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IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO SONO ORA SOLO INTERESSI

DI GZ
cobraf.com

Ho finalmente trovato i numeri e uno studio che mostra che nel caso dell’Italia il debito pubblico attuale di circa 1.950 miliardi (2011) è pari alla somma cumulata di tutti gli interessi, cioè il debito è dovuto agli interessi, il problema del debito è solo che da 30 anni ci si pagano sopra interessi reali pazzeschi

(la tabella si ferma al 2007 con un valore del debito pubblico totale di 1.663.353 e un valore totale degli interessi pagati dal 1990 al 2007 di 1.605.543. Le due cifre sono identiche nel 2007 e se aggiorni i dati vedi che pagando circa 50 miliardi l’anno di interessi (ma quest’anno saranno 70 miliardi di euro) il totale del debito pubblico, che è di circa 1.950 miliardi di euro è esattamente pari agli interessi pagati)Come dice Martin Amstrong nella sua ultima intervista “… l’idea che [il governo] prenda sempre a prestito senza estinguere mai il debito e che sia meno inflazionistico finanziarsi emettendo bonds invece che emettendo moneta… è pura follia… Se in USA avessimo emesso moneta per finanziare i deficit pubblici il nostro debito pubblico sarebbe il 40% di quello attuale..” (cioè sarebbe circa 4mila miliardi invece che 10mila miliardi di dollari)

In Italia se avessimo emesso moneta per finanziare i deficit pubblici il nostro debito pubblico sarebbe probabilmente solo il 20% di quello attuale (perchè da noi il peso degli interessi nel creare debito era molto maggiore. Il calcolo esatto non lo tiri fuori subito da questa tabella, ma intuitivamente invece di circa 2.000 miliardi di euro di debito pubblico ne avremmo meno di 500 miliardi
(“…per fare una verifica e approfondire un po’, procuriamoci dei dati più “analitici” dal sito dell’associazione NENS (Nuova Economia Nuova Società), ma sono di origine ISTAT (qui nel sito originale, file xls). ….ui una versione ods rielaborata, con le tabelle qui mostrate (ed altre).I dati vanno questa volta dal 1980 al 2007,… Anche qui si è fatta un po’ di aritmetica, ricavando il debito pubblico dal valore iniziale al 1980 e sommando anno per anno il deficit come risulta dallo sbilancio tra entrate e uscite complessive….Come si vede, il totale dei saldi degli interessi è addirittura superiore al debito pubblico, di 234 miliardi di €.

“Risulta anche che dal 1980 al 2007 lo Stato ha mediamente e complessivamente garantito ai suoi creditori una remunerazione di 4,2 punti percentuali superiore al tasso di inflazione. In realtà, ha fatto peggio: infatti la somma degli interessi sarebbe stata inferiore a quella effettivamente pagata, perché il punto finale è più o meno lo stesso, ma non così il percorso, come si vede dalla figura….Ad un tasso composto di questo valore, comunque, il capitale raddoppia in termini reali (non nominali) in 17 anni.
Direi che i signori creditori sono stati trattati per niente male….”. Questo è allucinante. Lo stato è l’unico che può garantire il rimborso del tuo capitale a 100, le azioni e le obbligazioni corporate non possono perchè vanno falliti e hanno crac per cui lo stato dovrebbe pagare appena più di un conto corrente, diciamo uno 0.5% più di un c/c

Questi numeri mostrano che dopo aver per 25 anni ingrassato la rendita finanziaria, lo stato italiano deve risolvere il problema del debito semplicemente pagando di interessi, l’1% invece del 5%. Fine della storia. Altro che 90 miliardi di euro di stangate fiscali. Per legge lo Stato italiano decide che pagherà l’1% sui titoli di stato, prendere o lasciare, garantendo però allo stesso tempo che varranno sempre 100 alla scadenza perchè dichiara che li accetta per pagare le tasse. Fai così e il problema lo risolvi immediatamente. Nessuno infatti venderà più dei BTP facendoli crollare sul mercato, perchè sarebbe un idiota visto che poi aziende, banche e famiglie residenti italiane glieli comprerebbero a prezzi ad esempio di 90 o di 80 per pagare le loro tasse a 100 guadagnadoci. Lo stato italiano per legge NON DEVE PAGARE PIU’ DELL’1% e ha i mezzi legali ed economici per farlo

(Questa qui sotto è la prima slide che metto alla presentazione di Rimini all’ITForum in maggio, anzi ne stampo duemila copie e li distribuisco a questa Fiera…)

GZ
Fonte: http://www.cobraf.com
Link: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=4831&reply_id=123468613
22.04.2012

Pubblicato da Davide

  • stefanodandrea

    Bravissimo GZ, come sempre

  • Morire

    Il problema resta farlo capire alla gente comune, spiegar loro che per 20 anni sono stati presi in giro dai falsi imbonitori, complici di questi atti delinquenziali!

