IL CIRCO ROMANO DEL BILDERBERG

IL CIRCO ROMANO DEL BILDERBERG

CON GRANDE EFFICACIA LA GIUNTA ITALIANA METTE AL BANDO IL CONTANTE


DI RICHARD COTTRELL

EndtheLie.com/

Quando quasi tre settimane fa l’“uomo del Bilderberg”, Mario Monti, si è promosso reggente d’Italia, l’aria era pesante di moniti da Valchirie, che il grande stregone non sarebbe per nulla riuscito a far quadrare i bilanci in misura opportunamente veloce, quindi non solo l’Italia sarebbe sprofondata, ma che avrebbe trascinato con sé l’euro e l’intero apparato dell’Unione europea.

Questa era una sciocchezza allora, e lo rimane ancora oggi.

Non c’è nessuna crisi dell’euro, la fine del mondo come lo conosciamo non è imminente - a meno che Angela Merkel e Nicolas Sarkozy mettano a segno il loro sinistro schema per una completa unione fiscale europea, sullo sfondo di ciò che non è altro che una crisi, frutto di macchinazioni, del tutto artificiosa.

Se Monti pensava di fare la sua apparizione sulla scena mondiale e vincere l’Oscar per la probità fiscale, poi è stato brutalmente deluso.

Il pacchetto di grande austerità per salvare Roma dal destino, che la Città Eterna aveva inflitto a Cartagine duemila anni fa, ha ricevuto risposte pesantemente irridenti.

Nelle parole di un commentatore autorevole, i tagli che gli Italiani devono subire sembrano solo uno sforzo simbolico, puramente dimostrativo da parte del governo tecnocratico, almeno nella speranza che la Banca Centrale Europea voglia correre al salvataggio, verso rendimenti più bassi dei titoli di Stato.


Forse, ma io nutro seri dubbi che questa sia la storia effettiva.

La cosa grossa che veramente sta bollendo in pentola, che può portare ad una rivoluzione totale nell’uso del denaro - prima in Italia, poi nel resto di Europa – è stata nascosta prudentemente fra le pieghe del favoloso progetto di austerità, che esamineremo immediatamente.

Sì, senza dubbio sono stati effettuati tagli puramente dimostrativi, anche se direttamente ricavati dal tipico copione di austerità del Bilderberg.


Gli Italiani certamente dovranno lavorare più a lungo per meno salario. I redditi reali scenderanno ancora di più, schiacciati dai pacchetti dei salari congelati e dall’inflazione che morde senza tregua.


La riduzione dei bilanci pubblici, soprattutto nelle province, metterà in seria difficoltà molte piccole imprese (la spina dorsale d’Italia), che contano fra i loro clienti più importanti le amministrazioni locali e regionali.


La proposta che i milionari dovrebbero pagare più tasse per i posti darsena di attracco dei loro yacht in Italia, sulle classi da crociera produrrà lo stesso effetto del primo “gin and tonic”, appena il sole tramonta all’orizzonte.


La reintroduzione della tassa sui patrimoni – stracciata a forza da Silvio Berlusconi come sfacciata esercitazione in vista di una campagna elettorale - ve lo concedo, è moderata e prudente.

Ma sig. Monti, era proprio necessario defenestrare la democrazia per raggiungere un risultato tanto modesto? Per un qualsiasi governo di recente nomina non ci sarebbe stata altra scelta che ritornare alla tassazione!

Ma siccome siamo in Italia, abbiamo assistito alla recita di un dramma teatrale durante la presentazione della pianificazione dell’aumento dell’età pensionabile, nella forma di un ministro-donna apparire piangente in televisione in prima serata.



Benvenuto l’arrivo del Circo Romano!

Ma tutto questo non è che fumo e specchietti per le allodole, per mascherare la reale portata del programma di questo governo di non eletti, e con ogni probabilità la vera spiegazione della caduta precipitosa dell’amministrazione Berlusconi.

La mia impressione è che al gabinetto Monti si addossi niente meno che un esperimento da laboratorio di massa da effettuarsi sul vivo della gente per vedere se sia effettivamente possibile demonetizzare efficacemente un’intera nazione.


Lasciatemi spiegare cosa intendo dire.


Pochi giorni fa ho pubblicato un documento su “End the Lie” che avvertiva come il fascismo finanziario potesse assumere come prioritaria l’eliminazione di denaro contante per la stragrande maggioranza degli Italiani. Ebbene, questo è accaduto: “L’amministrazione Monti propone di mettere fuori norma le transazioni superiori ai 1.000 euro eseguite in contanti”.


