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IL DEBITO PUBBLICO IN ITALIA

DI MINCUO
Comedonchisciotte.org

PREMESSA:

Faccio questo post come promesso e aggiungo qualche commento che possa risultare utile anche rispetto alle FAQ che proponeva Baron Corvo. L’informazione non dà quasi mai un quadro di riferimento, e in questo modo può orientare meglio le opinioni. Spero che sia quindi utile, almeno per quelli che preferiscono poter argomentare con dei fatti e formarsi le proprie opinioni a partire da fatti. Mi scuso nel contempo con tutti quelli che saranno invece sommamente infastiditi che non siano le ”memorie” e i “sentimenti” a formare il giudizio delle persone.

____________________IL DEBITO PUBBLICO___________________

A Settembre nuovo massimo storico del debito pubblico, a 1.995 miliardi.

L’incremento del debito da inizio 2012 è di oltre 90 miliardi.

Per l’intero 2011 l’incremento era stato 54 mld.

Il debito pubblico procapite, al 31 dicembre 2011, è di 32.787 euro.

Dal 2000 il debito pubblico è aumentato di circa 695 miliardi di euro, cioè del 53,43%, il doppio circa rispetto all’inflazione che è stata nel periodo del 25,80%.

La stima corrente (consensus forecast) è che il debito/PIL a 2012 chiuderà sopra 128,5% su PIL

Qui una tabella dell’andamento. Il dato del 2012 è quello vecchio provvisorio delle stime governative.

Nonostante le dichiarazioni di tutti i componenti del Governo e dei media sui risultati ottenuti, l’evidenza dei numeri dice il contrario. Quando perciò viene detto che l’Italia deve proseguire su questa via si deve sapere che questa via ha soltanto peggiorato i conti pubblici, proprio il lato che intendeva migliorare. Al cittadino viene istillata l’idea che stia facendo grandi sacrifici e che li debba continuare, perché questi sono giustificati da risultati e quindi produrranno poi un’uscita dalla crisi, ma intanto la crisi si aggrava e il cittadino non ne vede mai la fine.

Dal lato della crescita invece l’OCSE stima (per il poco valore che ha) un 4% complessivo per i prossimi 10 anni, il che significa uno 0,4% annuo. Quindi una crescita pressochè nulla (5-6mld a fronte di un debito che sale di 13 mld solo in un trimestre).

I titoli di Stato a Settembre ammontavano a 1.672 miliardi.

Gli interessi passivi nei primi 9 mesi sono stati pari a 62 miliardi.

I tassi di interesse medi sono stati: BOT 1,52%, BTP 4,52%, CCT 3,52%.

Le riserve ufficiali a ottobre 2012 ammontavano a circa 144 miliardi di euro. 107 mld oro, 5,068mld riserve su FMI, 7,405 DSP (Diritti Speciali di Prelievo) 27.087 valuta estera.

Le riserve in oro, pari a 2.451,8 tonnellate, rappresentano il 72% delle riserve totali. L’Italia è dopo USA e GER il terzo Paese per riserve d’oro.

Tuttavia ai fini del debito queste rappresentano solo circa il 7% quindi non sono una soluzione per l’abbattimento, come proponeva ad esempio Prodi, ma nel contempo danneggerebbero molto lo stato patrimoniale di BdI.

Continua la crescita dello stock di Titoli, come è logico dovendo finanziare un debito sempre crescente.

La media dei tassi si è alzata, come è noto, e cioè il servizio del debito è più costoso.

Anche questo non depone a favore delle scelte. I mercati cioè continuano a richiedere un premio al rischio e dato che si basano sulle attese non sono rimasti per nulla impressionati dai risultati conseguiti dal Governo.

Va detto che sia i fondamentali dell’economia, sia lo stato e la dinamica dei conti pubblici, al tempo della “catastrofe” imminente del 2011 e dell’impennata degli spread non solo non erano minimamente paragonabili a quelli odierni ma anzi erano discreti.