  • Hamelin

    Ottimo articolo!
    Finalmente oltre ad un analisi impeccabile , anche una risoluzione del problema impeccabile!
    Da diffondere!

  • Georgejefferson

    ” Questi numeri mostrano che dopo aver per 25 anni ingrassato la rendita finanziaria, lo stato italiano deve risolvere il problema del debito semplicemente pagando di interessi”…..pensa un po…ci spacciano da sempre che prima del 79(divorzio BDI/TESORO) era tutto peggio,perche i politici corrotti avevano sempre credito facile per gli amici degli amici rovinando la societa

  • nuovaera89

    in tutto questo caos, il debito privato quando incide???? (chiedo perchè ho un dubbio)

  • guido

    Sono contento che cobraf mi confermi il conto occhiometrico che avevo fatto tempo fà

    (https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=42149)

    “Passati trent’anni tiro le somme e mi accorgo che dai 100 euro del 1980 sono arrivato nel 2010 a doverne pagare 1.850 di cui 1.700 di INTERESSE e solo 50 di nuove spese: ho fatto il conto semplicemente prendendo l’ammontare del debito nei vari anni ed applicando l’interesse variabile corrispondente (non è ragionieristicamente ineccepibile ma serve a rendere l’idea).

    … se non avessi avuto quel debito iniziale di 100, se avessi potuto stamparmi da solo i miei soldi SENZA PAGARE L’INTERESSE allo strozzino, avrei potuto fare le stesse medesime spese in tutti questi anni e oggi non avrei il cappio al collo.

    Certo io non posso stamparmi da solo la moneta, MA LO STATO SOVRANO SI! “

  • geopardy

    I dati acquisiti da altre fonti sono un po’ differenti.

    Non capisco gli enormi balzi di interesse-dficit riportati da GZ da 1996 in poi.

    La sostanza potrebbe, comunque, non cambiare.

    Chiaramente, come qualsiasi debito non onorato su cui gravano interessi, è chiaro che quest’ultimi prevalgano e rischino di eguagliare se non superare il debito in essere.

    Ciao

    Geo

  • geopardy

    Me la sono posta anch’io la domanda.

    Ciao

    Geo

  • warewar

    Prendiamo in esame i dati dell’ISTAT all’indirizzo: http://www.istat.it/it/archivio/37410 [www.istat.it] , scarichiamo le Tavole [www.istat.it] ed attualizziamo rispetto al 2010 la spesa per interessi…risultato: 1529 miliardi di interessi pagati su un debito di 1843 miliardi.

    Quindi anche con i dati dell’ISTAT (attualizzati con il valore della moneta dell’epoca) la sostanza non cambia…

    Dal 1980 al 2010 abbiamo pagato l’83% dell’attuale debito !!

  • gattocottero

    Il debito privato in questa situazione è un effetto del debito pubblico e non viceversa.

    In altre parole, le politiche governative atte a sottrarre moneta dalla circolazione per ripagare gli interessi sul debito pubblico forzano i privati a indebitarsi e quindi si spingono i cittadini forzosamente verso la povertà.

  • gattocottero

    http://www.cobraf.com/blog/default.php?idr=123468710#123468710

    Oggi hai in Spagna e Portogallo ad esempio che il debito delle imprese è pari a 12 volte il loro cash flow e con l’austerità hanno la recessione che riduce fatturato e utili mentre il debito resta uguale per cui stanno arrivando a debito 15 volte il loro cash flow. Di norma le aziende devono infatti avere debito pari, al massimo, a 7-8 volte il loro cash flow per essere sane. Questo significa che il settore privato in Portogallo e Spagna secondo Lombard Research è in media a livello di rating “spazzatura” (junk). (“Spain’s Bonds Are `Junk,’ Dumas Says…). Questo in aggiunta ovviamente al debito pubblico che ora costa agli spagnoli un 6%

    Come scrive nel suo nuovo libro Richard Duncan dal 2009 buona parte del settore privato in occidente è a rischio di default. NON E’ IL SETTORE STATALE CHE RISCHIA IL DEFAULT, E’ QUELLO PRIVATO

