IL GOVERNO DEL BILDERBERG

DI IDA MAGLI
italianiliberi.it

L’Europa è ormai tutta felicemente conquistata. Il programma messo a punto dalla società segreta Bilderberg nella riunione del maggio 2009 è stato quasi del tutto realizzato. Diciamo meglio: dato che la parte più difficile e tuttavia indispensabile era quella riguardante la liquidazione delle nazioni d’Europa, essere riusciti a impadronirsene è il segnale che ormai l’opera è al sicuro, nulla potrà più ostacolarne il completamento. Le bandierine del Bilderberg sventolano allegramente sui colli e le torri europee più importanti. La Banca centrale europea ne è per certi aspetti il capolavoro.Attraverso la Bce il Bilderberg ha in mano la vita di quasi tutti gli Stati che, con una decisione illegittima e assurda dei loro governanti, hanno rinunciato a battere moneta e si sono consegnati alla volontà di coloro che ne sono i padroni (partecipanti al patrimonio): Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller,  Filippo di Edimburgo, Mario Draghi (in quanto partecipante della Banca d’Italia), tutti membri del Bilderberg e presenti alla riunione del 2009. Le partecipazioni degli Stati sono in percentuali minime e forse servono, oltre che a salvare le apparenze, anche a ricompensare i politici per la loro rinuncia alla creazione e alla gestione della moneta.

Cosa avevano deciso i membri del Bilderberg nella riunione del 2009? Volendo raggiungere come meta finale la realizzazione di un’unica civiltà planetaria, ne erano state predisposte le tappe (ormai per quanto riguarda l’Occidente quasi raggiunte): la distruzione delle identità nazionali, da perseguire attraverso la sovversione dei valori che vi si fondano e l’eliminazione dei singoli Stati; il controllo centralizzato di tutti i sistemi educativi di cui l’avvio è stato dato in Europa con il Trattato di Maastricht e la cosiddetta “armonizzazione” dei programmi scolastici; il ripudio delle discipline storiche e del loro insegnamento in quanto possibile ostacolo nei giovani all’accettazione del Nuovo Ordine Mondiale e al superamento psicoaffettivo del valore della patria, della tradizione, dei costumi in tutti i campi; il controllo delle politiche interne ed estere, come già avviene in Europa attraverso l’esame preventivo delle finanziarie e i vari trattati sui confini, sull’immigrazione, sull’uguaglianza dei diritti; una lingua unica, che è quella già in uso e che a poco a poco tutti sono obbligati ad adoperare: l’inglese. Il perno sul quale i bilderberghiani si fondano in tutti i loro progetti è però sempre quello finanziario visto che, tramite le banche e le speculazioni di Borsa, riescono a guidare concretamente ogni tipo di politica riducendo a propri esecutori gli uomini di governo dei singoli Stati.

L’instaurazione di un mercato unico e di una moneta unica è quindi la meta più importante; ma essere riusciti, con la creazione dell’euro, a eliminare quasi tutte le monete europee rappresenta la loro vittoria più significativa in quanto segnala che il progetto finale è sulla via del traguardo.
Di fatto tutta l’operazione “Unione europea” è stata pensata come una specie di esperimento la cui riuscita avrebbe confortato i progettisti nel proseguire sulla stessa strada. Nessuno creda che le crisi finanziarie, l’impoverimento dei popoli, l’eccesso di tassazione, siano per il Bilderberg segnali negativi, tutt’altro: era programmato che sarebbero stati questi gli strumenti con i quali giungere alla meta. Come abbiamo potuto vedere attraverso quello che è successo in Italia, il colpo di forza con il quale un banchiere è diventato capo del governo ha avuto come “giustificazione” il crescere del debito, il differenziale sempre più alto con i titoli tedeschi; ma per chi è padrone del gioco di Borsa provocare tali squilibri è facilissimo, tanto più quando i manovratori sono d’accordo sul da farsi essendo tutti membri del Bilderberg o dei suoi rami più importanti, quali la Trilateral Commission e l’Aspen Institut: Mario Monti, Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Carlo Azeglio Ciampi, Romano Prodi, José Barroso, Giuliano Amato, Vincenzo Visco, Enrico Letta… Tutti nomi citati più volte e da diversi autori, oltre me, negli anni scorsi, quali per esempio Daniel Estulin con il suo “Il Club Bilderberg” pubblicato nel 2005, Marco della Luna con “Euro schiavi” anch’esso del 2005, Elio Lannutti  con “La repubblica delle banche” pubblicato nel 2008, senza che nessuno li abbia mai smentiti.

