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I CAVALIERI DEL CARBONIO

DI GEORGE MONBIOT
monbiot.com

Riscaldamento globale truccato? Ecco la mail che avevo bisogno di vedere

È inutile far finta che questo non sia un duro colpo. Le e-mail estratte da un hacker dall’unità climatica di ricerca presso l’Università di East Anglia (Gran Bretagna) difficilmente potrebbero essere più dannose. Ora sono convinto che siano vere e ne sono sconcertato e profondamente scosso.

Sì, i messaggi sono stati ottenuti illegalmente. Sì, tutti noi diciamo cose nelle e-mail che sarebbero spaventose se rese pubbliche. Sì, alcune delle osservazioni sono state prese fuori contesto. Ma ci sono dei messaggi che non richiedono alcuna interpretazione per farli sembrare cattivi. Sembra che ci sia la prova di tentativi per impedire che i dati scientifici siano diffusi, e perfino per distruggere materiale che era soggetto alla libertà di richiesta di informazioni.

Peggio ancora, alcuni dei messaggi indicano sforzi per impedire la pubblicazione del lavoro degli scettici del clima o di tenerlo fuori da una relazione del Gruppo Intergovernativo di Esperti sui Cambiamenti Climatici. Credo che il capo dell’unità, Phil Jones, ora dovrebbe dimettersi. Alcuni dei dati discussi nelle e-mail dovrebbe essere analizzati di nuovo.

Ma tali rivelazioni giustificano le affermazioni degli scettici che questo è “l’ultimo chiodo nella bara” della teoria del riscaldamento globale? Non per tutti. Esse danneggiano la credibilità di tre o quattro scienziati. Sollevano interrogativi circa l’integrità di una o forse due delle diverse centinaia di prove. Per nascondere il cambiamento climatico prodotto dall’uomo, dovrebbe essere rivelata una cospirazione molto più ampia. Fortunatamente per gli scettici, e per mio grande disappunto, ho ormai superato lo choc per la schiacciante mail di condanna che conferma che tutta la scienza del riscaldamento globale è davvero una truffa. Se avessi saputo che era così facile manipolare le prove, non avrei sprecato anni della mia vita a promuovere una falsa disciplina. Nell’interesse di una discussione aperta, mi sento in dovere di riportarla qui.

Da: ernst.kattweizel @ redcar.ac.uk

Spedito il: 29 ottobre 2009

A: I cavalieri del Carbonio

Signori, il culmine del nostro grande piano si avvicina velocemente. Quello che il Maestro chiamava “la messa in ordine degli affari degli uomini da parte di uno stato trascendente mondiale, voluto da Dio e non responsabile verso alcun uomo”, che noi oggi conosciamo come Governo Comunista Mondiale, avanza verso il suo apice a Copenaghen. Per 185 anni, da quando il Maestro, conosciuto ai laici come Joseph Fourier, lanciò il suo piano per il dominio del mondo, tutta la comunità fisica ha lavorato per questo obiettivo.

Le prime fasi del piano hanno funzionato magnificamente. Prima di tutto la tesi iniziale del Maestro – che l’emissione di raggi infrarossi è trattenuta dall’atmosfera – dovette essere accettata dalla comunità scientifica. Non vi annoierò con i dettagli dei soldi pagati, le minacce fatte e il sangue versato per raggiungere questo fine. Ma il risultato è stata l’eliminazione degli oppositori e il disonore o l’incarcerazione dei rivali del Maestro. In 35 anni, il 3° Custode del Gran Tempio dei Cavalieri del Carbonio (il nostro venerato profeta John Tyndall) è stato in grado di “dimostrare” la tesi del Maestro. Il nostro controllo della scienza fisica era ormai così forte che non subì alcuna obiezione di rilievo.

Una maggiore resistenza si era verificata (e prontamente neutralizzata), quando cercammo di insediare il 6° Custode (Svante Arrhenius), prima come professore di fisica all’Università di Stoccolma, poi come rettore. Da questa posizione fu in grado di proiettare la seconda grande legge del Maestro – che la radiazione infrarossa intrappolata nell’atmosfera di un pianeta aumenta in linea con la quantità di anidride carbonica contenuta nell’atmosfera. Lui e i suoi seguaci (guidati dal Custode subalterno Max Planck) furono poi in grado di adeguare l’intero canone della fisica e della chimica a sostegno della seconda legge.

Poi cominciò il compito più rischioso di tutti: il nostro tentativo di controllare la documentazione strumentale. Assicurare il consenso dell’establishment scientifico fu una cosa semplice. Ma i termometri erano ormai diventati ampiamente disponibili e i meteorologi dilettanti erano in grado di fare le proprie deduzioni. Avevamo bisogno di mostrare un aumento costante man mano che l’industrializzazione procedeva, ma alcuni di questi sfortunati avevano altre idee. La collaborazione globale di polizia e medici legali richiese risorse senza precedenti, ma finora siamo stati in grado di coprire le nostre tracce.

L’eccessivo entusiasmo di alcuni dei Cavalieri del Carbonio nel 1998 fu più increscioso. La lettura continua di quell’ anno si rivelò incredibilmente costosa da sostenere. Quelli tra i nostri nemici che devono ancora essere messi a tacere sostengono che le temperature più basse dopo tale data, forniscono la prova di un raffreddamento globale, anche se abbiamo assicurato che otto dei 10 anni più caldi dal 1850 si sono verificati a partire dal 2001. Da ora in poi architetteremo una progressione più fluida.

La nostra co-opzione del mondo fisico è stata altrettanto positiva. L’assottigliamento della calotta polare artica è stato un colpo da maestro. L’alone del segreto di centrali nucleari in tutto il circolo polare artico, insieme ai giganteschi riscaldatori a immersione, rimane inosservato, così come lo spazio occupato dai laser che sciolgono i ghiacciai del mondo.

Modificare i modelli migratori e di riproduzione della fauna selvatica del mondo si è rivelato più impegnativo. Anche se ora abbiamo ottenuto il controllo sui biologi del mondo, non è possibile controllare le osservazioni non autorizzate di agricoltori, giardinieri, birdwatchers e di altri rompiscatole. Siamo quindi stati costretti a guidare la migrazione degli uccelli, pesci e insetti in latitudini più elevate e di rilasciare ogni anno diversi milioni di tonnellate di feromoni vegetali per accelerare la fioritura e la fruttificazione. Nulla di tutto questo è a buon mercato, e sempre più denaro pubblico, segretamente deviato dalla contabilità nazionale da parte dei governi compiacenti, è necessario per sostenerlo.

La collaborazione di questi governi richiede uno sforzo instancabile. Il reclutamento di George W. Bush, una tardiva conversione alla causa del Governo Comunista del Mondo, è stato reso possibile solo grazie alle minacce di rendere pubbliche alcune riprese filmate da un cavaliere a Yale, che mostra il futuro presidente impegnato in un rapporto sessuale con una Ford Mustang. La maggior parte dei governi capitalisti apparentemente restano al corrente di dove si trovano i loro interessi reali, anche se noto con disappunto, che non sono ancora riusciti ad eliminare Vaclav Klaus. Tramite gli uffici di Stati compiacenti, la terza grande legge del Maestro è stata istituita: un governo mondiale sarà istituito con il pretesto di controllare le emissioni di origine antropica dei gas a effetto serra.

Mantenere la comunità scientifica in linea rimane una sfida. Le accademie nazionali stanno diventando sempre più querule e avidi, e pretendono un pagamento maggiore ogni anno. Gli inspiegabili eventi del mese scorso, in cui le finestre di tutte le principali istituzioni scientifiche sono state rotte e la testa di cavallo è comparsa nel letto di James Hansen, sembrano aver scongiurato la crisi immediata, ma per quanto tempo riusciremo a mantenere il consenso? Cavalieri Carbonici, ora che l’ora della nostra vittoria è a portata di mano, vi esorto tutti a moltiplicare i vostri sforzi. In nome del Maestro, andate avanti e terrorizzate.

Il professor Ernst Kattweizel, Università degli Studi di Redcar, 21° Gran Custode del Tempio dei Cavalieri del Carbonio

Questo è il tipo di associazione a delinquere che i negazionisti devono svelare a dimostrazione che il cambiamento climatico antropico è una fregatura. Le email estirpate sono un duro colpo, ma la scienza del riscaldamento globale è molto più importante.

George Monbiot è l’autore dei libri più venduti The Age of Consent: un manifesto per un nuovo ordine mondiale e Captive State: l’acquisizione aziendale della Gran Bretagna. Scrive una rubrica settimanale per il quotidiano Guardian. Visita il sito www.monbiot.com

Fonte: www.monbiot.com
Link: http://www.monbiot.com/archives/2009/11/23/the-knights-carbonic/
23.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CONCETTA DI LORENZO

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Si chiama Climategate.
    Il columnist australiano Andrew Bolt dice apertamente che quei
    documenti scritti dai più accreditati scienziati del settore sono la
    pietra di uno dei più grossi scandali della scienza moderna. Dalle
    email traspare “cospirazione, collusione nell’esagerare i dati del
    riscaldamento, probabile distruzione illegale di informazioni
    imbarazzanti, resistenza organizzata contro la divulgazione (di quei
    dati ndr), manipolazione dei dati, private ammissioni di errori nelle
    affermazioni rese in pubblico e molto altro”

    http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/aeb601a272fedab9?hl=it#

  • Bubba

    Questo tizio ha davvero una bella faccia tosta. Minimizzare lo scandalo con una facile ironia.

