GERARD CELENTE: LA RECESSIONE VA VERSO LA DEPRESSIONE

GERARD CELENTE: LA RECESSIONE VA VERSO LA DEPRESSIONE

DI DANIEL TENCER

informationclearinghouse.info

Se crolla la classe media significa che non ci sarà il carburante per la ripresa, afferma Gerald Celente.

La ripresa economica statunitense degli ultimi tempi è poco più di una "copertura" ed il mondo va verso una "Greatest Depression" (ndt. enorme depressione), con tanto di tumulti sociali e lotta di classe, afferma un famoso esperto di previsioni economiche.

Gerald Celente, direttore del Trends Research Institute, ha spiegato al Tech Ticker di Yahoo!News che non c'è il rischio di una "ricaduta nella recessione" perché la prima crisi non è mai finita.



"Diciamo che non c'è una ricaduta, perché non si è mai arrestata la prima crisi", ha detto Celente. "Stiamo osservando la Greatest Depression (ndt. enorme depressione). Non si esce da questa situazione senza [ricostruire] la capacità produttiva. Non si può stampare [denaro per] uscirne."
Celente, cui è stata attribuita la previsione del crac borsistico del 1987, del crollo dell'Unione sovietica e della crisi dei subprime degli ultimi anni, ha affermato che gli Stati Uniti ed altri Paesi sviluppati possono aspettarsi tumulti sociali come quelli cui abbiamo assistito quest'anno in Grecia quando i governi tenteranno di porre rimedio alla crisi economica e i legislatori ricorreranno a "misure di austerity" per tappare i profondi buchi di budget.

"Lo si vedrà in ogni parte del mondo", ha affermato Celente. "Quelli che chiamano programmi di austerity... Cosa stanno facendo? Salvano le banche e fanno ricadere i costi sulla popolazione. E alla popolazione questa cosa non piace."

Celente, riferendosi a un tentativo di sommossa avvenuto settimana scorsa ad Atlanta, quando 30.000 persone si sono riunite per farsi iscrivere su una lista d'attesa per ottenere un alloggio popolare, ha affermato che l'evento anticipa ciò che accadrà.

Celente ha anche sostenuto che il modo in cui viene misurata la disoccupazione oggi maschera la reale crisi occupazionale perché "una volta che si è fuori dalle liste di disoccupazione, non si è più considerati disoccupati."

Celente afferma che l'attuale tasso di disoccupazione, se fosse calcolato come era stato calcolato durante la Grande depressione, sarebbe intorno al 17,5 percento. E si aspetta che quella cifra salga intorno al 22 percento dei prossimi anni.



"Potrebbe essere un buon affare investire nelle ghigliottine", scherza Celente. "Perché si sta diffondendo una febbre da tagliate-loro-la-testa. La gente non ne può veramente più."

Celente ha affermato che, semplicemente, non ci sono le condizioni necessarie per una ripresa economica. "Torniamo agli anni Novanta. C'era la recessione. Cosa ci ha permesso di superarla? Internet. Non è stata una politica governativa, e Al Gore non lo ha inventato."



Ma oggi, ha affermato Celente, non ci sono industrie in forte crescita che possono trainare l’economia verso un'espansione. E la classe media statunitense potrebbe non avere le capacità giuste per raccogliere la sfida.

"Ci siamo trasformati da paese di commercianti, artigiani, industriali a impiegati e cassieri", ha detto Celente. "Dobbiamo riportare l'industria in America."

Celente si è mostrato d'accordo con gli intervistatori di Tech Ticker sul fatto che la green economy, che cerca di sostituire i carburanti fossili con risorse energetiche alternative e rinnovabili, è un buon punto d'inizio per una ripresa economica, ma ha affermato che l'amministrazione Obama ha diretto la questione in modo sbagliato.

Celente ha evidenziato che gli Stati Uniti hanno destinato 54 miliardi di dollari per l'espansione del settore nucleare, e si sono anche impegnati nel "carbone pulito" -- ma non vede nessuna delle due come grandi conduttori della green economy.



Il governo "investe denaro laddove non dovrebbe andare", ha affermato.