Dunque possiamo constatare che tutte le previsioni si sono avverate: gli Stati d’Europa hanno perso la sovranità, l’identità, le loro ricchezze e quelli più difficili da domare a causa della loro creatività, del loro attaccamento alla propria storia, alla propria indipendenza, quali la Grecia, l’Irlanda, la Spagna, l’Italia, sono stati ridotti, tramite la pressione sui titoli sovrani, a dipendere dalla “generosità” dei banchieri con una nuova, orribile immagine di sé, quella di “mendicanti”, di possibili ladri cui è pericoloso prestare soldi se non danno se stessi e i propri figli in garanzia.

I banchieri hanno adesso finalmente raggiunto il loro ultimo scopo: darsi la mano diventando interscambiabili con i politici e proclamando così apertamente che è iniziata una nuova era: il Regno dei Banchieri. Avevo scritto due anni fa, nella Dittatura europea, che avrei creduto a questa ricostruzione, che pure ero stata io stessa a fare con puntigliosa, scrupolosissima ricerca, il giorno in cui avessi visto i banchieri mettersi al posto dei politici. E’ proprio quello che è avvenuto. Ed è avvenuto – cosa incredibile – con l’aiuto, la complicità dei politici. Ho tante volte interrogato negli anni scorsi i maggiori leader del mondo politico, religioso, industriale, giornalistico sul perché avessero accettato in silenzio di uccidere se stessi, insieme all’ Italia, senza riuscire ad avere una risposta.

Oggi però non possono continuare a tacere e consegnarsi alla storia come dei vigliacchi traditori della propria nazione e del proprio popolo. E’ indispensabile che si scuotano dalla passività nella quale sono sprofondati e si convincano che la desertificazione attuale dei partiti, l’assenteismo e il ripudio degli elettori, perfino la corruzione che ha invaso tutte le istituzioni, sono la conseguenza di questo tradimento perché nessuno ha più davanti a sé una patria da difendere, un valore collettivo in cui credere, un futuro in cui sperare e da costruire per i suoi figli.

Ida Magli
Fonte: www.italianiliberi.it
Link: http://www.italianiliberi.it/Edito12/il-governo-del-bilderberg.html
3.11.2012

40 Commenti
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Aloisio
Aloisio
4 Novembre 2012 3:31

tutto vero, purtroppo .

anglotedesco
anglotedesco
4 Novembre 2012 5:21

Grande articolo di una grande donna, una delle prime a fare battaglie contro l’Europa. http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/11/02/alain-winants-bruxelles-un-covo-di-spie.html

albsorio
albsorio
4 Novembre 2012 5:27

Non mi ricordo più cosa è successo nella notte dei cristalli. I soldi servono nella vita terrena, ma devono restare mezzo e non fine. Le uniche azioni che contano sono quelle, buone o cattive che compiamo e restano come patrimonio personale per l’eternitá. Mia madre diceva che i soldi sono la merda del diavolo, forse i satan-mondialisti-materialisti hanno perso la certezza della vita eterna e l’importanza di evitare di fare il male. Auguro a loro di essere illuminati sulla via per Damasco, Dio è dentro e fuori di noi… meglio la luce della veritá, il calore dell’amore fraterno.

nigel
nigel
4 Novembre 2012 6:47

Non credo che il gioco sia così semplice. Abbiamo vissuto in un Matrix in cui tutto è stato accuratamente nascosto, ma ora che la realizzazione di Eufrankenstein è compiuta e manifestata con impudente arroganza, gli “illuminati” progettisti dovranno pur confrontarsi con la disperazione dilagante. Non siamo in balia di semidei, ma di pochi fanatici sin troppo umani: dormono, defecano, soffrono di ipertrofia prostatica, vanno in giro su carrozzine da paralitico e si ammalano e muoiono come l’ultimo dei miserabili, dopo una vita vissuta in un lusso neppure avvertito e soffocata nella morsa di case inviolabili ed eserciti personali. Probabilmente lo scopo non è il denaro (che non può per loro avere più senso) ma nel potere che possono esercitare su altri esseri umani. E questi hanno memoria di lotte sociali, di conquiste sindacali, di diritti democratici spazzati via in meno di un decennio, con il pretesto di una “competitività” necessaria a sedurre i mercati. E memoria, fame, disperazione e consapevolezza di quanto è stato architettato potrebbero costituire una miscela difficile da maneggiare. I primi che dovranno affrontare il difficile compito sono proprio i camerieri politici, che hanno abdicato al loro ruolo e a breve si troveranno davanti alla necessità di… Leggi tutto »

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 7:02

Va beh, ma presentare le cose così è estremamente riduttivo e forza -volutamente o meno- la mano in chiave “complottista” forse a screditarne ogni congettura …

Che esista un “progetto” ben preciso ( io lo chiamerei così: chiamarlo “complotto” è riduttivo e auto-screditante ) che viene perseguito in modo non dichiarato mi sembra innegabile a chiunque non voglia mettersi di proposito le fette di salame sugli occhi.

