GINO STRADA E’ UN IMPERIALISTA. QUALCUNO LO VEDE ?

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI PAOLO BARNARD

PaoloBarnard.info

L'articolo è stato aggiornato (h.11.50)

Gino Strada l’ha rifatto. Nella primavera del 2007 lo trovammo a sbraitare insulti al governo afghano per il caso Hanefi. Io scrissi allora: “Gino Strada da settimane si scaglia con crescente acrimonia contro il governo Karzai in Afghanistan, reo di violare le più elementari regole del garantismo giuridico con la detenzione di Ramatullah Hanefi, manager dell’ospedale di Emergency a Lashkargah. Un appello per la liberazione di Hanefi è stato divulgato con firme della posta di Claudio Magris, Enzo Biagi, Gherardo Colombo e Maurizio Costanzo fra gli altri. Il testo comincia con le parole “La Costituzione afghana…”. Ma quale Costituzione? Quella esportata laggiù a colpi di bombe cluster e di migliaia di morti? Quella contemplata con stupore dagli afghani nella speranza che qualunque cosa fermi le stragi della NATO e le inaudite violenze dei ceffi dell’Alleanza del Nord?... Cioè la più classica “Constitution at gunpoint” per promuovere la “Democracy at gunpoint”? Quella? Sì, proprio quella…Risulta a qualcuno che i pastori tagiki, che i commercianti
pashtun, o che le donne hazara se li siano mai scelti quei diritti? Sappiamo
almeno se li condividono? Cosa hanno da spartire le regole delle democrazie
parlamentari europee con duemila anni di relazioni tribali centroasiatiche? Con
che diritto l’Italia, Gino Strada e l’intellighenzia al suo seguito pretendono
il rispetto di regole e di diritti che con secoli di vita afghana c’entrano
come la laparoscopia con lo sciamanesimo? Importa qualcosa che a magistrati, a medici
e a giornalisti cresciuti su un altro pianeta certe regole afghane creino
sgomento e riprovazione? Sono afghane, sono le loro regole… Se si sancisce il diritto di una potenza conquistatrice di imporre ad un altro Paese le sue regole di “giustizia occidentale ora, subito!” a suon di proteste, di insulti, di ricatti commerciali e di missili, caro Gino, allora
sanciamo fin da ora il diritto dei talebani o dei cinesi di gridare “tortura e pena di morte ora, subito!” se mai capiterà che un giorno siano loro ad avere abbastanza bombe per offrirci la loro Costituzione… Credete voi che la lettera di Strada, Gherardo Colombo e soci sarebbe mai giunta a
Kabul senza il dettaglio di questa orribile invasione? La realtà, per chi vuole vederla, è che Gino Strada, proprio lui, si è accodato al più classico imperialismo culturale, sbraitando agli afghani “giustizia occidentale ora, subito!”.

Oggi Strada sbraita di nuovo … adesso è ora che chi di dovere tiri fuori i nostri ragazzi. Può farlo, bene e in fretta, glielo ricorderemo sabato pomeriggio in piazza Navona a Roma… Fossero stati tre cittadini americani erano liberi in tre minuti”.

Invito chiunque sia ancora in possesso di una mente libera, e di un’elementare avversione per l’ipocrisia, ad analizzare quelle parole. Il governo di un Paese che lo stesso Strada auspica sia lasciato libero di autodeterminarsi, arresta tre italiani. Se quel Paese ha diritto di essere libero, ha diritto di esserlo anche quando fa ciò che non piace al dott. Gino Strada, che invece si appella ora a cani e porci, e da cani e porci pretende che i suoi amici siano tirati fuori qui e ora. Già in questo il chirurgo italiano sfonda il muro dell'ipocrisia e il pozzo della dignità facendo leva per i propri fini esattamente su coloro che più disprezza. Come chi combatte la massoneria con strali e gran chiasso, poi però chiede al massone vicino di casa una parolina per sistemare il figlio in banca.

