FINALMENTE BIANCO E DI DESTRA. SOLO ABBRONZATO

FINALMENTE BIANCO E DI DESTRA. SOLO ABBRONZATO

(BERLUSCONI AVEVA VISTO GIUSTO, VERO TRAVAGLIO ?)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Il 6 novembre 2008 avevo pubblicato un commento intitolato ‘Obama? Gioire con prudenza’, in cui dicevo che la tradizione Democratica USA era ben altro dalle sciocchezze scritte da Veltroni, dette da Travaglio, o dai miraggi offerti da Repubblica ai sognatori italiani. Seguiva un’aggiunta dal titolo ‘Obama? Seguite i soldi’, dove mostravo da quali fonti del Vero Potere erano venuti i fondi per la campagna elettorale del nuovo Presidente, cioè chi lo comandava.



Martedì 1 dicembre scorso, di fronte a 4.000 cadetti dell’accademia di West Point, il Presidente degli Stati Uniti, cioè quel bianco abbronzato di destra che siede alla Casa Bianca, ha finalmente lasciato cadere gli ultimi brandelli della pellicola con cui si era travestito ed è apparso in tutto il suo fulgido orrore.

Per chi ha anche solo la più vaga idea di cosa sia stato l’impero americano nel mondo – dai seicentomila trucidati delle Filippine a cavallo del XIX e XX secolo, ai due milioni in Indonesia negli anni ’60; dal Piano Condor del 1975 con le sue camere di tortura neonaziste in America Latina, fino al genocidio dei contadini di tre quarti del mondo scientificamente architettato dal Fondo Monetario Internazionale (leggi Tesoro USA) e dalla Federal Reserve americana e ancora in corso, col record di 2,7 miliardi di affamati odierni; passando per il sostegno al progetto sionista di annientamento dei palestinesi e i due milioni di morti fra Iraq e Afghanistan dal 2001 a oggi – le parole pronunciate da Obama martedì possono solo sembrare un’esperienza psichedelica. Non lo è, è realtà. Leggetele:



“Più di ogni altra nazione al mondo, gli Stati Uniti hanno assicurato la sicurezza globale per più di 60 anni, un’epoca che ha visto muri cadere, i mercati aprirsi, e miliardi di persone sollevate dalla povertà… Al contrario delle grandi potenze del passato, noi americani non abbiamo cercato di dominare il mondo. La nostra Unione fu fondata sulla resistenza all’oppressione. Noi non cerchiamo di occupare altre nazioni, non pretendiamo le risorse di altre nazioni, e non colpiamo altri popoli a causa della loro fede o etnia differente dalla nostra…”.



Aggiungo il commento di Andrew Bacevich, professore di Storia e Relazioni Internazionali alla Boston University , intervistato da Amy Goodman:

“Credo che questa descrizione che Obama ha fatto della Storia moderna americana è assai significativa, e la ragione per cui è così importante è che le sue parole potevano essere state fotocopiate da un discorso di Harry Truman, o John Kennedy, o Lyndon Johnson, o Richard Nixon, Ronald Reagan, o George W. Bush. Questa è la narrativa preferita dagli americani, noi ci vogliamo vedere così, e così giustifichiamo ciò che facciamo al mondo. E’ incredibile che questo Presidente, che si è insediato promettendo il cambiamento, abbracci quella narrativa così del tutto. Ci conferma che i cambiamenti a Washington sono marginali, e che lo status quo è fermamente al suo posto.”



