I TESTI DI RADIO GAZA #48 – “Continuiamo a vivere e non smetteremo mai di provarci”

I TESTI DI RADIO GAZA #48 – “Continuiamo a vivere e non smetteremo mai di provarci”



A cura di Michelangelo Severgnini


Guarda la puntata:


(Radio Gaza, in inglese e arabo, può essere seguita attivando i sottotitoli automatici di YouTube)



Da giugno 2025.

200.381 € raccolti grazie a 2.059 donazioni.

199.182 € inviati finora a Gaza.

585 € ricevuti ad agosto

Per le donazioni:

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<<In questo video si vede l'uomo che è stato ucciso all'interno dell'auto mentre stava girando in auto; lo hanno preso di mira sulla strada di Al-Galaa.

Stiamo vivendo crisi umanitarie di enorme portata e lottiamo per superarle. Continuiamo a vivere e non smetteremo mai di provarci>>.

200.000 euro raccolti in poco meno di 14 mesi e inviati a Gaza. Questo è il poco che abbiamo potuto fare, grazie al lavoro quotidiano gratuito di chi ci ha voluto dare una mano e nonostante il boicottaggio sistematico di questo programma dal primo giorno a oggi.

Non chiediamo premi, chiediamo solo che ci possa essere permesso indicare la via.

Al contrario, la via scelta è un’altra. Non il sostegno a Gaza, non mettersi al servizio di. Gaza. Ma Gaza al servizio del mondo. Gaza come argomento morale per prevaricare il proprio avversario politico. Questo è, in verità, la spettacolo a cui abbiamo assistito in questi mesi.

E certo, il genocidio è brutto. L’occupazione è fastidiosa. Israele è uno stato criminale, chi può negarlo?

Ma solo se dirlo, porta voti.

Altrimenti, cari Gazawi, potete morire lì dove siete, ché gli aperi-Gaza funzionano ancora, per il momento, ma sempre meno.

La distonia cognitiva è la malattia dell’occidente.

Non è vero ciò che è vero, è vero ciò che fa apparire migliore.

Avanti, dunque, candidati di tutto il mondo, unitevi nel nome di Gaza. Versate fiumi di parole e spiegateci quanto avete a cuore delle sorti di 2 milioni di persone in trappola, affamate e illuse, su cui continua il tiro al piccione per le statistiche delle vostre arringhe.

E scusate, se abbiamo disturbato le vostre meritate ferie, necessarie per ricaricare le pile e recuperare quell'ispirazione necessaria per i comizi che verranno.

<<La situazione umanitaria nel Settore di Gaza sta peggiorando.

Nonostante gli Stati Uniti abbiano annunciato una tregua, questa è puramente formale, proprio come quella che l’ha preceduta: gli aerei continuano a compiere massacri, uccisioni quotidiane e a affamare la popolazione del Settore di Gaza, dove oltre un milione di persone vivono al di sotto della soglia di povertà e riescono a malapena a procurarsi il cibo per la giornata.

La sfida più ardua e letale a Gaza è quella di essere genitori: ci si deve impegnare a garantire ai propri figli cibo e acqua potabile, e questo di per sé rappresenta una grande battaglia contro le condizioni impossibili in cui viviamo.

Il “Board of Peace”, incaricato di gestire l’accordo, ha annunciato una tabella di marcia per l’attuazione della seconda fase. Il movimento Hamas ha dato il proprio consenso di massima al piano di smantellamento e stoccaggio delle proprie armi pesanti sotto la supervisione di una commissione tecnica internazionale, subordinando tale consenso al ritiro completo di Israele. Rifiuto israeliano e condizioni preliminari: il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto la formula graduale del piano, insistendo affinché Hamas consegni tutte le sue armi, pesanti e leggere, in anticipo e immediatamente, prima di qualsiasi ritiro dell’esercito. Modifica delle posizioni e mediazione: il Consiglio di pace ha rilasciato una dichiarazione in cui ha modificato le condizioni a favore delle richieste israeliane, minacciando così il fallimento dell’accordo. Da parte sua, lo Stato del Qatar, mediatore principale, ha attribuito alla parte israeliana la piena responsabilità di ostacolare e ritardare l’attuazione dei termini di pace. Mosse diplomatiche: una delegazione del Consiglio di Pace ha presentato un briefing urgente al Congresso americano per discutere i meccanismi di amministrazione e ricostruzione a Gaza al fine di salvare il piano di pace di Trump.

