IL GOOFYNOMISMO COME STRIPTEASE NARCISISTICO E CASTRANTE

IL GOOFYNOMISMO COME STRIPTEASE NARCISISTICO E CASTRANTE

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org



Lo striptease è la danza, forse la più originale del mondo occidentale contemporaneo, dice Jean Baudrillard. E’ una danza seducente, è la celebrazione autoerotica da parte della donna del proprio corpo, che diventa così desiderabile. Miraggio narcisistico, sostanza di tutti i gesti, gestualità di carezze che avvolgono il corpo, stigmatizzato come oggetto fallico. È una masturbazione sublime: denudare, carezzare, fino a mimare il piacere supremo. I gesti sono quelli dell’altro, del partner sessuale, ma di colpo quell’altro è escluso, perché lei si sostituisce a lui e si appropria dei suoi gesti.

La striptease/girl infatti è una dea, una divinità che non prende nulla e che non dà nulla, vive in una perfetta trascendenza assolutamente lontana, indifferente ai desideri degli astanti, estranea ai loro sogni, danza appagata di se stessa, e il suo corpo emerge come effigie fallica al ritmo della musica. Non è quindi un gioco di spogliamento di segni verso una “profondità” sessuale, verso la “verità nuda”, ma al contrario un gioco di costruzione di segni, esibizione minuziosa di un senso differito, che mima la “perdita” e la “castrazione”.

Lo striptease dunque non è l’offerta generosa del proprio corpo agli altri, ma esattamente il contrario, è un processo di castrazione, dietro i veli che cadono a terra non c’è il corpo nudo della donna che si offre alla soddisfazione del desiderio, ma il corpo che è appagato di se stesso e quindi esclude l’altro. Tutto il comportamento occidentale, che sbocca in una coazione realistica vertiginosa, è affetto da questo strabismo della castrazione: sotto l’apparenza di ricostruire il “fondo delle cose”, si guarda incoscientemente sul vuoto. (Jean Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte).

Un esempio evidente di “striptease narcisistico” è il “goofynomismo”, diramato da alcuni anni dal Professore Alberto Bagnai, l’economista più famoso del web, il “guru” del progetto anti-euro, che dalle pagine del suo blog ammaestra e seduce le candide menti dei suoi followers adoranti, impartendo loro chiarimenti sulle gravi questioni economiche che stanno devastando il tessuto sociale e democratico dell’Italia e dell’intera Eurozona. Ma l’operazione di Bagnai, alla luce dell’analisi di Baudrillard, appare più come castrazione di senso che come generoso disvelamento di conoscenze, al fine di un riscatto politico che parta dal basso della società, per la riconquista della democrazia (demos/cratos, governo del popolo).

Il suo narcisismo esasperato, autarchico e quasi autistico, divulga lusinghe di “verità” lungo le pagine del suo blog, ma in realtà sono solo verità economiche, non politiche e quindi precludono la partecipazione sociale alla risoluzione del problema politico italiano, castrano l’intervento attivo dei cittadini che frequentano il blog, che sono costretti a subirne le scelte dispotiche oppure “invitati”, non sempre serenamente, ad andarsene.

Bisogna ammetterlo, il Professore ha il merito di aver scritto un bel libro sulle dinamiche della crisi economica attuale, “Il tramonto dell’euro”, e di essere stato tra i primi a divulgare le scomode verità di questa tragica crisi, quotidianamente sconfessate dai mass media, completamente asserviti al sistema neoliberista finanziario che detiene il vero potere. Non è stato l’unico intendiamoci, però particolarmente dirompente fu un’intervista rilasciata al videoblogger Claudio Messora , dal titolo “Ce lo chiede l’Europa”.

Dunque lo Spin Professor (http://sollevazione.blogspot.it/2014/10/lo-spin-professor-di-fiorenzo-fraioli.html) appare come il “profeta dell’economia” più adorato dal web, proprio perché si è fatto carico di rischiarare già da qualche anno le menti inesperte dei suoi adepti, prive di quegli strumenti di conoscenza macroeconomica e finanziaria che permettono di comprendere le vere cause della crisi. Però ad anime un po’ meno ingenue sorgono alcuni dubbi: come mai il prof, che si dichiara così esperto in dinamiche economiche monetarie, non si è fatto sentire prima? Le origini della crisi risalgono ad un periodo precedente, che va dal Trattato di Maastricht (7 febbraio 1992), all’ingresso nel sistema della moneta unica del 2002, dunque perché il Professore non ha cominciato a denunciarne l’anomalia fin da allora? Perché ha aspettato tanto tempo?