… Da qui a voler vedere complotti ovunque, e soprattutto accreditarli ad organi che, seppur esistenti, sono del tutto riduttivi, vuol dire parzializzare e ridicolizzare il tutto, di strada ne passa … TUTTO eventualmente concorre, in modo ben concertato ed in buona parte auto-accadente, al progetto … esattamente come il pistone di un motore ( schema, struttura in cui è immesso ) non può sognarsi di andare per i cazzi propri, ma deve forzatamente rispondere al ciclo, alla logica superiore in cui è immesso: aspirazione, compressione, scoppio … con buona pace di chi vuole arzigogolarci sopra.

La “struttura” coincide con la mente ( e questo in OGNI sistema chiuso, non solo in quello della gestione umana ) … tutto qui.

Giovina
Giovina
4 Novembre 2012 7:16

Condivido il pensiero di Ida Magli in questo articolo. Molta intelligenza e competenza viene esposta ovunque in merito alla situazione grave italiana, europea…. mondiale. Cio’ nonostante si continuano a sottolineare le spropositate ignoranze ed incompetenze dei governanti e di tutti coloro deputati, ognuno nel suo campo, a dirigere, ad amministrare: in politica, in economia e quindi nel sociale. Di fronte alle sofferenze tangibili degli strati piu’ deboli della societa’, una tale motivazione tanto ostentata dai critici, dalla massa tutta, e’ ben fragile e non piu’ convincibile, condivisibile. Potere e denaro, denaro e potere, sono “forze” che alcuni hanno e vogliono conservare ed accrescere; un potere e un denaro che non possono continuare ad avere le prerogative che hanno senza basarsi ed imporsi ad altrettanta contropartita, ossia debolezza e poverta’ di altri. In questo senso la “scienza” economica in se’, la piu’ perfetta e la piu’ giusta, una volta individuata, sara’ utile quanto un desiderio, una idea retorica e astratta di giustizia: chimere irrise dai polipi che muovono i burattini della politica. Di fronte a scenari globali, nessuna rivoluzione di popolo potrebbe aspirare al cambiamento, alla giustizia, bensi’ solo ad aggiungere altra immane sofferenza di fronte ad alleanze internazionali pronte a… Leggi tutto »

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 7:36

“Se potessi mangiare un’ idea avrei fatto la mia rivoluzione”, diceva qualcuno … Nel senso che a un’ idea serve comunque UN CORPO per esplicitarsi, e qui torniamo a bomba: vince sempre “la macchina”, comunque la si giri … aspirazione ( gia avvenuta ), compressione ( fase attuale ), scoppio ( fase prossima ), espulsione ( eh, guarda caso contro chi e cosa si stanno puntando gli indici e la propaganda … )

Una macchina che solo gli architetti che l’ hanno progettata potranno, eventualmente, indirizzare in direzione “altra” da quella attuale.
In effetti la “parte mobile” della “Mercanti e Architetti Associati Spa” è costituita proprio dagli architetti, che, volendo, potranno in futuro solidarizzare a loro piacimento con un’ altra parte sociale ( guerrieri, poeti, naviganti o santi che siano ) … ma dipenderà ESCLUSIVAMENTE DA LORO, non non possiamo farci una beneamata cippa, se non “venire agiti” ( questo sì, potremmo teoricamente evitarlo ) per introdurre la fase successiva.

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 7:41

Voglio dire che, comunque sia, è uno schema in cui vincerà sempre “la macchina”, comunque la si giri … aspirazione ( già avvenuta ), compressione ( fase attuale ), scoppio ( fase prossima ), espulsione ( eh, guarda caso contro chi e cosa si stanno puntando tutti gli indici e la propaganda … )

Una macchina che solo gli architetti che l’ hanno progettata potranno, eventualmente, indirizzare in direzione “altra” da quella attuale.

In effetti l’ unica “parte mobile”, la VARIABILE INDIPENDENTE della “Mercanti e Architetti Associati Spa” è costituita proprio dagli architetti, che, volendo, potranno in futuro solidarizzare a loro piacimento con un’ altra parte sociale ( guerrieri, poeti, naviganti o santi che siano ) … ma dipenderà ESCLUSIVAMENTE DA LORO, non non possiamo farci una beneamata cippa, se non “venire agiti” ( questo sì, potremmo teoricamente evitarlo con un atteggiamento passivo peraltro facile da eludere ) per introdurre la fase successiva. Amen.

Tanita
Tanita
4 Novembre 2012 7:45

Condivido.
Anzi, ci avevano provato in Latinoamerica pure.
Nonostante i disastri, la povertá, la miseria, le morti, i desaparecidos, l’appropriazione di bambini, il saccheggio, le torture, i piani neoliberali, lo smantellamento degli Stati, comunque non ci sono riusciti. Non riuscirono a fare l’ALCA, la moneta unica, non riuscirono a privatizzare le banche centrali dei nostri paesi.
Ma l’Europa é un loro capolavoro. Sta’ ai cittadini europei rendersene conto e reagire. Oppure rimanere schiavi di quest’élite di barbari forsennati, il ché sará un gravissimo male anche per il resto del mondo.

