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FUSIONE FREDDA: UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA

DI GIULIETTO CHIESA
megachip.info

Ho accettato con piacere di prendere parte a questa discussione non perché io possa portare ad essa un contributo di merito. Non ne ho la competenza. Ma perché intendo mettere la mia firma virtuale sotto la dichiarazione implicita che emerge dal titolo di questa riunione: e cioè che discutere di fusione fredda è ormai legittimo, oltre che necessario.

Questo è possibile farlo. Ho letto con attenzione il volume di Roberto Germano: “Fusione fredda. Moderna storia d’inquisizione e d’alchimia”. Su sollecitazione del mio caro amico e compagno Paolo De Santis con cui, come con Germano, sono in rapporti politici diretti all’interno del Laboratorio Politico Alternativa, mi sono avvicinato al lavoro di un altro grande fisico che altrimenti non avrei conosciuto: Giuliano Preparata.

Questo intrecciarsi di incontri è avvenuto non a caso io credo all’interno di una riflessione comune sulla crisi epocale dentro la quale l’Umanità contemporanea si trova ad agire e che – davvero incredibilmente viene ignorata dai più. Dire incredibilmente, riferendoci all’uomo della strada, non sarebbe giusto. L’uomo della strada non sa in realtà nulla di ciò che è accaduto nella scienza del secolo XX, e non sa assolutamente nulla della realtà che lo circonda oggi, essendo stato imprigionato dentro Matrix, che è la società virtuale dove è stato docilmente trasformato in consumatore compulsivo ed è stato simultaneamente espropriato della democrazia e della libertà che ogni giorno egli continua a considerare elementi costitutivi del suo vivere sociale.

Dunque considerare “incredibile” il fatto che egli, o ella, non sappia in quale crisi epocale vive, senza precedenti nella storia umana, sarebbe ingeneroso e ingiusto. Così come sarebbe ingeneroso e ingiusto incolpare lo stesso uomo o donna della strada di “non voler sapere” come stanno le cose nella realtà. Si può infatti decidere di non voler sapere qualcosa solo quando si è stati portati dalle circostanze a poter almeno subodorare, intuire, sospettare che questo qualche cosa esista. Ma se tu non hai avuto la fortuna, o la sventura, di leggere il primo capitolo, non potrai essere ritenuto responsabile di non avere proseguito fino in fondo.

Dunque l’”incredibile” non si addice ai più, ma ai meno. Ai pochi (relativamente pochi) che qualcosa sanno, e che rifiutano di andare in profondità, più o meno consapevolmente, ma sempre colpevolmente. I protagonisti di questo tradimento sono proprio gli uomini di scienza.

Noi viviamo all’interno di una lancinante contraddizione, che sta letteralmente esplodendo sotto i nostri occhi. Questa contraddizione esiste e opera da quattro secoli almeno e si esprime in due constatazioni inesorabili: la prima è che uno sviluppo infinito in un sistema finito di risorse è impossibile. La seconda è che il sistema economico-sociale nel quale viviamo, detto comunemente capitalismo, o mercato, è un sistema che esiste soltanto in quanto cresce. Se non crescesse collasserebbe. Ora noi viviamo esattamente in un sistema finito di risorse. Comporre una tale contraddizione è stato possibile finché è esistita una quantità di risorse sufficiente ad alimentare l’illusione.

Questa illusione ha resistito, contro ogni evidenza, fino agli anni ’60 del secolo scorso. Poi sono apparsi i “limiti” insuperabili dello sviluppo. Ed è a questo punto che il tradimento della verità e della realtà da parte dei chierici è stato compiuto.

Essi non potevano (e non possono) non sapere che questa contraddizione è insanabile. Essa si presenta per la prima volta nella storia umana. Ma è visibile, è incontrovertibile, è insuperabile. Per ragioni fisiche, chimiche, biologiche. Eppure l’illusione persiste. E i creatori primari di questa illusione mortifera sono proprio gli scienziati.

Senza la loro complicità neanche la grande fabbrica dei sogni e delle menzogne (cioè il sistema dell’informazione-comunicazione nel quale viviamo) potrebbe propalare l’illusione con tanta pervicacia assassina. Assassina perché non si tratta di un’illusione pacifica e indolore, come un sogno che, quando apri gli occhi, si può tranquillamente dimenticare. Essa conduce alla catastrofe. Sono ormai oltre cinquant’anni che la scienza, postasi, nel suo insieme, al servizio dei potentati irresponsabili che controllano il pianeta, contribuisce alla smisurata crescita del pericolo per il pianeta e per l’uomo, che ne è parte.

C’entra tutto questo con la fusione fredda? C’entra in molti sensi. Politici, pratici, etici.

Questo comportamento della Scienza (con la S maiuscola) è tanto più stupefacente se si pensa di quale formidabile apparato scientifico e tecnologico l’umanità contemporanea sia dotata. Deve esistere una qualche forza immensa per impedire alla conoscenza di poter trarre delle conclusioni così apparentemente ovvie.

