Et tu, Meloni?

La Meloni ha rivelato che si accontenta di prendere ordini dall'alto, senza curarsi delle persone poco importanti che stanno sotto.

Et tu, Meloni?
The European Conservative è la principale pubblicazione conservatrice europea in lingua inglese di filosofia, politica, arte e affari. Questo il loro giudizio definitivo su Giorgia Meloni, un tempo, una di loro.

Di Mario Laghos

Il pericolo più urgente e immediato per l'Europa è l'immigrazione. Il transito di massa di popolazioni del Terzo Mondo nei Paesi europei è stato finora la catastrofe del nostro secolo. Nell'ultimo anno, la Svezia - è difficile crederlo - ha subito 134 attentati e 289 sparatorie sul suo territorio. Fino al 2017, l'atto criminale del “danneggiamento tramite esplosione” non era nemmeno registrato in Svezia, ora potrebbe essere descritto come tipico. In tutto il Regno Unito, decine di migliaia di ragazze inglesi sono state torturate e violentate da bande, composte in gran parte da uomini pakistani. Nella sola città di Rotherham, si stima che circa 2.000 ragazze, per lo più di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, siano state vittime di crudeltà disumane. I membri di una banda hanno gridato Allah Akbar dopo essere stati condannati per aver stuprato e ingravidato una bambina di 12 anni. In Francia è stato permesso a una quinta colonna di metastatizzarsi, alla sua periferia di trasformarsi in un punto d’appoggio per gli assalti dei terroristi che compiono atti di barbarie contro un popolo civilizzato.

È per questo motivo - e solo per questo motivo - che la cosiddetta “estrema destra” è in marcia in tutta Europa. I Democratici di Svezia, l'AfD, il National Rally e altri devono le loro fortune politiche in ascesa non alla pacchianeria delle questioni legate al woke o alle lamentele sulle auto elettriche, ma a questo tema e a nessun altro. A loro volta, è solo su questa base che dovrebbero essere giudicati.

L'elezione di Giorgia Meloni a primo ministro italiano è stata un'impresa straordinaria. Il suo partito, Fratelli d'Italia (FdI), aveva ottenuto un misero 2% alle elezioni politiche del 2013. FdI era allora indistinguibile tra una serie di partiti politici italiani minori la cui funzione principale era quella di tenere sulle spine gli editor di Wikipedia. FdI era nato dal vecchio dal Movimento Sociale Italiano, ampiamente considerato neofascista e l'accusa di essere un'amante di Mussolini è rimasta un peso al collo della Meloni fino a tutta la campagna elettorale. Nonostante tutto questo bagaglio, nel 2014 aveva preso le redini di FdI e in soli otto anni l'aveva portata a una storica vittoria, a capo di una coalizione di destra. La coalizione di centro-sinistra italiana era stata sconfitta, con appena il 25% di voti tra quattro partiti. La Meloni aveva ammesso l'improbabilità di un tale trionfo, dicendo al Parlamento italiano nel suo discorso inaugurale:

Sono quello che gli inglesi chiamerebbero un “outsider”, per così dire, l'“underdog”, colui che, per avere successo, deve sconvolgere tutti i pronostici. È quello che intendo fare di nuovo, sconvolgere i pronostici.

Questa improbabile vittoria rappresentava un'opportunità cruciale per risollevare le sorti dell'Italia e accendere un faro da cui il resto dell'Europa potesse trarre coraggio. Armata di una solida maggioranza, sostenuta da un mandato clamoroso e seduta al posto di comando, la Meloni aveva tutte le possibilità di adempiere ai suoi obblighi nei confronti del popolo. Tali obblighi includevano impegni comuni alla destra “populista” europea, tra cui lo scetticismo nei confronti della risposta dell'Occidente alla COVID-19 e l'opposizione all'ideologia woke. Appena insediata, la Meloni si era subito mossa per abolire i certificati COVID dell'UE, che obbligavano gli italiani a mostrare i loro documenti come prerequisito per impegnarsi con gran parte della società civile. In seguito aveva bloccato le autorità locali che registravano i nomi di genitori non biologici sui certificati di nascita, come stava accadendo nel caso di alcune relazioni gay.

E aveva adottato una linea dura sulla questione dell'Ucraina. Molti dei compagni di viaggio della Meloni nella destra europea sono russofili - lei stessa potrebbe esserlo - ma dopo l'invasione dell'Ucraina, il primo ministro si era dichiarato pienamente a favore dell'Unione Europea e della NATO. Aveva dimostrato la sua ferrea determinazione su questo tema mettendo in riga i suoi stessi partner di coalizione, ovvero Matteo Salvini e il defunto Silvio Berlusconi, che avrebbero preferito adottare una linea più morbida nei confronti della Russia.