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 7:54

In effetti hai individuato perfettamente la parte debole della macchina, ossia che essa per funzionare DEVE AGIRE LE MASSE … ma “rendere tutti individui fuoriuscenti da un comportamento di massa” è una teoria NON PERSEGUIBILE IN QUESTA STRUTTURA, appunto … il “potere” è proprio lì … Quandanche fosse possibile acquisire comportamenti devianti, ti prenderebbe per fame, o con la forza.

Il fatto che la struttura sociale favorisca l’ iniquità, e non l’ uguaglianza, non è casuale, e serve proprio a creare una disparità di forze che fungono sia da “motore” stesso del sistema, che come “estrema ratio” qualora il semplice consenso inconsapevole non bastasse più. A mio modo di vedere non se ne esce, quindi, se non per volontà dei controllori stessi.

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 8:00

A mio modo di vedere anche l’ America Latina è parte del capolavoro, solo una fase appena più avanti rispetto a noi … diciamo pure che essa sarà il nostro prossimo destino.

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 8:22

Ed è nella “logica della macchina” che bisogna inquadrare il tutto, per capirlo … Ecco che anche una parte demolitoria ( Grillo o chi altri ) acquisisce un ben preciso senso se vista come “tattica di fase” utilizzata dal sistema sia per promuovere un nuovo ciclo “sfruttabile” che per avanzare di quel “tornante” necessario a conseguire il disegno a lungo termine.

Come appunto salire un monte “per tornanti” invece che per via retta, il che non è consentito proprio dall’ ambiziosità e vastità del progetto massonico in corso.

Approderemo alla fine ad un mondo più giusto, o ancora peggiore dell’ attuale ? Eh, questa è una bella domanda … chi sa rispondere alzi la mano.

Giovina
Giovina
4 Novembre 2012 9:55

Con questo tuo ragionamento Mondart, si puo’ invalidare tutto , persino la ideologia marxista….e tutto lo studio di questi simpaticissimi e volenterosi studenti di economia che si stanno moltiplicando per ogni dove..persino la psicanalisi tutta….e tutte le teorie…. La simpaticissima Dana, di cui sento la mancanza, una volta mi rispose che la fisolofia non si mangia….dunque la tua risposta mi arriva scontata. Esiste credo un grande equivoco sulla “azione pratica” che vorrebbe questa a se’ sufficiente, dimostrazione della realta’, senza quindi la sua Idea. Resta la questione della sua origine, una azione senza testa che la pensi potremmo tranquillamente definirla atto di automa con pensiero cibernetico. Se poi dalla materia viene l’idea vorrei sapere chi e’ che pensa che la materia origini l’idea quando quella e’ occupata in quella azione, tanto per sapere che ruolo abbiamo noi in questo mondo, se obbedienti esecutori della materia o “altro”. Non ho inteso negare l’azione pratica in se’, bensi’ l’azione senza l’ulteriore propedeutica pratica della sua vera idea, che diversamente rimarrebbe pura astratta teoria e quindi essa stessa causa della mancata praxi. Per idea noi riteniamo lecita solo quella declinata in formule e manuali, in scienze diverse date, o pescate in tenebre di… Leggi tutto »

ilsanto
ilsanto
4 Novembre 2012 10:05

Allora la situazione è questa: sulla terra NON c’è posto per tutti, il consumo di fossili stà distruggendo il clima ed a poco servono le scie chimiche, il petrolio sta finendo e lo sanno tutti, questo provocherà un drastico calo degli alimenti, morte per fame e sommosse, forse guerre per accapparrarsi gli ultimi barili di petrolio.
Massimo resteremo in 2 miliardi forse meno dei 7 attuali.
La civiltà sprofonderà e solo un gruppo di ricchi potrà sopravvivere quindi tutti ad arraffare il più possibile fregandosene del futuro che NON c’è.
Non esistono più gli stati ne la politica ne la religione ne gli ideali ne la legge ne l’etica ne la giustizia solo i soldi, il potere e le armi.
Auguri.

