GLI STATI UNITI, IL GASDOTTO SOUTH STREAM, BERLUSCONI E LA SINISTRA

GLI STATI UNITI, IL GASDOTTO SOUTH STREAM, BERLUSCONI E LA SINISTRA

DI MATTEO PISTILLI

cpeurasia.org

Gli interessi statunitensi in Eurasia portano una certa "sinistra" ad opporsi al progetto South Stream.

Non che non lo avessero già spiegato bene o che la questione non fosse chiara come il sole, ma venerdi 7 agosto, giorno dopo la firma dell’accordo fra Turchia e Russia che consentirà la costruzione del gasdotto South Stream nel Mar Nero, la “sinistra” italiana per bocca del quotidiano “l’Unità” ha definitivamente chiarito la sua posizione.

“La Banda del Tubo” titola in prima pagina; e spiega: “Berlusconi sensale dell’affare del secolo tra Putin ed Erdogan. Joint- venture per far fuori l’Europa e l’America”.


E’ questa la posizione ufficiale della sinistra italiana: si schiera “senza se e senza ma” a sostegno del progetto concorrente a quello russo, ossia il Nabucco, che ammettono sia sostenuto dagli Usa (e dall’ interesse dell’Unione Europea).

Nella foto: Concita De Gregorio
Da cosa discenda l’interesse dell’Unione Europea è un mistero che non è dato sapere: che la burocrazia di Bruxelles si sia accodata al progetto americano non ci stupisce, visto il grado di sottomissione politica che segna questa organizzazione, sempre pronta ad obbedire, anche perché senza sovranità politica, militare ed economica non può fare altro, alla potenza egemone occidentale, che addirittura vuole trasformare la Nato nell’esercito dell’UE.

Ma la questione è invece abbastanza chiara: il gas si trova ad est, direttamente in Russia o in territori molto prossimi in cui la Russia stessa, naturalmente, esercita la sua influenza; dopodichè per raggiungere la parte occidentale dell’Europa deve passare sui vari spazi europei, dei quali di importanza fondamentale è la Turchia. In più questo progetto è sviluppato al cinquanta per cento dall’italiana Eni. Chi potrebbe avere il coraggio di dire che un progetto sovrano come il South Stream, in quanto è opera degli stessi attori europei, non fa gli interessi dell’Europa?

In realtà le scelte hanno natura tutta politica: gli Usa hanno interesse nel creare un altro gasdotto, che passa attraverso gli stati da lei controllati e che riesca ad indebolire la naturale potenza russa. Si deve assolutamente riflettere sul significato che può avere un progetto del genere: perché gli Stati Uniti che sono in un altro continente vogliono dettare legge (e ci riescono) sulle scelte energetiche dell’Europa e dell’Asia?



Che in questa strategia rientri anche l’Italia lo conferma la stessa “Unità” quando, dopo aver citato una fonte diplomatica che considera quasi una “mission impossibile” la mediazione raggiunta fra Turchia e Russia, la stessa fonte spiega: la “diffidenza del presidente Obama nei confronti del premier Berlusconi era fondata su valutazioni politiche e non su differenze caratteriali”. Questo per confermare come sia chiaro il ruolo del governo italiano, che si è sbilanciato più di una volta a favore del progetto sostenuto dalla Russia, e che per questo motivo è visto con sospetto dal potere di Washington, non abituato a lampi di sovranità nelle scelte.



In definitiva, il gasdotto South Stream, figlio degli interessi dei popoli che vivono in Europa (meglio, Eurasia) è certamente da sostenere, e non bisogna essere abbagliati dal fanatismo di parte e criticare a prescindere: quando poi, soprattutto, chi accende questo fanatismo, come per esempio il quotidiano di “sinistra” “l’Unità”, non è contrario al progetto per una semplice opposizione al governo Berlusconi, ma proprio perché pende dalle labbra degli Stati Uniti e dei poteri capitalisti internazionali (vedi anche Murdoch) , ne approva ogni loro progetto e tenta di creare opinioni favorevoli a questi in Italia.

La crisi economica, e la crescita di nuovi Stati nell’arena internazionale stanno fiaccando l’unipolarismo a guida statunitense, e quindi stanno nascendo nuove possibilità per i popoli del mondo di auto governarsi in sovranità senza badare come prima agli ordini di Washington; un nuovo multipolarismo avanza e bisogna smarcarsi da quei centri di interesse che continuano a perpetuare la supremazia Usa a discapito della sovranità e gli interessi dei popoli; bisogna scegliere risolutamente da che parte stare: o con l’Eurasia ed il multipolarismo, o con l’egemonia mondiale statunitense, con tutte le devastazioni e guerre che ne conseguono.

