Finanza globale contro energia globale: chi la spunterà?

L'attuale scontro tra l'Occidente, consumatore di petrolio, e le nazioni produttrici è molto più profondo della guerra in Ucraina

Finanza globale contro energia globale: chi la spunterà?

Karin Kneissl
thecradle.co

Il 6 ottobre, quando l'Unione Europea (UE) ha deciso di imporre un tetto al prezzo del petrolio russo come parte di un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, 23 ministri del gruppo OPEC+ dei Paesi produttori di petrolio si sono espressi a favore di un forte taglio della loro quota di produzione comune.

La loro decisione collettiva di diminuire la produzione di circa due milioni di barili di petrolio al giorno ha suscitato forti reazioni, soprattutto negli Stati Uniti, e si è parlato addirittura di "dichiarazioni di guerra." L'UE si sente ingannata, in quanto i tagli alla produzione dell'OPEC+ potrebbero far salire i prezzi dei carburanti e smorzare gli effetti dei loro otto pacchetti di sanzioni. Nonostante la narrazione di un mondo che si avvia verso un'"era post-petrolifera," sembra che il vecchio cagnaccio sia ancora vivo, dato che l'OPEC continua a far parlare di sé.

L'OPEC è più importante che mai

L'OPEC e dieci produttori di energia non OPEC - tra cui la Russia - coordinano la loro politica di produzione dal dicembre 2016. All'epoca, gli analisti davano a questo formato "OPEC-plus" poche possibilità di poter cambiare le cose.

All'epoca, ricordo lo scherno di molti che avevano dileggiato l'annuncio in sala stampa del Segretariato generale dell'OPEC a Vienna. Negli ultimi anni, però, l'OPEC ha superato la tempesta del mercato petrolifero globale ed è emerso come un attore chiave.

Ricordiamo la situazione eccezionale della primavera 2020, durante i lockdown a livello mondiale per la pandemia COVID-19, quando le contrattazioni dei futures per i vari tipi di petrolio statunitensi erano state, a volte, persino quotate a prezzi negativi, per poi risalire a nuove vette nell'aprile 2021.

A differenza di ciò che era accaduto nel mercato petrolifero tra il 1973 e il 1985, quando il consenso tra i membri dell'OPEC era scarso e molti avevano già scritto il necrologio dell'organizzazione, oggi, ex rivali come l'Arabia Saudita e la Russia riescono a far convergere i loro interessi in un fronte comune.

All'epoca, per Riyadh era una prassi normale tenere in considerazione ed eseguire all'interno dell'OPEC gli interessi di Washington, bastava una telefonata dalla capitale statunitense. Quando, all'inizio degli anni, '70 l'Arabia Saudita aveva nazionalizzato la compagnia petrolifera statunitense ARAMCO - che agiva come la longa manus degli Stati Uniti nel Regno - nell'ambito di una grossa spinta mondiale alla nazionalizzazione, agli Stati Uniti era stato promesso un risarcimento con una semplice stretta di mano.

L'era delle "Sette Sorelle," un cartello di compagnie petrolifere che si dividevano il mercato del petrolio, si era conclusa allora. Tuttavia, per i politici statunitensi - almeno dal punto di vista psicologico - quest'epoca esiste ancora. "È il nostro petrolio" è un'espressione che sento pronunciare spesso a Washington. Queste voci erano particolarmente forti durante l'invasione illegale dell'Iraq guidata dagli Stati Uniti nel 2003.

Mercato finanziario contro mercato energetico

Per capire veramente il nocciolo del conflitto in Ucraina - dove infuria una guerra per procura - bisogna scomporre il confronto in questo modo: gli Stati Uniti e i loro alleati europei, che rappresentano e sostengono il settore finanziario globale, sono essenzialmente impegnati in una battaglia contro il settore energetico mondiale.

Negli ultimi 22 anni abbiamo visto quanto sia facile per i governi stampare carta moneta. Nel solo 2022, il dollaro USA ha stampato più cartamoneta che in tutta la sua storia. L'energia, invece, non può essere stampata. E qui sta un problema fondamentale per Washington: il settore delle materie prime può superare l'industria finanziaria.

Quando, nel 2005, avevo pubblicato il mio libro "The Energy Poker," mi ero occupata anche della questione valutaria, ovvero se nel lungo periodo il petrolio sarebbe stato prezzato in dollari. All'epoca, i miei interlocutori dei Paesi arabi dell'OPEC avevano detto all'unanimità che il dollaro USA avrebbe continuato ad essere usato nelle transazioni. Tuttavia, 17 anni dopo, questa opinione si è drasticamente ridimensionata.