massi
massi
4 Novembre 2012 10:14

ammazza… e io che ho sempre pensato di essere troppo pessimista…

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 10:59

Ciao, ho letto con un po’ di fatica in alcuni passaggi, per cui ti rispondo per quello che penso di avere capito. In sostanza il mio discorso voleva dire semplicemente che: “se qualcuno non me la dice tutta, o mi dice solo mezze verità, sta facendo propaganda”. Tutto qui. Dovunque mi giri trovo solo propaganda, e nessuna verità. Se nessuno mi dice niente sulla CICLICITA’ che è LA REGOLA FONDAMENTALE del sistema in cui siamo immessi, beh, vuol dire che ci marcia. Tutto qui. Che si chiami Marx o Adam Smith. Volevo solo dire che finchè ci si ostina ad analizzare il sistema con leggi che NON SONO LE SUE INTRINSECHE, ma frutto di qualche indottrinamento indotto, non si va da nessuna parte. Ma tranquilla: non si andrebbe da nessuna parte ugualmente che non sia già VOLUTA dal sistema stesso, e questo proprio per le ragioni che porti: ricatto sociale, mancanza di mezzi, che tengono la gente ben ferma al loro posto: è il pistone del mio esempio che non può far altro che seguire le leggi del motore. Tutto inutile dunque ?? Forse no, in quanto assieme ad una LENTISSIMA evoluzione strutturale che il sistema implementa da sè (… Leggi tutto »

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 11:01

TUTTE BALLE … Questa giostra va avanti almeno da qualche secolo, quando le cose da te citate erano ancora aldilà dal venire …

Jor-el
Jor-el
4 Novembre 2012 12:26

Il risparmio è l’origine di tutti i mali.

Allarmerosso
Allarmerosso
4 Novembre 2012 14:46

mm attenzione , anche il contadino risparmiava , faceva provviste … detta così può essere fraintendibile la frase.

Allarmerosso
Allarmerosso
4 Novembre 2012 14:50

Lo fanno perchè si sentono superiori nel decidere quello che l’umanità deve diventare e perchè a loro avviso loro sono gli unici che sanno ciò che va fatto perchè ciò avvenga …

I politici , perchè ? mmm ne dubito alcuni li accuseranno e scompariranno nel dimenticatoio , qualcuno forse verrà ucciso inspiegabilmente in qualche incidente , altri verranno fatti passare forse per eroi infamando qualche ex collega e finiranno sulle magliette di qualche adolescente nel 2035 ….

Giovina
Giovina
4 Novembre 2012 15:19

Quel che ho voluto dire esattamente e’ che una fase Individuale e’ da farsi autonomamente, nessuno puo’ renderci tali, ossia liberi e indipendenti nel pensare. Forse esterne pero’ possono impedircelo, ma questo necessariamente non e’ un impedimento al primo assunto.
Cio’ non inficia le responsabilita’ esterne e altrui.
Altro punto essenziale che ho voluto sottolineare – e mi scuso per la mia prosa e prolissita’ che ti rendono dubbia l’interpretazione delle mie parole, e’ che partendo dal salario o condizione di risorsa umana come fattore produttivo, non si potra’ mai evitare che sempre per prima sia l’uomo a soffrire delle disfunzioni sociali.
Garantire un minimo di sussistenza dignitosa all’uomo, che gia’ la natura offre al suo primo vagito…..sgancerebbe il meccanismo di dipendenza dal logico rischio di sfruttamento.
L’attuale “politica” dell’europeizzazione economica proprio adesso ci sta mostrando quanto gli interessi si stiano concentrando sulla forza lavoro, disoccupata, licenziata e sui luoghi di lavoro.
Non ci sono parole per descrivere questo…..abominio.

Allarmerosso
Allarmerosso
4 Novembre 2012 15:24

Scusa non capisco questo tuo girare intorno alla questione , quasi ti faccia paure dire che ciò che dice la magli è vero ma però … Cambi il termine , ok è autoscreditante e te la passo anche il senso è lo stesso però. “Che esista un “progetto” ben preciso che viene perseguito in modo non dichiarato mi sembra innegabile a chiunque non voglia mettersi di proposito le fette di salame sugli occhi.” Quindi su questo concordi con quanto detto nell’articolo. “.. Da qui a voler vedere complotti ovunque, e soprattutto accreditarli ad organi che, seppur esistenti, sono del tutto riduttivi,vuol dire parzializzare e ridicolizzare il tutto” Ovunque non vuol dire nulla , un progetto è composto da una serie di azioni che se servono a realizzare un “progetto” non dichiarato saranno azioni altrettanto sospette. Di ridicolo non c’è assolutamente nulla se non le persone che rendono tali , questi argomenti, con superficialità derisione e denigrazione spicciola. I luoghi che tu stesso ammetti esistano sono sedi in cui si ritrovano persone ben precise , con intenti ben precisi e i cui risultati sono sotto gli occhi di (tutti) , se poi ti riferisci a chi agisce inconsapevolmente quello è un… Leggi tutto »

Allarmerosso
Allarmerosso
4 Novembre 2012 15:35

Più giusto per chi reputa giusto ciò che accadrà , peggiore per chi reputa peggiore ciò che accadrà.

