GIANNI ALEMANNO CHIEDE LA TESTA DEL PROFESSOR ANTONIO CARACCIOLO

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebek.splinder.com

Interrompo, spero brevemente, la serie su Adolfo Urso e i musulmani, per aprire una parentesi su Gianni Alemanno contro la libertà di pensiero. Il tema, però, è sempre il tentacolare partitone dei postfascisti.

Il professore Antonio Caracciolo, ricercatore di filosofia del diritto alla facoltà di Scienze Politiche di Roma, è un convinto liberale. Il suo interesse per la politica è nato pochi anni fa, quando cercò – con il successo che si può immaginare – di portare qualche forma di democrazia in Forza Italia.

In seguito, il suo interesse si è spostato verso la difesa della libertà di espressione, in particolare nei confronti delle agguerrite organizzazioni sioniste italiane. Ha analizzato con grande attenzione i metodi usati da queste organizzazioni per intimidire i critici della politica israeliana nel suo blog Civium Libertas.

In questo contesto, Antonio Caracciolo si è a volte occupato anche della libertà di ricerca sulla Seconda guerra mondiale e quindi della questione del cosiddetto “revisionismo” o “negazionismo“.

Ribadisco qui per chiarezza la mia posizione: credo in linea di massima a quella che possiamo chiamare la “versione ufficiale” dello sterminio degli ebrei durante la guerra e trovo in genere discutibili i metodi dei cosiddetti “revisionisti” o “negazionisti”.

Allo stesso tempo, trovo inaccettabile che in diversi paesi si possa rischiare anni di carcere per aver espresso dubbi sulla veridicità di qualche episodio storico.

I “revisionisti” o “negazionisti” sono pochi, e quindi non trovano difensori; ciò permette facilmente di aprire un varco gigantesco nell’impianto della legislazione liberale. [1] Si pensi ad esempio a come nella Repubblica Ceca, la legge “antinegazionista” abbia infilato tra le attività punibili con tre a otto anni di carcere, anche il “sostegno all’odio di classe” se espresso “per mezzo stampa, alla radio, alla televisione o in maniera analogamente efficace“. Anche gli scioperanti diventano negazionisti…

Perciò una simile legislazione va combattuta a prescindere da chi colpisce. E quindi va difeso senza esitazione anche il vero credente nell’ufologia, nella superiorità della razza germanica o nel regno segreto di Shambhala, come va difeso quello che scrive “i ricchi li impiccherei tutti”. Poi lo si può contestare furiosamente sul piano della discussione.

Tranquilli, comunque. Antonio Caracciolo non appartiene ad alcuna di quelle categorie. Non si esprime sulla storia, ma unicamente – in quanto filosofo del diritto – sulla violazione degli articoli 21 e 33 della Costituzione implicita nel tentativo di imporre anche in Italia leggi che vietino il dibattito storico.

In questo contesto, ha documentato tutti i casi di violazione del diritto alla libera espressione che ha potuto raccogliere.

Il blog di Antonio Caracciolo è in rete ormai da molto tempo, e non ha fatto notizia. Finché l’altro giorno un certo Marco Pasqua si sveglia e scrive un articolo in prima pagina su Repubblica, sotto il titolo:

“”Lo sterminio degli ebrei è una leggenda” prof negazionista, shock alla Sapienza”

E via:

“DEFINISCE l’Olocausto una “leggenda” sulla quale esistono “solo verità ufficiali non soggette a verifica storica e contraddittorio”. Una “leggenda” usata “per colpevolizzare moralmente i popoli vinti”. Anche le camere a gas, “ammesso e non concesso che queste siano mai veramente esistite”, sono una delle tante verità “da verificare”.

Marco Pasqua o non sa leggere i blog, oppure mente. Antonio Caracciolo non ha mai sostenute tesi “negazioniste” o di altro tipo a proposito della Seconda guerra mondiale. Antonio Caracciolo ha difeso e difende la libertà di ricerca e di espressione di altri, e lo fa in quanto liberale che non ha mai espresso alcuna simpatia per il fascismo o per altri regimi.

All’articolo di Marco Pasqua, che scopre l’acqua tiepida di un blog che sta lì ormai dall’agosto del 2007, fanno immediatamente eco i repressori di professione.

