GLI ODIOSI DESIGNATI: PRIMA BERLUSCONI, ADESSO LE BANCHE

GLI ODIOSI DESIGNATI: PRIMA BERLUSCONI, ADESSO LE BANCHE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Ai tempi del Cavaliere io rimproveravo alle masse delle ‘belle anime’ travagliate e grillanti di aver creato nella figura dell’ex Premier un simbolo di Odioso Designato, fonte di tutti i mali dell’Italia, ma proprio tutti, peggio di lui impossibile. Dicevo alle masse enormi di sti stolti che puntare il dito in quella direzione gli impediva di vedere la reale e montante causa della catastrofe italiana (e non solo). Ok, ora sappiamo cos’è successo. Oggi accenderemmo ceri alla Madonna pur di non essere nelle mani della Fornero-ING, e di Monti-Sachs, più tutti gli altri. Pazienza, quella è andata.Ma oggi un minore, seppur ugualmente agguerrito, numero di italiani consapevoli dell’orrore di questo Golpe Finanziario sta facendo esattamente la stessa cosa. Ora gli Odiosi Designati sono le banche. Tutti contro Bankenstein, e di nuovo tutti fuori target. Ma impareremo mai qualcosa?

Le banche, quelle commerciali sotto casa e quelle immense internazionali, non sono buone. Possono anche essere criminali, corrompono la politica, minacciano di fatto il bene comune. Cosa fanno? Sostanzialmente erogano crediti e fanno girare soldi di ogni sorta. Oggi c’è chi accusa le banche di aver causato una bolla d’indebitamento colossale, che ha devastato interi Paesi distruggendone le economie. Sbagliato, e giusto. Sbagliato è il verbo “causato”, perché nessuna banca al mondo può costringere qualcuno a chiedere prestiti o a comprare prodotti di risparmio truffa. Giusta è la devastazione, che c’è stata. E allora come stanno le cose?



La metafora perfetta per capire è quella dei Casinò. Non sono bei posti, sono spesso cause di rovine finanziarie, crimine organizzato, drammi personali. Ma può il Casinò costringerti ad andarci? No. E allora perché si va al Casinò? Per due motivi: A) perché si è presi dall’euforia dell’arricchimento e allora si va a scommettere i soldi di casa col sogno di raddoppiare il gruzzolo B) perché si è cronicamente a corto di soldi e allora si va a tentare la fortuna, chissà mai.

Con le banche è stata la stessa cosa. A) vi sono stati periodi dell’ultimo ventennio dove chi faceva affari ha voluto scommettere nelle bolle speculative di finanza pura, e vi ha gettato tutto se stesso correndo in banca a chiedere denaro per accatastare scommessa su scommessa, e ovviamente per un po’ l’euforia funzionò eccome. Le banche, che seguono le euforie come oche che vanno a bere, sono corse a chieder prestiti loro stesse per finanziare la bonanza generale, e hanno strafatto a loro volta. Ma questo perché milioni di individui e aziende ciucciavano crediti e prodotti finanziari come pazzi, nessuno li stava obbligando. E non mi si venga a dire che ci hanno infinocchiati vendendoci roba marcia come fosse garantita. Se si è così scemi da credere ai rendimenti da Befana, ce lo si merita il cetriolo nel didietro. Di nuovo: nessuno ci costringeva a essere grulli. Infatti poi è arrivato il crack. Ohh! Misnky! B) vi sono stati periodi, molti, cioè quasi di continuo dagli anni 80’ in poi, dove i governi hanno deciso che la spesa a deficit doveva rientrare, e, come spiega la Modern Money Theory, se il contenitore del governo chiude i rubinetti di spesa, per forza un altro contenitore, che quasi sempre è quello di aziende e cittadini, perde quei soldi e va in crisi. Ohh! Godley! E allora cosa fanno cittadini e aziende se il rubinetto del denaro governativo si strozza? Vanno per forza dalle banche a cercare quei soldi che il governo non dà più, nella speranza di rimettersi in piedi. Questi ultimi sono costretti, ma NON dalle banche, dal governo che vuole i pareggi di bilancio, che in macroeconomia significano SEMPRE un impoverimento di cittadini e aziende, spesso drammatico. Le banche sono oche scellerate che corrono dietro all’euforia, o che prestano da usurai a gente messa alla canna del gas dai governi.