    In occidente e anche in altri paesi il debito TOTALE (privato+pubblico) è triplicato dal 1980 circa e va ora dal 300% al 500% del PIL (il debito pubblico è circa 1/3 del totale del debito). Se allora però paghi un 5% medio di interessi su un debito che è il 350% del PIL hai 5% X 350 = 17.5% del PIL di interessi. Cioè stato, famiglie ed imprese e istituzioni finanziarie si pagano a vicenda interessi tra il 15 e il 20% del PIL. Uno può dire che alcuni incassano questi interessi e quindi l’effetto si annulla, ma la massa di questi interessi sono un COSTO DI PRODUZIONE E COSTO DELLA VITA per chi lavora e produce. Oggi paghi l’IVA al 21% e tutte le altre tasse sul lavoro per ripagare 70 miliardi di interessi e rimborsare miliardi di bonds in scadenza l’anno su un debito pubblico costituito solo da interessi cumulati. In più famiglie ed imprese hanno una montagna di debito che hanno assunto tramite ipoteche varie e cui pagano ogni anno interessi. Senza queste tasse dovute al debito e al loro debito le famiglie pagherebbero tutte meno e le imprese avrebbero costi molto più bassi. Tutto il flusso degli interessi che pesa su chi lavora fluisce in parte all’estero e in parte a residenti che non lavorano e incassano cedole, di solito la parte più ricca e anziana della popolazione. In questo modo soffochi la parte produttiva e giovane della popolazione che spende, investe, rischia e lavora e l’economia diventa non competitiva, le aziende falliscono, la disoccupazione aumenta, lo stato perde entrate e l’economia muore lentamente

    E’ il meccanismo del debito pubblico e privato che soffoca l’economia occidentale.

    Facciamo un altro esempio terra terra di come funziona oggi veramente la moneta e il debito. Siamo in un sistema in cui la tua moneta come valore fluttua sul mercato all’ESTERNO, cioè la lira, euro, dollaro o sterlina o yen ogni giorno vanno su e giù rispetto a tutte le altre monete del mondo. IN QUESTO SISTEMA, CHE ESISTE SOLO DAL 1971, LA MONETA è UN NUMERO CHE LO STATO CREA, nel senso letterale che sono numeri che lo stato aggiunge o toglie dai saldi dei conti delle banche, delle aziende e delle famiglie. La moneta, i soldi oggi sono una quantità arbitraria regolata dallo stato, che la crea a costo zero. Non c’è nessuna ragione, in questo sistema, per creare moneta sotto forma di debito, su cui lo stato e le famiglie pagano interessi che si cumulano su interessi per 40 anni fino a quando gli interessi si mangiano il 20% del reddito nazionale e tramite le tasse che vengono imposte per pagarli aumentano tutti i costi delle famiglie e delle imprese. Lo stato deve semplicemente creare abbastanza moneta da consentire a imprese e famiglie di lavorare, date le risorse umane e tecniche potenziali esistenti

    Mettiamo che ci sia un agricoltore che vuole comprare uno stereo o un auto o una casa. Oggi le banche prestano i soldi per comprare queste cose e i produttori dello stereo (auto o appartamenti) prendono a prestito dalle banche per finanziare la loro attività, che consente di vendere lo stereo all’agricoltore il quale prende a prestito anche lui per un silos o un trattore per lavorare e avere prodotti da vendere con cui pagare lo stereo o l’auto o l’appartamento al figlio… Questa moneta che viene prestata dalle banche proviene in buona parte oggi (circa il 50%) non da risparmi depositati, ma viene creata dal niente da parte delle banche. E i risparmi depositati in banca stessi si creano con moneta che è stata creata come debito negli anni precedenti

    Dato però che il denaro ogginon ha nessun valore intrinseco e non costa niente produrlo, sarebbe logico che lo stato fornisse lui moneta a chi produce beni e servizi, sostituendo le banche perchè così non si crea debito e interessi che si cumulano su interessi. Come farebbe a determinare quando denaro dare a tutti quelli che vogliono lavorare, li deve intervistare ad uno ad uno e fare una perizia azienda per azienda o famiglia per famiglia ? Ovviamente no, basta che lo stato decida che deve creare un 4% in più di moneta rispetto all’anno prima e poi stampa o accredita i conti di chi gli fa dei lavori pubblici utili, ferrovie, banda larga internet, rigassificatori, autostrade, parcheggi, asili, parchi nazionali, centrali a gas, pannelli solari, carceri nuove, acquedotti,… Questo +4% di moneta addizionale è creato dal nulla senza interessi ed entra in circolazione perchè le imprese e i lavoratori impiegati in questi lavori la spendono. In questo modo anno dopo anno aumenta la moneta necessaria impiegare tutti quelli che vogliono lavorare o hanno idee e tecnologia per nuove imprese. Ovvio che se invece di spendere un 4% addizionale e creare un 4% addizionale di moneta per finanziarlo ogni anno lo stato spende un 14% crea troppa moneta ed esplode l’inflazione