Questa forza immensa è quella di un potere nuovo, anch’esso senza precedenti nella storia umana. Un potere in grado di imbrigliare le forze immense che ha evocato. Un potere così concentrato, da un lato, è così capillare dall’altro, da poter impedire al sapere critico di raggiungere le soglie del potere politico, e da poter condizionare le menti di tutti gli altri, semplicemente abbattendo ogni sapere critico. Questo varrà ancora per un certo tempo, non più lungo, probabilmente, di qualche decennio, dopo il quale subentreranno una serie di collassi imprevedibili per portata, per momento, per concatenazione.

Sarebbe riduttivo e incongruo riesumare i diversi momenti della storia della scienza in cui coloro che cercarono di mettere in discussione le certezze della scienza e la gerarchia della conoscenza, in una data epoca, furono emarginati, impediti, repressi. Galileo Galilei, Giordano Bruno, Copernico, i creatori della scienza moderna furono tutti costretti a navigare in acque turbolente e mortifere da parte, in primo luogo, della stessa comunità scientifica di cui facevano parte. Ma si trattava di una comunità “accademica” ristretta, che era relativamente padrona di se stessa, o che era soggetta essenzialmente al potere religioso diventato terreno. Quel potere fu, volta a volta, sconfitto dallo sviluppo delle forze produttive Ma era un potere incomparabilmente minore di quello che controlla le attuali, per quanto numerose, comunità scientifiche.

Questo potere, per giunta – intreccio inestricabile tra finanza, corporations,sistemi mediatici e di controllo, sistemi militari, sistemi energetici controllati centralmente – non è sfidabile da nessun processo di sviluppo ulteriore delle forze produttive (poiché losviluppo in quanto tale sta gradualmente diventando impossibile). Dunque questo potere è soltanto regressivo, distruttore, dunque violento. È per questo che esso si esplica in forme di spasmodico controllo sulle comunità umane; è per questo che esso militarizza la ricerca; è per questo che esso prepara la guerra, poiché sa (loro dispongono di un’informazione di gran lunga superiore alla nostra, anche se disporre di tanta informazione non implica padroneggiare altrettanta saggezza).

Essi appaiono concentrati sull’unica soluzione che sono capaci di immaginare: prolungare l’attuale assetto della distribuzione delle risorse disponibili, di quelle energetiche in primissimo luogo. E, poiché esse si restringeranno per quantità, aumentando il loro costo, mettersi in condizione di andare a prendersele, con la forza, dovunque esse si trovino, dietro quali confini e sovranità non importa. Visione che definire miope o del tutto cieca è evidente. Ma sembra che il superclan che ci impone i suoi ritmi pensi che “loro” se la caveranno. Loro e i loro famigli, s’intende.

Si spiega così, per esempio, il fatto che le previsioni del Club di Roma, che videro la luce alla metà degli anni ’70, siano state così violentemente ricacciate nel buio, isolate, ridicolizzate, infine dimenticate. L’intero apparato della comunicazione ottimistica del potere capitalistico s’incaricò (e incaricò gli scienziati) di liquidare ogni residuo di credibilità a quella estremamente realistica descrizione della curva stocastica sulla quale l’Uomo stava salendo.

L’update del 2002, trent’anni dopo, ormai all’inizio della crisi irreversibile attuale, conferma che gli esiti possono essere solo catastrofici e che la diversità tra le nove catastrofi possibili, nelle loro grandi linee, sarà dettata dalla capacità delle comunità umane di prepararsi a difendersi dai risultati della turbativa dell’universo che noi abbiamo già irreversibilmente realizzato (per usare un’espressione del fisico americano Freeman Dyson). Accade sotto i nostri occhi che verità ormai elementari vengono cancellate e sostituite a schiera da altre illusioni: quella della crescita dietro l’angolo; quella della green economy.Accade sotto i nostri occhi che la comunità mondiale non è capace di prendere decisioni in materia di riscaldamento climatico.

È per questo che le novità che appaiono sulla scena devono essere irrise, demonizzate, emarginate. Le forze che compongono questo potere sono ben più potenti di una comunità scientifica che è già stata in larghissima parte assoggettata. Eppure, come scrisse Viktor Hugo, “c’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, ed è un’idea ormai giunta a maturazione”. E si potrebbe citare anche un illuminante calembour di Freud: “La teoria non impedisce ai fatti di verificarsi”. Se non vado errato anche Roberto Germano lo cita nel suo libro.

Se le cose stanno così – e io sono certo che stiano così – allora si capisce perché la fusione fredda sia stata così implacabilmente osteggiata, da quel lontano 23 marzo 1989 in cui Fleishmann e Pons annunciarono la loro scoperta. Essa avrebbe modificato i rapporti di potere, prima ancora che fornire una soluzione possibile (certo ancora tutta da verificare) ai problemi dell’esaurimento delle risorse energetiche fossili e a quelli del riscaldamento climatico, oltre che a quelli di un nucleare sempre più pericoloso.