Mondart
Mondart
4 Novembre 2012 16:15

E’ vero ma troppo parziale. E siccome la parzialità coincide guardacaso SOLO con l’ aspetto “consumabile e sacrificabile” dell’ INTERO sistema, e con icone abusatissime e troppo riduttive, ergo correggo in: “è vero, ma anche questa non è che propaganda”.

gm
gm
4 Novembre 2012 18:55

A giudicare dai membri del Bilderberg citati nell’articolo della Magli (Beatrice d’Olanda, il principe Constantjin, Sofia di Spagna, Philippe del Belgio, David Rockfeller, Filippo di Edimburgo, Mario Draghi) , a parte Rockfeller e Draghi, sembrerebbe quasi di assistere alla restaurazione del vecchio potere monarchico! La Magli afferma sconsolata che abbiamo perso lo stato, la moneta, la patria, un valore collettivo in cui credere, un futuro e ne attribuisce la responsabilità, oltre alla complicità dei politici, ai banchieri e al Bilderberg. Non è proprio così perché quelli citati non sono altro che i terminali di una “mente politica” che ha sede in Usa e che, chissà mai perché, la Magli non cita mai. Obama (intendendo con questo nome tutti i centri di potere Usa) è la mente politica piuttosto che banchieri, re e principi. Si dirà: “che differenza fa se è Obama o la Merkel? Se è Obama o sono i banchieri? Chiunque sia il vero responsabile, usciamo almeno dall’euro!” La differenza è che anche uscendo all’euro (piuttosto che anzitutto dalla Nato), specie con una classe politica imbelle e sempre pronta a prostrarsi davanti alla bandiera a stelle e strisce, passeremmo semplicemente dalla padella (indiretta) della Merkel alla brace (diretta) di… Leggi tutto »

gm
gm
4 Novembre 2012 20:33

“Il nemico non teme le masse, esse si guidano coi capi bastone.
Il nemico teme gli Individui.”

A me non risulta che il nemico abbia mai temuto gli individui.
Qualunque generale se ne frega altamente degli individui e teme solo il numero e l’armamento delle armate nemiche! Tutt’al più ci aggiunge il “morale delle truppe” e affermazioni del tipo di queste riportate non servono certo ad alzarlo.
Da dove, poi, ricavi queste affermazioni chi le fa, non è dato sapere.
Forse le ricava solo dal suo bisogno personale di “mettersi in pace” col mondo, o semplicemente dalla propria rassegnazione, oppure dalla incessante propaganda ideologica della classe avversa a cui di sicuro piace tanto l’individualismo per la cui diffusione gode di vaste schiere di “filosofi”, “economisti”, “storici”, “psicologi” …

Mondart
Mondart
5 Novembre 2012 3:03

Ok. E pienamente d’accordo che un salario minimo di sussistenza basterebbe da solo a raddrizzare tante cose … del resto è quello che NON SI VUOLE, semplice: la disparità è voluta, non è uno sbagio, non è frutto di mancanza di risorse, non è frutto della sovrappopolazione, non è frutto della mancanza di lavoro … che sono TUTTE BALLE. Quanto alla “fase individuale”, accetta questo consiglio: pensa al “Sistema” non con i libri di Storia … pensalo come un motore a scoppio, una delle macchine che usiamo tutti i giorni, che in quanto “sistema” appunto deve prevedere e regolare OGNI FORZA al suo interno, e nel quale è esclusa ogni possibilità di modificazione esterna, pena appunto il non funzionamento della macchina stessa … e allora si cominciano a capire un po’ di cose in più, anche quelle che nessuno verrebbe a confessarti ( in quanto tutti, più o meno consapevolmente, “parte” del sistema stesso ). Il motore è il ciclo del debito, l’ impianto di raffreddamento è il convoglio del dissenso, l’ impianto elettrico sono i media … TUTTO serve, e tutto concorre, al funzionamento della stessa macchina, non ci sono forze che puntano all’ esterno di essa. Poi c’è… Leggi tutto »

Mondart
Mondart
5 Novembre 2012 3:05

Ancoraq agli Usa sei rimasto ?? Fai un reset, che è meglio.

Mondart
Mondart
5 Novembre 2012 3:21

Sì invece che il nemico teme gli individui, in quanto esseri pensanti autonomamente e quindi non indirizzabili tramite la propaganda.

Tu, per esempio, credi ancora “fideisticamente” che TUTTO sia causato dagli Usa, il che è propaganda bella e buona: non dico non sia vero, ma è un modo parziale di intendere una più vasta dinamica. Gli Usa sono certamente IL VETTORE oggi usato da una mente e un progetto “altro”, che quando gli Usa avranno terminato la loro funzione unificatrice dell’ Occidente non esiterà a “sacrificarli” come nazione ( esattamente quanto sta ora avvenendo da noi ) per procedere ad un’ unificazione superiore. Le conferme pratiche sono infinite, basterebbe volerle vedere invece di girarsi dall’ altra parte.

