Gay Pride, il treno dell'inclusività targato PD

Gay Pride, il treno dell'inclusività targato PD

Di Sonia Milone per Comedonchisciotte

Come ogni giugno, anche quest'anno torna il rutilante carrozzone del Gay Pride. Da nord a sud, le città italiane vengono invase da parrucche, paillettes, borchie, catene e tutta la paccottiglia gender che, fino a non molto tempo fa, veniva pudicamente esibita solo al buio della propria sfera privata.

Più che arcobaleni, a sorgere entro l'orizzonte dei nostri millenari centri storici, capolavori dell'umanità, è il trash, il triviale, l'osceno, il diluvio di volgarità. C'è da chiedersi cosa pensino di tutto ciò i nostri raffinati stilisti (molti dei quali non hanno mai nascosto le proprie tendenze) che hanno vestito first lady e principesse dettando le regole dello stile e dell'eleganza a mezzo mondo. C'è anche da domandarsi che fine hanno fatto le regole sul decoro in luogo pubblico. E sia chiaro che la volgarità non è appannaggio esclusivo del Gay Pride: è divenuta pure essa fluida e dilaga in ogni angolo della società ormai. Se Dostoevskij affermava che "la bellezza salverà il mondo" possiamo essere sicuri anche del contrario: la bruttezza lo distruggerà.

Orgullo Gay de Roma 2024

Sono numerosi gli eventi organizzati in oltre 60 città anche perchè quest'anno si celebra il trentennale della prima manifestazione italiana dell'orgoglio LGBTQIA+ tenuta a Roma nel 1994. Per l'occasione il sindaco Roberto Gualtieri ha pensato bene di colorare l'intera linea A della metropolitana della città eterna per far salire tutti sul treno dell'ideologia in corsa verso il progresso dei diritti con tappa obbligata alle antiche Terme di Caracalla trasformate nella "croisette" degli eventi.

Il "treno dell’inclusività" resterà in servizio per tutta l’estate a spese dei cittadini romani lasciati perennemente in attesa della partenza dei lavori di sistemazione dei mezzi pubblici capitolini, una vera vergogna italiana tra degrado, sporcizia, ritardi, sovraffollamento, sospensioni del servizio, allagamenti, scale mobili e ascensori fuori servizio, lavori interminabili, servizi igienici da terzo mondo, borseggiatori e scarsa accessibilità per le persone con disabilità e le famiglie con passeggino per i bimbi piccoli.

E come se non bastasse l'abuso di beni pubblici a fine propagandistico, Gualtieri ha sfilato alla parata romana del 15 giugno indossando una fascia arcobaleno al posto di quella tricolore, un vero sfregio a un simbolo istituzionale della Repubblica Italiana. Siamo oramai diventati la "repubblica delle banane" con il sindaco che vuole fare di Roma "la capitale dell'amore".


Non da meno il sindaco di Milano Giuseppe Sala che, con cravattino e calzettoni rainbow, invita i nonni a portare i nipotini agli eventi del Pride in mezzo a gente mezza nuda in esplicito atteggiamento sessuale con non celati ammiccamenti sado-maso. Lo stesso sindaco che a marzo era stato travolto dalle polemiche per il divieto della Commissione alle Belle Arti di installare in una piazza la statua di una donna che allatta il suo bambino (intitolata “Dal latte materno veniamo”, opera della scultrice Vera Omodeo) poichè "non rappresenta valori condivisi e universali". Meglio celebrare con le bandierine arcobaleno la denatalità del nostro Paese, la più alta al mondo, dove il diritto-civilismo delle minoranze è la retorica che nasconde la cancellazione di ogni seria politica a supporto delle famiglie e dei cittadini.

Val la pena ricordare che il Pride di Roma è organizzato, con il sostegno del Comune, dal "Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli", la più influente associazione LGBTQ+ in Italia nata in onore di un autore che, nel noto saggio "Elementi di critica omosessuale", teorizza il principio di un eros libero, molteplice e polimorfo. "Nel processo politico di ristrutturazione della società (...) Mieli non esita a includere nel suo elenco di esperienze redentive la pedofilia, la necrofilia e la coprofagia", scrive Tim Dan nella prefazione al testo edito da Feltrinelli.

Nella sua apologia della pedofilia, Mieli infatti sostiene che occorre liberare dai pregiudizi sociali la "perversità poliforme" innata dei bambini. Scrive: "Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l'Edipo, o il futuro Edipo, bensì l'essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l'amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica. La società repressiva eterosessuale costringe il bambino al periodo di latenza; ma il periodo di latenza non è che l’introduzione mortifera all’ergastolo di una vita latente. La pederastia, invece, 'è una freccia di libidine scagliata verso il feto' (Francesco Ascoli)".