In realtà sviluppare questa ricerca è esattamente ciò di cui avremmo bisogno per affrontare una transizione da questa società, che muore, a una società completamente diversa in tutti i suoi parametri fondamentali e nel suo rapporto con l’ecosistema. Una transizione che sta diventando, giorno dopo giorno, sempre più simile a un cambiamento di fase. Con le turbolenze incontrollabili che esso comporta.

Dunque occorre provare, intensificare i tentativi, moltiplicare gli sforzi. Perché è una via pratica di uscita dalla violenza immediata della crisi, per darci il tempo di percorrere la transizione. E infine perché noi abbiamo bisogno di idee che siano all’altezza del disastro che già abbiamo prodotto, per fermare l’overshooting cui stiamo sottoponendo la natura, cioè noi stessi. Idee la cui complessità e novità è già pronta, ma che sono state imbavagliate e distorte dalla stupidità del potere.

Diceva Giuliano Preparata nella prefazione scritta al libro di Roberto Germano: “Ai miei occhi la fusione fredda è venuta così ad apparire coma la punta di un iceberg che non solo avrebbe fatto affondare la nave degli scienziati sciocchi di fine secolo, ma avrebbe fatto emergere una nuova realtà ben più ricca e sottile di quell’immane meccano di palline atomico-molecolari la cui inadeguatezza e povertà concettuale, ahimè, domina oggi fisica, chimica e biologia”. Era il marzo 1999. Diciamo che abbiamo perduto quindi anni. Questo ritardo lo dovremo pagare in tanti, a milioni.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info/
Link: http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/8508-fusione-fredda-una-rivoluzione-energetica.html
9.07.2012

Intervento al Convegno sulla Fusione fredda, “Verso una rivoluzione energetica non inquinante”, tenutosi a Roma nella Sala della Mercede della Camera dei Deputati. (2 Luglio 2012).

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    E.Del Giudice (che lavorò al fianco di Preparata fino alla sua prematura scomparsa) afferma che l’ingegnerizzazione della fusione fredda costi “qualche miliardo delle vecchie lire, a esagerare 10 miliardi, cioè possiamo dire che quello che serve è la quarta parte di una tangente media o, se vogliamo metterla su un altro piano, può valere un centrattacco brasiliano! Anche in un regime di crisi economica sono soldi che si possono trovare.”
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=1672

    Credo che non ci sia paragone tra certe spese come LHC il cui fallout sociale è ancora da dimostrare e l’evidente impatto sociale che un generatore di fusione fredda può portare.

    Purtroppo oggi non si discute della parte scientifica di tale innovazione tecnologica (essendo stati completamente abbandonati a sè stessi i gruppi di ricerca che la seguivano, presso l’ENEA di Frascati in particolare), quanto del controverso E-cat, macchina di cui solo Rossi magnifica le caratteristiche e che non è ancora stata partorita. Doveva essere prima prodotta in Grecia, poi si è trasferito in Florida (per quale motivo?). A tutt’oggi, anni dopo l’annnuncio della sua invenzione, nessuno sa prevedere la data della commercializzazione.
    Purtroppo la comunità scientifica si è colpevolmente resa responsabile della deriva commerciale che la fusione fredda ha preso. Non mi meraviglierei che anche questa volta finisse come con l’apparato Tucker (ve lo ricordate?)

  • peronospora

    ………e intanto continuano a spuntare macchine “miracolose” come funghi:
    http://it.scribd.com/doc/91066420/Athanor-cold-fusion-reactor.
    Mah………………..

  • brokeena

    Invero per quello che riguarda l’athanor , rispetto ad un E-cat, c’è un approccio differente e oserei dire sostanziale.
    Tale differenza è la richiesta di verifica della veridicità del surplus energetico: è per tale motivazione che sono rese disponibili le specifiche tecniche e costruttive del sistema.

  • albsorio

    Cosa accadrebbe se un nucleo di persone più o meno grande avesse accesso facilmente a terra da coltivare, acqua potabile ed energia? Forse sarebbero “liberi” non “schiavi” ammassati in città. Chi controlla il nostro destino capisce bene questo, ci vuole assasini, ladri di risorse altrui, affamati e impauriti per il futuro nostro e delle nostre famiglie, disoccupati che accettano di essere sottopagati e via così. Le cose nascoste all’umanitá sono tante e gli scienziati che non si piegano al male pagano la loro rettitudine con l’ostracismo dei vili colleghi prima e se non la capiscono c’è di peggio poi. Quello che manca all’uomo è il diffuso senso del “NOI” che parte dalla famiglia e arriva alla intera razza umana, illusione di essere il centro dell’universo misto alla insicurezza in cui siamo relegati ci spinge verso il male delle scelte sbagliate, prima di chiedere alla società di cambiare dobbiamo chiederci se noi non dobbiamo cambiare, quando milioni di cambiamenti si sommeranno forse il nostro intero destino cambirá, io sono fiducioso a dispetto di ciò che sembra e ti tutti i servi del male che ci governano il nostro futuro sará radioso.