    Che ci sia un riscaldamento è da provare. Che i ghiacci si stiano restringendo pure. Che gli uccelli e altre bestie abbiano modificato i loro percorsi migratori pure.
    Ma soprattutto, se c’è veramente un riscaldamento, è da provare che la causa sia l’uomo. E’ questo che devono provare quei mafiosi che si scambiavano le mail. Che ci sia un riscaldamento, gli orsi bianchi e tutto il resto non prova che la colpa è la CO2 industriale, non prova nulla. E invece il tizio scarica l’onere della prova sugli scettici: devono provare che il riscaldamento è causato dalla cricca mondiale degli scienziati massoni.

    Ma sì, tre o quattro scienziati che si comportano come una mafia… che vuoi che sia…

  • geopardy

    Sono ormai alcuni anni che nella mia terra in mezzo all’Appennino, con autunni normalmente freddi in passato, ci sono zanzare, mosche ed addirittura api a novembre inoltrato, tuttora ho freschi dei bei pizzicotti.
    Da noi già ad ottobre , normalmente, quasi non esiststeva più la benchè minima traccia d’insetti.
    Ribadisco, la neve sulle cime c’era già da un pezzo, ora neanche la minima traccia.
    I termosifoni e varie altre forme di riscaldamento erano da almeno un mese a pieno regime, mentre ora li si accende qualche volta la sera.
    Non ho bisogno di leggere e-mail, schierarmi dall’una o dall’altra sponda, quando a fine novembre sudo con un giaccone in mezzo all’Appennino e non è certo il primo anno che si verifica, ma quest’anno più dell’anno scorso e più ancora di quello prima.
    Quanto calcio (non chimico come il carbonio. bensì, quello giocato) c’è nella nostra mente, quanta voglia di tifare a tutti i costi per l’una o per l’altra squadra, così tanto da negare la realtà dei deserti in avanzamento, con le enormi carestie verificatesi?
    Il lago Ciad, ad esempio, si è ridotto di circa il 90 % in trent’anni, poco più di una pescolla insomma, i ghiacciai stanno innegabilmente sparendo dalle Alpi ritirandosi costantemente e così via.
    Lo so anch’io che questo tipo di società, con grande pretesa di saccenza ed in più con la commercializzazione di qualsiaisi cosa crea continuamente sfiducia ormai, ma da qui a negare che la terra è sferica (circa) ce ne vuole, c’è anche in questo caso chi ancora vorrebbe metterlo in dubbio, c’è, inoltre, chi sostiene che la terra è stata creata 6000 anni fa, non solo, vorrebbero che questa cosa venisse anche insegnata a scuola, quindi regoliamoci prima di schierarci in maniera tale da mettere in pericolo il nostro personale senso critico.
    Di altra inutile confusione non necessitiamo.
    ciao

    I

  • berotor

    Quali che siano le cause, per quanto ci possano essere errori, falsificazioni, gonfiature:
    Un cambiamento climatico è in corso.
    Tale cambiamento climatico è anomalo.
    Il contributo dell’uomo in tale cambiamento è innegabile e non è irrilevante.
    Il sistema di produzione (soprattutto industriale) e consumo è il fattore di maggiore impatto ambientale.

    Per combattere tale (presunto o non) cambiamento climatico, vengono invocate, da più parti e da molto tempo, una lunga serie di limitazioni, obblighi e divieti, soprattutto nel campo dello sfruttamento delle risorse terrestri, e della produzione e smaltimento di rifiuti.
    Sarebbero e sono in primo luogo danneggiati da tali limitazioni, obblighi e divieti: i maggiori produttori di merci, i maggiori sfruttatori di risorse terrestri, i maggiori produttori di rifiuti.
    Ora, lo slogan “Il cambiamento climatico è tutta una palla, non è colpa nostra. (Continuiamo la festa!)”, delegittima di fatto le limitazioni, obblighi e divieti di cui sopra, favorendo in primo luogo: i maggiori produttori di merci, i maggiori sfruttatori di risorse terrestri, i maggiori produttori di rifiuti.

    Ho scritto una serie di ovvietà, ma a quanto pare non sono tali per molti commentatori di CDC, spesso al top nel pensiero alternativo.
    Delegittimare tutta la lotta per la difesa dell’ambiente, mistificare sempre sulle cause degli squilibri ambientali, a chi credete che gioverà?!

  • nomorelie

    il contributo umano è irrilevante.
    ma volgiamo davvero sempre considerarci quasi divini, onnipotenti.
    siamo delle caccole.
    il problema principale NON è la CO2, sono gli scarichi degli idrocarburi che mi entrano nei polmoni quotidianamente, le devastazioni di cui dice sopra berotor.
    ancora una volta ci si stanno attaccando al portafoglio con una balla pazzesca.
    leggete queste smentite con tanto di grafici sull’andamento delle varie entità o grandezze incriminate (Co2, livello dei mari, °C ecc.)

    http://scienceandpublicpolicy.org/images/stories/papers/originals/oct_09_report.pdf

  • nomorelie

    contributo video da RussiaToday

    http://www.youtube.com/watch?v=VYtGZeRNhqg

  • Tonguessy

    Questa tua reductio ad absurdum sta di fatto giustificando le criminali manipolazioni dei dati di quei centri di potere come l’Hadley Center che si propone come policy advisor (indicazioni sulle politiche da seguire).

    POLITICHE DA SEGUIRE, capisci? Questi si fanno le teorie in casa, si costruiscono dei dati su misura e poi chiedono miliardi su miliardi per sistemare quello che non c’è.
    http://groups.google.it/group/approfondimenti/browse_thread/thread/aeb601a272fedab9?hl=it#
    Chi critica tutta questa immorale pratica viene poi bollato come “top nel pensiero alternativo”. Un bel vaffa, a te e quelli che chiedono miliardi per farsi i cazzi propri.

  • nuunciaafamo

    Se mai ce ne fosse bisogno, e per chi ne avesse voglia, visitare http://nsidc.org/ che è poi nientemeno che il National Snow & Ice Data Center quindi il Governo USA.

  • nomorelie

    mi associo al vaffa…
    senza offesa

  • geopardy

    Sentite la questione climatica non nasce da delle e-mail recenti, bensì è vecchia di almeno mezzo secolo ed ufficialmente venne dato l’allarme globale da Valdime nel lontano 1972, allora capo del governo svedese in sede ONU.
    A quel tempo si era in un mondo completamente differente da quello di oggi, specialmente in Europa, differenza a cui le odierne interpretazioni della realtà non si adattano granchè.
    La maggioranza di quelli che lo hanno dato sono morti o stanno in procinto e non per complotto, ma per vecchiaia, quindi….
    Non si possono non tener in considerazione queste precisazioni.
    Ciao

  • Mara79

    Non ho capito, ma questa sarebbe una delle famigerate email che proverebbero il complotto oppure è solo satira? Perchè è talmente ridicola nel linguaggio e nei contenuti che veramente non riesco a capire come si faccia a credere a certa roba. Bella l’immagine di Bush che si tromba la Mustang, quasi all’altezza dei maxiriscaldatori piazzati sotto ai ghiacci dei poli.
    Almeno le lobby del petrolio quando vogliono infinocchiare il bifolco restio ad abbandonare il proprio SUV ad alto tasso inquinamento si prendono la briga di stipendiare scienziati che sanno raccontare le palle in modo serio, qui invece abbiamo i custodi del Tempio del Carbonio.

  • mariosoldati

    ……. l’articolo è ridicolo ……….. l’inquinamento dell’ambiente animale e vegetale è innegabile, il disastro provocato dalla scellerata attività umana è irreparabile …. possiamo dire che tale attività non è iniziata con l’era industriale, ma con la presenza di una forma di vita intelligente (intelligenza a breve termine) chiamata UOMO.
    ………. chi semina vento raccoglie tempesta ……….

  • pablobras

    Tutta l’attenzione dei media per questo falso problema del riscaldamento globale serve per due motivi principali:

    1) distogliere l’attenzione dal vero problema della distruzione della biosfera causato dal sistema consumistico.
    2) Assicurarsi lo sfruttamento delle ultime risorse fossili impedendone l’utilizzo ai paesi emergenti.

    Da quando c’è l’uomo sulla terra (per non parlare di prima) il clima è sempre cambiato. Oscillazioni tra periodi più caldi e periodi più freddi sono normalissime, ci sono sempre state.
    Le cuse sono molto varie.
    Per esempio gran parte del Medioevo fù ben più caldo di adesso.
    Ma questo alla televisione dei balocchi non lo dicono mica !