***

Un’appendice particolare merita il presidente del Nabucco: Joschka Fischer
Questo, nel sessantotto attivissimo esponente “rivoluzionario”, poi verde-ambientalista, oggi è a capo del progetto Nabucco; esso è membro del Council on Foreign Relations, la fondazione privata dei Rockefeller, che è praticamente il centro dove si teorizza la politica estera statunitense e da dove nascono sia il gruppo Bilderberg che la Trilateral (giganti del capitalismo e del liberismo sfrenato). Oltre a confermarci la totale sottomissione agli interessi Usa, questo ci fa notare come il percorso individuale di alcuni famosi personaggi, che dal liberale sessantotto sono passati alla fine ideologica della politica rappresentata dai verdi e dagli ambientalisti, oggi siano fautori di interessi petroliferi e capitalistici statunitensi… non si pensi ad un’eccezione, è la regola.

Matteo Pistilli

Fonte:www.cpeurasia.org

Link: http://www.cpeurasia.org/?read=30420

8.08.2009

Commenti (38)

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Nascondi area commenti 18 caricati
    1. Galileo 10 agosto 2009

      Lo dico perchè la geografia è così...non perchè me lo sono inventato io. Puoi verificare i dati tu stesso.

    1. nessuno 10 agosto 2009

      Insomma lei da buona democratica scrive che dovremmo essere meno ostili agli amerikani e io non posso ribattere che siamo una colonia amerikana dal 1945?

      Via signora qui la "bulla" la fa lei con le sue affermazioni

      Sta sempre a parlare di giacchette comuniste sti komunisti li vede da per tutto??

      Ma per lei bertinotti è komunista?

      Non credo di averla insolentita tanto meno di aver commesso il retao di "lesa maestà"

      Lei scrive delle cose inveritiere e io le rispndo

      Anzi onde evitare i suoi strali non la citerò più ma commenterò di seguito cosi non potrà più permettersi di sparare pistolotti simili

      Fermo restando che per me lei è una fascista e si vergona pure di ammetterlo

      Cattiva giornata e che il caldo secchi tutte le piante.

    1. Guinness82 10 agosto 2009

      L'articolo, per farla breve, parla del quotidiano l'Unità e della posizione che esprime... è nello stesso numero dlel quotidiano che si fa notare come Prodi ad un certo punto ha frenato i rapporti con la russia ed ha cominciato a remare contro south stream... lo dicono loro...

      Poi fasci di che? E' evidente che sia così, lo riconosce proprio l'Unità in quel numero....

    1. maristaurru 10 agosto 2009

      E se il fascista fosse lei? Non è una idea tanto peregrina sa, erano tutti fascisti tranne pochi che per lo più non ebbero fortuna, non furono mai tanto osannati, ma per lo più schifati dagli uni e dagli altri.. a me ha dato sempre da pensare; poi si son divisi, ma il seme della intolleranza , un certo modo di pensare, un certo desiderio di "dittatura" di predominio di eletti e geniacci sul popolo bue, non è che sia rimasto tutto da una parte, era ben inserito quel seme ed ha germogliato, ma mentre lo sguardo e l'attenzione di tutti era puntata sulla destra erede del fascio, fino a chi sa che generazioni, quelli che si erano scelto un altro schieramento, zitti zitti si son coltivati il seme della intolleranza, della presupponenza di una superiorità sempre sognata e mai raggiunta nei fatti. E siccome il conto arriva sempre, siamo allo sfascio attuale della così detta sinistra.. so bene che è caduto il muro di Berlino, so bene che il PCI ha cambiato mille nomi, so bene che stanno facendo una fatica pazzesca per aggiustare i conticini personali fra le tante anime ed animucce della sinistra per poi e ritagliarsi un vestitino meno obsoleto e quindi nel frattempo per non perdere troppi pezzi e per restare uniti, non sapendo bene a che "radichette" appigliarsi senza provocare i soliti litigi e battibecchi si attaccano disperatamente all'antiberlusconismo in attesa di "aggiustarsi" alla bell'e meglio, lo so io e lo sanno in molti, come in molti ormai hanno cominciato a capire come da un corpaccio unico fascista, siano nati due corpi in sostanza, e mentre DC e PCI si legittimavano a vicenda e "tenevano d'occhio!" il cadavere del fascismo.. tutto andava bene, i guai sono cominciati quando il Comunismo ha mostrato il vero volto ed è caditu il famigerato Muro, i due zoppi non potevano più appoggiarsi l'uno con l'altro nel teatrino fuffoso della politica politicante, delle leggi DC ch non passavano se nel segreto delle stanze il PCI non diceva SI e questo è avvenuto SEMPRE dall'origine di questa repubblica zoppa come i suoi fondatori.... ed eccoci qui . Io fascista non lo sono stata mai, ma non penso come lei quindi secondo la sua logica un po' strettina, son fascista, a mio modo di vedere chi si permette di trinciar giudizi su chi ragiona diversamente , di insolentire, fare il bullo in un blog, maramaldeggiare impunemente. bè si avvicina molto alle macchiette tramandateci sui fascisti.