Riyadh si sta avvicinando all'idea di commerciare il petrolio in altre valute, come indicato quest'anno nelle discussioni con i Cinesi, che vorrebbero commerciare in yuan. I Sauditi continuano inoltre ad acquistare prodotti russi e, come altri Stati dell'Asia occidentale e del Sud globale, hanno scelto di ignorare le sanzioni occidentali contro Mosca e si stanno sempre più preparando alla nuova condizione internazionale di multipolarità.

Washington, quindi, non ha più la capacità di esercitare un'influenza assoluta sull'OPEC, che ora si sta riposizionando geopoliticamente come OPEC+ allargato.

Gli Stati Uniti reagiscono: tra sfida e rabbia

La riunione ministeriale dell'OPEC+ del 6 ottobre è stata una chiara anticipazione di queste nuove circostanze. Le tensioni intrinseche tra due visioni del mondo si sono manifestate, subito dopo la riunione, nella sala stampa, dove un ministro del petrolio saudita ha rimesso in riga l'agenzia di stampa occidentale Reuters e dove i giornalisti statunitensi hanno attaccato ferocemente l'OPEC, reo di "tenere in ostaggio l'economia mondiale."

Il giorno dopo, la Casa Bianca ha annunciato a malincuore una politica dura. I tagli alla produzione dell'OPEC+ hanno fatto vacillare Washington tra il mettere il broncio e la ricerca di vendetta, in particolare nei confronti dei Sauditi, un tempo compiacenti. Tra poche settimane si terranno negli Stati Uniti le elezioni di medio termine e le conseguenze dell'aumento dei prezzi dei carburanti si manifesteranno senza dubbio alle urne.

Per quasi un anno, il Presidente Joe Biden ha ampliato le forniture di carburante degli Stati Uniti attingendo alla riserva strategica di petrolio, ma non è stato in grado di controllare né il prezzo alla pompa, né la crescente inflazione. Il Congresso degli Stati Uniti minaccia di utilizzare la cosiddetta legge "NOPEC" - con il pretesto legale di vietare i cartelli - per sequestrare i beni dei governi OPEC.

L'idea circola da decenni a Capitol Hill, ma questa volta nuove emozioni irrazionali potrebbero avere il sopravvento. Ma le azioni ostili o minacciose degli Stati Uniti rischiano di ritorcersi contro e addirittura di accelerare i cambiamenti geopolitici in atto in Asia occidentale, dove, negli ultimi anni, molti Paesi sono usciti dall'orbita statunitense. Molte capitali arabe non hanno dimenticato la destituzione del presidente egiziano Hosni Mubarak, avvenuta nel 2011, e la rapidità con cui gli Stati Uniti avevano abbandonato il loro alleato di lunga data.

"È l'economia, stupido"

Il prezzo del petrolio è un sismografo dell'economia mondiale e anche della geopolitica globale. Con i tagli alla produzione, l'OPEC+ sta semplicemente anticipando le prossime conseguenze della recessione. Inoltre, alcuni Paesi produttori non riescono ad incrementare la produzione a causa del divario di investimenti che persiste dal 2014: un prezzo basso del petrolio non può essere sostenuto se nel settore non ci sono grandi investimenti di capitale.

Si prevede che la situazione dell'approvvigionamento energetico peggiorerà ulteriormente a partire dal 5 dicembre, quando entrerà in vigore l'embargo sul petrolio imposto dall'UE.

Saranno alla fine le leggi fondamentali della domanda e dell'offerta le responsabili delle numerose distorsioni dei mercati delle materie prime e le sanzioni antirusse imposte dall'UE e da altri Paesi (per un totale di 42 Stati) hanno interferito pesantemente con l'offerta globale.

Le due principali crisi finanziarie globali – quella immobiliare e bancaria nel 2008 e quella pandemica nel 2020 - hanno portato ad un'eccessiva stampa di carta moneta. Ironia della sorte, era stata la Cina a far uscire l'economia globale paralizzata dalla prima crisi: Pechino aveva stabilizzato l'intero mercato delle materie prime nel 2009/10, fungendo da locomotiva globale e portando lo yuan negli schemi di cambio.

Cina, la macchina ben oliata

Fino all'inizio degli anni '90, la Cina soddisfaceva il proprio consumo interno di petrolio con una produzione interna di 3-4 milioni di barili al giorno. Ma, quindici anni dopo e con un'economia in rapida espansione, la Cina è diventata il primo importatore di petrolio al mondo.

Questo status rivela il ruolo cruciale di Pechino nel mercato petrolifero globale. Mentre l'Arabia Saudita e l'Angola sono importanti fornitori di petrolio, la Russia è il principale fornitore di gas per la Cina. Come ha giustamente osservato l'ex premier Wen Jiabao: "ogni piccolo problema moltiplicato per 1,3 miliardi finirà per essere un problema molto grande."

