IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO SONO ORA SOLO INTERESSI

IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO SONO ORA SOLO INTERESSI

DI GZ

cobraf.com

Ho finalmente trovato i numeri e uno studio che mostra che nel caso dell'Italia il debito pubblico attuale di circa 1.950 miliardi (2011) è pari alla somma cumulata di tutti gli interessi, cioè il debito è dovuto agli interessi, il problema del debito è solo che da 30 anni ci si pagano sopra interessi reali pazzeschi

(la tabella si ferma al 2007 con un valore del debito pubblico totale di 1.663.353 e un valore totale degli interessi pagati dal 1990 al 2007 di 1.605.543. Le due cifre sono identiche nel 2007 e se aggiorni i dati vedi che pagando circa 50 miliardi l'anno di interessi (ma quest'anno saranno 70 miliardi di euro) il totale del debito pubblico, che è di circa 1.950 miliardi di euro è esattamente pari agli interessi pagati)Come dice Martin Amstrong nella sua ultima intervista "... l'idea che [il governo] prenda sempre a prestito senza estinguere mai il debito e che sia meno inflazionistico finanziarsi emettendo bonds invece che emettendo moneta... è pura follia... Se in USA avessimo emesso moneta per finanziare i deficit pubblici il nostro debito pubblico sarebbe il 40% di quello attuale.." (cioè sarebbe circa 4mila miliardi invece che 10mila miliardi di dollari)

In Italia se avessimo emesso moneta per finanziare i deficit pubblici il nostro debito pubblico sarebbe probabilmente solo il 20% di quello attuale (perchè da noi il peso degli interessi nel creare debito era molto maggiore. Il calcolo esatto non lo tiri fuori subito da questa tabella, ma intuitivamente invece di circa 2.000 miliardi di euro di debito pubblico ne avremmo meno di 500 miliardi
("...per fare una verifica e approfondire un po’, procuriamoci dei dati più “analitici” dal sito dell’associazione NENS (Nuova Economia Nuova Società), ma sono di origine ISTAT (qui nel sito originale, file xls). ....ui una versione ods rielaborata, con le tabelle qui mostrate (ed altre).I dati vanno questa volta dal 1980 al 2007,... Anche qui si è fatta un po’ di aritmetica, ricavando il debito pubblico dal valore iniziale al 1980 e sommando anno per anno il deficit come risulta dallo sbilancio tra entrate e uscite complessive....Come si vede, il totale dei saldi degli interessi è addirittura superiore al debito pubblico, di 234 miliardi di €.

"Risulta anche che dal 1980 al 2007 lo Stato ha mediamente e complessivamente garantito ai suoi creditori una remunerazione di 4,2 punti percentuali superiore al tasso di inflazione. In realtà, ha fatto peggio: infatti la somma degli interessi sarebbe stata inferiore a quella effettivamente pagata, perché il punto finale è più o meno lo stesso, ma non così il percorso, come si vede dalla figura....Ad un tasso composto di questo valore, comunque, il capitale raddoppia in termini reali (non nominali) in 17 anni.
Direi che i signori creditori sono stati trattati per niente male....". Questo è allucinante. Lo stato è l'unico che può garantire il rimborso del tuo capitale a 100, le azioni e le obbligazioni corporate non possono perchè vanno falliti e hanno crac per cui lo stato dovrebbe pagare appena più di un conto corrente, diciamo uno 0.5% più di un c/c

Questi numeri mostrano che dopo aver per 25 anni ingrassato la rendita finanziaria, lo stato italiano deve risolvere il problema del debito semplicemente pagando di interessi, l'1% invece del 5%. Fine della storia. Altro che 90 miliardi di euro di stangate fiscali. Per legge lo Stato italiano decide che pagherà l'1% sui titoli di stato, prendere o lasciare, garantendo però allo stesso tempo che varranno sempre 100 alla scadenza perchè dichiara che li accetta per pagare le tasse. Fai così e il problema lo risolvi immediatamente. Nessuno infatti venderà più dei BTP facendoli crollare sul mercato, perchè sarebbe un idiota visto che poi aziende, banche e famiglie residenti italiane glieli comprerebbero a prezzi ad esempio di 90 o di 80 per pagare le loro tasse a 100 guadagnadoci. Lo stato italiano per legge NON DEVE PAGARE PIU' DELL'1% e ha i mezzi legali ed economici per farlo

(Questa qui sotto è la prima slide che metto alla presentazione di Rimini all'ITForum in maggio, anzi ne stampo duemila copie e li distribuisco a questa Fiera...)