  • mazzi

    DELIRANTE!———————- La perla rimane comunque “Governo comunista mondiale”. Delirante a dir poco.—————————–Tuttavia – e non e’ per voler fare l’avvocato del diavolo, per carita’ – a parte questo documento demente per dementi – vorrei capire che interesse abbiano governi e multinazionali (che e’ poi dire la stessa cosa) a promuovere la teoria del GW——————— si, insomma manca il movente. ———————— Uno capirebbe se fosse il contrario, se cioe’ stessero facendo di tutto per affossarla – questo “veridico” documento che puzza di bufala marcia potrebbe infatti servire proprio a questo -. Se qualcuno si pigliasse la briga di spiegarmelo mi farebbe un grande piacere.

  • pablobras

    …te l’ho scritto sopra il movente. ci vedi ?

  • mazzi

    Si certo che ci vedo, il camputer braille non credo sia stato ancora inventato, ma ho preferito far finta di niente per il motivo che le tue ragioni a pensarci bene sono sul fumoso. La prima si adatterebbe meglio alle tesi negazioniste che alla teoria del GW, la seconda non sta in piedi per il fatto che limitare le emissione non significa limitare l’uso delle materie prime e men che meno giustificarne l’accaparramento o frenare l’industrializzazione delle nazione emergenti (come infatti stiamo vedendo)————— Se non hai niente di meglio…….. Grazie comunque

  • icemark

    Ma dite sul serio? Fare contro-informazione non vuol dire negare SEMPRE l’informazione ufficiale.
    L’articolo è ridolo, se fosse il 1° aprile sarebbe perfetto;
    i ghiacchiai si stanno sciogliendo (chiedete a chi abita nei pressi);
    la temperatura si sta alzando;
    il clima da noi si sta “tropicalizzando”;
    le attività umane (industria, agricoltura e allevamento intensivi, trasporti privati, ecc) stanno mandando a puttane questo pianeta, che poi questo sia dovuto all’anidride carbonica, al biossido di azoto o alle stronzate di minchia, non mi interessa, bisogna cambiare stile di vita. Punto.

    Saluti

    PS Cristo è morto di freddo (tanto per stare in tema)

  • mazzi

    Scusa, mi sono espresso male. La prima delle ragioni che adduci non suffraga in alcun modo l’opinione che il GW sia una bufala. Tutt’altro, se fosse come dici, i governi avrebbero tutto l’interesse a promuovere le tesi negazioniste ecc.

  • geopardy

    Saremo pure delle caccole, ma se vogliamo distruggiamo la terra oggi stesso con le poderose armi nucleari che questa caccola è riuscito ad assemblare, non avremmo tanti problemi.
    La penso sostanzialmente come te sul ruolo esagerato che l’essere umano si è dato, ma, almeno nella nostra cultura, questo concetto ritengo sia figlio della concezione biblica dell’uomo ad immagine e somiglianza del Creatore, quindi ha in se il potenziale per distruggere ciò che Lui, secondo la Bibbia, ha creato.
    Forse ti sfugge il fatto che caccole siamo noi, ma non le macchine da noi costruite e la sommatoria, ad esempio, di centinaia di milioni di auto, moto e camion che quotidianamente eruttano ogni schifezza, navi, aerei, trattori, carri armati e quant’altro fanno una massa enorme di inquinamento.
    Ad esempio, se ben ricordo, un’utilitaria che viaggia da Roma a Milano (venne stimato negli anni settanta) consumerebbe nella combustione tanto ossigeno quanto quello assorbito nella respirazione di 500.000 persone (non ricordo se l’equivalente di un giorno o addirittura di più), fatti un rapido calcolo (parliamo di semplici utilitarie) e vedrai che la caccola diventa un super caccolone soltanto considerando ciò.
    Ciao

  • pablobras

    Ovviamente ci sta che mi sbaglio…ma ti assicuro che la mia ipotesi non è frutto di superficialità. Al contrario , scaturisce da anni di studio e di interesse per l’argomento.
    E’ una sintesi non molto esplicativa nei particolari ma se tu ci rifletti e ci studi bene sopra potresti ricrederti.
    Non ho negato che l’età contemporanea sia un pò più calda dell’età moderna.Ho detto che l’età medievale era più calda di adesso. Il ghiacciaio della Marmolada nel medioevo non c’era. C’era invece prima.
    Nell’età moderna (piccola era glaciale) i ghiacciai sono avanzati molto per poi arretrare di nuovo nell’eta contemporanea.
    Hai capito che voglio dire.
    Per farti capire meglio :
    periodo classico fino a 500 d.c.
    periodo medievale fino al 1500 circa
    periodo moderno fino al 1850 circa
    periodo contemporaneo dal 1850 ad oggi

  • pablobras

    …praticamente è come se stessimo facendoci dei problemi se ieri pioveva e oggi c’è il sole. Domani pioverà di nuovo…
    Caso mai dovessimo temere un cambiamento climatico sarebbe il caso di pregare che non venga di nuovo un periodo freddo. Quello si che sarebbe un disastro.

  • nomorelie

    scusa se ti riporto il commento di un altro utente ma rispecchia le mie idee e magari non lo hai letto.
    “Ovviamente ci sta che mi sbaglio…ma ti assicuro che la mia ipotesi non è frutto di superficialità. Al contrario , scaturisce da anni di studio e di interesse per l’argomento. E’ una sintesi non molto esplicativa nei particolari ma se tu ci rifletti e ci studi bene sopra potresti ricrederti. Non ho negato che l’età contemporanea sia un pò più calda dell’età moderna.Ho detto che l’età medievale era più calda di adesso. Il ghiacciaio della Marmolada nel medioevo non c’era. C’era invece prima. Nell’età moderna (piccola era glaciale) i ghiacciai sono avanzati molto per poi arretrare di nuovo nell’eta contemporanea. Hai capito che voglio dire. Per farti capire meglio : periodo classico fino a 500 d.c. periodo medievale fino al 1500 circa periodo moderno fino al 1850 circa periodo contemporaneo dal 1850 ad oggi”

    la penso come lui e qui puoi trovare materiale interessante nel comprendere le oscillazioni del clima durante migliaia degli anni passati.

    http://www.pluriversity.com/allegati/1.1-lavariabilitaclimaticanelcorsodeimillenni.pdf

    http://www.pluriversity.com/allegati/1.2-osservazionestrumentaledelclimaterrestre.pdf

    il pianeta non esiste da soli 150 anni, non è nato con l’industrializzazione.
    ciò non toglie che comunque un pò di aria salubre non ci farebbe che bene alla salute.

  • Pai

    Perchè dovrebbe essere vera questa e-mail?

  • icemark

    QUESTO discorso che stai facendo può essere condivisibile, l’articolo assolutamente no. Capisco che ci possono essere dei “cicli climatici” lunghi magari 500 anni dove la temperatura aumenta o diminuisce a secondo di vari fattori; in materia sono un perfetto ignorante (non faccio il geologo, il meteorolo, o similari) e mi baso quindi sull’esperienza e le “sensazioni”, quello di cui sono convinto è che abbiamo pesantemente alterato l’ambiente e comunque modificato quei “cicli climatici” di cui sopra.
    Non so se è l’anidride carbonica o qualcos’altro (te l’ho detto sono ignorante) ma oggi a Roma fanno quasi 20 gradi nonostante un vento allucinante, poi magari piove per 5 giorni di fila e domenica c’è il sole per fare una scampagnata… dieci anni fa a settembre andavo al mare, adesso a fine agosto piove (e anche di brutto) poi a ottobbre c’è il sole.
    Non lo so che cos’è, ma non è normale e, soprattutto, l’abbiamo causato noi.

    Cordialmente

  • icemark

    Per farci fare due chiacchiere? 🙂

  • Tao


    BALLE SUL CLIMA ? E CHI SE NE FREGA

    DI DEBORA BILLI
    petrolio.blogosfere.it

    Sono totalmente affascinata, in genere, dalle discussioni tecniche che quotidianamente avvengono nel Fight Club dei sostenitori del global warming versus propugnatori del global cooling. Con l’arrivo del vertice di Copenhagen, e dei pesantissimi e vincolanti impegni economici che eventualmente comporterà, la battaglia si fa sempre più aspra. L’ultimo punto a favore l’hanno segnato i “negazionisti” (odio questa parola, che toglie libertà di pensiero a chi, magari anche sbagliando, va contro il pensiero mainstream e dovrebbe avere tutto il diritto di farlo), quando grazie ad un manipolo di hackers sono riusciti a mettere le mani sulle email (http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=13588) di un gruppo di scienziati della parte avversa.

    Dalle email si evincerebbe che il global warming è una falsità che viene propugnata e spinta con ogni mezzo. Fermo restando che se si leggessero le email di tutti noi evidenziandone solo alcune frasi, saremmo tutti imputabili di progettare l’omicidio del cognato tirchio, del cane del vicino o persino di qualche Presidente che non nomino, è assai probabile comunque che chi crede fermamente in un “ideale” cerchi di affermarlo con ogni mezzo, e ciò non certo per denaro o avidità o corruzione.