  • peronospora

    Sarà che sono nato sotto la stella cacadubbi, ma sono scettico anche su questo atanor. Poi se mi sbaglio tanto meglio o tanto peggio. Vedremo

  • oriundo2006

    Articolo da incorniciare: mi permetto solo di notare i paradossi della situazione attuale. Attraverso alcuni semplici messaggi subliminali il controllo delle masse umane è davvero totale ( ad esempio: tutto cio’ che viene dall’America è buono perchè NUOVO, sii soddisfatto di vivere una vita limitata, non c’è alternativa possibile, tutto va oggi cosi’ ma domani sarai felice, intanto be stupid…)…il controllo inibisce le qualità umane critiche necessarie ad un vero cambiamento…Dunque, anche questo è assoggettato al potere: che pero’ ha bisogno di qualità umane notevoli per continuare a sopravvivere: dunque sta segando l’albero ( della conoscenza ) su cui è assiso. La massa degli iloti oltretutto non è piu’ necessaria alla produzione nè alla guerra: ma attende comunque queste novità immaginate e preordinate al dominio globale venturo ( tra cui quelle ‘scientifiche’ e tra cui anche quelle della fusione fredda, tenute in un cassetto per essere tirate fuori al momento opportuno, per certificare il dominio globale post-bellum ): solo se le attese verranno deluse si potrà parlare di risveglio epocale.

  • peronospora
  • RicBo

    Ho accettato con piacere di prendere parte a questa discussione non perché io possa portare ad essa un contributo di merito. Non ne ho la competenza.

    Appunto: perchè far parlare di un argomento del genere uno che non conosce neanche il secondo principio della termodinamica?
    Oltretutto Chiesa si contraddice in poche righe, perchè prima sembra che critichi la fusione fredda come un miraggio dei tecnottimisti ciechi di fronte all’impossibilità dell’attuale modello di sviluppo, poi ne parla come di qualcosa di plausibile e chiama in causa il “grande complotto” che la vorrebbe occultare.
    La realtà è semplicemente che Fleischmann e Pons erano in errore, forse in buona fede, mentre per l’ing.Rossi ed il suo e-cat non ho dubbi che sia una truffa costruita ad arte.

  • Tonguessy

    Flieshman e Pons non erano in errore, hanno commesso l’errore di non aspettare conferme e se sono bruciati. La fusione fredda funziona, se segui il mio link puoi avere il paper scientifico su tutto da parte dell’ENEA.

  • RicBo

    Tonguessy, hai voglia aspettare conferme per qualcosa che non ne ha. Se leggi bene anche quelli dell’ENEA ritengono possibile la fusione fredda solo in via teorica.
    Per quanto riguarda l’E-cat, ho seguito bene tutta la sua evoluzione, perchè sono appassionato come te di questi argomenti, e non c’è nessun dubbio che sia una truffa.

  • Tonguessy

    la fusione fredda di Preparata fu reale, e venne misurata la differenza di temperatura nel laboratorio allestito all’epoca. Le conferme dell’ENEA dicono che esiste la teoria di supporto alle misure. Quindi si tratta solo di ingegnerizzare e commercializzare l’accrocco. 5 milioni di euro per risparmiarne miliardi di gas o petrolio. Questo è il punto. Per il resto neanch’io ho molta fiducia nell’E-cat, che diventa la spada di Damocle della fusione fredda. Siccome è poco credibile Rossi diventa poco credibile anche Preparata o Pons. Il che è sinceramente inaccettabile.

  • surfgigi

    fusione fredda,idrogeno-nikel,l.e.r.n.,plasma elettrolitico,trasmutazioni nucleari low energy,bosoni,higgs,fisica nucleare e sub nucleare,ecc ecc.non ne posso più.la fisica negli ultimi 100 anni di sicuro ci ha dato nagasaki ,hiroshima,cernobyl,fukushima,uranio impoverito su mezzo pianeta,scorie nucleari a iosa,migliaia di testate nucleari ecc ecc e tanto tanto orrore e terrore passato presente e futuro.

  • AlbertoConti

    “perchè far parlare di un argomento del genere uno che non conosce neanche il secondo principio della termodinamica?” == Ma perchè parli tu di ciò che non conosci? Giulietto è quasi laureato in fisica e di termodinamica ne sa sicuramente più di te. Ma qui si tratta di reazioni nucleari, la cui teoria è in piena fase di costruzione, a partire dall’osservazione sperimentale. Io, da laureato in fisica, ne so poco niente, visto che non me ne sono mai occupato a livello sperimentale, ma ne so Q.B. per capire quanto anche gli “addetti ai lavori” brancolino nel buio, nonostante le tante osservazioni riproducibili e le tante teorie interpretative. La mia impressione è che oggi la fusione fredda sia in uno stadio analogo a quello della fissione calda ai tempi di Hitler. Ora come allora (e come sempre in passato) prevalgono gli scopi militari, e la scienza ne è succube. Hai mai sentito parlare di microordigni nucleari testati in Iraq? Di tracce di uranio impoverito sì, ma non prima dell’uso? Certo che no, top secret!