Nessuna descrizione della foto disponibile.

La pedofilia non è in rapporto causale con l'omosessualità, è una piaga democraticamente distribuita fra tutti e, allora, come mai i membri del Circolo non prendono le distanze dalle teorie di Mario Mieli e sono stati persino nominati all’Unar, l'Ufficio Nazionale Antirazzismo che fa capo al Dipartimento delle Pari Opportunità?

Ma chiunque osi fare una critica viene accusato di omofobia come successo l'anno scorso al Governatore Francesco Rocca che, anche quest'anno, ha negato il patrocinio della Regione Lazio al Gay Pride.

Un vero omosessuale, una persona come tante altre che fa le sue scelte individuali, dovrebbe prendere le distanze dalla rappresentazione e dalla strumentalizzazione che manifestazioni come questa danno del mondo gay, una vera e propria caricatura da circo dove le vere pagliacciate, però, sono quelle di una classe politica indecente, ridicola e impresentabile. A cominciare dal segreterio del Pd Elly Schlein che ha ballato scatenata sul carro allegorico di apertura della parata di Roma sulle note di "Mon Amour" di Annalisa per elargire a destra e a manca i diritti delle minoranze LGBTQIA+. Soprattutto a destra dove, in seguito all'omicidio di Giulia Cecchetin, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Valdidara del governo Meloni stava per nominare una transgender per tenere non meglio precisate lezioni di "educazione alla sessualità" nelle scuole superiori, salvo poi ritirare il progetto in fretta e furia per le polemiche sollevate.

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"Sono qua oggi perché è importante, perché il Pd sarà sempre nei luoghi della tutela e della promozione dei diritti Lgbtq+. A partire dal matrimonio egualitario, le adozioni e il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali. Noi come Pd continueremo a lottare per i diritti dei figli di tutti e di tutte le coppie omogenitoriali. Siamo qui in mezzo alle associazioni a supportare il Pride, come siamo a supporto e abbiamo aderito come PD a tutta l'onda Pride”, ha detto Schlein.

Mentre Roberto Gualtieri ha dichiarato: “È fondamentale essere qui. Noi ci siamo sempre perché dobbiamo ancora lottare perché non abbiamo tutti i diritti e non abbiamo ancora fatto quei passi in avanti per eliminare tutte le discriminazioni legislative, culturali o sociali. Il Pride è quindi come sempre una festa ma anche un momento di lotta”.

Per passi in avanti, naturalmente, si intende il riconoscimento delle adozioni gay, il diritto ad avere figli, il sostegno all'utero in affitto, alle lezioni scolastiche sul genere fluido e alla transizione sessuale dei minori: il vero mondo dell'inclusione arcobaleno.

Infatti, proprio il sindaco di Roma aveva tentato di trascrivere i primi due atti di nascita esteri dei figli di due mamme, bloccato poi, lo scorso marzo, da una circolare del Viminale. Ma Gualtieri non si arrende e al Pride ribadisce che “Ci sono sentenze chiarissime e univoche della Cassazione e dicono che la trascrizione di questi casi, che poi stiamo parlando di una fecondazione eterologa, sono legittime e doverose altrimenti sarebbe una discriminazione. Non si capisce perché non si potrebbe fare".

Roma Pride. Oggi la parata

Il gay Pride non c'entra nulla con la difesa delle minoranze, le quali sono già ben tutelate dalle Carte Costituzionali, ma nasce allo scopo di compiere il salto di paradigma dalla famiglia tradizionale alla famiglia arcobaleno, da madre e padre a genitore 1 e 2, dalla procreazione naturale alla riproduzione artificiale dato che una coppia omo non può che ricorrere al laboratorio in vitro per assembrare geni XX e XY, su cui gli apprendisti stregoni sono pronti ad allungare le mani della manipolazione genetica. Infatti, in America chi ricorre alla fecondazione assistita può già scegliere il colore degli occhi del nascituro, un'eccezione sconosciuta a chi si affida all'aleatorietà della natura.

Lgbtq+ è una delle quattro lobby più potenti al mondo, ha la funzione fondamentale di concorrere a trasferire massivamente la procreazione naturale verso la riproduzione artificiale, è finanziata dai poteri finanziari come la Fondazione Rockfeller e la Fondazione Ford, gli stessi che, per oltre un secolo, hanno finanziato la ricerca eugenetica. Se nel ‘900 l’eugenetica avanzava strumentalizzando i diritti delle donne e dei gay, nel XXI secolo procede con la propaganda pro gender, ideologia e falso scientifico nato nel 1965 ad opera di John Money, autore di un vero e proprio esperimento sul corpo di un bambino (che si è poi suicidato), subito sponsorizzato da Planned Parenthood, l'ente consultivo dall'ONU fondato nel 1946 dall'eugenetista Margareth Sanger dove sono confluite le politiche di controllo scientifico delle nascite.

