Gli americani ci prendono tutti di mira: l’alleanza eurasiatica deve essere rafforzata

Di Leonid Savin, Geopolitica.ru

Nell’ultimo decennio, il crescente riavvicinamento tra Turchia e Russia ha scatenato un enorme dibattito sull’ascesa di un mondo multipolare nei media mainstream occidentali. Pertanto, per comprendere a fondo le dinamiche del dibattito in corso, il famoso avvocato e giornalista turco Ali Göçmen ha intervistato l’esperto di politica russa e vicecapo del Movimento Internazionale dell’Eurasia, il dott. Leonid Savin.

Ali Göçmen: Salve signor Savin, prima di tutto vorrei iniziare con una domanda sugli sviluppi in Afghanistan. Parlando al Congresso degli Stati Uniti il ​​7 novembre 2007, il nuovo presidente della Francia, Nicolas Sarkozy, ha dichiarato: “La Francia rimarrà in Afghanistan il tempo necessario perché ciò che è in gioco in quel Paese sono i nostri valori e i valori dell’Alleanza Atlantica. Lo dico seriamente davanti a voi: il fallimento non è un’opzione”. Nell’ambito di questa conversazione, possiamo dire che non solo l’America, ma i valori atlantici sono stati persi in Afghanistan?

Leonard Savin: Assolutamente. Ciò si è riflesso anche nei discorsi di diversi politici statunitensi. I valori contano. E questo è il fallimento del liberalismo occidentale non solo in Afghanistan ma sulla scena globale. Ma è anche una mancanza di fiducia in Occidente. Anche i partner statunitensi hanno iniziato a discutere su come cambiare in futuro le relazioni con Washington, a causa del suo comportamento in Afghanistan. La frustrazione con la creazione dell’AUKUS e la decisione della Francia di annullare il contratto per i sottomarini australiani è un altro segno dei problemi di fiducia all’interno della comunità transatlantica.

La Turchia come leader regionale e decisore

Ali Göçmen: Lei ha detto a lungo che l’ordine mondiale unipolare è giunto alla fine. Molti analisti affermano che il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan è una proclamazione simbolica di un mondo multipolare. Ora il monologo è finito e il numero degli oratori è in aumento. Che ruoli può giocare la Turchia come Polo importante soprattutto nel mondo islamico nel nuovo periodo?

Leonard Savin: La Turchia si è già dichiarata leader regionale e decisore. Tuttavia, ci sono ancora alcune tensioni con i Paesi arabi e le reazioni negative di alcune forze alla presenza turca in Siria e Iraq. Gli Stati Uniti comprendono le vulnerabilità della Turchia, come la questione curda e probabilmente manipoleranno questo fattore per i propri interessi nella regione. Anche l’Iran è una potenza emergente con un’agenda specifica e Ankara (soprattutto a causa dell’Azerbaigian) dovrà coordinare le proprie attività con Teheran. Dal nostro punto di vista, la Turchia può essere uno dei centri del nuovo ordine mondiale policentrico e un sostenitore dei valori tradizionali. È molto positivo che la Turchia abbia interrotto alcuni degli accordi filo-occidentali che stanno facendo esplodere bombe a orologeria per la società turca. Ma Russia, Cina, ecc. in Eurasia, dovrebbero avere buone relazioni pragmatiche con altri centri di potere come la Turchia.

Ali Göçmen: All’inizio di settembre, il filosofo russo Aleksandr Dugin ha scritto un articolo intitolato “La fine del mondo unipolare invece della fine della Storia”: “Ci sono voci secondo cui l’amministrazione Biden sta pianificando di usare gli estremisti contro Cina e Russia, liberando così le mani dei talebani (considerata un’organizzazione terroristica vietata in Russia)”, ha scritto Dugin nel suo articolo. Pensa che sia possibile?

