EURO MACHT FREI: PERCHE’ NON E’ TRADIMENTO

EURO MACHT FREI: PERCHE’ NON E’ TRADIMENTO

DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info

Non si è semplicemente gridato alla democrazia sospesa, o interrotta, e al colpo di stato. Media nazionali ed esteri hanno raccolto molti elementi indizi che l’impennata dello spread, la deposizione di Berlusconi, la nomina di Monti, l’instaurazione del suo governo etc. siano l’esecuzione di un piano preordinato, in cui la Germania ha giocato un ruolo chiave, da un lato mettendosi a vendere massicciamente i btp per farne impennare il rendimento, e dall’altra esigendo la sostituzione di governo mediante un colpo di palazzo. Un’estorsione politica internazionale, insomma. Molti vanno accusando Monti, e talvolta anche Napolitano come suo mentore e spalla, di tradire gli interessi nazionali perché fa una politica recessiva, diretta all’avvitamento fiscale, insostenibile già nel medio termine, e di tutto favore della Germania. Mi giunge persino voce che qualcuno abbia sporto denunce penali contro Monti e forse anche contro Napolitano, vagheggiando addirittura l’alto tradimento.
Vorrei qui chiarire le ragioni per le quali non ho mai aderito a tali accuse né a tale prospettazione dei fatti, che reputo insieme ingenue e ingiuste, perché non tengono conto dei reali (sia pur non pubblicamente riconoscibili) rapporti di forza internazionali, tra paesi “amici”. E dell’assenza di libertà di scelta. E del ruolo obbligato che il capo dello stato di un paese a sovranità limitata (perché vinto e occupato da 130 basi militari) svolge, nell’ordinamento internazionale, soprattutto in quello militare e finanziario, ossia quello di assicurare che il paese a sovranità limitata ottemperi ai suoi doveri verso paesi e potentati finanziari gerarchicamente sovrastanti. Un ruolo che va svolto per garantire l’unica forma realmente possibile di relativa autonomia e relativo benessere o non malessere. E soprattutto per preservare la pace, la stabilità in primis rispetto al rischio di una destabilizzazione interna.

In effetti la Germania è ben contenta che l’Italia resti nell’Euro, che si sveni per raggiungere i parametri che essa stessa le pone come condizione per restare nell’Euro. “Restate nell’Euro, maccheroni, e per farlo tagliate i redditi, colpite il risparmio, svenate l’economia reale, andate in recessione, come gli altri popoli inferiori, mentre noi alle nostre imprese diamo credito a basso costo per fare investimenti, espansione, innovazione e prenderci le fette di mercato che le vostre imprese lasciano libere, cessando l’attività per eccesso di tasse, di insoluti, di interessi passivi. La Germania resterà l’unica potenza industriale del continente, controllando anche l’industria francese che essa finanzia col suo attivo commerciale.” E ieri: “Bravo Monti, hai fatto fare all’Italia salti mortali, torna presto a Berlino, quando tutto sarà finito ti daremo la Croce di Ferro. Intanto ti diamo un poco di ossigeno per il Fondo Salvastati, ti abbassiamo un poco lo spread, ti esoneriamo dall’obbligo di ridurre del 20% l’anno la quota di debito pubblico eccedente il 60% del pil, però in cambio le nostre banche, finanziandosi all’1% presso la BCE, comperano i btp che rendono a noi, e costano a voi, il 5,6, 7 %, così vi dreniamo tutto il reddito che altrimenti potreste usare per risollevare la testa, voi popolo inferiore, negri bianchi! ”

Eh già, proprio questo è il risultato dell’incontro berlinese Monti-Merkel: il Nostro, con la sua manovra, ha tagliato i garretti all’economia italiana, così che la Germania è rassicurata che essa non possa risollevarsi e farle concorrenza o semplicemente recuperare una qualche autonomia strategica. Ottenuto ciò, la Merkel concede fondi per sostenere il btp, e insieme solleva la mannaia del vincolo di riduzione forzata del debito. In questo modo tiene in vita il governo italiano, evita che la situazione precipiti, per l’Italia, ossia che lo spread rimanga troppo alto, insostenibile, e che Monti debba fare manovre da 40 – 45 miliardi l’anno per ottemperare all’obbligo di riduzione del debito. La Merkel non ha concesso un aiuto all’Italia, ma ha semplicemente dato ossigeno al governo per consentirgli di portare a termine una politica che, col pretesto del rigore di bilancio, sta deindustrializzando l’Italia e così facendo gioco alle mire di Berlino. E presto, per far cassa, dovrà aggredire ulteriormente i risparmi delle categorie non forti. Perché l’Italia in recessione potrà tirare avanti entro l’Euro solo mangiandosi il risparmio con le tasse, e vendendo i beni e le aziende di pubblica proprietà.