Morale della favola: non puoi incolpare il Casinò se un tizio è ubriaco di azzardo e si gioca il patrimonio, o se un tizio è in bolletta e spera disperatamente di avere fortuna. La colpa non è delle banche Odiose Designate, è SOLO E SEMPRE della politica. La politica dovrebbe, nel caso A), regolamentare i giochi della finanza speculativa (banche) in modo severissimo, impedendo drasticamente le bolle euforiche che poi esplodono nel mondo; e nel caso B), la politica dovrebbe AUMENTARE E NON DIMINUIRE la spesa a deficit con una propria moneta sovrana per fornire al settore di cittadini e aziende la liquidità necessaria a tenerli il più possibile lontani dai debiti con le banche. Leggi Modern Money Theory.

Semplice. Ma tanto anche questa volta nessuno imparerà niente.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=424

25.08.2012

Commenti (113)

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    1. daveross 26 agosto 2012

      Chapeau a Barnard che si sforza di tenere il focus al centro del problema. Barnard non giustifica affato i banksters, ma va alla causa prima della crisi economica, della compressione dei diritti umani etc. E' la politica la causa: il neoliberismo più sfrenato. Gli effetti sono certo economici.

      Un'unica pecca: siamo davvero sicuri che i banksters non siano coinvolti in politica?

      siccome Barnard sa che non è così, allora la cosa più intelligente è riconoscere che gli Odiosi Designati debbano essere TUTTI quei movimenti, organizzazioni politiche, etc... che hanno e stanno smembrando i diritti e le economie pubbliche. Banksters e non.

    1. mincuo 26 agosto 2012

      Io non pretendo nulla da nessuno, e non me ne frega niente di imporre nulla. Sono altri infastiditi a sentire un'opinione diversa mi pare. E si lanciano sempre sui massimi sistemi, il buono il cattivo i mondi migliori...., ma io dico cose terra terra, contestabili quanto si vuole nel merito, perchè non me ne intendo di mondi migliori.

      Però sui minestroni se posso dico la mia. Se è permesso. E quindi dico che non è vero che tutto è interpretabile come si vuole e che va bene tutto e anche il suo rovescio. Ma soprattutto, e mi pare di averlo detto in risposta a te, ci sono quintali di menzogne che sono menzogne, ma restano come verità per il 99% delle persone.

      Non c'è niente da intepretare. Poi io capisco bene quella di girare le frittate, Jefferson, non sono mica così stupido da non capire certe cose e certe persone.

    1. Georgejefferson 26 agosto 2012

      Niente di nuovo l'incentivo a sperare un mondo migliore nel futuro come fasullo a prescindere perche la storia dimostra cosi,impianto ideologico pure questo e dogma di fede,nonostante ci si consideri fuori dai canoni BUONO/CATTIVO...GIUSTO/SBAGLIATO,le tue ricerche di 30 anni sono al pari di mille altri a ricerca da 50 con conclusioni diverse..Che i nascosti dalla storia dei vincitori siano nel giusto e'altrettanto dogma di fede di quelli difensori dell'ufficiale.Il vero e'che tu e nessuno era la...nel passato ed onnipresente per dichiarare verita solo nate da ipotesi ed analisi...basterebbe avere l'umilta di finire le frasi sottolineando che son punti di vista soggettivi come quelli di tutti...Le parole scritte in libri centennali...fosse anche li avessi letti tutti,rileverebbero solo la tua interpretazione,legittima per carita.Solo un non umano e'fuori dal contesto giusto/sbagliato...buono/cattivo...anche i piu terribili dittatori seguono un loro impianto ideologico...come tutti..io ed anche tu...ma tu dici di non ragionare per impianto ideologico..ma per fatti..fatti che nessuno in verita puo sapere completamente,ma solo interpretare soggettivamente...ma va bene cosi...non pretendere pero che tutti la pensino come te..tutto qua