    ..let’s consider a farmer who wants to buy a stereo. The bankers want the farmer to borrow money to buy the stereo, and the owner of the stereo to borrow money to buy food from the farmer, and the farmer to borrow money to rent space to sell food so that he can pay his debt to the bankers… the bankers create the loans out of nothing.

    A government creating debt-free money would give the farmer paper money that it determines his food’s value is and would give the stereo owner money that his stereos are worth. This money’s of no intrinsic worth, but it can be used to exchange goods and services that have some worth (food, stereo and rent space in our case). So the farmer uses the money the government gave him to rent space and then he sells food to the stereo owner to earn money, which the stereo owner obtained from the government, and then the farmer buys a stereo. So no one’s in debt and the government created the money out of nothing.

    Does this mean that the government has to sit down and audit people’s worth to assign them money? No. Here’s an example. Suppose a government needs to build a highway. It takes paper, cuts it into small rectangular pieces and stamps values of $5, $10, $100, etc. The cost of production of each of these rectangular pieces is a few cents per piece, and since the value stamped is arbitrary, the money is essentially created out of nothing. Now the government pays contractors with this money to build the highway. Since this money is legal tender, the contractors can purchase equipment and raw materials with it, and they can pay their workers with it. The workers can use their earnings to buy food, clothes, supplies, etc. In short, the government-created money is spread in circulation as legal tender and no one’s under debt related to the cost of creating the highway. More generally, people will end up with the money they’re worth after the ravages effected by the bankers are undone in a few years following monetary reform; read on.

    There’s an obvious advantage to creating money out of nothing in the government example above, aside from it being free of debt. Since the money can be created in arbitrary amounts, it’s an easy matter to create as much money as needed, whereas if money is tied to a commodity, one is limited by the amount of the commodity available. Another advantage is that those who possess the most commodities/wealth don’t get to control the money supply as money isn’t tied to a commodity. A potential disadvantage of money creation in this manner is that an arbitrary amount of money may be created, i.e., it may exceed the need or fall short. But why would an arbitrary amount be created? The government is elected, the appointees aren’t based on heredity, public officials are accountable and removable, there are term limits, and the Constitution limits what laws can be passed. Thus, debt-free money, created as a fiat of law, will work.

  • warewar

    Per fortuna che almeno GZ ha trovato e spiegato molto bene il vero problema…altro che spesa a deficit…

  • Allarmerosso

    Si resta lo scoglio più grande , e se sui libri continuano a scrivere quel che scrivono e gli accademici studiano papale papale quanto scritto ragionando per camere stagne e non ci mettono del loro usando il LORO cervello è ancora peggio

  • Georgejefferson

    L’emissione diretta ” E’ “spesa a deficit…letteralmente monetizzazione del deficit,solo che se indirizzata agli investimenti produttivi(sostenibili o meno e’un’altro discorso)per effetto del moltiplicatore la ricchezza creata da copertura a tali monetizzazioni dal nulla,quindi diventa DEFICIT NON ONEROSO…purtroppo senza spiegare in forma semplice ed efficace questa cosa…la gente comune ti da del pazzo…che accusa di pensare di risolvere i problemi stampando carta (in verita sono click…ma la gente non lo sa)

  • spartan3000_it

    Il sistema economico in realta’ ha usufruito dell’immobilizzo di capitali prestati ad interesse calmierando l’inflazione. Aboliamo i prestiti ad interessi di mercato? Il vero problema e’ non essersi procurati un avanzo primario sufficiente per tenere a bada il monte debiti e arrivare a saldarlo. Non e’ plausibile procurarsi moneta per la spesa pubblica semplicemente stampandola e senza prevedere adeguate misure di sterilizzazione come il ricorso al mercato dei prestiti ad interesse. Se il mercato adesso esagera a chiedere interessi con l’aumento dello spread e’ perche’ i prestiti ai governi sono diventati a rischio.