Leonard Savin: Provocano e attaccano la Russia ogni volta e continueranno a farlo in futuro. [Bisogna] Combattere la pressione dell’Occidente su Mosca con altri mezzi, come disinformazione, operazioni speciali, guerra per procura (dove il terrorismo è utile), leggi, sanzioni, diplomazia preventiva… E non solo Mosca. Non dimentichiamo che alcune sanzioni sono state imposte dagli USA e dai loro alleati anche alla Turchia! Tuttavia, l’Afghanistan ha un impatto su alcuni Paesi dell’Asia centrale nel campo degli interessi russi. Quindi Mosca deve reagire anche lì. E la Russia è pronta.

In Siria: i passi da fare

Ali Göçmen: Come ho detto, all’inizio di settembre, il filosofo russo Aleksandr Dugin ha scritto un articolo intitolato “La fine del mondo unipolare invece della fine della Storia”. Anche se ci sono stati alcuni disaccordi nel corso della Storia, Russia e Turchia sono fondamentalmente due amici intimi. Di recente, queste relazioni amichevoli sono diventate ancora più forti. Infine, gli sforzi disinteressati dei piloti russi nei grandi incendi boschivi di agosto sono stati accolti con gratitudine dalla nazione turca. L’attuale tensione tra Turchia e Russia si concentra sulla Siria. Come possono la Turchia e la Russia, i due importanti attori del mondo multipolare, superare la crisi in Siria?

Leonard Savin: Il fatto è che la Russia è stata invitata in Siria dal governo legale. E dopo dieci anni di conflitto, il governo siriano è ancora al potere. La presenza russa è stata fissata da trattati. Da un punto di vista razionale, il continuo sostegno della Turchia ai gruppi militanti avrà l’effetto opposto. Ora le tensioni sono intorno alla provincia siriana di Idlib. Ci sono anche i curdi. La situazione è complessa. Ma la Turchia ha avviato il processo di normalizzazione con i Paesi arabi e ne stiamo vedendo i frutti. Ad esempio, l’attività di opposizione dei media egiziani è ora vietata in Turchia. Lo stesso processo è richiesto per la Siria. E la Russia accoglierà sempre con favore tali passi.

Ali Göçmen: Ora voglio parlare della politica eurasiatica. L’ideale dell’Eurasiatismo non è solo una questione di relazioni internazionali, ha una forte filosofia. Lo sappiamo. Uno di questi è la conservazione della famiglia e dei valori tradizionali per la riabilitazione delle istituzioni sociali corrotte dall’egemonia liberale. Che cosa si può fare per far rivivere la tradizione in un mondo multipolare? Ad esempio, cosa ne pensa del matrimonio gay, del femminismo radicale, della lotta all’eutanasia?

Leonard Savin: Vede, la maggior parte dei problemi con l’erosione delle nostre società tradizionali provengono dall’Occidente. Le deviazioni esistono in ogni società. La domanda è come affrontarle. Nelle tribù dei nativi americani delle Americhe, l’omosessualità era definita come la colpa della coordinazione tra anima e corpo. Se il corpo è sbagliato, il comportamento perverso inizia nell’anima (con il sesso opposto). Quindi si tratta di spiritualità. Si può trovare risposte a tali domande nelle religioni perché riguardano Dio, l’eternità, il nostro destino e nemici spirituali come i demoni. Non ci sono risposte a tali domande nella cultura occidentale materiale, la sola psicoanalisi in sé è distruttiva. Questo è il motivo per cui tali attività sono esaltate politicamente in Occidente. Il fondamento spirituale viene distrutto, i problemi crescono. Ecco perché siamo nel multiculturalismo, nel transumanesimo, nell’LGBT, ecc. Hanno deciso di convertirsi.