    1. LeoneVerde 26 agosto 2012

      Dove è scritto? Si riferisce a chi ha buttato i risparmi in speculazioni finanziarie esattamente come Pinocchio, che ha creduto al Gatto e alla Volpe quando gli hanno parlato del Campo dei Miracoli...
      Ci sono aziende che hanno investito gli utili in finanza "creativa" perdendo tutto, non avevano più soldi per stipendi e fornitori...esperienza personale, ho visto il risultato di una gestione simile, l'amministratore genio è riuscito a disintegrare un'azienda modello del nord-est. O pensionati che hanno investito i risparmi dando carta bianca alla loro banca, perchè si fidavano...

      Il mutuo siamo costretti a farlo perchè in Italia la percentuale di risparmio privato è ridotta al minimo. Abbiamo stipendi indegni e sempre più servizi a pagamento. Il problema è politico. E' questo il messaggio dell'articolo.

    1. Aironeblu 26 agosto 2012

      Condivido quanto affermato da te e Shoona, e credo che il regime capitalista sia inesorabilmente arrivato al capolinea. Tant'è che le maggiori economie in crescita in questo nuovo millennio sono proprio quelle dove si è dato uno sviluppo maggiore in direzione "statalista" piuttosto che liberista (intendendo "statalista" nel senso positivo del termine, ovvero quello collettivo).
      Un unico appunto però sulla "invenzione" dei complotti bancari sionisti usraeliani: non si tratta affatto di una invenzione, ma del prodotto peggiore, se non la causa, dello sviluppo del regime capitalista.

    1. mincuo 26 agosto 2012

      No, io ragiono benissimo, e non comincio da ora. E credo di avere abbastanza conoscenza e cultura.

      Comunque io non penso esattamente come te sulla piramide.
      Se una classe media ha potuto espandersi storicamente, cioè ha avuto questa finestra di 100 anni, è dovuto a fattori diversi, in particolare allo sviluppo industriale tumultuoso che ha reso necessario "allargare" la piramide come dici tu, ma perchè necessitava di molta gente specializzata, quadri intermedi, e quindi provvista di maggior cultura, (e quindi gliela si è data) e questa gente quindi ha avuto poi anche qualche diritto, qualche tutela, importanza e rappresentanza. (Nelle Colonie ad esempio questo non è avvenuto per nulla, non necessitava, erano datori di materie prime e basta).

      Meccanizzazione e globalizzazione hanno già da tempo innestato un processo inverso, lento ma continuo, cioè di "restrizione" della piramide. Non necessita più una base così larga, e infatti si restringe, e anche "l'uomo della strada" ha percezione, della "sparizione della classe media". In sostanza il venir meno di una buona segmentazione, e l'affermarsi di un maggior uniformismo, ma verso il basso.

      La struttura è sempre quella (più o meno evidente o netta o radicale):

      Un inner ring (elite ristretta) un outside ring (burocrazia, apparati ecc...) più o meno vasta e poi il popolo, più o meno proletarizzato.
      Che sia l'impero Romano, Inglese, o gli US o L'URSS o la Cina o l' Europa.....Diverse gradazioni, diversi tempi, diverse situazioni, ma sempre lì andiamo. E basta vedere come è strutturata l'Europa nei trattati e si capisce benino per chi è disegnata e a chi è fungibile come impianto.

    1. Aironeblu 26 agosto 2012

      CENTRO!