  • sheridan

    Chiesa, ma veramente hai fatto quell’intervento li’ al convegno?? Non ci posso credere! Questa e’ l’epoca delle patacche e dei pataccari e sopratutto dei presunti complotti che sono il pane quotidiano di cui si nutrono i somari di 5 continenti. Caro Giulietto, quelle son cose serie, lasciale a chi ci capisce qualcosa. Quelle scoperte li’, quando sono vere, non si possono nascondere e tantomeno boicottare, la fusione fredda viene sperimentata anche in Italia da Rossi il quale, a sentir lui, in breve tempo mettera’ in commercio la sua scatoletta (la chiamano Ecat). Se funzionasse davvero potrebbe venderne milioni di pezzi, purtroppo, per quel poco che se ne sa in giro e’ ancora tutto da dimostrare che funziona come dovrebbe.

  • siletti86

    Era ora che se ne parlasse!!!!!

  • gattocottero

    ASPO = quelli del picco del petrolio (che non esiste).

    Ma perché non si buttano dalla finestra? Così almeno fanno un qualcosa di salutare per l’umanità…

  • peronospora

    Sinceramente non credo ne al picchio del petrolio, ne alle varie specie di gatti in circolazione.

  • AmonAmarth

    Si è ora che se ne parli, ma seriamente! Nonostante Chiesa non sia esaustivo il suo è esattamente un intento di “non censura”: e infatti è questo il nodo centrale dell’argomento “fusione fredda”! Molte volte leggendo a riguardo è come se ci si chiedesse oppure … ECCO su questo ha ragione eccome! Praticamente si da per scontato che l’informazione ci debba piovere addosso e noi dobbiamo fidarci di una cosa o dell’altra ritenendoci all’altezza di poter non capire e non sperimentare, quando la logica ci dice che in fisica le menzogne non esistono!! Mi spiace leggere commenti superficiali come “la scienza nel 20° secolo ci ha regalato solo la bomba atomica etc etc”… Se la si prende così è come sputare in faccia a chi ci mette cuore e passione per scoprire nuovi fenomeni in grado di poter rivoluzionare l’umanità! E’ da più di 20 anni che MIGLIAIA di SPERIMENTATORI osservano strani fenomeni di TRASMUTAZIONE NUCLEARE, specialmente in sistemi nei quali coesistono IDROGENO e MATRICI METALLICHE. Questi fenomeni spesso danno luogo ad eccessi calorici utilizzabili. Chi è di mente aperta capirà subito che la questione è DA APPROFONDIRE, e non da “scartare” o “tifare”!! Vi ricordo che persino chi fondò l’impero energetico all’alba di questa rivoluzione petrolifera ancora in atto (Rockfeller con la Standard Oil, la storia ragazzi, la storia!! E chi sarà mai sto Rochfeller!?) COMBATTEVA (E COMBATTE) AD OGNI COSTO la nascita di una seria alternativa! Gli SCIENZA VERA si prefigge di OSSERVARE E SPERIMENTARE, non di GIUDICARE E CORROMPERE la realtà. Cito a proposito Tesla: > ogni vero SCIENZIATO sa cosa vuol dire, e non ci vuole un pezzo di carta con un titolone sopra per capirlo! Sperimentatori, siete i veri eroi della storia. Saluti.

  • AmonAmarth

    Si è ora che se ne parli, ma seriamente! Nonostante Chiesa non sia esaustivo il suo è esattamente un intento di “non censura”: e infatti è questo il nodo centrale dell’argomento “fusione fredda”! Molte volte leggendo a riguardo è come se ci si chiedesse **è giusto parlarne oppure è meglio non fare la figura di quello che crede agli ufo?** oppure **meglio SCHIERARSI con i “fan” oppure con i “debunkers” dell’E-cat?**… ECCO su questo ha ragione eccome! Praticamente si da per scontato che l’informazione ci debba piovere addosso e noi dobbiamo fidarci di una cosa o dell’altra ritenendoci all’altezza di poter non capire e non sperimentare, quando la logica ci dice che in fisica le menzogne non esistono!! Mi spiace leggere commenti superficiali come “la scienza nel 20° secolo ci ha regalato solo la bomba atomica etc etc”… Se la si prende così è come sputare in faccia a chi ci mette cuore e passione per scoprire nuovi fenomeni in grado di poter rivoluzionare l’umanità! E’ da più di 20 anni che MIGLIAIA di SPERIMENTATORI osservano strani fenomeni di TRASMUTAZIONE NUCLEARE, specialmente in sistemi nei quali coesistono IDROGENO e MATRICI METALLICHE. Questi fenomeni spesso danno luogo ad eccessi calorici utilizzabili. Chi è di mente aperta capirà subito che la questione è DA APPROFONDIRE, e non da “scartare” o “tifare”!! Vi ricordo che persino chi fondò l’impero energetico all’alba di questa rivoluzione petrolifera ancora in atto (Rockfeller con la Standard Oil, la storia ragazzi, la storia!! E chi sarà mai sto Rochfeller!?) COMBATTEVA (E COMBATTE) AD OGNI COSTO la nascita di una seria alternativa! Gli SCIENZA VERA si prefigge di OSSERVARE E SPERIMENTARE, non di GIUDICARE E CORROMPERE la realtà. Cito a proposito Tesla: **La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità** ogni vero SCIENZIATO sa cosa vuol dire, e non ci vuole un pezzo di carta con un titolone sopra per capirlo! Sperimentatori, siete i veri eroi della storia. Saluti.