Il primo è Gianni Alemanno, il sindaco postfascista di Roma (quello che sostiene che l’Università di Roma “ è ostaggio di 300 piccoli criminali“):

“Mi attiverò con il rettore – ha spiegato – affinché il professore venga sospeso. Chiederò ovviamente accertamenti. Ho letto che è anche iscritto a un club di Forza Italia. Faremo verifiche anche in questo senso.”

Calcolate che è dal Medioevo che i sindaci non hanno il diritto di dire alle università cosa devono insegnare e cosa no; ma il rettore dell’università, Luigi Frati (storico barone di Medicina), risponde subito ringraziando

“il sindaco per la sollecitudine in questa circostanza. Ci stiamo attivando per valutare un provvedimento disciplinare nei confronti di Caracciolo” ha fatto sapere Frati.”

Luigi Frati coglie l’occasione di presentarsi come un martire, dicendo di essere “stato ad Auschwitz a sedici anni“. Presumiamo da turista più che da internato, a meno che non abbia un chirurgo plastico migliore di quello di Daniela Santanchè:

Luigi Frati, di ritorno dalla deportazione

Ma non solo i postfascisti ad accanirsi. Anche da sinistra si alza l’urlo dell’ignoranza repressiva.

Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci (i giovani del PdCI), non si fida del manganello di Alemanno:

“Chiediamo, nei fatti e non a chiacchiere, l’allontanamento immediato dall’insegnamento del Prof negazionista della Sapienza Antonio Caracciolo.”

Proprio come il presidente del consiglio comunale di Roma, Marco Pomarici, dinamico berlusconiano, per il quale

“non è tollerabile che determinate affermazioni circolino liberamente nella più grande Università europea, per di più, in un corso dove si insegna la filosofia del Diritto. Simili teorie possono generare odio e recrudescenze di antisemitismo è di tutta evidenza quindi che Caracciolo non è adatto all’insegnamento e va allontanato”.”

Ma Marco Pomarici non era quello che un po’ di tempo fa diceva, “nel fascismo ci sono stati anche diversi elementi positivi”? 

Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica – un signore di cui ci siamo già occupati qui in passato – si auspica addirittura il carcere:

“Questi “signori” in alcuni paesi europei, purtroppo ancora non in Italia, sono perseguiti dalla legge per le tesi che sostengono.”

Riassumiamo. Privatamente, su un blog personale, un ricercatore di diritto sostiene la libertà di parola in base agli articoli 21 e 33 della Costituzione. Per questo, viene chiesta la sua espulsione dall’università (con postfascisti e poststalinisti che convergono rossobrunamente) e viene sognato il suo arresto.

Ma Luigi Frati, nel proprio ruolo istituzionale di rettore dell’Università della Sapienza, ha fatto qualcosa di ben più strano che sostenere la Costituzione su un proprio blog privato. Ne parleremo nella prossima puntata.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebek.splinder.com/
Link: http://kelebek.splinder.com/post/21552679/Gianni+Alemanno+chiede+la+test
23.10.2009

Nota

[1] Si pensi se la legge vietasse rigorosamente i linciaggi in piazza, tranne per i gobbi e “alcune altre persone assimilabili”. I gobbi sono pochi, non toccherà certo a me; e così lascio passare questa eccezione. Finché non scopro un giorno di appartenere anch’io alla categoria degli “assimilabili”.

37 Commenti
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sursum
sursum
23 Ottobre 2009 8:43

No, il divenire non è innocente e il signor Per Caso è di una malizia insuperabile e squisita. Che colpo perfetto sbattere sulla prima pagina del Corriere, per una scenetta intima trasformata in sceneggiata, il governatore del Lazio, Pino Marrazzo, il figlio di Giuseppe Marrazzo, zelante cronista del Processo di primo grado per Piazza Fontana, tutto sconcerti e grida! Sorprenderlo là, il cattolico rampante del PD, mentre mugola io non c’entro anche se c’ero. Dalle stelle alle stille (le lacrime con cui cercherà il perdono della famiglia privata – moglie e tre figlie – e di quella pubblica – gli elettori).Vittima di una estorsione a opera di quattro carabinieri, che gliene avrebbero chiesti ottantamila per non svelare all’Italietta curiosa chi era quella ‘persona’ (uhm: un neutro sospetto… Che si trattasse di danteschi “mal protesi nervi”, oggi così à la page?) con cui si intratteneva, il governatore, evidentemente non a ragionare di politiche locali. Qui vi parla Giuseppe Marrazzo dalla corte d’assise di Catanzaro. Oggi, i neofascisti si sono permessi di sfidare il Presidente della corte d’assise… Trent’anni dopo, le maschere mutano, ruotano sul loro asse, il recto lascia il posto al verso, e il guardiano dell’ordine, il carabiniere, rivela il… Leggi tutto »

vic
vic
23 Ottobre 2009 8:54

Dal barbiere.

