ECCO: L'ITALIA E' NELLE MANI DI QUESTO QUA. AUGURI
A cura di
Davide
- pubblicato in data 10 luglio 2014 - 42 commenti - 1.073 visite
DI ANDREA SCANZI
facebook.com
Questo video ( clicca qui) è bellissimo: un saggio di conoscenza delle lingue straniere che fa impallidire Rutelli, ma non solo. Come ha scritto Mentecritica: "Quello che veramente sconvolge è l’assoluta insipienza tecnica dello speech, la totale vacuità dei contenuti, l’approssimazione terrificante dei concetti (..) La supercazzola in inglese, chiunque la faccia, non fa ridere perché, stranamente, gli stranieri la capiscono per quella che è: una stronzata. Una volta eravamo imbarazzati per l’egotismo priapico di Silvione. Da oggi, chi per lavoro è costretto a interfacciarsi con colleghi overseas, dovrà confrontarsi con la parabola di Meucci raccontata dall’unto del Signore 2.0 64 bit version".
Sempre Mentecritica (renzi-and-the-supercazzol-prematurated-with-dehating-to-the-right) ha sbobinato la parte in cui il Pacioccone Mannaro racconta la parabola di Antonio Meucci. Sognate tutti: "Meucci is a very good Italian (è ancora vivo?), but is “olzo” a terribol history, bicos meucci is the rial inventor of mo..telefon, I’m sorry with American people present here (risatina Madia) but olzo the congress of united states (con ditino professorale) in tu tausand (occhietti) tu, in tu tausend way I didn’t rimeber, recognizezed the founder the inventor of telefon is Antonio Meucci. Antonio Meucci is incredibol man (si sono messaggiati due minuti fa) forentaim, who worked in the tiater, the most ancient tiater in iurop, Teatro della Pergola (pronunciato alla perfezione), and he was a wolker and invented tth th the telefon to spiking about in the teater. A ginius. So, (agitazione convulsa) for fiù rison, he left Italy (beato lui) and he wasn’t ebol to ius the copirait, lessons, come si dice brevetto?, (Madia impassibile) laisens, in eiti seventy uan seventy tri (occhio al cielo Verdone like), I didn’t remebre esaclty the dei, so Bell arraived and in the History he uos the faunder and the inventor of the telefon".
Il video che vi propongo è uno dei tanti best of del renzismo inglese disponibili in Rete. Sono tutti, a loro modo, strepitosi.
Ecco: l'Italia è nelle mani di questi qua. Auguri. E soprattutto: "De-de-de-de-de...nau is de taim of de lancc".
(Un'ulteriore perla sono le risatine zelanti dei Gozi e Madia, come la Moretti che aveva annuito 128 volte a Renzi durante lo streaming con i 5 Stelle. In confronto Bondi era un dissidente di Berlusconi).
"E' una storia un po' complicata sulla quale e' inutile insistere ora, ma ti assicuro che per il momento, prendendo come "condizioni di lotta minime" quelle che tu poni, sono assolutamente d'accordo con te nel formare un fronte popolare comune con l'obbiettivo l'indipendenza e l'autodeterminazione dei nostri paesi a moneta nazionale. Dopo, possiamo anche darcele di santa ragione (dialetticamente s'intende) sulla questione del capitalismo."
D'accordo su questo, ma non vedo una risoluzione a breve termine, e a lungo termine ha detto qualcuno che saremo tutti morti (con i dovuti scongiuri), non ho capito bene in che cosa consista il tuo marxismo, se non sei convinto della lotta ad oltranza contro il capitale o con la dittatura del proletariato.
Sei un marxista un po' anomalo ... meglio così, dato che con i marxisti che ho conosciuto, in genere ho sempre litigato, dato che mi sembrano molto ideologizzati e poco propensi al dialogo: vedi gli tsiprioti.
Georgios10 luglio 2014
I più forti barano sulle regole da sempre. La politica e' l'arte del possibile. Non può essere diversamente, non si può avere una vera democrazia e lo sfruttamento allo stesso tempo.