Negli ultimi 20 anni ho sostenuto che i gasdotti e le linee aeree si stavano spostando verso est e non verso ovest. Probabilmente, uno dei più grandi errori della Russia è stato quello di investire in infrastrutture e contratti per un mercato europeo promettente ma ingrato. La cancellazione del progetto South Stream nel 2014 avrebbe dovuto servire da lezione a Mosca per non raddoppiare il Nord Stream nel 2017. Tempi, nervi e denaro avrebbero potuto essere spesi meglio per espandere la rete verso est.

Non si è mai trattato dell'Ucraina

Dall'inizio del conflitto militare in Ucraina nel febbraio 2022, abbiamo assistito alla guerra dell'industria finanziaria guidata dall'Occidente contro l'economia energetica dominata dall'Est. La spinta sarà sempre a favore di quest'ultima, perché, come già detto, a differenza del denaro, l'energia non può essere stampata.

I volumi di petrolio e gas necessari per sostituire le fonti energetiche russe non possono essere reperiti sul mercato mondiale entro l’anno, e nessuna merce è più globale del petrolio. Qualsiasi cambiamento nel mercato del petrolio influenzerà sempre l'economia mondiale.

"Il petrolio fa e disfa le nazioni." È una citazione che incarna l'importanza del petrolio nel plasmare gli ordini globali e regionali, come era avvenuto in Asia occidentale nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale: prima gli oleodotti, poi i confini.

Il defunto ex ministro del petrolio saudita Zaki Yamani una volta aveva descritto le alleanze petrolifere come più forti dei matrimoni cattolici. Se così fosse, il vecchio matrimonio USA-Saudita è attualmente in fase di disgregazione e la Russia ha chiesto il divorzio dall'Europa.

Karin Kneissl

Fonte: thecradle.co
Link: https://thecradle.co/Article/Analysis/16825
13.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Karin Kneissl è un'analista dell'energia e autrice di 14 libri su argomenti legati all'energia e altro. È stata ministro degli Esteri dell'Austria dal 2017 al 2019 e ha lavorato per 10 anni nel servizio estero. Parla correntemente l'arabo classico, tra le altre lingue, e attualmente vive in Libano dove sta lavorando ad un libro di prossima pubblicazione.

Commenti (52)

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    1. Primadellesabbie 16 ottobre 2022

      Una parte della natura accessibile, prima dell'era industriale, era lasciata a disposizione della comunità.

      "Legnatico", ad es., era chiamato il diritto di ogni membro della comunità di raccogliere legna nel bosco, poi c'era quello di far pascolare qualche animale, di raccogliere castagne, funghi, ecc.

      A volte i villaggi si organizzavano per esercitare queste raccolte nelle terre comuni e distribuire i prodotti (ancora oggi nei territori confinanti con l'Austria che appartenevano all'Impero, vengono coltivati i boschi e diviso il reddito, o il legname, tra i numeri civici).

      Tali usanze rendevano meno essenziale il possesso di denaro.

      Credo sia questa la direzione da esplorare.

      (Ho sempre pensato al reddito di cittadinanza, o comunque lo si voglia chiamare, come a un maldestro surrogato di questi antichi diritti).

    2. Fantine 16 ottobre 2022

      Ieri ero rimasta colpita dalle mascherine messe al "Quarto Stato".
      Mi è tornato in mente un altro quadro di Giuseppe Pellizza da Volpedo: il girotondo.
      E questa cosa me ne ha riportate alla mente altre.
      Abbiamo parlato tempo fa con @Hospiton di possibili proposte da esplorare insieme.
      E mi sembra di intravedere, in comune, che buon punto di partenza possano essere le comunità.
      Se hai voglia di andare oltre o ragionarci insieme, sono interessata ad ascoltare, Egitto.

    3. Primadellesabbie 18 ottobre 2022

      Le tracce e le informazioni sulla vita delle comunità, se ti interessano e le cerchi, le trovi ovunque, nella vita di tutti i giorni, in certi incontri, fin negli oggetti di uso comune e nei cibi, in alcuni scrittori, qualche nozione di antropologia non guasta per coglierle nel giusto significato.

      Non è difficile individuare ciò che accomuna i paesini alpini di ogni versante e li differenzia dai popolosi paesotti della pianura pugliese e questi dai lindi raggruppamenti di trulli, il cui ordine si riflette fin nella cura delle adiacenti campagne e quindi nel modo di vivere.