  • Salvathor

    Di Daniele Passerini
    Sono in vacanza da sabato scorso, lontano per due settimane da casa, lavoro e soprattutto internet. Ho promesso a chi m’accompagna di vivermi l’attimo senza distrazioni e disintossiccarmi un pochino dalla mia ’dipendenza’ dalla rete, perciò durante le ferie non mi connetterò con wi-fi o chiavette e non avrò altro impegno che quello di fare il turista, salve due sole eccezioni: la prima è quella di ritagliarmi un paio di serate per scrivere e mettere on line i miei pezzi settimanali a ’L’Indro’; la seconda, era quella di volare lunedì scorso a Roma per partecipare a un convegno a cui tenevo moltissimo. Ed è proprio di questo convegno che voglio parlarvi.
    La mattina del 2 luglio, la capitale grondava sudore per la stretta di Caronte – il torrido anticiclone africano – ed era soprattutto sottotono per le lacrime versate la sera prima. Eh già, il poker a sorpresa della Spagna a Euro2012 era stato un boccone indigesto da mandar giù. Io però avevo altro per la testa: eravamo una ottantina d’invitati – al riparo dal caldo e sotto la benedizione dell’aria condizionata – a partecipare a un convegno intitolato “Verso una rivoluzione energetica non inquinante” per ascoltare le ultime novità sul fronte LERN, acronimo per Low Energy Nuclear Reactions (reazioni nucleari a bassa energia) come per esempio la fusione fredda o le reazioni piezonucleari.
    Molti scienziati ’ortodossi’ liquidano tali argomenti come ’bufale’, altri scienziati ’eretici’ li ritengono invece la porta di un’autentica rivoluzione, tecnologica quanto scientifica. Tra i relatori del convegno c’era soprattutto questo secondo tipo di scienziati, che a dire il vero non si sentono per nulla ’eretici’, anzi dicono di seguire esattamente il metodo scientifico e di basare le loro ricerche su esperimenti riproducibili e sulla letteratura scientifica disponibile a tutti i loro colleghi. E visto che le teorie della scienza ufficiale non riescono a spiegare i fenomeni che osservano, piuttosto che negarne l’esistenza o considerarli inutili anomalie (quel che gli scienziati ’ortodossi’ fanno), ipotizzano nuove teorie in grado di rendere prevedibili e riproducibili quei fenomeni.
    Il convegno si svolgeva presso la Sala Mercede della Camera dei Deputati e nasceva da un input politico bipartisan: c’erano infatti Domenico Scilipotihttp://it.wikipedia.org/wiki/Domeni… (ex IdV, poi area PdL), Elisabetta Zamparutti (Partito Radicale), Giulietto Chiesahttp://it.wikipedia.org/wiki/Giulie… (da sempre di posizioni di estrema sinistra). Un’esposizione, sia pure sintetica, di tutti i contenuti del convegno meriterebbe molto più tempo di quello che ora ho e lo spazio d’un vero e proprio articolo. Nelle righe che seguono vi parlerò perciò di un solo intervento e con esso del rilevante ruolo scientifico che nel XXI secolo sta assumendo un’azienda leader nel mercato degli strumenti di misura di altissima precisione, un’azienda che collabora con i più prestigiosi istituti di ricerca di tutto il mondo, quelli internazionali (ITER, CERN, ELI, ESO…), quelli statunitensi (Los Alamos, Fermilab, Livermore, Sandia, Oak Ridge…) quelli italiani (INFN, ENEA, CNR…) e tantissimi altri ancora.
    L’azienda è National Instruments, una multinazionale con base ad Austin (Texas), al cui apporto è debitrice perfino la ricerca sul Bosone di Higgs di cui si è tornato a parlare in questi giorni. E l’intervento al convegno in questione è quello di Stefano Concezzi, uno dei nostri tanti ’cervelli fuggiti all’estero’, oggi numero due di National Instruments, di cui dirige la divisione che si occupa del mercato della Ricerca e della Big Physics.
    Concezzi ha premesso che lo scorso 20 Giugno aveva già esposto la stessa relazione anche a Bruxelles, al Parlamento Europeo, nel corso di una iniziativa simile, organizzata dall’onorevole Giuseppe Gargani, il workshop ’The Fleishmann-Pons effect: study of the phenomenon of Material Science’, e in compagna dei professori Robert Duncan (University of Missouri), Michael McKubre (Stanford Research Institute International) – protagonisti del celebre documentario che la CBS realizzò nel 2009 sulla fusione fredda – e Vittorio Violante (ENEA e Università Roma II) di cui è ancora attuale l’intervista rilasciata nel 2007. Per inciso, l’interesse europeo nelle LENR è dimostrato dal loro inserimento in un report comunitario intitolato ’Materials for Emerging Energy Technologies’: il capitolo 3.4 è dedicato proprio alle LENR che avvengono nei reticoli cristallini dei metalli.
    Tornando all’intervento di Concezzi, la notizia è dunque che al convegno di Roma la migliore società del mondo nel ramo degli strumenti di misura professionali, con 35 anni di storia alle spalle, profitti sempre in crescita, un portafoglio di 35.000 clienti (università, centri di ricerca, società…) è voluta intervenire per dichiarare di essere molto interessata ai fenomeni di produzione anomala di calore da fusione atomica ’non convenzionale’… la fusione fredda insomma! E ha deciso di scendere in campo in prima persona.
    Dal 1989 a oggi, le misure effettuate in almeno 180 esperimenti di fusione fredda, condotte da ricercatori di tutto il mondo, hanno evidenziato eccesso di calore. Per questo National Instruments ha deciso di sponsorizzare una vera e propria campagna di ricerca in doppio cieco, al fine di comprendere una volta per tutte cosa succede durante gli esperimenti della tanto controversa fusione fredda. Ha così selezionato i 10 migliori gruppi di ricerca di tutto il mondo, in modo da fornire loro i migliori strumenti di misura resi possibili dalle conoscenze attuali, con sensibilità nettamente superiori a quelle finora utilizzate. E possiamo essere fieri che di questi 10 top team ben 2 sono italiani, quello di Vittorio Violante (ENEA di Frascati) e quello di Giuseppe Levi (INFN di Bologna).
    La scelta di National Instruments – ha spiegato Concezi – è guardare al mondo della scienza e della tecnologia a trecentosessanta gradi, pragmaticamente, senza preferenze e senza preclusioni, nessuno dei suoi mercati (università, ricerca avanzata, automobili, big physics, elettronica di consumo, apparecchi elettromedicali ecc.) rappresenta infatti più del 15% del suo fatturato globale. Ciò pone National Instruments in una posizione privilegiata, un punto di osservazione da cui è possibile cogliere il quadro d’insieme dei progressi in corso nel mondo della scienza meglio di quanto possano fare gli stessi scienziati, spesso esperti in ambiti di competenze molto stretti. Sulla base dei dati acquisiti, National Instruments ha scommesso che la fusione fredda esiste. Se questa scommessa verrà vinta, finalmente, dopo 23 anni di inferno e purgatorio, Fleischman e Pons potranno essere riabilitati una volta per tutte.