    1. Vocenellanotte 26 agosto 2012

      Purtroppo per argomentare alle bufalate di Barnard non basterebbe una giornata. Preparero' il compitino su un documento word e alla prossima occasione lo incollo. Va bene?
      In ogni caso ho 58 anni, pluridivorziato, con 3 figli, di cui 2 laureati (la prima e' in Canada, il secondo a Milanoe il 3^ ancora alle medie. Sono Architetto, lavoro tra Africa e Sudest asiatico dove vivo felicemente una relazione multirazziale (una negra, insomma). Ho lavorato in Italia nei Vigili del Fuoco per 30 anni come Quadro/Dirigente. Sono una persona estremamente corretta e adeguatamente informata. Non posso accettare i toni sussiegosi e ingiuriosi di Barnard.
      Ma non sono un perditempo (come lui).
      Saluti.

    1. mincuo 26 agosto 2012

      Comunque in generale non ci sono "fantomatiche elites escluse". Solitamente ce ne è una, di elite, che tende a cooptare, non a contrapporsi ad altri poteri, se questi sono abbastanza forti. Se non sono forti tende a schiacciarli. Da che mondo è mondo.
      E il "cooptato" raggiunge più facilmente una buona intesa col "cooptatore" di solito.
      Quelli che solitamente possono rovesciare un'elite sono gruppi di potere che non sono abbastanza ben rappresentati, o vogliono più potere, ma sono già parte dell'elite. Non sono una "nuova" "elite esclusa".

      Le fonti di potere sono storicamente e schematicamente 3: quella militare, quella intellettuale (che comprende burocrazia, o magistratura, o anche quella religiosa nelle varie epoche ecc...) e quella finanziaria.

      Solitamente seguono anzi questo ordine, che non vuol dire TUTTO e NIENTE, ma inteso come prevalenza. E seguono abbastanza bene questo ciclo da secoli, per cui essendoci oggi una prevalenza netta e pervasiva del potere finanziario (che ha le medesime caratteristiche di forte sfruttamento) è possibile che la prossima epoca veda quello militare prevalente. Potrebbe raccogliere lo scontento del popolo, vessato oltre misura, e usarlo come pretesto per rovesciare i rapporti di potere con un'elite finanziaria e affermare i propri, o semplicemente acquisire più importanza essendo necessario a sedare disordini e rivolte (non rivoluzioni, quelle il popolo non le fa).

    1. Mondart 26 agosto 2012

      Ooohhh ... cominci a ragionare. Quindi questo sistema è ( a modo suo ) davvero democratico ed estensivo, almeno per le èlites che trovano più conveniente aggregarsi in una unicità di intenti piuttosto che combattersi ( questo il processo storico avvenuto da quando i mercanti hanno preso il sopravvento sulla precedente nobiltà ): questo implica che, se anche ci sia un 1% che gode di privilegi inimmaginabili, il sistema sia piramidalmente ben distribuito, descriva una piramide "larga" e non "stretta", e distribuisca necessariamente, nel suo stesso interesse, ampi privilegi non a un' èlite ristretta ma ad' un' èlite unificata e allargata. Ecco perrchè non c'è nessuna REALE voce fuori dal coro.

    1. Mondart 26 agosto 2012

      Ciò non toglie che, pur essendo piuttusto ondivago ( il che pone il mai risolto problema di come collocarlo ) Barnard in questo caso abbia perfettamente ragione ad affermare che la demonizzazione delle sole "Banche" è strumentale, così come tutte le demonizzazioni tendenti ad individuare un UNICO colpevole, e non una "concertazione e progetto" ben definiti che si avvalgono di STRUMENTI PLURIMI, non ultimi la propaganda e gli intellettuali mascherati.


      Poi intendiamoci, io non ho ancora ben capito se il processo in atto tenderà ad una nemesi storica: so invece che il pericolo ATTUALE di una ripetizione storica sempre dello stesso schema è forte, ed avviene proprio sfruttando il dissenso generato.
    1. mincuo 26 agosto 2012

      Qunado ci sono state elites "escluse" si sono avute infatti le rivoluzioni, o i colpi di Stato come meglio e più onestamente li chiamavano una volta.

      Che abbisognano di progettazione, organizzazione, cooptazione di strutture al potere disposte a cambiare casacca e una quantità enorme di soldi.