Il virus che perde a Sinistra

Ali Göçmen: Vorrei condividere un aneddoto che mi è rimasto in mente: il campanile di una chiesa del villaggio era sullo sfondo nei manifesti elettorali di Mitterrand, l’ex presidente della Francia… Ciò significa: “sono francese, non americano. Questa è la Francia, non Disneyland! Sono nell’era classica della muratura in pietra, non delle torri d’acciaio.” Mitterrand era un socialista. Ma oggi, a sinistra, i partiti socialisti si mettono alle spalle gli striscioni LGBT. Pensa che un orientamento di Sinistra nazionale e tradizionale sia possibile in un mondo multipolare?

Leonard Savin: L’idea più forte all’interno delle organizzazioni e dei partiti di Sinistra era la giustizia. Ma la giustizia non è monopolio della Sinistra. È il nucleo delle due principali religioni del mondo, il cristianesimo e l’islam. È interessante che alcuni partiti socialisti utilizzino il cristianesimo per scopi politici (come in Venezuela sotto Hugo Chávez o in America Latina in generale, dove è nata la dottrina cattolica della teologia della liberazione). Ma l’applicazione delle perversioni omosessuali e di altro tipo alla politica di Sinistra sembra devastante anche per loro. Inoltre, la scuola neo-marxista di Francoforte, sviluppata con il sostegno della CIA, ha una forte influenza come attacco ideologico contro l’Unione Sovietica. Il vecchio veleno è ancora efficace anche dopo che l’obiettivo è stato eliminato diversi decenni fa. Nel frattempo, Karl Marx ha usato le idee di Adam Smith nel suo “Il Capitale”, quindi le idee di Sinistra hanno le loro radici lì. Certo, dobbiamo adattare il nostro approccio alla visione economica e riorganizzare le nostre teorie. L’economia non può essere fine a sé stessa, è una sorta di ambiente, un processo di costruzione della casa nelle nostre culture. In effetti, ho richiamato l’attenzione su questo problema nel mio libro “Ordo Pluriversalis: Revival of the Multipolar world order”, che discute la connessione tra diverse religioni e modelli economici.

Ali Göçmen: Spero che il suo libro venga tradotto in turco e che incontri presto i lettori turchi. Grazie per il suo tempo, signor Savin.

Di Leonid Savin, Geopolitica.ru

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Articolo originale di Leonid Savin:

https://www.geopolitica.ru/en/article/usa-targeting-us-all-eurasian-alliance-must-be-strengthened

Traduzione di Costantino Ceoldo

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Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
17 Novembre 2021 13:24

L’occidente sotto la guida dei genioni blasfemi è PERDENTE CRONICO. Anche qui l’articolo lo conferma. Inutile, l’avidità annebbia la mente dei poveri mercanti. Si credono onnipotenti, ma stanno perdendo colpi, il motore è in avaria ……………
Auguri.

Eugiorso
Eugiorso (@eugiorso)
Utente CDC
17 Novembre 2021 15:16

A prescindere dall’odio viscerale che nutro per ciò che è chiamato “occidente”, ritengo che sia un grave errore per i russi e per tutti i resistenti cadere nella trappola del doppio o triplo giochista erdogan e dei suoi turcoidi, nemici della vera Europa ed anche degli ortodossi russi.
Non è certo la sponda turcoide che contribuirà alla vittoria contro l’impero del male e finanziario privato occidentaloide-giudaico.
I compari finanziatori dell’isis e delle milizie turcoidi in Siria, esportate anche il Libia e nel Nagorno-Karabakh sono, anzi, la sponda occidentaloide nascosta e doppio o triplo giochista per infiltrare e indebolire il fronte della resistenza.
Russia e Iran, in particolare, avrebbero dovuto già da parecchi anni assumere un atteggiamento completamente diverso nei confronti del boia turcoide erdogan e dei suoi tagliagole, invece di puntare ingenuamente a “spaccare” la nato, cosa che puntualmente non è avvenuta …

Cari saluti

Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  Eugiorso
17 Novembre 2021 19:24