Il silenzio dei media

Una buona cartina di tornasole per capire se coloro che comandano veramente, chiunque essi siano, approvano una determinata cosa è notare l'ampiezza dei servizi che quella particolare cosa si guadagna sulla stampa di lingua inglese. Se le masse hanno bisogno di essere spinte ad un nuovo fervore bellico, o in uno stato d'animo tale da renderle inclini a celebrare un nuovo colpo di stato, inizierete a sentirne parlare alla CNN. Se l'opinione pubblica deve essere mobilitata contro una minaccia al regime, la BBC lo renderà noto.

Quando gli Stati Uniti volevano impadronirsi del petrolio venezuelano in un momento di crisi, siamo stati inondati da notizie sui servizi di sicurezza di Maduro che usavano autoblindo per schiacciare i sostenitori del “vero presidente”, Juan Guaidó. Quando questo tentativo di cambio di regime era fallito e i prezzi del petrolio erano saliti alle stelle, gli Stati Uniti avevano improvvisamente cambiato idea. A Guaidó era stata ritirata la carica di presidente, avevano detto gli Stati Uniti e da allora non si è più sentito parlare di Maduro, che uccideva bambini, si nutriva di cuori e odiava la democrazia.

Un altro esempio era stato l'improvviso e insolito interesse dei media per l'Ungheria quando, nel 2015, Viktor Orbán aveva osato esercitare il controllo sui propri confini e nel 2011, quando Gheddafi stava per “genocidare” Bengasi - pochi mesi dopo che il dittatore aveva tentato di estorcere miliardi di euro all'UE.

Ma, per quanto riguarda la Meloni, dopo la sua vittoria elettorale la stampa anglofona non ha avuto quasi mai un sussulto di costernazione. Si tratta di una classe mediatica, si badi bene, che ha salutato il suo trionfo con un'esplosione di istrionismo, descrivendo il premier italiano come “l'erede di Mussolini” e il leader italiano più di estrema destra dalla Seconda Guerra Mondiale. Se la Meloni si è guadagnata una menzione, è stato come destinataria di elogi da parte dei media internazionali più pro-globalisti e pro-migrazione di massa. Il Times aveva lodato il suo “nous”, facendo notare che la Meloni aveva “sorpreso i critici”. L'Economist aveva tessuto le lodi della Meloni per essersi piegata all'UE sulla migrazione in cambio di un compenso di 200 milioni di euro:

I mercati non si sono fatti scalfire dall'avvento di un governo guidato da un partito che trae le sue origini dal neofascismo e che un tempo era apertamente euroscettico... Il governo aveva inizialmente cercato di bloccare le navi che portavano i migranti salvati nei porti italiani. Ma, quando la Francia ha fatto notare che la mossa contravveniva agli impegni assunti dall'Italia con i trattati, il governo ha fatto marcia indietro.

La risposta dei media, e delle istituzioni a cui sono asserviti, è la prova definitiva che il potere reale non si sta agitando per la Meloni. Il suo primo anno è stato un esercizio di continuità, ovvero di continuo declino. Lo smantellamento delle restrizioni COVID sarebbe stato attuato da qualsiasi altro leader. Il gingillarsi sulle questioni LGBT è, in ultima analisi, irrilevante: le posizioni della Meloni sui matrimoni gay non sono diverse da quelle di un campione della reazione come il Tony Blair degli anni Duemila, anch’esse favorevoli alle unioni civili. A prescindere dai dettagli, queste questioni si collocano allo stesso livello delle guerre culturali sui fornelli a gas, inutili in ultima analisi.

Mantenere l'Italia italiana

Giorgia Meloni è stata eletta per una e una sola ragione: mantenere l'Italia italiana. Il crollo della natalità tra gli autoctoni e l'afflusso migratorio dall'Africa e dal Medio Oriente minacciano di rendere gli italiani una minoranza nel loro stesso Paese. Questo destino significherebbe lasciare in eredità un'antica civiltà a chi non può né capirla né amarla. Un destino terribile. Scrivendo in anticipo sulla vittoria elettorale della Meloni, aveva detto che avrebbe schierato la marina italiana per bloccare le coste nordafricane e avrebbe lavorato per rivitalizzare i tassi di natalità, in modo che fosse possibile fare a meno del lavoro dei migranti. Non si trattava di una congettura, ma di un'affermazione che veniva direttamente dal manifesto di FdI e dalla bocca della stessa Meloni. Avevo fatto notare che questo tipo di azione unilaterale non sarebbe stata facile, ma avevo intravisto nella Meloni la determinazione a sfidare gli Stati Uniti e a portarla a termine. Dopotutto, si tratta di una persona la cui Volontà di Potenza l'ha vista ascendere da una nota a margine di Wikipedia a leader mondiale in tempi record.

