GLI IDIOTI

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DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info


Un tizio che non si firma ha commentato un mio pezzo sul sito Comedonchisciotte.org con alcune parole e una foto. La parte interessante era la foto. Ritrae Marco Travaglio sorridente che mostra al fotografo la copertina del suo imminente libro 'Papi' (su Noemi e Co.), affiancato da Beatrice Borromeo nel suo pieno splendore. Questo accade il 10 luglio. In quelle ore Silvio Berlusconi aveva appena realizzato la più spettacolare cancellazione dalle mappe della Storia di quel nugolo di stolti (ad essere clementi, più avanti non lo sarò) che risponde al nome di Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Peter Gomez, Piero Ricca, Sabina Guzzanti, Beppe Grillo, Lorenzo Fazio, Carlo Vulpio, Gianni Barbacetto e molti altri, più La Repubblica, editori connessi. Li ha letteralmente liofilizzati, loro e le loro smanie.

E’ straziante contemplare il sorriso di Marco Travaglio che mostra la copertina del suo inutile libro numero settecento contro le insignificanti malefatte del Cavaliere, mentre Altri divorano col morso dello squalo Mako il rimanente 1% del potere e della democrazia che ancora gli sfuggiva in Italia.

A seguito, "Una spiegazione per tutte" (Paolo Barnard, paolobarnard.info); Marco Travaglio è veramente un idiota. Mi sembra quel tizio che vidi anni fa all’entrata del McDonald’s Drive Thru di Holliwood con un cartello "il tofu è meglio”, cioè un povero fesso che non aveva neppure iniziato a capire quali fossero gli strumenti per contrastare la mostruosa macchina planetaria dell’hamburger. L’unica differenza è che Travaglio ci fa un pacco di soldi, mentre l’Italia lo prende nel deretano. Cioè: Travaglio è un idiota a metà, l’altra metà è peggio. Antonio Di Pietro è un idiota. Pubblica sull’Herald Tribune il suo “Democracy is in Danger in Italy”. Immaginate: è come se il Pertini anti fascista avesse mandato una lettera al Ministero della Cultura Popolare (Min.cul.pop.) del ventennio intitolata “La Democrazia è in Pericolo in Italia”. La stessa cosa. L’ex Mani Pulite manda il suo appello per la democrazia a una testata che fa capo alla quinta colonna del Capitalismo a Tutto Gas che ci sta annientando la vita democratica (High Octane Capitalism, Forbes.com, www.paolobarnard.info), e che la sta annientando nel mondo intero. Unica differenza è che Di Pietro se ne fotte della nostra partecipazione democratica, cerca voti. Anche Di Pietro è un idiota a metà, l'altra metà...

Chi invece è idiota del tutto, sono gli italiani ‘contro’ che si rifanno al sopraccitato drappello, fra cui molti di voi. Dopo aver visto Grillo annientato 10 a 1 dall’insulso castrone chiamato PD (300.000 firme per Grillo che aveva decretato la “fine della politica”, contro 3.500.000 per Veltroni pochi giorni dopo); dopo aver visto Berlusconi sbaragliare chiunque nonostante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti, fino al tripudio odierno; dopo aver letto quest’anno che il Procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua requisitoria sul Rendiconto generale dello Stato ha descritto un’Italia devastata a livello record da corruzione ed evasione fiscale, nonstante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti; dopo aver visto i nostri Diritti, conquistati con 250 anni di lotte dal basso, venir sbriciolati in pochi anni dai veri nemici della democrazia – e della nostra vita!, che rispondono al nome di Trans Atlantic Business Dialogue (Tabd), Liberalization of Trade in Services (Lotis), negoziati Gats (General Agreement on Trade in Services), Comitato 133 della Commissione Europea, Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), banche d’investimento (Goldman Sachs et al.), Tesoro USA, BCE, BusinessEurope, hedge funds, dogma del Libero Mercato et al.; dopo l'evidenza schiacciante che indica nell'inciviltà di milioni di italiani la causa primaria della mafiosità e del prolasso civico di questo Paese; dopo tutto questo, dicevo, ancora centinaia di migliaia di belle anime ‘contro’ compreranno 'Papi' e il prossimo 'La Casta della Casta nella Casta', affolleranno un altro V-day, e si contorceranno per l’angosciante pericolo del Lodo Alfano, sì certo.