    Mi perdonino gli amici meteorologi o climatologi, io non sono così preoccupata per il cambiamento climatico e per le sue conseguenze. Non tengo neppure a sapere se è cosa vera o falsa o tirata per i capelli. Credo invece, e lo dico apertamente, che rappresenti un’opportunità magnifica. E’ probabile anche che non sia la sola a pensarla così: i nodi energetici stanno venendo al pettine. Quelli della produzione industriale anche, così come quelli del consumo, per tacere dell’inquinamento e dei disastri ambientali. Pare però che né i cittadini né il sistema produttivo siano in grado di accettare la realtà che dovremo presto tornare ad uno stile di vita anni ’60, volenti o nolenti, e pare anche che non ci sia un solo politico, governante, ente sovranazionale disposto a mettere le carte in tavola su queste scomode verità. Se il global warming diventa allora il conveniente paravento dietro cui nasconderle, per far ingoiare al mondo intero l’inevitabile marcia indietro a cui sarà sottoposto il nostro stile di vita, allora ben vengano persino le eventuali bugie.

    Anzi, ringraziamo il cielo che hanno avuto almeno il buonsenso di inventare/accettare il global warming. Potevano continuare a far finta di niente, cosa in cui riescono benissimo.

    Debora Billi
    Fonte:http://petrolio.blogosfere.it/clima/
    Link: http://petrolio.blogosfere.it/2009/11/balle-sul-clima-e-chi-se-ne-frega.html
    30.11.2009

  • vimana2

    La mail nn è vera ma satirica ( in teoria XD)
    Dalle risposte vedo che tanta gente confonde il discorso dell’inquinamento, innegabile, a quello del surriscaldamento della terra…..l’unica cosa che viene messo in discussione è il surriscaldamento e nn l’inquinamento.

    Il motivo è che vogliono mettere una tassa globale ( carbon tax e cmq altre, è solo l’inizio ) per un esercito e una polizia globale…..questo è il motivo delle falsificazioni degli studi riguardo l’inquinamento.
    Poi c’è da incazzarsi anche perchè vogliono far pagare l’inquinamento, il che già è una fregatura da un punto di vista etico ( se sei ricco inquini se no nn iquini ) ma lo è anche da un punto di vista economico e giuridico, chi ha costruito questo sistema inquinante se nn i politici, i banchieri, le multinazionali….i militari etc…?????? Loro devono pagare per primi e poveri nn devono pagare un bel niente….

  • rocks

    Perché ti dà tanto fastidio accendere i termosifoni solo la sera? Perché invece di sudare non ti togli la giacca e fai un giro godendoti il clima mite? Ma soprattutto dove abiti? Io sul mio Appennino a 600 m di quota è già da un po che accendo i termosifoni e la stufa, anche di giorno. Ti riferisci agli anni ’70? Gli anni più freddi dell’ultimo secolo? Si non è stato un bel periodo, ma adesso si sta un po’ meglio.

  • rocks

    Guarda che si sta discutendo una teoria scientifica e non la politica mondiale. Se uno scienziato bara è un imbroglione.
    Se mi dici che bisogna riconsiderare la nostra politica energetica sono d’accordo, ma perché bisogna cercare di imbrogliare la gente per fare una cosa giusta?

  • nomorelie

    allo stile di vita anni ’60 ci torniamo anche senza gli aggiustamenti energetici dei nostri governanti.
    ci bastano quelli finanziari.
    sta di fatto che la balla poteva invece essere la verità di dire:”signore e signori si cambia perchè ambiente e polmoni sono ormai asfaltati di catrame”.
    invece la balla serve perchè incute più terrore e fa più proseliti.
    e soprattutto perchè non risolverà niente portando solo enorme ricchezza e potere ai soliti noti.
    la chiamano già nuova dottrina alla quale fare fede cieca.

  • nomorelie

    scusami tanto icemark, ma semmai la colpa è tua, non di certo mia.
    io vivo una vita morigerata, non ho l’auto, uso la bici, nemmeno i mezzi pubblici, ho un solo paio di jeans da 5 anni, compro lo stretto necessario per vivere, riciclo il più possibile.
    le mie emissioni di CO2 nell’atmosfera equivalgono a una scoreggia di formica.
    e come me fanno in tanti, per cui comincia anche tu a dare l’esempio.
    ma non per la CO2, quanto per l’ambiente dove cammini, respiri e mangi.
    che continua ad essere martoriato dalle multinazionali padrone anche dei nostri governi.
    più su ho messo link interessanti con tanto di grafici per meglio capire come ci stanno ancora una volta fottendo facendoci sentire in colpa.
    se, come dici tu, sei ignorante in materia prova a leggerti quei pdf.
    senza poi venire a dire che non capisci cosa succede però è colpa nostra.
    ciao.

  • rocks

    Esatto, cosa c’entra con il GW?

  • Tonguessy

    “dovremo presto tornare ad uno stile di vita anni ’60, volenti o nolenti, e pare anche che non ci sia un solo politico, governante, ente sovranazionale disposto a mettere le carte in tavola su queste scomode verità.”

    Cioè dovremo tornare in vespa con quei puzzolenti di motori a due tempi, riscaldarci a carbone, avere delle auto che quando passano lasciano tracce nere o blu nell’aria?
    E poi resta da dire che giocare con carte false per risolvere una qualsiasi questione (fosse anche importante come l’inquinamento) è sempre una forma di demenza dialettica.
    Si dicano le cose come stanno.
    Questo e nessun altro è il punto di partenza sensato. Tutto il resto viene di conseguenza. Pretendere dagli altri quel rigore e quella coerenza che non si ha è una prepotenza morale oltre che un’idiozia comunicativa.

  • vic

    Quest’estate sul Pacifico s’e’ verificato il fenomeno del Niño. Fenomeno che i computer dei famosi modellisti climatici non riescono a prevedere, tanto per dirne una facile facile.

    Quando c’e’ il Niño la’, da noi qua, 6 mesi dopo, in genere l”inverno e’ relativamente mite. Mite non vuol dire necessariamente senza neve, in quanto gira piu’ umidita’ nell’atmosfera.

    Tornando al famoso clima, i dati sono chiari, da circa dieci anni la temperatura media terrestre si sta abbassando, malgrado il CO2 stia salendo.
    Han detto qualcosa in merito i tiggi’? Certamente no! Se ne guardan bene.
    La stessa cosa capito’ nel dopoguerra fra gli anni ’40 e 70′: esplodeva l’industria, emettevamo CO2 come forsennati, eppure la temperatura media diminuiva.

    L’effetto serra esiste eccome, pero’ il responsabile primario non e’ il vituperato CO2, bensi’ sono le modeste nuvole. E dire che lo sapeva gia’ mio trisnonno!

    Togliamoci dalla testa l’assurda ipotesi di fondo mai esplicitata: il clima e’ normalmente stabile. Niente di piu’ sbagliato, il clima terrestre non e’ mai stato stabile. In Europa abbiamo avuto climi miti quando si coltivava l’uva fin su in Inghilterra e climi freddi quando, sempre in Inghilterra, si pattinava sul Tamigi. Sono i cicli terrestri, determinati dai cicli astronomici, per non dire galattici.

    Per chi voglia informarsi sui cicli conviene leggere Milankovic e lasciar perdere Al Gore, che non e’ un Benjamin Frankling (abile politico e scienziato).

    Se vi interessa cosa sta misurando la NASA, ebbene i suoi satelliti dicono che l’effetto serra misurato dovuto al CO2 e’ zero. Allora signori di Copenhagen ci volete spiegare che senso ha buttar via risorse enormi per combattere un nemico inesistente e non nocivo (i media le chiamano emissioni nocive le emissioni di CO2, facendo la solita disinformazione) invece dei vari nemici veramente nocivi che sono le emissioni tossiche da combustibili di vario tipo? Per non parlare dei depositi tossici gallegianti o sprofondati in mare?

    Copenhagen sara’ la benedizione ufficiale della carta straccia finanziaria dal nome ecologico globalizzato: diritti di emissione di CO2.

    Poveri noi, che siamo in mano a politici tanto ignoranti e sciocchi da non vedere nemmeno l’evidenza di una misura, obnubilati dalla parlantina di un Al Gore o dei burocrati dell’ONU, grnadi nurattinai del IPCC, finito come un fuso dentro il Climate-gate.

  • vic

    L’opinione pubblica si e’ fatta abbindolare.

    Ringraziamo i media, i quali di pensare con la propria testa prooprio non ne vogliono sapere, a quanto pare. Se si fossero dati la pena di sentire gli scienziati con le mani in pasta invece dei politici o dei panel sotto sorveglianza politica come l’IPCC se ne sarebbero accorti da un bel po’.

    L’equivoco di fondo e’ molteplice.

    C’e’ l’equivoco che il nemico sia il CO2. Non ce’ uno straccio di evidenza che lo sia! Fuori i numeri che contraddicano Vostok, per esempio. Numeri, non opinioni, ok!