Gli impegni della Meloni su questo punto potrebbero essere stati i più fermi ed espliciti della politica europea. In un discorso del 2018 al Parlamento italiano, Meloni aveva commentato così una proposta delle Nazioni Unite sulla migrazione, nota come Migration Compact:

Il Migration Compact è esattamente ciò che serve a chi negli ultimi decenni ha usato l'immigrazione clandestina per completare il grande piano della speculazione finanziaria per privare nazioni e persone della loro identità. Perché senza radici si è schiavi, e, quando si è schiavi si servono gli interessi di [George] Soros... Ricordo al [mio] collega Scalfarotto, quando dice che gli italiani sono un popolo di migranti, che quando siamo emigrati nessuno ci manteneva con 37 euro al giorno.

Non si era trattato di un'osservazione fine a sé stessa, La Meloni aveva pubblicato la clip sul proprio canale YouTube e l'aveva sottotitolata in inglese. Era un segnale di intenti, una promessa agli elettori italiani. Ma, se facciamo un bilancio della realtà migratoria sotto il governo Meloni, non c'è dubbio che questa promessa sia stata disattesa e che i suoi elettori siano stati traditi. A ottobre 2023, più di 140.000 migranti illegali erano sbarcati sulle coste italiane - il doppio di quelli arrivati nel 2022 sotto il governo di Mario Draghi. La crisi è diventata oltremodo intollerabile quando, a settembre, oltre 7.000 migranti clandestini tunisini sono arrivati sull'isola di Lampedusa in un solo giorno, superando la popolazione autoctona dell'isola di circa 6.000 residenti. Il blocco navale non si era concretizzato: se non ora, quando?

Rifuggendo da un'azione unilaterale, la Meloni ha invece invitato il commissario europeo Ursula von der Leyen sull'isola, dove hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. Lì si è vista la Meloni fare la sua migliore imitazione di Mussolini: vestita con una camicia nera, le braccia conserte e la faccia corrucciata - un cosplay piuttosto appropriato (presumibilmente inconsapevole), dato che la sua controparte tedesca aveva assunto il ruolo di leader nella relazione. La Von der Leyen aveva colto l'occasione per elogiare gli italiani per la loro accoglienza dei clandestini, esprimere le solite condanne ai trafficanti di esseri umani e per impegnarsi ad aprire più vie legali per i migranti africani. Lo spettacolo assomigliava in modo deprimente a un partito sconfitto che appone la propria firma su un documento di resa incondizionata.

Per quanto riguarda la migrazione legale, la situazione non è meno disastrosa. A luglio, la Meloni ha annunciato che, nei prossimi due anni, il suo governo avrebbe rilasciato quasi mezzo milione di nuovi visti di lavoro a cittadini stranieri. Prima della Meloni, ogni anno in Italia venivano concessi permessi di lavoro a circa 30.000 lavoratori extracomunitari; con la Meloni, questo numero è destinato a quintuplicarsi, fino a raggiungere i 165.000 nel 2025. Si dice che le misure siano mirate ad affrontare le carenze in aree specifiche del mercato del lavoro, come l'edilizia. Datemi pure del cinico, ma non credo che persone che avevano iniziato a lavorare al Colosseo prima della nascita di Cristo abbiano bisogno di specialisti provenienti dall'Africa per costruire abitazioni moderne e prefabbricate, necessarie solo per ospitare i migranti, dato che la popolazione italiana è in declino.

Suono e furia

Tutte le spacconate della Meloni sono state finora suoni e furori senza significato, inutili come un tweet di Trump. Ha assunto il suo posto al potere e si è imbarcata in un programma per accelerare tutto ciò che aveva promesso di bloccare. Il suo sarà uno dei tanti tradimenti dei politici europei, da Alexis Tsipras in Grecia a Boris Johnson nel Regno Unito. La Meloni ha rivelato che si accontenta di prendere ordini dall'alto, senza curarsi delle persone poco importanti che stanno in basso.

