IL COMPLOTTO DEGLI IDIOTI

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Il complotto c'è, ma non è quello che credete. Innanzi tutto non ne è protagonista Berlusconi, questa volta. Poi non ci sono eminenze grigie che si incontrano nei palazzi del potere italiano per tramare accadimenti. Infine è smascherabile con facilità. E' il complotto degli idioti, dei sopraffini stolti che rispondono al nome di Gruppo Editoriale l'Espresso e Repubblica, di IDV (col seguito grill-travagl-guzzan-santoriano), e infine di 'belle anime' dell'intellighenzia italiana che stanno fioccando a firmare la cosa più inutile degli ultimi 20 anni. Un drappello di disorientati sepolti da 15 anni di sconfitte a rotta di collo e ridotti a sbraitare di nani e ballerine nel più duraturo smarrimento politico che si ricordi nell'Italia moderna. Ma loro no, duri insistono, fessi indefessi.



Nella foto: Dino Boffo
Prima di svelare il complotto, vi invito a un gioco utile. Facciamo che io non sono un giornalista, e che sono invece un cittadino al bar che legge il giornale, e che usa la sua testa (cioè fa informazione, la vera unica informazione utile per lui/lei persona).



Leggo: ROMA - “Dino Boffo si è dimesso da direttore dell'Avvenire con una lettera inviata al cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana: "Non posso più accettare una guerra sul mio nome". Immediata la replica della Cei che ha accettato la scelta "con profondo rammarico". "Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole che sconvolge la mia famiglia e soprattutto trova sempre più attoniti gli italiani".


Poi però penso: Perché si è dimesso? Dicono che è innocente, che sono balle già ampiamente smentite. Ha il Vaticano dalla sua, compatto. Allora: 'sto tizio ha dalla sua un arsenale atomico, e scappa davanti alla cerbottana di Feltri? Non mi quadra.

Leggo: “Bagnasco: Attacco mediatico inqualificabile. Il presidente della Conferenza episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco, prende atto con rammarico delle dimissioni irrevocabili del dottor Dino Boffo dalla direzione di Avvenire. "Nel confermargli, personalmente e a nome dell'intero episcopato, profonda gratitudine per l'impegno profuso in molti anni con competenza, rigore e passione, nel compimento di un incarico tanto prezioso per la vita della chiesa e della società italiana - afferma la nota della Cei - Bagnasco esprime l'inalterata stima per la sua persona.”

Leggo: “Avvenire: Bassa macelleria giornalistica. Si è trattato di un'operazione di bassa macelleria giornalistica. Il direttore de Il Giornale - e gli altri che via via si sono accodati - nascondendosi dietro al diritto di cronaca ha frantumato la deontologia del nostro mestiere, ha calpestato i sentimenti e l'onore di Boffo e della sua famiglia. Ringraziando Boffo per i suoi quindici anni alla direzione del loro quotidiano, parlano di un "plateale e ripugnante attacco" e promettono di continuare il loro lavoro al servizio della democrazia e della Chiesa”.

Poi però penso: Un attimo. Stima inalterata, rammarico, gratitudine, uomo competente, rigoroso, prezioso alla Chiesa… e lo scaricano. Al suo giornale parlano di onore, ringraziamenti, ripugnante attacco… e lo scaricano. Volete farmi credere che se Bagnasco o il suo capufficio tedesco avessero detto “Ehi, Boffo, ma dove credi di andare? Tu stai qui e qui rimani”, il pio Dino si sarebbe impuntato? Non quadra. L'hanno scaricato. Perché?