    C’e’ il corollario dell’equivoco CO2: l’illusione che l’uomo sappia controllare il CO2 atmosferico. Se ce la fa a controllare un misero % e’ gia’ tanto. Perche’? Perche’ i piu’ grandi produttori di CO2 sono: per l”80% gli oceani, poi i vulcani, poi le grandi foreste, i vegetali e la biomassa in decomposizione e buon ultimo l’uomo. Del CO2 da lui prodotto l’uomo e’ in grado di controllarne una minima parte, comunque.

    C’e’ l’equivoco sulla costanza climatica minacciata. Balle, il clima ha sempre avuto grandi cicli di alti e bassi. E il CO2 non centrava un tubo (vedi Vostok).

    C’e’ l’equivoco che il cambiamento climato sia di origine antropica: tutto da dimostrare, come da dimostrare che l’uomo sia in grado di controllare il clima. Il tempo atmosferico forse si’, puntualmente (e catastroficamente, aggiungerei), ma il clima per ora proprio no.

    L’equivoco decisivo e’ clima vs inquinamento.

    Si sta facendo una tremenda confusione fra le due cose. E’ vero che l’inquinamento influisce sul tempo atmosferico. Il tempo atmosferico pero’ non e’ il clima.

    Comunque indicare un bersaglio sbagliato e’ da mistificatori. Si buttano via risorse che potrebbero essere usate in modo molto piu’ efficace centrando il bersaglio giusto: l’inquinamento e lo stile di vita.
    Lasciamo stare la bufala immane del CO2, per favore.

    Un piccolo memento per i disinformatori che parlano di CO2 come gas nocivo: se si toglie il CO2 ad una pianta , quella muore stecchita. Semmai e’ un gas vitale, perdirindindina!

  • vic

    Da 10 anni la temperatura media terrestre si sta abbassando, mediamente. Contrariamente a quello che ci strombazzano i tiggi’ nelle nostre povere orecchie.

    Non tutti i ghiacciai si stanno sciogliendo, pare. Il ghiacciaio del Mte Bianco, per esempio, sta aumentando di spessore; anche in Alaska e in Antartide stesso fenomeno dell’aumento di spessore. Se mi ricordo bene pure il Perito Moreno in Sudamerica cresce. Comunque il grande studioso delle glaciazioni, colui che e’ convinto che stiamo per cadere nella prossima era glaciale e’ Robert Felix, autore del libro dal provocante titolo quasi pornografico: “Not by Fire but by Ice”. Sul suo sito ci sono tutti i dati per chi vuol divertirsi a curiosare gli argomenti di uno studioso non dell’IPCC:

    http://www.iceagenow.com (chi guarda il sito finira’ sul rogo dell’inquisizione)

    I glaciologi invitano a non generalizzare. Ghiacciai e temperatura non sono la stessa cosa. La loro interazione non e’ lineare. I ghiacciai crescono se crescono le precipitazioni nevose, non necessariamente se diminuisce la temperatura. Insomma usare le pinze nel ragionamento, ci avvertono.

    Svolazziamo un po’ nello spazio, suvvia.
    Non dimentichiamo che stanno succedendo cambiamenti a livello del sistema solare. Il sole e tutti i pianeti ne sono coinvolti. Incolpare di questo il CO2 o l’uomo e’ semplicemente ridicolo. Anche perche’ i cambiamentio riguardano non solo le temperature, ma pure i campi magnetici. Se v’interessa la terra sta molto lentamente perdendo il suo campo magnetico. Ehi tu, alto la’, non incolparmi il povero CO2 di nuovo!

    Inspirare, espirare!
    Il sole si trova in un periodo di inconsueta attivita’ bassisima, quasi nulla (zero macchie). Se persiste cosi’, finiamo dritti in una piccola era glaciale, come ai tempi del minimo di Maunder. Purtroppo le nostre conoscenze sulle dinamiche interne al sole non sono sufficienti per prevedere alcunche’ (ammissione degli stessi studiosi del sole piu’ accreditati, il loro migliore modello e’ andato a farsi benedire a causa del presente periodo di sonnolenza solare, amen).

    Esisteranno le scommesse sul sole? Forza, puntiamo qualcosa! Voi dell’alta finanza non avete ancora inventato i certificati sulle emissioni solari? I derivati sulle macchie solari? I futures sul campo magntico di Mercurio? Carta straccia sulle scommesse galattiche, forza. Trasformiamo questo intero universo in un enorme parco scommesse. Non sappiamo fare altro, vero signor bancario? Colui che fa girare il mondo. Altro che Newton, la legge di gravita’ l’ha inventata Goldman Sachs. Ops, ci sono i buchi neri. Ignoriamoli, va’, troppo astrusi e complicati. Troppo scuri.
    Svegliati Vic, cosa stai delirando?

    Apropos, attenti se per caso il sole si risveglia alla grande, con una immane tempesta solare che mette fuori gioco tutti i nostri bei satelliti di telecomunicazione e le reti elettriche terrestri. Fantasia? Non troppo, capito’ ai tempi del telegrafo. Allora si interruppero solo le comunicazioni telegrafiche, per il semplice motivo che la tecnologia elettronica era di la’ da venire.

    Come si vede il CO2 in tutto questo fa la parte del patsy, alla Lee Harvey Oswald.

    Salutino submagnetico, da delirio, lo so’.

  • geopardy

    C’entra, infatti consumando simili quantità di ossigeno per decenni e decenni, in più, contemporaneamente, disboscando selvaggiamente per decenni e decenni, sale la co2 (andrite carbonica) a scapito dell’ossigeno.
    L’aria è una miscela di gas e se uno di questi ne consumi in quantità superore a quella prodotta (O),mentre produci inqantità superiore a quella che puoi eliminare (co2), deduci tu le conseguenze.
    Crto se alcuni ritengono che l’aumento di co2 non comporti automaticamente un surriscaldamento, la questione va a riguardare le rilevazioni di temperatura.
    S poi altri dicono che il surriscaldamento c’è , ma nion dipende dall’uomo è un’altra questione, ma il surriscaldamento c’è.
    Non ce lo devono dire loroche il surriscaldamento è in atto, ce ne stiamo accorgendo, almeno noi cinquantenni che è un po’ che ci stiamo su questo pianeta.
    Un altro fattore di equilibrio tra ossigeno e co2 è rappresentato dalla potenza delle foreste pluviali, le quali, causa il disboscamento selvaggio, si sono sensibilmente ridotte.
    Posso essere in parte anche d’accordo con chi dice che ad un certo punto, ma in enorme ritardo a mio avviso, si dia un allarme così forte ed insistente, ti fa pensare che, essendo pressappoco la stessa genteche gestiva il potere ieri, ci sia qualcosa di poco chiaro sotto ed è anche assai probabile.
    questo, però, non ci deve indurre a buttare sia il bimbo che l’acqua sporca contemporanreamente, poichè, anche se ora vedessero tutto sottoforma di un colossale business, non significherebbe automaticamente che circa 60 anni di avvertimenti della comunità scientifica internazionale sarebbero falsi.
    non li sopporto neanch’io e per un semplice fatto, anche se le cose fossero state ancor più gravi, lor signori non si sarebbero mossi senza vederci u proprio utile.
    Ciao

  • vic

    Capufficio: Il problema e’: quale nuova tassa ci inventiamo?
    Funzionario: Quella sul respiro!
    Cap: Non va’, ha un nome orrendo!.
    Fun: Uhm, che ne dice di “tassa sul CO2”?
    Cap: Bravo, ti meriti la promozione a funzionario creativo.
    Fun: Avrei un extra!
    Cap: Sei un vulcano di idee oggi, dimmi!
    Fun: La tassa sui passi, le piace capo?
    Cap: Non va’, ha un nome orrendo, uno si sente inseguito.
    Fun: Tassa sui chilometri, allora.
    Cap: Accettata, la introdurremo quando tutti useranno i mezzi pubblici, diremo che e’ collegata con la faccenda del CO2.

    Fine del delirio creativo di stato, per oggi

  • rocks

    concordo

  • rocks

    concordo

  • nomorelie

    Ci si dimeticava…il Sig.George Monbiot è un acceso sostenitore del AGW (riscaldamento globale causa umana).
    chiaramente in questo suo articolo sarcastico cerca di minimizzare la portata di quanto accaduto con la trafugazione di centinaia di megabytes di mail e dati dal centro dell’università dell’East Anglia.
    ricordiamoci che è da tale centro che fuoriescono la maggior parte degli studi associati poi all’IPCC che poi realizza il suo bignami da passare alla comunità politica per le decisioni in materia.
    potrebbe essere interessante che la redazione di cdc postasse qualcosa dei ricercatori alternativi o cosiddetti “negazionisti” dell’AGW.