Certo ognuno deve contribuire come può, ma è dificile non incavolarsi quando i più forti barano sulle regole, tutte le regole, anche quelle scritte con il sangue degli italiani, anche le regole sacre della Costituzione.
Di fronte a questo massacro sistematico dei diritti e della democrazia, con la sacrosanta benedizione del sovrano unico RE Giorgio, che dovrebbe invece essere garante della Costituzione, ci si sente assolutamente impotenti e disperati.
Hai visto che il M5S è stato demonizzato anche in Europa ed escluso dalle presidenze di Commissione. Pensa che io sono circondata da piddini, che non hanno capito assolutamente nulla di quello che sta succedendo: amici, parenti, conoscenti, colleghi ...
Non ne posso più! Ma il patto qual era?
Georgios10 luglio 2014
Il "non predicare" non si riferiva alle tue constatazioni, ma alla mia proposta. Spiegavo come intendo questo "aiutare" del quale avevo parlato.
Chiarito questo (cioè che sono una persona garbata!) la mia proposta e' "partecipare". Diffondere le proprie conoscenze e' partecipare. Ma, naturalmente, ci sono anche altri modi. Ognuno fa quello che può e che il proprio senso di interesse e dovere sociale gli dettano.
Per cui, nessuna polemica. Abbiamo firmato anche un patto se ricordi!
RosannaSpadini10 luglio 2014
Non mi sembra di aver "predicato", ma semplicemente "constatato", "analizzato" l'episodio.
Secondo quello che dici, come facciamo ad aiutare?
Io cerco di farlo diffondendo le mie conoscenze ...
atanasiuskircher10 luglio 2014
Tranquillo, che questi somari li conosco bene avendoceli purtroppo in famiglia; inghiottiranno tutto e voteranno di nuovo questo coglionazzo "perché sennò vince Berlusconi".
Georgios10 luglio 2014
Tutto da condividere (vedi anche quell'altro mio commento).
Solo che vorrei non insistessimo tanto a rivelare l'evidente ma tentassimo di "invertire la corrente". Per quel che ognuno di noi, ancora "sano di cultura" e di percezione politica, possa fare. Nel senso di aiutare, non di predicare naturalmente.
RosannaSpadini10 luglio 2014
Per di più Giornalettismo è un sito d'informazione piddino che più piddino non si può, dunque l'articolo sembra critico, in realtà è una falsa critica, funzionale al sistema, per cui simula una dialettica democratica, e distrae con gag da spettacolo d'avanguardia, nel momento in cui, il comico simpaticone che desta tante simpatiche risate, in realtà in Parlamento sta realizzando un vero e proprio massacro della Costituzione italiana e instaurando la "dittatura del premierato forte e della maggioranza".
Tra le risate degli italiani ...
RosannaSpadini10 luglio 2014
Non è importante, ripeto che Renzi conosca l'inglese, e i suoi spin doctor non hanno sbagliato assolutamente nulla, anzi ...
Dato che il pubblico degli elettori italiani corrisponde ad un pubblico di spettatori che ha una coscienza di un bambino di 11 anni, che ha conoscenze da licenza di scuola media il cittadino/elettore/consumatore/spettatore si diverte e si identifica in lui, quindi quello che noi consideriamo un fallimento mediatico è in realtà una prova di successo empatico di propaganda elettorale: l'elettore non vota la competenza del politico, o per il proprio interesse, vota per empatia, fedeltà, ideologia, appartenenza al proprio sistema di valori.
Vorrei essere quello che già sono !
RosannaSpadini10 luglio 2014
E' verissimo, infatti nella famosa crociata contro gli Albigesi del 1209 in Provenza, la violenza fondamentalista della Chiesa cattolica riuscì a spazzare via la lingua d'Oc, la cultura dei trovatori provenzali e a demolire un'intera civiltà.
Elimina la lingua di un popolo e avrai demolito la sua cultura, la sua coscienza, la sua civiltà.
Georgios10 luglio 2014
C'è un aspetto che non ho riportato nel mio commento di sotto.
Cioè, tutti questi ci devono mettere la faccia fregandosene (oltre che della propria dignità) della "umiliazione di un intero paese". Ce la devono mettere perché noi tutti dobbiamo abituarci al linguaggio ufficiale dell'impero.