      Alcuni storici e specialmente quelli raccoltisi attorno a Les Annales sono una miniera di informazioni sulla vita delle comunità.

      Le persone portano con sé tracce, a volte evidenti, dei luoghi della loro origine, nonostante gli sforzi di attenuarle necessari per intrupparsi nella modernità.

      La leva obbligatoria, come la scuola, sono stati due istituti che hanno contribuito a stendere una spessa mano di bianco sulla cultura peculiare delle comunità, e sulla loro stessa esistenza.

    4. Fantine 18 ottobre 2022

      L'idea di "comunità" di cui parlavamo con Hospiton era riferita ad una possibile ripartenza, con nuovi paradigmi, diciamo così.
      Molto interessante ciò che hai scritto, Egitto.
      Le comunità e le particolarità legate a luoghi e tradizioni sono ricchezza, concordo.
      Quelle tracce sono la voce che resta.
      Quella voce che non parla alle orecchie.
      Sai, Egitto, mi hai fatto tornare in mente un bel ricordo.
      Io vivo in una cittadina mediamente popolosa, ma a portata d'uomo.
      Ho ricordato un viaggio e le parole di una amica ai tempi dell'università. Lei venne a trovare me e io andai a trovare lei.
      Lei abitava in un paesino, che amava, ma dal quale desiderava andare via, poiché insieme al bello che io vedevo (quel senso di comunità), lei mi disse:"sì, è vero, però se vado in bagno e tiro lo sciacquone, lo sanno tutti" (usò queste parole).
      Compresi ciò che voleva dirmi e le sue ragioni, ma le risposi che il problema non era la comunità, ma il modo in cui certe persone la vivono (non tutti) e che, per certi versi, era quasi fisiologico che poi ci si ritrovasse a farsi gli affari altrui.
      Ci sono i commoda e gli incommoda, le dissi, come (quasi) in ogni cosa.
      Credo davvero che la dimensione "umana" nella vita e nei rapporti sia una ricchezza, Egitto. Soprattutto perché naturale.

    5. Primadellesabbie 18 ottobre 2022

      Ci penso, a volte, a questa dimensione, e credo che il modello da studiare sia la diaspora degli ebrei.

    6. absitiniuriaverbis 19 ottobre 2022

      Mi intrometto a gamba tesa: non bisogna scomodare il tao per ricordare che esisto vantaggi e svantaggi in ogni cosa e che, questo bilanciamento, cambia 'peso' col passare del tempo.

      Oltre 65 anni fa, quando mio padre, per lavoro, camminava la montagna per rilevare i dati catastali, noi piccoli (ho una sorella) ci accomodavamo nella stalla, tra conigli curiosi e galline ed altro per i nostri bisogni. Cose che rimangono come il latte appena munto sottratto al vitellino, i formaggi ed il profumo dei campi, non ultimo quelli dei funghi.

      Detto questo, sarebbe ora di rivedere il bilanciamento.

    7. Primadellesabbie 19 ottobre 2022

      A proposito di profumi, che come saprai si fissano indelebilmente nella memoria, ricordo quello della polenta che, verso sera, pervadeva i paesini di montagna.

      Temo di non capire quale sia il tuo auspicio a proposito del bilanciamento.

    8. absitiniuriaverbis 20 ottobre 2022

      Hai ragione, non sono stato affatto chiaro in merito: saltato a pie'pari.
      Cerco di vivere e propongo una vita migliore, dove la differenza la faccia la qualità. Miglior cibo, più tempo per prepararlo e condividerlo, meno fretta, più letture, più chiacchiere, più focolare, più ascoltare, più mens sana in corpore sano, più disponibili, un bicchiere di quello buono, più natura. A misura insomma.
      Una cosa che credo di aver imparato bene è che le cose devono essere a misura, come dire... devono essere ok: non necessariamente fantastiche, meravigliose, eccezionali... ma semplicemente ok, a misura. Perché il più delle volte ok è sufficiente.
      Forse il solo cercare di amare merita tutti gli aggettivi mastodontici, perché è difficile. Il resto viene da sé.

      Grazie a te, rispondere alla tua domanda mi ha fatto piacere, e molto.
      Ora un caffè, dopo un caffè tutto è possibile.

    9. Primadellesabbie 21 ottobre 2022

      Scrivi:

      "...le cose devono essere a misura..."

      non il massimo, non il meglio, ma a misura, questa cosa va compresa per bene, e accettata da ciascuno.

      (Non sarà un elementare segreto esoterico?)

    1. Cleon XIII 15 ottobre 2022

      Se tirare la cinghia è la soluzione a tutti i mali del mondo, allora basta ridurre i salari...