Qui una tabella che indica il debito in scadenza per il 2013 e 2014 che verrà rinnovato. Non comprende ovviamente il nuovo debito che eventualmente verrà a formarsi e che anch’esso va finanziato.

Questa invece è una tabella (2011) che illustra il debito totale, cioè quello pubblico, quello delle famiglie, delle industrie e delle Istituzioni finanziarie.

Blu= Government, verde= Non financial, Rosso = Famiglie, giallo = Financial

Parecchi studi concordano che un livello consigliabile per il debito totale riguardo a una sostenibilità di lungo termine sia intorno al 180%. Questo significa solo una cosa: che la soluzione, la via maestra, è il taglio dei debiti tramite una ristrutturazione promossa a livello sovranazionale.

Qualsiasi altra via è un prendere tempo ed aggravare la situazione.

Le uscite di capitali dall’Italia dalle banche italiane da giugno 2011 a giugno 2012 sono state pari a 235 miliardi (15% del Pil 2011), per due terzi verso i Paesi core Europei.

Sempre da giugno 2011 a giugno 2012 la quota di Titoli di Stato italiani detenuti da soggetti stranieri si è ridotta dal 46,8% al 27,8%, a cui va aggiunto un 5,5% detenuto dall’Eurosistema nell’ambito del Securities Markets Programme.

Abbiamo dunque una imponente fuga di capitali da un lato e una riduzione del debito detenuto da stranieri dall’altra.

In parte (5,5%, circa 90mld) i titoli stranieri sono stati rilevati dalla BCE, sul mercato secondario (Securities Markets Programme) per sostenere le quotazioni.

Un’altra parte deriva da larghi acquisti delle banche italiane, a fronte dei finanziamenti della BCE all’1% (LTRO Long Term Refinancing Operation). Le banche hanno aumentato infatti dal 13,2% al 20,6% (circa 120 mld). (Le banche sono moralmente spinte a detenere una certa quota di debito pubblico del Paese in cui operano).

Infine le famiglie italiane che hanno aumentato l’1% (16mld) direttamente, ma per una quota ben maggiore attraverso fondi comuni.

Questa riduzione del debito estero è probabilmente se non certamente conseguente al disegno di rendere il debito di ciascun paese dipendente dai propri cittadini in modo che le eventuali ristrutturazioni, o default parziali, o altri provedimenti saranno esclusivamente a carico loro.

Le ultime note brevi riguardano PIL, inflazione e disoccupazione.

Qui una tabella del PIL con le varie previsioni.

Nel terzo trimestre il Pil è sceso dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% rispetto al 3° trimestre del 2011.

Rispetto alle previsioni del Governo e dell’FMI (di parte) un risultato quindi disastroso.

Il Fondo Monetario Internazionale ha poi corretto a Ottobre indicando un -2,30% del Pil, un deficit/Pil del 2,81% e un debito/Pil al 126,32%.

Tutti i conti danno quindi un quadro molto precario, testimoniano non solo dell’inutilità ma della dannosità delle politiche di austerity, che non solo hanno penalizzato come previsto la crescita, ma sul fronte della stessa tenuta dei conti appaiono aver mancato l’obiettivo, ed anzi la tendenza è come si vede a un aumento ancor più veloce del debito nonostante i sacrifici imposti. E’ quindi altamente probabile che l’Italia sarà costretta a

chiedere “l’aiuto” dell’Europa, come previsto e pianificato, se mi si consente.

E’ evidente in ogni caso che il peggioramento dei conti comporterà ulteriori manovre e oltre alla possibile vendita del patrimonio immobiliare dello Stato (sui 350-400 mld) passerà per provvedimenti straordinari come un’imposta patrimoniale o un prelievo sui conti correnti.

Il tasso annuo di inflazione è pari al 2,8%, per l’intero 2012 sale al 3%.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo, a base 100 nel 2005, è pari a 119,2, +2,7 punti rispetto alla lettura di 116,5 di luglio. Ciò significa che in 7 anni il potere di acquisto è diminuito di quasi il 20% vale a dire che una persona compra con lo stesso denaro il 20% in meno dei beni che comprava nel 2005.