Cioè ingurgiteranno e somministreranno per l'ennesima volta la stessa medicina fallita prescritta da falliti in malafede per fallire ancora, per lasciare l'Italia sempre più a pezzi. E di nuovo si rifiuteranno di capire cosa veramente sta distruggendo la vita democratica. Eppure l'evidenza è davanti ai nostri occhi: chiedete ai cassintegrati italiani del 2009 cosa li minaccia di più - Berlusconi e Alfano o la crisi finanziaria e il crollo dell'economia mondiale per gentile concessione di AIG, Goldman Sachs, e Larry Summers e Bob Rubin, nonché della classe degli investitori internazionali che decide le sorti di qualsiasi economia con qualche telefonata? Chiedete: cosa ha spento quella (spesso eroica) partecipazione dei cittadini alla 'polis' che ci regalò l'uscita dalle barbarie dei secoli scorsi - il Biscione o la pianificazione dell'Esistanza Commerciale planetaria fatta da gente come Walter Lippmann e Edward Bernays trent'anni prima negli USA, e che ci ha storditi e ci stordirà per secoli con o senza Berlusconi?

La scelta è urgente, disperata: rimanere idioti al seguito di idioti in malafede, o cittadini che vedono. Vi volete svegliare?

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=120

12.07.2009

Commenti (178)

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    1. portoBF 13 luglio 2009

      Bevi meno.

    1. portoBF 13 luglio 2009

      Vedi? Carissimo "nessuno" non sono solo io a dirti quello che sei (ma tu non lo sai, eh si, nel tuo caso sarebbe chiedere troppo a madre natura)

    1. g10rdan0 13 luglio 2009

      In effetti anche altri si sono lasciati andare al turpiloquio e all'offesa, però uno di loro si è pure scusato: segno che l'umanità talvolta lascia spazio all'accidia e all'istinto, dimentica del tratto che la contraddistingue dagli altri animali, e cioè la capacità di tenere a bada l'istintiva violenza -in questo caso verbale, mi si passi il paradosso- con l'ausilio dell'intelletto.

      Non leggo CDC da molto, ma i suoi interventi, non solo quelli che accompagnano gli articoli di Barnard, sono molto spesso ricchi di livore nei confronti di chi non la pensa come lei, oppure di sarcasmo irriguardoso, oppure di insinuazioni che non sembrano avere attinenza con il reale.

      A meno che lei abbia le prove della subordinazione dei vari "difensori" di Paolo Barnad, all'evidenza delle quali le chiederei di rimando infinitamente scusa.

      Per ora, ma solo per ora, mi sembra solo uno dei tanti italiani che, per dirla con Scalfari -ma con tanti altri intellettuali anche del passato- vede il male solo nel giardino dei suoi vicini, incurante dell'erbaccia che prolifera nel proprio.

    1. portoBF 13 luglio 2009

      Andate sempre sul becero, non sai dire qualcosa di più intelligente?

    1. portoBF 13 luglio 2009

      Sei troppo nervoso, cerca di stare calmo. Ohi, qui andiamo sul personale, ti piacerebbe saperlo eh furbetto, ma te lo voglio dire proprio perchè sei "nessuno": non so chi è Mikaela, però se proprio insisti su quest'argomento,perchè non mi fai conoscere la tua di Mikaela sempre se un nessuno come te ce l'ha.......
      Si,mi sento "pridere" la testa, sai perchè: io ce l'ho......profumato!

    1. g10rdan0 13 luglio 2009

      E' vero, talvolta il singor Barnard sembra rivolgersi ad un pubblico lobotomizzato, se si entra nel merito del Metodo.