GZ

Fonte: http://www.cobraf.com

Link: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=4831&reply_id=123468613

22.04.2012

Commenti (34)

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    1. Georgejefferson 23 aprile 2012

      L'emissione diretta " E' "spesa a deficit...letteralmente monetizzazione del deficit,solo che se indirizzata agli investimenti produttivi(sostenibili o meno e'un'altro discorso)per effetto del moltiplicatore la ricchezza creata da copertura a tali monetizzazioni dal nulla,quindi diventa DEFICIT NON ONEROSO...purtroppo senza spiegare in forma semplice ed efficace questa cosa...la gente comune ti da del pazzo...che accusa di pensare di risolvere i problemi stampando carta (in verita sono click...ma la gente non lo sa)

    1. Allarmerosso 23 aprile 2012

      Si resta lo scoglio più grande , e se sui libri continuano a scrivere quel che scrivono e gli accademici studiano papale papale quanto scritto ragionando per camere stagne e non ci mettono del loro usando il LORO cervello è ancora peggio

    1. warewar 23 aprile 2012

      Per fortuna che almeno GZ ha trovato e spiegato molto bene il vero problema...altro che spesa a deficit...

    1. gattocottero 23 aprile 2012

      http://www.cobraf.com/blog/default.php?idr=123468710#123468710




      Oggi hai in Spagna e Portogallo ad esempio che il debito delle imprese è pari a 12 volte il loro cash flow e con l'austerità hanno la recessione che riduce fatturato e utili mentre il debito resta uguale per cui stanno arrivando a debito 15 volte il loro cash flow. Di norma le aziende devono infatti avere debito pari, al massimo, a 7-8 volte il loro cash flow per essere sane. Questo significa che il settore privato in Portogallo e Spagna secondo Lombard Research è in media a livello di rating "spazzatura" (junk). ("Spain's Bonds Are `Junk,' Dumas Says...). Questo in aggiunta ovviamente al debito pubblico che ora costa agli spagnoli un 6%



      Come scrive nel suo nuovo libro Richard Duncan dal 2009 buona parte del settore privato in occidente è a rischio di default. NON E' IL SETTORE STATALE CHE RISCHIA IL DEFAULT, E' QUELLO PRIVATO



      In occidente e anche in altri paesi il debito TOTALE (privato+pubblico) è triplicato dal 1980 circa e va ora dal 300% al 500% del PIL (il debito pubblico è circa 1/3 del totale del debito). Se allora però paghi un 5% medio di interessi su un debito che è il 350% del PIL hai 5% X 350 = 17.5% del PIL di interessi. Cioè stato, famiglie ed imprese e istituzioni finanziarie si pagano a vicenda interessi tra il 15 e il 20% del PIL. Uno può dire che alcuni incassano questi interessi e quindi l'effetto si annulla, ma la massa di questi interessi sono un COSTO DI PRODUZIONE E COSTO DELLA VITA per chi lavora e produce. Oggi paghi l'IVA al 21% e tutte le altre tasse sul lavoro per ripagare 70 miliardi di interessi e rimborsare miliardi di bonds in scadenza l'anno su un debito pubblico costituito solo da interessi cumulati. In più famiglie ed imprese hanno una montagna di debito che hanno assunto tramite ipoteche varie e cui pagano ogni anno interessi. Senza queste tasse dovute al debito e al loro debito le famiglie pagherebbero tutte meno e le imprese avrebbero costi molto più bassi. Tutto il flusso degli interessi che pesa su chi lavora fluisce in parte all'estero e in parte a residenti che non lavorano e incassano cedole, di solito la parte più ricca e anziana della popolazione. In questo modo soffochi la parte produttiva e giovane della popolazione che spende, investe, rischia e lavora e l'economia diventa non competitiva, le aziende falliscono, la disoccupazione aumenta, lo stato perde entrate e l'economia muore lentamente



      E' il meccanismo del debito pubblico e privato che soffoca l'economia occidentale.