    Fonte: L’Indro.it

    http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2012/07/scommettere-sulla-fusione-freddala.html

  • cirano60

    Se il reattore a fusione fredda è stato realizzato , uscito dalla fase di verifica e ora pienamente operativo mi domando qual’è il motivo per non uscire allo scoperto e darne una dimostrazione del suo funzionamento che sarebbe molto semplice da fare.
    Tempo fà lessi che con un input di 4kw genera all’uscita circa 30kw:
    sarebbe come accendere la caldaia autonoma a metano di casa che riscalda 7-8 termosifoni dopo qualche minuto.
    Invece no si organizzano kermesse tipo porno con postulanti che ciancicano di neutroni , teoria dei quanti , altri allestiscono improbabili apparati di misura dei fotoni derivanti dalle reazioni nucleari . L’acqua calda non la vogliono scoprire.
    Temo che Chiesa abbia fatto un grande passo falso nell’interessarsi dell’argomento parlando di complotto , in questo modo risulta inficiata la sua credibilità riguardo ad altri fatti che ,con pochi margini di dubbio, sono stati effetti di complotti e gli esempi non mancano.

  • epicblack

    visto che hai molte certezze cosa sai su Giuliano Preparata? Era un imbecille anche lui? Scusa se provoco ma tutte queste certezze dove le prendi? Puoi entrare nel dettaglio e chiudere le finestre che furono aperte da G. Preparata riguardo al fenomeno fusione fredda? O era un truffatore anche lui?