    1. Cataldo 10 agosto 2009

      Hai ragione, ma il nostro destino prevede di contemplare queste evenienze, non ci è dato di evaderle per rotte siderali.
      L'articolo è bislacco, ma il senso della continuità della politica italiana dell'energia è uno dei rari barlumi positivi degli ultimi tempi :)

    1. redme 10 agosto 2009

      ok..russia buona, america cattiva..berlusconi bravo vittima del cattivo murdoch..oleodotto europeo cattivo quello turco buono.....interessi mondiali in ballo e in foto cè la regista di tutta la storia ossia la de gregorio...poi cè quello che se la prende con la cgil...PIETA'!!!.... certo che sti fasci ne hanno di fantasia...

    1. RobertoG 9 agosto 2009

      Il primo accordo per l'energia con la Russia è del 2006, presidente del consiglio Romano Prodi


      http://www.wuz.it/news/5959/accordo-putin-prodi.html


      Grazie a questo si apre per Gazprom il mercato italiano e per l'ENI la possibilità di sfruttare giacimenti in Russia


      http://tinyurl.com/n5xqta


      Segue l'anno successivo, sempre governo Prodi, l'accordo storico per il gasdotto South Stream


      http://www.eventi-eni.it/media/eni_gazprom_accordo_sul_gasdot.php


      I russi sono così soddisfatti del nostro premier che nel 2008 gli offrono addirittura la presidenza di South Stream che lui rifiuta


      http://tinyurl.com/lgqjqh


      Berlusconi ha solo proseguito ciò che era stato iniziato da altri, eppure per certa controinformazione (??) passa per lo statista ribelle agli interessi americani mentre Prodi è l'uomo della finanza anglo Usa per eccellenza.


      Allora ognuno è libero di esprimere le opinioni che vuole ma si cerchi perlomeno di non prendere a calci i fatti.

    1. Melkitzedeq 9 agosto 2009

      Non e' che c'e' un complotto mondiale contro l'Italia, ma e' ovvio che certe aperture verso Russia, Iran, Libia, danno fastidio agli USA!

      O ha il coraggio di negare questa realtà evidente?

    1. Melkitzedeq 9 agosto 2009

      Ottimo, articolo. Molto chiaro.

    1. adriano_53 9 agosto 2009

      che il termine "sinistra" venga ancora utilizzato per identificare una cosa che non esiste, che qualcuno identifichi un quotidiano come portatore del senso di questa parola priva di senso, che qualcuno identifichi lo psicotico nazionale come il grande mediatore internazionale ed, allo stesso tempo, il bersaglio dei grandi poteri internazionali, che qualcuno discuta e si accalori su queste bislacche fantasie, significa solo che Sirio è alto nel cielo, e che prossima è la Feria d'Agosto.

    1. nessuno 9 agosto 2009

      Ma signora è dal 1945 che siamo una colonia amerkana non se ne era accorta?

      Beata donna sempre con sti komunisti

      Ma dove li vede in Italia i komunisti?

      Incomincio ad avere il sospetto che lei sia una fascista

    1. Guinness82 9 agosto 2009

      1) Come si fa a dire che la Turchia è per il 3% in Europa e per il resto in Asia? Ma che razza di concetto è?

      2) Non si parla di "complotto" bensì di strategie che stanno cambiando e portano a influenzare la politica interna ed esterna degli stati che ne sono investiti

    1. albertgast 9 agosto 2009

      Ricapitolando: a) c'è un complotto della stampa estera e di Murdoch per sputtanare il nostro premier, b) c'è un complotto degli USA con beneplacito UE contro l'Italia che sarebbe troppo amica della Russia, c) c'è un complotto della sinistra che non si sa bene cosa faccia, ma sicuramente fa qualcosa contro il premier. Ma cos'è in confronto il complotto per buttare giù le torri gemelle? Cmq sarà bello leggere cosa si inventeranno i suoi sostenitori senza se e senza ma, quando asserviti lo saremo, ma alla Russia, di cui tutto si può dire, ma non che sia di destra (o no?) e sarà ancora più divertente, quando il berlusca sosterrà a spada tratta l'ingresso della Turchia in Europa, come ha già detto di voler fare, vedere come l'ingoieranno i leghisti, che da sempre si dicono contrari. In quanto ad ex rivoluzionari, perchè non fate una ricerchina fra i sostenitori idolatri del premier? Si potrebbe cominciare da Bondi, Ferrara, Feltri ecc ecc ecc...Sarebbe interessante vedere come si sono evoluti (o involuti?). Sembra che l'Italia e il suo premier siano il fulcro su cui gravitano le cose del mondo, e che in tutto il mondo si siano riuniti i complottisti per sputtanarci. Tranquilli, ci riusciamo benissimo da soli. Il premier in primis.