Che vantaggio sta traendo la “nazione” Usa ? Perchè la sua economia interna viene distrutta e le forze produttive esportate in Cina ? Favorie il “nemico” è uno strano comportamento per una volontà imperiale, n’ est-ce pas ??

La “Nato” chi la muove ? Gli Usa, o non piuttosto la “comunità occidentale” ?? Perchè l’ “Oriente” continua a non reagire ? … Dai, prova a dare qualche risposta che sia coerente con la tua tesi …

gm
gm
5 Novembre 2012 5:43

io invece credo che quello che deve aggiornarsi sei proprio tu che, probabilmente, dai una lettura tutta economicistica o, magari, freudiana della crisi.
Comunque, la prossima volta, se non sei d’accordo, anziché fare battute piuttosto sceme e anche poco originali, esponiinvece le tue idee critiche!

gm
gm
5 Novembre 2012 8:18

“Sì invece che il nemico teme gli individui, in quanto esseri pensanti autonomamente e quindi non indirizzabili tramite la propaganda. Infatti gli “individui” attuali non sono indirizzati dalla propaganda, vero Mondart? Secondo: il fatto di mettere al centro di una politica di cambiamento le “masse popolari” (non solo loro naturalmente, come ho ripetutamente detto anche in altri miei commenti) non significa negare le individualità dei singoli componenti di queste masse. Non vedo perché si debba insistere con questo logoro argomento per cui chi si rivolge alle masse è solo un furbacchione o un propagandista che vuole utilizzarle per i suoi scopi salvo poi buttarle nell’immondizia. Anche se i tentativi rivoluzionari storici di rendere le masse protagoniste della storia sono sostanzialmente falliti lasciando il posto ad oligarchie autoritarie questo è dipeso da una serie di fattori concreti su cui evito di prolungarmi anche perché dovrebbero essere abbastanza noti, oltre che da errori teorici come quello, ad es., di aver posto in primo piano lo sviluppo delle cosiddette “forze produttive” anziché il cambiamento dei “rapporti di produzione” in modo da fare delle masse, o se si preferisce, degli individui che la compongono, i protagonisti veri del cambiamento. Perciò, chi , ad es.,… Leggi tutto »

Mondart
Mondart
5 Novembre 2012 9:25

La cupola ? Sta sulla faccia nascosta della Luna, parbleu …

La Francia ( nazione ) rimane Francia ( nazione ) sia prima che dopo la Rivoluzione Francese. Ma i “rivoluzionari”, mentre preparano il loro colpo di stato, a che “nazione” appartengono ? Stanno agendo in nome della “nazione” Francia ?

E non si ritrovano forse sulla faccia nascosta della Luna a complottare tra loro e ordire i loro piani ? … Strana tanta ingenuità da un così fine intenditore di geopolitca …

Mondart
Mondart
5 Novembre 2012 9:53

VOGLIO DIRE che in una fase di “stato nascente” ( che si concretizzi come nuova entità geografica o solamente politica ) è preferibile chiamare le cose col loro nome … sennò rischiamo di arrivare al paradosso, logico e storico, che “La Francia ha fatto la rivoluzione contro se stessa” … Chiaro, no …

Oggi si ripete la stessa cosa: il sopravvento di una precisa fascia sociale che si sta dando un’ organizzazione nascente. Una classe i cui interessi esulano e superano quelli della “nazione” America.

Mondart
Mondart
5 Novembre 2012 10:36

Certo: un po’ di frequentazione di Freud non farebbe che bene per capire tante cose … che la crisi non è che è un’ idea indotta, per esempio, e che chi vuole adescare “la massa” per la sua rivoluzione dovrebbe perlomeno astenersi dal trattarla da pirla, dall’ insultarla, e dal compararla a mosche e quant’ altro …

Tanita
Tanita
5 Novembre 2012 11:07

Magari lo fosse! Mo non lo é.
In Sudamerica si parla apertamente dei media di regime, si stimola la partecipazione dei giovani, si smascherano gli “inciucci” tra il potere Giudiziario e i mainstream corporativi, tutto é in revisione.
In Sudamerica le banche centrali appartengono agli Stati. In Sudamerica, con poche eccezioni, si statizza, non si privatizza. E cosí via.
Ma non vedo nell’orizzonte prossimo dell’Europa niente di simile. Anzi, oggi appare piú probabile la costruzione totalitaria degli “Stati Uniti d’Europa”. Purtroppo.

Mondart
Mondart
5 Novembre 2012 13:22

La Francia ( nazione ) rimane Francia ( nazione ) sia prima che dopo la Rivoluzione Francese. Ma i “rivoluzionari”, mentre preparano il loro colpo di stato, a che “nazione” appartengono ? E stanno forse agendo in nome della “nazione” Francia ?