Questo si vede non solo nei discorsi dei vari Renzi, ma in televisione, e anche nella lingua quotidiana. Qui in Grecia i giovani, vittime di un ventennio di un attacco senza precedenti contro la propria lingua, per la loro comunicazione quotidiana ormai usano 200-300 parole greche (molte delle quali sbagliate o distorte) e da 100 a 200 parole inglesi oppure inglesi "naturalizzate" greche.
Insomma Renzi (che come PM dovrebbe parlare soltanto l'italiano), non fa altro che minare (usando l'inglese) anche la credibilità della lingua (per cui anche della cultura) italiana.
C'è stato uno famoso che aveva detto: "Se vuoi rendere schiavo un popolo, privalo della sua lingua".
RosannaSpadini10 luglio 2014
Non è importante che Renzi conosca l'inglese, per esempio Letta o Monti lo conoscevano molto meglio, allora perché c'è lui a capo del governo italiano? Semplicemente perché è un burattino quaquaraquà eterodiretto dai soliti noti.
Per di più è un ottimo showman, e quindi funzionale al sistema politico della società dello spettacolo, abitata non più da cittadini, dotati di consapevolezza e conoscenza, ma da spettatori di quei reality show che continuamente ci vengono somministrati dal potere.
Le elezioni poi sono state taroccate, perché gli USA non potevano permettersi di perdere l'Italia, terra di confine tra occidente e oriente, protesa verso il Mediterraneo, che ospita 113 basi missilistiche americane, pronte ad un eventuale attacco contro l'oriente.
Ed ora stanno progettando la prossima "dittatura della maggioranza". Potrebbe parlare anche il turco, ma Renzi resterebbe premier, finché la barca va ...
Georgios10 luglio 2014
Da crepare dalle risate se la cosa non fosse cosi maledettamente seria. Un Alberto Sordi in grande vena circa la rappresentazione del ridicolo, solo che non era Sordi ma il ridicolo stesso.
Sono sempre molto comprensivo verso il "popolo" (incluso me stesso naturalmente) specie in periodi di crisi, quando e' sotto attacco, per varie ragioni che e' inutile ripetere qui. Ma ci sono dei limiti per dio. La cosa e' attualissima anche in Grecia.
Esiste anche la responsabilità popolare, il che vuol dire che quando uno vota una persona cosi, non e' che semplicemente gli sfugge il senso del ridicolo, ma che ci devono essere delle cose non proprio candide di sotto. Interessi? Egoismi? Servilità? Odio verso il proprio (masochismo sociale)?
Sono questi casi che tendono a dare ragione a chi ha detto che ogni popolo ha i governi che si merita. Io non concordo, ma ne prendo atto.
Tao10 luglio 2014
La figuraccia e i lazzi raccolti da Matteo Renzi per il suo buffissimo discorso in simil-inglese [www.vice.com] a Venezia non giungono a sorpresa, non è certo il primo politico italiano che si fa sfottere perché usa una lingua che non padroneggia. Così come non è la prima volta che i media rimbalzano la performance senza fare una piega per carità di patria, salvo poi riempire qualche rubrichetta con la raccolta di pernacchie e delle prese in giro che vengono dal «popolo della rete», perché tanto di politici in grado di scagliare la prima pietra ce ne sono pochini e, forse, anche perché «alla gente» risulterebbero portatori di un’insopportabile spocchia da professoroni.
C’è però da dire che le conseguenze di questi incidenti non si fermano ai nostri confini e che le figuracce di questo tipo si ripetono con una frequenza inquietante, anche quando non dovrebbero. Nel caso di Renzi ad esempio non si capisce come un tale «comunicatore» abbia potuto cadere e ricadere in un errore di metodo così banale, noto e discusso. E non si capisce nemmeno come nessuno tra quanti lo accompagnano e lo consigliano si sia sdraiato a terra per impedirglielo, visto che l’unica regola che sovrintende all’uso delle lingue straniere per un politico è quella di non usarle mai in pubblico se non si padroneggiano alla perfezione. È una regola che non ricorda nessuno, ma c’è un motivo se pochi politici nel resto del mondo non vi si attengono pedissequamente e non vanno oltre la pronuncia di qualche saluto o augurio di rito in lingua straniera a meno di non esservi costretti da circostanze inimmaginabili o di essersi preparati il discorso alla perfezione. Angela Merkel ad esempio vi si attiene, anche se è difficile pensare che possa parlare l’inglese peggio di un Sarkozy [www.youtube.com] o di altri colleghi ai quali è invece è capitato di dimenticarla e, inevitabilmente, di pentirsene subito.