Per esempio il Professore spesso sostiene sui suoi post che il fallimento politico totale del Sessantotto sarebbe stata la causa prima che avrebbe impedito ai piddini, eredi appunto del ’68, di rivelare le vere cause della crisi, provocata da quell’europeismo che loro stessi hanno inaugurato (Romano Prodi) e caparbiamente sostenuto fino ad ora.

Ma lo “Spin Professor” ricorda quello che è successo nel ’68? E’ vero lui non era ancora nato, data la sua giovanissima età, quindi non può ricordare, ma forse ha letto qualche testo di storia, qualche pagina al riguardo. Infatti il “pensiero forte” del ’68, a differenza del “pensiero liofilizzato” postmoderno, è stato in grado di cambiare la storia, e le rivendicazioni operaie, le contestazioni studentesche hanno dato inizio ad un periodo importante di “Riforme Sociali”, “Vere Riforme” (non come quelle fasulle e devastanti degli ultimi anni), “Uniche Riforme” socialmente vantaggiose dal dopoguerra ad oggi: Statuto dei Lavoratori, Consigli di Fabbrica, Scala mobile, Welfare State, Riforma Diritto di famiglia, Decreti delegati, Organi collegiali, Scuola Media unica, Legge sul Divorzio, Legge sull’Aborto.

Dunque “cambiare la memoria del passato” è un’operazione sempre molto rischiosa, è la stessa operazione che faceva Winston Smith nel romanzo di George Orwell “1984”, quando doveva confondere la memoria del tempo trascorso per giustificare la Dittatura del Grande Fratello. Ma il Professore perché cerca di offuscare il passato? Forse per impedire la piena e consapevole comprensione della realtà odierna? Forse perché tenta di giustificare le proprie scelte politiche e le conseguenti indicazioni date con fruediano “senso di colpa” ai suoi followers, ipnotizzati dalla “Sindrome di Stoccolma”. Seguaci e fedeli del blog, che presi da ingiurie continue, mascherate da goliardismo “all’amatriciana”, provano orgasmi multipli dinnanzi ai cazzeggi del loro “guru”. Ma nel mondo globalizzato del “pensiero scialacquato” tra i megabyte che trascorrono da un software ad un altro, la dignità è un lusso che solo pochi si possono permettere.

L’offesa infatti si fa più dura e diretta, non quando il povero “ortottero” di turno, dalla voragine abissale del suo QI, si azzarda a contestare qualche dato economico, ma piuttosto quando tocca le dinamiche oscure degli accordi politici, e soprattutto quando tocca il tasto M5S. Allora “Ipse dixit” si trasforma in un “Lupo Mannaro”, pronto a sbranare chiunque abbia osato avanzare un giudizio irrispettosamente critico. E il percorso logico è chiaramente sempre quello che aveva già indicato come consiglio elettorale in occasione delle Europee del maggio scorso. Praticando la riesumazione di un partito ormai morto e sepolto, la Lega Nord, dopo un’accurata respirazione bocca a bocca, un partito che si era distinto per aver collaborato insieme con tutti gli altri all’adesione al progetto eurocratico, firmando tutti i trattati europei e consegnando gli italiani all’euro-sistema, che li avrebbe condannati alla crisi (non firmò il Fiscal Compact, “errore”che poi ha immediatamente riscattato alleandosi con gli altri partiti).

In occasione delle Elezioni Europee infatti sfilarono sul suo blog numerosi panegirici rivolti a personaggi dell’establishment destroide, scritti direttamente in neolingua e dettati da una perfetta interpretazione postmoderna del gattopardismo più audace: Giuliano Ferrara, Mario Giordano, Gianni Alemanno, Giorgio 
La Malfa, Giorgia Meloni, Magdi Allam, Matteo Salvini … Quelli erano modelli da seguire, perché a differenza dei piddini, sostenevano l’uscita dall’eurozona. Non venne mai in mente al Professore che quei personaggi erano stati complici del grande capitale oligarchico finanziario, al fine di demolire la struttura dell’economia sociale, e per praticare l’erosione della società dei diritti e l’attacco storico alla Costituzione democratica? Come si poteva riconsegnare loro la fiducia, anche se ora si mostravano come “Salvatori della patria”? “Timeo Danaos et dona ferentes”: Temo i Danai anche quando portano i doni … (Virgilio, Eneide, Libro II).