  • gattocottero

    Se stampi e immetti moneta nel sistema allora si abbassano subito anche gli interessi sui prestiti chiesti dalle banche. Un modo per farlo in modo molto neutro è quello di fare in modo che lo stato acquisti bond emessi dalle aziende, di modo tale da finanziare direttamente la produzione e fare scendere gli interessi che le aziende devono pagare sul loro debito.

  • Georgejefferson

    gli interessi sul debito pregresso li fanno i miliardari privati proprio per mancanza di sovranita dello stato.Con tale legittima sovranita gli interessi si abbassano in automatico.Lo stato non e’piu visto a rischio perche non puo perdere l’ABILITY TO PAY,essendo lui l’unico creatore di moneta nuova al netto..uno stato a moneta sovrana puo(teoricamente se preposto al bene comune con dirigenti onesti)fare tutte le politiche economiche senza esser schiavo dei potentati finanziari(che non arrivan a fine mese perche temono di guadagnare in un mese 9 mld al posto di 10)e quindi indirizzare la nuova moneta verso investimenti produttivi sostenibili,dare lavoro ed accrescere la ricchezza generale per l’effetto del moltiplicatore keynesiano…tale da dare la copertura reale alla carta(click)creata dal nulla…puo tassare ed emettere titoli sovrani per togliere la liquidita in eccesso inflattiva e tanto altro ancora.Se il problema e’l’uomo perche ladro e corrotto per natura…questo riguarda anche e sopratutto se la moneta e’gestita dal privato

  • spartan3000_it

    Se le aziende falliscono poi pagano i contribuenti… Immagino la fila per vendere bond allo stato…

  • warewar

    se togliamo interessi e debito non esiste nessuna spesa a deficit, anzi ci sarebbe un avanzo di bilancio…solamente dopo aver speso tutte le tasse (che in Italia sono immense) si potrebbe parlare di spesa a deficit…altrimenti che deficit è se non mi indebito con nessuno ??

    basta con il debito e/o mmt e/o sistema FMI !!

  • spartan3000_it

    E’ quel “teoricamente se preposto al bene comune con dirigenti onesti” che non si riesce ad ottenere e anzi molte volte nella storia i politici hanno mandato in malora l’economia con i loro comportamenti “disonesti”. Il sistema economico attuale si e’ sedimentato nella storia con queste regole che vediamo proprio per evitare i comportamenti “disonesti”, regole che adesso stanno saltando per una molteplicita’ di motivi che occorrerebbe un trattato a enumerare e fra cui sempre il problema dei disonesti che aggirano controlli e regole della sana amministrazione.

  • Georgejefferson

    Gia…i tecnocrati non eletti ed autoreferenziali non sono L’UOMO?sono alieni onesti?….” Il sistema economico attuale si e’ sedimentato nella storia con queste regole che vediamo proprio per evitare i comportamenti “disonesti”…questa e’la tua opinione,…la mia e’ che Il sistema economico attuale si e’ sedimentato nella storia con queste regole che vediamo per evitare che tra i tanti camerieri disonesti,corrotti ed ignoranti possa arrivare un’onesto MATTEI rompicoglioni che urla alla gente che le disgrazie conseguenti alla disoccupazione(suicidi,criminalita aumentata,lotta di tutti contro tutti un lavoro sfruttato ecc..ecc..)e’ENORMEMENTE piu importante del miliardario che rischia di avere un po meno utili

  • gattocottero

    Benissimo: così evitiamo che le aziende falliscano.

  • Georgejefferson

    lasciamo stare la mmt warewar,ragioniamo noi,terra terra..IPOTESI…lo stato stampa(click)500 miliardi di lire per commissionare una nuova autostrada,in quel preciso momento(l’autostrada e’ancora da fare)cosa da copertura a quella carta?niente…ergo e’un deficit…secondo tempo,l’autostrada e’fatta,ora c’e’un nuovo bene reale.Ok solo ora si e’creata la copertura dell’emissione precedente,convieni?essendo un investimento produttivo per effetto del moltiplicatore nuovi beni reali vengono creati in parallelo(lavorano le mense per i muratori,lavorano i fornitori di materiale ecc ecc)il tutto crea un circolo virtuoso di lavoro che crea quei beni reali necessari a fa uscire dal DEFICIT quell’emissione diretta e farla diventare vera rappresentanza di beni e servizi…sbaglio?

