HIC SUNT TERRONES

HIC SUNT TERRONES

DI ALESSANDRA DANIELE

carmillaonline.com

I leghisti entusiasti del blocco del Brennero non si rendono conto di ciò che significhi. Quella barriera dimostra innanzitutto che quando l’Europa si rinchiuderà nella sua Panic Room, circondandosi di mura e fossati come un castello medievale, lascerà fuori l’Italia.
E questo non soltanto perché l’Italia abbia quasi 8.000 chilometri di coste, e sia perciò considerata indifendibile.
Fra i barbari che l’Europa vuole lasciar fuori non ci sono soltanto i profughi e i migranti che il nostro paese vorrebbero solo attraversarlo in fretta come uno Stargate, ma anche gli italiani che ci sono nati.

Salvini si crederà pure ontologicamente superiore a magrebini e siriani, ma per un austriaco, e specialmente per certi austriaci della sua stessa colorazione ideologica, Salvini con quella barba e quell’accento è in realtà pressoché indistinguibile dagli altri terroni pezzenti che premono alle sacre frontiere dell’EUReich
A dispetto di tutte le loro verdi fantasie Padanoceltiche, sulle cartine europee la scritta Hic Sunt Terrones è molto più in alto di dove i leghisti la vorrebbero.
Si dice che l’Italia sia considerata il Giardino d’Europa. E infatti il giardino sta fuori.
Si usa per qualche barbecue, magari per coltivare i pomodori, per pisciare il cane, per seppellire qualche carogna, ma quando si chiude la porta, il giardino e tutta la fauna che lo infesta restano fuori.
Come il nostro piccolo petulante reuccio cazzaro resta fuori dai vertici internazionali che contano, quelli nei quali si decide veramente qualcosa.
Come l’Italia resta fuori dal giro economico grosso, espropriata di tutte le industrie strategiche, di tutte le leggendarie esclusive alimentari, e ridotta a sguattera degli speculatori.
In effetti, l’Italia è come il giardino di un hoarder: sempre più uno sterrato ricoperto di spazzatura, erbacce velenose, vecchi copertoni, poltrone sventrate, pezzi di legno marcio, chiazze di liquame, e lavatrici arrugginite dove fanno il nido i topi.
Più che un giardino, è una discarica, nella quale i leader istituzionali esortano i cittadini a votare solo quando già sanno che non servirà a niente, e quando il voto potrebbe davvero servire a qualcosa, li diffidano dall’avvicinarsi alle urne.
Una discarica dove, nonostante l’overdose di pesticidi, proliferano gli scarafaggi.

Alessandra Daniele

Fonte: www.carmillaonline.com

Link: http://www.carmillaonline.com/2016/04/17/hic-sunt-terrones/

18.04.2016

Commenti (26)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 6 caricati
    1. oriundo2006 18 aprile 2016

      Se l'Italia si avvia a diventare discarica, come la Daniele dice, qualche colpa ce l'hanno pure gli italiani nonchè gli extracomunitari, quelli che vivono spacciando, rubando, prevaricando, infestando periferie e suburbi a loro piacere, con la complicità omertosa spesso della stessa forza pubblica: dunque gli europei del Nord non possono essere chiamati in causa. Troppo facile compiacere sempre chi odia il nordeuropa ( dal nord sempre il male, dice un vecchio proverbio J. ), quando invece parecchi nel nordeuropa amano l'Italia e NON la vogliono ridotta ad un cesso.

      Pensiamo un po' a noi, invece e senza prendere sempre il punto di vista dell' 'altro' per giudicarci e per fare le cose.
      La logica prima che la politica dice che dobbiamo tirarci fuori da questa situazione negativa insieme alle parti sane della vita, come individui e come società intera, tutti insieme, levandoci di dosso le parti malate: guarire accettando tutto e tutti somiglia a quel prete dell'Armata Brancaleone che volendo attirarsi meriti dell'aldilà baciava i lebbrosi...e che sprofondò giù dal ponte. Bergoglio gli assomiglia parecchio...e la Alessandra dovrebbe andare in certi paesi, laddove alle donne è negata persino la parola. Dunque, separare, responsabilizzare, individuare le aree a rischio, modificare le regole nel senso della ragionevolezza e della misura, per sanare cio' che lo è e rigettare cio' che non lo è, tenuto conto che l'Italia è un paese piccolo piccolo ( ed anche l'Austria lo è ). Dunque, una giusta misura nelle cose e non l'assenza caritatevole e perdonista di regole, facile a dirsi specie se le conseguenze sono a carico altrui: non siamo bambini nel cortile a giocare spensieratamente .... tutti dentro ... tutti fuori ... arimo. Alessandra, quel tempo è finito. Ti prego, ragiona un po' con la tua testa di adulta e non con quella dei dodici anni, se puoi...