Molto bene. Se permetti aggiungo alcune osservazioni.
1) gli americani volevano far fuori Erdogan, i Russi lo hanno avvisato per tempo del golpe (nel 2016). Ne consegue che Erdogan si è accorto chi lo protegge e chi lo odia………….
2) ha dovuto smettere di far transitare i takfiri in Siria!!!!! E questo ha rovinato tutti i piani delle “élite” du merde!!!!!!!!L’ULTIMA ILLUSIONE E’ CADUTA.
3) non so se ancora ci sono le 60 bombe atomiche nella base di Incirlik, ma gli americani sono sulle spine.
4) premetto che non amo la Turchia per quello che ha fatto all’Europa nel passato,
ma adesso di sicuro non ama la Nato e gli Stati Uniti, e ricordo, che nella Nato la Turchia ha l’esercito più numeroso dopo gli Stati Uniti.
Un potenziale nemico è entrato nell’orbita della Russia. Questo è saperci fare in Politica.

Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
17 Novembre 2021 19:30

Basta chiudere gli occhi quando la Turchia ti tira giù un caccia e fa il tiro al piattello sul pilota quando scende col paracadute. La Turchia non se la fa nessuno, sono “mamma li turchi” che si fanno il primo che mette la mano dentro alla loro gabbia mentale. Sull’ affare Turchia i coglioni sono stati gli americani, la Russia ha fatto ben poco, a parte ingoiare un caccia…

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Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
17 Novembre 2021 20:50

Ma hanno chiesto scusa e pagato! (E penso che assolutamente non era un ordine di Erdogan!, e’ stata l’iniziativa di elementi dell’esercito filo americani, per sabotarlo)..E comunque da allora non sono passati più takfiri ratti di merda in Siria. Ho visto il filmato dei militari Siriani che hanno catturato i respondabili dell’abbattimento e uccisione dell’aviatore Russo. Dovevi vedere! Trascinati per terra e tirati per i capelli, sprangati! I Siriani ne hanno macellati di ratti! Cifre pazzesche.
Sono sopravvissuti pochissimi, altrimenti li mandavano nello Yemen,
ed invece scarseggiano i ratti ……… sono stati accoppati in Sira!

Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
17 Novembre 2021 21:00

Si è probabile, io ero rimasto alla famiglia del pilota che ovviamente godeva di tutto l’ appoggio della popolazione russa e Putin iniziava a giocarsi la faccia.

Armin
Armin (@armin)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
17 Novembre 2021 21:10

Guada che il golpe contro Erdogan era ben orchestrato dagli americani e dai militari dissidenti. Ci sono stati scontri tutta la notte! E cantavano vittoria. In realtà, Erdogan, avvisato ore prima, era riuscito a mettersi in salvo con un elicottero. e poi ha vinto. Il capo dei dissidenti è in America, quarda che coincidenza! Ho sentito una versione dove i dissidenti per distruggere forze fedeli di Erdogan, hanno usato una micro bomba nucleare (chi le ha, les americains!).

Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  Armin
17 Novembre 2021 21:34

Si il golpe l’ ho seguito. Il turco sempre su due staffe corre dei rischi ci mancherebbe. Al momento sono convinto che alla Russia sta dicendo che gli è fedele e agli americani che sta mungendo la mucca russa per far morire il vitello di fame. Posso sempre sbagliare, ho solo l’ alias rnamessaggero, non faccio iniezioni letali, quello che scrivo va preso per quel che è, un testo.