      E' pur vero che, ne è esempio il commentatore che si firma con nessuno p.e., quanto lo stesso Barnard va scrivendo degli italiani è fatto reale: molti di noi commentatori si accapigliano su queste pagine internaute dimentichi che la polemica, farcita di insulti, non porta ad altro che ad un divisione della reale forza che una società civile possiede per sovvertire le opprimenti forze anti-democratiche che paghiamo ogni giorno, non prima di averle "scelte" per governarci pseudo-democraticamente: stiamo perdendo la coesione.

      E per il più semplice e avvilente dei motivi: principalmente perchè dissentiamo proprio "solo" su chi ci deve guidare, sulla sua rettitudine morale, sulla sua rettitudine intellettuale, sulla sua coerenza (o meno), senza prendere in considerazione il fatto che, se la democrazia fosse davvero tale, non sarebbe limitata alla scelta dei nostri leader, bensì alla condivisione degli onori e degli oneri da essa derivanti per la coesistenza civile.
      Ma come fare ad arrivare a tale status sociale se ci si incorna ancora su quanto sopra e se non si ha ancora -dopo più di cinquant'anni di storia "democratica"- veramente coscienza del fatto che, laddove si annidano interessi economici di qualsiasi natura, e di qualsivoglia portata, non c'è mai interesse per la res publica, nè per il bene comune, ma il solo sostentamento e continuazione degli interessi stessi, con buona pace di tutti i proclami volti a promuoverli da parte dei "paladini" della correttezza democratica e della purezza d'animo?!

    1. portoBF 13 luglio 2009

      Non sai dire altro? Sei come un pappagallo che ripete? Mai un cick fu così appropriato, visto quello che "non" dici.
      Comunque, sono stufo di questa storia, se ti ho offeso mi dispiace, forse mi sono lasciato prendere la mano.

    1. portoBF 13 luglio 2009

      chiedo scusa anch'io mi sono lasciato un pò andare.

    1. g10rdan0 13 luglio 2009

      Ma allora a sto punto, nessuno dovrebbe criticare più il giornalismo in generale, stando a quanto suggerisce lei.

      Personalmente credo che il lavoro dei Paolo Barnard, Paolo Gambescia, Carlo Bertani, Curzio Maltese, lo stesso Massimo Fini e altri che criticano i giornalisti/attivisti mezzo stampa della controinformazione (che scrivono spesso contro i loro stessi colleghi della carta stampata e dell'informazione televisiva) quando nei comportamenti di questi ultimi si trovino motivi di incoerenza con quanto vanno scrivendo e un'insufficiente aderenza alle reali problematiche democratiche, sia lodevole, seppur "antipatico".

      Lodevole perchè se da una parte dimostrano di ambire al reale cambiamento dello status quo di una società civile alla deriva, esponendosi alle critiche (spesso ingiuriose) dei sostenitori di questi, cercando di stimolare la capacità critica di ogni lettore, liberandolo da qualsiasi pregiudizio dogmatico di sorta, dall'altro risulta pruriginoso perchè tende a gettare luce su quei coni d'ombra della mente umana, rappresentati appunto dai pregiudizi che ognuno alimenta ogni giorno -soprattutto inconsciamente- che sono un lascito delle nostre esperienze culturali, sociali e delle nostre convinzioni politiche.

      In sostanza: perchè invece di insultarci e insultare chi, per dirla con Antonio Di Pietro, ci indica la luna disquisendo sul suo dito, non ci si ferma un attimo a pensare, discutere della stessa?
      E ancora, una volta superato il cul de sac della mera discussione, perchè non iniziare a muoversi attivamente per dare seguito al reale cambiamento di questa società, magari incominciando da se stessi?

    1. marcello1950 13 luglio 2009

      Caro Barnard, la tua battaglia se pensi che la puoi combattere con gli italiani di oggi è persa in partenza, la battaglia di indipendenza economica e politica dell'italia la si può combattere solo prescindendo dagli italiani, che sono peggiori della classe politica che li comanda.

