I TANTI IGNOTI CHE SALVANO L’ ITALIA

I TANTI IGNOTI CHE SALVANO L’ ITALIA

DI MASSIMO FINI

ilgazzettino.it/

Martedì la prima notizia dei telegiornali era la morte di Pietro Taricone. La cosa può anche essere vista sotto un aspetto positivo. Vuol dire che quel giorno, in Italia e nel mondo, non era accaduto nulla di importante, ma può avere anche un altro significato. Chi fosse Taricone lo sanno tutti. Protagonista dieci anni fa del primo "Grande Fratello", aveva poi cercato di inserirsi in un modo un po’ più stabile nel mondo dello spettacolo. Si era così conquistato il titolo di attore. Ma un attore è un’altra cosa. In realtà Taricone, a 35 anni, non aveva ancora espresso assolutamente nulla. Io non dubito che Taricone, come han scritto i giornali e detto le televisioni che sono andate avanti per quattro giorni a commemorarlo, fosse un ragazzo sensibile che stava cercando di liberarsi dell’immagine di "o guerriero" per essere più semplicemente se stesso. Ma ci sono tascate di ragazzi sensibili e intelligenti che purtroppo muoiono ogni giorno di morte violenta e, dal punto di vista mediatico, sono sepolti in modo anonimo. Una settimana fa, in Afghanistan, è deceduto un nostro soldato per uno di quegli incidenti non rari quando ci si muove sui blindati e armati. Le televisioni ne hanno dato notizia di sfuggita e i principali quotidiani non ne hanno nemmeno parlato.


Cosa intendo dire? Che nella società italiana sono saltate tutte le gerarchie dei valori. L’altro giorno mi ha telefonato Elisabetta Pozzi. Probabilmente pochissimi lettori sanno chi è. Insieme a Maddalena Crippa e Pamela Villoresi è la migliore attrice di teatro della sua generazione, quella delle cinquantenni. Io ne avevo scritto incidentalmente, per una straordinaria interpretazione di Medea che avevo visto al Teatro greco di Siracusa. Non ci conoscevamo e la Pozzi mi ha chiesto quasi stupita: "Ma sono proprio io l’Elisabetta di cui lei ha parlato sul Fatto?". "Certo, signora, io l’ammiro moltissimo". Lei allora mi ha detto che segue da tempo il mio lavoro, che condivide il mio pensiero e che era molto lusingata del mio giudizio. Ho replicato: "Vede, Elisabetta, il suo atteggiamento modesto nei miei confronti la dice lunga sulle distorsioni che ha subito la cultura italiana".


Eleonora Abbagnato, italiana, è prima ballerina all’Operà di Parigi. Per essere primi ballerini in un grande Teatro, oltre ad allenarsi sei/sette ore al giorno, bisogna essere dei grandi; tanto più in un paese straniero e sciovinista come la Francia. L’Abbagnato, prima che facesse una comparsata al Festival di Sanremo, non la conosceva nessuno in Italia. E probabilmente il grosso pubblico, quello che impazzisce per "X Factor", se l’è già dimenticata.


Mio figlio, insieme ad Alessandra Festito, giornalista, sta scrivendo un libro per Cairo Editore, intitolato "Non è un Paese per bamboccioni". Sono andati a pescare giovani under 35, che hanno fatto cose importanti in cardiologia, nella musica, nell’imprenditoria, ma del tutto sconosciuti al grosso pubblico. È grazie a questi ragazzi, cui bisognerebbe fare un monumento, che questo disastrato Paese va avanti. Non per i Taricone, sia pace all’anima sua, e soprattutto per l’ambaradan mediatico che intorno agli infiniti Taricone d’Italia viene quotidianamente costruito.



Massimo Fini

Fonte: www.ilgazzettino.it/

2.07.2010

Commenti (76)

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    1. Santos-Dumont 9 luglio 2010

      Cioè in nome del "lavoro" tutto è lecito? "O Franza o Spagna, purché se magna"?
      Se questo è essere benpensanti, ben felice di associarmi a anonimomatremendo nell'ignominia.

    1. anonimomatremendo 9 luglio 2010

      Vabbé dai,adesso mi vien solo da sorridere.Che vuoi che ti dica,se quello di uccidere popolazioni inermi vuol dire "lavoro" beh,tieniti pure il tuo voltastomaco.Saluti.

    1. Kevin 9 luglio 2010

      Era il testamento di tuo padre.

    1. prodomo 9 luglio 2010

      Ah francesche', Cuervo è la marca di una tequila.
      Ecco, accantona quella tastiera e fatte 'na bella tequila.

    1. Altrove 9 luglio 2010

      E che cavolo, ma qui muoiono tutti...