Ultimo aggiornamento 10 giorni fa effettuato da Rnamessaggero
Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
17 Novembre 2021 17:58

Da quanto ne so, la Russia è intervenuta in Siria perché diversamente dalla Siria sarebbero passati i gasdotti del Qatar e addio tentativo di monopolio del gas in europa. La Russia per Gheddafi non ha mosso un dito, non aveva interessi perché la Russia non capisce una mazza da sempre, Putin è bravo ma è pur sempre russo. In Turchia la Russia ha grossi interessi, non deve intervenire a sua difesa ma accetta la sodomia erdoganica, pratica che Erdongan riserva a tutti indistintamente, è turco, basta chiedere alla Grecia che branco di mentecatti pericolosi sono i Turchi. Multipolarità è una gran bella parola, sono convinto però che se fossero gli americani a difenderla i conflitti mondiali sarebbero già finiti. Ho il vago sospetto che il termine multipolare dalle loro parti, sia utilizzato come il termine democrazia dalle nostre. Oggi mi rendo conto che è sbagliato dire che l’ unione sovietica è caduta, basta un aneddoto stupido: quando ero ragazzino, gli adulti, partivano per i paesi dell’ est con le auto piene di calze da donna, scambiavano le calze con rapporti sessuali. Ad un certo punto l’ unione sovietica ha capito il risvolto umano e psicologico e ci ha mollato tutti… Leggi tutto »

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BrunoWald
BrunoWald (@brunowald)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
17 Novembre 2021 19:03

“basta chiedere alla Grecia che branco di mentecatti pericolosi sono i Turchi”. Sarà, ma un popolo che si prende cura dei gatti randagi e li protegge non può essere poi tanto male… Anche a me Erdogan sta antipatico, ma non penso sia peggiore di un qualunque Macron, Biden o XiJinpin. Tutta gente che ci scuoierebbe vivi se ne ricavasse il minimo vantaggio. Neanche i russi sono perfetti, anzi, ma noi non siamo certamente nella posizione di criticarli. Poi non scordiamoci dell’apocalisse che hanno vissuto nell’era Yeltsin, e comunque, URSS o non URSS, è la NATO a provocare nel Baltico e nel Mar Nero, non la marina russa al largo di San Francisco. Penso anzi che se le forze occidentali entrassero in Ucraina, Putin dovrà annientarle senza esitare, quali che siano le conseguenze: tanto la guerra a quel punto gliela fanno comunque. Il messaggio più importante che emerge dall’articolo, a mio parere, è che il cosiddetto “occidente” è il nemico dell’umanità, e deve essere avversato e combattuto in blocco, su tutti i piani: politico, economico, finanziario, militare (eventualmente), mediatico, culturale, e soprattutto sul piano dei valori: non si può separare un aspetto dall’altro, si tratta di un blocco unico, che va… Leggi tutto »

Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  BrunoWald
17 Novembre 2021 19:25

Tra le righe mie ho scritto che il paese più sano ha la rogna. Concordo con quanto dici, tranne che per i gatti, un popolo che stermina umani come le scimmie mangiano noccioline ma che rispetta i gatti, non saprei come definirlo.
Riguardo all’ occidende nemico sfondano una porta aperta ‘sti tardivi, pure per noi che siamo occidente l’ occidente va combattuto per le stesse ragioni che adducono loro. La posizione dell’ occidente nasce ed è inflitta da una élite e se non sono tutti rincoglioniti dovrebbero averla capita che non è una posizione che nasce dalla cultura dei popoli, eventualmente se passano da queste parti li possiamo aggiornare noi.