      Facciamo un altro esempio terra terra di come funziona oggi veramente la moneta e il debito. Siamo in un sistema in cui la tua moneta come valore fluttua sul mercato all'ESTERNO, cioè la lira, euro, dollaro o sterlina o yen ogni giorno vanno su e giù rispetto a tutte le altre monete del mondo. IN QUESTO SISTEMA, CHE ESISTE SOLO DAL 1971, LA MONETA è UN NUMERO CHE LO STATO CREA, nel senso letterale che sono numeri che lo stato aggiunge o toglie dai saldi dei conti delle banche, delle aziende e delle famiglie. La moneta, i soldi oggi sono una quantità arbitraria regolata dallo stato, che la crea a costo zero. Non c'è nessuna ragione, in questo sistema, per creare moneta sotto forma di debito, su cui lo stato e le famiglie pagano interessi che si cumulano su interessi per 40 anni fino a quando gli interessi si mangiano il 20% del reddito nazionale e tramite le tasse che vengono imposte per pagarli aumentano tutti i costi delle famiglie e delle imprese. Lo stato deve semplicemente creare abbastanza moneta da consentire a imprese e famiglie di lavorare, date le risorse umane e tecniche potenziali esistenti



      Mettiamo che ci sia un agricoltore che vuole comprare uno stereo o un auto o una casa. Oggi le banche prestano i soldi per comprare queste cose e i produttori dello stereo (auto o appartamenti) prendono a prestito dalle banche per finanziare la loro attività, che consente di vendere lo stereo all'agricoltore il quale prende a prestito anche lui per un silos o un trattore per lavorare e avere prodotti da vendere con cui pagare lo stereo o l'auto o l'appartamento al figlio... Questa moneta che viene prestata dalle banche proviene in buona parte oggi (circa il 50%) non da risparmi depositati, ma viene creata dal niente da parte delle banche. E i risparmi depositati in banca stessi si creano con moneta che è stata creata come debito negli anni precedenti



      Dato però che il denaro ogginon ha nessun valore intrinseco e non costa niente produrlo, sarebbe logico che lo stato fornisse lui moneta a chi produce beni e servizi, sostituendo le banche perchè così non si crea debito e interessi che si cumulano su interessi. Come farebbe a determinare quando denaro dare a tutti quelli che vogliono lavorare, li deve intervistare ad uno ad uno e fare una perizia azienda per azienda o famiglia per famiglia ? Ovviamente no, basta che lo stato decida che deve creare un 4% in più di moneta rispetto all'anno prima e poi stampa o accredita i conti di chi gli fa dei lavori pubblici utili, ferrovie, banda larga internet, rigassificatori, autostrade, parcheggi, asili, parchi nazionali, centrali a gas, pannelli solari, carceri nuove, acquedotti,... Questo +4% di moneta addizionale è creato dal nulla senza interessi ed entra in circolazione perchè le imprese e i lavoratori impiegati in questi lavori la spendono. In questo modo anno dopo anno aumenta la moneta necessaria impiegare tutti quelli che vogliono lavorare o hanno idee e tecnologia per nuove imprese. Ovvio che se invece di spendere un 4% addizionale e creare un 4% addizionale di moneta per finanziarlo ogni anno lo stato spende un 14% crea troppa moneta ed esplode l'inflazione





      ..let’s consider a farmer who wants to buy a stereo. The bankers want the farmer to borrow money to buy the stereo, and the owner of the stereo to borrow money to buy food from the farmer, and the farmer to borrow money to rent space to sell food so that he can pay his debt to the bankers… the bankers create the loans out of nothing.



      A government creating debt-free money would give the farmer paper money that it determines his food’s value is and would give the stereo owner money that his stereos are worth. This money’s of no intrinsic worth, but it can be used to exchange goods and services that have some worth (food, stereo and rent space in our case). So the farmer uses the money the government gave him to rent space and then he sells food to the stereo owner to earn money, which the stereo owner obtained from the government, and then the farmer buys a stereo. So no one’s in debt and the government created the money out of nothing.



      Does this mean that the government has to sit down and audit people’s worth to assign them money? No. Here’s an example. Suppose a government needs to build a highway. It takes paper, cuts it into small rectangular pieces and stamps values of $5, $10, $100, etc. The cost of production of each of these rectangular pieces is a few cents per piece, and since the value stamped is arbitrary, the money is essentially created out of nothing. Now the government pays contractors with this money to build the highway. Since this money is legal tender, the contractors can purchase equipment and raw materials with it, and they can pay their workers with it. The workers can use their earnings to buy food, clothes, supplies, etc. In short, the government-created money is spread in circulation as legal tender and no one’s under debt related to the cost of creating the highway. More generally, people will end up with the money they’re worth after the ravages effected by the bankers are undone in a few years following monetary reform; read on.