Daniel Tencer


Fonte: www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article26222.htm

22.08.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIADA GHIRINGHELLI

Commenti (27)

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    1. brunotto588 28 agosto 2010

      ECCO: Vic sintetizza alla perfezione quanto intendevo dire coi miei commenti al post precedente: ribaltare lo schema con commenti "partecipativi", senza insulti gratuiti e ricchi di contenuto", e relegare all' articolo il puro compito di stimolo. Un esperimento che potremmo chiamare " La Democrazia in un bicchiere" ...... E se non siamo capaci di costruirla qui, possiamo anche comperarci una canna da pesca. Ciao ! ...................................... ( Esposizione dettagliata nel forum "Portare la consapevolezza a un livello superiore": http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=27686 )

    1. dana74 28 agosto 2010

      giustissimo, il nocciolo è il mito della crescita infinita in un pianeta finito.
      In tutti i sensi, finito.

    1. dana74 28 agosto 2010

      straquoto VIC

    1. vic 28 agosto 2010

      Il sogno Americano e' alla frutta.

      Sono parecchi gli analisti che concordano sul pericolo di deflazione negli USA, quindi nel mondo occidentale. Celente stavolta non dice nulla di nuovo. Pero' essendo uno che ha il polso della societa' americana, si accorge, e non da oggi, che qualcosa sta sobbollendo.

      Celente e' sempre stato criticissimo sulle modalita' d'intervento delle amministrazioni Bush e Obama nella crisi finanziaria. Ha fin dall'inizio messo in guardia contro i conflitti d'interesse galattici dei presunti esperti finanziari ai vertici dell'amministrazione, fagocitata di fatto da Wall Street. A confronto i conflitti d'interesse di Berlusconi sono bazzecole.

      Il sogno Americano s'e' da molto tempo trasformato nell'ossessione Americana. Non gli basta spendere fantqastiliardi in demoniache nuove invenzioni militari, molto di piu' di tutti gli altri paesi del globo messi assieme. Non gli basta militarizzare terra, sottoterra, acqua, sott'acqua, atmosfera e spazio con tecnologie futuriste che fanno del Little Boy di Hiroshima un povero deficiente. No, continuano ad auto ossessionarsi, naturalmente complice l'industria dell'intrattenimento e i media. Sono ossessionati dalla sindrome dell'invasione.

      La difesa alla sindrome e' l'espansione, hanno fin qui pensato di pensare. Crescere, crescere e poi ancora crescere. Paghiamo i manager in base ai parametri di crescita finanziaria. Freghiamocene di quelli che rimangono schiacciati dalla crescita, sono comunque individui vecchi. Noi si' che comprendiamo. Infatti l'americano medio sa a malapena un inglese assai povero. Infattti laddove s'insediano i problemi invece di risolverli li moltiplicano. Sono ossessionati dal ragionamento per bombardamento. Perfino le musiche di sottofondo sono delle esplosioni. Avete distrutto l'industria. Ma bravi! Non solo da voi l'avete fatto. E' la conseguenza della vostra filosofia aziendale del lungo termine, che per voi e' 6 mesi. Per finanziare le vostre avventure espansive non avete esistato ad appoggiare clan fra i piu' abietti, a mercanteggiare cose che non vanno mercanteggiate. Siete diventati uno stato terrorista, basta rileggersi i nomi di battaglia delle vostre innumerevoli operazioni militari, costantemente del tipo Golia contro Davide. mai che osiate scontrarvi alla pari. La dottrina militare impone solo la supremazia schiacciante, null'altra strategia viene tollerata, ossessionatamente.

      USA, siete una societa' malata, probabilmente pazza, molto pazza. Da noi si dice pazzi scatenati da legare. Altri dicono indemoniati da esorcizzare.

      Adesso la pentola comincia a sobbollire.

      Le rivoluzioni che riescono sono, occorre riconoscerlo, un'infima frazione.
      Anche la rivoluzione Americana, tirando le somme dopo qualche secolo, alla fin dei conti ci porta a constatare che stanno meglio quelli che la rivoluzione non l'hanno fatta, cioe' i Canadesi. Essi' che v'era gente illuminata inizialmente, gente che aveva compreso il nocciolo della questione, cioe' l'importanza della sovranita' monetaria. Ma oggi avete mandato tutto a ramengo, facendovi fagocitare da quella mentalita' imperiale senza scrupoli che volevate combattere: prima quella dell'impero Britannico, poi quella del Reich.