Allora, non si tratta tanto di una proposta quanto di un diktat che entrerà in vigore con effetto immediato. Il Parlamento atrofizzato potrebbe respingere il decreto entro sessanta giorni. Ma resta assicurato, non lo faranno.


Il sig. Monti afferma di volere con questa mossa riscuotere le tasse che gli Italiani stanno evadendo. Questa è una dichiarazione di una tale lontananza himalayana dalla vita quotidiana degli Italiani normali, inoltre pronunciata nella terra della mafia, che si è portati a concludere da subito che una carriera eccelsa all’interno della torre d’avorio di una università privata (la Bocconi) ha tenuto separato l’ottimo professore da qualsiasi senso della realtà.


Come particolare esemplificativo, Milano, città di residenza di Monti che ospita la sua prestigiosa sede privata ed indipendente di insegnamento, è in preda ad una guerra impressionante tra bande rivali formate da trafficanti di droga Serbi e da Albanesi immigrati e dai loro rivali del sud d’Italia. Si realizzano grandi facili profitti, che si possono ottenere dai tossicodipendenti da eroina, stimati sull’ordine dei 140.000, in quella che è oggi una delle maggiori capitali d’Europa per il traffico dei narcotici.


Dati precisi sono ovviamente impossibili, ma ipotesi più plausibili valutano il volume d’affari attribuibile alla criminalità organizzata sull’intorno di 125 - 150 miliardi di euro, dei quali il traffico di narcotici rappresenta la parte del leone. Questo rappresenta l’equivalente di circa l’8% -10% del PIL in Italia.


Gli Italiani sono in attesa col fiato sospeso di sapere se il Primo ministro-professore, nell’intraprendere il suo intervento, ha l’intenzione di creare preoccupazioni alla criminalità.

Nessun precedente governo italiano è riuscito a tassare il crimine organizzato, che finora conserva il suo potere di evasione grazie ad una massiccia rete di pubblici ufficiali corrotti.

Il Primo ministro è un ex consigliere di Goldman Sachs, che come tutti sappiamo sta al Bilderberg come il Sole sta al nostro sistema solare.

Un obiettivo costante di Goldman Sachs (alias Wall Street, la Banca Centrale Europea e la City di Londra) è quello di controllare il più possibile tutto il denaro in libera circolazione.

Nel momento che le banche mettono in circolazione moneta elettronica, resta una sola possibilità alternativa per l’azione di stimolo dell’economia. E questa alternativa, naturalmente, è il denaro sotto forma di banconote e monete che passano di mano in mano tra gli individui normali nel corso delle loro attività quotidiane.


Cattura la moneta circolante!, e non sarà più necessario per i banchieri preoccuparsi di reflazionare i propri bilanci utilizzando denaro preso a prestito dai mercati, o da altre banche, a tassi di interesse inusitati. (Per reflazione si intende l’espansione della domanda e relativi effetti che accompagnano
una fase di ripresa economica.)



La direttiva significa che i cittadini italiani onesti non avranno altra scelta che quella di movimentare molte delle loro transazioni attraverso le banche, di cui due - cioè Unicredit e Intesa Sanpaolo – sono state da poco sottoposte a tensioni connesse a problemi di flusso di cassa.

Che fantastico incremento si verificherà dalla cattura automatica di tutte le partite di giro in biglietti contanti oltre un migliaio di euro!

(Per flusso di cassa si deve intendere l’incremento o la diminuzione che le disponibilità liquide, di una banca in questo caso, hanno subito per un certo periodo di riferimento a causa della gestione aziendale)

E ricordate, se le banche hanno tutti i vostri soldi, sono loro che possono quindi decidere se lasciarvene avere, o no, a seconda dei casi.


La macchina del razionamento del denaro è già efficacemente in azione, attraverso 100.000 sportelli automatici sparsi in tutto il paese. Dietro le quinte viene messa in gioco una tecnologia che veramente merita attenzione, come vedremo di seguito. Siamo ad un passo molto breve da qui a sottoporre ad un interrogatorio gli Italiani sul perché vogliono ritirare il loro denaro.

Di fatto, questo sta già succedendo! Di recente ho sentito una notizia dall’Italia, di un signore che è stato interpellato telefonicamente dal suo direttore di banca, che chiedeva a questo cliente come mai stesse mungendo il bancomat ogni mattina. Il resto di questa storia contiene un linguaggio esplicito non adatto ad essere qui riprodotto.


Chi ha pensato a tutto questo?


Come potrà la famosa polizia finanziaria d’Italia, la Guardia di Finanza, far fronte all’enorme nuovo carico di lavoro?