Ma il Professore si è anche costruito con il suo impegno una fama piuttosto accreditata di “salvatore della patria”, lui dice di essere stato unicamente interessato alla divulgazione delle dinamiche economiche responsabili della crisi, ma da molte sue affermazioni, sorgono diversi dubbi sulla sua presunta “generosità disinteressate e salvifica”. Infatti quando afferma, a proposito del ’68 , le sue strane teorie, propone un’analisi politica antistorica e fuorviante, scritta direttamente in neolingua orwelliana, sostenuta altresì anche grazie al contributo di “amici come Fusaro e Barra Caracciolo”.

Alcuni esempi tratti dal blog: Alberto Bagnai, Agosto 2014 - (http://goofynomics.blogspot.it/2014/08/il-keynesianesimo-per-le-dame-e.html )“… Con questo assetto istituzionale – e con i fondi del Piano Marshall – l’Italia risalì la graduatoria delle nazioni più evolute a livello mondiale fino al quarto posto; la Lira vinse altresì il primo premio per la valuta più stabile a livello mondiale. Poi arrivò il ’68 e tutto cominciò a rotolare verso il basso; solo il debito internazionale cresceva. Tutto ciò, per dirle che, nonostante una costituzione socialista, l’economia era ai primi livelli mondiali, il proletariato si avviava a divenire piccola borghesia e il benessere era abbastanza ben distribuito su tutte le classi sociali. Dunque, le ragioni del declino furono altre: culturali prima che economiche ...”

“… L'attacco neoclassico scatenato da Milton Friedman nel 1968, al grido di "vietato vietare" (che era lo slogan del sessantottini a Chicago come a Parigi - cosa sulla quale giustamente insiste Diego...), dal punto di vista tecnico consisteva sostanzialmente nell'imporre alla professione (con l'aiuto dell'oscillazione a destra del pendolo della storia) l'idea che il modello EEG fosse corretto anche nel breve periodo ...”

“... ma anche perché qui avete potuto avviare un discorso critico sui fondamenti culturali della crisi che stiamo vivendo, grazie al contributo di amici come Fusaro e Barra Caracciolo, e grazie alla vostra e mia multidisciplinarietà. Questa non è una cosa da trascurare, perché, vedete, ormai lo avete capito: il problema è rovesciare un frame, cosa pressoché impossibile se non se ne individuano e non se ne minano i pilastri ...”

Dunque il ragionamento politico del “guru” dotato di ingegno sovrumano, sarebbe questo:


• Il Sessantotto è stato un fallimento culturale
• Gli ex68 sono i piddini di oggi
• I piddini non vogliono uscire dall'euro
• Allora è meglio andare a destra, votiamo la Lega di Salvini 


Ma affidarsi a Matteo Salvini, il “ball boy” del sistema, il raccattapalle che raccoglie consensi elettorali per poi consegnarsi direttamente alle destre, responsabili del disastro, non sarebbe l’esito più auspicabile, dunque la montagna ha partorito il topolino, il “profeta” probabilmente ha interessi e ambizioni personali ben precisi.

Intanto il giovane Con/Fusaro fa eco al Professore ad ogni occasione, il ragazzo dagli occhioni azzurri divulga ossessivamente il mantra goofynomista ovunque gli sia possibile, giornali, tv, web:

“… ho chiamato il “capitalismo edipico” post-sessantottesco, in cui al pluslavoro marxiano subentra il plusgodimento lacaniano …"

“Questa deriva cinica del godimento, avviatasi con la contestazione antiborghese del Sessantotto e con il suo rovesciamento di ogni autorità in grado di frenare l’immediata soddisfazione dei desideri sempre risorgenti, culmina nell’odierno scenario disincantato del mondo ridotto a merce …”

“ … la “Sinistra del Costume” fissa i modelli e gli stili di vita funzionali alla riproduzione del sistema dell’integralismo economico (godimento individualistico, relativismo, laicismo assoluto, abbandono dell’anticapitalismo come ferrovecchio, ecc.).”