barbiere scozzese: Legga qui: “non è tollerabile che determinate affermazioni circolino liberamente nella più grande Università europea
semisbarbato: Niente di nuovo, i soliti blagoni del sud. Nelle liste delle universita’ di qualita’ quelle italiane sono lontane dalla cima da un pezzo, purtroppo. E il popolo pure. A parte il fatto che l’Italia e’ in Sudamerica da un bel po’.

Sipario

renatino
renatino
23 Ottobre 2009 9:17

Ed in Sudamerica è piena di nazifascisti!! 😉

Massì, caliamo un pietoso sipario su questa nostra società ipocrita!!

DanieleS85
DanieleS85
23 Ottobre 2009 9:33

Complimenti a Martinez.
Un articolo ottimo ed incisivo.
A tutti gli “alternativi” che non difendono Caracciolo perché secondo loro “la libertà di espressione va bene, ma non per i negazionisti”, ricorderei questo breve ma splendido scritto di Bertold Brecht:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,

e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,

ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,

e non c’era rimasto nessuno a protestare.

1sasso
1sasso
23 Ottobre 2009 10:29

Secondo me IL MOSSAD conosce molto bene i segreti di MARRAZZO E ALEMANNO e li tengono per le palle.
https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=19296

21
21
23 Ottobre 2009 11:02

Potrebbe darsi che qualcuno scopre chi sono veramente quei signori,

che gli lasciano intendere di dover fungere da difensore…

Illuso e forse ignaro d’esser invece usato.

La triste situazione occorre per molti, tanti, troppi e da un’esagerazione di tempo.

1) http://www.israelite.net/appeal.pdf

2) http://www.israelite.net/hebrew.pdf

3) http://www.israelite.net/disperse.pdf

e un saluto affettuoso Benjamin Freedman (R.I.P).

Grazie per pazientare della mancata inclusione dei pdf già tradotti.

Ciao ciao;)

Galileo
Galileo
23 Ottobre 2009 11:55

snypex
snypex
23 Ottobre 2009 13:41

Domanda:

si puo’ dire che t.blair e’ una bufala senza essere perseguitati?

Risposta:

si! solo nel caso in cui i suoi seguaci hanno fatto approvare una norma di legge dal tuo parlamento che dichiara perseguibile chiunque ne parli con detrazione.

Altrimenti non interessa a nessuno, neanche ai pidocchi che t.blair potrebbe avere in testa.

PIU’ CHIARO DI COSI’….

Georgius
Georgius
23 Ottobre 2009 16:12

A parte le ragioni di stretta geopolitica che muove i comportamenti dei nostri “politici” di “PUNTA”…punta di spillo, ovviamente, perché oltre queste persone non riescono ad andare, e facendo ogni scansione delle possibili ragioni che spingono specifici comportamenti, NON POSSIAMO esimerci dal considerare questi politici altro che delle teste di cazzo.
Un qualsiasi altro personaggio con un minimo di dignità quelle cose che è chiamato a fare o a dire NON le direbbe. Georgius Locutus Est.

renatino
renatino
23 Ottobre 2009 17:25

Mi domando e domando: se Pasqua non avesse pubblicato quell’articolo su Repubblica chi lo conosceva questo Prof. Caracciolo?! Secondo me solo i sionisti e gli antisionisti. Io non sono nè l’no nè l’altro. Leggo e mi faccio un’opinione. Ho letto un pò il blog del prof e qualche suo vecchio articolo tipo questo: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=12038 che dichiara: “Personalmente, non sono convinto della “colpevolezza” di Priebke. Non perché l’ufficiale tedesco non sia stato responsabile dei fatti che gli vengono addebbitati, ma perché trovo inadeguato il concetto di responsabilità individuale in fatti catastrofici collettivi, bellici ed ambientali che sconvolgono ogni sicura determinazione delle responsabilità da parte di singoli individui. Mentre nessuno mai ne parla, io penso sempre al gesto “eroico” degli attentatori di via Rasella, che pare avessero previsto la reazione che vi fu poi e che avrebbe dovuto avere l’effetto di suscitare nuovo odio contro i tedeschi, fino al giorno prima alleati ed il giorno dopo nemici ed occupanti: i soliti giri di valzer all’italiana. Mi chiedo quale fosse il valore strategico di quell’attentato e soprattutto paragono il loro starsene nell’ombra con il comportamento dei kamikazi musulmani, che nella loro disperazione uccidono per prima se stessi.” Questo prof oltre ad occuparsi dei… Leggi tutto »