Perfino gli attuali 68.000 funzionari, con tutti i mezzi messi a disposizione della loro marina e aviazione militare indipendenti, troveranno difficile sottoporre a controllo 60 milioni di Italiani, e praticamente tutte le loro spese, fino agli spiccioli. Bene, i costi supplementari ammonteranno a miliardi. Questo, senza tener conto di tutto il lavoro dei tribunali che dovranno occuparsi delle “canaglie”. Con tutte le competenze e le strutture messe disposizione, la Guardia non è riuscita a intaccare la blindatura finanziaria eretta intorno alla criminalità organizzata. Comunque, si congettura che con buona probabilità l’aumento delle entrate verrà superato di gran lunga dai costi aggiuntivi di polizia e dell’amministrazione. Francamente penso che i promotori di questo ambizioso progetto si preoccupino molto poco di questo.


Vedete, se si riflette per un attimo, da certe prospettive conviene scegliere un paese come l’Italia, noto per il suo tradizionale lassismo fiscale, e usarlo come banco di prova per una “demonetizzazione” su vasta scala. Inoltre, risulta di enorme vantaggio che l’Italia, praticamente unica, possieda un forte apparato di polizia fiscale militarizzato, i cui poteri (compreso l’arresto e le ricerche casuali ) sono già molto sviluppati.


Ho già fatto il punto sul fatto che l’amministrazione Monti in sé assomiglia molto ad un esperimento per uscite future in grande stile in altre parti di Europa, e forse anche negli Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda.


Per il momento siamo in presenza di un esperimento di demonetizzazione che, per quanto posso vedere, non ha precedenti moderni nel mondo capitalista.


Il pretesto in realtà non è niente di più che la raccolta delle tasse. La crisi dell’euro sovra-drammatizzata ha portato al potere il governo Monti con una rapidità quasi sconveniente. Ora il serio lavoro di sperimentazione può iniziare!


Demonetizzare, ammesso che si superino gli ostacoli iniziali, ha conseguenze sociali significative.


In modo efficace, viene concesso l’accesso al denaro contante come un privilegio.
La demonetizzazione agisce come una forma di manipolazione sociale, dati gli intimi rapporti tra le banche, l’oligarchia finanziaria internazionale e le grandi e potenti strutture come l’Unione europea. Fa parte della palese distruzione delle libertà civili e delle libertà private in corso dall’“11 settembre”.

Significa che le banche possono, realmente, detenere e persino confiscare redditi ​​e depositi privati. Questa è una deviazione drammatica e significativa dalla nostra comprensione abituale di “banca”, una conoscenza povera, come si dimostra ora alla luce degli eventi.

Naturalmente, assumendo il controllo delle operazioni in contanti, verrà evitata la corsa convulsa agli sportelli bancari, come ora si sta verificando nella “provincia di Bilderberg / Goldman Sachs”, chiamata Grecia.


Nel mese di settembre e ottobre, i risparmi e i depositi si sono ridotti di oltre 13 miliardi di euro, quando i Greci sono ricorsi a metterli al sicuro nelle banche di casa “Calzino” e “Materasso”.


Nel mese di novembre la corsa agli sportelli bancari è continuata senza controllo, inducendo un importante banchiere centrale ad informare una commissione parlamentare addomesticata: “Così, il nostro sistema bancario manca della prospettiva di finanziare la crescita.” Si riferiva, naturalmente, allo tsunami di denaro in fuga dalle banche greche.


Non credo che gli stranieri, che attualmente sono ancora una volta al governo della Grecia, consentiranno che questo “andazzo” continuerà ancora per molto.
I contemplatori di ombelico appartenenti al complesso dei commentatori della finanza mondiale sono così totalmente ipnotizzati dalla rivelazione della “crisi dell’euro” da essere completamente incapaci di pensare fuori dagli schemi.


Quello che sta accadendo in Italia, e che sarà presto copiato in Grecia, è parte integrante del progetto di Sarkozy-Merkel di confezionare una crisi artificiale, al fine di imporre la completa unità fiscale sul continente europeo.

Alla fine, tutto gira attorno alla digitalizzazione del denaro, il secondo “calcio di sfondamento” a partire dal processo di demonetizzazione. I soldi veri cesseranno di esistere come presenza tangibile in tasca o nella borsa. Invece si avrà qualcosa di simile a una “tasca-telefono cellulare” idonea a compiere ogni operazione, non importa quanto piccola, come prendere una birra o un caffé in un bar. È possibile la ricarica – quando sarà permesso - dal computer centralizzato.