Marx rivisitato dal ragazzo dagli occhi azzurri sembra essersi trasformato in Soros. Un Marx così a destra non l'avevo mai visto, ma del resto i “profeti della moneta” sanno benissimo che il dopo euro sarà gestito dalle destre, quindi si stanno opportunamente attrezzando... poteva accadere solo in epoca postmoderna e a contatto con lo striptease narcisistico e castrante del pensiero goofynomista.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

1.11.2014

Commenti (131)

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    1. dancingjulien 1 novembre 2014

      Cè anche da dire semplificando all'essenziale che fino ad ora il M5S quello che ha detto ha fatto e solo per questo merita rispetto e fiducia.

      Si può dire la stessa cosa della Lega?

    1. AlbertoConti 1 novembre 2014

      Condivido, tranne che per la rivoluzione ci vogliano i soldi. Non lo posso
      ammettere, perchè equivale ad una condanna a morte (del libero arbitrio,
      dell'autodeterminazione dei popoli, della stessa sopravvivenza del genere
      umano), e questo non mi garba.

    1. halnessuno 1 novembre 2014

      Mah...non sono d'accordo. Non credo che Bagnai o Borghi e altri siano gatekeeper al soldo dei poteri forti, non lo credo neanche per Grillo e Casaleggio figurati. Per questi è più conveniente far tacere tutto e tutti e creare confusione. Invece grazie all'opera di divulgazione dei professori, ma anche di altri tra i quali bisogna riconoscere anche, e in particolare il merito di Barnard, adesso capiamo i meccanismi che hanno generato questa crisi e i motivi per i quali perdura questa situazione. Cioè il fatto che l'austerità non è causa ma conseguenza del sistema euro.


      Quindi, secondo me, chi porta alla conoscenza del pubblico medio "verità" scientifiche cioè supportate da dati, che poi possono essere chiaramente smentiti da nuovi dati, non lo nego, ha il mio sostegno incondizionato a prescindere da quelle che siano le sue personali scelte politiche.

      Inoltre l'avversione per grillo di Bagnai nasce da una riflessione ben ponderata. Non potete negare che non ci sia stata trasparenza nel suo pensiero. Avrebbe potuto salire tranquillamente sul carro dei vincitori diventando una vera e propria star se non avesse espresso giudizi negativi nei suoi confronti. Ma non è stato così in quanto lui ritiene, e io con lui, che Grillo affronta in maniera un po' ambigua e senza la dovuta "energia" il tema dell'euro.


      Mi dispiace, ma è così: il referendum è una buffonata. Se veramente questo fosse solo un pretesto per parlare del problema, avrebbe dovuto iniziare la campagna di informazione almeno due anni fa. Io sono dal 2010 che aspetto. Cioè da quando ho letto "il più grande crimine".

      Altra questione e poi finisco, chi parla di "il problema è il capitalismo e non l'euro" per me 1) non ha capito cos'è il capitalismo il quale prevede la massima liberta di movimento dei capitali e quindi l'euro è il braccio armato con il quale si realizza questo; 2) vogliamo la rivoluzione? È dagli anni 20 che la aspettiamo. Basta parlarne. Se la vogliamo serve una strategia e soldi per finanziarla. Se no è un discorso che non ha senso. Meglio secondo me arrivare a un compromesso su questioni concrete come l'euro e poi ognuno per la sua strada nell'ambito della dialettica democratica. Non cadiamo nello stesso errore di chi vuole dimostrare di essere più puro degli altri. È un modo infantile di affrontare le cose.
    1. Rosanna 1 novembre 2014

      Grazie, anche per me è stata una profonda delusione, Bagnai lo credevo più audace e rivoluzionario, invece si è dimostrato un perfetto "guardiano del cancello", perché attraverso un'operazione apparentemente giusta e salvifica, ha invece interpretato il perfetto gattopardismo all'italiana ...

      Nessuna forza politica ci traghetterà fuori dalla crisi, il sistema imploderà da solo, ma il DopoEuro verrà governato dai soliti noti. Non mi sembra una gran rivoluzione ... Come è avvenuto per Tangentopoli ...