La disoccupazione, ultimo dato aggiornato questo, sta all’11,1%, ma bisognerebbe aggiungere circa un 2,3% dovuto a oltre un miliardo e cento circa di ore di Cassa Integrazione che qui significano, anche in ragione del trend economico, disoccupazione, e non quindi una misura temporanea.

Il tasso di disoccupazione fra i giovani tra i 15 e 24 anni è 35,1% (dati vecchi, di Settembre).

Un’ ultima notazione riguarda il credito che s’è ridotto costantemente. La politica avviata ha anche l’effetto di incanalare maggiori risorse di liquidità delle banche verso l’acquisto di debito pubblico e questo comporterà probabilmente che la dinamica di rifinanziamento dello stesso debito, che come si è visto è anche in crescita, sottrarrà ulteriori risorse all’economia reale alimentando quindi e aggravando la spirale già in corso.

P.S. Per le immagini che si vedono male cliccate qui:

https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?

P.S. Aggiornamento: Il debito pubblico italiano raggiunge il suo livello più alto nella storia, superando per la prima volta il tetto dei 2.000 miliardi e attestandosi a 2.014,7 miliardi dai 1.995,1 di Settembre. Lo rende noto il supplemento “Finanza pubblica” al bollettino statistico della Banca d’Italia.

mincuo
11.12.2012

Ultima modifica di mincuo il Lun Dic 17, 2012 4:49 pm, modificato 3 volte in totale

Nota: Anche questo articolo è stato ripreso dal forum, dove è già presente con diversi commenti.
Da leggere anche Ancora sul debito, nel forum Opinioni.

Pubblicato da Davide

  • Allarmerosso

    Non posso che lodare l’impegno messo nello scrivere questo articolo molto ben dettagliato e argomentato con dati alla mano l’unica cosa che mi e TI domando mincuo cos’è per te “LA CRESCITA” ?

  • mincuo

    Allarme rosso se io devo parlare di filosofia parlo di filosofia, se voglio che la gente veda quattro dati in croce invece che ripetere slogan lo faccio perchè abbia qualcosa su cui orizzontarsi quando glieli cantano, e poter decidere con la propria testa, e allora parlo di una cosa limitata. Nella quale i debiti sono debiti, e la crescita è quanto produci, visto che il rapporto si fa con quello. Non ho nemmeno una grande simpatia in generale verso chi, e sono tanti, si porta subito e immancabilmente sui discorsi filosofici, specie in formato terza media, anche perchè in generale sono spesso quelli che non fanno assolutamente nulla per dare qualche riferimento alle persone, anzi, così poi da potergli servire sempre il loro concettino preferito. Vanno benissimo ma non hanno la mia simpatia, tutto qui.

  • Earth

    Davvero carino, dovresti fare una specie di rubrica settimanale nel quale scrivi in modo semplice e leggero proprio come hai fatto adesso e in piu’ magari spiegando settimana per settimana 1 termine economico che ritieni indispensabile, nel giro di 1 anno seguendoti dovremmo aver imparato abbastanza per poter volare da soli e difenderci dagli slogan.

  • Earth

    Anche perche’ seguirti per i vari commenti diventa dispersivo e se volessi richiamare un tuo ragionamento probabilmente non riuscirei a trovarlo.

  • Ercole

    Ottimo articolo ,ci stai dicendo che il capitalismo si e ammalato, e che non esistono cure per guarirlo ,ed e diventato un sistema sociale decadente . esso e entrato in un declino irreversibile ,quello della sua scomposizione, e decomposizione.Non vi e che una sola alternativa alla deriva storica :socialismo o barbarie , rivoluzione o guerra mondiale.

  • Jor-el

    Peccato che, a fronte dei dati, ci viene detto questo: “Embe’, che volete? Si vede che l’austerità non è bastata, si vede che ce ne vuole di più!” Detta così, non sembra una presa per i fondelli?

