#GotGoldorRubles? La Russia ha appena rotto la schiena all’Occidente

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Tom Luongo – 28 marzo 2022

 

Non credo che tutti abbiano ancora colto l’importanza dell’annuncio della Russia di mettere un limite al prezzo dell’oro. Ma, per essere chiari, la Russia ha appena infranto lo schema di manipolazione dell’oro cartaceo (1).

Venerdì la Banca di Russia ha annunciato:

ULTIME NOTIZIE:

LA BANCA CENTRALE RUSSA RIPARTIRÀ AD ACQUISTARE ORO DALLE BANCHE E PAGHERA’ UN PREZZO FISSO DI 5.000 RUBLI AL GRAMMO TRA IL 28 MARZO E IL 30 GIUGNO

 

5000 RUB per oncia a un tasso di cambio di 100 RUB/USD implica un prezzo dell’oro di $ 1550 per oncia.

Per alcuni giorni prima di questo annuncio, che sapeva sarebbe arrivato, l’Occidente era alle prese con provvedimenti legislativi finalizzati a impedire ai russi di vendere il proprio oro.

Il G7 pensa che le sanzioni stiano colpendo così duramente che Putin sarà costretto a vendere il suo oro per eludere le sanzioni. Stanno letteralmente seguendo nella loro testa un copione che fa a pugni con la realtà.

Sia quel che sia, i Neocon trovano sempre un bel bastone con cui picchiare qualcuno in testa. Solo che stavolta la testa è di gomma.

Boing!

Perché il punto è che la Russia non sta vendendo oro. Lo sta comprando.

Questi sarebbero gli architetti del sistema monetario globale, e ci si immagina che siano quelli che lo capiscono meglio. Ma chiaramente non lo sono.

Quello che pensano di capire è che il flusso di merci in tutto il mondo è ancora sotto il loro controllo, attraverso schemi di soppressione dei prezzi su CRIMEX, LBMA e ICE (2).

Ma non lo è.

In definitiva, il “denaro esterno” ha la meglio sul “denaro interno” (3).

Gli austriaci, come me, hanno sempre capito che alla fine l’Inside Money [il denaro che esiste all’interno del sistema finanziario] fallisce perché alla fine non è altro che uno schema Ponzi costruito sull’Outside Money, denaro che esiste al di fuori del sistema finanziario, come materie prime e bitcoin.

 

Soldi, è un successo!

(Money, it’s a hit – Ah, don’t give me that do-goody-good bullshit)

Cominciamo con le basi. Perché creiamo il denaro? Per mitigare il rischio che intercorre nel tempo tra la vendita di ciò che abbiamo e l’acquisto di ciò che vogliamo. Quindi vendiamo la nostra manodopera oggi per comprare domani benzina, carta per stampanti o pompini. Nel frattempo ci teniamo i soldi.

È un modo per trasformare il pensiero e l’applicazione personale di energia e tempo in un gettone che può procurarci beni reali nel mondo reale.

Con questo in mente, ora pensiamo all’attuale sistema finanziario in cui tutto l’inside money viene creato vendendo prima uno strumento di debito a qualcuno disposto a tenerlo per un certo tempo.

Torniamo al rublo e all’oro. Perché una volta delineata la nuova struttura degli incentivi impliciti nella manovra, sarà chiaro il motivo per cui il G7 non ha più amici in questa lotta.

Il potere di Davos si basa sulla capacità di creare credito e venderlo con un interesse positivo ai produttori di materie prime. Dal momento che la produzione di materie prime di base in qualsiasi tipo di mercato efficiente dovrebbe essere un’impresa a margini molto bassi, con un rendimento annuo reale dell’1-4%, vendere dei debiti ai produttori di materie prime, per estrarre petrolio o oro dal suolo a tassi di rendimento più elevati, alla fine risucchia tutto il profitto dell’impresa.

Il libero mercato, quando è autorizzato a funzionare correttamente, produce profitti attraverso l’arbitraggio competitivo (4). È brutale, ma allo stesso tempo favorisce innovazione ed ottimizzazione.

È il desiderio di profitti più elevati rispetto alla linea di base che produce questo meccanismo.

Nelle materie prime ciò è difficile da realizzare, nel migliore dei casi. Perché?

Perché esse non sono altro che un bene di secondo ordine. I beni di primo ordine sono il minerale grezzo o il legname appena tagliato dal bosco. Il bene di secondo ordine è il lingotto o le assi prodotte. Più alto è l’ordine del bene, più è specializzato, maggiore è l’opportunità di profitto attraverso la differenziazione del prodotto, per cui da questo processo emerge qualcosa di più complesso del semplice prezzo.

È la cosa più difficile da fare per migliorare l’estrazione di valore dai beni primari, perché la maggior parte degli incrementi di profitti ed efficienza si è verificata nel passato, quando l’economia era meno specializzata.