    1. Rosanna 1 novembre 2014

      Ok, me lo leggerò con attenzione, la dinamica mi interessa, perché ha delle implicazioni storiche molto antiche, a partire dai riti bacchici dionisiaci ...

    1. Rosanna 1 novembre 2014


      Con/Fusaro dice che :

      1) “… ho chiamato il “capitalismo edipico” post-sessantottesco, in cui al pluslavoro marxiano subentra il plusgodimento lacaniano …"

      2) “Questa deriva cinica del godimento, avviatasi con la contestazione antiborghese del Sessantotto e con il suo rovesciamento di ogni autorità in grado di frenare l’immediata soddisfazione dei desideri sempre risorgenti, culmina nell’odierno scenario disincantato del mondo ridotto a merce …”

      3) “ … la “Sinistra del Costume” fissa i modelli e gli stili di vita funzionali alla riproduzione del sistema dell’integralismo economico (godimento individualistico, relativismo, laicismo assoluto, abbandono dell’anticapitalismo come ferrovecchio, ecc.).”


      1) Dove sta il "plusgodimento lacaniano" nel '68? Se c'è stata un'epoca in cui la vita dei giovani era governata dallo spirito di impegno sociale, speso nelle contestazioni studentesche contro l'ipocrisia del potere (quello che stai contestando tu), contro la guerra del Vietnam, contro il perbenismo ipocrita della classe borghese, contro la scuola classista dei ricchi (Lettera ad una professoressa, di Don Milani), è stato proprio il '68, quindi Con/Fusaro si studi meglio la storia...

      2) Un'altra falsa operazione è quella di confondere la borghesia con il '68, e quella di sostenere che i valori del '68 che erano fortemente antiborghesi si sarebbero tradotti in "edonismo esasperato", quindi svendita al mercato. Non sono i valori del '68 in sé che producono il tradimento, ma l'avvento della postmodernità che Fusaro sembra non conoscere (Baudrillard, appunto)

      3) Alla terza idiozia ho in parte risposto in precedenza, consiglierei a Fusaro e a chi lo segue, che la filosofia non consiste nel dire tutto e il contrario di tutto secondo un procedimento slegato da una precisa analisi del contesto storico, questa operazione è molto rischiosa, scomoda e truffaldina, perché Confonde le idee alle persone, che magari sono inesperte di dinamiche storiche.


      Se invece uno considera la Filosofia il "Regno delle banalità", allora ben venga Fusaro...


    1. A 1 novembre 2014

      prego Rosanna. l'ho capito, ma rimane una metafora errata perchè contribuisce a diffondere uno stereotipo, che lo faccia Baudrillard non lo rende meno uno stereotipo. è vero, è un discorso complesso... ma in realtà è semplice perciò potente. viene reso complesso perchè a qualcuno conviene che non venga capito dai molti. qui, sul tema, trovi qualcosa di molto interessante http://www.micropunta.it/powertothesisters/ [www.micropunta.it]


      o qui se hai un tablet
    1. Rosanna 1 novembre 2014

      A MarioG,

      "Tuttavia,
      si avverte bene la banale rivalita' elettorale. Il fatto che sia un
      cane da riporto dei soliti oligarchi e' illazione troppo generica, che
      viene fatta anche a proposito del Casaleggio. Tutto questo non
      avvalora una particolare fiducia sul personaggio. Bisogna aspettare di
      vedere quando si trattera' di stringere (o no) alleanze come si muovera'
      effettivamente.Ovviamente si tratta di prese di posizione a costo zero, in quanto il partito e' di opposizione. Come i grillini. "

      Sono in gran parte d'accordo con te, c'è una differenza però tra la Lega, che "sembra" un partito di opposizione, ma sappiamo perfettamente che "non lo è",

      e invece il M5S, che non ha alcuna responsabilità di quello che è accaduto all'Italia e per di più ha coniato quattro rigide regolette, che cambierebbero davvero la vita democratica, un esempio è il "vincolo di mandato", che molti non hanno ancora capito cos'è, data la propaganda fuorviante dei media.

    1. MarioG 1 novembre 2014

      Volevo fregiarmi di citare il Fusaro. Egli ne parla con dovizia nell'articoplo poco piu' sotto.