    1. marcello1950 13 luglio 2009

      Condivido totalmente l'analisi di Barnard,
      -
      mi dispiace che c'è tanta gente in Italia che è interessata solo al suo ombelico, ma è il modo di essere degli italiani; infatti molti sono interessati solo a fare polemica di cortile perchè il loro orizzonte non va oltre di quello di scazzarsi con il vicino.
      -

      Berlusconi malgrado che il suo orizzonte politico sia ristretto ai suoi interessi personali, compreso la volontà di tacitare la stampa, nascondere la crisi, ecc ecc. malgrado la volontà di trasformare il parlamento in una sua corte personale di veline e ragazotti, malgrado tutto quel che ci vogliamo mettere lodo alfano, leggi ad personam, falsi in bilancio, soldi stornati da mediaset per finire sui suoi conti personali, malgrado sia un esportatore di capitali illeciti e malgrado sia una persona senza stile nel mischiarsi con escort e ragazzine ecc ecc ecc. -
      malgrado tutto ciò, il fatto che abbia avuto il coraggio di contrastare la politica degli USA in tema di Russia, IRAN, Mediooriente e Somalia, con il rischio di venir fatto fuori politicamente [con storie di veline a cui sarebbe seguito il suo coinvolgimento in storie mafiose di gravità inaudita] ed invece riuscire a far cambiare politica agli USA anzi facendo digerire agli USA gli affari in concorrenza fatti con Russia, IRAN e Libia su petrolio commesse, oleodotti (sud stream) ecc. il fatto che gli stessi che sono stati politicamente sconfitti abbiamo dovuto ammettere che aveva avuto ragione Lui perchè la politica di Brezinsky avrebbe portato solo guai e disastri all'america ed all'Europa, -
      il fatto che abbia avuto il coraggio di fare ciò rischiando di persona e con cio iniziando a recuperare un minimo di dignità e di indipendenza nazionale, ne fanno appunto uno statista, malgrado tutti gli orribili difetti di cui abbiamo parlato (ma che sono speculari a carenze di cultura democratica del popolo italiano) -
      questo mentre tutti quelli che lo hanno preceduto dall'infido ed infame Amato a Prodi Ciampi compreso sono stati solo capaci di svendere l'italia, dilapidando le ricchezze e oltraggiando la dignità di una nazione. -
      se poi Il Berlusca avesse il coraggio di risolvere il debito, (ma penso che tale coraggio gli manchi) allora passerebbe alla Storia.

    1. g10rdan0 13 luglio 2009

      Scusatemi ho sbagliato ad inserire il mio reply, indirizzato a gianni72.

      Resta comunque lo sbigottimento per la levatura degli attacchi personali che intercorrono tra i lettori di questo sito in generale, ma in particolare in questo "thread".

    1. g10rdan0 13 luglio 2009

      Insultandosi in rete invece vi conferisce elevazione intellettuale, vero?

      Sarà mai possibile che le persone non riescano ad affrontarsi in dibattiti civili, anche accesi, ma mantenendo il rispetto per la persona fisica e intellettuale?!

      E ci lamentiamo di vivere in un paese che pare una cloaca, per giunta.

      E' davvero disdicevole...

      Posso chiedere perchè, secondo il commentatore gianni72, PaoloB sarebbe definitivamente andato, a giudicare da quanto ha scritto?

    1. barlavento 13 luglio 2009

      Senti Paolo, la settimana scorsa ho provato varie volte ad entrare nel tuo sito www.paolobarnard.info ed il mio antivirus ha sempre bloccato l'entrata detettando, malware, troiani, spartani....... que pasa!!!????