myone
myone
23 Ottobre 2009 17:51

Ascoltavo un economista che parlava dell’ italia e del milione di imprese a rischio.
Diceva che come economia, l’ italia a conti fatti e a situazione, e’ pari a un paese dell’ est.
Anche se sono in europa, picchiano ancora duro per quanto riguarda la legge e come interpretarla.

myone
myone
23 Ottobre 2009 18:23

Ho ascoltato un intero servizio su un personaggio ebreo, ritenuto il guru spirituale dell’ interpretazione spirituale della tora, della caballa e di tutto quello che e’ ebraismo. Tiene conferenze da ogni dove, ha un sacco di accoliti che contano in ogni settore del mondo che conta e che e’ immagine, sa’ 4-5 lingue, e’ terapeuta, e’ anche altro che mi sfugge, e in fine, applica la sapienza e la saggezza della tora, per formare e mantenere menti nel settore del bisnes e della finanza. Gia’ qui la dice tutta. Frai personaggi noti in ascolto, la considerazione era magnanime e generale; finalmente qualcunoche ci apre la mente nella conscenza della bibba. Fra gli interpellati di parte, ebrei e filo ebrei, la loro considerazione, era la medesima del guru’, che poi vi diro’. Nel mezzo, in diretta, qualche parola su un passo di un fatto bibblico, e solo solo ad ascoltare che diceva nelle poche parole dette, mi si e’ sceso l’ oblio. In pratica, se volessi ingnorantemente fare un sunto su per giu’, quella che viene considerata la crema intellettuale religiosa e culturale di quel contesto, e’ a come mi e’ sembrato, in islam moderno raffinato e appropiato delle tematiche culturali… Leggi tutto »

myone
myone
23 Ottobre 2009 18:35

Chi commette crimini commette crimini, che siano di una parte o dall’ altra, quello che hanno fatto, e’ uguale, alla fine. La differenza e’ da come lo si vede o vuol vedere. Dopo l’ errore, il rimedio non ci sara’ mai. Quello che fa piu’ paura e che e’ il male difettoso di oggi, e’ che uno disse una volta; nessuno tocchi caino…. ed io interpreto, e continuate all’ abele. Ma vedo che tutti vanno in cerca di caini, diventandolo forse piu’ di caino stesso. Uccide piu’ la parola che la spada, e la parola oggi miete di tutto, fuorche’ una verita’ aggiornata alla coscenza e alla volonta’ per l’ oggi del nostro tempo. Rincorriamo fantasmi e contenzioni, e questo dimostra come siamo lontani dall’ essere capaci di concretizzare cose vere.

babau
babau
23 Ottobre 2009 19:38

Io sono per la libertà di espressione ma non credo per questo di dover difendere una persona che ha opinioni che non mi piacciono, non so se il giornale repubblica si sia inventato le frasi del prof.caracciolo o le abbia levate dal contesto del discorso o no. Se il professore non ha fatto quelle affermazioni lo scriva chiaramente…. Finchè non lo scrive chiaramente io non mi sento affatto di doverlo difendere. Durante la seconda guerra mondiale in europa sono morte 60 milioni di persone di tutti i tipi, religioni e idee politiche, per colpa delle dittature naziste e fasciste e di vari governi di altri stati e dei potenti industriali signori della guerra. Anche se non fosse stato ucciso neanche un ebreo sarebbe comunque una tragedia così grande da essere da monito a tutte le generazioni future. Al giorno d’oggi ci sono così tante verità che non vengono alla luce, anche se fosse vero che un numero inferiore di ebrei è stato ucciso nei campi di concentramento, varrebbe la pena battersi per fare uscire fuori questa “verità”? Secondo me difendere la libertà d’opinione non vuol dire difendere qualcuno che in definitiva ha delle idee squallide, che fa il professore all’università… Leggi tutto »

babau
babau
23 Ottobre 2009 19:44

Volevo aggiungere, secondo me il prof.Caracciolo è stato strumentalizzato dai media in questa vicenda , questo non vuol dire comunque che le sue idee non siano squallide

cesare52
cesare52
23 Ottobre 2009 21:37

@Galileo. Arirubbo di nuovo. Genio.

