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Il disastro dell’aereo militare russo Tu-154 – alcune brevi considerazioni iniziali

FONTE: SAKER.IT

E’ troppo presto per arrivare a una conclusione su ciò che è successo a quest’aereo, ma visto che mi è stato richiesto per email, eccovi le mie considerazioni, personali e provvisorie:

  1. Guasto meccanico: improbabile. Il Tu-154 è un aviogetto a tre motori, una bestia estremamente forte. Il suo grado di affidabilità è paragonabile e quello della maggior parte dei velivoli contemporanei, nonostante sia stato spesso utilizzato in condizioni estreme a cui altri aerei non hanno dovuto essere sottoposti. Il Tu-154 aveva preso quota sufficiente a tentare un ritorno alla base o perfino un ammaraggio. Inoltre, l’equipaggio non ha comunicato alcun problema. Per questo motivo, il disastro deve essere stato istantaneo.
  2. Problemi di carburante: improbabile. I problemi di carburante sono sempre la prima cosa a cui si pensa quando avviene un incidente aereo, ma anche se i motori avessero avuto problemi improvvisi, finanche un arresto totale, i piloti avrebbero avuto tempo per riferirlo. E poi, come qualunque altro aereo, il Tu-154 può planare e manovrare senza potenza.
  3. Collisione con uccelli: improbabile. Non sono neanche certo che ci sia mai stata un incidente a un trimotore causato da collisione con uccelli, ma anche se fosse successo, l’equipaggio lo avrebbe riferito, cosa che non ha fatto. E ancora, il caso del volo US Airways 1549 [in italiano] ha dimostrato che perfino una collisione catastrofica con volatili non impedisce a un aereo di linea a pieno carico di tentare l’atterraggio.
  4. Errore del pilota: molto improbabile. Quelli che pilotavano quest’aeroplano erano gente di grande esperienza, e nonostante l’errore umano sia sempre possibile, nella maggior parte dei casi dà luogo a situazioni in cui può essere individuato e registrato. Il Tu-154 era un aereo molto complesso da pilotare e aveva i suoi punti deboli – ma questi ultimi erano tutti ben noti agli equipaggi russi, e questo era un equipaggio molto esperto.
  5. Missile: improbabile. Il Tu-154 ha tre motori, tra cui uno montato sopra la parte posteriore della fusoliera, e una testata di un missile del tipo MANPAD non ha un raggio di esplosione in grado di metterli tutti e tre fuori uso. Per quanto riguarda missili più grandi, le coste russe del Mar Nero sono strettamente controllate dalle forze armate e dai servizi di sicurezza russi (come lo è tutto il Mar nero) e arrivare così vicino alla città di Sochi è rischioso e difficile.
  6. Sabotaggio/bomba: molto probabile semplicemente perché tutte le altre cause sono molto meno probabili. È vero, questo era un aereo militare, la cui sicurezza avrebbe dovuto essere di buon livello. Ahimè, posso confermare per esperienza personale che se uno sembra Russo, parla russo da madrelingua e si comporta nel modo giusto, la sicurezza militare in Russia non è neanche lontanamente prossima al livello a cui dovrebbe essere. Però, se uno parla con un accento straniero o sembra straniero, e con questo intendo anche che ha accento del Caucaso o l’aspetto di qualcuno proveniente da quella zona, gli verrebbe molto più difficile eludere i controlli.

Per tutte queste ragioni, e nonostante sia troppo presto per formulare congetture, la mia ipotesi preferita è quella che si sia trattato di un atto terroristico eseguito da agenti ucraini. Spero di sbagliarmi e di essere smentito nelle prossime 24 ore ma in questo momento, mi sembra lo scenario più probabile.

Un’altra cosa: questa tragedia mi ha veramente spezzato il cuore. Non solo l’intero Alexandrov Ensemble [ex Coro dell’Armata Rossa, in italiano] è scomparso, ma anche altre due personaggi meravigliosi che erano a bordo di quel volo: Valerii Khalikolv [in inglese] e “La Dottoressa Liza[in inglese]. Non ci sono parole per esprimere la perdita che la morte di queste persone rappresenta per la Russia. È per questo che io spero e prego che, a dispetto delle mie prime considerazioni delineate qui sopra, questo non sia un attacco terroristico ucraino perché se lo è, le conseguenze saranno molto gravi. Lo sapremo molto presto.