Non ho molto da aggiungere, se non il fatto che Silvio Berlusconi aveva visto giusto. Riconobbe istintivamente un suo pari nel giovane Presidente americano già dal primo incontro, anzi, un suo maestro. Maestro di conflitto di interessi – Obama ha garantito con almeno 5 mila miliardi di dollari rubati ai contribuenti, e anche ai 50 milioni di americani che oggi soffrono la fame (dato Dipartimento dell’Agricultura USA 2009), gli interessi della sua premiata azienda finanziaria, la Rubin-Summers-Paulson-Geithner e Associati, che lo aveva premiato con oltre 38 milioni di dollari pochi mesi prima. Maestro di indebitamento pubblico – con un deficit di 1.400 miliardi di dollari e con un debito pubblico record di 10.600 miliardi di dollari, di cui 1.700 in mano alla Cina, e che Obama sta ora peggiorando con una dissennata nuova avventura militare in Afghanistan al costo di 160 miliardi di dollari all’anno. Maestro di conservatorismo – Obama ha inserito nella sua falsa riforma sanitaria pubblica (che premia con altri 70 miliardi di dollari un altro club che finanzia il Presidente) una clausola, la Stupak, che proibisce a qualsiasi assicurazione sanitaria garantita dallo Stato di fornire servizi per l’aborto, condannando milioni di donne americane all’illegalità o a indebitarsi presso le cliniche private. Insomma, è un obbligo morale riconoscere che la notoria battuta del Cavaliere sull’abbronzato Barak coglieva un punto di grande verità: ci troviamo di fronte a un bianco, di destra e conservatore, solamente un pelo più scuro di pelle. Oggi almeno è chiaro.

Il resto della storia della "grande democrazia americana" sicuramente nel prossimo passaparola di Marco Travaglio.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info/

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=156

3.12.2009

Commenti (61)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Nascondi area commenti 20 caricati
    1. ilnatta 3 dicembre 2009

      Esattamente, come ho fatto notare anch'io. Ciao Paolo.

    1. hammurabi 3 dicembre 2009

      I neri parlano solo a ritmo di rap, dicendo "Yo, Yo", hanno sempre una palla da basket in mano, e scopano le proprie figlie. Altrimenti sono solo bianchi ridipinti, come questo Obama. Almeno è quel che si evince dai ragionamenti del signor Barnard.

    1. ventosa 3 dicembre 2009

      Personalmente sono daccordo con te. Però, parlo per esperienza diretta e non, so che per rimuovere la nebbia che ci impedisce di vedere le cose come sono, molti hanno bisogno di muovere i primi passi a tastoni. Mi spiego meglio: c'è tantissima gente che non è ancora in grado, per i motivi più diversi(Istruzione, attidudine, abitudine, ecc..), a discernere la qualità degli eventi che gli accadono intorno e le difficoltà di ricevere informazioni attendibili, chi prima chi dopo, le abbiamo affrontate e le affrontiamo tutti. Ognuno deve compiere il proprio percorso, sbagliare ed imparare dagli errori commessi, ma comunque mettersi in gioco.
      L'inerzia dalla quale si stanno allontanando molte delle persone(ne conosco diversi, anche in famiglia) che aderiscono ai vari movimenti nati intorno all'area Grillo (Perche la gente, quella in buona fede, si fida di lui, Travaglio e Di Pietro si sono aggregati successivamente), è il primo passo di persone che non avevano più punti di riferimento, non avevano informazioni, non avevano spazio. Bene, se tra queste ci sarà, e ci sarà, qualcuno che confrontandosi attivamente, anche dando inizialmente qualche testata al muro, svilupperà ciò che, ad esempio, hanno sviluppato e stanno sviluppando i lettori di CdC ed altri siti di informazione, anche i meet up avranno dato un contributo alla causa.
      Personalmente, ancora oggi non ho molte verità assolute, ma verità momentanee, fino a prova contraria, le mie stesse idee sono leprime che metto in discussione prima di cercare di verificarle. Mi è già accaduto, in passato, di cadere dalla padella nella brace.
      Saluti.

    1. tamolentegole 3 dicembre 2009

      Per favore cerchiamo di fare commenti piu' costruttivi invece di scagliarsi sempre contro chi fa' vera informazione come il signor Barnard cercando il pelo nell uovo.Bravo Barnard continua cosi.

    1. g10rdan0 3 dicembre 2009

      Quoto, decisamente.