  • rocks

    O2 compone l’atmosfera per il 21%, CO2 per il 0.032%. Ora capisco che la combustione generi CO2 a scapito di O2, però in natura avviene anche il procedimento inverso. Ma non sono certo in grado di calcolare i due flussi, dire se c’è un disequilibrio a lungo termine e in quanto tempo, se niente cambia (cosa impossibile), le percentuali cambieranno in maniera significativa. Mi sembra un falso problema. Come altri hanno detto una correlazione diretta CO2 riscaldamento globale non esiste. Usiamo riscaldamento e non surriscaldamento, please, è più corretto. IL surriscaldamento del motore è un anomalia, è una parola che include un giudizio. E d’altronde con un sistema così complesso come il clima si dovrebbe parlare, come altri commenti hanno riportato, del contributo della CO2 alle variazioni climatiche. E poi bisognerebbe chiedersi quanto vale il contributo antropogenico sul CO2 atmosferico e poi si capirebbe che un grande sforzo economico comporterebbe, forse, una piccola riduzione di temperatura globale. Come faremo poi a capirlo è un’altra questione. Io non ci credo. E preferisco pensare che tutto sto casino sta obnubilando il buon vecchio inquinamento. Inquinamento delle acque e dell’aria e dei terreni. CO2 infatti non inquina un bel niente, non è tossico, non è nocivo, è un fertilizzante areo usato nelle serre.
    Credo che continuare a credere al paradigma AGW sia un grosso errore perché prima o poi porterà ad un’ulteriore perdita di credibilità del mondo ambientalista, facendo regredire anche le altre battaglie ben più giuste e provate.
    E poi guardi 50 anni sono proprio pochi per esprimere un giudizio sul clima, io ne ho 35 e in confronto ai cicli planetari da quelli decennali a quelli millenari è proprio pochino. Dovremmo avere almeno l’umiltà di ammettere la propria ignoranza.

  • geopardy

    Potresti dirci dove prendi queste informazioni?
    Sai io mi sono occupato abbastanza di clima e non ho accesso a questi dati.

    Per quanto riguarda l’innegabile riscaldamento terrestre, credo, che sicuramente non sarà una sola causa a determinarlo e probabilmente tutte insieme concorrono al verificarsi di tale tendenza, quindi è difficile escluderne una e l’altra no. L’ipotesi del riscaldamento da co2 non viene fuori dal nulla, bensì, da osservazioni paleogeografiche e paleoclimatiche connessi allo studio della storia geologica del nostro pianeta.
    Mi spiego, il clima è soggetto non soltanto a mutazioni rilevanti, ma a veri e propri stravolgimenti e ci sono stati periodi in cui la temperatura media era molto superiore e molto inferiorea d ora.
    I periodi di riscaldamento sono connessi con una maggiore presenza di co2 nell’atmosfera, tutto qui, oltre al fatto cha l’anidrite carbonica è nota da esperimenti di laboratorio come gas serra.
    Ora i dati sull’aumento della co2 ci sono (almeno così ci riferiscono i tanti laboratori, poi, se ciò è falso non saprei che dire) ma l’aumento c’è ed anche quello della temperatura e se le cose stanno così è difficile contestare il non apporto della co2 al fenomeno.
    ——————– Siccome per le nostre argomentazioni dobbiamo attingere a dati scientifici, sarebbe corretto da parte tua far accedere anche noi ai dati che citi.——————-Un anticipato ringraziamento

    Geo

  • rocks

    Credo che vic si riferisca la fatto che in genere l’aumento di CO2 segue il riscaldamento globale. Questo dai dati delle carote di ghiaccio della missione EPICA. E appunto dallo stesso Epica sappiamo che le fasi di riscaldamento sono più rapide di quelle di raffreddamento. Sappiamo anche che in passato ci sono stati periodi così o più caldi e che non sono stati seguiti da catastrofi, ma sono in generale condierati optimum climatici.

  • rocks

    Aggiungo che attualmente ci troviamo in un interglaciale. Quanto poi hai dati di proiezione sulle temperature future prova ad ascoltare questo:
    http://yosemite.epa.gov/ee/epa/eed.nsf/vwpsw/360796B06E48EA0485257601005982A1#video

  • rocks

    Su epica questo sito mi sembra abbastanza completo e divulgativo
    http://www.climalteranti.it/tag/epica/
    In effetti il ritardo di aumento di CO2 è dovuto al suo rilascio dagli oceani, ma ne è pur sempre una conseguenza e non una causa.

  • geopardy

    Con la faccia tosta che qualcuno mi imputa vi dò un altro argomento per attizzare la vostra fantasia.
    Pensate all’immenso aumento di microonde di quest’ultimo secolo sul pianeta terra, si sa che le microonde non raffreddano, bensì, riscaldano, non sia mai che anche queste potrebbero contribuire e sono dovute al”essere umano, da qualcuno defini o caccoletta inoffensiva sotto questo articolo.
    La condizione d’ignoranza, se è una definizione attribuibile al povero ometto come conditio della sua esistenza , ci riguarda tutti, quindi…..
    oggi con il fatto che sul web si possa reperire di tutto ci si sente nella condizione di pontificare su qualsiasi materia, ma per farlo c’è bisogno della relativa preparazione di base e non solo.
    La frammentarietà globale, figlia di internet, non sempre aiuta l’essere umano a fare passi avanti, infatti, se continua questa tendenza, tra poco anche la scienza dovrà sottoporsi al giudizio “democratico” della maggioranza, quindi, Galileo, probabilmente, non sarebbe neanche esisstito e chi gli avrebbe dato credito se le sue intuizioni fossero state poste al giudizio preventivo della gente?
    Quindi attenti prima di fare partitini pro o contro qualcosa di cui si ha una generica infarinatura, quando va bene.
    Ciao
    Geo

  • rocks

    hmmm, io per quanto mi riguarda parlo con una certa cognizione di causa. Sono geologo e mi interesso anche di queste cose. Diciamo che non mi sento a disagio a leggere articoli scientifici o a sentir parlare di clima. Non so tu, in ogni modo non capisco bene cosa vuoi dire. E fai attenzione perché il processo democratico nella scienza lo tira in ballo l’IPCC quando dice che la maggioranza degli scienziati è concorde e che quindi l’assunto è dimostrato. Non sto dicendo che hai la faccia tosta, ti sto dicendo che le cose non sono semplici come vogliono fartele credere e che non bastano 50 anni di osservazioni per arrivare a conclusioni

  • geopardy

    Sono un tuo collega.
    quello che voglio dire è che non puoi schierarti senza alcuna riserva, nè io nè te abbiamo mai fatto lavori del tipo delle misurazioni di rilevamento globale e ci dobbiamo attenere al lavoro degli altri, ma in tutta la scienza e non solo è così.
    Da che mondo è mondo nessun argomento, che io sappia, ha mai trovato l’unanimità dei consensi, neanche la gravitazione e tutto il resto, poi, però, la cosa ha innegabilemnet funzionato.
    Quello che intendo è che c’è un’ignoranza cosiddetta di ritorno che è pericolosa.
    Siamo nello spazio, abbiamo trovato dinosauri e fossili vari, datiamo con i vari metodi ad isotopi radiattivi e c’è gente che fa referendum a favore del fatto che il concetto di datare l’inizio del mondo a 6000 anni fa si debba insegnare al posto dell’evoluzionismo. Il tutto mettendo in dubbio qualsiasi acquisizione scientifica (con tutti i limiti che gli stessi scienziati riconoscono). Perchè proprio seimila anni e non i biblici sei giorni, dato che ad essa si rifanno, anzi forse ho capito sei giorni li vivi in una settimana troppo verificabile, 6*1000 anni non li vivrai mai, quindi…..
    Prendiamo l’esempio di Colombo, nonostante che fosse arrivato nelle Americhe credendo di essere in India, dopo aver, quindi, di fatto dimostrato che il mondo non era piatto e dopo le Colonne d’Ercole non c’erano gli Inferi, avrà senz’altro avuto tanti scettici, ma, purtroppo o per fortuna, la Regina Isabella di Castiglia ci intravide quello che oggi chiameremmo un grosso business, gli volle credere ed oggi siamo dove siamo.
    Cito questo per evidenziare il fatto che se una cosa attrae danaro non esclude in automatico che la stessa non sia vera, mentre probabilmente è successo più volte il fatto che era una bufala, solo per speculare.
    …Oggi, purtroppo, ho l’impressione che siamo in um momento particolare della storia dell’umanità, probabilmente dovuto al ritmo di cambiamento e di starvolgimento delle nostre abitudini e dei nostri equilibri degli ultimi 2 decenni in particolare. …Mi viene in mente il processo di stress e strain riguardante le deformazioni rocciose, più esso è rapido più si ha fratturazione anche violenta con rottura rovinosa dell’equilibrio preesistente, mentre più esso è lento più le deformazioni avvengono senza grossi rischi di rottura, pur modificando enormemente il paesaggio alla lunga. …….Siccome sai abbastanza di chimica, dovresti leggerti degli inserti di Scienze, che non mi risulta facciano più da anni, detti “Quaderni delle Scienze”, io ne ho uno del 1990 sul clima ed è fantastico, c’è anche el nino, ma non solo.