    1. nessuno 13 luglio 2009

      No hai ragione ho sbagliato termine dovevo scrivere statistica

      E visto che tu sei premurato di contare i miei post pensavo potessi fare cosa utile(sic) contando i pro i contro

      E io ti sono grato della critica molto costruttiva anche se qualcosa ho scritto ma forse te lo sei perso mentre eri impegnato a far la conta

      Bene ora mi vado a pappare un bel pò di pesciolini freschi freschi appena pescati ( per i genovesi vado da Cicchetti a Quinto)

      Per chi mi volesse trovare il numero telefonico è sull'elenco basta che chiediate di nessuno e la risposta sarà immediata

      Ps. datevi da fare bisogna passare i 150 post di commento cosi la mikaela li mette nelle statistiche

    1. vimana2 13 luglio 2009

      Per me barnad ha pienamente ragione come quasi sempre, eccetto che per l' 11/9, solo che ha idee vecchie......

    1. harth88 13 luglio 2009

      Barnard, io ho sempre apprezzato i tuoi articoli (quando parlano di qualcosa...) e reportage. Non riesco davvero a capire perchè ti devi sempre scagliare contro l'area dipietro-travaglista... Tu sei un giornalista che si occupa di politica mondiale e che dà voce ai miseri della terra. Travaglio è un giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria e (come dovrebbe fare qualsiasi liberale) si batte contro vari problemi dell'Italia come il conflitto di interessi, i monopoli, il bilanciamento dei poteri. Ma con quale mandato divino ti senti autorizzato a giudicare le aree di interesse degli altri? Posso capire che uno sia amareggiato dal fatto che quei problemi più "piccoli" abbiano più visibilità di altri globali e moplto più importanti, ma le accuse gli insulti sono esagerati... Bisogna ammettere che mentre tu rimani in un'alone di semi-sconosciutezza, loro almeno riescono ad arrivare a più persone (direi che mentre travaglio lo leggono un buon 10% tu non arrivi neanche allo 0,05% degli italiani). E' da bambini dell'asilo poi accusarsi continuamente su chi guadagna di più dai libri (tra l'altro il tuo ultimo post era una pubblicità al tuo libro........). Perchè i giornalisti seri devono sempre beccarsi l'un l'altro mentre i servi vanno sempre d'amore e d'accordo?

    1. snypex 13 luglio 2009


      BENVENUTI SU COMEDONCHISCIOTTE

      [email protected]

      Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo


      Evelyn Beatrice Hall, The Friends Of Voltaire

      (... non ho altro da aggiungere anche se per capire certi fatti bisogna conoscerne i retroscena.)

    1. Cornelia 13 luglio 2009

      Aggiungo che mi occupo dei problemi da te summenzionati da oltre 10 anni. Puoi immaginare quanto ne siano stati edotti i miei amici, parenti e conoscenti. Ebbene: tutti loro, malgrado perfettamente al corrente della situazione mondiale, campano la vita a interessarsi di Berlusconi e a scambiarsi vignette sui festini. E non sono una manica di imbecilli, ti assicuro.

      E' che scelgono istintivamente la via più facile, meno indigesta, meno amara, meno complicata per "ribellarsi".

    1. Cornelia 13 luglio 2009

      No Paolo, ti sbagli. Se l'indignazione della parte di migliore della società civile italiana è stata "deviata" verso sciocchezze quali festini e veline non è colpa di Travaglio e soci.

      Dei problemi gravissimi che tu menzioni si parla dal 1999. Nel 2001 a Genova c'erano 300.000 persone. Se oggi non esistono più non è perché sono diventate tutte grilline: è perché il messaggio noglobal risulta indigesto al 99% della società civile di cui tu parli. E' (è stato) semplicemente inaccettabile. E i media che hanno dipinto chi voleva far conoscere questi problemi come una massa di spaccavetrine, non ha contribuito alla presa di coscienza.

      Senza Travaglio e soci non ci saremmo riusciti lo stesso, a far rivoltare la gente contro questo sistema. Dobbiamo prenderne atto. Non c'è una preparazione culturale e sociale italiana che consenta ciò (cosa che in Francia esiste molto di più). Lo spazio oggi occupato da Travaglio sarebbe stato occupato da un bel nulla, non illudiamoci.

      Chi voleva capire ha capito da un pezzo, tutti gli altri sono ormai persi, e se corrono dietro alle magagne di Berlusconi è perché non avrebbero comunque saputo fare altro.

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