    1. Drachen 9 luglio 2010

      il fatto che venga combattuta una guerra sbagliata non significa assolutamente non portare rispetto per i soldati che, per infinite ragioni su cui tu superficialmente sentenzi, sono stati mandati dai nostri governanti a rischiare la pelle.
      c'è gente che si arruola perché non trova lavoro.
      ma dalla poltrona di casa è facile fare i benpensanti.
      voltastomaco confermato.

    1. anonimomatremendo 9 luglio 2010

      ...e i tanti ignoti che salvano l´Italia tipo "i nostri soldati" che poverini non se li ricorda nessuno a parte Il Ribelle.Ma Fini poi non stava coi Mullah?Mah,sará il caldo.

    1. anonimomatremendo 9 luglio 2010

      vaglielo a spiegare alle popolazioni afghane il tuo voltastomaco.Saluti

    1. anonimomatremendo 9 luglio 2010

      Eh si perche "i nostri soldati" poverini vanno la("per una quarantina di mille lire al mese") a farsi bastonare dagli studentelli rivoltosi figli di papá.

      Risparmiati il voltastomaco

    1. prischia 9 luglio 2010

      Comunque quel giorno avrebbe dovuto buttarsi insieme alla de Filippi, alla d'Urso, Chiambretti, Raz Degan, Piero Angela, di Pietro, Milly Carlucci, Antonella Clerici, Pippo Baudo, Biscardi, Licia Colo', Fabrizio Corona, Kristian de Sica, Umberto di Savoia e Pupo, Emilio Fede, Fabio Fazio, Michelle Hunziker, Lilli Gruber, Gigi Marzullo, Sandra Milo, Chuck Norris, il tenete Colombo, Paola Perego, Marina Ripa di Meana, Gerry Scotti, Bruno Vespa, Ugo Tognazzi, e Iva Zanicchi.
      Manca qualcuno?
      Ooooooooooo, e mo bast!

    1. Drachen 9 luglio 2010

      i nostri soldati sarebbero mercenari?
      ma ristudiatevi Pasolini, per favore, che certi commenti fanno rivoltare lo stomaco.

    1. Drachen 9 luglio 2010

      c'è bisogno di certi commenti su CDC?

    1. Drachen 9 luglio 2010

      il teatro è cultura. la televisione è il suo contrario.
      eh si, chi fa cultura è un salvatore della patria.
      certi commenti sono davvero gretti.

    1. andyconti 8 luglio 2010

      non vi accalorate troppo, se c'e' un mistero sulla sua morte si indaghera', se sia o non sia un modello di uomo (figo o no, chi se ne frega, non era l'unico a a vere donne e lavoro e salute, o siete tutti sifgati?) non importa. Occupiamoci di altro adesso.

    1. catrafuse 8 luglio 2010

      Kevin il Giovedì, 08 luglio @ 15:06:29 CDT: Un idiota in meno al mondo. Ops.

      Ti sei suicidato?

    1. Kevin 8 luglio 2010

      Un idiota in meno al mondo. Ops.

    1. francesco67 8 luglio 2010

      non é la prima volta che Fini scrive delle immonde cazzate...
      ricordo ancora l'articolo sul segreto che Suni Agnelli si era portata nella tomba...
      un articolo che neanche Giammaria Cazzaniga sarebbe stato capace di scrivere...

      BHA!!

    1. stendec555 8 luglio 2010

      pur avendo una certa attitudine a sostenere le cosiddette tesi "complottistiche" sinceramente non riesco ad individuare il nesso. la vicenda di taricone mi sembra semplicemente la storia di uno a cui nella vita le cose sono sempre andate bene (salute di ferro, un sacco di soldi e un sacco di donne) che per desiderio di sfida (nonchè delirio di invincibità e onnipotenza) si prodiga nelle imprese più ardite per dimostrare quanto è figo...magari mi ricrederò.

    1. anonimomatremendo 8 luglio 2010

      "Una settimana fa, in Afghanistan, è deceduto un nostro soldato per uno di quegli incidenti non rari quando ci si muove sui blindati e armati. Le televisioni ne hanno dato notizia di sfuggita e i principali quotidiani non ne hanno nemmeno parlato.

      Cosa intendo dire?

      Niente,che fa caldo e non sai che cazzo scrivere.Lo stesso giorno di Tarricone é morto pure Aldo Giuffré,ma evidentemente per te deve far piú notizia la morte di un mercenario in battaglia.E si lamenta che sono saltate le gerarchie dei valori.Ma va caghé.

    1. anonimomatremendo 8 luglio 2010

      Esattamente.Non solo,fa tanto l´interessato che nemmeno si accorge che lo stesso giorno di Tarricone é morto pure Aldo Giuffré.Peró Fini si riricorda si dei "nostri" soldati caduti in Afghanistan.Alla faccia del ribelle.

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