Qualcuno potrebbe sperare che la Meloni stia semplicemente consolidando la sua posizione, guadagnando tempo. Ma queste teorie degli scacchi 4D, come quelle tirate fuori per far fronte all'assoluta inutilità di Trump, Bolsonaro e tutti gli altri, non vengono mai confermate. L'Italia appare ora più che mai come un satrapia dell'Unione Europea, legata non solo ai suoi dettami fiscali, ma anche al suo abbraccio distruttivo e suicida dell'immigrazione di massa. Non è chiaro cosa faranno gli elettori di questo fiasco: non vale la pena di preoccuparsi del ritorno al potere della sinistra, che nella Meloni ha già un rappresentante capace. Le conseguenze potrebbero andare ben oltre la banale questione della politica di partito. Mentre la popolazione africana aumenta e il Medio Oriente è scosso da nuove guerre, la minaccia di nuove tempestose ondate migratorie non potrà che aumentare. Non è un eufemismo dire che, se non riusciamo a chiudere le nostre frontiere ora, il nostro destino è quello di diventare un Brasile continentale, con le favelas che, in futuro, si estenderanno in tutta Europa. Questo significa nessuna identità, nessuna radice, significa, per citare la Meloni, schiavitù.

Di Mario Laghos, europeanconservative.com

Mario Laghos è analista politico, autore e redattore di Just Debate.

17.11.2023

Fonte: https://europeanconservative.com/articles/commentary/et-tu-meloni/

Traduzione di Costantino Ceoldo

Commenti (169)

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    1. logos 27 novembre 2023

      Generalmente tento di non essere polemico. Generalmente appunto. Compitino di seconda elementare di mr laghos. E non rispondo ad alcun commento nel merito poiché non desidero battibeccare con nessuno, avendo a monte rispetto per le opinioni altrui nonché per i percorsi personali che hanno portato alla loro formazione. Tuttavia devo proprio dire una cosa. Chi avrebbe dovuto essere al timone (illusorio) per avere pragmaticamente vantaggio maggiore in Italia dato il momento storico? Coloro i quali hanno istituito il patto del Quirinale? Chi sta strapazzando le nocciole per istituire il mes al fine di "grecizzarci"? I nostri "amici" lecca baguettiani? Per favore gente. Quando non si può avere ciò che si "vuole" bisogna accettare ciò che si "può". Ad oggi OGNI alternativa messa sul piatto era peggio di fdi. Punto. Questi sono FATTI. dunque a meno che qualcuno abbia il potere di rovesciare le fondamenta del sistema, accontentatevi di avere quei pagliaccietti ombra di coloro (a loro volta pagliacci) a cui aspirano a somigliare. E credetemi quando dico che poteva andare in maniera estremamente peggiore. Ciò non toglie che questo deve essere il punto di partenza per migliorare lo status quò. Dando vita a progetti dal basso profilo per affrontare il futuro che verrà. Fin quando questa pagliacciata di democrazia ingannevole è in atto questo è quanto. Applichiamoci per abbatterla, e mettiamo sul trono colui che deve starci, o prepariamoci a vivere da reietti in casa nostra. l.

    2. Vincent1 27 novembre 2023

      Se pensi che qualche bau bau della meloni contro il PNRR serva ad evitarlo, oppure pensi che il patto del quirinale venga sciolto, riceverai secondo me una cocente delusione.
      Il bau bau serve a placare (per quel che si può) il malcontento generale di cui ELLA è a conoscenza ma di certo non servirà a calmare i 'mercati' i quali ci insegneranno a votare. Ricordi come sia stato facile e funzionale il famoso spread?
      Quello funziona sempre.

    3. Nonso 27 novembre 2023

      Ad oggi OGNI alternativa messa sul piatto era peggio di fdi.

      Mi meraviglio, logos. Stai battibeccando partitismi, anche se non vorresti. Accontentarsi, accettare il male minone... e balle varie.

      Ultime 2 righe del commento molto più costruttive di tutte le altre sommate.
      Quando non si può avere ciò che si vuole perché qualcuno -e non il destino- te lo impedisce, si combatte. Il resto è vigliaccheria.

    4. logos 27 novembre 2023

      Penso che ad oggi è un fatto che abbiamo guadagnato un anno. Che è più di quanto speravo. Il tempo necessario a mettere al sicuro l'argenteria. l.

    5. logos 27 novembre 2023

      L'argenteria non sono cose o beni materiali. l.

    6. Nonso 27 novembre 2023

      A seconda dei punti di vista l'abbiamo perso.
      L'argenteria non va messa al sicuro, va impiegata, sviluppata, resa disponibile per creare benessere.

    7. logos 27 novembre 2023

      Non ho parlato di accettare. Se devo scegliere (sotto canna del fucile alla testa di mio fratello) tra bere mercurio e piscio, bevo il piscio. Quartiere è quanto. Se mio fratello non fosse stato sotto tiro, avrei azzannato la gola di colui che mi obbliga alla scelta. E sono un uomo pacifico. l.