    1. Nieuport 18 aprile 2016

      Articoletto spregevole. Ma sottolineo solo una cosa: l'idiozia di dire che l'Italia ha 8.000 km di coste e quindi è indifendibile. Per tutte le nazioni marine serie, Giappone, Inghilterra, Australia, il mare è una difesa, che permette di vedere perfettamente chi arriva e di fermarlo. Sono le nazioni terrestri, quelle con la frontiera lungo delle pianure, come gli USA col Messico, ad essere indifendibili ma in Italia, protetta dalle Alpi e dal mare, se si volesse non entrerebbe nessuno

    1. mago 18 aprile 2016

      Certo finiremo come a Gaza...li i muri li fanno sul serio ma nessuno dice nulla..nemmeno bergoglio che ha sempre da dire su tutto..nemmeno i benpensanti della sinistra...lasciate fare agli Austriaci quello che vogliono fare a casa loro....a proposito vada a Vienna e forse capirà anche il perchè di quanto.

    1. PietroGE 18 aprile 2016

      Questo post della Alessandra Daniele è illuminante sul tipo di concezione che regna tra i nostri politici e i nostri giornalisti. Di che cosa si accusa l'Austria, di difendere i suoi confini? Non avrebbe diritto a farlo, secondo la Daniele? La domanda che dovrebbe porsi, invece di scrivere queste stupidaggini, è : PERCHÈ NON DIFENDE ANCHE L'ITALIA I SUOI CONFINI? Che cosa ci stanno a fare i militari italiani in Afganistan, Iraq e soprattutto Libano ( a difendere i confini di Israele) se non riusciamo neanche e difendere i nostri confini?

      Che cosa sperava Renzi, Alfano e la Daniele, di poter andare avanti così presentandosi alla tv dicendo che noi siamo i campioni mondiali dell'accoglienza per poi spedire i migranti verso Nord, lasciando agli amici degli amici, spesso e volentieri mafiosi, il profitto fatto con la cosiddetta accoglienza?

    1. MarioG 18 aprile 2016

      "Salvini si crederà pure ontologicamente superiore a magrebini e siriani, ma per un austriaco, e specialmente per certi austriaci della sua stessa colorazione ideologica, Salvini con quella barba e quell’accento è in realtà pressoché indistinguibile dagli altri terroni pezzenti che premono alle sacre frontiere dell’EUReich"


      Questo passaggio dimostra solo che LA Alessandra Daniele e' incapace di concepire altro al di fuori della (dubbia) dicotomia: "immigrazionismo-ad-oltranza" - "razzismo".
      Insomma, e' una poveretta.

      Se uno pensa che gli Austriaci facciano bene, non deve certo dire che sbagliano solo perche' qui si fa diversamente e ci si tira zappate sui piedi (al massimo ci si adopera per cambiare le cose, che si riesca o meno).
      Eppure questo e' "l'argomento" sotteso all'appunto fatto a Salvini.
      Insomma, si conferma poveretta

      Riguardo "all'indifendibile" (detto poi nell'Anno del Signore 2016...), oscilla invece fra il patetico e la malafede spudorata.

      "Più che un giardino, è una discarica" e' vero, e ringraziamo per il contributo suo e dei compagni.
    1. olmo 18 aprile 2016

      La sinistra post- sesantotto, post-settantasette, post-muro di berlino e via così è una CHEMIO PERPETUA sullo spirito e sui corpi di chiunque!

Visualizzati 6 di 26 commenti approvati.