Il COP26 è arrivato…

off-guardian.org

Il grande giorno è arrivato – oggi [domenica 31 ottobre] inizia a Glasgow la 26esima conferenza delle parti delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, meglio conosciuta come COP26.

Segue la riunione del G20 a Roma. Così tutti gli aerei privati/diplomatici/militari che avevano portato eserciti di delegati a Roma sono nuovamente decollati e sono atterrati a Glasgow.

Per assicurare abbastanza spazio vitale a questa popolazione di burocrati, assistenti personali e giornalisti leccapiedi, gli organizzatori hanno pensato di alloggiarli in navi da crociera ormeggiate sul fiume Clyde, con i motori accesi 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Boris Johnson ha detto che non abbiamo quasi più tempo per combattere il cambiamento climatico e che siamo ad “un minuto dalla mezzanotte,” ma, se consideriamo tutti i jet privati e le navi da crociera, probabilmente abbiamo già sprecato una quindicina di secondi di quel minuto.

Oh, non c’è nemmeno bisogno del passaporto vaccinale.

Nell’era di Zoom, considerando la cosa in prospettiva, è semplicemente incredibile che ci sia ancora il bisogno di organizzate grandi conferenze internazionali di questo genere.

Quindi, cosa possiamo aspettarci dal grande incontro?

Beh, a livello generale, è facile da prevedere: Allarmismo. Un sacco di paura. Tanta, tanta, tanta.

Aspettatevi di essere inondati da foto ad alta risoluzione di incendi boschivi o di orsi polari dall’aria triste. Aspettatevi titoli con frasi come “è già troppo tardi,” “è la nostra ultima possibilità” e tutta una serie di variazioni sul tema.

Sapete, cose come questa…

“Stiamo scavandoci la fossa da soli […] O lo fermiamo noi, o ci ferma lui.”

… come è stato detto dal segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, proprio oggi.

Più specificamente, dobbiamo stare attenti al passaggio dalla pandemia al clima, su OffG abbiamo già scritto che il piano è far diventare il clima la nuova Covid [anche su CDC ]e, se hanno intenzione di lanciare questa narrativa sulla scena mondiale, sarà durante il COP26.

Tenete d’occhio gli articoli e gli editoriali che promuoveranno l’idea dei lockdown climatici. Titoli come “abbiamo fatto i lockdown per la Covid e il cambiamento climatico è molto più pericoloso” o “se possiamo proteggere il servizio sanitario nazionale, possiamo proteggere l’ambiente” o “abbiamo fatto sacrifici per salvare noi stessi, dobbiamo fare lo stesso per salvare il mondo per i nostri nipoti.”

Roba del genere…

“La crisi climatica ha bisogno della stessa urgenza vista all’inizio della pandemia Covid.

…che era sul Guardian la settimana scorsa.

Un segno potenzialmente significativo è che, dopo due anni di grafici sulla Covid perennemente sulle prime pagine dei media mainstream, il Guardian questa settimana ha iniziato a pubblicare anche grafici climatici (notare la mancanza degli assi y):

Forse non significa nulla, o forse è solo un altro piccolo passo nel tragitto dalla Covid al clima. Quindi, le domande diventano…
1. Perché non possono farlo da remoto?
2. Quale giornale avrà il titolo più pazzo?
3. Chi farà il discorso più imbarazzante (ma sarà comunque chiamato “coraggioso” dalla stampa)?
4. Quanto tempo prima che qualcuno raccomandi i “lockdown climatici”?
5. …seriamente, perché non potevano farlo a distanza?

Link: https://off-guardian.org/2021/11/01/discuss-cop26-gets-underway/
01.11.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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