Il gender e la fluidità di genere sono le armi della propaganda per compiere il grande salto di paradigma, definito da L. Wolfe come quell'insieme di “modalità per provocare mutamenti dei paradigmi culturali nelle società umane attraverso l’instaurazione di ambienti sociali perturbati e la manipolazione delle dinamiche occulte di gruppo”.

“E’ il più grande Pride degli ultimi anni nella storia della manifestazione" – ha dichiarato Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride e presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli - "arriva in un momento decisivo per la comunità Lgbt+; dobbiamo essere tutti uniti e numerosissimi".

Secondo Colamarino sono scesi in piazza un milione di persone, secondo altre fonti solo 40.000. La parata di Roma ha visto la tradizionale sfilata di carri (circa una quarantina) che, con altoparlanti a tutto volume e musica assordante, ha attraversato la città partendo da piazza della Repubblica per raggiungere il Circo Massimo. A guidare la fila, il carro ufficiale del Roma Pride su cui è salita la madrina della manifestazione, Annalisa, la cantante italiana più ascoltata, convocata per l'operazione di manipolazione delle giovani menti. A seguire i carri del circolo Mario Mieli, delle Famiglie arcobaleno, di Help gay line-Gay center, di Agedo, dell’associazione Libellula, del Muccassassina, di Latte Fresco e Radio Olimpo. In coda i tanti carri sponsorizzati come quello di W hotels, di Sephora, di Peroni, di Cosmopolitan e della Disney che trascura sempre di più il target familiare in favore di quello pornografico senza disdegnare aberranti intersezioni trasformando la fatina di Biancaneve in una drag-queen.

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Numerosi gli esponenti politici scesi in piazza. Più Europa (il partito finanziato da George Soros, uno dei grandi promotori delle politiche di genere) ha partecipato con un proprio carro e lo slogan "Libera frociaggine in libero Stato, citando il Pontefice in una sua uscita non proprio felice, che però ci consente di rimettere al centro la questione della laicità dello Stato”, ha detto il segretario Riccardo Magi. A bordo del carro anche l'attrice hard Roberta Gemma, a conferma che il Pride rappresenta un ulteriore passaggio nell'iper-sessualizzazione della società perchè "come anestetico sociale non esiste nulla di meglio", come aveva intuito fin dagli anni Cinquanta il filosofo Gunter Anders (marito di Hanna Arendt). “Pensiamo che la posizione dei diritti delle persone Lgbtqia+ sia la spia dello stato di salute di una democrazia", ha dichiarato Magi.

Le foto del Pride di Roma - Il Post

“Il Movimento 5 Stelle partecipa al Roma Pride, come abbiamo sempre fatto, con le nostre bandiere e la bandiera Rainbow, perché mai come oggi, marciare con la comunità Lgbtqa+ è un atto politico. È una battaglia di tutte e tutti, anche di chi, da eterosessuale, ha a cuore i valori della libertà e dell'uguaglianza" - le parole di Alessandra Maiorino, vicepresidente vicaria del Gruppo M5S al Senato e coordinatrice del comitato Politiche di Genere e Diritti Civili - "Il governo non sottoscrive gli impegni in ambito europeo contro la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere”.

Elle Ungheria sfida Viktor Orban mettendo due papà gay con figlia in ...

Il Gay Pride occupa le piazze italiane per oltre un mese configurandosi come una sorta di rito di fondazione della nuova società fluida, così come la propaganda gender intasa ormai il piano del discorso pubblico ad ogni livello. Poche le voci dissonanti come quella di Giorgio Armani che durante l'ultima settimana della moda di Milano ha ribadito che “Gli uomini non mettono le gonne, vestono completi scuri su camicie bianche il cui polsino esce leggermente dalla giacca e mettono la cravatta. Poi ci sono le cafonate di quelli con gonne e rossetto, ma gli uomini vestono così.” E ha portato sulla passerella della sua sfilata la coppia donna e uomo.

Giorgio Armani e la scelta delle coppie in passerella: perché la ...

Di Sonia Milone per Comedonchisciotte

NOTE
Si veda anche La Storia del Grande Reset dell'Uomo: dal Transgender al Transumanesimo, da Tavistock all’Oms Come Don Chisciotte

Commenti (62)

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Mostra commenti 46 caricati
    1. Hospiton 22 giugno 2024

      Il treno dell'ipocrisia, cifra dell'attuale classe dirigente occidentale, riescono a unire con abilità strategie di disgregazione sociale e sdoganamento delle loro perversioni, diabolici. E in alta quota han fatto di peggio, peccato non si sia più parlato del lolita express e di tutti gli illustri personaggi coinvolti.