    1. robotcoppola 1 novembre 2014

      Ottimo articolo!
      Sono pienamente d'accordo con le osservazioni e sulla conclusione. Alberto Bagnai (come altri portatori di verità, guarda caso sempre vicini a qualche corrente elitaria) non mi ha mai convinto pienamente.
      La vicinanza a Salvini è a dir poco desolante!

    1. Rosanna 1 novembre 2014

      Grazie A,

      ci hai dato delle informazioni storiche sul senso e sull'evoluzione dello striptease nella storia del costume, quello che dici poi sul controllo della sessualità, soprattutto femminile aggiungerei, è molto vero ed è un discorso piuttosto complesso, non basterebbe davvero un solo articolo, ci vorrebbe un libro, magari può essere un'idea ...

      io ho fatto un'altra operazione, ho cercato di capire un fenomeno del nostro tempo attraverso l'aiuto di una metafora, quella dello "striptease" e soprattutto attraverso la lettura del mondo occidentale postmoderno che ne dà Baudrillard, che non è Fusaro (senza nulla togliere al giovane filosofo, ancora storicamente imberbe).


    1. MarioG 1 novembre 2014

      Tutto questo mettere il guardia sulla Lega, non per quel che dice ma nonostante quel che dice e' un po' sospetto. Evidentemente i grillini sul tema dell'euro si sentono scavalcati. Su quello dell'immigrazione sono ancora piu' in imbarazzo perche' rischiano di spaccarsi in due. Rispetto alle prese di posizione di Salvini riguardo alle questioni internazionali, non rispondono certo con posizioni altrettanto chiare e nette. Ovviamente si tratta di prese di posizione a costo zero, in quanto il partito e' di opposizione. Come i grillini.

      Tuttavia, si avverte bene la banale rivalita' elettorale. Il fatto che sia un cane da riporto dei soliti oligarchi e' illazione troppo generica, che viene fatta anche a proposito del Casaleggio. Tutto questo non avvalora una particolare fiducia sul personaggio. Bisogna aspettare di vedere quando si trattera' di stringere (o no) alleanze come si muovera' effettivamente.
    1. A 1 novembre 2014

      Dopo il moralista Fusaro oggi abbiamo una "Rossana" che si fa spiegare da un "Jean" cosa significa "un corpo femminile che si spoglia"... che dire.... complimenti e auguri per la rivoluzione. solo un informazione.... lo "striptease" nasce con il Burlesque che a sua volta proviene dalla Commedia dell'Arte. lo striptease nasce come spettacolo improvvisato o con brevi routine di satira nei teatri popolari, era cioè una satira delle classi popolari rivolta alle classi benestanti che lo chiamavano infatti "the poor man's follies"....più tardi, attraverso leggi mirate le autorità vietarono lo striptease perchè definito scandaloso e oltraggioso, venne quindi tolto l'elemento ironico e tutto ciò diede il via ai nightclub. la partita, da sempre, è il controllo della sessualità, dato che la sessualità può essere uno strumento con il quale un qualsiasi individuo esce dalle maglie di controllo. è la grande questione della "prostituzione" delle "puttane" e dell'industria del sesso in generale, Nappi compresa, con buona pace di filosofi e intellettuali ormai acciecati dalle pippe.

    1. Rosanna 1 novembre 2014

      Carissimo MarioG, mi mancavi,

      vorresti però spiegarmi cosa vuol dire la "Sinistra di costume"?

    1. MarioG 1 novembre 2014

      Tradimento di che? Semmai il compimento. Non mi pare che il '68 abbia a che fare con altro se non la sinistra del costume di cui parla il Fusaro

    1. Rosanna 1 novembre 2014


      Scusa Gil_Grissom tu dici:

      "Invece sarebbe necessario fare un fronte unito e
      compatto anti-euro da sinistra a destra e votare insieme al parlamento
      italiano ed europeo. Ormai in Italia le persone contrarie all'Euro sono
      piu' di quelle favorevoli, il problema e' e che le seconde sono tutte
      compattate nel partito che purtroppo ci governa, IL mefitico PD. Quanto
      al fatto che Salvini sia ignorante non me ne puo' fregare di meno, io
      voglio qualcuno che mi guidi fuori dall'euro non uno che mi insegni
      Kant."