Leggo: ROMA - “La notizia delle dimissioni del direttore di Avvenire viene battuta dalle agenzie mentre il Consiglio dei ministri è agli sgoccioli. Gianni Letta l'aveva saputa in anticipo, direttamente dal cardinale Bagnasco… (Per Berlusconi) ecco i due fronti su cui far scattare la controffensiva: biotestamento e accordi sulle candidature per le regionali di marzo… “Dobbiamo capire cosa fare con Casini” - ha poi proseguito il premier passando a parlare di regionali – “se dobbiamo lasciarlo andare da solo o se invece non ci convenga provare un accordo”. Domanda retorica se è vero che Berlusconi avrebbe già affidato a Franco Frattini l'incarico di trattare riservatamente con Casini le condizioni per un'alleanza con il Pdl. L'accordo con il figliol prodigo insomma è un tassello fondamentale della strategia di Berlusconi. Non solo per riallacciare un rapporto positivo con la Cei…”

Poi però penso: Bagnasco che frigge dall'indignazione per la sorte dell'agnello sacrificato Boffo, ma chiama Letta. Gianni Letta, forse il più notorio mercante di vacche della Storia repubblicana, e per dirgli cosa? Guarda caso, poi Berlusconi rapidamente sgancia l’obolo al Vaticano: assicurazioni del passaggio liscio di un testamento biologico-cilicio fra Camera e Senato, col silenzio assenso di Fini, e l'apostolo Pierferdinando di nuovo fra i dodici. Al mercato delle vacche si sono detti: tu mi levi di torno quel veterinario rompicoglioni e metti in riga la sua truppa, io ti do cinque buoi e dieci galline. Qua la mano.

E vengo al complotto degli idioti.

Leggo: “Dai calcoli che hanno fatto vedere al premier sarebbero infatti 7 su 13 le regioni in cui l'apporto dei centristi è determinante: il Piemonte, la Liguria, le Marche, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Calabria. La Lega infatti ha alzato il prezzo e pretende tre regioni 'pesanti', mentre Berlusconi non può permettersi di cedere la Lombardia perché teme l'ira di Formigoni e paventa un suo immediato passaggio tra i centristi."

Poi però penso: Fa sempre schifo il mercato delle vacche romane, ma a pensarci bene anche se nelle stanze dei bottoni i politici giocano il loro Monopoli, come fanno poi a trasformarlo in realtà? Perché un conto è dire “Pierferdinando, tu mi dai tot voti per avere la Liguria”, oppure, “Silvio, io la Lombardia non la mollo a Umberto”, ma poi devono fare i conti con la gente che vota, e come fanno a essere così sicuri che voteranno esattamente secondo gli inciuci prestabiliti? Già, come fanno? Come fa Casini a promettere tot casalinghe e benpensanti a colpo sicuro al destinatario? E allora diciamocelo chiaro: siamo noi italiani a fare la differenza, siamo noi alla fine che da capre fetenti permettiamo ai politicanti di rimestare sterco all'infinito. Siamo noi, gli stronzi, e allora che senso ha fare i crocchi di belle anime intelligenti e firmare appelli che solo la minoranza dei disorientati perdenti di cui sopra abbraccia? Che senso ha questo stolido complotto che si accanisce maniacalmente sul Cavaliere, quando egli è solo l’ombra sul muro di milioni di italiani? Non converrebbe lavorare per cambiare quegli italiani?