    1. natascia 22 giugno 2024

      I portatori di interessi economici. Essi possono essere definiti l’ombra sociale . Grazie Jung….conoscere e interagire con la nostra ombra personale ci aiuta. I portatori di interessi economici sono i decisori e i pianificatori dei nostri destini. Studiano e analizzano i dati macroscopici dei comportamenti umani e così facendo influenzano e depotenziano le facoltà di visione e le necessarie azioni di difesa. Nulla che vedere con l’idea di alveare con cui ci illudono. Creano le agende e gli obbiettivi per consolidare il loro potere mascherando e mutando continuamente i tempi e i metodi, facendo credere che si tratti di tendenze insite nell’animo umano. Bisogna dire che se la cavano. Tuttavia a forza di seminare sassolini sugli ingranaggi di queste macchine di cui si servono, si possono osservare dei piccoli ma progressivi risultati e i decisori potrebbero essere visti, riconosciuti, magari sostituiti. Ciò a cui l’umanità anela: grazia, armonia, potrebbe a realizzarsi. È vero, la bellezza ci salverà e queste mascherate lo dimostrano.

    1. BrunoWald 22 giugno 2024

      Il problema non è l'omosessualità, sempre esistita, ma la corruzione di una civiltà esangue, che avendo esaurito la propria forza vitale si decompone senza dignità.

      La questione fondamentale per ogni essere vivente - e dunque anche per le società umane, se le intendiamo como realtà organiche e non meccaniche - è l'antitesi salute/malattia.

      La salute è energia, forza espansiva, mentre la malattia è debolezza e decadenza. Spengler equiparava la salute di un popolo all'"essere in forma" per ogni evenienza possibile. Prima di lui, Nietzsche aveva definito la decadenza con grande nitore:

      "Definisco corrotto un animale, una specie, un individuo quando perde i propri istinti, quando sceglie e preferisce ciò che gli è dannoso".

      Ne consegue che un organismo sano si astiene da ciò che gli è nocivo, e se necessario lo estirpa. Colui che vuole vivere trova il modo di disfarsi di ciò che lo avvelena. Se l'Europa ha ancora abbastanza forza vitale, prima o poi reagirà e spazzerà via il circo progressista e la sua corte dei miracoli.

      In caso contrario, spariremo da questo mondo.

      Se la malattia odia la salute (di qui l'intolleranza dei decadenti), la salute non ha bisogno di odiare la malattia: eliminarla è sufficiente.

    1. ndr60 21 giugno 2024

      Giorgio Armani for president. Forse solo un gay vecchio stile ci potrà salvare:)

    1. CaptainWildBillKelso 21 giugno 2024

      Black hole sun
      Won't you come...

    1. Cangrande1965 21 giugno 2024

      Non tutti gli omosessuali sono pedofili.

      Ma tutti i pedofili sono (anche) omosessuali.

    2. Cleon XIII 22 giugno 2024

      Be', no. Per esempio, il turismo sessuale in Tailandia, ha generato un'offerta di baby-prostitute. Uomini che si accompagnano a bambine di 8-12 anni sono oggettivamente pedofili.

    3. ric 22 giugno 2024

      ma entrambi non sono persone normali...

    4. Heidrek 22 giugno 2024

      Falso.

    1. nicolcass 21 giugno 2024

      Bello il carnevale estivo..che a differenza di quello invernale che nasce come sberleffo contro il potere ...questo è sponsorizzato dal potere più retrivo e corrotto in circolazione...segno dei tempi.

    1. Sonia Milone 21 giugno 2024

      "Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c'è vuol dire che non ci deve essere... La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia".
      Domenico Dolce (Dolce e Gabbana)

    2. Heidrek 21 giugno 2024

      L'opinione di una coppia di eccentrici milionari da decenni dediti agli eccessi del jet set: sicuramente utilissima al dibattito, guardi, la metto qui accanto ai tweet di Elon Musk.

    3. BrunoWald 21 giugno 2024

      Squallida risposta, la tua.

      Una opinione ragionata è sempre degna di rispetto, da chiunque provenga. Ma squalificare gli interlocutori è più facile che confutarne gli argomenti.

    4. Heidrek 22 giugno 2024

      Sì, ritengo che certi interlocutori vadano squalificati in partenza perché grazie alla loro visibilità esprimono opinioni sulle quali non dovrebbero proprio avere voce in capitolo.
      Domenico Dolce può comprarsi tutti i sollazzi che vuole. Se lo avesse voluto si sarebbe potuto perfino comprare un bel bimbo, come han già fatto tanti altri scellerati milionari omosessuali come lui: semplicemente è una di quelle persone che non sono interessate ad avere figli, lo dica e basta. Ma che si esprima in modo così assoluto, per carità: che ne sa lui di cosa vuol dir famiglia, delle gioie, delle aspirazioni e dei dolori delle persone comuni, dei salariati, di chi può legittimamente esprimere il desiderio di allevare dei figli. Non ne sa nulla: niente.