  • Georgejefferson

    Mincuo,ti ha solo fatto una domanda curioso della tua opinione,su…non necessariamente tutti cercano il sarcasmo per denigrare i principi o idee delle persone,puoi anche non esprimerti,ma perche parti in quarta subito?

  • rebel69

    Questa riduzione del debito estero è probabilmente se non certamente conseguente al disegno di rendere il debito di ciascun paese dipendente dai propri cittadini in modo che le eventuali ristrutturazioni, o default parziali, o altri provedimenti saranno esclusivamente a carico loro.
    Questa affermazione smonta un po’ quello che,da persona medio informata,ho sempre creduto,almeno da quando leggendo Barnard oppure Bagnai,ma anche altri che individuavano l’inizio della fine,se così si può dire,nel divorzio fra Tesoro e Banca D’Italia e vendita del nostro debito agli stranieri,nel 81 se non sbaglio e poi più di recente con il passaggio della giurisdizione del debito dal paese debitore al paese creditore(vedi Argentina e se non sbaglio anche Greca).Forse sono un po’ superficiale,ma ero convinto che il “disegno”era proprio il contrario di quello che dici.

  • Aironeblu

    Grazie per la pazienza di aver raccolto e riportato quesri dati e soprattutto questi grafici, che danno un immagine più visivamente immediata della dimensione della crisi. Oltre che un’ulteriore conferma del piano montiano di distruzione dell’economia italiana, a meno che si preferisca credere che una persona del suo calibro stia agendo in buona fede.

    Aggiungo solo che i dati che hai elencato ammorbidiscono in qualche misura la situazione reale, poichè, si fermano a settembre, proprio il mese in cui il bollettino di Banca Italia riporta un aumento del debito di circa 20 miliardi, ovvero circa il doppio della media dei mesi precedenti. Non essendo affiornato nei dettagli come te forse mi sfugge qualche manovra di aggiustamento effettuata in questo periodo, ma se l’andamento resta costante, questo porterebbe l’aumento totale del 2012 da una stima di 110-120 mld ad una ben superiore, vicina ai 160.

    Una domanda, riesci per favore a indicarmi con esattezza la percentuale attuale di debito estero sul debito totale (non credo di avere interpretato bene il dato)? Grazie.

  • Tanita

    Hard data. Solo un’ingenuo potrebbe pensare che tutto questo (simile poi a quanto capita in diversi altri paesi europei, come é noto), non sia stato accuratamente programmato ed eseguito .

    Lo scopo é trasparentissimo per noi che siamo stati sottomessi ad una “terapia” analoga negli anni ’90. Allo stesso modo, chiunque puó rendersi conto di ció che avverrá se le cose continuano cosí.

    Una volta prosciugato il prosciugabile avremo gli inevitabili default e le ristrutturazioni dei debiti.

    Ció nonostante la “soluzione argentina” non sará possibile per gli Stati Europei eccetto che si esca dall’Eurozona e che gli Stati si riprendano la moneta e il controllo delle banche centrali ma quest’eventualitá sembra improbabile a breve termine.

    Il mio pensiero viaggia ricorrentemente alla “Cronaca di una morte annunciata” di Gabriel García Márquez.

  • Vocenellanotte

    Credo invece che la domanda fosse molto pertinente e senza alcuna connotazione o insinuazione ideologica. Il tuo lavoro è pregevole, e si capisce che lavori nel campo, forse per ricerca o studio.
    Tuttavia “Economia” non è una materia astratta fatta di numeri, proporzioni e rapporti: se il numeratore cresce o il denominatore diminuisce e il rapporto aumenta in valore assoluto. Per ottenere crescita positiva occorrono scelte. L’economia non è tecnicismo, ma scelte politiche concrete che incidono nella vita di ognuno.