Hospiton
Hospiton (@hospiton)
Utente CDC
17 Novembre 2021 20:04

Alcuni buoni spunti ma indicare americani, europei, russi, perfino cinesi, come si trattasse di blocchi monolitici (eviterei anche l’oramai fuorviante termine “sinistra”, in occidente scomparsa da tempo, sostituita da impostori prezzolati) continuerà a farci sfuggire la trasversalità di determinati interessi, esemplificata dalle lobbies che si muovono alle spalle dei governi e ne condizionano l’azione grazie alla straordinaria influenza dei propri membri. Tanto per fare un esempio cito il Carnegie endowment for international peace https://en.wikipedia.org/wiki/Carnegie_Endowment_for_International_Peace think tank americano (ma di impronta sempre più global, come vedremo) con sedi a Washington, Mosca, Bruxelles, Pechino, Beirut e Nuova Delhi, fondato da Andrew Carnegie (che non ha bisogno di presentazioni) nel 1910. Tra le attuali figure di spicco del Carnegie, che è solo uno dei numerosi istituti che agiscono nel backstage, troviamo i seguenti nomi: 1) Penny Pritzker, statunitense, appartenente ad una delle più ricche e prominenti famiglie degli USA, segretaria al commercio durante la presidenza Obama, legata anche all’Aspen Ist. (che, a proposito di trasversalità, nella “filiale” italiana coinvolge Tremonti, Prodi, Bombassei, Amato, Mieli, Profumo, Giorgia Meloni e molti altri); 2) Jonathan Oppenheimer, sudafricano, chairman della De Beers (diamanti); 3) Sunil Mittal, magnate indiano, chairman della multinazionale Bharti Enterprises (telecomunicazioni, agrobusiness, servizi finanziari… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 10 giorni fa effettuato da Hospiton
Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
17 Novembre 2021 20:21

E la prova di quanto sostieni, come se ce ne fosse bisogno, sta nel fatto che un virus ha invaso il mondo intero in un paio d’ ore e li ha messi tutti d’ accordo.

oriundo2006
oriundo2006 (@oriundo2006)
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
17 Novembre 2021 21:45

Ho l’ impressione caro Hospiton che se qualcuno ‘sale’ nella gerarchia politica, economica, sociale viene ‘convinto’ ad associarsi. Altrimenti sparisce. O la sua banca gli taglia i fondi. E’ sempre la solita regola antica…o sei con noi o sei contro di noi. E noi ti eliminiamo…così per caso: o crepi o vai in malora. O non combini più niente.
E’ la democrazia.

Hospiton
Hospiton (@hospiton)
Utente CDC
Risposta al commento di  oriundo2006
17 Novembre 2021 22:00

Credo sia proprio così Oriundo, come diceva Giuliano Ferrara in uno dei suoi momenti di sincerità “per fare politica ad alti livelli devi essere ricattabile”, e penso che lo stesso discorso si possa estendere ad altri settori della vita pubblica (almeno quando si raggiunge la serie A).

danone
danone (@danone)
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
17 Novembre 2021 22:16

Con nomi del calibro di Vasella e Trenin in lista si inquadrano meglio le principali attività di cui si occupano questi signori quando s’incontrano nei loro circoli esclusivi….strategie farmaceutiche e strategie militari.
E che avevate capito? :-))

Hospiton
Hospiton (@hospiton)
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
17 Novembre 2021 22:26

Nomen omen!

cedric
cedric (@cedric)
Utente CDC
17 Novembre 2021 20:20

Diciamo quello che nessuno vuole dire perchè non è elegante: serviva un nuovo Saddam Hussein per stabilizzare il vicino oriente.
Recep Tayyip Erdoğan si è costruito questo ruolo passando dal laicismo di Mustafa Kemal Atatürk all’islamismo semi integralista e sta raccogliendo consensi in tutta la regione. I curdi se ne faranno una ragione, visto che sono stati già massacrati un paio di volte da Saddam Hussein.
Tutto sommato la faccenda fa comodo a tutti, sia a quelli della nato sia ai russi sia agli islamici e pure agli israeliani, che si vuole di piu dalla vita?