      Al di là di questa puntualizzazione, quella di questo signore comunque non è affatto una opinione ragionata come credi. Rileggi bene quelle frasi e ti accorgerai che l'unica sintatticamente corretta, e quindi portatrice di un significato certo, è "Sono gay, non posso avere un figlio" ed è inesatta anche questa perché fino a prova contraria qualsiasi essere umano che non soffra di patologie particolari può generare figli indipendentemente dall'orientamento sessuale: e infatti era cosa del tutto comune fino al recente passato che uomini e donne omosessuali si sposassero e avessero dei figli.
      Tutto il resto poi è un insieme di parole incoerentemente relazionate che esprimono un concetto del tutto vago, ineffabile.

      Eccoti la confutazione. Opinione degna di rispetto? Aria fritta, scemenze.

    5. BrunoWald 22 giugno 2024

      Allora bisognerebbe squalificare chiunque abbia visibilità, a cominciare da Elton John, per citarne uno. Ma continuo a pensare che il contenuto sia più importante del contenitore, nel bene e nel male.

      Dolce può avere tutti i difetti che vuoi, ma sul fatto che la famiglia andrebbe lasciata in pace ha ragione. È la mia opinione, ovvio, e tu sei libero di pensarla diversamente, ma vorrei attirare la tua attenzione su un fatto essenziale: quel che pensiamo tu o io, o chiunque altro, è irrilevante di fronte al bene dei bambini.

      E la natura dà loro un padre e una madre, se sono fortunati... Siamo sicuri di voler riformare l'universo? Perché poi il prezzo dei nostri errori li paga il bambino, e io questa responsabilità non me la assumo.

      Esistono famiglie disfunzionali? Madri e padri indegni? Certamente! E in casi eccezionali, degli omosessuali che amino davvero un bambino potrebbero essere degli ottimi genitori.

      Ma quei casi, proprio perché eccezionali, rispondono all'interesse dei bambini. Invece, far passare il principio che ogni coppia omosessuale possa adottare un bambino "perché sì", è una forzatura ideologica che espone persone vulnerabili ai capricci di una lobby.

      Grazie per la tua risposta, ben argomentata e sicuramente rispettabile.

    1. ignorans 21 giugno 2024

      Non ho studiato comunicazione ma sono convinto che una delle regole della comunicazione deve essere "mantenere viva l'attenzione su un argomento", ad ogni costo.
      E poi i froci svolgono egregiamente il ruolo di "comunità in lotta". Altrimenti chi potrebbe svolgerlo in questo occidente del nulla?

    1. uomospeciale 21 giugno 2024

      imbruttimento, degrado e degenerazione spacciati come conquiste di civiltà compreso l'aborto come diritto umano.
      E poi ci si stupisce se quasi tutti gli immigrati e i loro figli ( anche di seconda o terza generazione) si radicalizzano arroccandosi nelle loro tradizioni, usanze e religioni ?
      Che cosa avremmo noi da offirgli in cambio?
      Solo questo schifo?
      Ma il tempo è galantuomo:
      Ci penseranno altre culture e razze, più vitali violente e prolifiche di noi a riequilibrare le cose.
      Sarà un gran bello spettacolo😄

    1. Phantom 21 giugno 2024

      Al posto di fare queste manifestazioni,perchè non andate in Ucraina a combattere visto che ci sono anche i vostri diritti da salvaguardare.Prima dei diritti ci dovrebbero essere i doveri,almeno in modo paritario.Il nodo essenziale come avevo già detto in altri commenti è che vogliono legalizzare la pedofilia,visto che chi è al comando lo è.Dopo migliaia di anni a sposarsi tra persone dello stesso sangue,i risultati sono questi:psicopatici che vogliono siate come loro.E i vari rappresentanti politici non frega nulla dei lgbtqa+ ma solo ai soldi che piovono copiosi dall'alto,per queste tematiche care solo a pochi.

    2. Heidrek 21 giugno 2024

      Guarda in anni e anni di frequentazione di questi ambienti -da convinto eterosessuale, lo sottolineo- non ho mai incontrato nessuno che non solo giustificasse, ma che avesse anche solo pur vaghe tendenze pedofile.
      Ciliegina sulla torta: pochi anni fa il parroco di un paese vicino a dove vivo è stato processato e condannato per favoreggiamento della prostituzione minorile. A buon intenditor...