cesare52
cesare52
23 Ottobre 2009 21:46

Gianni Alemanno sindaco di Roma – Prof. Luigi Frati barone facolta di medicina – Flavio Azzarello coordinatore giovani del PCDI cosa hanno in comune questipersonaggi?. E’ semplice sono compagni. Di merenda.]*** Della serie “Il mostro di Firenze non è morto ma vive e lotta insieme a noi”. Azzarello se puoi vergognati più degli altri, almeno tu che hai partecipato alla manifestazione per la libettà della stampa e la libertà di espressione.

cesare52
cesare52
23 Ottobre 2009 21:53

@baubau. Proprio perchè non condivido neanche una virgola di qualcuno, proprio per questo ne difendo la libertà di espressione. Per poi magari dirgliene di tuttii colori e contestarlo punto per punto. Dopo non prima. La libertà d’espressione deve valere soprattutto per colui con cui non siamo d’accordo. Garantirla solo a chi ci da ragione , a casa mia si chiama didattura, totalitarismo. Questo non vuol dire approvare. Leggiti la frase in cima a CDC. Prima non la pensavo così ci sono arrivato con il tempo e con la vita vissuta. Per il resto sono d’accordo con te. Ma ne riparleremo dopo che qquesta incredibile provocazione sarò smontata. Non riguarda solo il prof. Caracciolo ma noi tutti in prima persona.

cesare52
cesare52
23 Ottobre 2009 22:00

@renatino. Io la penso come te. Ma qua non è in discussione quello che tu richiami. Qui è in discussione la censura preventiva di opinioni. Io non approvo quello che tu dci ma mi batterò perchè tu le possa dire. per poi magari farti il culo su ogni virgola. Ma dopo non prima. Altrimenti si crea un precedengte: si possono esprimere solo idee accettate dalla maggioranza. Tu capisci che questo si chiama totalitarismo. Adesso fa comodo a me che sono daccordo con la maggioranza. E se un domani la maggioranza cambia

Erwin
Utente CDC
24 Ottobre 2009 1:38

Nel tentativo,mio,di restare coi piedi per terra ,quindi al reale, vorrei chiedere al Luigi Frati ,rettore, cosa si dovrebbe andare a vedere a Dachau?

Forse la camera a gas che lui ha sicuramente visto,quando aveva 16 anni?

Ora il rettore dovrebbe sapere che la situazione attuale di quella “gaskammer” è questa:_______ http://farm4.static.flickr.com/3257/2738025549_0379f9dbb8.jpg________

Mai usata!________

Quindi il corifero rettore ci spieghi che cazzo si deve andare a vedere ,per documentarci sul preteso sterminio ebraico?

….ma si tranquillizzi tale rettore,è in buona compagnia come testimonial del preteso olocausto ebraico:________

1) Il polacco Woitila ,ad Auschwitz,si è inchinato davanti ad una targa dove era scritto 4.000.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!________

2) Il successore di Woitila,Ratzinger,ad Auschwitz, si è inchinato davanti ad una targa dove è scritto “circa ” 1.500.000 di morti.Con il suo gesto ha detto al mondo che quella era la VERITA ,davanti alla quale si inchinava’!_______

Quindi due illustri precedenti…quindi il rettore è in buona compagnia di sprovveduti,nel migliore dei casi.
Di agenti della disinformazione,nel caso di una loro funzione .
Di falsari di storia nella peggiore delle ipotesi.