      D'accordo sul fare un fronte unico e compatto, ma perché i partiti italiani non lo fanno?
      Perché cercano di convogliare i voti unicamente per il loro interesse, tanto sanno benissimo che il massacro è in atto, e difficilmente si potrà arginarlo,

      cioè Salvini li raccoglie per poi cotrattarli a destra (la Lega è responsabile del disastro quanto tutti gli altri), il M5S non si allea con nessuno (giustamente), perché ha coniato regole nuove,

      dunque quale forza politica ci porterà fuori dalla crisi? nessuna ... l'euro imploderà da solo ... e ci salveranno i "mercati", forse ...

    1. Rosanna 1 novembre 2014

      @Simplicissimus,


      "Dunque non vedo lo scopo della lunga premessa
      tutta immersa nella paludosa cultura francese per poi prendere di mira
      alcune affermazioni, senza minimamente discuterle o controbatterle, ma
      ritenendole di per sé inaccettabili, una violazione di erme già
      collocate al giusto posto secondo un conformismo alternativo."

      Probabilmente non ci troviamo d'accordo con il giudizio nei confronti di Baudrillard, che non credo possa essere liquidato coma fai tu, definendolo "paludosa cultura francese", dato che è stato uno dei più acuti e fulminanti filosofi del nostro tempo postmoderno,

      e credo anche che la filosofia non debba essere unicamente un semplice esercizio speculativo astratto ed autistico, ma possa essere in grado di interpetare in profondità il proprio tempo, così come fa appunto Baudrillard.

      Io non sto facendo un discorso politico fine a se stesso, perché so benissimo che il problema euro non verrà risolto da volontà politiche, ma imploderà da solo, sto facendo un discorso culturale filosofico (a questo è valsa la lunga e noiosa premessa).

      Può la filosofia leggere la realtà? Può farcela comprendere a fondo? Può spiegarci i comportamenti a volte assurdi degli esseri umani?

      Insomma la filosofia è unicamente una speculazione astratta o può incidere sulla storia?

    1. Simplicissimus 1 novembre 2014

      Nel campo dell'onanismo narcisistico credo che nulla superi questo pezzo che ha persino il difetto di essere inutilmente gnomico e sentenzioso, dunque francamente noioso. Premetto che non sono per nulla un fan di Bagnai il cui merito non è quello di essere particolarmente intelligente o acuto, ma solo particolarmente defilato dal circolo magico del potere, in questo caso editorial accademico da poter esprimere senza conseguenze, anzi con dei vantaggi di visibilità, delle ovvietà economiche che gran parte degli economisti è costretto a nascondere, almeno fino al momento in cui si scoprirà che lo avevano sempre detto.

      Dunque non vedo lo scopo della lunga premessa tutta immersa nella paludosa cultura francese per poi prendere di mira alcune affermazioni, senza minimamente discuterle o controbatterle, ma ritenendole di per sé inaccettabili, una violazione di erme già collocate al giusto posto secondo un conformismo alternativo. Se Bagnai ritiene di votare o di affiancarsi a Salvini, faccia pure, chi se ne frega. E se qualcuno lo seguirà sarà colpa della sinistra eurista a tutti costi , ben sapendo che la moneta unica è lo strumento principe della reazione o delle inafferrabili ambiguità del movimento 5 stelle che propone un referendum che non si può fare sul piano giuridico e che non ha alcun senso pratico.

    1. Gariznator 1 novembre 2014

      Io l'esatto contrario: da un ignorante mi farei insegnare Kant (e mi pare sia già successo al liceo) ma non mi farei guidare nemmeno al cesso. Buona fortuna a tutti

    1. Mattanza 1 novembre 2014

      Anche io ho pensato che l'uscita dall'euro si potesse effettuare sia da destra che da sinistra, tipo una destra che vuole uscire dall'Euro ma mantenere una Banca Centrale privata (come è la Banca d'Italia ora e come lo è sempre stata)e tipo una sinistra che vuole uscire dall'Euro e fondare una banca d'Italia statale...ma è così?? Non è così, penso, altrimenti se ne parlerebbe, da quel che ho capito io ad esempio, anche se si uscisse dall'Euro ma non si nazionalizzasse la Banca d'Italia non si risolverebbero i problemi nostri, rimarremmo sotto il giogo dei soci della Banca d'Italia...che presterebbe Lire allo stato per richiederne gli interessi in seguito...

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