    1. DrCaligari 21 giugno 2024

      Io vorrei fare una considerazione sul fenomeno transgender: allora se una persona è omosessuale cerca rapporti con persone del suo stesso sesso ok? Fin qui pacifico. Ma se opera un passaggio di genere lo fa perché vuole relazionarsi con l'intera platea, omo e etero, vero o no? Ecco questo a me non mi sta bene, non credo che sia giusto. Perché in fondo con l'inganno vuoi fare accettare ad altri un tipo di sessualità che non gli appartiene. Cosa ne pensate voi, per caso conoscete qualcuno a cui è capitato di mangiare la FOGLIA DI FICO

    2. ric 22 giugno 2024

      io penso che gli OMO" i quali amano spingersi la M....su per il colon sono affari loro .Ma non pretendano di sentirsi normali e addirittura volersi equiparare ad una famiglia e voler allevare/educare figli altrui .

    1. ric 21 giugno 2024

      a proposito di Mieli...

      Mario Mieli: «Possiamo amare i bambini, possiamo fare l'amore con loro». Daniel Cohn Bendit: «Non potete immaginare quanto sia eccitante farsi spogliare da un bambino di 5 anni» (leggi la nostra analisi). Richard Dawking: «Una pedofilia mite non provoca alcun danno psicologico ai bambini» (leggi la nostra analisi).19 lug 2019

      che combinazione ...un ebreo doc....

      Orchi pedofili

      Aldo Busi: «Esiste una pedofilia blanda, quella praticata dai bambini agli adulti. I bambini in alcuni casi sono corruttori degli adulti» (leggi la nostra analisi).

      Mario Mieli: «Possiamo amare i bambini, possiamo fare l’amore con loro».

      Daniel Cohn Bendit: «Non potete immaginare quanto sia eccitante farsi spogliare da un bambino di 5 anni» (leggi la nostra analisi).

      Richard Dawking: «Una pedofilia mite non provoca alcun danno psicologico ai bambini» (leggi la nostra analisi).

    2. ric 21 giugno 2024

      grazie alla direzione !!

    3. pippo123 21 giugno 2024

      la morte è poco per certa gente

    1. R66 21 giugno 2024

      C'è una domanda che ogni tanto mi pongo: se l'interesse mostrato dai finti indignati fosse stato uguale a quello per il coleottero argentino, tale 'movimento' avrebbe riscosso lo stesso successo?

    1. clausneghe 21 giugno 2024

      Ma vaccinateli tutti con quattro dosi che ce li togliamo di torno..
      Banda di dementi che frugano nelle mutande altrui e credono che la Libertà sia copulare con o nel buco di scarico..
      La secca nasuta lesbica svizzebrea piddina poi verrebbe voglia di darla in mano a quelli dell'Isis Tagico che le toglierebbero i pruriti..
      Ormai gli ominicchi comandano in tutta Europa e non sono solo deviati sessuali ma sono anche molto cattivi e perfidi, hanno la testa da malafemmina anche se sono barbuti.
      Si meritano una ridimensionata che sicuramente arriverà, magari sotto la spinta armata della maggioranza e parlo di Nazioni del Mondo che non vogliono sentir parlare di queste che loro considerano nefandezze immorali, e non hanno tutti i torti.

    1. Eugiorso 21 giugno 2024

      Gli storici collaborazionisti dell'impero del male assoluto (governato dagli ebrei) cercano ancora di riempirci di culattoni, woke, cancel culture e (mi pare) ultima generazione (quelle teste di cazzo che imbrattano i monumenti storici), senza che gli altri collaborazionisti, attualmente al governo, facciano qualcosa ... Se il padrone delle due camarille collaborazioniste è sempre lo stesso, chiaro che i servi sono tutti daccordo e si "combattono" solo per finzione.

    1. ailavioni 21 giugno 2024

      La Storia ha i suoi corsi e ricorsi.
      Adesso siamo nel corso, poi verrà il ricorso.
      E a volte i passaggi non sono indolori.
      Pazienza !