Siamo noi, non lui, cari Repubblica, Espresso, Times, El Pais, D'Avanzo, Flores D’Arcais e soci. E piantatela di sbraitare baggianate come “Dino Boffo è stato ucciso sulla pubblica piazza con una menzogna”, o “per punirlo delle sue opinioni, un uomo è stato disseccato da una mano micidiale che ha raccolto contro di lui il potere della politica, dello Stato, dell'informazione”, perché quel povero Cristo lo ha fatto fuori Ratzinger in cambio di cinque buoi e dieci galline. Piantatela di scrivere “Ora che c'è un morto, viene il freddo alle ossa pensare che anche una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, nell'infelice Paese di Berlusconi, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Davvero? Allora spiegaci, D'Avanzo, come è possibile che da anni le orde grill-travagl-guzzan-santoriane troneggino in prima serata RAI e nei maggiori teatri, riversando di tutto su Berlusconi, se è vero, o anche solo ipotizzabile, che nell'Italia del Cavaliere persino “una prudente critica, una sorvegliata disapprovazione può valere, il prezzo più alto: la distruzione morale e professionale”. Ma la piantate di prenderci per il sedere? Perché tu e il tuo giornale di perdenti recidivi e di spocchiosi Micromegalici, mentre complottate da straccioni per incidere un’inezia nella fiancata del bolide PDL, tacete oculatamente su ciò che a noi persone vere sta stracciando l'esistenza. Infatti, i vostri ignari intelligenti fioccano ad apporre la loro firma contro l’insignificante peduncolo italiano dei poteri sovranazionali, mentre il Trattato di Lisbona sta abolendo il nostro parlamento e il 90% delle leggi del Paese; mentre Obama ci costringe a sobbarcarci 28 miliardi di euro di spese militari, soldi che servirebbero ai disperati servizi pubblici italiani per reggere l'impatto divorante dell'apertura degli appalti al Libero Mercato delle corporations secondo gli accordi GATS dell'Organizzazione Mondiale del Commercio; mentre il ‘senato mondiale degli investitori internazionali’ ha già deciso in sei mesi di crisi il futuro lavorativo, matrimoniale, educativo, riproduttivo e democratico di due generazioni di esseri umani in tutto il pianeta, Italia inclusa; mentre “nel solo marzo del 2009, il governo di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici… una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest'anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare il 38% delle famiglie italiane in difficoltà”; mentre le crisi – finanziarie, sanitarie o terroristiche - vengono create ad arte e a ritmo costante proprio per usare l'emergenza come demolitrice dei nostri diritti fondamentali acquisiti in 250 anni di lotte dal basso.



Ma voi, complottisti ossessionati dal peduncolo Berlusconi, chissà perché su queste cose non le fate mai le prime pagine, mai le raccolte di firme. Macché, e avete la faccia tosta di scrivere che gli inciuci Vaticano-Cavaliere o le sue scopate sono “la scena che dentro le istituzioni e nel Paese dovrebbe preoccupare chiunque”. Ma sta-te scher-zan-do? Non siete in malafede, salvo note eccezioni, siete proprio idioti purosangue. E voi, seguaci non pensanti dei complottisti disorientati, non ce la fate proprio a vedere che la pochezza di alcuni vostri paladini, e la palese falsità di altri, vi hanno ficcato in massa contro un muro a tirar calci a delle ombre per non farvi vedere l’orda di barbari che alle spalle sta saccheggiando la vostra vita?



Al mio bar chiudo il giornale, ma non prima di aver letto le parole più vere di tutta questa vicenda, cortesia di Silvio: “...i sondaggi ci danno sempre altissimi come fiducia, io sono oltre il 68 per cento”. Bè, se due più due facesse quattro a Repubblica, saremmo in un’altra Italia.



Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=132

5.09.2009

Commenti (128)

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    1. Sokratico 5 settembre 2009

      Pensavo che l'argomento "Non è vero che c'è un regime..altrimenti che ci fanno Travaglio-Santoro-Gabanelli in TV" fosse il più sdrucito argomento di Gasparri...trovarlo in bocca a uno che si presenta come l'unico puro tra gli impuri fa un po' ridere!

      è presto detto cosa ci fanno in TV, nessun "complotto massonico": semplicemente hanno acquisito una tale visibilità, una tale credibilità che un tentativo di rimuoverli farebbe più rumore e più danno di lasciarli dove sono...

      d'altra parte vi chiedo: sapete citare almeno un solo altro programma televisivo che faccia un'informazione anche solo mediamente libera?

      e chiedo ancora, se gli italiani hanno votato in massa Berlusconi, quale danno hanno fatto i vari travaglio-santoro in tv? quindi hanno ragione loro a lasciarceli...perchè risvegliare i girotondi quando tutto va come desiderano?