    1. g10rdan0 3 dicembre 2009

      Travaglio c'entra perchè in più di un'occasione, durante i suoi Passaparola, ha sottolineato la "grandezza" di Obama e la "democraticità" delle elezioni americane.



      Decontestualizzare i discorsi porta a perdere di vista i concetti intrinsechi di cui si scrive e si dibatte, dall'una e dall'altra parte.

    1. BarnardP 3 dicembre 2009

      A Hassan: scusami caro amico, ma io non ho mai scritto né pensato sciocchezze come 'i negri sono tutti buoni ecc.'. Non vedo perché dovrei soffermarmi su quello che hai scritto. Mi pare ovvio che il riferimento che faccio alla sua razza porta a quella speranza, che aveva impregnato milioni di persone, che un discendente di una minoranza etnica oppressa potesse almeno essere un pelo diverso dai suoi predecessori bianchi. Invece è 'bianco' come loro. Tutto qui.

      A Bertani: non ci sono arrivato ora. Come ho scritto nel pezzo già avvisavo del pericolo nel 2008, ma francamente a che serve fare la gara del 'io l'avevo detto prima di te'?

      Il senso del mio articolo è chiaro: certamente Obama si era da subito rivelato una delusione, ma mai come martedì aveva sbracato nella più oscena retorica reaganiana. Per questo la sua uscita di martedì è degna di nota, è proprio un punto di svolta politico degno di grande attenzione, come giustamente sottolinea il prof. Bacevich.

      A Novecento: ripeto e ri-ripeto che l'accanimento contro Travaglio non è sulla sua persona, ma su qualcosa di enormemente più importante che ho scritto qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=121, e per sottolineare come quel falsario eviti sempre di spendere una singola parola contro il sistema che realmente ci fotte la vita. Anzi, non perde occasione per lodarlo, e questo è fraudolento. Ci rimettiamo tutti.

      Infine: i lettori di CDC, certamente una elite informata, si scordano sempre che io non scrivo solo per loro, anzi. Scrivo soprattutto per le persone comuni che non hanno la vostra fortuna di essere ultra informati, e che meritano qualcuno che gli mostri anche l'abc che voi date per scontato. Essere un po' più umili e un po' più al servizio delle persone non guasta. Barnard

    1. Noa 3 dicembre 2009

      Un articolo che screditi, con un ragionamento logico e fonti accurate, il Presidente degli Stati Uniti lo apprezzo.

      Un articolo che screditi, con un ragionamento logico e fonti accurate, il Presidente degli Stati Uniti per screditare le affermazioni di un altro giornalista, no.

      Barnard, da lettore sincero, non mandare a puttane il tuo lavoro investigativo con la tua lotta incomprensibile contro travaglio & C.

    1. radisol 3 dicembre 2009

      D'accordo sul giudizio di Barnard su Obama ... ma che c'entrano Berlusconi e Travaglio ? Berlusconi aveva semplicemente fatto una delle sue tante battute da spiritosone del cazzo ..... Travaglio viene citato al solo scopo, una vera e propria fissa di Barnard, di dileggiarlo personalmente ..... ho già detto tante volte che Travaglio, uomo niente affatto di sinistra, cosa che peraltro rivendica personalmente ogni volta che gli si presenta l'occasione, non è affato in cima alle mie simpatie ...
      ma per fare una analisi compiuta e condivisibile su Obama non c'è affatto bisogno di elogiare ( in che cosa poi ...) Berlusconi nè di prendere per il culo, senza alcuna ragione legata al merito del discorso, Travaglio ....
      rinnovo quindi la mia epidermica diffidenza per Barnard .... anche quando dice cose che nella sostanza condivido .....