  • warewar

    no non sono d’accordo.
    Quello che dici è vero solamente se si sono spese tutte le tasse e quindi non ci sono più soldi per poter fare l’autostrada…quello che dici tu è un deficit che resta tale per 1 anno , tempo necessario allo stato per incamerare le entrate e coprire il falso deficit (usato per creare l’autostrada)…

  • Georgejefferson

    quale dovrebbe essere(..dovrebbe essere per te…non,e’ora allo stato attuale)il ruolo delle tasse?

  • warewar

    il ruolo delle tasse è quello spiegato molto bene dalla MMT…e il deficit di cui parli è un “deficit” che “dura” un solo anno…(non appena le tasse dell’anno successivo saranno riscosse il deficit sarà annullato)

  • spartan3000_it

    Il miliardario che rischia di avere un po’ meno utili e che complotta aggirando le regole per aumentare la sua ricchezza a scapito dei lavoratori e’ un “disonesto”: stiamo dicendo la stessa cosa. Non e’ sostenendo concetti inesatti e controproducenti che si promuove la buona causa del bene comune. La sana amministrazione secondo le regole attuali non avrebbe portato all’attuale disastro se si fossero rispettate le regole. Non esistono scorciatoie per affrontare la crisi e l’articolo proposto e’ ambiguo e fuorviante da questo punto di vista.

  • Georgejefferson

    il termine complotto io non lo usato…di quali regole parli?che lo stato non puo spendere piu di quel che toglie con le tasse?se la ritieni regola santa,dunque lo stato spende 100 e toglie 100…chi puo se non lui fabbricare i soldi nuovi al netto che servono per l’occupazione?niente di fuorviante..dimmi cosa ne pensi spartan,io son qui per cercare dialogo,non per litigare pensando ai demoni che complottano

  • segretius

    In una parola….usura! Interessante anche la colonna della spesa pubblica non per interessi, che fà veramente paura. E gli interessi pagati dal 93 al 96 ? a quei tempi non si parlava di default………. mah…….

  • geopardy

    Non siamo un paese autarchico e per costruire, come da esempio riportato, un’autostrada, aldilà dei tempi di durata del deficit delle tasse, dovremmo usufruire di materie prime provenienti dall’estero (l’asfalto ad esempio, deriva dal petrolio), con un loro prezzo di mercato i cui proventi andrebbero all’estero.

    Ferma restando, naturalmente, l’ipotesi dell’onestà.

    A questo punto, dall’eventuale ritorno dell’investimento pubblico, dovrei togliere la parte riguardante le materie prime di cui siamo fortissimamente sprovvisti ed avrò, se non compenso in altra maniera con l’esportazione ed il relatio tassaggio, un deficit, magari contenuto in un’opera poco rilevante come un’autostrada da 500 miliardi di lire, ma sulla somma del totale riguardante l’utilizzo a livello nazionale delle materie prime, potrebbe diventare un rilevante deficit pubblico.

    In soldoni, solo una parte dei 500 miliardi di denaro pubblico andrebbe alle imprese (si spera italiane), quindi, un certo deficit lo registrerei, comunque.

    Inoltre, una nuova autostrada si fa per incrementare il traffico, quindi, altre enormi quantità di materie prime da acquistare al’estero, creando un circolo vizioso pubblico-privato soggetto alle oscillazioni del mercato internazionale.

    Potrei stampare o cliccare più moneta, ma dovrei tenere sotto controllo l’inflazione, altrimenti, i redditi ne risulterebbero danneggiati.

    Questo per far capire che le somme zero sono un’utopia, almeno in un sistema retto sul denaro in cui ognuno deve apporre un guadagno basato sulle proprie esigenze di prezzo.

    L’unica operazione sarebbe, comunque, il contenimento del numero di appalti soggetti ad un equilibrio da ricercare tra le uscite estere ed il rientro finanziario da esportazione; se una delle due eccedesse, la somma non sarebbe più zero.

    A questo punto Mattei proponeva un onesto scambio tecnologia contro petrolio.

    A me piace andare avanti con le sommatorie, quindi, dopo alcuni decenni di questo sistema testè analizzato, compreso il discorso di Mattei, avrei cosrtuito ovunque, e molti paesi avrebbero saturato la possibilità di creare infrastrutture.

    A quel punto, mi rimarrebbe di investire nell’adeguamento a nuove tecnologie, molto probabilmente insufficiente per equiparare gli investimenti precedenti, allora dovrei far lievitare continuamente i costi di manutenzione delle strutture precedentemente realizzate e durevoli nel tempo, altrimenti avrei un generale impoverimento delle imprese ed un enorme calo dei dividendi da ridistribuire, sbaglio?