    1. Arthur 21 giugno 2024

      Ma di chi stiamo parlando?
      Del popolo delle 3 dosi? 4 dosi? 5? 6?
      I galvanizzati dal green pass?
      Quelli che credono nella scienzah (di regime)?
      Che credono nel cambiamento climatico e sono pronti a mangiare farina d'insetti?
      Quelli della teoria gender, del sesso fluido, dello schwa?
      Quelli che credono di essere dalla parte giusta della storia e quindi non si fanno mai un esame di coscienza?
      Diciamo la verità: questi, insieme ai loro amici, cioè quelli della nota lobby innominabile (la banda a guida del movimento marxista globale), sono fottuti.
      Ma veramente: fottuti.
      Hanno tutti una cosa in comune: il millenarismo marxista globalista, che è una religione.
      E, come tutti i fanatici, vogliono imporre la loro fede al mondo intero.
      Più passa il tempo, più diventano integralisti.
      Ne sono ossessionati e ormai non hanno più freni.
      La cosa divertente è che sanno di essere detestati da almeno il 70% del popolo.
      Ma vanno avanti comunque.
      L'importante è "stay woke!".
      Inspiegabile, almeno sembra.
      In realtà si spiega benissimo: ricevono ordini e sono burattini.
      Roba vecchia di almeno 300 anni (1717...).
      Nel frattempo precipitano sempre più in basso alle elezioni e l'insofferenza verso di loro cresce.
      Militari e forze dell'ordine di tutto il mondo sono schierati, all'80-90%, con chi li detesta.
      Come andrà a finire?
      E, soprattutto, come dobbiamo chiamarli?

    2. clausneghe 21 giugno 2024

      Senti un po amico ossessionato dai Comunisti del "millenarismo Marxista globalista"-sigh- che per te sono la sentina di ogni vizio, che mi dici dei Cinesi dove, credo tu lo sappia, comanda alla grandissima il partito Comunista?
      Diventeranno pure loro transgender?
      E anche quelli di Kim Korea si sfroceranno?
      E i Russi che occhieggiano di nuovo al "socialismo di guerra"?
      Non devi confondere la paccottiglia degenerata tipo Piddì e sinistrati vari Talioni con il Comunismo applicato che loro aborrano, da veri traditori quali sono.
      Cordialità.

    3. Arthur 21 giugno 2024

      Guarda che non sono io ad essere ossessionato.
      Mi limito a rilevare l'ossessione dei tizi in questione.

      Prendi le forze di sinistra occidentali, sommale ai vari lgbtq, woke, terroristi climatici, etc.
      Poi aggiungi una bella fetta di liberali e, ovviamente, quelli in grembiulino e gli altri della nota lobby innominabile.
      Cosa ottieni?
      Cosa propone questa accozzaglia?
      Che società vogliono costruire?
      A quale umanità anelano?

      Allora chi è ossessionato?

      * * *

      La geo-politica (e la politica ad alto livello) è come il gioco degli scacchi: bisogna studiare le mosse passate e quelle ipotetiche future.
      Se invece si pensa che la politica sia come il gioco della dama e si pensa solo a mangiare la pedina che si ha davanti, si resta fottuti in un attimo.
      Questo vale prima di tutto per gli attori che agiscono sullo scacchiere (e aiuta a capire chi sono gli utili idioti) ma anche per il pubblico che osserva, il quale, se non studia le mosse, non capisce una beata fava.
      Scacchi = politica di alto livello.
      Dama = geo-politica da tinello.
      Studiare le strategie, parlarne e ripetere può dare l'impressione di essere fissati, ma in realtà è solo l'arte di non restare fregati.

    4. Arthur 21 giugno 2024

      PS

      La Russia e la Cina sono cadute in trappola, pure loro.
      Speravo di sbagliarmi, e invece avevo visto giusto sin dall'inizio.
      Un dilettantismo sconcertante.

    5. pippo123 21 giugno 2024

      la nota lobby per te è un ingrediente della ricetta..per me è il cuoco

    6. dalassio 21 giugno 2024

      Giá..si chiamava e si chiama Piano Kalergi..
      Anche se ormai non lo ricorda piú nessuno, a parte la nota lobby

      Cordiali Saluti

    7. Cleon XIII 21 giugno 2024

      Niente, non vogliono costruire proprio niente, nessuna nuova società, nessuna nuova umanità- Solo il solito vecchio caro Capitalismo, rivisto in senso lievemente "inclusivo". LGBT sta al capitalismo come Più Europa sta alla UE.

      L'articolo cita un famoso passaggio di Mario Mieli

      “Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l’Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero..."