    8. Vincent1 27 novembre 2023

      In realtà non abbiamo guadagnato niente. Per loro è stato un grosso investimento. Anche nelle partite di calcio, a volte, il giocatore passa la palla ad un compagno più arretrato se fa parte di una strategia.
      La meloni è ormai fuori gioco e da adesso abbiamo due classi di partiti, quelli di sinistra felici di fare il gioco della finanza e quelli di destra che lo faranno un pò controvoglia. Non ci sarà mai più nessuno a fare bau bau.

    9. logos 27 novembre 2023

      Perdonami il "quartiere" è il correttore automatico. Scrivo di getto. Volevo dire "questo". l.

    10. Nonso 27 novembre 2023

      Ora mi devi assolutamente dire quale sarebbe il fratello e quale il fucile.

    11. Nonso 27 novembre 2023

      Non era necessaria la precisazione, direi oltremodo trascurabile.

    12. logos 27 novembre 2023

      È un ordine? l.

    13. logos 27 novembre 2023

      Ci aspettano tempi di eccezione. Gli eventi stanno convergendo al punto di rottura. Il circo potrebbe chiudere da quí a poco. Senza rimborsare i biglietti in prevendita. l.

    14. Vincent1 27 novembre 2023

      Ce lo auguriamo

    15. Nonso 27 novembre 2023

      E' un tuo dovere, io non ho in ordine nemmeno casa mia

    16. logos 27 novembre 2023

      Non io, il rovesciamento del tavolo è insidioso. Nefasto. Avrei preferito un altro modo. Non più possibile ad oggi senza rompere tante (troppe) uova. La stretta della piovra (in realtà un pupazzo di gomma) è troppo forte agli occhi di chi scorge ma non vede. Il limite è auto imposto. Prenderemo ciò che c'è. Non ciò che immaginiamo ci sarà. Nel bene o nel male. l.

    17. logos 27 novembre 2023

      Io invece si. E i miei doveri sono quelli che scelgo. Dunque per quanto mi riguarda, con te questa discussione finisce quí. l.

    18. Nonso 27 novembre 2023

      Capirai, manco è iniziata.

      Scappa. Addio anche a logos.

    19. Nonso 27 novembre 2023

      Logos avrebbe preferito un altro modo e il limite è auto-imposto. E' tutto qui il problema: menomale che lo sa.

    20. Vincent1 27 novembre 2023

      Io comunque non l'ho capito ma va bene lo stesso. L'importante è scambiare opinioni.

    21. Nonso 27 novembre 2023

      Sta cercando di fare terrorismo

    22. Vincent1 27 novembre 2023

      Ma no. Dai. E' correttissimo.

    23. Gino 27 novembre 2023

      Ci stanno preparando gli Stati Uniti d'Europa. Un trapasso che il 'parlamento' europeo ha in questi ultimi giorni avvallato, ed il tutto completamente in sordina. Prevedo che a breve altrettanto faranno i governi degli attuali quasi-Stati (con ciò infine diventando non-Stati, irreversibilmente). Forse qualche scompiglio avverrà mediante Orban ed il Figo slovacco. Probabilmente anche la loro eventuale resistenza verrà totalmente annullata mediante un silenzio assordante.

    24. logos 27 novembre 2023

      Una accozzaglia patchwork di popoli che si detestano molto più di quanto si rispettano, rivali da ben prima della loro fondazione, quasi nemici allo stato attuale. Mi aspetto un enorme successo al botteghino. Comunque sia, sono abbastanza pazzi, imbecilli e venduti da farlo. Il che dovrebbe chiarire su quale filo del rasoio stiamo camminando a piedi scalzi. Ci pensi? Una ipotetica unione fiscale generalizzata... Mi tremano le orecchie come il Marsigliese nel film Asso di Celentano al solo pensiero... l.

    1. Bertozzi 27 novembre 2023

      Se quello della Meloni è un tradimento abbiamo qui tanti piccoli traditori in quanto complici del suo crimine visto il loro dichiarato appoggio e sostegno prima della sua elezione, dopo e durante. Che ne prendano atto.

    2. uomospeciale 27 novembre 2023

      io l'ho votata e me ne sono pentito.
      Ho preso atto che il mio è stato solo un voto in più sprecato, ma il problema è che ormai qualsiasi voto dato a chiunque, è sprecato.
      Il tempo dei possibili cambiamenti portati avanti con strumenti e metodologie democratiche, è finito per l'italia.
      Qualsiasi cambiamento nel bene o nel male, a questo punto può essere solo traumatico e violento.
      ( Ma temo che si andrà di male in peggio...)