    1. Violetto 15 ottobre 2022

      "Negli ultimi 22 anni abbiamo visto quanto sia facile per i governi stampare carta moneta. Nel solo 2022, il dollaro USA ha stampato più cartamoneta che in tutta la sua storia. L’energia, invece, non può essere stampata."

      Ecco, bravo, spiegaglielo a qualche "frescone"...

    1. CptHook 15 ottobre 2022

      Inserisco un commento di un lettore occasionale non iscritto, senza per questo implicare che io lo condivida.

      A mio personale parere: alcune verità , alcune interpretazioni condivisibili, alcune forzature delle ricostruzioni, troppi "..io lo avevo detto.." (mi sembrava Tremonti..), alcune dimenticanze (la guerra dei 6 giorni - la produzione petrolifera americana oggi sospesa ma che riprenderà), un'infatuazione x la propria tesi e quindi sottolineatura degli elementi di conferma e dimenticanza di altri che renderebbero più complesse e aperte le conclusioni.

    1. Spartan 15 ottobre 2022

      Il vapore acqueo è il maggior gas serra. Il vapore acqueo è anche l’elemento di maggior importanza nel produrre il meccanismo di feedback (retroazione) sul nostro sistema climatico.
      Se ne deduce che, le presunte scie chimiche, che creano una sorta di "tappeto nebbioso" siano atte " ad aumentare la temperatura terrestre" , non a diminuirla.
      Tutti propongono modi per cercare di schermare la Terra dai caldi raggi solari, dimenticando che, essa stessa, ha un nucleo fuso che la riscalda dall'interno. Metti un " cappotto" a questa " stufa" e cuocerai come le caldarroste

    2. absitiniuriaverbis 17 ottobre 2022

      Suggerisco l'adozione del metodo ligure.
      Se fa freddo, ti avvicini alla stufa.
      Se fa molto freddo, di accosti ulteriormente.
      Se fa proprio tanto tanto freddo, allora la accendi.

      Sic et simpliciter.

    1. Spartan 15 ottobre 2022

      L'Agenda 2030, in pratica

    1. Arthur 15 ottobre 2022

      Lo scontro di cui si parla è finzione.
      Come è una finzione la psico-guerra, teatrino organizzato da USA, UK, UE e Russia.

      L'obiettivo è portare la crisi economica ad un tale livello per poter giustificare l'introduzione del reddito universale in Europa.
      Ci saranno licenziamenti in massa di dipendenti pubblici e nelle imprese.
      Questa massa sarà mantenuta con il reddito universale e andrà a costituire la nuova classe sociale dei consumatori, che avrà la funzione di tenere in piedi la quarta rivoluzione industriale.
      In cosa consisterà questa quarta rivoluzione industriale?
      Ovvio: rimarranno poche imprese (di varia taglia, cioè grandi, medie, piccole) e quelle che resisteranno si arricchiranno, anche grazie alla robotizzazione, che gli consentirà di avere la possibilità di produrre con pochi dipendenti.

      Tutto qui.

      Il motto "non possiederai nulla e sarai felice" è stato coniato dalle élites liberiste per far credere agli sprovveduti della sinistra liberal neo-marxista (europea e nordamericana) che il progetto mondialista avesse come obiettivo la creazione di un mondo nuovo ad imitazione dello pseudo-comunismo cinese e caratterizzato da tutte le scempiaggini a cui la sinistra corre dietro da decenni, in particolare negli ultimi anni.
      E poiché i politici e gli intellettuali di sinistra sono fanatici invasati e oggettivamente allocchi (manovrati da decenni), ci sono cascati.
      Ecco perché la sinistra si è così prestata a fare il lavoro sporco devastando tutto e soprattutto assumendo il ruolo dell'utile idiota.
      Adesso la sinistra liberal neo-marxista sta per restare con il cerino in mano.
      Le destre nazionaliste stanno andando al potere per gestire la quarta rivoluzione industriale.

      Dulcis in fundo: sostituzione di ampia parte delle élites occidentali (prioritariamente gli allocchi utili idioti).

      Fine della storia.

    2. Bertozzi 15 ottobre 2022

      Eh sì, ce la vedo la Meloni a gestire la quarta rivoluzione industriale. Cosa ci dici dei primi giorni di governo della tua idola?

    3. Cleon XIII 16 ottobre 2022

      Ma quale reddito universale. Non gli si riesce a estorcere nemmeno il minimo salariale, a quelli!

    4. Arthur 16 ottobre 2022

      Boh...

    5. Arthur 16 ottobre 2022

      Il sistema economico in Occidente (e anche in Oriente) ed il mantenimento della pace sociale ne hanno bisogno.
      Quindi si farà, fidati.