    1. novecento 3 dicembre 2009

      paolo sei sempre bravo e attento nelle tue analisi, ho avuto il piacere di conoscerti di persona e devo ammettere che l impressione che mi hai dato e' di persona genuina, ma se mi posso permettere di darti un suggerimento, scordati di travaglio, lui e' quello che e', e la storia lo giudichera', vai per la tua strada, se continui a rimuginare sul passato e su codesti personaggi rischi di perdere credibilita'.
      Complimenti ancora .

    1. ilnatta 3 dicembre 2009

      ma certo che questo articolo ai lettori di questo sito non ha aperto nessun vaso di pandora! come il suo precedente "questo è il potere", ma io non capisco perchè rispondergli "oooo barnard ha scoperto il bilderberg la trilaterale ecc" quando lui si fa carico di approfondire e divulgare con NOMI E COGNOMI mettendoci la sua faccia!
      forse è vero che lei sapesse queste cose anche prima di lui, ma allora perchè si sente offeso LEI e invece non gira l'articolo a chi queste cose non le sa e che quindi si merita tutte le "offese" di Barnard? anche perchè per quanto non sia di certo il precursore di questi argomenti io ho apprezzato moltissimo l'impegno e la precisione con la quale in "questo è il potere" ha snocciolato tutti i dati e i nomi necessari! sa non tutti hanno il tempo materiale per potersi informare di questi argomenti in modo così dettagliato...
      stesso ragionamento per quanto riguarda i paladini dell'antisistema...
      saluti

    1. TitusI 3 dicembre 2009

      Beh, guarda io sono daccordo una volta tanto con tutti quelli che hanno postato, anche se sembra assurdo...cerco di spiegare come sia possibile:

      1) Quel che dice Barnard è vero, cme sempre.
      2) Il commento di Hassan è condivisibilissimo, io non concordo ma anche lui dice tutte cose vere, è vero che l'atteggiamento di Barnard nei confronti di G&T SEMBRA patologico, ed è vero che il colore della pelle non ci dice nulla sulle qualità morali di una persona, credo che Barnard lo definisca "Bianco abbronzato" per sottolineare due cose
      a) Che se fosse stato nero nero forse non avrebbe vinto b) poter tirar fuori la battuta del pappanano in modo da mettere il pezzo su un registro un po ironico ed anche aiutare a riflettere su certe "cosucce".
      3) Cornelia, guarda che questo è un mezzo di comunicazione omnidirezionale, capisco l'impressione che hai, l'ho anche io, ma quando Barnard "insulta" si rivolge ai veri destinatari dei suoi messaggi che non credo siano persone come noi,purtroppo dubito che nel forum del grande fratello pubblichino gli articoli di Barnard.

      Io credo che di Barnard si debba "leggere" un solo articolo, se si accetta quello partendo, da una posizione diversa, negli altri si deve completamente ignorare "la crociata pro idioti contro i falsi paladini" perchè non è affar nostro, c'è comunque altro arrosto nei suoi articoli.

      Saluti :D

    1. CarloBertani 3 dicembre 2009

      L'editore di Malatempora Angelo Quattrocchi - scomparso nel Giugno 2009 - mi confessava spesso, al telefono, un mio difetto: "Carlo, tu ci arrivi troppo presto...la gente rischia di non capire..." Forse aveva ragione. Hai ragione anche tu, Barnard, ad affermare quanto sostieni su Obama, ed è poco importante quello che dirà Travaglio. Il problema è che, oggi, tutti ci sono arrivati. Più difficile farlo l'8 Gennaio 2008, quando misi sull'avviso i lettori del "pericolo Obama" con un articolo che definiva, appunto, Obama come "Uomo della Provvidenza o Cavallo di Troia". Non era stato nemmeno eletto presidente. La prova? http://carlobertani.blogspot.com/2008/01/uomo-della-provvidenza-o-cavallo-di.html

    1. g10rdan0 3 dicembre 2009

      Arruolare fanti soggiogati prima dal Giornale o da Repubblica, o arresi per mestizia, per poi incanalarli in un altro incantesimo di populismo, non dovrebbe però essere una mostrina di cui andare orgogliosi e nemmeno un paradigma di attivismo politico.