  • mincuo

    No. Le due cose non sono in contraddizione. Cioè l’81 e ora. Ora si mira a nazionalizzare. Per il motivo che ho detto e perchè così si evita contagio nel caso di default parziale. Che avrai già a primavera forse, cioè con gli “aiuti”. Inoltre con l’ERF il debito lo pagherai in 20 anni, (ma non lo pagherai) dando direttamente i tuoi beni a garanzia Rebel69.

  • mincuo

    So’ tecnici Rebel questi. Fidati.

  • mincuo

    27,8% investitori esteri o riconducibili a esteri.
    A questi puoi aggiungere il 5,5% detenuto da BCE.

  • mincuo

    Leggete “ancora sul debito” sul forum “opinioni”

  • mincuo

    Leggete “ancora sul debito” sul forum “opinioni”

  • mincuo

    Leggete “ancora sul debito” sul forum “opinioni”

  • mincuo

    Leggete “ancora sul debito” sul forum “opinioni”

  • mincuo

    Leggete “ancora sul debito” sul forum “opinioni”

  • mincuo

    Leggete “ancora sul debito” sul forum “opinioni”

  • BaronCorvo

    Innanzitutto grazie Mincuo per il suo impegno costante.
    Vorrei capire una cosa. Tu dici:

    “Questa riduzione del debito estero è probabilmente se non certamente conseguente al disegno di rendere il debito di ciascun paese dipendente dai propri cittadini in modo che le eventuali ristrutturazioni, o default parziali, o altri provedimenti saranno esclusivamente a carico loro.”

    Prima hai detto che le banche che operano in Italia hanno aumentato del 7% la loro quota di debito pubblico mentre i cittadini solo dell 1% più quello che si sono accollati con i fondi comuni; fatto sta che le banche adesso si ritrovano con il 20 e passa per cento di debito.
    E’ davvero pensabile una ristrutturazione del debito anche se questo andrebbe a pesare moltissimo sulle banche e non solo sui cittadini?

  • mincuo

    OK chiedo scusa ad Allarme rosso. E’ una domanda complessa. La crescita è tante cose per me, e il fatto materiale non è, o non dovrebbe essere, la sua componente principale, e comunque non certo l’unica che la determini. Qui però tratto una questione limitata, materiale.
    Certamente però portare gradualmente un popolo alla fame e alla disperazione, e alla perdità di libertà, da qualunque lato si guardi la parola crescita, non va bene con la parola crescita, per quale significato ampio si voglia dare a questo termine. Meglio quindi aver chiaro intanto questo, semplice, e poi semmai volare più alto, se no si sta sempre più per terra, temo.

  • ottavino

    I dati sono scienza, dice mincuo. E in effetti bisognerebbe leggerli freddamente e ricavare un senso. Per me non poteva che finire così la corsa al benessere, alla crescita a cui sono sottoposte le nazioni moderne.

  • Georgejefferson

    Notare.Ora “agora”su rai tre dicono”un anno fa eravamo sull’orlo del precipizio”…”tutti i fondamentali economici mostravano il baratro”…”tutti sanno,di chi conosce l’economia,che le politiche di rigore causano crescita un po piu avanti”…sono palesamente delle balle,ma nessuno obbietta,tutti d’accordi,Pd,Pdl,Centro.

  • Georgejefferson

    Mussi ha cercato un accenno al passato ante guerra,samori il piu coraggioso,ma e’visto come un alieno

  • albsorio

    cito: “La disoccupazione, ultimo dato aggiornato questo, sta all’11,1%, ma bisognerebbe aggiungere circa un 2,3% dovuto a oltre un miliardo e cento circa di ore di Cassa Integrazione che qui significano, anche in ragione del trend economico, disoccupazione, e non quindi una misura temporanea. ” —– mi permetto di segnalare anche i sottoccupati, un mio conoscente lavora in una grande cooperativa (600 “soci”), ha versato 500 euro di quota d’ingresso, ora se va via perde i suoi 500 euro, resta in quella cooperativa per lavorare 110 ore mensili se va bene, vista la crisi, la cooperativa non “licenzia” nessuno anche perché dovrebbe rendere la quota d’iscrizione, tutto questo schifo andrebbe rappresentato, la persona in questione risulta “occupato”… magie della statistica.