 

Confusione sul “sistema”

Se le banche si trovano su entrambi i lati del commercio, e fissano il prezzo del denaro, alla fine, nel processo, controllano chi vince e chi perde. E, senza tanti giri di parole, parole, sono loro ad avere in mano il gioco. Il profitto arriva a coloro che producono i beni di ordine più elevato, con le catene di approvvigionamento più complesse.

Le banche investono i profitti derivanti dall’ottenimento di interessi sul debito originario nelle stesse società che producono i beni di ordine superiore, operazione necessaria per garantire che i beni di ordine inferiore producano meno ricchezza, attraverso l’arbitraggio lungo la catena di approvvigionamento.

Non mi credete? Chiedete agli allevatori di bestiame.

In questa visione, l’attuale sistema di finanziamento di queste industrie non è altro che una versione virtualizzata del modello economico coloniale in voga dal XV al XIX secolo.

Invece di usare gli eserciti o la corruzione per soggiogare le popolazioni locali e convincerle a estrarre la ricchezza mineraria che i colonialisti poi si portano a casa, oggi utilizziamo le istituzioni del secondo dopoguerra per gestire lo stesso sistema attraverso l’emissione di debiti per spese in conto capitale e pagamento degli interessi (in questo caso pura rendita economica – ricchezza non guadagnata).

I paesi produttori di tutta la ricchezza mineraria del mondo non sono altro che schiavi del debito verso i padroni del denaro di Bruxelles, City di Londra e New York. Questa è la canzone.

Dal momento che abbiamo raggiunto il punto di saturazione del debito, in cui non è più possibile emettere debito per estrarre ricchezza mineraria e far credere ai mercati che possa mai essere ripagato con i rendimenti reali attuali, il sistema deve essere resettato.

L’intero Great Reset è un modo per mandare in crash il sistema esistente ma lasciare legalmente gli stessi colonialisti al potere.

Non è molto complicato, in fin dei conti.

Quando si capisce questa dinamica, si può capire perché la Russia, in particolare, è l’avanguardia del Sud del mondo nel progetto di cambiamento del Sistema Mondiale.

È anche l’unico paese che ha quel potere di produzione delle merci capace di smascherare le vulnerabilità di questo sistema.

 

E ora… #GotRubles?

Ed è qui che entra in gioco l’ancoraggio del rublo all’oro.

La Banca di Russia è ora un acquirente di oro a 5000 rubli per grammo, o 155.500 rubli per oncia troy (5). A un prezzo di chiusura di venerdì 25 marzo di 96,62 RUB rispetto al dollaro, ciò implica un prezzo dell’oro di $ 1610 per oncia.

Il rublo si sta ora rafforzando liberamente rispetto al dollaro USA.

 

Ora, questo di per sé non è così straordinario.

Come ho spiegato su Twitter quel giorno:

1 –  A 1550 $ l’oncia l’effetto del primo ordine è un tasso RUB/USD di circa 75. Questo incentiva coloro che detengono RUB a continuare, e coloro che ne hanno bisogno ad aumentare il prezzo rispetto ai livelli attuali.

2 –  Questo crea un circuito di incentivi positivi per riportare il rublo ai livelli pre-bellici. Poi, in seguito, gli effetti di mercato prendono il sopravvento quando la domanda di rubli diventa strutturale, sulla base della bilancia commerciale russa.

3 –  Una volta che ciò accade, e il rapporto Rublo/Dollaro scende al di sotto di 75, il prezzo dell’oro in USD aumenta strutturalmente drenando i mercati dell’oro cartaceo e facendo crollare il sistema finanziario basato sull’oro ipotecato con leva finanziaria. Ora siamo nella fase che @Lukegromen postula, con 1000 bbls/oz (6).

Quindi, questo schema incentiva i russi a detenere risparmi in rubli, perché il rublo è sottovalutato. Incoraggia anche i commercianti stranieri a detenere rubli perché il rublo è sottovalutato rispetto a un prezzo dell’oro aperto sopravvalutato.

Chiaramente gli speculatori valutari a Mosca, Shanghai, Singapore, Mumbai e Hong Kong stanno vivendo una giornata campale.

Accoppiato alla richiesta di Putin ai “paesi ostili” di pagare le loro importazioni russe con oro o rubli, la scelta naturale è acquistare rubli fino a quando il prezzo dell’oro e del rublo non sarà sincronizzato sui mercati internazionali.

Gli ululati di dolore del G7, e della Germania in particolare, mentre si lamentano del fatto che Putin sia in “violazione del contratto” per aver chiesto una valuta di pagamento per il gas diversa dall’euro, sono in egual misura patetici ed esilaranti.