      Io non ci credo poi molto che i fanti di cui sopra siano ancora in grado di incazzarsi come ci si aspetterebbe, sai?

      Voglio dire, vado un po' fuori tema anche io, giorni fa bazzicavo sul sito di Grillo e non ti nascondo che, in riferimento anche alla privatizzazione dei servizi idrici, c'era gente che esternava la propria intenzione, qualora richiamati a nuove elezioni, di rinnovare la fiducia a IDV, "gli unici che stanno seriamente evidenziando il problema".

      Capisci dove voglio arrivare?! Il Giornale e Repubblica, così come molte testate, han preso per il culo i propri lettori per decenni, infarcendo le teste della cittadinanza italiana di informazioni volte a ridurli all'inerzia, sia fisica che mentale.

      Grillo li riempie di informazioni volte a ridurre i propri lettori, che si informano quasi unicamente sul suo blog, su quelli di Chiarelettere, sul sito e sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, sui blog di Piero Ricca (tutti uniti -principalmente- nella lotta al Berlusconismo) all'azione contro il nemico comune: la politica berluscon-dalemiana, azzerando progressivamente il loro spirito critico!

      Altrimenti come si spiega il fatto che siano realmente persuasi della liceità e dell'onestà della odierna lotta alla privatizzazione dell'acqua, portata avanti dallo stesso ministro che controfirmò -ovviamente senza menzione alcuna da parte del blog di Beppe Grillo- la proposta Lanzillotta del 2006, la quale gettò le basi giuridica su cui si è giunti alla messa in pratica di tale sciagurata legge?!

    1. Cornelia 3 dicembre 2009

      Ahò, e mò basta!

      Chi glielo ha detto a Barnard che noi siamo tutti fedeli seguaci di Grillo e Travaglio?

      Questo darlo sempre per scontato comincia anche a stufarmi! Io Grillo e Travaglio non me li cago per niente, ho altri modi di informarmi, e non ho bisogno che Barnard venga a farmi la lezioncina! Oltretutto, le preziose informazioni che ci elargisce le sapevo persino da prima che le sapesse lui!

      Non siamo tutti beoti, Barnard, piantala di offendere!

    1. Lucettina 3 dicembre 2009

      I burattini non hanno "colore"!
      Obama è "servito" al "vero potere" per salvarsi e sopravvivere eternamente.
      Obama è nato ed esiste grazie al "sostentamento" dei soliti conservatori.
      Obama "serve" e servirà quei manovratori finchè non decideranno il contrario.
      Obama - Bush?..... entrambi, SOLO FACCE di una stessa medaglia!

    1. ventosa 3 dicembre 2009

      Quoto la sostanza dell'articolo, ma condivido ciò che dice Hassan. Nel frattempo, mentre il Generale Barnard studia le strategie dall'alto della collina, lasciamo che la fanteria del Capitano Grillo combatta sul campo. Io non so quanti fanti siano stati arruolati, ma molti di loro prima vagavano tra il Giornale e la Repubblica ed altri si erano arresi. Non sono un grillino, però a Grillo riconosco di averci messo quantomeno la faccia. Ne godrà dei benefici o ne paghera le conseguenze: hai visto mai che anche i fanti si incazzano?
      Accidenti, sono andato fuori tema...

    1. dexter 3 dicembre 2009

      " E' chiaro che Travaglio dice anche molte fesserie, come tutti quanti. Il continuo e incessante riferimento a lui e a Grillo da parte di Barnard ha, però, del patologico. Seriamente. "

      Ma volete ficcarvi nella zucca che Barnard fa questi frequenti riferimenti ai soliti noti dell'informazione alternativa per criticarne la - per lui fondamentale - sostanziale funzione distraente da quelle che sono le vere questioni di cui gli attivisti italiani, o sedicenti tali, dovrebbero occuparsi per poter almeno sperarare di combinare qualcosa di efficace. In soldoni dice: "smettetela di andare appresso a questi signori: che siano in buona fede o meno vi stanno facendo perdere tempo!"
      Nel caso di Obama qui sopra, poi, data la palese differenza tra narrativa riportata da gente come Travaglio ed i fatti storici accertati viene addirittura il sospetto del deliberato inganno o, peggio, della totale ignoranza in materia. Dunque qui l'attivista seguace di Travaglio, probabilmente "pacifista", non solo perde tempo ma viene anche infarcito di balle belle e buone.