    6. Cleon XIII 16 ottobre 2022

      La pace sociale in occidente c'è da 40 anni.

    1. WarezSan 15 ottobre 2022

      Puntuale come le tasse arriva il dettame sui "cambiamenti climatici" in relazione ai "combustibili fossili".

      Ora manca solo Greta ed abbiamo fatto poker.

    2. WarezSan 15 ottobre 2022

      Certo, la natura ha una partita iva, una coscienza e un pudore.
      Tanto di quel pudore le ha fatto nascondere il tutto nel sottosuolo.

      Meglio la posizione del fiore di loto, e tornare ad assorbire nutrienti dal sole.

    3. WarezSan 15 ottobre 2022

      Non posso rispondere ad una domanda originata da un assunto che non ritengo sensato.

    4. Violetto 15 ottobre 2022

      "perché la natura ha relegato i combustibili fossili nel sottosuolo?"

      per far arricchire gli arabi! :D

    1. Cachafaz 15 ottobre 2022

      Ripeto, il guastatore naturale dovrebbe essere la germania, possibile che gli americani gli controllino tutto...rischiano la totale deindustrializzazione, di coltivare le patate. Gli basterebbe far andare a p...una delle sue numerose banche piene zeppe di porcherie, derivati e quant'altro. Crollerebbe tutto il castello di carte occidentale, che c'hanno da rimetterci ormai, anche loro? Almeno i macchinari nelle fabbriche gli resterebbero in germania.

    1. LuxIgnis 15 ottobre 2022

      Gira e rigira la risposta alle mille domande è sempre quella: energia.
      Tutto funziona con l'energia (intesa in senso lato, non solo petrolio o affini), e il nostro mondo è un'idrovora d'energia. Se ne ha bisogno tantissima per qualunque cosa, dalla più piccola alla più grande. E si combatte per essa, la si ruba, la si estorce. Più ce ne hai e più sei potente.
      Ma tutto questo ha un prezzo. E questo prezzo lo paghiamo tutti e tutti i giorni.

    2. WarezSan 15 ottobre 2022

      Bah, mica vero.
      Per certe surpercazzole ne basta poca di energia, giusto una scoreggia d'estate.

    1. AlbertoConti 15 ottobre 2022

      Il denaro l'ha inventato dal nulla l'umanità allo scopo originario di facilitare e quindi sviluppare i commerci a tutti i livelli. Si è così imposto naturalmente il ciclo Merce-Denaro-Merce (Vendo-Compro). Ma si è anche introdotto, come effetto collaterale, il fenomeno diffuso del risparmio, l'accumulazione di denaro non deperibile, al contrario della maggior parte delle merci che invece sono più o meno deperibili e difficili da conservare ( oro escluso che è diventato sinonimo di denaro, ingenerando l'opinione falsa, ma artatamente propagandata, che il denaro fosse anch'esso una merce ).

      La gestione del risparmio è presto andata oltre la semplice tesaurizzazione, trasformandosi in speculazione finanziaria, fino a diventare ai giorni nostri la protagonista dell'economia, nelle forme Denaro-Merce-Denaro e ancor più nella forma Denaro-Denaro (crematistica).

      La semplice potenzialità di poter accumulare soldi dai soldi coincide con la potenzialità di accumulare potere d'acquisto che diventa facilmente potere politico.
      Perciò con l'astuzia, la frode, l'inganno, si è perfezionata la speculazione finanziaria fino a farla diventare il mezzo unico e indiscusso di dominazione del mondo, da parte dell'elite più dotata in astuzia, frode, inganno, e poi corruzione del mondo tramite denaro.

      Il giochino è arrivato al limite, le quantità di denaro prodotte e quindi la concentrazione di ricchezza accumulata, indebitandone parimenti il mondo, non sono più sostenibili neppure dal monopolarismo armato dell'ultimo degli imperi, nell'epoca del consumismo diffuso e globalizzato, che invece necessita di nuovo della primazia del ciclo M-D-M.

    2. LuxIgnis 15 ottobre 2022

      Con il denaro si è creato uno strumento. Come tutti gli strumenti ha la sua utilità, ma ha anche il difetto di assorbire energia.
      Se gli strumenti non vengono costantemente tenuti sotto controllo, diventano entità proprie e svincolate dai creatori. Quindi il denaro è diventato qualcosa di diverso e, in un certo senso autonomo, vivo, rispetto a quello che era originariamente. Il denaro è diventato merce, non più quello strumento che serviva a scambiarsi agevolmente le merci. In poche parole ora è lo strumento che controlla l'uomo. E quando si arriva in questa fase il crollo è vicino, è inevitabile.