    1. Galileo 9 agosto 2009


      Ostia, mi ero perso che la Turkia stesse geograficamente parlando in territorio Europeo, per lo meno questo s’intende da come scrive Pistilli, al quale vorrei ricordargli che la Turkia stà solo per il 3% del suo territorio dentro ai confini geografici dell’Europa e per il 97% in Asia.…in ogni caso la “sinistra” (da vedere poi cosa rimane) sono contrari a tutto per principio preso, ossia si comportano da deficienti e subdoli.


      Complimenti all’equilibrismo di certi commenti, che a forza ci cacciano anche qui i soliti noti da combattimento da galli.

    1. maristaurru 9 agosto 2009

      Ah! Ah!
      ecco perchè a sinistra non vogliono esser mai "alleati dell'america", (che non ci vedrei niente di male , conservando la libertà di decidere volta per volta a seconda degli interessi comuni,) diventa sempre più evidente che taluni preferiscono essere "servi" di certa parte dell'america..

      Viene spesso il dubbio che già lo siano. Si spiegherebbero molte cose, molti insulti gratuiti, molto odio di facciata e i cortei del piffero che fanno casino e non portano a niente.. mentre sotto.. sotto si cerca di cucire addosso al Paese la veste dello schiavo, e se così fosse non ne farei nessuna colpa all'America, se cosiì fosse per certi "conciti" ci sarebbero definizioni esatte e forse chi sa m anche leggi del nostro Stato che contemplano certi atteggiamenti.. se fosse in me una occhiatina la darei, hai visto mai che sveliamo qualche altarino...

    1. Guinness82 8 agosto 2009

      Segnalo per la corretta comprensione dell'articolo che a questo è saltata una frase, che incollo

      [...] Si deve assolutamente riflettere sul significato che può avere un progetto del genere: perché gli Stati Uniti che sono in un altro continente vogliono dettare legge (e ci riescono) sulle scelte energetiche dell’Europa e dell’Asia?

      In ballo c’è il controllo del globo, in quanto la maggior parte delle risorse energetiche mondiali si trovano in Eurasia ed è infatti l’eterno obiettivo degli Usa quello di entrare nel controllo di questa zona: le varie guerre che negli anni si sono succedute, e l’odierna strategia di destabilizzazione in Iran, Pakistan, Turchia hanno come scopo quello di estendere l’egemonia statunitense sul continente, a scapito della sovranità dei popoli che vi vivono.

      Che in questa strategia rientri anche l’Italia lo conferma la stessa “Unità” quando [....]

    1. LonanHista 8 agosto 2009

      travajo, o meglio i suoi padroni gli faranno dire che putin ha convinto berlusconi mandandogli in regalo un intero bordello di mignotte russe.......................ADESSO è CHIARO IL MOTIVO PER CUI BERLUSCONI è STATO ED è ATTACCATO DALLA STAMPA ANGLOFONA E NON, INTERNAZIONALE......ed è chiaro di quali interessi e padroni risponde la sinistra e la CGIL e quasi tutto il sindacato in Italia.................

    1. mikaela 8 agosto 2009

      Chisa' cosa dira' Travaglio di Papi dopo aver letto questo interessantissimo articolo.
      Per quanto rifuarda il presidente del progetto Nabucco Joschka Fischer quello che nel sessantotto era attivissimo esponente “rivoluzionario”, poi verde-ambientalista, che oggi è a capo del progetto e membro del Council on Foreign Relations, la fondazione privata dei Rockefeller, Paolo Barnard ha gia detto e scritto che come quasi tutti salgono sul carrozzone, pieni di buoni propositi per salvare l'umanita',fanno i paladini si mettono in vista ma appena raggiungono lo scopo scendono e fanno solo i loro interessi.
      Non amo Berlusconi ma in questo momento riesco a capire tante diffamazioni Usioniste per far cadere la sua immagin anche nel mondo.
      Un Po' di obbiettivita' a favore di una vecchia volpe che sta' cercando di salvare intelligentemente capre e cavoli

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