I DIECI FILM CHE SPIELBERG DEVE ANCORA FARE

Immagina se fossimo in un universo parallelo nel quale Hollywood dà agli arabi e ai musulmani un’equa opportunità. Ecco dieci film (tutti basati su storie vere) che stanno giusto aspettando la magia di Spielberg.

DI MAS’ OOD CAJEE

“Munich”, l’ultimo film del magnate di Hollywood Steven Spielberg (da oggi nelle sale italiane ndr), si concentra sugli sforzi di Israele per vendicarsi dell’uccisione dei suoi atleti nei Giochi Olimpici a Monaco del 1972. Nonostante il conflitto israelopalestinese sia adattissimo per ispirare potenziali film di successo, i film di Hollywood sul conflitto hanno la tendenza a rimanere convenzionali e disumanizzanti.

Spielberg spera che “Munich” sia diverso, e afferma di non aver voluto fare “un film alla Charles Bronson – i buoni contro i cattivi e gli ebrei che uccidono gli arabi senza un contesto”. La critica, dice Spielberg, è troppo a favore di Israele per fare un film onesto sul conflitto.

Immagina per un secondo che sia il Giorno alla Rovescia. Immagina che siamo in una specie di universo parallelo della zona crepuscolare nel quale Hollywood dà agli arabi e ai musulmani un’equa opportunità. Che tipo di film sul Medio Oriente guarderemmo mentre mastichiamo Goobers, Junior Mints, e popcorn nella multisala locale a venti schermi?

Magari questi film potrebbero davvero essere girati da qualcuno dei 125 bambini palestinesi ai quali Spielberg sta dando le videocamere per documentare le loro vite. Forse alcuni dei più dotati finiranno per diventare famosi registi di Hollywood. Ecco dieci potenziali film – che si ispirano tutti a fatti reali – che stanno giusto aspettando la magia di Spielberg e dei suoi seguaci:

1. King David Hotel: Nel 1946 le bombe al King David Hotel, che serviva da quartier generale all’amministrazione britannica in Palestina, hanno ucciso 91 arabi, ebrei e inglesi. Due futuri Primi Ministri israeliani, David Ben Gurion e Menachem Begin, hanno ideato l’attentato. Alcuni membri dell’Irgun di Begin, travestiti da arabi, hanno sistemato 350 kg di esplosivo dentro l’edificio. In questo thriller d’azione, David (Pierce Brosnan) — un agente britannico che ha il compito di inseguire gli assassini – si innamora di Margaret (Uma Thurman), una giornalista americana che lavora per Life Magazine. Ma Margaret è davvero innamorata o è un’assassina segreta sionista decisa a fermare David nelle sue indagini?

2. Nakba: La storia di un amore innocente in tempo di guerra e tragedia. Layla (Penelope Cruz) e Salam (Orlando Bloom) sono Romeo e Giulietta sullo sfondo contrapposto della nakba, la catastrofe nazionale palestinese, più di 70.000 palestinesi in fuga – volontariamente e involontariamente – dalle loro case. Riuscirà il loro amore a sopravvivere al conflitto?

3. USS Liberty: Quando le navi e i jet da combattimento israeliani attaccano la nave dell’intelligence della marina statunitense USS Liberty nel mezzo della Guerra dei Sei Giorni del 1967, vengono uccisi 34 soldati americani e 173 vengono feriti. La versione ufficiale di Washington e di Tel Aviv è che l’attacco è stato un errore. Ma Brad Pitt e Tom Cruise, nel ruolo di ufficiali del Liberty sopravvissuti, giurano vendetta dopo aver scoperto che l’attacco in realtà era parte di un complotto per dare il via alla III Guerra Mondiale.

4. Sabra e Shatila: È il 1982 e il Libano è in piena guerra. Il corrispondente di guerra britannico Robert Fisk (Ewan MacGregor, la stella di Guerre Stellari) si nasconde nei campi di Sabra e Shatila, mentre una milizia libanese appoggiata e fiancheggiata da Israele massacra migliaia di rifigiati palestinesi. Sahar (Sandra Bullock) è una madre palestinese determinata a proteggere la sua famiglia ad ogni costo.

5. Vanunu: Un thriller politico che si svolge in Israele, Australia, Tailandia, Inghilterra, e Italia. La star di “Syriana” George Clooney nelle vesti di Mordechai Vanunu, il tecnico nucleare che svela il programma di armi nucleari di Israele e paga il prezzo estremo. Nicole Kidman recita il ruolo di Cheryl Bentov, agente del Mossad americano che lo seduce e lo rapisce.