Se si fosse andati avanti con lo spread in salita nonostante i tagli e le tasse, e in più con un’ulteriore manovra di 40 – 45 miliardi, in fase già recessiva, il paese si troverebbe, in pochi mesi, sottoposto a tali traumi e a tali minacce, che potrebbe insorgere ed esigere l’uscita dall’euro prima che sia ultimato il processo di eliminazione dell’industria nazionale, esigere il ritorno alla sovranità monetaria nazionale nel senso di una Banca d’Italia come era prima del 1982, ossia tenuta a comperare il debito pubblico a rendimenti modici e sostenibili, proteggendoci sia dall’aggiotaggio (speculazione ribassista) internazionale, come quello fatto da banche tedesche per scatenare l’impennata dello spread, che dal peso di tassi come quelli che paghiamo adesso. E potrebbe spingersi a pretendere che la banca centrale nazionale fosse pubblica, anziché privata. E poi naturalmente potrebbe fare come gli islandesi, ossia imporre di non pagare i debiti verso gli speculatori stranieri. Non so se sia chiaro, ma le nostre imprese stanno chiudendo a raffica, mandano una pioggia denunce di cessazione ai Comuni… dall’Euro usciremo in ogni caso, ma se usciamo adesso, usciamo con una struttura produttiva abbastanza consistente, mentre se ci sottoponiamo alla chemioterapia di Monti per restare nell’Euro, tireremo avanti ancora per qualche anno, poi ne cadremo fuori senza più un tessuto produttivo decente e vitale.

Ma lo sapete quale sarebbe la rata annuale di pagamento (ammortamento) del debito pubblico di 2.000 miliardi in 20 anni al tasso del 5%? Sarebbe di circa 180 miliardi! Cercate nel web un sito che faccia il calcolo del piano di ammortamento di un mutuo. E’ questo che non i media e le istituzioni non dicono MAI: che rimborsare il debito pubblico è impossibile – a meno di una brutale svalutazione dell’Euro. Il debito sovrano dell’eurozona non può essere ridotto, ma solo trasferito su paesi più deboli, che dovranno dar fondo ai loro redditi e ai loro risparmi per pagare non il capitale, ma gli interessi – per far quadrare i conti. Fino ad esaurimento. L’unica via di uscita è il ripudio del debito pubblico (e privato) detenuto dagli speculatori, in quanto ingiusto. Tutte le pompose storie di virtuosità, di rigore di bilancio, di tasse eque, vanno in pezzi, come frottole, davanti alla verità matematica. E con essa va in pezzi la credibilità delle “Autorità” che le gabellano.

Monti potrebbe fare altro da ciò che sta facendo? Napolitano poteva fare altro? Semplicemente, no. Il vertice della piramide dei poteri aveva già deciso e pianificato: la Fed (vedi audit GAO) aveva già messo a disposizione delle banche che ne sono proprietarie molte migliaia di miliardi di dollari a tasso pressoché nullo e senza scadenza di rimborso, in modo da consentire loro di comperare a costo zero gli asset (anche) europei, (anche) italiani, come confermava che stanno facendo il N.Y. Times del 26.12.11. Ossia, possono comperare a costo zero beni reali, redditizi, come aziende, impianti, immobili, btp, che a noi sono costati lavoro e tasse. E poi ne ricavano un reddito, in parte pagato da noi. Comperano a costo zero, per esempio, i nostri btp che rendono il 7%. Quindi si prendono una parte del nostro reddito nazionale. La Germania domina le istituzioni comunitarie, in cui ab origine la maggioranza assoluta dei funzionari sono tedeschi. Le sue banche sono in grado di mettere in ginocchio e ricattare ogni governo italiano alzandogli i rendimenti e agendo via BCE. Ecco: di fronte a questi evidenti rapporto di forza, del tutto impari e irresistibile, e di fronte a tali volumi di fuoco monetario, a simili piani di potenza e – diciamolo pure – di imperialismo, come si può pensare che un governo o un capo dello stato italiano abbia la possibilità di opporsi, o abbia un’autonomia? Al massimo potrà cercare di ottenere un minimo. Un paese come la Germania può ottenere qualcosa di più, ossia di collocarsi, nella catena alimentare, uno scalino sopra paesi come l’Italia, la Grecia e la stessa Francia. Ed è quello che succede.