      There’s an obvious advantage to creating money out of nothing in the government example above, aside from it being free of debt. Since the money can be created in arbitrary amounts, it’s an easy matter to create as much money as needed, whereas if money is tied to a commodity, one is limited by the amount of the commodity available. Another advantage is that those who possess the most commodities/wealth don’t get to control the money supply as money isn’t tied to a commodity. A potential disadvantage of money creation in this manner is that an arbitrary amount of money may be created, i.e., it may exceed the need or fall short. But why would an arbitrary amount be created? The government is elected, the appointees aren’t based on heredity, public officials are accountable and removable, there are term limits, and the Constitution limits what laws can be passed. Thus, debt-free money, created as a fiat of law, will work.

    1. gattocottero 23 aprile 2012

      Il debito privato in questa situazione è un effetto del debito pubblico e non viceversa.



      In altre parole, le politiche governative atte a sottrarre moneta dalla circolazione per ripagare gli interessi sul debito pubblico forzano i privati a indebitarsi e quindi si spingono i cittadini forzosamente verso la povertà.

    1. warewar 23 aprile 2012

      Prendiamo in esame i dati dell'ISTAT all'indirizzo: http://www.istat.it/it/archivio/37410 [www.istat.it] , scarichiamo le Tavole [www.istat.it] ed attualizziamo rispetto al 2010 la spesa per interessi...risultato: 1529 miliardi di interessi pagati su un debito di 1843 miliardi.


      Quindi anche con i dati dell'ISTAT (attualizzati con il valore della moneta dell'epoca) la sostanza non cambia...

      Dal 1980 al 2010 abbiamo pagato l'83% dell'attuale debito !!

    1. geopardy 23 aprile 2012

      Me la sono posta anch'io la domanda.

      Ciao

      Geo

    1. geopardy 23 aprile 2012

      I dati acquisiti da altre fonti sono un po' differenti.

      Non capisco gli enormi balzi di interesse-dficit riportati da GZ da 1996 in poi.

      La sostanza potrebbe, comunque, non cambiare.

      Chiaramente, come qualsiasi debito non onorato su cui gravano interessi, è chiaro che quest'ultimi prevalgano e rischino di eguagliare se non superare il debito in essere.

      Ciao

      Geo

    1. guido 23 aprile 2012

      Sono contento che cobraf mi confermi il conto occhiometrico che avevo fatto tempo fà


      (http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=42149)



      "Passati trent'anni tiro le somme e mi accorgo che dai 100 euro del 1980 sono arrivato nel 2010 a doverne pagare 1.850 di cui 1.700 di INTERESSE e solo 50 di nuove spese: ho fatto il conto semplicemente prendendo l'ammontare del debito nei vari anni ed applicando l'interesse variabile corrispondente (non è ragionieristicamente ineccepibile ma serve a rendere l'idea).

      ... se non avessi avuto quel debito iniziale di 100, se avessi potuto stamparmi da solo i miei soldi SENZA PAGARE L'INTERESSE allo strozzino, avrei potuto fare le stesse medesime spese in tutti questi anni e oggi non avrei il cappio al collo.

      Certo io non posso stamparmi da solo la moneta, MA LO STATO SOVRANO SI! "

    1. nuovaera89 23 aprile 2012

      in tutto questo caos, il debito privato quando incide???? (chiedo perchè ho un dubbio)

    1. Georgejefferson 23 aprile 2012

      " Questi numeri mostrano che dopo aver per 25 anni ingrassato la rendita finanziaria, lo stato italiano deve risolvere il problema del debito semplicemente pagando di interessi".....pensa un po...ci spacciano da sempre che prima del 79(divorzio BDI/TESORO) era tutto peggio,perche i politici corrotti avevano sempre credito facile per gli amici degli amici rovinando la societa

    1. Hamelin 23 aprile 2012

      Ottimo articolo!

      Finalmente oltre ad un analisi impeccabile , anche una risoluzione del problema impeccabile!

      Da diffondere!

    1. Morire 23 aprile 2012

      Il problema resta farlo capire alla gente comune, spiegar loro che per 20 anni sono stati presi in giro dai falsi imbonitori, complici di questi atti delinquenziali!

    1. stefanodandrea 23 aprile 2012

      Bravissimo GZ, come sempre

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