  • AmonAmarth

    Sono già allo scoperto. Più dimostrazioni sono già state fatte e non solo da Rossi per quanto riguarda il sistema Ni+H (anche da defkalion, brillouin e altri). E’ semplice capire questi esperimenti: se il calore generato supera l’energia elettrica I*V in ingresso allora c’è produzione di energia nel dispositivo. E tutti gli esperimenti pubblici l’hanno dimostrato. Il problema è la reale capacità di commercializzazione che possono dare di questi dispositivi: più volte a Rossi è stato detto che essendo un dispositivo che emette RADIAZIONI (fa niente se sono solo raggiX-bassi gamma schermabili con del piombo, e fa niente che siano RADIAZIONI anche la luce visibile o le onde radio o le microonde) di fatto non potrà mai venderlo al consumatore casalingo. E questo per quanto gli han detto in America, mentre qui in Italia è stata respinta una regolare interrogazione parlamentare *http://22passi.blogspot.it/2012/05/risposta-del-sottosegretario-claudio-de.html* semplicemente dicendo che **la fase di ingegnerizzazione del processo è alquanto lontana nel tempo, dal momento che manca una completa definizione del fenomeno fisico**… Insomma! SECONDO STI SEDICENTI “ESPERTONI” PRIMA VIENE LA TEORIA, POI L’ESPERIMENTO!! PRATICAMENTE IL CONTRARIO DELL’EMPIRISMO. Si è davvero invertita la logica. E’ il nuovo dizionario della scienza moderna orwelliana. Menomale che l’esperimento può stare in uno scantinato: io mi ci sto mettendo, non ho più voglia di stare a guardare per poter solo giudicare senza vedere. Se vuoi capire cosa succede lì dentro ti consiglio (a mio parere) la miglior lettura di “minimo comune multiplo” su questo tipo di esperimenti fatta da Brillouin: *http://pesn.com/2012/04/19/9602078_Brillouin–Understanding_How_LENR_Works_Will_Enable_Us_to_Be_First/*… Questo spiega in modo plausibile il processo, in sostanza NON E’ FUSIONE VERA E PROPRIA, MA SINTESI NEUTRONICA PER CATTURA ELETTRONICA (i neutroni poi reagiscono con gli isotopi circostanti dando apparenti risultati di “fusione” e calore…).

  • AmonAmarth

    Sono già allo scoperto. Più dimostrazioni sono già state fatte e non solo da Rossi per quanto riguarda il sistema Ni+H (anche da defkalion, brillouin e altri). E’ semplice capire questi esperimenti: se il calore generato supera l’energia elettrica I*V in ingresso allora c’è produzione di energia nel dispositivo. E tutti gli esperimenti pubblici l’hanno dimostrato. Il problema è la reale capacità di commercializzazione che possono dare di questi dispositivi: più volte a Rossi è stato detto che essendo un dispositivo che emette RADIAZIONI (fa niente se sono solo raggiX-bassi gamma schermabili con del piombo, e fa niente che siano RADIAZIONI anche la luce visibile o le onde radio o le microonde) di fatto non potrà mai venderlo al consumatore casalingo. E questo per quanto gli han detto in America, mentre qui in Italia è stata respinta una regolare interrogazione parlamentare *http://22passi.blogspot.it/2012/05/risposta-del-sottosegretario-claudio-de.html* semplicemente dicendo che **la fase di ingegnerizzazione del processo è alquanto lontana nel tempo, dal momento che manca una completa definizione del fenomeno fisico**… Insomma! SECONDO STI SEDICENTI “ESPERTONI” PRIMA VIENE LA TEORIA, POI L’ESPERIMENTO!! PRATICAMENTE IL CONTRARIO DELL’EMPIRISMO. Si è davvero invertita la logica. E’ il nuovo dizionario della scienza moderna orwelliana. Menomale che l’esperimento può stare in uno scantinato: io mi ci sto mettendo, non ho più voglia di stare a guardare per poter solo giudicare senza vedere. Se vuoi capire cosa succede lì dentro ti consiglio (a mio parere) la miglior lettura di “minimo comune multiplo” su questo tipo di esperimenti fatta da Brillouin: *http://pesn.com/2012/04/19/9602078_Brillouin–Understanding_How_LENR_Works_Will_Enable_Us_to_Be_First/*… Questo spiega in modo plausibile il processo, in sostanza NON E’ FUSIONE VERA E PROPRIA, MA SINTESI NEUTRONICA PER CATTURA ELETTRONICA (i neutroni poi reagiscono con gli isotopi circostanti dando apparenti risultati di “fusione” e calore…).

  • cirano60

    D’accordo, ma da quello che mi è sembrato di capire il rendimento dell’apparato è molto basso anche se è superiore a 1 !
    Mi spiego meglio, anche se l’output è maggiore dell’input, per essere appetibile dal mercato, la macchina dovrebbe erogare perlomeno 150-250 kw(e da escludere un uso casalingo) ,con un costo contenuto, costruito con metalli non velenosi per l’ambiente come il nikel, schermato per le possibili radiazioni, a tenuta stagna etc.
    Come vedi è una cosa abbastanza complicata.