Ultimo aggiornamento 10 giorni fa effettuato da cedric
Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
17 Novembre 2021 20:28

Infatti, la turchia ha sempre svolto il ruolo di ponte, lo sapeva Atatürk ed Erdoğan lo copia, ponte significa che da sempre tengono i piedi su due staffe, affidabili come un direttore di banca al governo.

oriundo2006
oriundo2006 (@oriundo2006)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
17 Novembre 2021 21:53

Guarda che che ruolo di ‘ponte’ lo esercitò per mille anni l’ Impero Romano d’ Oriente. La posizione geografica, la storia, il fatto di succedere a quel potere così importante ha determinato un fatto non scritto ma chiaro: succedi anche nel ruolo, volente o nolente. Ereditando tutto, erediti anche e non solo le proprietà materiali ma anche quelle immateriali, politiche, che devi portare a compimento o quantomeno continuare ad esercitare. Che lo abbia fatto nel passato nel bene o nel male è un dato di fatto incontestabile. Del resto quello ottomano fu l’ unico impero della storia che si estendeva dalle Indie all’ Africa, al Medio Oriente, a metà dell’ Europa… Oggi a mio avviso giustamente, in un’ epoca di grandi conglomerati politici che sono la versione statuale di quelli economici, la Turchia si vuole ritagliare un ruolo importante. Tutto sta nel farlo con una mentalità adeguata all’ epoca moderna.

Ultimo aggiornamento 10 giorni fa effettuato da oriundo2006
Rnamessaggero
Rnamessaggero (@rnamessaggero)
Utente CDC
Risposta al commento di  oriundo2006
17 Novembre 2021 22:20

Infatti gli americani hanno ereditato la germania e il nazismo lo stanno praticando nel mondo intero.

oriundo2006
oriundo2006 (@oriundo2006)
Utente CDC
Risposta al commento di  Rnamessaggero
18 Novembre 2021 19:29

Direi di no: il socialismo non interessa più a nessuno, neppure in Cina. Quello che hanno ereditato, senza ammetterlo chiaramente, è lo spirito organizzativo che era patrimonio della Germania, come anche in parte l’ Urss ( lì sopratutto la voglia di lavorare che l’ era ben scarsa se volontaria ). L’ Italia, perdendo, ha ceduto alla Francia una cosa che di cui nessuno è veramente cosciente: lo spirito estetico e la volontà di fare le cose in grande, cosa che era proprio il simbolo del fascismo come regime monumental-architettural-patriottico. Morale: nel dopoguerra la Francia ha costruito cose egregie come espressione della ‘gradeur’ nazionale ( concetto che nasce proprio nel secondo dopoguerra ), noi lo schifo piccino picciò da mentecatti, con uno spirito collettivo da donnette prive di orizzonti mentali che non siano la pastasciutta al dente e o’ papa ( adesso un pò meno ). Nessuno riflette su questo, su quanto abbiamo perso nella nostra identità collettiva con la tragedia della II G.M., come siamo stati ridimensionati in tutti i campi del sapere umano, come abbiamo ceduto la guida del mondo futuro agli anglosionisti ( i quali se la sono fatta ciulare dai soliti noti per congenita stupidità derivante dall’aggressività… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 9 giorni fa effettuato da oriundo2006
BrunoWald
BrunoWald (@brunowald)
Utente CDC
Risposta al commento di  oriundo2006
19 Novembre 2021 2:32

Grandissimo oriundo! Raramente avevo letto delle righe che cogliessero così bene la tragedia del nostro paese nella sua più nuda essenza: l’immensità di ciò che abbiamo perduto, insieme a quella guerra maledetta, e per contraltare la meschinità e la pochezza di quel che siamo diventati. E purtroppo quasi nessuno lo capisce (perciò il disastro è irreparabile…) perché invece di prenderne atto e metterci insieme a ricostruire l’Italia, stiamo ancora a menarcela con odii e diatribe di fascisti contro antifascisti – quei pochi di noi che “pensano”, voglio dire, almeno quanto basta per odiarci a vicenda, perché gli altri sono dei decerebrati il cui orizzonte non va oltre gli spaghetti, la partita e l’Isola dei famosi.
Questa è l’eredità più fatale del mito della “Liberazione”, che permise a una nazione intera di fingere che una componente essenziale della nostra storia – nel bene e e nel male – non fosse “cosa loro”.

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