6. Hebron: La storia di una tragedia e di lealtà lacerata. Nel 1994, il medico ebreo di Brooklyn Baruch Goldstein ha aperto il fuoco su dei musulmani in preghiera ad Hebron, uccidendone 29. Il palestinese americano Mazen Khalili (Tom Hanks), un funzionario del Dipartimento di Stato assegnato alle indagini sul massacro, lotta fra le responsabilità che gli impone il suo lavoro e le sue radici. Leah Rabinowitz (Meg Ryan) è una giornalista ebrea americana che scopre un oscuro segreto di famiglia che cambierà per sempre la sua vita.

7. Qana: Il 18 aprile 1996, il bombardamento da parte di Israele di un campo delle Nazioni Unite, nel quale erano rifugiati profughi libanesi, uccide più di 100 persone e ferisce oltre 300 fra uomini, donne e bambini. Jessica (Angelina Jolie) lavora alle Nazioni Unite ed è decisa a far conoscere al mondo quello che è successo dopo essere stata testimone di questa atrocità. Yossi (Robert De Niro) è un agente del Mossad che ha il compito di uccidere Jolie.

8. Gaza: Chris Hedges (Harrison Ford), corrispondente del New York Times a Gerusalemme, scrive gli articoli dalla camera del suo albergo. Hedges cambia radicalmente dopo aver visto dei soldati israeliani uccidere per sport un giovane palestinese, si oppone ai suoi redattori scrivendo articoli che umanizzano i palestinesi. David Schwimmer e Sarah Jessica Parker compaiono in qualche scena come i genitori di Muhammad al-Durra, il ragazzino palestinese di 12 anni ucciso dalle truppe israeliane nel 2000.

9. Rachel: Rachel Corrie (Gwyneth Paltrow) è la giovane attivista americana, idealista, uccisa schiacciata da un carro armato dell’esercito israeliano. Sally Field, nota per il suo ruolo in “Non senza mia figlia”, recita la madre di Rachel.

10. Refuseniks: Quando un camerata si suicida dopo aver ucciso a sangue freddo una donna palestinese disarmata incinta (recitata da Natalie Portman), due giovani soldati israeliani (Matt Damon e Ben Affleck) decidono che l’occupazione e l’uccisione dei palestinesi è immorale e ingiusta.

MAS’ OOD CAJEE
Fonte: http://www.altmuslim.com/
Segnalato da: http://www.thetruthseeker.co.uk/
8.12.2005

Traduzione per www.comedonchisciotte.org di OLIMPIA BERTOLDINI

6 Commenti
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Tao
Tao
27 Gennaio 2006 2:29

Le Olimpiadi insanguinate da una strage voluta. L’irruzione della politica nello sport, l’Ira, i pugni alzati, Urss-Usa 55 a 33. I ricordi di una cronista Non ci occupavamo di sport, allora, al manifesto. Nemmeno nella scarna ( e sofisticata) maniera attuale. E così, quando le agenzie in quel 5 settembre 1972 batterono la notizia che nella notte un commando palestinese aveva sequestrato un gruppo di atleti israeliani e li teneva prigionieri, armi in pugno, in una delle palazzine del villaggio costruito per le XX Olimpiadi, a Monaco di Baviera non c’era nessuno dei nostri. Partii io in gran fretta, ignara di come sarei potuta entrare, senza accredito, nell’esclusivo recinto dove alloggiavano gli addetti ai lavori. Alla fine riuscii ad intrufolarmi, grazie alla connivenza di alcuni famosissimi nomi del giornalismo sportivo italiano che, su un divano di fortuna, ospitarono la collega aliena del neonato quotidiano comunista. Stranamente la sorveglianza della polizia in quelle prime ore era lasca, sproporzionata a quanto stava accadendo. Sebbene due degli ostaggi fossero stati già ammazzati nel corso della colluttazione seguita all’irruzione dei sequestratori nel dormitorio della squadra israeliana, all’alba, nel villaggio sembrava quasi non fosse successo niente: lungo i viali interni, fra padiglioni nazionali, mense, press… Leggi tutto »

Tao
Tao
27 Gennaio 2006 2:33

Incontro con Tony Kushner, sceneggiatore del film di Steven Spielberg sul massacro degli atleti israeliani Siamo attaccati da gente che pensa che ogni critica allo stato di Israele minacci la sua esistenza. Il film che ho scritto insieme a Steven Spielberg costituisce una minaccia per la destra americana perché rifiuta la politica di Bush dopo l’11 settembre e dice che la guerra non è l’unica risposta possibile al terrorismo. Non possiamo rinunciare al nostro status di nazione civile Drammaturgo (Angels in America, Homebody Kabul, Caroline, or Change…), attivista, vincitore di un Pulitzer, due Tony e numerosi Emmy, curatore di un’antologia di testi sul Medioriente firmati da ebrei liberal, Tony Kushner non era forse la scelta più prudente per firmare la sceneggiatura di Munich, il film di Steven Spielberg sulla reazione di Israele al massacro degli atleti olimpionici avvenuto a Monaco nel 1972. Ma è stata senz’altro la scelta più geniale. Alla vigilia dell’uscita di Munich in Italia, abbiamo intervistato Kushner, che in questi giorni è anche il protagonista di un documentario in programma al Sundance Film Festival, Wrestling With Angels, di Freida Lee Mock. Quale è stata la tua reazione quando Spielberg ti ha chiesto di scrivere Munich? Inizialmente ho… Leggi tutto »

