GREEN PASS E OBBLIGO VACCINALE: PERDERE UN SET NON VUOL DIRE AVER PERSO LA PARTITA

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di Luca Lobina
comedonchisciotte.org

Sono ormai anni che questa situazione viene portata avanti e da altrettanti anni ci sono gruppi di opposizione in merito.

Venne annunciato il lockdown, furono organizzate proteste ovunque in ogni forma ma i lockdowns andarono sempre in porto ripetutamente.

Vennero annunciate le chiusure temporanee dei dei vari esercizi e dei locali pubblici e privati; e in opposizione a questo vennero organizzate manifestazioni di protesta da parte di cittadini e imprenditori interessati ma le chiusure vennero eseguite lo stesso.

Venne annunciata la necessità di imporre il vaccino, questo creò indignazione, proteste, manifestazioni e opposizioni ad ogni livello, ma la percentuale di vaccinati arrivò al 70%.

Venne annunciata l’esigenza di una seconda dose di vaccino perché la prima venne detto che non bastava, in tanti si sentirono presi in giro, si indignarono anche a fronte del neo lasciapassare “green pass”, che destava sconcerto e preoccupazione ma non solo la seconda dose fu fatta nonostante le opposizioni portando i vaccinati all’80% ma iniziò anche il suo corso il green pass.

Venne annunciato che era necessaria anche una terza dose e che i non vaccinati dovevano subire delle limitazioni; ancora una volta manifestazioni ed indignazione dilagante riempirono le piazze, i socials, le interviste tv e le dichiarazioni rilasciate ai giornali da parte dei “no covid vax” e “no green pass” ed anche in questo caso la terza dose venne imposta e i non vaccinati limitati quasi a frequentare solo il proprio domicilio.

Ora è stato annunciato l’obbligo vaccinale per gli over 50 che si andrà a sommare a tutte le altre categorie per le quali c’è già; anche qui rabbia, sconcerto, delusione e manifestazioni ovunque ma la campagna vaccinale continua a procedere ancora senza sosta, il green pass è ormai consolidato e a breve sarà ufficializzato come documento e i non vaccinati sempre più limitati nell’esercitare i propri diritti.

Perchè tutto questo elenco?
Perchè l’affermazione del vaccino e del green pass sono ormai una partita persa. Quello che vediamo oggi è il risultato di decenni di disinteresse cittadino alla politica, alla cultura ed agli interessi della collettività.

Per decenni abbiamo lasciato che si costruisse una classe politica priva di ogni moralità, priva di ogni sentimento nazionale ed unicamente interessata al soldo facile, al posto comodo ed al favore ben corrisposto.

Per decenni abbiamo preferito il calcio, il selfie, la consolle, il talk show, abbiamo passato il nostro tempo a lamentarci del politico ladro, del fatto che in Italia non funziona nulla e che la politica ha sfruttato i soldi pubblici per propri interessi.

È dovuto manifestarsi un evento epocale globale che ha imposto restrizioni con effetti disastrosi e provocato morti e malanni su larga scala per accendere un po’ di seria attenzione a quello che ci stava accadendo attorno.

Una volta presa visione di tutto questo…
A cosa è servito lamentarsi?
Quanto è stato efficace manifestare?
Quanto sono stati efficaci i migliaia di articoli, di posts, di video, di confronti online?

L’amara risposta è poco o nulla!!!

La realtà è che certe cose cambiano solo costruendo qualcosa di concreto, in grado dì cambiarle o sostituirle. Criticare, urlare, lamentarsi e manifestare sono tutti strumenti utili, legittimi e giusti per frenare una strada non gradita ed informare la collettività sul perché la si reputa non gradita ma poi è necessario adoperarsi per costruire una struttura concreta che segni un cambiamento e proponga delle alternative serie, condivisibili e fattibili.

Green pass e vaccino, nel momento in cui sono stati presentati, hanno annunciato la fine della partita: una volta fatto il loro ingresso era già pianificata la loro strada. Abbiamo cercato dì fermare la costruzione di un muro che però era già pronto per esser ultimato e che era già stato ben strutturato a monte: ben prima del periodo covid.

Oggi sono tutti concentrati su una partita persa mentre intanto anche altre partite fondamentali vengono giocate sulle nostre spalle dagli avversari che agiscono indisturbati anche sul piano economico, politico ed industriale e che rappresenteranno l’ennesima emergenza alla quale così facendo, arriveremo nuovamente tardi: a giochi ormai fatti.

Quello che oggi forse va fatto è accettare di aver perso la prima partita, tirare i remi in barca e guardare più in là, puntando a costruire qualcosa di forte e di efficace affinché imporsi quando ormai si sarà affermato quello che sarà il nuovo standard del sistema.

In questo momento, le forze con le quali il Governo spinge su obbligo vaccinale e green pass sono assolutamente più influenti ed efficaci di qualunque opposizione (che attualmente praticamente in Italia non esiste) ma arriverà il momento in cui questo standard sarà raggiunto e quindi godrà di molta meno energia ed attenzione da parte di chi lo ha imposto. Quello sarà il tempo in cui con una forza influente costruita in maniera intelligente, si potrà lavorare per abbattere quel nuovo standard e riportare le cose ad una normalità più umana e civile.

Ma per costruire questa forza è necessario venir meno alla rabbia, all’orgoglio ed all’egocentrismo. Ad oggi, l’ego di molti nuovi gruppi e di nuovi partiti che si proclamano come oppositori al sistema, non sono in grado di confrontarsi ed unirsi insieme per costruire un polo unico con il quale muoversi in una direzione condivisa.

Tutti vogliono fare opposizione mantenendo il proprio marchio, nessuno è disposto a cedere su questo ed è proprio questa incapacità di mettere in secondo piano i loghi e sedersi ad un unico tavolo di confronto che fa si che ci siano mille piccole opposizioni inoffensive e ininfluenti che si lamentano del sistema ma che parallelamente si bloccano ed accusano a vicenda facendosi concorrenza tra loro affinchè risultare agli occhi del popolo ormai confuso e demotivato una più influente dell’altra.

Questa situazione dimostra che ancora non è matura la volontà pura di fare qualcosa di significativo per dare vita ad un cambiamento culturale e civico che permetta di cambiare anche l’andamento politico Nazionale.

Per poter cambiare il sistema è necessario abbandonare la rabbia e crescere in lucidità, in autocontrollo, in numeri e costruire idee responsabili, giuste, organizzate, mature e soprattutto condivisibili da una buona maggioranza di cittadini contrari alla situazione attuale.

Luca Lobina
[email protected]

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

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