      Eppure il povero Barnard ha più volte precisato la sua posizione in merito, anche su queste pagine, prendendosi la briga di rispondere ai commenti del genere di cui sopra...altro che patologico...lui il problema lo vede così...se non siete d'accordo criticatelo nel merito: magari gli farete cambiare idea, ma trattarlo da pazzo è un insulto alla sua e soprattutto alla vostra intelligenza (che sono sicuro è presente).

      A Barnard: che ci vuoi fare? Ti sarà chiaro che la tua battaglia contro i paladini fasulli comporterà la sempre, più o meno velata, accusa di invidia e/o impazzimento da parte di qualcuno. Amen. Porta pazienza!

    1. Hassan 3 dicembre 2009

      "Il resto della storia della "grande democrazia americana" sicuramente nel prossimo passaparola di Marco Travaglio."



      Paolo Barnard il 19 Aprile 2009:




      "Per chi è giovane e sincero: andate via da qui, andate dove ancora le persone sanno agire, dove ancora le idee vincono ogni tanto. Negli Stati Uniti se possibile, fidatevi. Ma anche altrove. Non qui."




      http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=103




      E' chiaro che Travaglio dice anche molte fesserie, come tutti quanti. Il continuo e incessante riferimento a lui e a Grillo da parte di Barnard ha, però, del patologico. Seriamente.




      E un'altra cosa:



      "...ci troviamo di fronte a un bianco, di destra e conservatore, solamente un pelo più scuro di pelle."



      Falso. Ci troviamo di fronte a un nero, di destra e conservatore.




      Questa favoletta, molto "di sinistra", secondo cui i neri sarebbero tutti "progressisti", innatamente "buoni" o circondati da un'aura di sacralità per i crimini che hanno subito (e subiscono ancora), va smontata completamente, prima di tutto dalla testa delle persone che ancora credono a queste cazzate. Un nero può avere le stesse inclinazioni di Bush, esattamente come un bianco può avere le stesse inclinazioni di ML King. Non esistono "caratteristiche innate di bontà" distribuite per colore della pelle, etnia, o sesso (infatti generalmente chi pensa questo crede anche che "se le donne governassero il mondo... blabla", e non basteranno 100'000 Sarah Palin, Condoleeza Rice, Tzipi Livni, Angela Merkel etc.etc. per far cadere dalla loro mente questa convinzione fasulla).




      Quindi, per chiudere, Obama fa schifo come Bush ? Sì. E' guerrafondaio come Bush sì ? E' bianco ? No. Si può far schifo ed essere guerrafondai anche da neri. Quindi chiamiamolo per quello che è: un Bush nero, esattamente come un McCain, se andasse al potere nel 2012, si potrebbe chiamare un Obama bianco. Il colore della pelle è irrilevante.




      ps. ovviamente so che tutto quello che ho scritto non soggiornerà nella testa del sig. Barnard per più di 1 nanosecondo, e nel suo prossimo articolo ci ammorberà ancora una volta con il suo fetish principale: la coppia Grillo & Travaglio.

    1. redme 3 dicembre 2009

      accidenti.....e io che ero convinto che fosse uno delle Black Panthers....invece è il presidente usa che fà gli interessi usa....che grande analisi!.....nel frattempo cè scappata la pippetta a berlu e la scoppola a travaglio.....grande!

Visualizzati 20 di 61 commenti approvati.