    3. AlbertoConti 15 ottobre 2022

      E' interessante osservare che più gli strumenti diventano potenti, più diventano entità proprie, come dici, cioè dei fini, anche superiori ai fini per cui sono stati creati. Di questo fenomeno la tecnologia è diventata il motore principale, anticipata di millenni dallo strumento denaro. La resistenza a questa deriva apparentemente invincibile, è la conservazione dell'umanità, unico modo per imporre una gerarchia di finalità per l'umanità e l'armonia naturale, e non contro di esse.

    4. AlbertoConti 15 ottobre 2022

      Il lavoro produce ricchezza, assimilabile a merce. Perciò ricadiamo nel ciclo M-D-M (e non D-M-D) dove il primo M è il proprio lavoro e il secondo M è il proprio consumo.
      Banalizzando è il "guadagnarsi da vivere", o "vivere del proprio lavoro", unico modo per dare dignità all'esistenza.
      Attenzione poi al concetto di "proprietà privata", che non sarà mai un cocetto assoluto, bensì relativo al singolo proprietario (persona fisica). Guai a difendere o condannare la proprietà privata in generale, senza distinzioni: questo significa difendere la refurtiva illimitata, cosa che non va bene (più ancora per l'illimitatezza che per il modo con il quale è stata ottenuta).
      Ci sono però beni personali sacrosanti, la cui proprietà va tutelata. Le mie mutande guai a chi le tocca!

    5. LuxIgnis 15 ottobre 2022

      Esatto. È molto interessante, e pochi ne hanno focalizzato le implicazioni. Tutto ciò che l'uomo crea, necessita d'energia, e se non viene controllato prende vita propria (letteralmente!) perché ha bisogno di sempre più crescenti quantità d'energia. Un po' metaforicamente come le macchine nel film Matrix che si nutrono degli esseri umani e in cambio gli danno una realtà virtuale, fittizia.
      Quando ci sarà un tema più adatto ne riparleremo di questo. Va sicuramente elaborato, e qualche idea in merito ce l'ho.

    6. sbregaverse 15 ottobre 2022

      Mutande e chi ci sta dentro,
      per lorsignori, sempre MERCE sono.

    7. sbregaverse 15 ottobre 2022

      Alcune casate posseggono castella e terreni fin dall'anno mille. La chiesa anche prima.

    8. WarezSan 15 ottobre 2022

      Il denaro è vivo, ovviamente, e anche autonomo.
      Pare entrerà pure al grande fratello e sarà sottoposto al televoto.
      Chissà cosa ne pensa, il denaro, di certe surpercazzole sul suo conto, magari potrà commentare.

    9. WarezSan 15 ottobre 2022

      Ecco, rielabora bene l'idea, ma attento, se non la controlli prende vita (letteralmente!), sia mai che decida di fare le valige verso altri lidi.

    10. LuxIgnis 15 ottobre 2022

      Rieccolo il supercazzolaro!
      Non è colpa mia se sei un poverello che non comprende nemmeno come allacciarsi le scarpe.
      Continua così dai che stai passando per il pagliaccio del forum.
      Elabora qualche idea ogni tanto, non è così difficile.

    11. LuxIgnis 15 ottobre 2022

      Per le supercazzole basti tu, non c'è bisogno di scomodare altro.

    12. WarezSan 15 ottobre 2022

      Salutami l'idea e il denaro quando li vedi.
      L'educazione, ecco, avendone tu perso il controllo è diventata vivente ed ha deciso di traslocare.

    13. WarezSan 15 ottobre 2022

      Quando qualcuno propone certi temi in modo tanto esoterico ne sono sempre affascinato.
      Mi domando sempre se siano funzionali ad una maschera da indossare o ci si creda veramente.

    14. LuxIgnis 15 ottobre 2022

      L'esoterico lo vedi solo tu, a riprova che non leggi quello che viene scritto, o non sai leggere fai tu, e sparli solo per il piacere, tuo chiaramente, di aprire bocca e dargli fiato. Per quanto riguarda l'educazione, intervenire in un argomento senza portare nessuna forma di discussione o anche di contestazione, e nessun contributo al forum e alla discussione non è solo maleducato è da bambini dell'asilo.

      Contento te, se ti diverti così, continua pure. Io non me te cago de pezza.

    15. Cleon XIII 16 ottobre 2022

      Le cose, anche in passato, erano un tantino più complicate. L'economia dell'antica Roma era basata sul lavoro servile (schiavi) i quali sì aravano, ma non gli era concessa la proprietà di nulla, nemmeno di loro stessi. Nel nordamerica i colonizzatori sterminarono i bisonti non tanto per sport, ma nel quadro di una precisa strategia di pulizia etnica (senza bisonti gli indiani NON superavano l'inverno). Anche prima della rivoluzione industriale i nostri "padri" si dividevano in ricchi (pochi) che se la spassavano morigeratamente e poveri (molti) che, morigeratamente, morivano di stenti.