La sofferenza umana nella Striscia di Gaza continua, raggiungendo livelli senza precedenti di degrado e gravità. Stiamo vivendo una situazione tragica che minaccia direttamente le nostre vite a causa della grave carenza di tutti i beni di prima necessità: cibo, medicine, acqua e riparo. Viviamo ora in tende che hanno ormai superato la loro durata di vita e che stanno iniziando a deteriorarsi a causa del caldo torrido,

e lanciamo un appello ai nostri connazionali in Italia e in Europa

di sostenerci e tenderci una mano, anche solo con poco.

Perché il mondo ci ha abbandonati? Perché ha smesso di sostenerci?

Viviamo grazie alle vostre donazioni; che Dio vi ricompensi con ogni bene e vi benedica.

Vi chiediamo di contribuire con urgenza a nostro favore a Gaza. Facciamo appello al mondo intero: ci troviamo ora in una situazione tragica e molto pericolosa.

Ieri sera ho vissuto una di quelle notti infernali: i bombardamenti a Gaza non si sono fermati nemmeno per un istante. È stato ucciso un anziano insieme alla nipotina; poi è stato colpito un appartamento in un edificio nel campo di Al-Shati; successivamente è stata uccisa un’intera famiglia a Khan Yunis, della famiglia Al-Hams; infine si sono verificati bombardamenti molto intensi a est di Deir al-Balah e a Al-Maghazi. I bombardamenti e le uccisioni continuano senza sosta a Gaza.

Qui, dove la morte non ha prezzo.

Fin dalle prime ore del mattino si contano più di 18 martiri e decine di feriti nella Striscia di Gaza, oltre alla distruzione di tre complessi residenziali che comprendono decine di abitazioni, senza contare la distruzione di numerosi altri appartamenti e il bombardamento di due veicoli, uno a Gaza e l’altro a Deir al-Balah. Ci troviamo di fronte a un bombardamento intensivo e a un numero altissimo di vittime nella Striscia di Gaza; non si era mai verificata una tale concentrazione di uccisioni e bombardamenti come nei primi giorni di guerra.

Siamo di fronte a un forte intensificarsi degli attacchi e degli sfollamenti, che hanno lasciato decine di famiglie senza tetto e senza un posto dove andare

Oltre a tutto ciò, soffriamo per le temperature altissime che bruciano ogni cosa con la loro forza. Oggi c’è stato un incendio nella zona di Nuseirat a causa delle temperature elevate e, poiché alcune tende sono di nylon, il sole ne ha bruciate alcune; grazie a Dio i feriti sono stati pochi, solo alcune persone hanno riportato ustioni di vario grado.

Qui a Gaza, c’è qualcuno che sente la nostra voce?

La pace sia con te, fratello mio. Mentre camminavo per le strade, ho filmato questo robot prima che la casa venisse fatta saltare in aria. Le persone che sono state uccise in quella casa… questo è il robot che ho filmato.

Guarda il video per intero, fratello, è un carro armato robotico israeliano; questo è ciò che ne è rimasto dopo che è stato fatto saltare in aria tra le case di Gaza.


- Con chi ti senti a tuo agio e hai meno paura dei bombardamenti?

- Con mio padre e mia madre.”

- Con chi ti senti a tuo agio e hai meno paura dei bombardamenti?

- Mi sento a mio agio... Con mio padre e mia madre.

- Con mia madre, mio padre e le mie zie.

- Con mia madre, mio padre e i miei fratelli.

- Con mia madre e mio padre, a patto che ci troviamo in una casa che non viene bombardata.

- Con mia madre, mio padre e le mie sorelle>>.


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A cura di Michelangelo Severgnini

07.08.2026


Michelangelo Sevegnini. Documentarista e scrittore.


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