  • Hamelin

    Ottimo articolo ! Se aggiungevi anche i dati delle entrate fiscali era perfetto.
    Si sarebbe notato che ad entrate fiscali in costante aumento , il debito non si fermava ma continuava a crescere costantemente anch’esso .
    La politica di austerità di Monti è palesemente un suicidio economico , nonchè totalmente deleteria come dimostra anche l’articolo.

  • Eshin

    Be’ certe volte dare i numeri illustra. Ottimo lavoro. Grazie. Non che sia rasserenante, però…..

  • albsorio

    Mincuo dammi un tuo parere per favore, è parzialmente fuori tema, visto che parla di dollaro ma dice anche alcune cose interessanti…. http://www.segnidalcielo.it/2012/12/17/il-21-12-2012-dopo-99-anni-scade-il-contratto-della-federal-reserve/

  • rebel69

    Grazie Mincuo,avevo intuito che quello che hai scritto non necessariamente smontava quello che credevo.Comunque l’argomento è tecnico,forse troppo.Grazie per ‘l articolo interessante ma sopratutto utile nel caso si deve controbattere hai soliti”luogocomunisti”

  • Aironeblu

    Circa un terzo dunque (credevo di più). Ok, grazie!

  • Aironeblu

    Fortunatamente qui dal Vietnam non prendo la tv italiana!

  • rebel69

    Cercano raccoglitori di riso da quelle parti?

  • rebel69

    Questo che fai notare è un concetto semplice che non vuole proprio entrare nella testa della gente,almeno quelle che conosco.Sono convinti che i sacrifici che stiamo facendo servono a tamponare il debito.Assurdo

  • Tanita

    E’ indignante. Comunque una strategia vecchia come il mondo. Inoculare paura. Eppure dentro dell’Euro, la Grecia, i greci raccontati da Georg Pieper:

    “There were pregnant women rushing from hospital to hospital, begging to be admitted to give birth. They had no health insurance and no money, and no one wanted to help them. People who used to be middle class were picking through discarded fruit and vegetables off the street as the stands from a farmers’ market were being taken down.”

    http://www.zerohedge.com/contributed/2012-12-15/price-%E2%80%9Ccollective-trauma%E2%80%9D-greece-brink-civil-war

    E qui, le strategie delle grandi multinazionali in vista de “La pauperizzazione dell’Europa”:

    “By looking at Europe, particularly Southern Europe, as a market with the characteristics of developing countries, Unilever has transitioned from seeing the debt crisis as a temporary event to seeing it as a trend to which it had to adjust its strategies. So now in Spain, it sells its “Surf” detergent in packages that are good for five loads. In Greece, it sells mashed potatoes and mayonnaise in small packages. And in Great Britain (!), it’s implementing the same strategy. Because people are running out of money. And it’s been successful. Since they started this in 2011, sales have stopped falling; and in the first half of the year, they edged up 1.1%. But higher input prices have exerted pressures on margins and profits”.

    http://www.testosteronepit.com/home/2012/8/29/the-pauperization-of-europe.html

    Raccomando un’altro articolo interessante:

    “Guest Post: Hey You”

    “The masses have been programmed and conditioned to love their debt servitude and yearn for more debt to fix an economic system that collapsed due to excessive debt. “

    http://www.zerohedge.com/news/2012-12-17/hey-you

    E non sono altro che alcuni articoli, alcuni soltanto tra i mille che spiegano precisamente quanto questa realtá sia la “Cronaca di una morte annunciata”.

  • fedecian
  • mincuo

    I cittadini saranno i garanti di ultima istanza per le banche in ogni caso.