    3. logos 27 novembre 2023

      Io non l'ho votata, e la cosiddetta "democrazia" mi fa male al fegato come frittura in olio di camion bruciato. Tuttavia ti ringrazio per aver fatto ciò in cui io ho mancato. Abbiamo guadagnato tempo. L'importante è non aspettarsi che meloni "ci salvi". C'è un piano. Ed invece di saltare nel fossato degli scorpioni ci stiamo paracadutando dentro. Ora serve un forte colpo di vento (voglia il Cielo), o costruire un appiglio in fase di caduta. Cosa più vicina all'impossibile che al difficile. l.

    4. CptHook 27 novembre 2023

      Tendo a pensare che più o meno qualsiasi mio voto negli ultimi 50 anni e più sia stato comunque sprecato...

    5. Nonso 27 novembre 2023

      Utilizzato, a prescindere dalla preferenza, per permettere tutto

    6. CptHook 27 novembre 2023

      Più o meno...

    7. Nonso 27 novembre 2023

      Organizzerò un apericena in stile milanese per festeggiare questa allegra constatazione. Ti invito

    8. Astronauta 27 novembre 2023

      Una apericena in stile milanese inquieta.

    9. Nonso 27 novembre 2023

      Disgusta, semmai

    1. Jimbo 27 novembre 2023

      Cioè con tutti i casini che ci sono in giro il problema più urgente ed immediato è l'immigrazione?
      Aspetta, lo rileggo.
      Si sí, c'è scritto proprio così.
      Ancora con 'sta menata?
      Ebbasta.

    1. Jimbo 27 novembre 2023

      Mi fanno ridere per non piangere gli elettori della Meloni che adesso dicono "Eh .. ma, sapete, siamo una colonia dell'impero! Non può mica far nulla lei.
      Appena prova ad uscire dal binario la tirano sotto".
      Cioè? È uguale agli altri.

    1. LuxIgnis 27 novembre 2023

      Io non capisco perché ci si meravigli di questo. Cioè, lo so ma preferisco non dilungarmi.
      Ma la destra italiana ed europea è sempre stata così. Sempre. Così come la destra americana, i repubblicani, sono sempre stati così.
      Sempre dalla parte dei forti contro i deboli, sempre dalle parti delle multinazionali, sempre dalle parti del potere finanziario, sempre atlantisti. Sempre, sempre...
      Parlo chiaramente della destra istituzionale, altrove vi sono state eccezioni anche interessanti.
      Quindi?
      Perché si perde tempo ad analizzare gente come la Meloni, come Trump o altri?
      Non hanno mai tradito, sono sempre stati coerenti con quello che sono.
      Non sono mai stati dei "rivoluzionari" ma sempre a favore del sistema. Non sarebbe ora di gettarli nella pattumiera?

    2. absitiniuriaverbis 27 novembre 2023

      La pattumiera passa dalla raccolta differenziata e quindi rischiamo, come è evidente, di ritrovarla riciclata.
      No, la pattumiera no.

    3. LuxIgnis 27 novembre 2023

      Il tritarifiuti?

    4. Jimbo 27 novembre 2023

      Si, in effetti la destra fa la destra.
      Ci si sarebbe aspettato qualcosina in più contro l'UE e l'immigrazione ma sono in fondo conservatori non certo rivoluzionari.
      Mai un'idea nuova, qualcosa di sconvolgente.
      Qualche ideologo che scopra qualcosa che non sia ricette trite e ritrite.
      La sinistra fucsia neoliberista fa la sinistra fucsia neoliberista.
      La sinistra vera e la destra vera sono disperse.
      Alla fine gli unici traditori sono stati i 5stelle.

    5. Nonso 27 novembre 2023

      L'inceneritore

    6. carla 27 novembre 2023

      Infatti ancora adesso con questo tipo di governo ci si dovrebbe continuare a chiedere che razza di sx abbiamo, anzi dove sia mai finita la sx, cosa significhi fare opposizione, forse sono il gay pride e le manifestazioni contro i crimini che ogni giorno leggiamo sui giornali?
      Sarebbe quasi meglio iniziare sabati di protesta come durante i lockdown per far emergere il dramma dei molti giovani colti da malore improvviso, i molti invalidi anche sportivi che hanno ascoltato diligentemente la scienzahhh, richiedere un tribunale per i colpevole di "non ti vaxxini ti ammali e poi muori".
      Nel recente passato solo quelle erano vere manifestazioni, tutto il resto è fuffa comprese le proteste contro l'attuale governo.

    7. Vincent1 27 novembre 2023

      Il camion dei rifiuti

    8. Vincent1 27 novembre 2023

      Quindi, per deduzione, la sinistra dovrebbe essere antieuropeista, anti atlantista, contro il potere finanziario, contro le multinazionali, dalla parte dei deboli contro i forti.
      E' ovviamente ironico. Poveri noi.