giorgiovitali
Utente CDC
27 Gennaio 2006 3:23

In primis, i film qui elencati sono impossibili a veder realizzati per la semplice ragione che Hollywood è economicamente ed ideologicamente in mano agli ebrei DA SEMPRE. Poi è bene sottolineare che questo atteggiarsi ad imparziale di un tizio come Spielberg, punta di lancia della propaganda sionista nel mondo attraverso le implicazioni psicologico-motivazionali cinematografiche e televisive, GIOCA UN RUOLO FONDAMENTALE nel creare le premesse per l’ accettazione del film, chiaramente commissionato da ISRAELE. Non bisogna dimenticare che Spielberg è colui che ha diffuso nel mondo, attraverso uno sceneggiato televisivo, il NOME-CONCETTO RELIGIOSO di olocausto, attribuito agli ebrei. Quindi, tutto artefatto e gestito sul limite del subliminale, per folle di rincoglioniti. Sarebbe interessante anche spiegare perchè Israele ha commissionato questo film. Ma è facilmente comprensibile.GV

avlesbeluskes
avlesbeluskes
28 Gennaio 2006 3:53

Ti capisco benissimo, anch’io sono passato per quella fase. “Come non ci si può accorgere di quanto gli giudei tramino contro i non-giudei? Basta vedere: Alan Greenspan (ebreo) guida la più potente banca del mondo. Chi gli succederà? Una altro dannato della suta stirpe!, tale Shalom”.” In verità gli ebrei hanno così le mani in pasta che, se non le avessero, dovremmo far si che le abbino! Sta attento a non farti prendere per la “coda delle emozioni”. In passato hanno preso me, ma quelle manacce le ho tagliate. Il mondo è un immenso spettacolo/dramma, Wagner ne sapeva qualcosa. Ma sai chi era Wagner? Si, uno dei principali “ispiratori” di Hitler? IN “Mein Leben”, l’autobiografia, si vantava (non esplicitamente) di essere figlio illegittimo di tale Geyer, un collega di sua madre al teatro dove lei lavorava. Geyer è un cognome tipicamente all’epoca ebreo! E tutti ridacchiavano all’epoca sul contrasto tra l’antisemiticità di Wagner e le sue – sottilmente – vantate origini (paterne, si lo so, non sono “valide”, però…) ebree…. Non voglio dilungarmi e non intendo con questo dire che “il nazismo è prodotto da ebrei frustrati antisemiti che odiano la propria etnia”. Questi erano solo i “manovali”. Voglio dire… Leggi tutto »

avlesbeluskes
avlesbeluskes
28 Gennaio 2006 4:31

Prima di postare l’indirizzo web, una considerazione in “controtendenza” ai soliti commenti sulla “Giornata della Memoria”. So benissimo dei “forni aggiunti” nei campi e delle questioni del “cianuro”. So benissimo delle montature sul “sapone umano”, sui lampadari in “pelle d’ebreo”, sui violinisti nazisti che suonavano mentre “ebrei bruciavano”. Non metto in dubbio le menzogne dell’Olocausto. Ma non posso fare a meno di pensare (badate, non sono ebreo) che nazismo e sionismo sono e continuano ad essere due ganasce complementari che stanno da decenni stritolando gli ebrei. Il gioco è molto più complesso e sottile della solita accusa di “vittimismo genocida”. Gli ebrei continuano ad essere vittime NON del nazismo o del sionismo, ma dell’azione CONGIUNTA di ambedue. Dipingerli attraverso una abillissima gestione psicologica della “giornata della momoria” come i soliti “prevaricatori” con la scusa dell’Olocausto è proprio quello che gli “illuminati” (di cui fanno parte ovviamente tantissimi ebrei, come cristiani e altro) vogliono. Devono far insorgere a tutti i costi nella popolazione un larvato sentimento antisemita che sarà tanto pià accentuato quanto sarà proibito per legge. Certo, di questo sono anche responsabili molti ebrei. Ma non è una novità. Quanti “inglesi” hanno guadagnato sulla pelle dei propri connazionali mandandoli in… Leggi tutto »

Zret
Zret
29 Gennaio 2006 7:45

Come sempre avlesbeluskes centra il bersaglio. E’ tutto un piano degli “Illuminati” che alliganano in ogni confessione, ANCHE in quella islamica.