Tonguessy
Tonguessy
24 Ottobre 2009 3:01

E’ peggiore un “falsario di storia” che si inchina davanti a persone mai morte (magari per pura ignoranza, e Shiva mi perdoni se qui difendo i due peggiori papi dell’ultimo secolo) o il “falsario di storia” che volutamente, scientemente ridimensiona il fenomeno sociale che più di ogni altro ha causato morti del secolo scorso?
Priebke come “karma” degli attentatori di via Rasella è una tesi da “falsario di storia” o una verità che dovremmo caracciolamente tutti noi accettare? E perchè allora Caracciolo non pensa che l’attentato di via Rosella fosse (ardeatine!) il “karma” che giustamente colpì quella compagnia del battaglione Bozen? Chi manipola chi? Chi falsifica cosa?

veg65
Utente CDC
24 Ottobre 2009 3:51

… concordo pienamente 😉

veg65
Utente CDC
24 Ottobre 2009 3:55

… grazie per l’articolo molto ben fatto, ma bisognerebbe valutare bene il fenomeno mediatico (sulla scena politica e sociale) e vittimistico (dalla parte degli ebrei) che si sta compiendo contro Caracciolo, visto che la libertà di espressione e la libertà di pensiero sembrano essere sempre più avvolte nella nebbia.

babau
babau
24 Ottobre 2009 5:09

Si la frase in cima al sito don chisciotte è una bella frase ma come ogni frase rimane una frase inadatta a coprire l’intero spettro della realtà. La realtà è più complessa di qualisasi frase. Paradossalmente, se qualcuno volesse censurare tutto quello che scrivi e chiudere il sito don chisciotte in maniera violenta e questa persona fosse criticata dai mass media, tu cosa faresti? ti batteresti per la sua libertà di opinione? Un altro paradosso: se Berlusconi dalle sue 3 televisioni cominciasse a esprimere opinoni estremamente violente contro qualcuno che odia e che non ha mezzi adeguati per rispondergli, e qulache altro politico gli imponesse di non farlo, tu ti schiereresti a favore della libertà di parola di berlusconi? Questi sono solo paradossi e la realtà è diversa, come ho scritto nel mio post precedente il prof caracciolo ha secondo me il pieno diritto di esprimere le sue opinioni. Ma se veramente , durante le sue lezioni quindi con l’autorità di un professore universitario ha detto che l’olocausto è una leggenda e affermazioni del genere le sue opinioni puo difendersele da solo. Non sono di certo io che decido quali opinioni siano consentite dallo stato italiano, e ripeto che per… Leggi tutto »

babau
babau
24 Ottobre 2009 5:38

Quello che io penso riguardo alla strategia di controllo “stato contro negazionisti”: Lo stato vuole limitare la libertà di espressione: non certo quella dei negazionisti ma quella di chi critica lo stato stesso e a questo scopo usa i negazionisti. Se non viene dato supporto ai negazionisti in nome della libertà di parola lo stato cerca a quel punto di varare delle norme piu generiche contro la libertà di espressione per una sorta di “par condicio” e mettere a tacere l’opposizione. Se viene dato supporto ai negazionisti in nome della libertà di parola allora lo stato cerca di varare norme più generiche contro la libertà di espressione per una sorta di difesa delle vittime del nazismo. Io penso che in questo caso l’unica via d’uscita per la libertà di parola sia investigare sui fatti e informare sull’ effettiva verità dei fatti per evitare strumentalizzazioni senza schierarsi ne con lo stato e ne con i negazionisti. In questo senso apprezzo gli articoli su Caracciolo che forniscono informazioni importanti e non riportate dai mass media, ma consiglerei di prendere piu le distanze da un personaggio che ha una critica molto ristretta limitata solo ai sionisti e che sembra avere le fettine di… Leggi tutto »

tersite
tersite
24 Ottobre 2009 5:40

ripeto: priebke, prima di ridiventare priebke, prestava soldi a strozzo a piazza vittorio-Roma. E non era manco troppo rispettato, che sappia io, né riconosciuto per ciò che era stato.

tersite
tersite
24 Ottobre 2009 8:26

non conoscevo A. Caracciolo e, per il cognome che porta e i suoi trascorsi in forza italia, nemmeno mi sta troppo simpatico di primo acchitto, ma per me ha ragione:è inutile continuare a vedere il mondo e la sua storia con gli occhi di un bambino, Priebke è un sicario, un esecutore come potenzialmente possono esserlo molti altri. Occorre far luce sulle reali responsabilità e cause, A.C. forse voleva dire che più delle ss furono lobbies e multinazionali e banche a causare guerre e massacri! cmq i commenti soprastanti offrono come sempre un notevole contributo all’argomento trattato.

