Questo breve brano che vi sottoponiamo, grazie anche all'ottima traduzione di Marco Tosatti, cui va il nostro ringraziamento, risale ad un paio di mesi fa e gira da un po' anche attribuito ad un generale francese (se per creare ad arte un falso per spubblicare i concetti espressi o nel tentativo di enfatizzarli maggiormente, questo è da vedere). Non stiamo qui a discutere questioni di lana caprina; quello che veramente conta è che, se anche non fosse stato scritto dal Dr. Mirones, resterebbe comunque l'espressione della battaglia che tutti noi stiamo combattendo contro forze tanto maggiori delle nostre. È l'espressione più profonda della volontà degli esseri umani senzienti e pensanti di affermare la propria più intima realtà, l'orgoglio proprio di essere individui, la profonda coscienza di sé che "fatti non fummo a viver come bruti"; che ancora siamo "Un'uguale tempra di cuori eroici / resi deboli dal tempo e dal destino, ma forti nella volontà / di lottare, cercare, trovare e non cedere."
MAI!
Dr. F.L.Mirones, biologo
“Anche se fossi poli-inoculato e con vaccinazione completa, ammirerei i purosangue per essere stati capaci di resistere alla più grande pressione mai vista, anche da parte di partner, genitori, figli, amici, colleghi e medici.
Le persone che sono state capaci di tale personalità, coraggio e capacità critica sono, senza dubbio, il meglio dell’umanità. Sono ovunque, di tutte le età, livello educativo, condizioni e idee
Sono di una pasta speciale, sono i soldati che ogni esercito di luce vorrebbe nelle sue file. Sono i genitori che ogni bambino vorrebbe e i figli sognati da qualsiasi genitore. Sono esseri al di sopra della media delle loro società, sono l’essenza degli umani che hanno costruito tutte le culture e conquistato orizzonti. Sono lì, accanto a te, sembrano normali, ma sono dei supereroi.
Hanno fatto quello che altri non hanno potuto, sono stati l’albero che ha resistito all’uragano degli insulti, delle discriminazioni e dell’emarginazione sociale. E lo hanno fatto pensando di essere soli, credendo di essere gli unici.
Banditi dai tavoli delle loro famiglie a Natale, non si è mai visto niente di così crudele. Hanno perso il lavoro, hanno lasciato che le loro carriere affondassero, sono rimasti senza soldi… ma non gli importava. Hanno sopportato discriminazioni, segnalazioni, tradimenti e umiliazioni incommensurabili… ma hanno continuato.
Mai prima d’ora nell’umanità c’è stato un ‘casting’ simile, ora sappiamo chi sono i migliori sul pianeta Terra. Donne, uomini, vecchi, giovani, ricchi, poveri, di ogni razza o religione, i purosangue, gli eletti dell’arca invisibile, gli unici che hanno saputo resistere quando tutto è affondato.
Questi siete voi, avete superato una prova inconcepibile a cui molti tra i più duri marines, commando, berretti verdi, astronauti e geni non hanno saputo resistere. Siete fatti della stoffa dei più grandi che siano mai esistiti, quegli eroi che nascono tra le persone normali e che brillano nell’oscurità.”
absitiniuriaverbis 26 settembre 2022
Pirandello, nel “Il Piacere dell’Onestà”, scrive: “è molto più facile essere un eroe che un galantuomo. Eroi si può essere una volta tanto, galantuomini si dev’essere sempre”.
Molti oggi ricercano visibilità grazie alla fortuna di un momento; taluni nascondono addirittura la loro vera essenza per costruirsi un’architettura esteriore “eroica”. Ma la vera cartina di Tornasole è la limpidezza delle idee, delle intenzioni, i gesti concreti di coerenza di vita che solo un galantuomo può esprimere, sempre. La società non ha bisogno di eroi o, ancor peggio di presunti tali, ma di umani veri capaci di scelte coraggiose.
Galantuomini non ci s’improvvisa, ma lo si diventa ogni giorno. L’essere galantuomini è uno stile dell’anima che si esprime nelle piccole e grandi scelte, nell'aiutare gli altri ad uscire dalla palude delle loro paure, senza squilli di tromba.
Ho letto ora del 'coglione di luce': mi secca che si possa mettere solo uno, ed uno solo, like.