    Ciao
    Geo

  • Stevin

    Io non l’ho capito con chi sta questo signore.
    Non manderei mai in giro una roba del genere per screditare la teoria dell’AGW. E’ eccessivo, grottesco, sembra fatto apposta per far credere che le e-mail messe in circolazione sono tutte delle stronzate.

  • vic

    Alcuni riferimenti utili al pubblico li ho indicati in un recente forum di CDC:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=20119

  • vic

    Ho messo dei links di studiosi che non condividono la linea IPCC in un forum di CDC:

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=20119

    C’e’ pure un’audio intervista ed un video. (In inglese comprensibile)

  • berotor

    Ho scritto un commento più su, a cui ne sono seguiti altri, di altri utenti. Non ho risposto più su perché trovo tutte le diatribe da forum (questo spazio commenti di CDC è del tutto paragonabile a un forum) profondamente ridicole, nella loro vile cattiveria. E’ un meccanismo, quello dell’accanimento, della risposta punto per punto, del voler avere l’ultima parola finale, che conosco abbastanza bene, frequentando i forum da diversi anni. E’ una pratica decisamente odiosa da cui io stesso mi sono lasciato sedurre qualche volta. Credo sia insita nel medium stesso, nel fatto di essere una finta discussione dove i partecipanti si celano nell’anonimato. Quindi non credo ci sia molto da fare oltre al sottrarvisi: smettere di postare sui forum credo sia la cura migliore. Sono convinto che i forum non siano altro che un’arena in cui gli utenti tentano disperatamente di crearsi un certo prestigio/rispettabilità, annichilendo qualsiasi opponente o presunto tale a suon di dialettica (dialettica da forum, si intende). Si creano dei gruppuscoli, dei capibanda, delle fazioni, in un crescendo di meschinità. Concludendo, ritengo che i forum siano utili solo per cercare e dare informazioni molto spicciole (del tipo: “Come si scaricano i filmati da Youtube?”); come mezzo di aggregazione sono fallimentari: stanno alla discussione come lo stupro sta al fare l’amore.
    Ormai CDC è un luogo dove articoli interessanti e non vengono dati in pasto a un branco di utenti famelici che si sfidano a chi fa prima a brandelli l’articolo e il suo autore. Ridotta ai minimi termini, la sfida consiste in “chi la sa più lunga”, una chiara reminiscenza del “chi ce l’ha più lungo”. E’ un giochetto che può essere divertente, e ammetto che mi ci sono abbandonato anch’io alle volte. E’ pero solo un giochetto, sia chiaro: al 99% degli autori non gliene fotte una pippa se il loro articolo ha passato la prova qualità dei commenti di CDC, nemmeno hanno idea di che cosa siano “i commenti degli utenti di CDC”. Chiarito che il commentare (=sputtanare) gli articoli su CDC è in fin dei conti un atto masturbatorio, vorrei ricordare agli utenti che le loro masturbazioni avvengono in pubblico.
    Molti utenti di CDC, pur essendo di una certa levatura intellettuale, pur avendo una certa cultura, sono ormai entrati in una spirale perversa di caccia alle streghe, di complotti planetari, di frustrazione tale da far perdere loro una benché minima visione d’insieme, un minimo senso critico, un minimo distacco intellettuale, un minimo buonsenso.
    Molti utenti, in preda a quello che ho chiamato ironicamente “pensiero alternativo”, sono come obbligati a trovare delle soluzioni sempre più criptiche (=bislacche). Il mondo deve essere ribaltato perché abbia un senso: quindi se Berlusconi è (forse) finalmente in declino, non può assolutamente essere perché vittima di se stesso, di una stagione di spudorata illegalità, ma deve essere per altri misteriosissimi motivi (però a conoscenza dei più illuminati utenti di CDC). E qui arriva il ribaltamento: per questi utenti, Berlusconi diventa immacolato, un esempio di virtù, un indomito guerriero che combatte i potenti della terra.
    La Cina e la questione tibetana? E’ sufficiente che il Dalai Lama faccia qualche comparsata di troppo, che qualche divo di Hollywood gli stia troppo vicino, perché tutto venga nuovamente ribaltato: il Dalai Lama è senza ombra di dubbio un agente dei massoni che cercano di riprendere il potere dove i liberatori cinesi hanno portato la luce del progresso.
    E così via. Questi sono solo un paio di esempi degli ultimi tempi che mi vengono in mente. Questo meccanismo ed altre cose affini sono già stati perfettamente trattati in questo divertente articolo https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5914

    Dopo questa lunga premessa del tutto inadeguata, e perciò di mio gradimento, verrei al tema: la questione climatica, l’ultima in ordine di tempo. Anche se all’inizio non riuscivo a crederci, anch’essa ha subito la stessa sorte: non può essere l’anomalo e perverso sfruttamento, consumo e distruzione dell’ambiente a causare un’innumerevole serie di devastazioni di cui i cambiamenti climatici non sono che un esempio, no, devono essere i raggi solari, le scie chimiche, armi segretissime (ma sempre a conoscenza degli utenti più smagati di CDC), devono essere le nuvole (!), deve essere tutta una truffa del nuovo ordine mondiale. E’ bastata una faccenda scandalosa, spregievole, che io mai ho giustificato, di falsificazione e manipolazione di dati scientifici, perché tutto possa (debba) essere ribaltato.
    Se si venisse a scoprire che al Mattino di Napoli avessero gonfiato i dati sulle vittime di camorra (per vendere di più, in combutta con la polizia, per un qualsiasi malsano motivo), mi incazzerei, ma non arriverei a sostenere che la camorra è tutta una bufala, perché ho una lunghissima serie di dati a provarmelo. E se non voglio credere ai dati, ho i miei occhi, le mie esperienze a provarmelo.
    Così la questione ambientale e del cambiamento climatico.
    E’ in corso da decenni una ricerca estremamente complessa sulle cause del riscaldamento globale: c’è chi sostiene che una delle cause sia la produzione anomala di gas serra (tra i quali il CO2) da parte dell’uomo, e ci sono altri, una minoranza, che sostengono altre teorie (vi è anche la teoria delle nuvole). E’ una ricerca che richiede l’analisi di una mole di dati impressionante, per qualità e quantità. So bene che tra gli utenti di CDC ci sono numerosi laureati a pieni voti in tuttologia, che sono a conoscenza di tutte le pubblicazioni scientifiche, che hanno pubblicato a loro volta e che hanno già trovato la risposta a tutta la questione; io purtroppo però non faccio parte di questa elite e mi tocca leggermi i riassuntini per persone normali (i cosiddetti lobotomizzati, o non illuminati). Dopo aver letto quello che posso, tenendo presente la mie esperienze personali e le mie conoscenze, cerco di farmi un’idea il più possibile non dogmatica, lasciando aperte più porte possibili (posso dire di poter scartare la teoria delle nuvole però). L’idea che mi sono fatto è che l’uomo sia una delle cause dei problemi, e che non sia un fattore irrilevante. Questa teoria è quella supportata grosso modo dalla maggiorparte degli studiosi, che non lavorano tutti al CRU.
    Non volete più credere ai dati perché non vi fidate degli studiosi (e poi perché mai solo gli studiosi a favore della teoria del AGW dovrebbero essere dei ciarlatani e tutti gli altri dei geni integerrimi?! )? Bene, avete i vostri occhi: guardate una foto di una trentina di anni fa, in inverno; io la vedo, vedo mio fratello che gioca con mezzo metro di neve. Adesso è un caso eccezionale se rimane giù qualche centimetro. Io vedo vicino a dove abito impianti sciistici degli anni ottanta abbandonati perchè non nevica più. Come ha detto qualcuno, i cambiamenti climatici avvengono e sono sempre avvenuti in natura, ma non avvengono cambiamenti di questa portata nel giro di tre o quattro decenni; e ci sono altri segnali che mi fanno pensare che non sia colpa delle nuvole. Con chi suggerisce di godersi il clima mite non credo di aver molto di cui discutere.
    Volete cercare il complotto? A chi credete che faccia piacere un neo liberismo industriale? A chi credete che faccia comodo la scomparsa di ogni freno inibitore, di ogni scrupolo e preoccupazione di carattere ambientale? Divertitevi a cercare “ExxonMobil funding global warming skeptics”.
    Il CO2 è diventato una specie di mantra, il solo ripetere “Tagliamo il CO2” sembra essere diventata la formula magica che ci salverà. La vedo anch’io la stortura in tutto ciò. La sento anch’io un po’ di puzza. Comprendo che non finiscono li i problemi. Ma questa pressione sulla riduzione delle emissioni non è solo una cosa negativa, “un’immane bufala”. Se abbiamo avuto uno straccio di arma da imbracciare a difesa dell’ambiente è stata questa però. Se abbiamo un briciolo di sensibilità ambientale da parte dei politici di turno o dell’uomo della strada, lo dobbiamo a questa. Se ci sono delle automobili che inquinano meno, se si cercano di sviluppare altri sistemi di mobilità, lo dobbiamo a questa “bufala”. E’ ovvio che vorrei venisse fatto di più e meglio, ma io non mi sento di buttar via questa “immane bufala” per “la teoria delle nuvole”. Capito?
    Come molti di voi sapranno ci sono degli studiosi che negano che le sigarette abbiano una influenza sullo sviluppo di tumori all’apparato respiratorio. Io non sono un oncologo e quindi non posso far altro che accettare passivamente questa tesi minoritaria. Però posso valutare in base a quello che mi dicono altri studiosi e soprattutto in base alla mia esperienza, e posso concludere con un discreto grado di sicurezza che fumare non è comunque un toccasana. Il fatto di non fumare e di non respirare il fumo passivo non mi immunizzerà dallo sviluppare un tumore, ma è meglio di niente, vi pare? la campagna contro il fumo che ne deriva non mi salva dallo smog cittadino, però sono ben contento se posso entrare in un bar senza essere costretto a inalare fumo passivo. Capita l’analogia “tabacco>tumore>campagna antifumo” con “CO2>riscaldamento globale>campagna tagliamo il CO2”? spero di essermi espresso chiaramente.
    Io vedo chi specula anche dalla parte ambientalista: i documentari, i finti paladini dell’ambiente, il magna magna nelle energie alternative, e ora anche la faccenda delle email; ma ho ben chiara la visione globale. Forse perché se devo valutare lo stato di salute dell’ambiente, lo faccio prima guardando fuori dalla finestra, e poi cercando su Google, e vedo che l’ambiente che permette a noi tutti di vivere in questo pianeta non è ridotto bene.
    Ora, con questo mio inutile intervento non intendo certo convertire nessuno. Figuriamoci. E’ il mio suicidio virtuale da utente di CDC. Vi offro un’ulteriore possibilità di sputtanare e insultare (già sento che a molti fremono le dita sulla tastiera).
    Saluti a tutti e buon divertimento.