      Non rimane che sperare in una saggezza insperata dell'ultimo minuto, simile a quella mostrata dal morente sistema sovietico, che alla fine lascio' sgretolarsi il tutto perche' contro la storia non ci sono santi che tengano. Chi l'averebbe mai detto che la DDR nel momento della stoccata finale avrebbe reagito senza colpo ferire? Speriamo che gli ossessionati militari USA mostrino perlomeno una saggezza da ultimo minuto come quella del dimenticato successore di Honegger, piu' saggio lui di Andreotti, Tatcher, Mitterrand: la combriccola democratica che telefonava a Mosca perche' intervenisse. Ma il liquidatore finale Gorbachov, dopo essersi sentito con l''amico Kohl aveva convenuto che la storia e' troppo forte in certe circostanze. Saranno stati politici mediocri, perlomeno non erano ossessionati ne' pazzi e si e' evitato un bagno di sangue continentale.

      Fra non molto, a quanto pare, tocchera' ad un'amministrazione USA gestire una situazione simile. L'ossessionante pazzia intrinseca non li aiuta. Speriamo bene. Speriamo bene anche dalle nostre parti.

      Ho dimenticato di ricordarvi che Celente fa come Maumau, investe in oro e roba tangibile, stando alla larga dalle banche, cosi' dice lui. Certo che se facessimo tutti cosi', cominciando ad esempio a pretendere di essere salariati in oro, sarebbe un buon colpetto al sistema.

      Sono un illuso, anche un po' sognatore, lo ammetto. Ogni tanto sogno un mondo senza interesse composto, senza banche, senza sistema della riserva frazionaria, senza FMI, senza Banca delle Banche, senza ministri del tesoro, senza tesoro senza oro.
      Speriamo che non prendiate tutto per oro colato.

    1. sentinella 28 agosto 2010

      "Ma quanto vogliono "crescere" ancora?, non gli basta essere arrivati a pretendere 8 pianeti, solo per non "discutere il tenore di vita degli americani"!
      E' proprio questo il problema di base: la CRESCITA INFINITA per mantenere il tenore di vita (diciamo di spreco) e di conseguenza la pace sociale.
      Se non si affronta questo nodo sarà anche una CRISI INFINITA. Vogliono ritornare all'industria?? Demenziale anche questa alternativa......
      Le risorse del pianeta non ce la faranno mai a sostenere 7 o più miliardi di persone che producono, che comprano che producono immondizia e veleni.. Quindi .... la soluzione??? Conquistare altri pianeti. E loro ci stanno già lavorando!!!!!
      E' l'unica speranza per una specie come la nostra in fondo ma per ora... e per molti anni a venire a meno che risolvano il problema dei viaggi interstellari non se ne parla proprio. Quindi o gli americani e company (tra cui ci siamo anche noi al seguito) cambiano registro o son caxxx amari.

    1. ottavino 28 agosto 2010

      Gengis Khan sta tornando e farà piazza pulita di ogni illusione di progresso.....progressisti di ogni tipo ravvedetevi!!

    1. AlbertoConti 28 agosto 2010

      ................. gli Stati Uniti hanno destinato 54 miliardi di dollari per l'espansione del settore nucleare, e si sono anche impegnati nel "carbone pulito" -- ma non vede nessuna delle due come grandi conduttori della green economy............... Cazzo, che genio! Magari crede anche che "green" sia la garanzia assoluta di "cosa buona e giusta", che aggiusta i problemini, compresi quelli economici. Ma è mai andato a vedere CHI e COME si fa la "green economy"? Già, ma qualcosa deve pur "trainare" la crescita. Ma quanto vogliono "crescere" ancora?, non gli basta essere arrivati a pretendere 8 pianeti, solo per non "discutere il tenore di vita degli americani"! Ora però si accorgono (o no?) che rubare fuori dai confini e dentro gli stati è la stessa cosa.

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