    In queste opere andrebbero anche molti soldi di risparmiatori, quindi dovrei far lievitare il valore delle opere per permettere una capitalizzazione degli interessi che chi risparmia giustamente pretenderebbe.

    Con questo meccanismo, non rischierei di creare una bolla speculativa sul medio e lungo termine?

    Ci siamo chiesti il perchè gli oggetti che compriamo durano sempre meno nel tempo ed abbisognano di maggior manutenzione rispetto al passato con prezzi talvolta esorbitanti?

    Ancora nessuno è riuscito a non generare squilibri, Keynes o Friedman compresi ed in tempi storicamente brevissimi.

    Siamo in un sistema chiuso e limitato sulla terra, questo tipo di società rischia di diventare un fenomeno unico e molto breve nella storia dell’umanità, questa filosofia di vita basata sull’iper velocità e sulla “distruzione creativa” , rischia di distruggere poco creativamente la vivibilità su questo pianeta, non potremo permetterci a lungo di non contemplare questa conseguenza .

    Una velocità che sta portando il primato delle macchine sull’uomo, più consona alle capacità dei micro-processori che delle nostre sinapsi.

    Ciao

    Geo

  • Georgejefferson

    Ciao geo…mumble mumble(mi ricordo i fumetti che dicevano mumble mumble in fase di riflessione..hi hi)l’autostrada e’un’esempio…brutto esempio concordo,ti piace di piu un’ospedale?ok…si puo saturare il mercato degli ospedali,o delle case intelligentemente costruite a risparmio?o delle infrastrutture volte alle fonti rinnovabili?o della cura e manutenzione dell’assetto idreologico? o dell’assistenza anziani?o della cura del verde pubblico ecc ecc?cosi forse sembriamo meno consumisti.Ok l’obsolescenza pianificata e’appunto PIANIFICATA.Proprio per alimentare il circolo vizioso da te citato ed annullare nelle nostre coscenze UN’ALTRO MONDO POSSIBILE.Non tutto il lavoro arriva a saturazione..le case deperiscono,curi gli anziani e ne arrivano altri,la natura spesso distrugge la manutenzione che hai appena sistemato.Siamo poi come dici dipendenti dall’estero…si,ma anche tante cose che producevamo le importiamo per SCELTA imposta dai globalizzatori..e potremmo tornare a produrle(vestiti,alimenti ecc ecc)fonti alternative da alimentari ci sono..anche se non abbastanza ancora forse per fronteggiare la fine del petrolio…e allora una maggiore sobrieta anche verrebbe in aiuto…vedi son tutte scelte politiche..ma il punto e’un’altro..senza la sovranita monetaria uno stato non sara mai libero di farle quelle scelte…a meno che uscire dalla moneta e tornare al baratto

  • BarnardP

    Sono Paolo Barnard. Mi preoccupa non poco che Zibordi scriva cose di questo tipo, per il fatto che si appresta a ospitare a Rimini Warren Mosler che è non solo il padre della proposta Tax-backed bonds per soccorrere l’Eurozona, e che Zibordi ha male interpretato qui, ma è anche uno dei padri della MMT, che Zibordi dimostra di non aver compreso. In breve, a chi conosce la MMT pare chiaro che : l’emissione di spesa da parte di uno Stato in assenza di emissione di titoli di Stato 1) farebbe saltare parti centrali delle politiche monetarie sovrane di quello Stato, come il lavoro della BC per regolare i tassi interbancari overnight/riserve in eccesso ecc., con tutta le conseguenze disastrose di ciò fra inflazione e svalutazione. 2) Renderebbe inappetibile per i Paesi esteri il vendere a quello Stato qualsiasi cosa, poiché la sua valuta che le loro BC accumulerebbero sarebbe destinata a stagnare senza sbocchi di possibile investimento a tassi remunerativi attraenti (es: se non esistessero i bonds USA la Cina venderebbe meno di un decimo a loro). Nessun Paese si caccerebbe in questa situazione e venderebbero ad altri. 3) Priverebbe il settore non gov. di quello Stato (che non emette titoli) di una fonte essenziale di beni finanziari al netto rappresentata dagli interessi sui titoli. Qui anche Zibordi non è ancora riuscito a capire che il debito pubblico a moneta sovrana è precisamente la ricchezza del settore non-gov, NON il suo rovinoso debito. Per cui non c’è nessun motivo di agitarsi in presenza di tanto debito/interessi, anzi, il contrario. Ancora non ha compreso che non esiste problema di espansione del debito pubblico, che può benissimo espandersi all’infinito, e anzi, è fatto per questo. Il problema catastrofico non è il debito, ma SOLO il fatto che questo debito sia denominato in moneta NON sovrana, per i motivi che ho spiegato già mille volte. Infine la sua (di Zibordi) idea di vietare per legge tassi sui titoli italiani superiori all’1%, pur garantendo i titoli con la clausola che con essi si possono pagare le tasse, è 1) assurda, perché significherebbe default automatico dal momento che nessuno più al mondo comprerebbe titoli italiani, mentre l’Italia dell’euro è COSTRETTA a trovare compratori di titoli per poter vivere. Infatti una cosa è dire che i titoli garantiti dalle tasse non diventeranno degli ‘appestati’ da svendere in massa (quelli già emessi), un’altra è immaginare che le emissioni di nuovi titoli gravati da una camicia di forza dell’1% sugli interessi verrebbero poi comprati da chiunque, salvo la minuscola minoranza di italiani che ci pagherebbero le tasse. 2) non è compatibile con la proposta Mosler, che dice chiaramente che il tasso sui titoli garantiti dalle tasse deve essere lasciato ai mercati. 3) Mosler ha parlato di titoli che diventano spendibili per pagare le tasse solo in caso di mancato rimborso alla scadenza o mancato pagamento degli interessi, quindi casi eccezionali e rari. PB