I suoi amici sono innocenti, chi li ha arrestati è di sicuro un barbaro mentitore, e in tal modo il processo, la sentenza e l’appello sono stati già pronunciati… da Strada, non dagli afghani.

Ma gli afghani, chiedo scusa, dove stanno in tutto questo? Stanno nell’androne dei negri, come lo stavano i palestinesi per Chaim Weizmann a inizio ‘900, cioè non esistono. Quando si tratta degli amici di Gino Strada, gli afghani devono sparire e consegnare chiunque senza fiatare. Non hanno diritto di istruire un processo, non hanno diritto di architettare un arresto (se di congiura si tratta) come ne architettiamo noi a centinaia; cioè di viversi e risolversi i fisiologici mali della crescita civile nei tempi storici che noi abbiamo avuto e preteso. No, loro devono uscire dall'utero e diplomarsi l'indomani in modernità scandinava, se no son cani; ricordate Gino e il caso Hanefi? E nulla cambia se si dimostrasse che tutta questa vicenda è opera unicamente delle forze d'occupazione. Strada può fare la voce grossa perché è italiano, perché sa che il nostro governo può a sua volta estendere quella voce grossa all'Afghanistan in quanto potere occupante. Se questo non è colonialismo, imperialismo..., anzi, come ho detto è fin peggio: è usare l'imperialismo mentre lo si disprezza.

Infine, qualcuno a Emergency e dintorni (adoranti) si è preoccupato di capire come gli afghani veri giudicano questa vicenda? Come gli afghani veri si sentono a veder gli italiani arrestati (o i loro protetti) liberati in breve mentre i loro familiari nelle patrie galere (e della Nato) semplicemente vi languiranno all'infinito?

Un arresto deve certamente essere l’inizio di un processo di giustizia e di tutele di diritti, ma ciò per la NOSTRA cultura, NON la loro. Ficcargli in gola il nostro Diritto a suon d’insulti e manifestazioni di piazza, a suon di diplomazia e ricatti commerciali, ma anche di bombe in testa, non va bene. E’ imperialismo culturale caro Gino, e tu sei un imperialista culturale. Le nostre carceri straripano di senegalesi, più spesso che no innocenti derelitti arrestati dalle questure solo per 'far opinione pubblica', ma nessuno da Dakar si è mai permesso di intimare all’Italia processi rispondenti al Diritto tribale africano.

Ciò che un Paese straniero può e deve fare in questi casi, è di chiedere a Kabul il rispetto della dignità e della sicurezza degli arrestati, e se possibile un giusto procedimento. Ma solo chiedere, e basta.

Se non capite tutto questo, non v’è alcuna differenza concettuale fra voi che gridate “giustizia occidentale ora, subito!” e chi sbraita e pretende “US free market democracy now!” in Iraq, in Kosovo, in Argentina.

Infine ad Emergency come organizzazione, e alle ‘belle anime’ altrettanto imperialiste che si sono riversate in piazza a Roma sabato scorso, ricordo che Medici Senza Frontiere ha avuto una miriade di casi analoghi (31/5/2005 Dottori Vincent Hoedt e Paul Foreman arrestati in Sudan; 11/3/2009, quattro medici fra cui l’italiano Mauro D’Ascanio (non se l’è filato nessuno qui) rapiti in Darfur; 5/3/2010 altri due rapiti ad Haiti, ecc.) senza che in alcun modo quella organizzazione si allargasse a divenire spettacolo di piazza in una indecente mescola di politicanti, artisti prezzolati e ‘paladini’ della stampa a senso unico. Queste ridicolaggini, oltretutto ipocrite, accadono solo in Italia.

p.s ho il sospetto che non troverete questa critica pubblicata da Maso Notarianni su Peacereporter. Ma qui apro un'altra brutta storia… Dopo l'11/9 Bush fu biasimato dalle 'belle anime' per aver imposto il suo "O con gli USA o contro gli USA". Oggi le 'belle anime' di Strada impongono lo stesso ricatto, "O adori Emergency o sei contro Emergency", la critica non è ammessa. Ne so qualcosa...