  • mincuo

    Hai fatto bene a segnalare questo.
    Sulla disoccupazione, come è calcolata in Europa, ho scritto anche un post che trovi nell’area utenti.
    Qui però mi sono rifatto solo ai dati ufficiali, ho aggiunto i CGI e basta come nota. La disoccupazione e sottoccupazione reale (ufficiale+long term+very long term+part time sottocupazione) è forse del 30%.

  • mincuo

    Hai ragione. Io li avevo anche messi a dire il vero in origine. E anche dei dati economici e dei dati finanziari. Poi li ho tolti.
    La mia paura è sempre quella della lunghezza, che scoraggi a leggere, e inoltre con troppe cose che poi uno si perda.

  • mincuo

    Francamente non so che sia. Se è un leasing immobiliare sarà forse della sede del Board of Governor of the Federal Reserve System – a Washington D.C. , ma non vedo che c’entri con la moneta. La FED è un’agenzia governativa e governa la moneta in base a delle leggi, che non sono leggi di 99 anni.
    Non so poi se possa avere a che vedere con queste cose.
    https://www.google.it/search?source=ig&hl=it&rlz=1G1GGLQ_ITIT320&q=washington+D.C.+private+extra+territorial&oq=washington+D.C.+private+extra+territorial&gs_l=igoogle.3…1594.15500.0.15953.39.13.0.26.26.0.157.1768.0j13.13.0…0.0…1ac.1.UAet_2kG_cA#hl=it&gs_rn=1&gs_ri=serp&tok=qUmu0dLnTJ4NTSe1Mbl-SQ&pq=fed%20100%20square%20miles%20washington%20d.c.%20extraterritoriality&cp=6&gs_id=s&xhr=t&q=FED%2010%20square%20miles%20washington%20D.C.%20extraterritoriality&pf=p&sclient=psy-ab&tbo=d&rlz=1G1GGLQ_ITIT320&oq=FED+10+square+miles+washington+D.C.+extraterritoriality&gs_l=&pbx=1&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.&fp=a3b4bfb89959fdbc&bpcl=40096503&biw=853&bih=534&bs=1

  • mincuo

    Non è che dico quello sai, cioè non ho questa fissa dei dati. Dico però che purtroppo tutta l’informazione (e anche la storia) omette volontariamnte i dati, cioè la realtà e il contesto. In questo modo il cittadino è sballottato dalle opinioni “autorevoli”. Puoi dirgli alternativamente ad esempio che Monti sta facendo benissimo, bene, così così, maluccio, male, malissimo, o che è buono o che è un criminale, o che è bravo o che è incapace. Si basa tutto questo solo sulla fede che uno ha in chi legge perchè non ha nessun dato su cui basare un giudizio personale e un confronto con l’opinione di chi scrive.

  • ottavino

    Anche i dati necessitano di essere interpretati. Ognuno ricaverà dai dati delle conclusioni diverse, in quanto pur essendo un “fatto”, sta a chi legge inserirli nel contesto, nel quadro che ha nella sua testa. Perciò uno si limiterà a osservare il periodo Montiano, mentre un altro cercherà di inserirli in un contesto più ampio. E per me quel contesto è il tentativo degli stati di stare al passo con le proprie ambizioni. Monti o non Monti la radice del problema è nella mancanza di modestia, nell’inseguire una impossibile grandeur. Insomma, è proprio il desiderio di crescita che ti fa sprofondare.

  • anglotedesco

    Dovrebbero pubblicarlo i quotidiani italiani, ma sono servi delle banche allora…http://anglotedesco.blogspot.it/2012/12/litalia-entra-nelleuroromano.html

  • eresiarca

    Infatti, sarebbe stato perfetto. Ed avrebbe dimostrato che i “dati” vanno interpretati alla luce di una “filosofia”. Altrimenti a dati verranno opposti altri dati. Si rischia una “superstizione del dato” in sé. Una volta raccolti dati attendibili, vanno interpretati per fare una diagnosi.

  • mincuo

    Molto bello il terzo articolo Tanita, grazie di averlo postato. Molto bello davvero.