Isaac Asimov deve guardare dall’alto tutto questo, sprezzantemente affascinato.

Soldi che operano nel cyberspazio sono facilmente alla portata delle attuali tecnologie. In realtà si tratta di un imbastardimento degli argomenti di Friedrich Hayek a favore di una politica monetarista per le imprese private, che aveva esposto in un suo famoso libro sull’argomento nel 1977 (Denationalisation of Money: An Analysis of the Theory and Practice of Concurrent Currencies).


Il grande maestro del liberismo Hayek, forse l’economista più brillante di tutti i tempi, giustamente temeva il potere onnicomprensivo delle emittenti centrali di valuta, che egli sospettava avrebbe alla fine procurato una condizione di servaggio su grande scala.

Così dovremmo ridurci! Non per la prima volta, ciò che l’Italia fa oggi, il resto del mondo può essere costretto a seguire domani.


Ho dimenticato di ricordare che la digitalizzazione del denaro, che porta a un unico ordine finanziario globale, è un progetto che guarda a successivi sviluppi, prediletto dal Bilderberg e da Wall Street, che senza dubbio ha superato l’ordine del giorno del summit del Bilderberg di quest’anno a St.Moritz?


E, naturalmente, questo andrebbe a rimpinzare per bene la mafia. Forse il professor Monti ha già riflettuto su questo!

Richard Cottrell (scrittore, giornalista ed ex membro del Parlamento europeo, collaboratore di End the Lie)

Fonte: http://EndtheLie.com

Link: http://EndtheLie.com/2011/12/07/bilderberg%e2%80%99s-roman-circus-italian-junta-effectively-outlaws-cash/#ixzz1gt0jPeP4

7.12.2011

Traduzione di CURZIO BETTIO di Soccorso Popolare di Padova

Commenti (28)

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Nascondi area commenti 8 caricati
    1. Xeno 21 dicembre 2011

      “L’amministrazione Monti propone di mettere fuori norma le transazioni superiori ai 1.000 euro eseguite in contanti”.

      Questa cosa tocca anche i libretti di risparmio che da adesso non devono superare tale limite

      Ridicolo.

      Toglieteli pure, a che servono 1.000 euro come risparmio

      http://www.guidacontionline.it/libretti-al-portatore-sotto-1000-euro-limite-monti/

    1. paulo 21 dicembre 2011

      Purtroppo la moneta elettronica non potrà essere arrestata. In un mondo tecnologico è la "soluzione" logica. Vedo la reale possibilità di eliminare anche carte, chip o altri dispositivi e usare solo la biometria (lettura della retina, voce, volto etc) per realizzare l'autenticazione nelle transazioni finanziarie. La cosa importante è come la società farà per garantire ai cittadini i diritti e le libertà. Potremmo, con la tecnologia, inventare sistemi che NON permettono il bloccare dei conti correnti o l'uso non etico dei dati personali? Io credo di sì. L'autenticazione informatica può essere fatta in modo anonimo (o quasi) con l'uso della criptografia (vedi le cripto monete). Come sempre, la volontà politica è fondamentale.



      "Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta." - Buckminster Fuller

    1. Iacopo67 21 dicembre 2011

      E' successo anche a me, il mese scorso, ho ritirato dei soldi dalla banca e mi sono sentito chiedere: "Cosa ci deve fare ?".

      Sono rimasto stupito, non mi era mai successo prima.

    1. Iacopo67 21 dicembre 2011

      Non mi stupirebbe se accadesse. Già da molto tempo ho notato come sembra che tutto quello che facciano politici e banchieri, sia teso a far mancare moneta dalla circolazione. Ed è proprio questa SCARSITA' DI MONETA CIRCOLANTE che provoca la "crisi".

      Eliminare il contante è un'altra misura che va in quella direzione, perchè le transazioni tramite carte di credito e assegni non trasferibili sono controllabili, il che vuol dire l'eliminazione del lavoro nero, ovvero la tassazione di tutte le transazioni, ovvero un aumento del prelievo fiscale e una conseguente ulteriore diminuzione della moneta circolante.

      E quindi, per forza di cose, un approfondimento della "crisi".

      Dall'altra parte abbiamo masse di denaro enormi che si accumulano nella finanza e nelle banche, se questo denaro dovesse riversarsi nell'economia reale, dovrebbe produrre l'iperinflazione.

      Che è un altro modo di distruggere il nostro potere d'acquisto e ridurci all'indigenza.