Certo, in teoria Monti poteva tagliare i grandi sprechi della spesa pubblica, i carrozzoni inutili, l’assistenzialismo, le 25.000 poltrone di amministratori di società partecipate, gli sprechi della politica, di grande elusione fiscale, etc.; poteva destinare una parte del risparmiato a ridurre lo stock di debito, e una parte a finanziare la ripresa, lanciando in tal modo un segnale forte e strutturale – ma nella realtà ciò non si può fare perché altrimenti si perde il consenso, il sostegno e il voto di milioni di elettori e della partitocrazia, tutta o quasi. Potrebbe farlo soltanto un vero dittatore, che non avesse bisogno del consenso o non-dissenso partitico, clericale, mafioso, che si appoggiasse direttamente al popolo e alle forze armate. Ma questo è impensabile. Nella morsa dei due vincoli – quello dei potentati stranieri dominanti, e quello delle caste interne condizionanti – l’Italia e i suoi governanti non hanno scelta, e il paese, irriformabile, è condannato al marasma e alla liquidazione.


Marco Della Luna


Fonte: http://marcodellaluna.info

Link: http://marcodellaluna.info/sito/2012/01/12/euro-macht-frei-perche-non-e-tradimento/

12.01.2012

Commenti (24)

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    1. cardisem 12 gennaio 2012

      Non ho capito molto...
      A seguire l’istinto io penso che occorra liberarsi di Monti, di Napolitano, di tutto il ceto politico ed essere capaci di produrre una rivoluzione: o adesso o la morte lenta per consunzione. Io non credo che Monti o Napolitano ci porteranno la salvezza e che stiano facendo i nostri interessi: stanno facendo la programmazione del genocidio del popolo italiano...

    1. geopardy 12 gennaio 2012

      Un paragone pittoresco, ma qualitativamente potrebbe essere anche valido.

      Un'Europa a guida tedesca è storicamente fallimentare. Senza nulla togliere a quell'operoso e serio popolo che ha la Germania.

      Il suo avere una mentalità da panzer si sta manifestando anche ora. Una volta era la cavalleria scelta dei Romani ed era decisiva nelle battaglie, ora è la cavalleria scelta del'alta finanza ed è determinate per la riuscita delle sue battaglie.

      Tutto questo ci potrebbe portare ad un serio rischio di secessione interna che potrebbe tagliar fuori la penisola dalla storia per molti decenni e farci realmente tornare ad essere un'espressione geografica, come diceva il Metternich, in fondo fu una grossa crisi finanziaria indotta a determinare la scissione della ex Yugoslavia e la Germania fu una delle indiscusse protagoniste.

      Ora la ex Yugoslavia non conta praticamente niente.

      Una penisola unita (lavorando sulle contraddizioni interne) potrebbe tra qualche anno ribellarsi seriamente, ma divisa nulla potrebbe.

      Questro, temo, alla fine del governo Monti, se realmente Marco della Luna avesse ragione, potrebbe essere la nostra realtà. Ora vi dico uno degli scenari possibili che scrivevo molti anni fa: l'Europa sta annientandosi, ma le forze predominanti lavorano ognuna per se, l'annientamento deriva principalmente dall'ascesa di altre realtà economiche globali, quindi un continente intero dovrà affondare, gli Usa faranno in modo che sarà l'Europa a colare a picco prima di loro, la Germania e la Francia pensano a come sopravvivere sulle nostre spalle, ma alla fine cadranno anche loro e saranno guai grossi per tutti.

      Alla fine gli Usa dovranno accontentarsi del loro cortile di casa se gli va bene, perchè senza l'Europa cadranno anche loro.