      Salvo che nei film. Dove è il popolo con la bandiera e il forcone che fa tutto lui. Diretto da nessuno.

    1. Mondart 26 agosto 2012

      Ma voi due fate coppia fissa ?? ... Riformulo: come mai, se DAVVERO c'è stridore di interessi così evidente tra l' èlite dominante e le ( fantomatiche ) èlites escluse, queste ultime non riescono ad organizzare la popolazione in una opposizione concreta, ma solo a ripetere pedissequamente sempre lo stesso ciclo storico ?

    1. Georgejefferson 26 agosto 2012

      Severo..la giustificazione:" Minore il potere, minori i danni che potranno essere commessi nei confronti della massa di noi gonzi"..e'la stessa propagandata dei dirigenti per giustificare il divorzio Bc/tesoro....Siccome la politica e'tutta marcia a prescindere da sempre,gli togliamo tutti gli strumenti piu importanti,tranne le ruberie locali e privilegi per comprarli come camerieri...intanto quei poteri...se li gestiscono loro e si mettono al sicuro...caso mai miracolo dal cielo...arrivasse un onesto e volenteroso al potere,un Mattei,un Moro,Un kennedy(senza per questo dire che tali esempi siano stati perfettamente onesti)

    1. RicBo 26 agosto 2012

      Come mai, se è davvero solo "colpa dell' 1%", nessuna opposizione riesce a coalizzarsi pur avendo dalla sua una così soverchiante maggioranza numerica e di interesse reale ???

      10 mila anni di divisione gerarchica e classista della società e di educazione alla sottomissione verso il potere dominante, che la controlla con la violenza e le armi.

    1. Georgejefferson 26 agosto 2012

      Siamo dentro ad un tema gia discusso tante volte.Io per primo da idealista socialista liberale non cerco di sopravvalutare lo statalismo fine a se stesso,perche penso ovvio a tutti che il buon senso nell'affermare PIU STATO,non sia riferito a questo Stato(in verita per me E'un NON STATO) o ad esempi passati..ma ad una giustizia fatta stato che e'piu un ideale in costruzione che un esempio gia avvenuto,e per chiamarsi giustizia necessita di solidarieta ma anche severita al bisogno,come la severita non estrema ma coerente del genitore saggio che insegna al figlio di non fare il passo piu lungo della gamba.Il futuro e'sempre e comunque caratterizzato dall'incertezza...le ASPETTATIVE RAZIONALI CALCOLATE CON RIGORE PSEUDO SCIENTIFICO,sono una falsita funzionali alla mistificazione volontaria operata dalle scuole di estremismo anarco/capitaliste,fondamentalmente propagande a risultato di rubare ai poveri e dare ai ricchi,Elite perennemente in lotta contro tutti i redistributori.Detto questo..la coppietta neo/sposi operai ma con aspettive di lavoro A LUNGO TERMINE,sbaglia certo a fare il mutuo 30 anni per la villetta e giardino a 800 euro al mese,piu saggio un casolare da restrutturare,mutuo si ma meno oneroso e tanta volonta anche di costruirselo il piccol paradiso.Una tirata di orecchie da parte del genitore ci puo stare...ma come al solito il parlare di problemi e vizi...omettendo altri problemi e vizi ben maggioni sono strumentalizzazioni,con riferimento alle responsabilita sociali delle banche,sempre pronte a gonfiare i premi dei manager derivanti da guadagni a breve termine,non curandosi dei disastri sociali a lungo termine eventuali...perche,sanno che esse sono anche intermediari del credito (la fusione banche commerciali/di investimento e'servita a questo)e quindi sempre hanno in mano il coltello dalla parte del manico per ricattare il pubblico...storia vecchia come il mondo,privatizzare i profitti e socializzar le perdite.Una frase saggia diceva che non esiste innocenza assoluta,ma diversi livelli di responsabilita...al solito,sottolineare responsabilita ed inefficenze(umanamente parlando)non significa assolverne altre da punti contrari,ma se mai sottolinearne piu o meno a seconda dei livelli di gravita.Se le elite Bancarie/industriali franco tedesche sono state sleali,truffaldine,ladre...non significa che quelle italiane,o la mafie locali siano brave.Se le elite Bancarie/industriali Anglo americane sono state irresponsabili,criminali e quant'altro..non significa che quelle russe siano brave...se una parte del mondo privato e' corruttore,spietato e non solidale...non significa che il mondo pubblico sia efficente e sempre migliore a prescindere...se il Boccalone del consumismo usa e getta (come io da adolescente per esempio)che si ritrova nella merda e'un irresponsabile bambino..non significa che il mondo pubblicitario slogan,donne nude e gratta e vinci in ogni luogo e tempo sia esente da responsabilita sociali...Se il mondo bancario in generale e'Amorale e gioca sporco PER INTERESSE in un mondo che assomiglia piu ad una giungla e che premia i piu furbi E'IMPUTABILE DI COLPEVOLEZZA...non significa che il cittadino medio(io compreso)sia esente da responsabilita individuale di scelte e stili di vita...Se la credulona truffata da pseudo astrologi e'stata stupida non significa che wanna marchi si brava e furba sono solo gli altri deboli che meritano di essere calpestati...Capisco che parlare di Stato richiama sempre le profonde ingiustizie da esso spesso perpetrate,ma e'giusto sottolineare che si intende a volte quello ideale in costruzione,Chi la chiama GESTIONE ONESTA...chi Stato,il senso e'quello,almeno per me.