Tonguessy
Tonguessy
24 Ottobre 2009 8:45

Dirò di più: la parcellizzaione delle coscienze lavora proprio per destabilizzare lo spirito critico. Se sei uno specialista (che tu sia il boia o un matematico poco conta) farai solo quello che hai imparato a fare, decontestualizzandolo. E la parcellizzazione ha bisogno di linguaggi specialistici per potere attecchire. Davanti ad un linguaggio specialistico cascano le mandibole, ci si avvia a fare quanto detto.
Detto questo non so cosa Caracciolo porti di nuovo nel senso appena esposto e perchè chi non è negazionista ha “gli occhi di bambino”. Nè tantomeno mi associo alla tesi che vuole nessuno responsabile davanti al crimine. Io sto con T. Szasz il quale dice che se siamo tutti uguali lo dobbiamo dimostrare specialmente davanti alle nostre responsabilità, e l’inutile fuga verso una immotivata “incapacità di intendere e volere” quantunque “necessaria” per il buon andamento del regime suona come una beffa alle orecchie delle vittime o dei loro parenti.

castigo
castigo
24 Ottobre 2009 9:25

renatino: Ho letto un pò il blog del prof e qualche suo vecchio articolo tipo questo: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=12038 che dichiara: “Personalmente, non sono convinto della “colpevolezza” di Priebke. Non perché l’ufficiale tedesco non sia stato responsabile dei fatti che gli vengono addebbitati, ma perché trovo inadeguato il concetto di responsabilità individuale in fatti catastrofici collettivi, bellici ed ambientali che sconvolgono ogni sicura determinazione delle responsabilità da parte di singoli individui. infatti priebke non fu condannato per la strage in se, dato che le convenzioni internazionali prevedono il diritto di rappresaglia, ma per averne fucilati alcuni di troppo. in pratica lo condannarono per aver fatto male i conti….. Mentre nessuno mai ne parla, io penso sempre al gesto “eroico” degli attentatori di via Rasella, che pare avessero previsto la reazione che vi fu poi e che avrebbe dovuto avere l’effetto di suscitare nuovo odio contro i tedeschi, fino al giorno prima alleati ed il giorno dopo nemici ed occupanti: i soliti giri di valzer all’italiana. Mi chiedo quale fosse il valore strategico di quell’attentato e soprattutto paragono il loro starsene nell’ombra con il comportamento dei kamikazi musulmani, che nella loro disperazione uccidono per prima se stessi.” e che c’è di strano nel… Leggi tutto »

castigo
castigo
24 Ottobre 2009 9:54

babau: Si la frase in cima al sito don chisciotte è una bella frase ma come ogni frase rimane una frase inadatta a coprire l’intero spettro della realtà. La realtà è più complessa di qualisasi frase. Paradossalmente, se qualcuno volesse censurare tutto quello che scrivi e chiudere il sito don chisciotte in maniera violenta e questa persona fosse criticata dai mass media, tu cosa faresti? ti batteresti per la sua libertà di opinione? Un altro paradosso: se Berlusconi dalle sue 3 televisioni cominciasse a esprimere opinoni estremamente violente contro qualcuno che odia e che non ha mezzi adeguati per rispondergli, e qulache altro politico gli imponesse di non farlo, tu ti schiereresti a favore della libertà di parola di berlusconi? sì ad entrambe le domande. Questi sono solo paradossi e la realtà è diversa, come ho scritto nel mio post precedente il prof caracciolo ha secondo me il pieno diritto di esprimere le sue opinioni. Ma se veramente , durante le sue lezioni quindi con l’autorità di un professore universitario ha detto che l’olocausto è una leggenda e affermazioni del genere le sue opinioni puo difendersele da solo. ma allora che senso ha combattere queste “assurdità” a colpi di leggi… Leggi tutto »

lalo
lalo
24 Ottobre 2009 14:06

El Alemanno dovrebbe chiedere la testa….anche di Gladstone.
Questo fascista che ignora le sofferenze del popolo palestino,dimostra una deliberata indiferenza nella sua difesa ad oltranza del colonialismo israeliano.

totonno
totonno
24 Ottobre 2009 15:12

Cito il grande Solgenitsin ……

” In ogni momento storico c’è una quota di vili e di meschini, o di criminali assetati di sangue, su cui il Potere malvagio – qualunque sia – può contare per compiere atti ripugnanti: come delatori, aguzzini, kapò, linciatori, si offrono volontariamente. Non importa l’etichetta ideologica: ogni scusa è buona agli asini per scalciare, quando gli danno il permesso di farlo.”