    16. WarezSan 16 ottobre 2022

      Eh, il romanesco alla fine è una delusione. L'ampollosità viene meno e con essa il tono "autorevole e perentorio" che solo i veri asceti sfoderano.
      Per quanto riguarda i contributi, checché se ne dica, li trovo esoterici.
      Esoterico è sostenere che il denaro abbia "vita propria" in quanto il suo creatore ne ha perso il controllo.
      Oppure cercare di volare alti citando Matrix.

      Tante belle parole con poca sintesi.

      Ma ovviamente hai molto da insegnare.
      Come definire l'interlocutore un "non essere".
      Sono insegnamenti importanti, profondi.
      Ecco, sugli insulti invece ti vedo traballante, stenti, non ti applichi con costanza.

      P.s. e meno male che non mi "caghi di pezza", pensa se lo facessi!

    1. Cachafaz 15 ottobre 2022

      Vincenzo, proprio tu, qui...i catastrofici cambiamenti climatici sono dovuti all'opera del'uomo, si, ma tramite gli aerei che irrorano h 24! Passano anche gli elicotteri soprattutto di notte: hanno il compito di misurare il livello di saturazione, e quindi sono loro ad indicare le zone da irrorare.

    2. Cachafaz 15 ottobre 2022

      La tua versione?

    3. Cachafaz 15 ottobre 2022

      Entra in i guardiani del cielo, telegram. o Roberto Nuzzo...poi ci sono degli aerei che partono dal belgio ed arrivano da noi e poi tornano indietro, molto preoccupante, nessuna conosce la loro funzione ancora, Io penso che gli aerei che irrorano quotidianamente lavorano ai fianchi, e quelli che vengono dal belgio, da fuori, fanno il lavoro sporco vero e proprio.

    4. Cachafaz 15 ottobre 2022

      Mah...fonte, in particolare?

    5. emilyever 15 ottobre 2022

      Ma questa è la versione del mainstream, dell'Onu, di greta, e soprattutto di Bill Gates che ha già provato a installare in Svezia una stazione con un suo marchingegno per irrorare l'atmosfera di iodato d'argento per mitigare i raggi del sole, ma tranquillo, me ne vado subito, ci avevo provato in un altro topic a ricordarti come i migliori scienziati della terra, specialisti in geologia, clima ecc, hanno scritto una lettera all'Onu per confrontarsi con i politici e quei pochi scienziati veri rimasti dell'IPPc o come si chiama, ricordando che i modelli climatici catastrofici non riescono a spiegare il passato, come il periodo caldo medievale, quando la CO2 prodotta dalle industrie dell'uomo non c'era, e come lo studio dei ghiacciai dell'Antartide dimostrino caso mai che la Co2 sia la conseguenza non la causa del riscaldamento, ma come per il covid, chi ormai è convinto della versione ufficiale inventata per rovinarci tutti con la transizione energetica, preferisce non dubitare, non cercare altre fonti di informazioni, ben più autorevoli, e seguire Bill Gates. Tanto vale che tu lo segua anche per la narrazione della pandemia e dell'utilità dei vaccini o non hai colto i nessi?

    6. Violetto 15 ottobre 2022

      io pensavo che irrorassero i celi per creare e inasprire gli eventi climatici estremi.
      (ho visto piu volte sulla mia testa, le irrorazioni che hanno evitato le piogge: ho visto tutto il processo, dall'irrorazione, all'allargarsi di tutto il "reticolato" di scie che si è fuso con le nuvole e ha formato un unico "lattume" pallido)

      La "narrazione" sul cambiamento climatico è evidentemente parte della narrazione propagandistica con la quale "costringono" i cambiamenti che vogliono attuare.

      Che poi cambi davvero il clima è un'altra storia.
      Ma ci hanno creato una propaganda, ci hanno lavorato su, hanno creato "Gretina" e vari altri consessi per intortare la gente.

      strano che uno come te non se ne renda conto....
      ci sono tutte le caratteristiche tipiche della propaganda, del frame, della narrazione, del "pompaggio mainstream", delle menzogne, di "consessi scientifici", di pensiero unico etc etc etc.

    1. sbregaverse 15 ottobre 2022

      USA usa il mondo a suo USO E CONSUMO.

    2. Primadellesabbie 16 ottobre 2022

      "Usa air force", da noi sembra uno slogan pubblicitario.

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