      Mario Mieli, a cui oggi sono dedicati tanti circoli, uscì dal FUORI (Fronte Unito Omosessuale Rivoluzionario Italiano) che aveva fondato quando decise di sciogliersi come movimento rivoluzionario per diventare lobby. Emarginato, Mieli morì poi suicida. Non ha senso un parallelo fra la critica omosessuale rivoluzionaria di Mieli e la teoria gender di oggi. Mieli non parla di "checche", ma di "checche rivoluzionarie". L'orizzonte di Mieli era l'utopica società senza classi che sarebbe sorta dal fuoco della rivoluzione. Senza la rivoluzione le sue provocazioni non hanno senso. Non avrebbe mai e poi mai giustificato la compravendita di bambini da usare come giocattoli sessuali, anzi, tutto il contrario. Pedofilia, tratta di esseri umani e utero in affitto non sono "conquiste" LGBTQIA+, sono una realtà che da sempre fa parte di quello che i ricchi e i potenti possono permettersi.
      Anzi, sarebbe interessante analizzare perchè i ricchi si sentano attratti sessualmente verso i poveri e gli indifesi. Forse è nella natura sadomasochista del rapporto capitalista?
      Le minoranze LGBTQIA+ vogliono soltanto la loro fetta di torta, le "quote arcobaleno" al gran banchetto del Capitale.
      Una volta depurate dalla rivoluzione, tutte le filosofie, ideologie e teorie diventano veicolo di propaganda del sistema. Per questo gender è la punta di lancia del liberismo totale, l'ultima frontiera del Capitale: la privatizzazione del biologico, della vita.

      E poi, aggiungerei, chi lo sa cosa vogliono davvero 'ste minoranze LGBT?Di certo sappiamo cosa vogliono gli omosessuali ricchi, ma non sono certissimo che gli omosessuali disoccupati, sottoccupati, precari, che fanno fatica ad arrivare a fine mese, pensionati con minima ecc ecc si pongano il problema di adottare figli o di assumere madri per gravidanze assistite... per esempio.

    8. Cangrande1965 21 giugno 2024

      Oppure semplicemente sono COMPLICI della cupola mondiale satanista (o in subordine, succubi).
      A me sembra evidentissimo.

      Ricordiamoci solo della loro complicità nella finta pandeminkia del falso "virus" mai esistito.

    9. BrunoWald 21 giugno 2024

      La penso anch'io come te, ma dietro al cuoco potrebbe esserci quello che gli ha dato le chiavi della cucina.

      È una mera ipotesi, la mia, non sappiamo come stiano davvero le cose dietro le quinte.

    10. BrunoWald 21 giugno 2024

      Non sono affatto dei fanatici, caro Arthur...

      I fanatici hanno una loro dignità. Come Feliks Dzerzhinsky, il creatore della Ceka, che non aveva una vita privata, quasi non mangiava e non dormiva perché era troppo occupato a sterminare i nemici della rivoluzione.

      Questi sono solo dei paraculi. Dei volgari pagliacci, che hanno fiutato il vento che tira e cantano e ballano fin che dura la festa. Gli han fatto pure il trenino arcobaleno, come non celebrare?

      Quello che non capiscono, essendo infantili come tutti gli esibizionisti e i narcisisti, è che la festa prima o poi finisce.

      Prevedo che i postumi della sbornia saranno particolarmente sgradevoli, per loro. Magari sotto forma dei tagliagole del califfato d'importazione, o quelli delle mafie nigeriane, che li inseguiranno con il machete per farne carne di porco.

      Che spettacolo sarebbe... 😉

    11. Cleon XIII 22 giugno 2024

      Già che ci siamo, esterno una perplessità. Non è che non ci dormo la notte, ma... la B in LGBTQAI+ sta per "Bisessuale" o "Bisex" che dir si voglia. In che senso i bisessuali sarebbero discriminati e oggetto di "bifobia"? Così come la "A", che sta per "Asessuale" (un individuo che non ha interessi sessuali)...

    12. ric 22 giugno 2024

      bravo.!. questo significa parlar chiaro !

    1. DrCaligari 21 giugno 2024

      Altro che salti di paradigma, saltare si salta ma mica lo so se col paradigma però.

    1. nicola 21 giugno 2024

      Si tratta di attori che recitano una parte. Questo non va mai dimenticato. E se vengono presi sul serio, in un senso o nell'altro, è segno che recitano bene. Semmai bisognerebbe chiedersi: sono attori consapevoli o inconsapevoli?

    2. Arthur 21 giugno 2024

      Non sono attori.
      Sono convinti.
      Di solito io uso un termine preciso per definirli.

    3. nicola 21 giugno 2024

      Diciamo che sono attori totalmente identificati nei personaggi che interpretano. Segno che il regista è davvero bravo.

    4. CptHook 22 giugno 2024

      Cioè, per capirsi, sono o meno degli utili idioti?
      E, soprattutto, sono appoggiati/accettati dalla maggioranza degli omosessuali?
      Su quest'ultimo punto nutro fortissimi dubbi, almeno in base a discussioni avute molti anni fa con un coppia di carissimi amici anglosassoni, due persone umanamente molto belle

    5. nicola 22 giugno 2024

      Sì, certo, utili idioti. Nel senso che servono interessi estranei tanto agli omo quanto agli eterosessuali. Rivendicano finti diritti al solo fine di creare finte contrapposizioni. Le quali hanno lo scopo di celare quelle vere.

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