Frattini salva Draghi e Speranza. E si mette in “vigile attesa” per il Quirinale

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Il TAR del Lazio annulla il contenuto della nota ministeriale riguardo alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sar Cov 2, nella quale si prevede una “vigile attesa” e la somministrazione di Fans e Paracetamolo ed immediatamente il Consiglio di Stato presieduto da Franco Frattini con giudizio monocratico la sospende.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

Siamo alle solite!!! non appena nel nostro paese qualche “primula rossa” tenta di amministrare istituzioni e giustizia come dovere morale e coscienza richiederebbero, ossia senza piegarsi a logiche di appartenenza – ecco, che subito arriva il rappresentante di turno dei “poteri” che sistemato nel posto giusto per l’occorrenza, con velocita’ da Grand-Prix e motivazioni da “excusatio non petita” (accusatio manifesta), non si vergogna a rimettere le cose sui binari impostati da chi comanda questa dittatura sanitaria.

Il tema è delicatissimo, visto che parliamo della salute dei cittadini e di morti già avvenute. Il punto è molto semplice da comprendere – una giustissima sentenza del Tar Lazio, alcuni giorni fa aveva sospeso il famoso protocollo Speranza, quello basato su “paracetamolo e vigile attesa” e che, come si poteva ben leggere nel dispositivo, “anziché dare indicazioni valide sulle terapie da adottare a domicilio”, riportava “un lungo elenco delle terapie da non adottare”. Ponendosi così “in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia”: compito del dottore, infatti, non era mettere in standby il paziente, bensì “agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito”.

Insomma, cosa gravissima per i giudici amministrativi di primo grado, il protocollo Speranza impediva ai medici di fare i medici e ai pazienti di curarsi.

Come possiamo ben capire, la sentenza, oltre a partorire l’ennesima figuraccia per il ministro Speranza, apre una voragine sconfinata nel campo delle responsabilità civili e penali per coloro che in modo dittatoriale stanno gestendo dalle comode poltrone del governo le molteplici e spesso senza senso misure di restrizione delle libertà personali dei cittadini che rappresentano.

Ma soprattutto in riferimento alla sentenza, il fatto che agendo in modo contrario alle disposizioni del Ministro Speranza, si fosse, molto probabilmente potuta evitare una ecatombe, lascia sulle spalle di chi ha provveduto ad imporre tale decreto, non solo il peso della coscienza ma anche quello di future assunzioni di responsabilità di fronte alla Giustizia.

Ma quello che ancora ci lascia più esterrefatti, a conferma che nel nostro paese l’amministrazione della Giustizia è ancora quasi totalmente in mano e gestita dal “Sistema” (quello che ci ha ben descritto il reo-confesso Palamara nel suo libro), sono le motivazioni con le quali il neo Presidente Franco Frattini papabile per il Quirinale, ha liquidato il suo compito – Vi avverto, la lettura di dette motivazioni, è per “stomaci forti”:

le linee guida del dicastero, contenute nella circolare sulle terapie domiciliari, erano solo “raccomandazioni” e non “prescrizioni vincolanti”.

Come dire: se i dottori avevano tanto a cuore la salute dei pazienti, potevano anche bellamente fregarsene e agire di conseguenza.

Non puo’ passare inosservato alle riflessioni dei più illuminati, che con questo servigio, l’appartenente ai “Poteri” che comandano il nostro paese, Franco Frattini, ha ben comunicato alla classe politica che la prossima settimana dovrà scegliere il nuovo Presidente della Repubblica, che lui è prontissimo per servirli (i “Poteri”) anche dal Quirinale.

Ad onor del vero qualche “primula rossa” l’abbiamo vista fiorire tra i medici ed è proprio da questi esempi di puro coraggio che abbiamo capito anche in Italia che il Covid è curabile, e che esistono trattamenti efficaci, con i quali, soprattutto prima dell’arrivo dei vaccini, ma anche ora, come strumento complementare di lotta contro la malattia, potrebbero evitare decessi ed occupazioni inutili di letti di ospedale e terapie intensive.

Tuttavia, non tutti sono eroi. Non tutti hanno la forza di remare controcorrente, attirandosi talora calunnie da parte dei colleghi e incappando nell’ostracismo delle autorità, o magari rischiando la sospensione dall’Ordine, come il dottor Geraldo Torre, l’uomo che ha curato a casa 3.000 pazienti e che è finito alla sbarra, dinanzi agli altri medici, per non aver “rispettato le disposizioni previste dal protocollo nazionale in materia di cura della patologia Covid-19”.

Ed ora ironia della sorte, con la prodezza di Frattini, il dottor Torre si trova addirittura a dover ingoiare il calice amaro di una sentenza, la quale afferma che quel regolamento non conteneva “prescrizioni vincolanti”. Siamo un paese dove chi amministra il potere si pone di fronte alla vergogna di certi provvedimenti con lo stesso battito del cuore di “Hannibal Lecter” che si appresta a degustarsi le sue vittime.

Complimenti Dott. Frattini, ha già dato a tutti noi italiani un antipasto di quello che lei sarà capace di farci ingoiare dalla prossima settimana qualora, come sembra spinto con forza da chi ha devastato il nostro paese, lei possa sedersi sulla poltrona della carica più alta attribuita dalla nostra Costituzione. In caso che questo non si avveri a causa di un ” fratello Casini” qualsiasi, non si disperi potrà sempre servire i suoi padroni dalle stanze del Consiglio di Stato.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

22.01.2022

FONTI CONSULTATE:

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

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