      Caro barnard, lei ci fa, non ci è...

      cambiamo gli italiani! lei dice...bene e come propone di farlo? dal suo blog?

      gli italiani votano Berlusconi...secondo lei questo succede perchè:

      1- sono scemi tutti e 20 milioni
      2- sono intelligenti ma tutti avidi, mafiosi e in malafede
      3- sono intelligenti ma disinformati. Credono che Berlusconi sia meglio degli altri.

      se sceglie, come me, il 3 punto, mi vuole concedere che il quindicennio berlusconiano abbia "qualcosina" a che fare con questa politica di facce-e-slogan?

      allora cambiamo gli italiani! viva, sono d'accordo...cominciamo da ciò che li rende berlusconiani: Berlusconi!

      forza, basta con il controtuttismo, Barnard...hai davvero stufato!

    1. myone 5 settembre 2009


      .....mentre “nel solo marzo del 2009, il governo

      di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro

      per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici…

      una cifra quasi identica

      a quella della finanziaria di quest'anno (13,1 miliardi), con la quale

      si sarebbe potuto aiutare il 38% delle famiglie italiane in difficoltà”;

      mentre le crisi – finanziarie, sanitarie o terroristiche -
      vengono create ad arte e a ritmo costante

      proprio per usare l'emergenza come demolitrice dei nostri diritti
      fondamentali acquisiti in 250 anni di lotte dal basso.



      e i soldi dati alle famiglie avrebbero fatto vera economia e ripresa e aiuto

      mentre le banche oltre che averne rubati vengono pure ripagate dal rubato e guadagnato

      e vengono risarcite a ulteriore guadagno, sempre con i soldi della gente.

      Tre MANI di furto. 1 il preso che ha fatto crisi 2 il risarcito per il buco incassato

      3 la mano per rimpinguare il buco del governo che risarcisce

      Alla fine i soldi ci sono sempre, appaiono e scompaiono.

      per la gente, scompaiono sempre, per loro, i miracoli sono sempre pronti

      Ma voi, complottisti ossessionati dal peduncolo Berlusconi,

      chissà perché su queste cose non le fate mai le prime pagine,

      mai le raccolte di firme. Macché, e avete la faccia tosta di scrivere

      che gli inciuci Vaticano-Cavaliere o le sue scopate

      sono “la scena che dentro le istituzioni e nel Paese dovrebbe

      preoccupare chiunque”. Ma sta-te scher-zan-do?


      Barnard, alla fine con le donne, non hai tutti i torti, solo che ti sei esposto nudo,

      e se lo fai male, nel pre bonomo-culturale, sei fuori "legge".

      Qui hai fatto un bel bingo.Complimenti. Grazie.


      Ecco dove si perdono per nascondersi dalle loro coscenze che non hanno

    1. Bubba 5 settembre 2009

      Cuneo: deluso, chiude il primo Meetup di Beppe Grillo

      "La solita corsa alla poltrona! Deluso, il primo gruppo del Meetup di Beppe Grillo della Provincia di Cuneo, chiude e prende le distanze da questo ennesimo specchietto per le allodole". Così inizia il comunicato del gruppo mandato ai giornali e agli iscritti facendo riferimento alla possibilità di carriera politica per il loro leader ispiratore. Ecco un breve sommario delle motivazioni:

      "Cari iscritti, alcuni di Voi sono con noi dal 2005 e altri sono venuti in seguito, quando ancora Grillo non aveva parlato della possibilità di fare carriera politica usando il suo nome. In quei tempi chi si iscriveva lo faceva senza tornaconto personale perché l’unico fine di questi gruppi era quello di lavorare per il bene comune. Da quando invece, nel 2007, il comico genovese diede la possibilità di candidarsi sfruttando la sua immagine, i gruppi più vecchi sono stati invasi dagli stessi arrivisti e arrampicatori sociali di cui sono pieni i partiti. Da allora nei vari gruppi sono iniziate le tipiche lotte intestine e di sopraffazione degli uni sugli altri per prendere il controllo dei Meetup e usarli a proprio piacimento, nuovi gruppi sono nati in molte città italiane, strumentali al solo interesse elettorale per la ricerca di consensi, cosicchè la maggioranza di chi si era iscritto seriamente e senza secondi fini se ne è andato. Molti che ci avevano creduto veramente, vedendo il degrado e il fallimento di un movimento che avrebbe dovuto rappresentare la speranza di qualcosa di diverso e di finalmente genuino, se ne sono allontanati disgustati. Ma come è potuto finire così? Abbiamo dovuto renderci conto in svariate occasioni che lo stesso Beppe Grillo parla bene e razzola male. E di questi tempi abbiamo constatato come anche l’utilizzo del malcontento è divenuto un mezzo per ottenere voti e guadagni. Ma la cosa che mai ci saremmo aspettati da chi, come fa lui, si erge a difensore della trasparenza è che ha avuto anche il coraggio di irritarsi quando i suoi redditi sono stati pubblicati e quindi conosciuti dall’opinione pubblica. Insomma lui a parole la esige, ma solo per gli altri".