  • nomorelie

    Dovresti leggere il commento sopra al tuo.
    oppure fare una ricerca sul web.

  • geopardy

    Non siamo nell’habitat ideale della ragione, ma nè qui nè fuori di qui.
    Oggi la sola cosa che sa fare un individuo medio è tifoseria da stadio, non mi stancherò mai di ribadirlo.
    Questa metodologia pervade quasi ogni luogo e la devi applicare sempre più spesso verso tesi prefabbricate.
    Il sistema politico è ormai un derby a due, se il matto non mi soddisfa c’ho sempre lo stronzo pronto a sostituirlo dall’altra parte, la volta dopo lo stronzo avrà un bastardo come antagonista e così via, ma guai a fermarsi per ragionare un attimo!
    Tutto è un muro contro muro non esistono più discussioni tantomeno nel principale mass-media, la tv.
    Semplicemente non devi aver tempo e modo di formulare un benche minimo pensiero tuo in merito, devi essere continuamente orientato a dirla benevolmente.
    Siamo mandria per loro, quindi essi scelgono il terreno su cui dobbiamo pascolare.
    Apprezzzo il tuo sforzo, ma sei un don Chisciotte, un fuori tempo ed un povero illuso, proprio come me.
    Ciao
    Geo

  • nomorelie

    http://www.climatemonitor.it/?p=5784

    Scritto da Claudio Gravina il 2 – dicembre – 2009

    Sono trascorsi alcuni giorni da quello che ormai viene riconosciuto come un grave scandalo, il Climategate. Come è ovvio che sia in climatologia, le posizioni si sono immediatamente radicalizzate, da una parte e dall’altra. I sostenitori dell’IPCC e del Global Warming antropico tendono a minimizzare l’accaduto se non addirittura a ridicolizzare chi legge in quelle email comportamenti anti etici.D’altro canto,bisogna dire che lo schieramento opposto si è in alcuni casi contraddistinto per essersi immediatamente messo a cavallo dell’onda, gridando ai quattro venti che il Global Warming è una bufala (”hoax” in inglese) e che la ricerca scientifica è tutta viziata.

    Noi di CM abbiamo sempre mantenuto le doverose distanze (quando si è ancora a livello di cronaca è facile avere le idee confuse, e questo è inevitabile). Ormai i fatti si stanno sedimentando ed è possibile ragionare più serenamente.

    Innanzitutto, lo diciamo a uso e consumo di tutti quegli scettici che non si sentono affatto negazionisti (per buona pace di chi ha tempo per indagare sull’etimologia del termine), il Global Warming non è una bufala. Finchè sarà questa la linea portata avanti da alcuni, sarà anche l’arma più efficace utilizzata dai pro-AGW. Il Global Warming esiste, è reale e lo è da molto prima che l’uomo cominciasse a immettere quantità immense di CO2 in atmosfera. Semmai, la bufala consiste proprio nel far credere a tutti noi che si sia sull’orlo di una catastrofe irreversibile.

    E’ importante sottolineare questo passaggio, perchè in questo modo alcuni scettici estremizzano il dialogo, arrivando a ignorare molta parte delle leggi della fisica, dall’altro lato così facendo i pro-AGW si sentono in dovere (come dargli torto) di utilizzare questo come pretesto per “fare di ogni erba un fascio” e definire tutti gli scettici, negazionisti. Chiaramente così non è, perchè vi sono numerosi scienziati che dubitano dell’epilogo catastrofico (ma non delle leggi fisiche!) che conoscono ottimamente le leggi di natura, essendo ricercatori, scienziati, PhD ecc. ecc.

    L’altra forma di difesa, dopo la fuga di email, che è andata delineandosi in questi giorni, è minimizzare da un lato l’importanza del gruppo di scienziati della UEA (University of East Anglia). In fondo, ci dicono, sono solo un gruppetto sparuto di scienziati, l’IPCC è fatta da n-mila altri scienziati che la pensano tutti nello stesso modo. Ci piacerebbe che queste cose le dicessero di fronte a Mann, Jones, Trenberth e tutti gli altri fortunati appartenenti al gruppetto sparuto e poco importante. Judy Curry ci dice inoltre che questa forma di “tribalismo” (a noi verrebbe in mente un’altra definizione, in realtà) non sia presente in generale nella scienza, quindi possiamo dormire sonni tranquilli.

    Per riassumere, lo ripetiamo a gran voce: no, nelle email fuoriuscite dalla UEA non troverete svelato il mistero del sacro Graal climatico e anzi, proseguire su questa strada, non farà altro che rafforzare le deboli posizioni difensive dei pro-AGW che già naturalmente tendono a irridere gli altri, chiunque non sia allineato al pensiero unico, e proprio no, non serve che gli si dia un ulteriore pretesto.

    Quelle email, però, sono importantissime. Altrimenti non assisteremmo, come sta accadendo, ad una fuga scomposta e generale, un “si salvi chi può” (ne ha parlato recentemente Guidi, qui), o a continue prese di distanza e distinguo. Per la cronaca segnaliamo l’istituzione di una commissione di inchiesta (interna) alla UEA per indagare sul contenuto delle email: pare che per tutta la durata del procedimento, Phil Jones abbia deciso di fare un passo indietro e di ridurre al minimo la sua esposizione mediatica (se confermata la notizia, tuttavia, avrà probabilmente un significato diverso da “ridurre la propria esposizione mediatica”).

    E’ importante avere tutto ciò ben chiaro in mente: la qualità della scienza non è elevata solo da una parte (chi sostiene il riscaldamento globale antropico), ma lo è anche dalla parte di chi dubita in modo sano e scientifico. Chi dubita lo deve sapere, è inutile continuare a dire “il GW è una bufala”, è un nonsense scientifico che scopre il fianco ad attacchi spesso triviali. E’ importante conoscere i propri strumenti, soprattutto a pochissimi giorni dall’inizio del summit di CO2penhagen, dove si deciderà su tutto: dal controllo delle nascite, al controllo delle nostre tasche.

  • nomorelie

    sì grazie avevo già seguito il tuo post.
    intendevo però che cdc mettesse qualcosa in prima pagina con dettagli e i link che hai indicato tu (e anche quelli che ho postato io più su), in modo che siano ben visibili e che saltino subito all’attenzione.
    purtroppo molta gente non si prende la briga di leggere ogni commento come avrai notato. 😀
    ciao

  • nettuno

    Questo articolo va letto in chiave allegorica. Che il riscaldamento climatico sia opera dell’attività industriale detta CO2 , non risulta essere vero ( poi degli effeti del metano e dei gas dei vulcani non se ne parla quasi mai). Tuttavia le lettere dei framassoni che pare siano state scoperte, e che mi ricordano i templari, con il loro linguaggio espressivo di stampo medioveale, non sono attendibili se non si conoscono i nomi dei Massoni e e la fonti dei servere. Poi il professor Ernst Kattweizel, dell’ Università degli Studi di Redcar , non riesco a trovarlo su internet, come se fosse un nome inventato..
    Morale, c’è la bufala del riscaldamento globale , la bufala di quest’articolo. Due piccioni con un fava.