    1. SeveroMagiusto 26 agosto 2012

      Paolo, non ho parole! Hai scritto un post che esordisce parlando di Berlusconi, e a tuttora hai ricevuto 35 commenti più o meno negativi, ma NESSUNO che faccia accenno all’uomo diversamente alto di Arcore. Miracolo! Adesso sono tutti incazzati con le banche, con i politici, e con te. Ma almeno sembra che siamo entrati in una fase (ancora poche settimane ragazzi, poi abbiate fede, che ritorna…) di post-berlusconismo. La mia orchite cronica intanto ringrazia! Dovendo cercare di dare un contributo al dibattito, direi che gli aspetti tecnici sono senza dubbio importanti: capire i meccanismi di “come ci fregano” e di come dovrebbe invece funzionare il sistema; però per quanto bene siano concepite le regole – in economia come in politica o nel sociale – non dobbiamo dimenticarci che poi il tutto va applicato su quell’essere imperfetto che è l’uomo. Per cui alla fine a fronte di una folla di “ingenui” che si fidano delle istituzioni – come una banca, o un Governo – avrai sempre qualche “furbo” nelle posizioni di potere che si approfitta della situazione. Purtroppo è sempre questione di “homo homini lupus”. Allora oltre alle regole sul funzionamento del “nuovo sistema”, dobbiamo stabilire CHI lo gestirà e QUANTO POTERE dovrà avere. Minore il potere, minori i danni che potranno essere commessi nei confronti della massa di noi gonzi. Che dovremmo cominciare ad entrare nell’ordine di idee che non bisogna sempre delegare, ma dobbiamo cercare di occuparci in prima persona di ciò che ci riguarda. Severo Magiusto – http://www.lavocedellaplebaglia.net

    1. francesco67 26 agosto 2012

      Ci mancherebbe altro Allarme Rosso, solo che in questo articolo si evidenzia che il problema siamo noi che ci faciamo il mutuo... mica le banche.
      Cordiali saluti.

    1. mincuo 26 agosto 2012

      Mondart io rispetto quel che dice chiunque, ma io sono abituato in maniera diversa. Quindi le declinazioni e i giudizi morali, le colpe universali, sono semmai un altro argomento, che nemmeno mi intriga o interessa molto a dire il vero.

      Comunque io ero fermo a un fatto semplice: l'1% della gente, ad esempio negli Stati Uniti, ha più del 50% della ricchezza disponibile. Non ho detto altro. Questo è un fatto non una morale. Molto documentato. Tutto qui. Che sia "il capro espiatorio" di qualcuno o qualcosa io non ho mai detto.