    9. CptHook 27 novembre 2023

      Ma la destra italiana ed europea è sempre stata così. Sempre. Così come la destra americana, i repubblicani, sono sempre stati così.
      Sempre dalla parte dei forti contro i deboli, sempre dalle parti delle multinazionali, sempre dalle parti del potere finanziario, sempre atlantisti.

      Permettimi (anzi, "mi consenta") una notazione: il "sottopotere" è sempre stato così, sempre dalla parte dei poteri forti (quelli che nessuno vede) contro i deboli.
      Come diceva Gaber, ma cos'è la destra, cos'è la sinistra?

    10. LuxIgnis 27 novembre 2023

      Ho forse parlato della sinistra?
      La tua è una deduzione per niente logica.
      Se A vuol dire X allora B è il contrario di X.
      Non è logica questa.

    11. Vincent1 27 novembre 2023

      Ma no. Era solo ironia. Volevo solo metter in luce il fatto che da qualsiasi parte ti giri, ti fregano. Volevo solo dire che sia i destri che i sinistri sono venuti meno alla loro natura e fanno solo 'quel che c'è da fare'.

    12. LuxIgnis 27 novembre 2023

      Scusa non avevo capito l'ironia.

    1. indipendente 27 novembre 2023

      Quando il capomandria era Draghi, Meloni faceva "opposizione".

      Quando si dice che la barzelletta non è stata capita...

    1. piero deola 27 novembre 2023

      E' tutto prestabilito e tutto organizzato.

    1. PietroGE 27 novembre 2023

      Giustissima e condivisibile questa critica al tradimento delle promesse elettorali della Meloni in tema immigrazione, occorre però considerare anche il contesto e la posizione dell'Italia rispetto ai poteri forti, non solo quelli finanziari. Che ci sia in Europa un piano per sostituire le popolazioni autoctone europee con quelle africane e mediorientali è una cosa ben nota anche nel governo. Il piano è sostenuto e finanziato da chi ha in odio i popoli europei per i fatti di 80 anni fa ed è sciaguratamente appoggiato da una sub cultura di sinistra che si è illusa di poter creare una clientela politica capace di sostituire i ceti popolari autoctoni che non li votano più. Inoltre, come è chiarissimo dai fatti di questi anni, la magistratura è totalmente schierata dalla parte degli immigrazionisti e aspetta solo l'occasione per far fuori il governo per via giudiziaria. Questo è noto anche a chi non si occupa di politica. Io ho sempre detto che per affrontare il problema è necessario cambiare le regole del gioco : diritto di asilo solo per i perseguitati politici, niente welfare e diritto di casa e lavoro per chi arriva e respingimenti per tutti quelli che non hanno un visto di ingresso. Come spiega anche l'articolo, e come sa il governo, la cosa deve essere proposta e gestita a livello europeo perché il 'vaso di coccio' italiano si può facilmente rompere con un giudizio negativo delle agenzie di rating e della finanza internazionale. Credo personalmente che sia troppo tardi per evitare lo scontro di civiltà (che è già in atto) con la crescente massa di invasori africani e islamici e che la consapevolezza di quanto sia importante per la stabilità delle nazioni e la sicurezza dei popoli europei l'identità etnico culturale verrà solo dopo che la situazione sarà degenerata a guerra civile.

    2. uomospeciale 27 novembre 2023

      Concordo su tutto, tranne che sullo scontro di civiltà:
      Chi dovrebbe farlo questo scontro?
      Gli uomini a cui storicamente era da sempre stata delegata la difesa del territorio e del branco in occidente sono stati colpevolizzati, criminalizzati, e svirilizzati per più di 70 anni.
      Ormai oltre a non avere più nulla da difendere, hanno anche perso sia l'istinto che il coraggio o l'aggressività del uomo maschio, altro che "patriarcato"
      Gli uomini occidentali si faranno da parte e penserano ai cazzi propri mentre le donne faranno quello che hanno sempre fatto sin dalla preistoria:
      Andranno a letto con il nemico invasore adeguandosi alle sue leggi e crescendo i suoi figli, cosa che sta già avvenendo in massa in tutta l'Europa.
      Non ci sarà un grande scontro, ma solo una grande disfatta e una civiltà che scompare:
      La nostra.

    3. PietroGE 27 novembre 2023

      'Forte dispiegamento della polizia a Dublino nella serata di ieri per evitare il ripetersi dei disordini - a opera dell'estrema destra - scoppiati giovedì in seguito all'accoltellamento di tre bambini fuori da una scuola della capitale irlandese. La violenta reazione è stata scatenata - secondo quanto riportano i media - dal fatto che l'autore del gesto sia un uomo di origine algerine che vive da oltre venti anni nel paese.'
      Fino ad ora la reazione è stata votare a destra, ma in alcune parti d'Europa e in particolare in Francia la situazione è al limite di rottura. Il popolo scemo crede che questi immigrati prima o poi se ne andranno e per questo non si scompone più di tanto. Il risveglio sarà brutto.,

    4. mago 27 novembre 2023

      "Andranno a letto con il nemico invasore adeguandosi alle sue leggi e crescendo i suoi figli, cosa che sta già avvenendo in massa in tutta l’Europa."

      roba da anfibi rossi..ma poi strilleranno ancora ?