      Diverso sarebbe se cadessero loro per primi, noi abbiamo un diverso respiro geopolitico, ma con la schiavitù della Nato nulla possiamo al momento., semplicemente, non siamo sovrani a livello di quasi tutto il continente.

      Ad avvantaggiarsi saranno l'Asia e la Russia ed entrambe avranno gioco facile in un'Europa devastata, bisognerà vedere quale sarà la nostra reazione, ma le divisioni odierne, se il teorema Della Luna fosse reale (il margine del dubbio deve sempre rimanere), non saranno facilmente dimenticate e ritrovare un'unità europea di fronte ad una colonizzazione esterna non sarà gioco facile.

      L'uniuca speranza sarebbe una diversa integrazione fatta quanto prima, ma la vedo dura quanto necessaria.

      Ognuno di noi da solo non potrebbe resistere granchè nel gioco colossale in atto. Una nuova Ue è necessaria per tutti, altrimenti il tempo ci farà eclissare uno ad uno.

      Ciao

      Geo

    1. geopardy 12 gennaio 2012

      Un paragone pittoresco, ma qualitativamente potrebbe essere anche valido.
      Un'Europa a guida tedesca è storicamente fallimentare.
      Senza nulla togliere a quell'operoso e serio popolo che ha la Germania.
      Il suo avere una mentalità da panzer si sta manifestando anche ora.
      Una volta era la cavalleria scelta dei Romani ed era decisiva nelle battaglie, ora è la cavalleria scelta del'alta finanza ed è determinate per la riuscita delle sue battaglie.
      Tutto questo ci potrebbe portare ad un serio rischio di secessione interna che potrebbe tagliar fuori la penisola dalla storia per molti decenni e farci realmente tornare ad essere un'espressione geografica, come diceva il Metternich, in fondo fu una grossa crisi finanziaria indotta a determinare la scissione della ex Yugoslavia e la Germania fu una delle indiscusse protagoniste.
      Ora la ex Yugoslavia non conta praticamente niente.
      Una penisola unita (lavorando sulle contraddizioni interne) potrebbe tra qualche anno ribellarsi seriamente, ma divisa nulla potrebbe.
      Questro, temo, alla fine del governo Monti, se realmente Marco della Luna avesse ragione, potrebbe essere la nostra realtà.
      Ora vi dico uno degli scenari possibili che scrivevo molti anni fa: l'Europa sta annientandosi, ma le forze predominanti lavorano ognuna per se,
      l'annientamento deriva principalmente dall'ascesa di altre realtà economiche globali, quindi un continente intero dovrà affondare,
      gli Usa faranno in modo che sarà l'Europa a colare a picco prima di loro, la Germania e la Francia pensano a come sopravvivere sulle nostre spalle, ma alla fine cadranno anche loro e saranno guai grossi per tutti.
      Alla fine gli Usa dovranno accontentarsi del loro cortile di casa se gli va bene, perchè senza l'Europa cadranno anche loro.
      Diverso sarebbe se cadessero loro per primi, noi abbiamo un diverso respiro geopolitico, ma con la schiavitù della Nato nulla possiamo al momento., semplicemente, non siamo sovrani a livello di quasi tutto il continente.
      Ad avvantaggiarsi saranno l'Asia e la Russia ed entrambe avranno gioco facile in un'Europa devastata, bisognerà vedere quale sarà la nostra reazione, ma le divisioni odierne, se il teorema Della Luna fosse reale (il margine del dubbio deve sempre rimanere), non saranno facilmente dimenticate e ritrovare un'unità europea di fronte ad una colonizzazione esterna non sarà gioco facile.
      L'uniuca speranza sarebbe una diversa integrazione fatta quanto prima, ma la vedo dura quanto necessaria.
      Ognuno di noi da solo non potrebbe resistere granchè nel gioco colossale in atto.
      Una nuova Ue è necessaria per tutti, altrimenti il tempo ci farà eclissare uno ad uno.
      Ciao
      Geo

    1. segretius 12 gennaio 2012

      il disegno imperialistico finanziario "economico" dell'attuale Germania fa quasi pensare all'imperialismo militare di Hitler, con tutte le brutture dei due diversi modi...... e se poi alla fine a "liberare" arrivassero le "bombe" finanziarie e conomiche dei soliti angloamericani?.......

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