      Ho appena finito di leggere un buon libro, sicchè mi permetto di segnalarvelo: "Il golpe inglese" di Cereghino e Fasanella. Il libro è fresco di stampa, e, in base a documenti inglesi desecretati, ricostruisce la storia italiana del dietro le quinte dal dopoguerra ad oggi, incentrandosi sulle storie di Matteotti, Mattei e Moro.
      La politica italiana è sempre stata soggetta, dopo la sconfitta nell'ultima guerra mondiale, a intromissioni straniere ( in particolare inglesi ), che pretendevano che il nostro paese rinunciasse a una politica che mettesse al primo posto i propri interessi nazionali, per asservire invece i loro interessi. Nonostante ciò abbiamo avuto coraggiosi politici e imprenditori che sono riusciti a sviluppare la nostra economia sino a farla diventare la quinta potenza industriale nel mondo.
      Ma non doveva durare.
      Gli inglesi, più ancora che non gli americani, non lo tolleravano.
      Sono questi maledetti, con la complicità anche dei tedeschi e dei francesi, che hanno portato avanti una lotta criminale e nascosta, fatta di propaganda, intimidazioni, tentati colpi di stato, stragi e assassinii, al fine di distruggere la nostra politica di paese indipendente.
      Tutto questo per anni e anni, in un golpe continuo e prolungato che dura tuttora. Noi stiamo vivendo adesso la continuazione di tutto ciò.
      Tolti di mezzo i politici fedeli alla nazione, caduti o intimiditi i vari oppositori, la nostra grande industria pubblica è stata fatta a pezzi e svenduta alle banche anglosassoni. Le nostre posizioni di influenza nel Mediterraneo, specie nel Maghreb e nel vicino oriente, sono andate perdute.

    1. Franky_Ramone 21 dicembre 2011

      effettivamente una limitazione al tetto massimo della spesa con denaro contante potrebbe limitare l'illecito e l'evasione fiscale. Io uso pochissimo denaro contante prediligendo carta di credito e carta bancomat sulle quali pago pochissimo in termini di commissione e costi annuali. Sicuramente costi che non arricchiscono le banche. Se ho visto nella mia vita gente arricchirsi a scapito di qualche poveraccio si è trattato proprio di persone con mallopponi di denaro contante in tasca, tutto sto male non ce lo vedo. Piuttosto i complotti li vedo quando non mi fanno lo scontrino al ristorante o allungo dei soldi in nero all'idraulico. Per quanto riguarda la mafia non ho assolutamente capito se l'autore è favorevole ad una riduzione della criminalità organizzata in italia oppure no. E poi 8-10% di pil, bande di serbi, albanesi, bildenberg, gente che entra e esce volando. Va bene, ci voglio credere, ma mettete degli stracci di riferimenti con date, articoli e autori. Per favore

    1. Affus 21 dicembre 2011

      io ci vedo un ritorno del comunismo stalinista che vuole mettere le mani NON sui beni sociali che appartengono a tutti, ma sulla proprietà privata delle persone . Una forma piu sottile ed defficace di furto per appropriarsi dei beni di ognuno .

    1. Hamelin 21 dicembre 2011

      Ottimo articolo!

      I reali effetti di questa norma sono principalmente due:

      La prima é la ricapitalizzazione "occulta" del sistema bancario Italiano che assorbe massa monetaria "gratis" ( non dovendo chiedere in prestito i soldi alla BCE e pagargli gli interessi ) , in piu' genera inoltre commissioni bancarie Extra ,ovvero utili per le banche dal nulla 8una vera manna per la crcca bancaria ).

      La seconda e piu' importante é la limitazione di libertà dell individuo...che sarà dipendente esclusivamente dal volere della banca...

      Informalmente si potrebbe dire che i cittadini non saranno piu' padroni del loro denaro...

      Un ottimo furto legalizzato...

      Se passa sta norma avrà il via l'esperimento di dittatura finanziaria (per poi passare piano piano a quella standard reale ) piu' audace della storia...





      PS: Tra l'altro ieri parlando con unn'amica proprio di questa cosa , mi ha riferito che a sua madre che si era recata in banca per ritare una somma di denaro ,l'operatore dello sportello gli aveva fatto storie pretendendo spiegazioni su cosa ci dovesse fare con i soldi che ritirava...

    1. dana74 21 dicembre 2011

      a proposito di girone dell'inferno
      Le banche si fanno inondare dalla BCE di liquidità

      http://www.rischiocalcolato.it/2011/12/le-banche-si-fanno-inondare-dalla-bce-di-liquidita-effetto-leva-per-tutti-indovinate-chi-paga.html

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