The Saker

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Articolo pubblicato su TheSaker.is il 25/12/2016

Traduzione in italiano a cura di Mario B. per Sakeritalia.it

 

Fonte: http://sakeritalia.it/

Link: http://sakeritalia.it/sfera-di-civilta-russa/il-disastro-dellaereo-militare-russo-tu-154-alcune-brevi-considerazioni-iniziali/

26.12.2016

Pubblicato da Davide

  • gianni

    possibile che uno fidato dei controlli dell’ aereo anche se russo per molti soldi abbia tradito e piazzato una bomba , la storia umana insegna che traditori eclatanti ci sono sempre stati

  • clausneghe

    Concordo con l’articolo e l’analisi del Saker.
    Anche io ho pensato (e l’ho scritto) subito all’ordigno nella stiva.
    Altro fatto che mi fa pensare all’attentato è che la nota agenzia di disinformazione al soldo dei kipputi, l’Ansa.it ,sempre pronta ad esaltare improbabili sceneggiate tipo Berlino, titola: “escluso l’attentato”.Glie lo devono aver detto, di fare i pompieri…
    C.mq questa cosa non sarà lasciata in sospeso, è un colpo troppo malvagio e doloroso, pensare che l’Orso collettivo Russo se ne stia zitto ora che gli hanno tagliato l’ugola è da ingenui. Se è come penso io, vedremo presto roteare i suoi artigli, speriamo solo che non lo faccia troppo vicino a noi.

  • SanPap

    https://sixpenceeeaesthetic.tumblr.com/post/154862839396/391-year-old-bonsai-tree-survived-hiroshima
    chi sa se hanno capito il sottile messaggio “fatela finita perché avete rotto il c… a tutto il mondo”

  • nicolass

    a me che tutti i media occidentali si affrettino a sbandierare ai 4 venti che è esclusa la pista terroristica mi puzza lontano un miglio

  • clausneghe

    Alcune fonti dicono che sono emersi testimoni oculari e video dello schianto, ora al vaglio degli inquirenti. L’imponente schieramento aeronavale presente sullo specchio d’acqua ha recuperato grossi frammenti del Tupolev a 1,5 km dalla riva a una trentina di mt di profondità. Il Potere Russo è al massimo dell’attivazione anche perchè nel frattempo circola un allarme bomba nelle stazioni ferroviarie di Mosca.
    Stanno raccogliendo indizi e quelli non sono pagliacci come i nostri Italioti su Ustica, per dire, quando Putin e i suoi generali saranno sicuri sul chi ha sparato il colpo, scatterà la devastante risposta.

  • nicolass

    ormai stiamo raschiando il fondo…. Rai 3 nel tg nazionale nel dare la notizia dell’ennesimo attentato dell’ISIS in cui sono morti 30 civili pur di difendere l’operato dei taglia gole finanziati dall’occidente ha dichiarato che a essere uccisi sono stati 30 soldati del regime di Assad… ormai su certi temi non c’è più spazio in occidente per un’informazione non plagiata e di parte …sembra di vivere ai tempi dell’istituto luce.

  • nicolass

    se davvero è stato solo un incidente allora vuol dire che anche Dio ormai è dalla parte dei terroristi filo occidentali perché nessuna tragedia più di questa poteva far male alla Russia di Putin.

  • nicolass

    per chi volesse inviare un messaggio di cordoglio e vicinanza per la tragedia che ha colpito il popolo russo può farlo qui
    https://it.sputniknews.com/italia/201612263841762-cordoglio-lettori-sputnik-tu154/

  • oriundo2006

    Qui ( http://sadefenza.blogspot.it/2016/12/una-transmission-burst-della-cia.html ) da un fonte come Sorcha Faal ( non certo oro colato ) una notizia però importante: improvvisa ed intensa trasmissione dati criptata tra centri Cia dell’area e veivoli-spia americani poco prima del volo. Circa quello che alcuni dicono sulla rappresaglia russa la ritengo improbabile: nessuno a Mosca vuole una guerra termonucleare per un aereo caduto. Non sono matti e non vogliono pregiudicare le future possibili relazioni diplomatiche con Trump. Proprio per questo è stato Obama: l’aveva minacciato e l’ha realizzato, ora che poteva praticamente senza conseguenze. Una ipotesi collaterale rimane valida, ovvero una qualche responsabilità ucraina, diretta o meno dagli USA anche per interposta persona del Mossad, il quale quando c’è da assassinare qualcuno non si tira centro indietro: per dar l’idea a che cosa si è ridotto quel paese, alla morte dell’ambasciatore russo in Turchia sono esplosi appalusi e cori da stadio nel suo Parlamento. Terza considerazione: non vorrei essere tra i prigionieri ‘stranieri’ di Aleppo…la loro vita ora vale meno di niente.