VOGLIO DIRE che in una fase di “stato nascente” ( sia che si concretizzi come nuova entità geografica o solamente politica ) è preferibile chiamare le cose col loro nome … sennò rischiamo di arrivare al paradosso, logico e storico, che “La Francia ha fatto la rivoluzione contro se stessa” … Chiaro, no ?

Oggi si ripete la stessa cosa: il sopravvento di una precisa fascia sociale che si sta dando un’ organizzazione nascente. Una classe i cui interessi esulano e superano quelli della “nazione” America, e non sono affatto GIURIDICAMENTE coincidenti con la stessa. Quindi piantiamola con questa insulsa insistenza.

mincuo
mincuo
5 Novembre 2012 16:00

Come sempre tutti sono appassionati e tutti, compresa la Magli, danno interpretazioni che hanno un fondo di verità.
Ma senza cercare complotti e sigle fantasiose basta vedere chi ha le cose. Semplice in apparenza, ma complicatissimo nella realtà, e per nulla accessibile facilmente, anzi.
Di quello non hanno mai conoscenza le persone, e non a caso.
Ma le cose stanno nei portafogli di gruppi e persone precise, non tantissime, da decenni, e hanno 4 direttrici storiche strategiche principali: energia, armi, commodities e media e una poi più importante ancora nel senso che controlla in parte queste partecipazioni e tante altre industriali e sono le banche, gli hedge funds ecc…
Non sono nate ieri queste cose. 80 anni fa erano quasi uguali, 150 abbastanza uguali.

gm
gm
5 Novembre 2012 17:45

Più che Freud (di cui credo di aver letto poco o niente) ho frequentato abbastanza un suo allievo: Reich … spero che basti per superare l’esame. Per il resto che scrivi, credo che sei vittima di uno scambio di persona perché non sono certo io a insultare quotidianamente le”masse” anche comparandole a “mosche”. Comunque devo spezzare una piccola lancia a favore di chi (G.Freda) ha parlato di mosche. Anzitutto, in realtà si riferiva alle mosche “grilline” e non alle masse in genere. In secondo luogo ha scritto che secondo lui le “masse” proprio non esistono neppure e, quindi, non può averle offese. Quanto alla rivoluzione, nessuno obbliga le “masse” a farla, se così preferiscono. Qualcuno, anche qui sopra, manifesta spesso il timore che i soliti “intellettuali” di sinistra – o, comunque, marxisti – tenderebbero a strumentalizzare le masse per i loro fini. Forse confondono con i marxisti gli pseudo intellettuali borghesi e venduti dell’area PD – o, comunque, ex Pc – i peggiori veri opportunisti che io conosca. Francamente non mi sembra che altri, tipo Marx, Enghels, Lenin, Mao, Castro abbiano mai strumentalizzato un bel niente e nessuno. Hanno semplicemente agito secondo le loro convinzioni e nel tentativo (poi forse… Leggi tutto »

bambademo
bambademo
5 Novembre 2012 19:04

Il problema per noi persone-individui si chiama Sistema. Questi tizi del BilderBerg sono solo schermi o pagliacci di turno. Provate a guardare dietro questi pseudo gruppi e vedrete come tutto questo scandalo assomiglia molto ai pettegolezzi delle comari di paese. Lo dico perché non risolvete o spiegate assolutamente niente. O forse pensate che un Daghi un Monti Un Napolitano non possano essere sostituiti immediatamente come anche tutti gli integranti del BilderBerg? Credete che questi cambiamenti davvero potrebbero influire nel Sistema? Cambiarlo? Suvvia….

gm
gm
6 Novembre 2012 2:57

Mondart ha scritto: “La Francia ( nazione ) rimane Francia ( nazione ) sia prima che dopo la Rivoluzione Francese. Ma i “rivoluzionari”, mentre preparano il loro colpo di stato, a che “nazione” appartengono ? Stanno agendo in nome della “nazione” Francia ? E non si ritrovano forse sulla faccia nascosta della Luna a complottare tra loro e ordire i loro piani ? … Strana tanta ingenuità da un così fine intenditore di geopolitca … VOGLIO DIRE che in una fase di “stato nascente” ( che si concretizzi come nuova entità geografica o solamente politica ) è preferibile chiamare le cose col loro nome … sennò rischiamo di arrivare al paradosso, logico e storico, che “La Francia ha fatto la rivoluzione contro se stessa” … Chiaro, no … Oggi si ripete la stessa cosa: il sopravvento di una precisa fascia sociale che si sta dando un’ organizzazione nascente. Una classe i cui interessi esulano e superano quelli della “nazione” America. ” ———————————————————————————- Io replico: Fu la larga maggioranza del popolo francese – e , quindi, non dei “complottisti” o “golpisti” – a fare la rivoluzione francese contro un’infima minoranza di nobiltà feudale francese. Una parte della francia (quella maggioritaria) si… Leggi tutto »