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=178
18.04.2010

Commenti (181)

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Nascondi area commenti 20 caricati
    1. Cornelia 19 aprile 2010

      Aridaje. Strada ha utilizzato linguaggio e strumenti da imperialisti perché i suoi uomini sono stati rapiti dagli imperialisti, dagli inglesi appunto.

      Ma Strada doveva farci il disegnino?

    1. Drachen 19 aprile 2010

      non fa una grinza, peccato che non c'è un governo reale in Afghanistan e considearne uno "legittimo" significa schierarsi molto di più che pretendere la tutela del proprio governo (che ci sarebbe anche, a livello di diplomazia, in Argentina).

    1. albertgast 19 aprile 2010

      E' possibile avere dell'ammirazione per una persona senza per questo considerarlo un idolo,o in Italia è già vietato anche questo? Ho ammirazione per Strada ma non lo considero di certo un idolo. Quanto agli americani credo che l'esempio non calzi affatto. Tutti ci ricordiamo come furono trattati i responsabili del Cermis, e loro erano colpevoli senza ombra di dubbio. Diciamo che l'Italia non conta un cavolo internazionalmente parlando, che forse siamo più vicini alla realtà.

    1. Drachen 19 aprile 2010

      e perché non si deve legittimare Karzai? lo legittima un'associazione umanitaria Karzai? siete voi che continuate a menarla con sto fare politica di parte quanto invece è la vs. posizione che implicitamente riconosce nel governo Karzai una legittimità superiore a quella dei talebani.
      Strada dice solamente: tutte cagate. sono due parti in conflitto e io mi rivolgo indistintamente ad entrambe se ho dei problemi con il mio personale. se poi ci sono militari stranieri insieme agli afgani, beh mi rivolgo anche ai membri dell'alleanza.
      state complicando un discorso che è semplicissimo.
      se la tua concezione di essere medico significa sottomettersi a determinati controlli da parte dell'ISAF e quindi ad operare un discrimine tra le forze combattenti, allora preferisco il pacifismo un po' utopista di Strada.

    1. albertgast 19 aprile 2010

      Quoto al 100%

    1. ibarrack 19 aprile 2010

      Eccessiva la critica di Barnard a Strada..anche perchè non sappiamo con esattezza come si sono svolti i fatti.

      Ma se sono stati rilasciati i 3 italiani e 5 su 6 afghani (che italiani non sono e non possono godere di "privilegi" da occupanti,come afferma Barnard) significa proprio che era una montatura e un tentativo preciso di annientare l'unico testimone rimasto in una zona dove ci si accinge a compiere una colossale operazione militare.

      Concordo sul fatto che,ancora una volta,l'ultima voce in capitolo sia data alla popolazione afghana,e questo è MALE ma un bene per le potenze occupanti.

      Perchè di sicuro il popolo afghano appoggerebbe Strada!
      E mentre a Roma si manifestava,spontaneamnete in Afghanistan 10.000 afghani facevano lo stesso a Peshawar(se non erro).

      Credo all'assoluta buona fede di Strada e non credo minimamente al suo presunto Imperialismo culturale.
      L'unica cosa che gli si può "rimproverare",al momento, è di essere poco simpatico al mondo della TV e dei media tradizionali,sopratutto italiani

    1. Drachen 19 aprile 2010

      Barnard è cieco e dice a quelli miopi che stan sbagliando strada.
      io non ho ancora capito dove è sto cazzo di imperialismo di Emergency.
      se qualcuno me lo vuol spiegare, sarò grato.
      tutto l'articolo parte dal presupposto sbagliato che il governo afgano andrebbe rispettato a prescindere. come se Emergency non dovesse spendersi per libarere i suoi medici, cosa che avrebbe fatto ovviamente
      se anche i talebani li avessero rapiti.
      se non è essere equidistanti questo, qualcuno me lo spieghi.