      Il Meetup usa parole forti anche per descrivere il V-Day2 Referendum sull’informazione e le contraddizioni in seno al comico genovese. Continua la lettera:

      "Vista la totale mancanza di coerenza con cui imperterrito porta avanti le sue azioni, senza preoccuparsi minimamente di salvare almeno le apparenze, evidentemente ritiene che chi in lui ha riposto le sue speranze, siano individui accecati o rincitrulliti, con gli occhi foderati di salsiccia che continueranno a credergli nonostante tutto. E forse in parte può aver ragione perché il movimento, oltre ad essere composto e gestito da una folta nomea di arrivisti, annovera tra le sue file ancora qualche ingenuotto (ma sempre di meno) ed anche quel genere di persone un po’ fanatiche che seguono il leader senza nessuno spirito critico e senza mai porsi domande. Ora non ci stupiscono più le notizie che descrivono un Grillo ecologista che ha posseduto anche due Ferrari (classificata tra le auto più inquinanti in commercio), più Porsche, Maserati, Chevrolet Blazer, eccetera e gira su motoscafi altamente inquinanti, che parla di risparmio energetico e nella sua villa ha una fornitura da 20 kilowatt contro i 3 kilowatt medi delle case italiane".

    1. sheridan 5 settembre 2009

      Barnard, ma dove vivi??? Secondo te il movimento che dovrebbe sconfiggere questa destra che sta distruggendo il paese dovrebbe nascere attorno a questioni quali il trattalto di Lisbona, le grandi questioni finanziarie, lo strapotere delle banche, le elite che "programmano" la vita del pianeta etc??? Stai proprio fresco, mettiamoci pure le fregnacce sul signoraggio e le scie chimiche e poi siamo proprio a posto! Quelle sono questioni alla portata di appena il 2, 3% della popolazione il restante 97% ti fa una sonora pernacchia se vai a parlargli di quella roba li'. Vedo che il cavaliere non ti ha insegnato proprio niente, l'invulnerabilita' di berlusconi deriva proprio dal fatto che non si occcupa mai di cose serie e, qualora fosse costretto ad occuparsene, risolve la cosa raccontandoo tonnellate di palle! Berlusconi vince perche' va in televisione e dice: se mi votate vi tolgo la tassa di circolazione. Capisci l'incisivita' e la chiarezza del messaggio??? Io credo che per batterlo la soluzione e' proprio il contrario di quello che ti proponi, lui va in televisione a dire che toglie l'ici? E tu (oppozizione) gli puoi ripsondere che raddoppi stipendi e pensioni! Quello (berlusconi) lo puoi battere solo scendendo sul suo stesso terreno. Forse non ti e' chiaro cosa e' diventato il paese in cui vivi, e' un paese marcio fino al midollo, i veri danni del cavaliere in 15 anni non sono derivati dall'azione di governo, anche perche' si e' limitato a non fare un cazzzzzzz, ma dal fatto che ha plasmato una nazione a sua immagine e somiglianza. Il popolo, nonostante che ormai sia evidente il contrario, associa il cavaliere a colui che non fa pagar le tasse, mentre associa la sinistra alle tasse, il motivo per cui vince e' questo, altro che grandi questioni politiche-economiche. E ti diro' di piu', quelche problema potra' averlo proprio perche' tremonti, ormai alla canna del gas, dovra' per forza combattere l'evasione, poi vedi come il popolo (BUE) lo abbandona, altro che trattato di Lisbona!!!!
      E adesso non mi venire a raccontare che il popolo va educato, il popolo e' possbile educarlo solo attraverso immani catastrofi quali guerre, cerestie o pestilenze.
      P.S. la prova di quanto ho scritto l'hai gia' avuta: i tuoi ultimi pezzi sulle puttane hanno avuto un successo strepitoso! Vediamo se quest'articolo ha lo stesso successo, non lo avra' ma nemmeno se resta in prima pagina per 2 mesi!