…… in questo caso gli asini servi di sion si sono rivelati con veemenza per schiacciare il professoruncolo , precario ,che a 54 anni è ancora ricercatore con stipendio da fame che ,ingenuamente crede di essere in un paese libero.
Cosi ci tocca vedere tutti sti parassiti con il sedere incollato alle poltrone strapagati dai soldi nostri , dei contribuenti , che spezzano le ossa al ” negazionista ” i nomi di questi prodi li conosciamo e guarda caso sono trasversali fedeli ad una sola ideologia che è la stessa dell’eccidio di Gaza.

Facciamoci gli auguri ragazzi ci aspettano tempi durissimi ……………

tersite
tersite
24 Ottobre 2009 17:23

l’articolo di A. Randazzo mi è venuto in soccorso….. non si tratta di negazionismo(termine prevalentemente usato dai media di regime), per occhi di un bimbo intendo dire: cercare di avere una visione più matura e meno caricaturale della storia. …….Ahh, la Randazzo..!

cesare52
cesare52
25 Ottobre 2009 1:32

@baubau.grazie per il video, anzi i video. La tua è una riflessione intressante. Ci penso ancora un ò poi tiu rispondo. Hai toccato dei punti che non avevo considerato. Comunque una riflessione acuta ed intelligente. Complimenti

bstrnt
bstrnt
25 Ottobre 2009 12:42

Le nullità assolute hanno necessità di evidenziarsi angariando persone che esplicitano una loro idea fuori dal coro.
Ma la costituzione non garantisce a chiunque di esporre le proprie idee, o vi qualche passo che esplicitamente indica idee che non devono venir divulgate?
Sul nulla si è sempre disposti a fare un casino, poi, quando si tratta di soggiogare intere popolazioni a trattati abominevoli, ne è l’esempio Lisbona 2 (si è mai discusso minimamente di cosa comporta?), vige il più assordante silenzio. Ergo, i sé dicenti politici sono quantomeno dei ciarlatani, quando non specificamente dei quisling o gauleiter per conto di entità innominabili.

Ricky
Ricky
25 Ottobre 2009 19:55

Non posso che ribadire il concetto già espresso in un mio post all’articolo della Randazzo:
La libertà di espressione non può essere assoluta, la società non é ancora così evoluta da riuscire a proteggersi da chi cerca di risvegliare i suoi istinti più violenti e brutali.
Ho letto Caracciolo e penso che certe tesi vanno fermate prima che producano danni, cioé prima che diano pretesto a guerre, violenza e sopraffazione, casi per cui non é moralmente accettabile sostenere una presunta libertà di epressione. Senza nascondersi dietro la tesi che con gli stessi parametri andrebbero processati interi Paesi. E’ vero ma é un modo comodo per lasciare le cose come stanno.

cardisem
cardisem
26 Ottobre 2009 19:07

Vi prego di dare la massima diffusione possibile sulla rete. Credo che sia ormai evidente il disegno politico. Si vuol introdurre anche in Italia la legge vigente in Germania, Francia, Austria, Svizzera. Io ne offrirei il pretesto. Antonio Caracciolo Allegato: 9. Rottura del riserbo. – Penso di avere il senso delle istituzioni. Avevo mantenuta riservata la corrispondenza ufficiale tra me, il rettore, ed il prof. Lanchester, professore incaricato dell’istruttoria, ma avendo il prorettore Bartolomeo Azzaro non rispettato lui il necessario riservo su un’istruttoria in corso, non vedo perché dovrei farlo io. Egli si pronuncia in pratica già emettendo sentenza ed assumendo una versione dei fatti da me tempestivamente smentita presso il Rettore Frati, che troppo occupato ad andare in trasmissioni televisive dove si parla di me, non trova il tempo per leggere la corrispondenza che pure gli mando. Lui medico, che sulla materia olocaustica non va oltre l’Enciclopedia Britannica vuole da me una dimostrazione, con letteraura, su un ambito disciplinare (campi di concentramento) dove mi sono dichiarato sempre estraneo, ma nel quale non hanno certo maggiori conoscenze delle mie rettore e prorettore, entrambi medici, valentissimi quanto si vuole nelle loro competenze, ma sprovvisti di cultura storica. Qui si prepara il… Leggi tutto »