    1. Drachen 19 aprile 2010

      essere super partes per te significa dover rifiutare l'aiuto italiano o, nel caso lo si accetti, interrompere il diritto di critica? ma dove sta scritta sta fesseria?
      io so che Emergency ha curato talebani e mujaeddin dell'Alleanza del Nord. mi fai capire dove cavolo è parziale?
      avere una posizione politica riguardo al conflitto non implica nulla. N U L L A.

    1. Oreste 19 aprile 2010

      A me sembra che criticare un personaggio importante, noto e stimato abbia delle reazioni di intolleranza che accecano da una visione più limpida.

      Criticare un'aspetto di Gino Strada non vuol dire dare un giudizio di abbattimento a tutto il suo operato.
      Non so cosa pensi Barnard in merito, ma sicuramente il lavoro di Strada è meritevole ed importante all'interno di situazioni di guerra.

      Ma mi sembra anche che bisogna minimamente ascoltare ciò che ha detto Barnard, senza partire in quarta e infuocarsi perchè è stato toccato un nostro "idolo".

      B. scrive : "Il governo di un Paese che lo stesso Strada auspica sia lasciato libero di autodeterminarsi, arresta tre italiani. "

      e continua

      "Se quel Paese ha diritto di essere libero, ha diritto di esserlo anche quando fa ciò che non piace al dott. Gino Strada "

      ha torto?

      e dice ancora

      "Ciò che un Paese straniero può e DEVE fare in questi casi, è di chiedere a Kabul il rispetto della dignità e della sicurezza degli arrestati, e se possibile un giusto procedimento."

      Se invece si inizia a sbraitare e imporre dettami si può tranquillamente mandare a fanculo l'autodeterminazione.

      “… adesso è ora che chi di dovere tiri fuori i nostri ragazzi. Può farlo, bene e in fretta, glielo ricorderemo sabato pomeriggio in piazza Navona a Roma… Fossero stati tre cittadini americani erano liberi in tre minuti”.

      chi di dovere tiri fuori i nostri ragazzi? cioè è come dire che l'Italia deve andare in argentina perchè sono stati arrestati degli italiani, non si sa se hanno torto o ragione, ma bisogna liberarli in quanto tale.

      E poi...appellarsi all'esempio Usa non mi sembra il meglio..

      PIuttosto che imporre bisogna appallare alla sicurezza e alla dignità ed ad un giusto procedimento degli arrestati....come dice Barnard

    1. AlbaKan 19 aprile 2010

      Infatti....come dicevo in un commento precedente, Karzai è stato designato per la guida dell'Afghanistan alla conferenza di Bonn nel nov 2001, cioè dopo solo 2 mesi dal finto attentato dell'11 settembre...

    1. AlbaKan 19 aprile 2010

      Ricapitolando...c'è "una rimbambita" che si è accorta del fatto che scrivo a caratteri cubitali perchè altrimenti non mi leggerebbe nessuno...
      ...Quindi ho una lettrice "assicurata" ... anche se RIMBAMBITA...

    1. Santos-Dumont 19 aprile 2010

      [...]voci sempre più evidenti raccontano di trattamenti molto meno favorevoli verso i feriti di provenienza diversa dai ribelli[...]

      Vogliamo citare l'origine di queste "fonti"? Altrimenti suona tanto come diffamazione.

    1. Earth 19 aprile 2010

      Ma tu non avevi scritto che non avresti piu' letto ne commentato barnard? O era riferito soltanto negli articoli dove la maggioranza gli dava ragione e qua trovi spazio per sputargli addosso anche per gli articoli passati? Predichi bene ma se poi razzoli male, quello che dici ti si ritorce contro.
      Albakan come al solito lascia il tempo che trova, e' l'unico rimbambito che scrive a caratteri cubitali, probabilmente per attirare l'attenzione altrimenti non lo leggerebbe nessuno...

    1. Nellibus1985 19 aprile 2010

      Concordo in pieno. Saluti.