    5. uomospeciale 27 novembre 2023

      E il bello è che parecchie donne saranno anche ben contente di mettersi con il beduino di turno.
      Moltissime soffrono di sindrome di Stoccolma più o meno latente.

    6. mago 27 novembre 2023

      mah non si vive di solo cannone ci vuole anche il burro....se li scordano gli sprizzini e le vacanze in sardegna o il fine settimana a Parigi con questi la vedo dura per le palestrate di turno.

    7. uomospeciale 27 novembre 2023

      Ti basti vedere com'è andata da noi con la prima ondata migratoria degli anni '90..
      Quasi tutti quelli che sbarcarono allora erano uomini puzzolenti, violenti, ignoranti come capre, e poveri in canna.
      Eppure non hanno avuto grosse difficoltà a riprodursi con le nostre emancipate viziate e pretenziose donne no?
      Quanti italiani figli di coppie miste ci sono già in italia?
      Quindi come vedi è il beduino brutale ignorante e violento che le attizza, invece del maschio occidentale civile, progressista, femminista e addomesticato, del quale parlano sempre e solo male.
      E lo avranno:
      Eccome se lo avranno... 😄

    8. mago 27 novembre 2023

      da noi nel profondo Nord il fenomeno non è accentuato Milano per noi e` Sud Italia per intenderci ma tanti sono anche brave persone vari sono seguite dai servizi sociali o sono al beneficio di assistenza...alla fine ma ieri al Supermercato ho notato che anche da noi il fenomeno sta prendendo piede.

    9. BrunoWald 27 novembre 2023

      Le regole del gioco le cambia chi comanda. Per comandare bisogna prendere il potere, cosa che evidentemente non avviene vincendo le elezioni, ma eliminando chi comandava prima.

      Se non sono in grado di prendere il potere, e dunque so in partenza che nel migliore dei casi sarò un burattino, non mi presento alle elezioni e non faccio promesse che non potrò mantenere. A meno di essere un individuo senza dignità come i vari Fini, La Russa, Meloni & C., disposti a baciare il posteriore a "chi ha in odio i popoli europeri", e rendersi complici della sostituzione etnica in atto, pur di carpire benefici e privilegi.

      L'unica cosa che merita questo sistema è un silenzio ostile. E anche in questo blog chiacchieriamo troppo, io per primo.

    10. BrunoWald 27 novembre 2023

      "Non ci sarà un grande scontro, ma solo una grande disfatta e una civiltà che scompare".

      Non ne sarei così sicuro.

      Intendiamoci, la tua analisi è valida e le tue previsioni assai fondate, ma gli eventi in questo mondo non sempre seguono i percorsi suggeriti dalla logica.

      Non tutti gli uomini sono come li hai descritti, e in certe situazioni ne bastano pochi decisi a reagire, non solo per fare molto male al nemico, ma anche per ispirare inattese reazioni nel branco apparentemente mansueto.

      Tieni presente che molti si comportano in un certo modo in virtù di una serie di circostanze che li obbligano ad essere "responsabili". È quando non si ha più nulla da perdere (o ci si incazza sul serio, che in definitiva è la stessa cosa...) che emerge la vera personalità di ognuno.

    11. maghi 27 novembre 2023

      nella mia zona solo le racchie coi soldi hanno l'onore di essere impalmate dal nero di turno. Mica scemi questi africani. Poi magari ci saranno anche quelli che si accontentano della depressa coi complessi d'inferiorità, tanto poi ci pensa l'assistenza sociale. Come diceva Troisi, credevo fosse amore, invece era un calesse.

    1. uomospeciale 27 novembre 2023

      Tanto ci penserano gli LGBTQ a difendere il territorio, la cultura e la società.☺️

    2. piero deola 27 novembre 2023

      Sì,col c...o.

    3. uomospeciale 27 novembre 2023

      Appunto:
      Li accoglieranno e riceveranno.
      Porti e frontiere sempre aperti... Come qualcos'altro😂

    4. Astronauta 27 novembre 2023

      Difenderanno a posteriori.

    5. Nonso 27 novembre 2023

      "Difendiamo, ma col tuo!"
      Punto chiava del pacchetto siculezza

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