“Lunedì il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck ha dichiarato da Berlino che la richiesta del Cremlino di pagamento in rubli per i contratti di gas naturale è una “chiara violazione unilaterale dei contratti”, affermando che i contratti devono essere rispettati alle condizioni precedenti, secondo Bloomberg. “Ciò significa che un pagamento in rubli non è accettabile, e invitiamo le società interessate a non soddisfare la richiesta di Putin”, ha affermato Habeck. “Lo sforzo di Putin per creare un divario tra di noi è ovvio, ma vedrete che non ci lasceremo dividere, e la risposta del G7 è chiara: i contratti saranno onorati”.

 La rapida replica da parte del Cremlino ai commenti del ministro dell’economia tedesco e la posizione del G7 sul rublo è arrivata lunedì, tramite un legislatore russo all’Agenzia di informazione internazionale russa RIA Novosti: “Il parlamentare russo Abramov afferma che il rifiuto del G7 di pagare in rubli per il gas porterà sicuramente all’arresto delle forniture”.

Quando sono incazzati, i russi hanno talento nell’usare il linguaggio in modo eloquente e efficace, e io come scrittore lo apprezzo molto. Secondo la TASS:

“Mosca sta gestendo i dettagli dei suoi piani di consegna del gas ai paesi ostili con pagamento in rubli, ma non si impegnerà in opere di beneficenza se l’Europa si rifiuta di pagare in valuta russa, ha detto lunedì ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

… Il portavoce del Cremlino è stato reticente su quali misure potrebbe prendere la Russia se l’Europa si rifiutasse di pagare il gas in rubli, osservando che questi “problemi dovrebbero essere risolti man mano che si sviluppano”. “Ma sicuramente non forniremo gas gratuitamente, questo è certo. È poco ragionevole impegnarsi nella carità nella nostra situazione”, ha sottolineato.”

Hai sentito Davos? Questo è il conto alla rovescia.

 

Il commercio è tutto…

Il motivo per cui questo schema sta già funzionando è che la Russia ha una bilancia commerciale positiva, principalmente nelle esportazioni di materie prime di base. Davos non vuole che facciano soldi vendendo quelle merci al mondo, e continuerà a imporre sanzioni per convincere le persone a non usare i rubli.

Stanno però combattendo la mano invisibile del mercato di Adam Smith. La domanda del rublo aumenterà al di sopra del tasso di cambio prebellico di circa 75RUB/1USD.

Il prezzo dell’oro/rublo implica quel tasso di cambio. La Russia lo rivisiterà alla fine del secondo trimestre. Ciò implica anche che si aspettano che il tasso rublo/dollaro scenda a 75 entro la fine del secondo trimestre, se non prima.

Dopodiché, se il rublo si rafforza oltre a ciò, possono regolare il prezzo di acquisto dell’oro.

Se il tasso del rublo/dollaro scende al di sotto del prezzo fissato, gli acquirenti ottengono uno sconto sul petrolio quando pagano in oro. Ciò costringerà CRIMEX e LBMA a una situazione di carenza di offerta, a cui dovranno ovviare ponendo fine all’espansione dell’oro cartaceo rispetto all’oro reale e consentendo la tendenza al rialzo dei prezzi reali.

Se le sanzioni riusciranno a spaventare tutti e costringerli a non utilizzare materie prime russe, il tasso di cambio rimarrà ostinatamente sopra 75, e il mondo del boicottaggio perderà vantaggio competitivo rispetto a coloro che sono disposti a sfidare l’ira degli Stati Uniti acquistando materie prime russe a buon mercato.

Come ho detto in articoli precedenti, questo crea l’opportunità di porre fine alla soppressione del prezzo dell’oro attraverso la re-ipoteca dell’oro fisico nei mercati cartacei, che è la base per l’intero sistema di colonizzazione finanziaria che ho descritto sopra.

Per vostra informazione, questo stesso scenario vale per i Bitcoin, ora che la Russia ha affermato che i “paesi amici” possono pagare le importazioni con Bitcoin. Qualcuno ha notato l’attuale tendenza della criptovaluta più odiata al mondo?

Ora abbiamo un sistema di interconversione completo oro/bitcoin/rublo (e presto Yuan) che esclude completamente Davos e distrugge il loro modello di debito coloniale, togliendogli anche il potere di far crollare le economie attraverso flussi di denaro in entrata e in uscita.

Perché il prossimo passo in tutto questo è che la Russia chiuda il proprio conto capitale e nazionalizzi la Banca di Russia facendo in modo che l’unica fonte di rubli internazionali sia il governo russo.

Internamente, il rublo sarà de facto sostenuto dall’oro e potrà circolare liberamente.

 

La guerra senza fine è finita

La guerra è finita gente. La Russia, la Cina e il resto del Sud del mondo hanno già vinto. Come mi ha risposto Luke Gromen, “alla fine non c’è niente che possano fare al riguardo…

Quello che mi spaventa è l’ultima cosa che ho twittato in quel thread:

“…a parte ampliare la guerra sul campo. Questa è la parte che mi spaventa”.