      Per me l'1% ha mezze risorse di un Paese, l'altro 99% vive con il rimanente 50%. Punto, nessun capro.

      Gli enunciati poi, i "concetti", sinceramente proprio non fanno per me.

      La "matematica al potere" io non la comprendo bene.

      La "beffa storica", dato che studio archivi da trent'anni, per passione e per tradizione familiare, non la comprendo altrettanto bene.

      La "locomotiva" non la capisco.

      Sono abituato diversamente, sono tutte cose che per me sono troppo difficili, e per le quali anzi se mi è permesso ho pure in generale un pò di avversione. Senza per questo criticare nello specifico.

      Invece la domanda su una minoranza che è numericamente molto inferiore e come mai......, quella è una domanda più precisa.
      Realmente è sempre stato così, semmai stupisce un pò (anzi non stupisce) che si facciano queste domande. Anche lì forse è perchè mezzo pensiero scientifico è stato cancellato dai programmi, se no uno realmente non penserebbe mai che il "popolo" abbia fatto questo o quello nel corso della storia. Il fatto che la "storia" è raccontata così dipende dal fatto che è storia divulgativa, cioè propaganda.

      Poi si cancella anche pensiero scientifico, tutto quel che non va bene all'indottrinamento.

      Solo un piccolo esempio, tra 100, di una diversa maniera di pensare, che però nel 900 era di rilevanza mondiale (lo è tuttora, solo non per la gente comune, a cui fanno sparire una parte rilevante dei fondamenti di sociologia, economia, politologia ecc... perfino dalle Università, e questo è solo un piccolo esempio).
      Questo è Michels, uno studioso dell'SPD tra parentesi, all'epoca più famoso di Weber. Robert Michels [it.wikipedia.org]
      Sparito, come tanti altri, ma l'ho messo perchè si possa comprendere, anche leggendo solo una paginetta, che la stessa "democrazia" non è poi così un dogma, e non da oggi.

      Non si tratta di "cattivo o buono", per Michels, o Pareto, o Mosca o quelli venuti dopo, si tratta di farteli sparire, così pensi in un modo solo. Come facevano le dittature, indottrinamento, ribaltamento dei fatti e censura. Però questo è diverso, è tutto a fin di bene.

      Un'elite comunque non sta da sola, nè è la sola ad avere un interesse.
      Tutte le società hanno finito per essere formate da una elite ristretta, da una burocrazia (in senso ampio) più vasta che fa funzionare le cose e ha dei privilegi, e poi il popolo più o meno segmentato cioè per il quale è più o meno possibile un ascensore sociale, anche se la sua proletarizzazione è sempre stato comunque l'esito di ogni sistema.

      Ora a me piacerebbe anche discutere, ma non penso che questo sia il mezzo adatto, poi io non ho ideologie, farei molta fatica.

      Comunque il "popolo" non ha mezzi, non ha cultura, non ha capacità di organizzare nulla da solo. Il popolo diventa importante DOPO, quando qualcuno lo dirige e lo organizza. E seguirà quello.

      Ma anche quello è un'elite, che si oppone magari a quella in essere e che ha bisogno comunque di avere strutture di quella in essere già passate dalla sua parte se no non basterebbe ancora.

      Questo nel mondo reale.

      Da solo il popolo va a lavorare, fa quel che gli dicono, e non è capace di fare neanche una rivolta di condominio.

      Poi dà molto fastidio che uno lo dica, condivido. D'altronde hanno rintronato la gente col mitico popolo che comanda apposta, sia da una sponda che dall'altra.

    1. siletti86 26 agosto 2012

      Stavolta a Barnard non lo capisco! Ha sempre sostenuto che il "vero potere" si nasconde dietro i grossi istituti finanziari internazionali ed adesso pare proprio che sostenga che è sempre stata colpa della politica ... mah! Che gli abbiano fatto il lavaggio del cervello???

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