Una regola semplice, da ricordare e da insegnare tra i fondamentali, tanto più che un Presidente del Consiglio ha ampia possibilità di farsi tradurre con precisione da professionisti tra i migliori. Non ha senso quindi avventurarsi alla cieca come ha fatto Renzi andando spavaldamente incontro allo sbeffeggio certo e inevitabile di fronte alle platee internazionali. Esito certo anche se si parla l’inglese o qualsiasi altra lingua molto meglio di quanto non sappia fare Renzi, che ormai ha dato ampia prova [www.youtube.com] di non essere capace di mettere insieme una frase corretta, figurarsi sostenere un discorso, o reggere il confronto con l’inglese di un Cameron accanto alternando il suo inglese e l’italiano nel tentativo di spiegare la politica italiana ai britannici. Vale per Renzi e vale per tutti, basterebbe tenerlo a mente per evitare in futuro pessime figure internazionali di questo tipo. La visibilità che Renzi ruba all’interprete non vale la candela e non vale l’umiliazione di un intero paese, esattamente come non la valevano analoghe uscite che a suo tempo videro protagonisti Berlusconi, Rutelli e altri, sarebbe meglio per tutti se qualcuno glielo spiegasse e che lui se ne convincesse.
Mitico. Come dire: Whadafuck! Rensi is da future wail wir stil livin in da past.
E fanculo anche l'esperanto. Non ne abbiamo più bisogno.
Simec10 luglio 2014
un governo fantoccio - un bamboccione col sorriso ebete che lecca il culo alla troika - i grillini che ci parlano pure, con quel fantoccio (sveglia grillini !!) - un paese di merda ormai allo sfascio che si regge su giornalisti servi e sbirri - una massa di sudditi cerebrolesi a cui va bene così - Rivoluzione oppure fuga da questo icubo chiamato italia. tertium non datur -
Bellerofon10 luglio 2014
La cosa più imbarazzante non è tanto l'egocentrismo patologico di questo
mentecatto, o il miserabile sfoggio di anglo-servilismo degno di
Alberto Sordi in "Un americano a Roma", quanto quell'incredibile
espressione da "ciclopico sforzo stitico" che ha stampata sul faccione.
Più fibre e meno finocchiona nella dieta, please...
Hamelin10 luglio 2014
Spero che quell 40% di somari che hanno ragliato alle elezioni con veemenza siano ora soddisfatti .
Aspetto la loro nuova esultanza sulla manovra ad autunno e sul futuro taglio delle pensioni .
RosannaSpadini 10 luglio 2014
"E' una storia un po' complicata sulla quale e' inutile insistere ora, ma ti assicuro che per il momento, prendendo come "condizioni di lotta minime" quelle che tu poni, sono assolutamente d'accordo con te nel formare un fronte popolare comune con l'obbiettivo l'indipendenza e l'autodeterminazione dei nostri paesi a moneta nazionale. Dopo, possiamo anche darcele di santa ragione (dialetticamente s'intende) sulla questione del capitalismo."
D'accordo su questo, ma non vedo una risoluzione a breve termine, e a lungo termine ha detto qualcuno che saremo tutti morti (con i dovuti scongiuri), non ho capito bene in che cosa consista il tuo marxismo, se non sei convinto della lotta ad oltranza contro il capitale o con la dittatura del proletariato.
Sei un marxista un po' anomalo ... meglio così, dato che con i marxisti che ho conosciuto, in genere ho sempre litigato, dato che mi sembrano molto ideologizzati e poco propensi al dialogo: vedi gli tsiprioti.