schiavitu’ proprio coloro che vorrebbero liberare.

      E per finire, ma non in ultimo, se l’ esperienza e’ “la ragione” del dato, a maggior ragione “l’esperienza dell’ idea”, e non la sua speculazione, deve attuarsi per realizzare cio’ che tanto sogniamo e desideriamo.

      Rimane poco al nemico da conquistare per vincere la sua battaglia. Egli avanza non perche’ e’ piu’ forte, piu’ ricco, piu’ potente, ma perche’ noi abbiamo rinunciato alla vita intrinseca dell’Idea, e’ in questa rinuncia la ragione della potenza del nemico, effimera pero’ di fronte alla potenza della verita’, se conosciuta e conquistata.
      Percio’ prima del movimento delle folle, informe idea ma temibile istinto manovrabile, ognuno individualmente prima dovrebbe sperimentare la vita dell’idea per giungere poi al suo fatto e non cibarsi invece di teoria e dialettica credendole idee quando invece non ne sono che le morte forme: nessuno al di fuori puo’ farlo per suo conto, sarebbe ulteriore inganno e dipendenza da altrui pensiero per omissione del proprio.

      Il nemico non teme le masse, esse si guidano coi capi bastone.

      Il nemico teme gli Individui.

    1. Mondart 4 novembre 2012

      Va beh, ma presentare le cose così è estremamente riduttivo e forza -volutamente o meno- la mano in chiave "complottista" forse a screditarne ogni congettura ...


      Che esista un "progetto" ben preciso ( io lo chiamerei così: chiamarlo "complotto" è riduttivo e auto-screditante ) che viene perseguito in modo non dichiarato mi sembra innegabile a chiunque non voglia mettersi di proposito le fette di salame sugli occhi.

      ... Da qui a voler vedere complotti ovunque, e soprattutto accreditarli ad organi che, seppur esistenti, sono del tutto riduttivi, vuol dire parzializzare e ridicolizzare il tutto, di strada ne passa ... TUTTO eventualmente concorre, in modo ben concertato ed in buona parte auto-accadente, al progetto ... esattamente come il pistone di un motore ( schema, struttura in cui è immesso ) non può sognarsi di andare per i cazzi propri, ma deve forzatamente rispondere al ciclo, alla logica superiore in cui è immesso: aspirazione, compressione, scoppio ... con buona pace di chi vuole arzigogolarci sopra.

      La "struttura" coincide con la mente ( e questo in OGNI sistema chiuso, non solo in quello della gestione umana ) ... tutto qui.

    1. nigel 4 novembre 2012

      Non credo che il gioco sia così semplice. Abbiamo vissuto in un Matrix in cui tutto è stato accuratamente nascosto, ma ora che la realizzazione di Eufrankenstein è compiuta e manifestata con impudente arroganza, gli "illuminati" progettisti dovranno pur confrontarsi con la disperazione dilagante. Non siamo in balia di semidei, ma di pochi fanatici sin troppo umani: dormono, defecano, soffrono di ipertrofia prostatica, vanno in giro su carrozzine da paralitico e si ammalano e muoiono come l'ultimo dei miserabili, dopo una vita vissuta in un lusso neppure avvertito e soffocata nella morsa di case inviolabili ed eserciti personali. Probabilmente lo scopo non è il denaro (che non può per loro avere più senso) ma nel potere che possono esercitare su altri esseri umani. E questi hanno memoria di lotte sociali, di conquiste sindacali, di diritti democratici spazzati via in meno di un decennio, con il pretesto di una "competitività" necessaria a sedurre i mercati. E memoria, fame, disperazione e consapevolezza di quanto è stato architettato potrebbero costituire una miscela difficile da maneggiare. I primi che dovranno affrontare il difficile compito sono proprio i camerieri politici, che hanno abdicato al loro ruolo e a breve si troveranno davanti alla necessità di spiegarci PERCHE'.

    1. albsorio 4 novembre 2012

      Non mi ricordo più cosa è successo nella notte dei cristalli. I soldi servono nella vita terrena, ma devono restare mezzo e non fine. Le uniche azioni che contano sono quelle, buone o cattive che compiamo e restano come patrimonio personale per l'eternitá. Mia madre diceva che i soldi sono la merda del diavolo, forse i satan-mondialisti-materialisti hanno perso la certezza della vita eterna e l'importanza di evitare di fare il male. Auguro a loro di essere illuminati sulla via per Damasco, Dio è dentro e fuori di noi... meglio la luce della veritá, il calore dell'amore fraterno.

    1. anglotedesco 4 novembre 2012

      Grande articolo di una grande donna, una delle prime a fare battaglie contro l'Europa. http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/11/02/alain-winants-bruxelles-un-covo-di-spie.html

    1. Aloisio 4 novembre 2012

      tutto vero, purtroppo .

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