    1. Cippala 19 aprile 2010

      Il miglior giornalista Italiano.Grazie Paolo.

    1. daveross 19 aprile 2010

      Condivido il pensiero generale di Barnard, solo che l'articolo ha un punto che finisce in eccesso:

      Non hanno diritto di istruire un processo, non hanno diritto di architettare un arresto (se di congiura si tratta) come ne architettiamo noi a centinaia; cioè di viversi e risolversi i fisiologici mali della crescita civile nei tempi storici che noi abbiamo avuto e preteso.

      Strada non é un uomo di governo, non é responsabile di quello che l'Italia fa in Afghanistan, e capisco quelle sue reazioni di fronte ad un evidente messa in scena per mettere Emergency nei guai. Strada non si é dimostrato imperialista, ma semplicemente reattivo ad un ingiustizia. Del resto, Paolo, non é quello che proclami?

    1. marco08 19 aprile 2010

      Bentornato Barnard, è incredibile come tu riesca a rovinare le tue immense capacità giornalistiche gettando nubi tossiche anche su coloro che si prodigano quotidianamente per salvare la vita degli altri. Quello che tu apri non è un dibattito, ma un suicidio se si continua a cercare il pelo nell' uovo in tutti non si arriverà da nessuna parte , specie in un paese dove i scheletri negli armadi ce li abbiamo tutti. Comunque io il mio 5 per mille a Emergency continuo a darlo ciao.

    1. Earth 19 aprile 2010

      E' evidente il controsenso di strada e la linearita' del discorso di barnard, non puoi utilizzare degli strumenti che utilizzano gli imperialisti, altrimenti non puoi piu' dirgli in futuro: state sbagliando! O comunque rende vano quello che si e' detto o fatto in passato.
      Immagina un percorso lungo suddiviso in tappe A, B, C, ..., I.
      Barnard ha un'altissima integrita' e senso morale, non e' mai andato contro a questi neppure per un giusto scopo, e' talmente alta e decisa che non si fa abbindolare neppure dai piccoli passi, e' lunga la strada che porta dal punto A al punto I, ma lui ti blocca prima dicendo eh no, questo non va bene, stai uscendo fuori A, le persone migliori lo capiscono quando arrivano al punto F mentre le persone comuni quando arrivano al punto I e a volte nemmeno li, perche' il viaggio nel mentre li ha cambiati.
      Pensate che sia giusto o una cosa da niente che Strada sia al punto D e non mi meraviglio, altrimenti l'italia non sarebbe mai arrivata ad essere quello che e' oggi.

    1. Earth 19 aprile 2010

      E' evidente il controsenso di strada e la linearita' del discorso di barnard, non puoi utilizzare degli strumenti che utilizzano gli imperialisti, altrimenti non puoi piu' dirgli in futuro: state sbagliando! O comunque rende vano quello che si e' detto o fatto in passato.
      Immagina un percorso lungo suddiviso in tappe A, B, C, ..., I.
      Barnard ha un'altissima integrita' e senso morale, non e' mai andato contro a questi neppure per un giusto scopo, e' talmente alta e decisa che non si fa abbindolare neppure dai piccoli passi, e' lunga la strada che porta dal punto A al punto I, ma lui ti blocca prima dicendo eh no, questo non va bene, stai uscendo fuori A, le persone migliori lo capiscono quando arrivano al punto F mentre le persone comuni quando arrivano al punto I e a volte nemmeno li, perche' il viaggio nel mentre li ha cambiati.
      Pensate che sia giusto o una cosa da niente che Strada sia al punto D e non mi meraviglio, altrimenti l'italia non sarebbe mai arrivata ad essere quello che e' oggi.

    1. ostix 19 aprile 2010

      per fortuna che c'è l'erioco Paolo Barnard paladino di tutte le guiste cause, puro, senza macchia e senza paura... spietato coi cattivi, paziente con i deboli di intelletto, sempre in prima linea a rischiare la pelle. per il poplo bue, che, ingrato, non lo ringrazia nemmeno...

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