  • geopardy

    Ti devo dire la verità di come la penso, con una decrescita razionale, abbandonando l’idea di una folle crescita infinita, il tuo discorso avrebbe molto più senso e sarebbe anche saggio, ma vaglielo a dire a tutta questa sovrastruttura incentrata su esercito e business con la super lobby della Nato a tenerci sotto controllo.

    Cambiamo esempio, alimentando in primis una grande politica di risparmio energetico, agendo sulla ristrutturazione degli immobili nazionali energeticamente inadeguati, magari come vuoi tu, finanziata da uno stato sovrano, avremmo decenni di lavoro per imprese artigiane e piccoli e medi produttori, con materiali presenti in larghissima misura su territorio nazionale, contribuiremmo al risparmio globale delle risorse in via di deperimento, lasciando più tempo per soluzioni che andrebbero a sosituire il petrolio come fonte enrgetica.

    Con l’ingegno dei nostri ricercatori (i migliori a livello mondiale in diverse branche, in primis la fisica), ai quali, a quel punto, potremmo finanziare il lavoro, invece di farli fuggire, ci creeremmo degli spazi enormi di mercato internazionale e la nostra opera potrebbe ritornare, ancor più prepotentemente che in passato, ad essere richiesta, invece di sacrificare i nostri geni per multinazionali a cui non gliene può fregare di meno del nostro benessere.

    Non dico che non si possa già fare tecnicamente oggi, ma il sistema del debito totale impone una velocità che non lascia spazio alla programmazione ragionata, purtoppo.

    Ciao

    Geo

  • Skorpio_B3

    Secondo me il significato delle parole, inteso nel senso di etimologia un pò naifè della parola stessa, contengono già una verità (o per lo meno un discretto tassello del quadro); utile x capire problemi complessi.(xes debito, crisi, etc…)
    Secondo T.Khun), complessità è il nome che diamo alla nostra ignoranza!

    MONETA -> generico significato di oro del re, dato che il re, almeno fino al 1600, è inteso come “una emanazione di dio sul territorio che governa e di tutta la vita in essa inclusa, e, altra faccia della medaglia, della morte del regno”. In questo contesto l’oro del re è la sua essenza prima, il cui aumento significa salute (vita) del regno, e diminuizione (morte) del regno

    FINANZA -> generico significato di finalizzare, dirigere, canalizzare la moneta del re, verso le cose concrete, nel senso che si concretizzano nella dimensione reale, nell’ambiente, nell’economia.

    ECONOMIA -> generico significato di ambiente (eco) di tipo fisico, sociale, culturale, lavorativo cui si dà il nome (nomia); intenso come forma di protoscienza.

    POLIS-> città o gruppo di città, (territorio, persone, confini)
    politica -> arte (tecnica, metodo, esperienza) del gestire una Polis

    DEMOCRAZIA-> Sistema di governo del popolo, delle persone, intese come
    una persona un numero ( e nn della casta, cencio, meriti, demeriti, colore pelle, lingua, religione, etc …).