Ed è esattamente quello che mi aspetto che accada dopo, purtroppo. Biden è a Bruxelles per chiedere senza peli sulla lingua all’82 esimo aviotrasportato di andare in Ucraina e chiedere un cambio di regime a Mosca.

Queste persone credono ancora alle proprie stronzate al punto da pensare che questa diventi una guerra che i russi non possono vincere.

Putin ha deluso il mondo facilmente con questo annuncio. Avrebbe potuto entrare subito e dire 8000 rubli per grammo o 2575 dollari/oncia e questo avrebbe fatto crollare i mercati venerdì all’approssimarsi del fine settimana, vendendo petrolio e gas a un forte sconto.

Ha aspettato l’OpEx venerdì scorso e l’annuncio del piano di aumento dei tassi di interesse della Fed.

Il tempismo conta ragazzi.

Ma, così facendo, ha anche sostenuto in modo molto sottile la Fed e il suo programma di ritirare dollari dall’Europa, perché ciò manterrà il prezzo dell’oro sotto controllo per un po’ e impedirà alla BCE di compensare il rialzo dei rendimenti degli eurobond con riserve auree più elevate sul suo bilancio.

Putin alla sinistra, Powell alla destra, Lagarde rischia di andare in pezzi, se Davos non collabora e si arrende.

Il problema è l’arroganza inestinguibile di queste élite europee che semplicemente non credono di poter essere sconfitte dalle “colonie” negli Stati Uniti e dagli “sporchi schiavi” in Russia. Vi dico da anni, ormai, che è il loro razzismo intrinseco a guidare le loro mosse.

Quindi, non sorprendetevi se autorizzeranno i neocon nel Regno Unito e negli Stati Uniti a intensificare le grida di guerra. Ci sono crescenti segnali che il Pentagono e la Casa Bianca siano in contrasto sull’escalation pianificata. Lo Stato e il Ministero del Tesoro sono nidi di vipere che hanno usurpato il potere del Congresso di fare la guerra, senza però dichiararla.

Posso solo sperare che ci siano persone serie e adulte all’interno del Pentagono che mettano finalmente fine a queste sciocchezze prima che finiamo in una guerra che nessuno vuole, tranne un mucchio di Euro-spazzatura congenita arrivata ben oltre la data di scadenza.

Dico sempre che i fantasmi iniziano le guerre civili ma sono i militari a finirle. Speriamo di non arrivare mai al punto di aver bisogno di un esercito diverso da quello russo per porre fine a questa guerra.

Nel frattempo il messaggio è chiaro, #GotGoldorRubles?

 

Link: https://tomluongo.me/2022/03/28/got-gold-rubles-russia-just-broke-the-back-of-the-west/

 

Traduzione di Papaconscio per ComeDonChisciotte

 

Note del Traduttore:

1 – L’oro cartaceo è una classe di certificati cartacei che garantiscono una conversione del loro valore in oro effettivo. Questi certificati aurei sono emessi da alcune banche con sede in Svizzera, in Germania ed in altri paesi esteri e consistono in un documento cartaceo nel quale viene attestata la proprietà virtuale di una determinata quantità di oro. L’oro fisico non viene dunque acquistato in prima persona dall’investitore, che si limita invece ad ottenere un certificato di proprietà su una parte dei lingotti custoditi nei caveau degli istituti finanziari.

2 – LBMA – London Bullion Market Association – L’autorità indipendente per i metalli preziosi la cui “missione” è “garantire i più alti livelli di leadership, integrità e trasparenza per l’industria globale dei metalli preziosi attraverso l’avanzamento degli standard e lo sviluppo di soluzioni di mercato.” – https://www.lbma.org.uk/

3 – Inside Money è denaro che esiste solo all’interno del sistema finanziario: obbligazioni, credito, dollari, euro, ecc., mentre Outside Money è denaro che esiste al di fuori del sistema finanziario, come materie prime e bitcoin.

4 – In economia e in finanza, un arbitraggio è un’operazione che consiste nell’acquistare un bene o un’attività finanziaria su un mercato rivendendolo su un altro mercato, sfruttando le differenze di prezzo al fine di ottenere un profitto.

5 – Il sistema troy è un sistema tecnico di sole unità di massa usato per i metalli preziosi e le gemme. Una libbra troy è composta da 12 once troy. Un’oncia troy equivale a 31,1034768 grammi.

6 – Conversione da barile americano a once liquide – 1 fl oz = 0.000186 bbl; 1 bbl = 5375.997247 fl oz.

 

Andamento dell’oro in USD negli ultimi 20 anni.

 

Andamento dell’oro in EUR negli ultimi 20 anni.

 

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