    1. illupodeicieli 5 settembre 2009

      Quando circa 4 anni fa postavo sul mio blog, commentavo su altri siti, su questioni pratiche, non ho trovato quasi nessuno che "quotasse" i miei scritti. Solo in pvt qualcuno scriveva sì lupo hai ragione: in effetti dicevo solo che c'è gente che non arriva al 27 o al 20 del mese, che ci sono persone che non hanno lavoro eccetera.Tutto questo mentre nei siti i post e gli articoli in evidenza erano per l'11/9, per l'Iraq, per Osama, per gli attentati alla metro di Londra o in Spagna, ma quasi niente , o meglio niente che riguardasse il povero Cristo che si deve far aiutare dai genitori in pensione, che deve andare a lavorare in nero e così via.Nessuno che parlasse di usura, di gente con il cappio al collo (a parte Saddam, anche lui, tuttavia dimenticato:come si fa in fretta a dimenticare..........gli altri!): di ciò che scrive Barnard condivido il principio che è bene occuparsi delle cose concrete.Ovvio che tra le cose da fare ci sarà da rivedere la legge elettorale,i conflitti di interesse, l'immunità concessa ai 4 gatti e l'altra che impedisce le indagini e i processi ai parlamentari, ma ai disoccupati,ai licenziati, che cosa raccontano i giornali? Giusto non parlare delle gare dei vip a chi mangia più gelato o aragosta, e non è utile "non leggere o non guardare quei tg" se poi non c'è nessuno che aiuta i disoccupati o chi non ce la fa a far sentire la propria voce e obbligare a dirottare fondi e usare il cervello a chi percepisce migliaia di euro per svolgere questo lavoro. In effetti, il nocciolo della questione è solo questo: dare priorità a quei problemi ,far si che siano trattati e risolti. Se questo lo dice Barnard o Travaglio a me poco importa:so solo che quando ho chiesto io di parlarne venivo ignorato, era più importante raccogliere e imboscare i soldi per lo tsunami (dimenticato anche quell'episodio, immagino).

    1. giosby 5 settembre 2009

      La mia domanda sembrerà stupida, ma tanto Barnard mi ha già dato dello stolto una volta ... Una più o una meno, che importa?
      I giochi di potere chi li capisce è bravo e conoscere tutti i retroscena del mercato delle vacche romane mi sembra proprio un rebus.
      Ma se uno vuole VERAMENTE fare informazione, piuttosto che occupare tutto un articolo per dire che il gruppo De Benedetti in combutta con Grillo e Di Pietro vuole sgambettare Berlusconi che tanto è solo uno spaventapasseri (cosa che magari è anche vera, per carità ...) perché non SI IMPEGNA AD INFORMARE più AMPIAMENTE su:

      il TRATTATO di Lisbona sta abolendo il nostro parlamento e il 90% delle leggi del Paese.
      OBAMA ci costringe a sobbarcarci 28 miliardi di euro di spese militari, soldi che servirebbero ai disperati servizi pubblici italiani per reggere l'impatto divorante dell'apertura degli appalti al Libero Mercato delle corporations secondo gli accordi GATS dell'Organizzazione Mondiale del Commercio;
      il ‘SENATO MONDIALE DEGLI INVESTITORI INTERNAZIONALIi’ (MA CHI SONO?) ha già deciso in sei mesi di crisi il futuro lavorativo, matrimoniale, educativo, riproduttivo e democratico di due generazioni (!!! A Sì?) di esseri umani in tutto il pianeta, Italia inclusa; (NON MI SONO ACCORTO, COME HANNO FATTO?)
      “nel solo marzo del 2009, il GOVERNO di Roma ha stanziato 12,8 miliardi di euro per salvare il settore bancario e quello auto/elettrodomestici… una cifra quasi identica a quella della finanziaria di quest'anno (13,1 miliardi), con la quale si sarebbe potuto aiutare il 38% delle famiglie italiane in difficoltà”;
      LE CRISI – finanziarie, sanitarie o terroristiche - vengono create ad arte e a ritmo costante proprio per usare l'emergenza come demolitrice dei nostri diritti fondamentali acquisiti in 250 anni di lotte dal basso.

      SONO 5 NOTIZIE che noi possiamo leggere soltanto QUI TRA LE RIGHE, ma che meriterebbero senz'altro più spazio e soprattutto di essere spiegate meglio!

      Ognuna di esse, se ben mostrata (specie quella delle 2 generazioni !!!) potrebbe tranquillamente occupare prime pagine!

      Siamo tutti idioti? Barnard non se lo caga nessuno perché è l'unico che realmente rompe le balle dicendo la verità? Possibile che sia tutto così introvabile? Che queste notizie da prima pagina Barnard non può neanche proporle? Non c'è pericolo per la libertà di espressione? E' soltanto una paranoia di Repubblica? O soltanto un modo per distrarci?
      Ma queste 5 NOTIZIE non sono buttate lì e non richiedono forse di essere poste a GRAN VOCE a tanti che potrebbero avere voce in capitolo?
      O bisogna sempre rifugiarsi in cantina a scrivere cose sperando che nessuno ci veda?
      E' troppo pericoloso?
      Domande stolte, certo.
      L'ho scritto all'inizio ...

    1. adriano_53 5 settembre 2009

      Sarà curioso vedere quanti bernardians posteranno su queste egocentrica demenzialità.




      Bernardo è al capolinea: probabilmente il prossimo articolo avrà per titolo:"dio, mio padre, mi ha detto".

    1. Bubba 5 settembre 2009

      Dal sito di una "capra fetente":

      Alcune considerazioni sulle smentite di Boffo: Il caso del direttore dell’Avvenire Dino Boffo, lascia molti interrogativi. A fronte della sentenza del Tribunale di Terni che lo condanna per molestie telefoniche, ai danni della moglie del suo amante, lo stesso condannato asserisce che queste chiamate pur partite dal suo telefono, non erano sue. Una semplice perizia vocale poteva stabilirlo, ma lui ha preferito arrivare ad un patteggiamento. Per quale motivo? Secondo le sue ultime dichiarazioni l’ha fatto per coprire un altro. Cose del genere non si fanno per chiunque ed il fatto che sia rimasto al suo posto nonostante questa infamante condanna fa arrivare ad una ovvia conclusione: ha coperto una persona sopra di lui. Ma io non credo a questa versione. A mio avviso la sua voce è stata riconosciuta e comunque in caso contrario non si poteva farlo neanche per altri. Penso quindi che siamo solo di fronte ad un molestatore per scopi sessuali che ora aggiunge al suo palmares anche l’attributo di mentitore.

      LETTERA AL DIRETTORE BOFFO

      La vicenda del direttore dell'Avvenire mi ha talmente indignato che gli ho scritto questa lettera che ovviamente resterà senza risposta:

      "Esimio direttore, ma ci prende per stupidi? La signora ha denunciato lei e negli atti giudiziari si parla anche di pedinamenti da parte sua. E lei scarica le colpe su un morto che non può confermare. Ma che schifo. Che enorme schifo. Che ipocrisia. E ancora più schifo fa il clero che la fiancheggia. Denunci pure il Giornale se ne ha il coraggio, cosa di cui dubito visto che usa agire nell’ombra come un codardo che sa solo pedinare ed importunare una donna. E denunci anche me così portiamo la verità in tribunale e con l’occasione la potrò anche prendere a calci in culo. Non distinti saluti"

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